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NAUTICA

a circa 120 anni il Reale Yacht Club Canottieri Savoia persegue e insegna ai giovani gli ideali di onestà ed educazione civica nelle attività sportive. Un impegno sociale strettamente legato allo sport e, in particolare, a discipline come la vela e il canottaggio. Il circolo offre diversi corsi di formazione in questi sport, richiamando molti ragazzi napoletani mossi dalla passione per il mare, e ospita importanti regate internazionali. «La sezione vela – spiega Giuseppe Dalla Vecchia, presidente dello Yacht Club Savoia – ha decine di allievi e quella di canottaggio ne ha ancora di più con un centinaio di partecipanti ai corsi di iniziazione a questa disciplina». Il 2011 sta per concludersi possiamo stilare un bilancio delle attività del circolo Savoia? «Il bilancio dell’attività sociale è in crescita ogni anno per quel che concerne la rappresentanza della città di Napoli. Non abbiamo pertanto mai avuto flessioni in questo settore. Siamo particolarmente soddisfatti di essere considerati il salotto della città di Napoli». Avete in programma iniziative per promuovere le attività sportive del circolo?

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210 • DOSSIER • CAMPANIA 2011

Oltre un secolo di storia velistica Una tradizione per gli sport marittimi che continua da oltre un secolo. Il Reale Yacht Club Canottieri Savoia rappresenta un punto di riferimento per la formazione velistica napoletana. Il presidente Giuseppe Dalla Vecchia racconta la storia del circolo, le ultime iniziative e competizioni Nicolò Mulas Marcello

«Abbiamo mantenuto tutto ciò che era in programma per le grandi regate. A cominciare dalla regata internazionale Trofeo Marcello Campobasso, che ha ospitato a gennaio il maggior numero di nazioni partecipanti, ovvero 23. Essendo una regata a invito andiamo sempre in overbooking e quest’anno abbiamo dovuto dire di no a diversi aspiranti in quanto non eravamo in condizioni di poterli ospitare tutti. Per questo si rende sempre più

necessaria la realizzazione di una struttura che consenta al Circolo Savoia e alla vela napoletana di trovare una sistemazione per ospitare le grandi regate che oggi vedono un numero di partecipanti sempre superiore alle 150 unità. Tutti questi team arrivano a Napoli con numerosi mezzi di trasporto, come camper, carrelli e container e diventa difficile ospitarli tutti. Quindi se Napoli non vuole uscire dal giro internazionale della vela si deve dare

Dossier Campania 10 2011  

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