Page 31

Xxxxxxx Xxxxxxxxxxx Giancarlo Elia Valori



L’Italia ha bisogno di una logistica portuale moderna, che abbia adeguate aree retroportuali e di smistamento nell’entroterra

menti sono necessari per agganciare queste opportunità? «L’elemento in grado di agganciare queste opportunità è dato dal crescente ruolo della logistica moderna, in grado di aprire nuovi scenari geoeconomici e geostrategici. L’uso del web, che offre opportunità di globalizzazione virtuale e disponibilità di informazioni e contatti impensabili con tradizionali strumenti di marketing, ha spinto la competizione dei mercati nella necessità di ridimensionare la “logistica dell’abbondanza” per promuovere l’estensione dell’innovazione logistica. A questo innovativo sistema è oggi affidato il successo delle nuove strategie competitive». Quali sono le premesse necessarie affinché questa nuova logica competitiva possa rivelarsi vincente? «Lo sarà solo se si riesce a costruire



un modello operativo di sistema, capace di inserire il recinto portuale italiano nel tessuto economico complessivo, sia su scala nazionale che internazionale, allo scopo di poter sfruttare le opportunità offerte dalle nuove consolidate rotte dei traffici commerciali internazionali risultanti dal posizionamento del fulcro economico a Oriente, che darebbe al Mediterraneo le redini per giocare un ruolo di preminenza in qualità di snodo a livello globale». Quali sono gli ostacoli che la politica può porre alla cooperazione economica? «In Italia il sistema portuale, sebbene possa godere di una condizione di privilegio vista la propria collocazione fisica, ha registrato una progressiva perdita di attivismo in una prospettiva europea, dovuta sia a una bassa efficienza di

sistema che all’insufficiente fungibilità dei servizi di continuazione della rete ferroviaria. Più che altro, vista la crescita sbalorditiva degli hub di transhipment nelle nostre acque, e alla luce del fatto che nel Mediterraneo dal 2015 la domanda di container dei sistemi portuali è destinata a crescere maggiormente rispetto a quella dell’Europa settentrionale, è necessario attivare efficaci scelte sistemiche. E bisognerà farlo anche per non permettere ad altri paesi, come la Spagna, di trarne profitto a nostre spese, attraverso una logistica portuale moderna, che abbia adeguate aree retroportuali e di smistamento nell’entroterra, con efficienti piani regolatori portuali, unitamente a opere di ristrutturazione che permettano di rendere più profondi i fondali d’attracco». CAMPANIA 2011 • DOSSIER • 45

Dossier Campania 10 2011  
Dossier Campania 10 2011  

dossier campania

Advertisement