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Salvatore Telese

Salvatore Telese, titolare della Editel Srl di Bellizzi (SA). Nelle altre immagini, i magazzini dell’azienda www.editelsrl.it

dovuto diversificare la gamma prodotti per far fronte alle nuove richieste di mercato che non erano più quelle dell’edilizia tradizionale». Come avete selezionato i prodotti da commercializzare ? «La scelta è avvenuta principalmente attraverso il recepimento delle richieste che quotidianamente ci pervenivano dalla clientela in merito a prodotti non ancora trattati. Ci siamo quindi specializzati, abbiamo acquisito informazioni, abbiamo contattato marchi e

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Oggi si lavora soprattutto su ristrutturazione e risanamento, così abbiamo esteso la nostra gamma includendo i prodotti destinati a queste attività

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aziende produttrici e ci siamo fatti consigliare dai loro rappresentanti». Dal punto di vista economico inizialmente è stato impegnativo questo ampliamento di gamma? «L’acquisizione dei primi stock è stata abbastanza gravosa, ma questi materiali hanno la caratteristica di possedere un elevato indice di rotazione di magazzino, così nel giro di due o tre mesi siamo tornati a regime compensando l’esborso iniziale. Ora possiamo dire che la strategia scelta sta pagando, come testimonia il fatto che siamo cresciuti in termini di fatturato dal 2009 al 2010 e nel 2011 ci stiamo mantenendo abbastanza stabili nonostante le problematiche che gravano sul settore». All’aggiornamento della gamma è corrisposta una diversificazione della clientela? «I nostri acquirenti sono soprattutto di imprese di costruzione, anche se circa il dieci per cento è composto da privati. Questo rapporto si è mantenuto stabile e ancora oggi abbiamo più a che fare con le imprese. Se prima esse si rivolgevano ad altri fornitori per l’acquisto di prodotti specifici, oggi sanno che anche per questo tipo di esigenze possono venire da noi. La convenienza è anche loro, poiché in questo modo evitano di doversi rifornire presso due o più depositi di-

versi. Ciò che è cambiato non è quindi la composizione dei clienti, ma il tipo di lavoro che essi stessi svolgono e conseguentemente i materiali e le attrezzature di cui necessitano». Anche le amministrazioni della vostra zona, attraverso il nuovo Piano Casa, si sono rese conto che è meglio puntare sulla ristrutturazione piuttosto che sulla nuova costruzione? «Sì e questo vorrei sottolinearlo. In particolare le istituzioni della zona di Bellizzi, dove lavoriamo noi, si sono rese conto di questa situazione e sono state pronte nel rispondere, oltre ad aver provveduto allo sviluppo della nuova area industriale, importante infrastruttura che nei prossimi due o tre anni favorirà la ripartenza dell’economia locale. Da parte dei comuni di Bellizzi e di quello limitrofo di Montecorvino Rovello abbiamo avuto un riscontro positivo per quanto riguarda la celerità dell’istruzione delle pratiche e del rilascio delle concessioni. Anche in materia di ristrutturazione hanno adottato specifiche delibere a riguardo. Questo esempio positivo a livello locale ci fa sperare che anche a livello nazionale la situazione possa migliorare, perché il settore dell’edilizia è trainante e alimenta un indotto enorme». CAMPANIA 2011 • DOSSIER • 185

Dossier Campania 10 2011  
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