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Xxxxxxx Xxxxxxxxxxx Federico Frattasi

Contratti di sviluppo e nuove occasioni d’impresa A pochi giorni dall’entrata in vigore dei contratti di sviluppo, il nuovo strumento finanziario predisposto dal governo, sono già centinaia le domande pervenute. Secondo l’analisi di Federico Frattasi, responsabile di promozione e sviluppo di Invitalia, «è il Sud a fare la parte del leone» Paola Maruzzi

eppure in buona parte i contratti di sviluppo ripercorrono le linee guida tracciate dai contratti di programma e di localizzazione, quindi nascono per favorire l’attrazione di investimenti e la realizzazione di rilevanti progetti d’impresa, occorre soffermarsi sulle novità predisposte quest’anno. Da Invitalia, l’agenzia nazionale che si occupa di attuare la misura, il responsabile della promozione e dello sviluppo, Federico Frattasi, fa sapere che i programmi possono essere promossi da una o più imprese, sia italiane che straniere, di qualsiasi dimensione. Inoltre, possono avere a oggetto uno o più progetti d’investimento ed eventualmente progetti di ricerca industriale a prevalente sviluppo sperimentale. Tra i cambiamenti significativi c’è l’ampliamento dei settori di intervento: le agevolazioni finanziari potranno essere richieste non solo dal settore industriale, ma anche da chi opera nella filiera del turismo e del commercio, un passaggio innovativo accolto con entusiasmo dal ministro Michela Vittoria Brambilla. Passando poi alle modalità di presentazione

S

delle domande, Frattasi spiega che la svolta Federico Frattasi, «consiste soprattutto nella semplificazione responsabile Promozione e sviluppo delle procedure: Invitalia, unico soggetto at- di Invitalia tuatore della misura, potrà finanziare i progetti senza intermediari e senza attendere il Cipe». Tradotto in altri termini significa tempi più rapidi e snellimento burocratico. Oggi la cifra messa a disposizione è di 400 milioni, uno stanziamento «interamente coperto dai fondi del Pon ricerca e competitività. Si tratta, quindi, di risorse europee», ma la speranza è che non ci si fermi qui: come già successo con Termini Imerese «confidiamo in una risposta positiva anche da parte delle altre Regioni, soprattutto meridionali». Le Regioni, infatti, oltre a esprimere pareri in merito alla finanziabilità dei progetti, possono anche decidere di cofinanziarli, indicando gli strumenti da utilizzare. I contratti di sviluppo sono attivi da pochi giorni. A oggi quante domande sono pervenute e, facendo particolare riferimento al Sud, da quali regioni è arrivato il numero più consistente? «In soli quindici giorni dall’apertura dello  CAMPANIA 2011 • DOSSIER • 53

Dossier Campania 10 2011  

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