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FOCUS AVELLINO

Reti d’impresa per fronteggiare la crisi Bisogna trovare nuove soluzioni per affrontare la congiuntura economica negativa. Per questo la Camera di Commercio di Avellino ha posto in essere varie iniziative, Costantino Capone illustra le strategie necessarie per il rilancio Nicolò Mulas Marcello

er uscire dalla crisi occorre muoversi su più fronti. Tra essi quello della rete d’impresa e quello dell’internazionalizzazione: «Saranno erogati servizi – spiega Costantino Capone, presidente della Camera di Commercio di Avellino – di assistenza specialistica per incrementare l’efficacia dell’azione promozionale e assistere le imprese nel concretizzare accordi di collaborazione con partner esteri. La Camera di Commercio, inoltre, pone grande attenzione al processo di sburocratizzazione». In che misura le imprese locali hanno risentito della crisi economica? «Lo scenario socio-economico attuale è estremamente delicato per il territorio provinciale e per tutto il sistema economico; la crisi globale è più che mai in atto e sta provocando un impatto recessivo sul tessuto imprenditoriale irpino, fatto prevalentemente di piccole e medie imprese, con una forte prevalenza di ditte individuali a conduzione familiare. Per questo risulta più esposto agli effetti della congiuntura negativa. In provincia nel 2011 si evidenzia, rispetto al precedente anno, una flessione di circa il 3% dell’apparato imprenditoriale che conta attualmente 44mila imprese. Il fenomeno è dovuto sia a un significativo numero di chiusure aziendali (1.400 nei primi sei mesi dell’anno) sia a una frenata dell’avvio di nuove imprese (-2,8% rispetto allo scorso anno), scaturita dalla fase di acuto pessimismo che per-

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vade soprattutto il mondo giovanile». Quali sono i settori che hanno avvertito maggiormente gli effetti della crisi e in che modo hanno cercato di reagire? «Va evidenziato un forte calo dell’agricoltura, del commercio e del manifatturiero, con riferimento al comparto dell’automotive, mentre è positiva la performance delle imprese alimentari nell’export: ciò mette in risalto che le imprese irpine, hanno strategicamente migliorato la propria posizione sui mercati esteri, confermando l’Europa quale prima area geografica di riferimento con oltre il 60% del totale delle esportazioni. Nel complesso i segnali positivi per l’economia provinciale sono le importazioni con un aumento del 24%, e le esportazioni con un +4%, quest’ultime guidate dall’agroalimentare che rappresenta il 25% del totale».

A destra, Costantino Capone, presidente della Camera di Commercio di Avellino

Dossier Campania 10 2011  
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