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EDILIZIA

Il futuro dell’edilizia? Il prefabbricato Costruiti in cemento armato precompresso, i prefabbricati sono indicati sia per l’edilizia industriale che per quella civile, perché assicurano grande leggerezza e resistenza. L’analisi di Roberto Sampietro sullo sviluppo crescente del settore Emanuela Caruso

a prefabbricazione rappresenta da vari anni l’innovazione migliore che l’edilizia sia riuscita a immettere sul mercato. Questo nuovo metodo di costruzione, infatti, può vantare molti aspetti interessanti, tra cui la reale capacità di rispondere alle attuali esigenze di un mercato difficile e oscillante, ovvero ottime prestazioni, qualità e risparmio economico. Inoltre, al contrario dei sistemi tradizionali, quelli prefabbricati non presentano una grande necessità di manodopera, fattore che

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non farà altro che aumentare in modo graduale e continuo l’attenzione verso la prefabbricazione. Dall’inizio degli anni 60 la Lima Prefabbricati, situata a Flumeri e giunta ormai alla seconda generazione imprenditoriale, si impegna nel campo della prefabbricazione, offrendo un variegato ventaglio di soluzioni costruttive. «Il punto forte di questo settore – spiega Roberto Sampietro, titolare e amministratore della società – è la costante evoluzione tecnologica che spinge a nuovi investimenti in risorse umane e attrezzature».

In termini di realizzazione e utilizzo finale delle strutture, quali vantaggi apporta la prefabbricazione? «Rispetto ai sistemi costruttivi tradizionali la prefabbricazione industriale in cemento armato precompresso offre notevoli vantaggi. Tra questi: notevole velocità di realizzazione; economicità dei costi poiché il tutto è realizzato con sistemi industrializzati e maglie strutturali molto ampie; elevate resistenze al fuoco grazie alle proprietà di massa intrinseche del sistema costruttivo; sicurezza nei pro-

Dossier Campania 10 2011  

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