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Andrea Annunziata



Il nostro porto fa parte del circuito delle più importanti e prestigiose compagnie di navigazione

Sopra, Andrea Annunziata, presidente dell’Autorità portuale di Salerno

Da anni si parla di restyling infrastrutturale del porto firmato dalla matita d’eccezione di Zaha Hadid. A che punto siamo? «Per quel che riguarda la sontuosissima opera dell’architetto anglo-iracheno, a forma di una gigantesca ostrica fiore all’occhiello del Molo Manfredi, i lavori sono ormai quasi in chiusura: rappresenterà il nuovo terminal passeggeri e si appresta a ricevere le migliaia di crocieristi nel nostro porto». A breve termine quali adeguamenti tecnici dovrà con-



durre l’Autorità? «Il programma degli interventi infrastrutturali che riguardano l’intero porto commerciale da realizzare entro la fine del 2011 è fittissimo e impegnativo ma, al tempo stesso, realistico e concreto. I nuovi finanziamenti che arriveranno dall’Europa, per il tramite della Regione Campania, permetteranno di realizzare le opere necessarie a potenziare le infrastrutture, sicuramente grazie anche al fatto che il porto di Salerno ha dimostrato efficienza nella gestione, nonché la dovuta attenzione al tema della sicurezza e della tutela ambientale. I finanziamenti sono stati ottenuti anche grazie alla grande collaborazione con il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti». In termini di indotto e di occupazione che ruolo svolge il porto sull’economia locale? «Importantissimo è il ruolo che il porto ormai da anni svolge nello sviluppo dell’economia locale e nazionale e ciò sicuramente anche per merito della professionalità e capacità imprenditoriale degli operatori e dell'atmo-

sfera di armonia e pace sociale che regna tra tutti i protagonisti, sia privati che istituzionali, della realtà portuale salernitana. Nell’anno in corso, lo scalo salernitano si è riconfermato un porto di grande successo, con numeri da primato, per movimentazione merci e passeggeri rispetto allo spazio esistente. Inoltre, perfettamente inserito nella rete degli scambi commerciali europei, negli ultimi tempi stiamo guardando anche verso la sponda sud del Mediterraneo. Guardiamo avanti con tranquillità e fiducia, affinché i porti di Salerno e Napoli, inseriti direttamente e con non poche difficoltà nel contesto urbano, possano confidare, in tempi rapidi, in efficienti collegamenti con le aree interne. Sono proprio i territori dell’entroterra, infatti, che forniscono oggi garanzie per il futuro dei nostri porti e salvaguarderanno la sopravvivenza degli scali, garantendo altresì un’occupazione giovanile, oggi in forte crisi». CAMPANIA 2011 • DOSSIER • 199

Dossier Campania 10 2011  

dossier campania

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