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APPALTI

n Campania, storicamente, gli appalti pubblici hanno sempre avuto un notevole peso, facendo da leva per lo sviluppo economico della regione. Solo per l’anno 2010, il valore dei bandi per i lavori che hanno riguardato il territorio della provincia di Napoli è pari ad una cifra di circa 593 milioni di euro, cui vanno aggiunti oltre 677 milioni di euro dei bandi per servizi e 580 milioni di quelli per le forniture. Edoardo Cosenza indica le azioni della Regione in materia di appalti. Ritardo nei pagamenti dei lavori pubblici. Come possono le imprese recuperare i loro crediti nei tempi stabiliti? «I ritardi sono dovuti a una scellerata gestione del passato che ha causato un mancato rispetto del patto di stabilità. Siamo coscienti delle difficoltà che vivono le imprese poiché abbiamo attivato una cabina di regia e un gruppo di lavoro interassessorile che sta effettuando una ricognizione del

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Gare pubbliche: tra trasparenza e legalità La recente approvazione del prezzario rappresenta una valida soluzione per arginare fenomeni di illegalità ed è un impegno assunto dall’assessore regionale ai Lavori pubblici Edoardo Cosenza a tutela del settore edile, per garantire la corretta esecuzione dei lavori e la serietà delle imprese Renata Gualtieri debito, al fine di quantificarlo. In base alla cifra complessiva che ne deriverà, attueremo le azioni necessarie, assegnando priorità ai casi che derivano da gare pubbliche. I ritardi però non sono enormi: si stanno pagando ora i decreti approvati dall’ente nel mese di giugno». L’approvazione del prezzario è una valida soluzione per arginare fenomeni di illegalità? «Il prezzario costituisce certezza rispetto al valore dell’appalto e alla corretta esecuzione dei lavori: sui prezzi adeguati attraverso una recente delibera di giunta, le imprese possono lavorare con serietà e rispettare la qualità dei materiali e i canoni di legge anche, ad esempio, in materia di sicurezza sul lavoro. Il prezzario, inoltre, introduce una novità in relazione allo smaltimento dei rifiuti speciali, che stava bloccando molti appalti: sarà il progettista, o comunque la ditta che esegue i lavori, a dover verificare la natura esatta del rifiuto

che deriverà dall’opera stessa e a doverne garantire il corretto smaltimento; verranno rimborsate solo le spese vive opportunamente dimostrate». Con quali altre misure vengono garantite trasparenza e sicurezza negli appalti pubblici? «La Regione Campania è la prima amministrazione d’Italia ad aver approvato il Regolamento di attuazione della legge 3 del 2007, in vigore dal 13 aprile del 2010, e attivato la Consulta degli appalti, la cui funzione è quella di assistenza e consulenza alle aree generali di coordinamento regionale per l’uniformità delle procedure in tema di appalti ed esprime pareri obbligatori per gli appalti pubblici di lavori di importo pari o superiore a 5 milioni di euro. Proprio per garantire trasparenza è stato istituito l’osservatorio regionale Sitar, Sistema informativo telematico appalti regione Campania, per la pubblicazione di tutti gli eventi relativi agli appalti. In

Dossier Campania 10 2011  

dossier campania

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