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APPALTI

I ritardi nei pagamenti penalizzano il mercato Sono tante le imprese edili che denunciano il ritardo di pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni e accanto a questo c’è una restrizione nella concessione al credito da parte delle banche. Il presidente Nunziante Coraggio spiega cosa rende vulnerabili le imprese edili campane Renata Gualtieri

risultati dell’indagine, presentati nell’Osservatorio congiunturale sull’industria delle costruzioni (giugno 2011), sottolineano che continua la dinamica di forte aumento dei tempi di pagamento della Pubblica amministrazione, in atto da più di 3 anni. Le sole imprese associate all’Ance Campania denunciano il ritardo di pagamenti di crediti scaduti da parte delle pubbliche amministrazioni di oltre 300 milioni di Euro e il blocco dei lavori per opere pubbliche già in corso di realizzazione per un ammontare di quasi 600 milioni di euro. «Praticamente, qualunque impresa abbia realizzato lavori pubblici è in gravissima sofferenza, tranne l’isola felice dei comuni con meno di 5.000 abitanti perché più precisi nei pagamenti in quanto svincolati dal patto di stabilità – precisa il presidente Ance Campania Nunziante Coraggio –. Agli effetti negativi dei ritardi nei pagamenti che arrivano anche a superare i due anni, si somma

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Il presidente Ance Campania Nunziante Coraggio

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l’indisponibilità delle banche a scontare fatture emesse verso creditori come alcuni enti pubblici tra i quali la Regione Campania, ritenuti non affidabili». Una ricerca che Ance ha svolto presso le imprese associate rileva inoltre che alle problematiche segnalate si aggiunge una generale restrizione nella concessione del credito alle imprese di costruzioni a fronte di un aumento delle esigenze di credito. Quale rilevanza hanno gli appalti pubblici in regione? «La maggior parte del mercato delle costruzioni in Campania è determinata dalle commesse pubbliche. Questa condizione rende le nostre imprese particolarmente vulnerabili in questo momento poiché i mancati pagamenti da parte delle stazioni appaltanti pubbliche determinano uno stato di difficoltà che, in un numero crescente di casi, sta diventando un vero collasso finanziario. In queste condizioni, con il sistema bancario sempre meno propenso a erogare credito, diventa pratica-

mente impossibile anche rivolgersi al mercato privato, nei confronti del quale occorrono capacità d’investimento e disponibilità di capitale di rischio. A questo si aggiunga che le nuove linee d’intervento pubblico si concentrano sulle grandi opere infrastrutturali, che determineranno appalti di grande caratura, a misura di aziende di rilevanti dimensioni, lasciando ai margini le nostre imprese, tutte di dimensione medio-piccola». Legalità e rispetto delle regole nel mercato degli appalti. Come vengono assicurati da Ance Campania? «Sono temi di grande attualità, soprattutto oggi. Adesso che le nostre imprese, in regola sotto tutti i punti, sono messe in ginocchio dalle situazioni di cui abbiamo appena parlato, si aprono grandi squarci attraverso i quali il mercato può diventare preda di soggetti che non hanno problemi finanziari, e non ne hanno perché non hanno le costruzioni come attività principale. Ecco perché la vigilanza e la presenza del sistema Ance,

Dossier Campania 10 2011  

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