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Salvatore Cincotti



Stiamo costruendo un modernissimo impianto per la produzione di materie prime farmaceutiche di origine biotecnologica



farmaceutico. Da parte vostra, avete dovuto riformulate le strategie manageriali e produttive per far fronte a questa situazione? «In una congiuntura internazionale molto difficile, stiamo lavorando attivamente per cercare nuovi sbocchi di mercato, ma anche per diversificare le attività. Stiamo investendo per qualificare i nostri impianti per l'autorizzazione alla produzione da parte della FDA - Food and Drug Administration – americana, in modo da approdare nel mercato più importante al mondo per l'industria farmaceutica. Allo stesso modo stiamo stringendo anche rapporti con nuovi partner per poter mettere la nostra esperienza e il nostro know-how al servizio di nuovi settori, tra cui ad esempio quello della diagnostica». La diversificazione produttiva rappresenta quindi lo strumento migliore per poter rimanere competitivi su un mercato come quello farmaceutico. A questo proposito, su quali progetti di ricerca vi state concentrando attualmente? «Come accennato, proprio in un’ottica di diversificazione, abbiamo firmato a settembre dello scorso anno un accordo quadro con importanti realtà del settore, come l’Istituto di Ricerche Biogem e Geoslab. Sulla base di questo accordo Altergon Italia proporrà idee e progetti per nuovi prodotti, impegnandosi alla successiva industrializzazione e commercializzazione dei prodotti in questione. Biogem e Geoslab apporteranno invece il loro contributo nel filone della ricerca, sviluppando e fornendo ad Altergon software innovativi, da utilizzare per la bioinformatica o nella diagnostica, come pure strumenti di analisi pre-clinica delle materie prime da portare sul mercato. Penso, in particolare, ai nuovi prodotti biotecnologici e di bio-

18 mln

PREVISIONE È il valore del fatturato aziendale previsto per il 2011

logia molecolare. Si tratta di un nuovo traguardo per una realtà aziendale che, come Altergon, sta portando avanti un’importante battaglia per lo sviluppo del settore farmaceutico nel sud Italia». Qual è attualmente il core business dell’azienda? «A oggi il nostro core business è rappresentato dalla fabbricazione di cerotti medicati hydrogel, prodotti in conto terzi per primarie multinazionali farmaceutiche e distribuiti sui maggiori mercati mondiali. La tecnica di rilascio del cerotto, infatti, costituisce uno dei più innovativi metodi di cessione di principi attivi, poiché permette la somministrazione di sostanze farmacologiche senza gli effetti collaterali dei metodi tradizionali. Inoltre, fin dall’inizio dell’esperienza  CAMPANIA 2011 • DOSSIER • 109

Dossier Campania 10 2011  

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