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Alberto Draghi

Operiamo in Italia per il 70 per cento e all’estero per il restante 30, in particolare in tutta Europa e Usa

pistica può creare danni enormi. Nello svolgimento delle attività si rischiano sempre contrattempi, varianti, errori e ritardi che solo una struttura preparata e flessibile può affrontare, gestire in tempo reale e superare brillantemente». A quali segmenti di mercato vi rivolgete? «Con un pacchetto di 1200 clienti, realizziamo spazi di lavoro per ogni settore. Non ci limitiamo ai soli uffici, spaziamo dagli ospedali agli show-room. Progettiamo e mettiamo a punto la totalità degli allestimenti interni. Il settore medicale e quello bancario rappresentano gli ambiti dai quali riceviamo le migliori risposte. Nel nostro carnet ci onoriamo di annoverare la clinica “Mater Domini” di Castellanza, da noi seguita alcuni anni fa nella quasi totalità della realizzazione. Operiamo in Italia per il 70 per cento e all’estero per il restante

30, in particolare in tutta Europa e Usa. In questo momento ci stiamo occupando della realizzazione dei nuovi uffici della Lavazza a New York». Attualmente quali sono i numeri nel settore del contractor uffici? «L’anno in corso si è rivelato abbastanza deludente. L’aspetto più grave è rappresentato dalla diminuzione dei prezzi delle nostre realizzazioni con la conseguente riduzione dei ricavi . Produciamo un servizio di qualità e per restare sul mercato abbiamo dovuto apportare sconti. Fortunatamente l’esperienza pluriennale nel settore non ci ha fatto cambiare pelle e ci ha permesso di autofinanziarci senza problemi anche in questo periodo difficile». A questo proposito, quali strategie commerciali avete messo in atto? «Cerchiamo prima di tutto clienti affidabili. Inoltre ci

stiamo organizzando in modo da allargare ulteriormente il nostro raggio d’azione. Pur rimanendo sempre nell’ambito del contractor, ci proponiamo con partners selezionati anche come realizzatori di impianti, includendo nuove attività. La costante mancanza di tempo da parte dei clienti li porta spesso a rivolgersi a quelle imprese che forniscono un’ampia gamma di servizi in modo da non doverli richiedere a ditte diverse ma a un unico interlocutore» . In che modo vi concentrate sulla fidelizzazione? «I 30 anni di esperienza ci hanno portati a concentrare le nostre forze sulla clientela. Il 70 per cento del nostro fatturato è composto da clienti che continuano a rivolgersi a noi perché soddisfatti. I nuovi compratori rappresentano il 30 per cento. Oggi giungere alla firma dell’accordo commerciale è diventata una sfida. Il contratto è una promessa nei confronti del cliente, che ripone in noi la sua fiducia. La fidelizzazione coinvolge anche il fornitore, rappresentato nel nostro caso da produttori leader di settore e tecnici specializzati che abbiamo collaudato e selezionato nel tempo».

A sinistra, cantiere di una struttura lavorativa. Nella pagina precedente, dettaglio di ufficio realizzato per la De Tomi srl di Varese e l’amministratore di Officenter di Gallarate (VA), Alberto Draghi www.officenter.it

LOMBARDIA 2012 • DOSSIER • 265

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