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IMPRENDITORI DELL’ANNO

Più sostegno al manifatturiero Orgoglio del made in Italy nel mondo, il comparto calzaturiero sta affrontando una fase di profonda riorganizzazione. E necessita di maggior attenzione da parte delle istituzioni. L’analisi di Biagio Liccardo Guido Puopolo

l settore calzaturiero è comunemente riconosciuto come uno dei pilastri del “Sistema Moda” italiano, e rappresenta da sempre una delle realtà di maggior rilievo all’interno del quadro economico nazionale, grazie soprattutto alla sua spiccata vocazione all’export. Sono diverse, infatti, le regioni che ospitano distretti specializzati proprio nella produzione di calzature, conosciute e apprezzate in tutto mondo. Circa cinquecento aziende e oltre tremila addetti rappresentano il cuore pulsante dell’industria calzaturiera campana, che ha il suo centro nell’area aversana. Qui, nel secondo dopoguerra, al sistema di aziende già collaudato nel settore tessile si affiancarono infatti i primi calzaturifici a conduzione familiare, che ancora oggi costituiscono una fonte di straordinaria creatività e manualità. Profondo conoscitore di questo mondo è Biagio Liccardo, presidente della Sezione Calzature di Confindustria Caserta e amministratore unico della Liccardo Manufacture Srl, azienda specializzata nella realizzazione di calzature, in cui le antiche tecniche artigianali si fondono con i più moderni strumenti tecnologici. Sulla base della sua esperienza di imprenditore, e in virtù del suo ruolo all’interno di Confindustria Caserta qual è, secondo lei, lo stato di salute delle imprese campane e quali sono in particolare le cri-

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ticità maggiori con cui oggi devono confrontarsi le aziende del settore manifatturiero? «I dati oggettivi parlano chiaro. Sul piano della produzione, dell’export e, di conseguenza, dell’occupazione purtroppo a livello generale sta andando rafforzandosi il trend negativo fatto registrare a partire dal 2009. Tuttavia nonostante le enormi difficoltà, legate anche a una situazione economica di assoluta instabilità, l’intero comparto campano, grazie all’implementazione di un’efficace strategia operativa, è riuscito comunque a limi-

Dossier Campania 10 2011  

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