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Albertino Macchi

❝ hanno un po’ rallentato. Però il nostro settore ha subito meno di altri il rallentamento economico. L’importante comunque è razionalizzare, dato che oggi vendiamo impianti agli stessi prezzi di quattro, cinque anni fa abbiamo abbassato il costo di produzione e alzato la produttività». Investire in ricerca e sviluppo è fondamentale per rispondere prontamente alle esigenze del mercato. «Essere costantemente aggiornati è fondamentale e lo si fa attraverso fiere, riviste specializzate e seguendo gli sviluppi delle aziende più grandi della nostra che possono permettersi di investire cifre importanti nella ricerca. I cambiamenti che mettiamo in atto vengono sempre fatti su piccola scala all’inizio, se poi portano ai risultati sperati vengono estesi ai grossi impianti». Innovazione tecnologica dunque, ma non solo. «L’aspetto più importante è l’informazione e la comunicazione fra azienda e cliente, per procedere tutti nella stessa direzione e ottenere il miglior risultato possibile». Il mercato è mutevole. «In passato ci siamo rivolti un po’ a tutti i settori, oggi ci siamo specializzati nei settori della meccanica, della chimica, della gomma e della plastica». Bimac realizza impianti di movimentazione e trasporto, volti a ottimizzare la tempistica e la resa del ciclo produttivo.

L’importante è razionalizzare, dato che vendiamo impianti agli stessi prezzi di sei anni fa abbiamo alzato la produttività

L’azienda costruisce sia piccoli allestimenti che impianti complessi. «Il tutto dipende dalle richieste del cliente – prosegue Albertino Macchi –. A livello economico l’impianto più grande che abbiamo costruito è costato circa 500.000 euro. L’impianto medio si aggira sui 30-40.000 euro. A livello di dimensione un impianto medio si sviluppa su un’area di quindici metri di lunghezza e quattro metri di larghezza. Gli impianti più grossi, invece, occupano aree lunghe cento metri e larghe cinquanta. Lo scorso anno abbiamo realizzato in Inghilterra, in una grossa acciaieria, un impianto davvero mastodontico». Abbiamo chiesto ad Albertino Macchi quali sono le prospettive per il 2013. «L’obiettivo è quello di aumentare la produzione degli impianti e di conseguenza del fatturato. Credo che nel 2013 dovremmo riuscire a mantenere la nostra posizione, anche se purtroppo dipendiamo dai mercati stranieri vista la staticità di quello italiano. Bisogna riposizionarsi alla ricerca di mercati attivi». LOMBARDIA 2012 • DOSSIER • 85

DLombardia122012  
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