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Marino Tartaglia

7,2 mln EURO

Il fatturato con il quale la società Alto Sele ha chiuso il bilancio 2010

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mente, senza alcuna selezione. Se queste mutate condizioni hanno avuto un grosso impatto su una media-grande impresa come la nostra, mi chiedo cosa abbiano potuto significare per le realtà piccole». Su cosa occorre far leva per stimolare la crescita del settore? «Bisogna sostenere le piccole e medie imprese, aiutarle in primis economicamente». A contraddistinguervi è una forte propensione alla riconversione d’impresa e

La prospettiva di un’ulteriore espansione, per noi, include sempre la capacità di intraprendere nuove sfide

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alla flessibilità produttiva. Su quali mercati vorreste orientarvi? «L’attività commerciale è stata certamente per noi la più grande rivelazione in cui innestare il nostro spirito imprenditoriale. Attualmente è anche l’attività che ci permette le migliori performance in termini di redditività. È stato fondamentale però anche l’essere riusciti a integrarla all’attività originaria di servizi di trasporto per l’edilizia pesante, con la quale abbiamo dato al mercato la prova della nostra efficienza e puntualità. La pro-

spettiva di un’ulteriore espansione, per noi, significa mostrarsi flessibili per intraprendere nuove sfide, ma nel sceglierle conta molto la domanda contingente. Il nostro atteggiamento è di totale apertura, ciò che fa scattare l’investimento è l’intuizione di una buona opportunità». Quali aspettative ripone sul futuro della sua società? «Per il futuro siamo pronti ad affrontare le sfide che ci porrà il mercato. È in questo che un’azienda si distingue. Tutti i giorni riceviamo gli stimoli per continuare a crescere, migliorandoci». CAMPANIA 2011 • DOSSIER • 177

Dossier Campania 10 2011  

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