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Marco Brembilla

di vista dei costi d’esercizio». Tra le specializzazioni dell’impresa bergamasca c’è la riqualificazione energetica degli edifici. Una possibile direzione da imboccare per superare lo stallo dell’edilizia. «Noi la riteniamo fondamentale per superare il momento e rilanciare il settore. Il patrimonio immobiliare esistente, soprattutto quello dei centri storici dei piccoli paesi (che generalmente non è paragonabile a quello delle grandi città dal punto di vista dell’appetibilità immobiliare), spesso versa in uno stato di semi-abbandono. La riqualificazione del suddetto patrimonio, contribuirà a migliorare la qualità della vita di chi ci abita, ridurre il dispendio energetico (per cui economico) per il proprio funzionamento. La sistemazione del “vecchio”, oltre che a impedire che venga ulteriormente “consumato” altro territorio agricolo, produrrà anche una maggiore in-

tegrazione della popolazione sia sotto il profilo dell’immigrazione che intergenerazionale. Oltre a consumare territorio “verde”, l’edificazione in zone esterne al centro abitato comporta anche la realizzazione di nuove infrastrutture (strade, fognature, parcheggi, impianti) che nei centri storici esistono già. Inoltre, in mancanza di accesso al credito per acquisto di nuove case, le persone si orientano verso la sistemazione e/o miglioramento dell’efficienza della propria abitazione». Tutto ciò potrà realizzarsi solo con un intervento decisivo dei Comuni. «L’organizzazione e la pianificazione delle nostre città del futuro non può essere demandato alla buona volontà (o alla fortuna) degli operatori del settore, ma deve passare per regole chiare che semplifichino l’acquisizione d’immobili pluri-frazionati, la riqualificazione dal punto di vista ener-

getico e strutturale (secondo noi bisogna puntare su costruzioni antisismiche) dei nostri centri storici, anche dal punto di vista burocratico». L’impresa bergamasca ha ben chiari gli obiettivi per questo 2012 di difficoltà. «Gli investimenti programmati nel breve-medio periodo – conclude Brembilla – sono condizionati dall’acquisizione di nuove commesse. Il nostro obiettivo è quello di mantenere il più possibile quote di mercato in previsione di una ripresa che, anche se adesso appare lontana, deve essere “agganciata” al momento opportuno». LOMBARDIA 2012 • DOSSIER • 243

DLombardia122012