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Nunziante Coraggio



È necessario rilanciare l’edilizia popolare in Campania, un terreno sul quale la Regione ha cominciato a muoversi nella giusta direzione

che opera a stretto contatto con le istituzioni, sono fondamentali nell’ambito dell’azione di rilancio del settore per rendere esigibili le sue potenzialità sull’occupazione, sulle imprese, sui volumi di lavoro. Non è pensabile uno sviluppo che tolleri infiltrazioni criminali, corruzioni, evasioni fiscali, lavoro nero e grigio, forme di illegalità contrattuali, concorrenza sleale, forme di caporalato, tutti fattori di cui avvertiamo l’inquietante presenza nel settore edile e nel suo indotto». Tra le criticità che bloccano il mercato degli appalti in Italia si registra uno scarso livello concorrenziale, eccessiva litigiosità dei soggetti coinvolti, sproporzionata durata del-

l’esecuzione dei contratti e un frequente e immotivato ricorso a varianti che provocano un sensibile aumento dei costi contrattuali. Tali criticità si ritrovano anche nel mercato regionale degli appalti? «Da anni denunciamo il malcostume delle gare con massimo ribasso, che portano spesso le amministrazioni a raggiungere l’illusorio obiettivo di ottenere opere pubbliche a prezzi che non hanno né senso né logica. In questi casi si sviluppa una falsa concorrenza fra le aziende che partecipano alla gara: da un lato le imprese sane, in regola con tutti gli adempimenti, che non s’azzardano a proporre prezzi di cui già conoscono l’assurdità; dall’altro le imprese av-



venturiere, che s’affidano a procedure approssimative, lesinano sulla sicurezza dei cantieri, adoperano manodopera in nero e solo in questo modo possono riuscire a rientrare nelle somme con le quali hanno formulato l’offerta vincente al ribasso. Poi, nel mezzo, ci sono quelle situazioni in cui imprese in regola fanno l’impossibile per contenere i prezzi, si aggiudicano la gara, ma si trovano ulteriormente penalizzate da procedure e da tempistiche che s’allungano a dismisura rispetto ai programmi, provocando la conseguente lievitazioni dei costi. Per non parlare di quelle situazioni progettuali che aderiscono alle specifiche dell’appalto, ma poi, alla pratica 

CAMPANIA 2011 • DOSSIER • 171

Dossier Campania 10 2011  

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