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Xxxxxxx Xxxxxxxxxxx Adriano Giannola



In Campania e nell'area metropolitana di Napoli, che da sola copre i due terzi della popolazione, si è privilegiato un modello “autarchico”



Adriano Giannola, presidente di Svimez

dintorni, della sede legale e della direzione dell’Alenia: un eloquente annuncio del ridimensionamento prossimo del polo aerospaziale campano». Cosa ha di fatto compromesso la strategicità dell’impianto della politica regionale di sviluppo, e con quali ripercussioni? «Lo Stato non ha affatto garantito risorse coerenti per cofinanziare adeguatamente i progetti da realizzare con fondi europei né, soprattutto, ha garantito interventi con risorse in conto capitale: la previsione del 45% della spesa in conto capitale al Sud si confronta da anni con una quota di poco superiore al 30%; e per la spesa in conto corrente la quota è stata di norma inferiore di un 6% alla quota della dimensione demografico-territoriale del Mezzogiorno. Inoltre, in Campania, come nelle altre regioni, e in particolare nell’area metropolitana di Napoli, che da sola copre i due terzi della popolazione, si è privilegiato un modello “autarchico” a discapito dell’apertura ai mercati e alle relazioni di sistema». Quali sono i punti di forza del territorio sui cui investire? «L’ampio spettro di capitale umano disponibile, che ora emigra specie se di eccellenza; la capacità di produrre e applicare ricerca; queste sono potenzialità uniche in Italia per dar vita a un settore energetico, in primis quello della geotermia, che dovrebbe rappresentare qui come nelle altre re-

gioni del Sud la risposta strategica nazionale al vincolo del costo energetico che penalizza l’intero sistema produttivo italiano. Il “fronte del porto” della logistica potrebbe contare su un’industria armatoriale campana, e di Napoli in particolare, che non teme confronti per attrezzatura ed efficienza a livelli internazionali; altro punto di forza è rappresentato dall’industria delle costruzioni che, in carenza di una significativa domanda locale e della latitanza di opere infrastrutturali, si caratterizza a livello nazionale per la massima capacità di esportazione». Il quadro strategico nazionale come aiuterà la Campania, in tema di produttività, competitività e innovazione? «In termini di logistica, andrà attribuito un ruolo leader alla Campania e al Sud in generale, attraverso una politica nazionale (finora inesistente) degna della dimensione mediterranea della globalizzazione; bisogna sviluppare il settore dell’energia (rinnovabile e non) e dell’ambiente, che per la Campania significherebbe soprattutto esplorare a praticare la frontiera della geotermia. Tra gli altri settori s’inserisce l’agroindustria, i beni culturali e il turismo sostenibile, e la realizzazione del piano integrato delle acque di superficie e sotterranee per il distretto idrogeologico dell’Appennino meridionale che coinvolge su progetti di investimento ben identificati tutte le regioni del Mezzogiorno continentale». CAMPANIA 2011 • DOSSIER • 63

Dossier Campania 10 2011  

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