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Giorgio Angelucci

MAGGIORE LIQUIDITÀ PER I CONSUMATORI Il governo deve favorire la circolazione del denaro nelle tasche degli italiani. Solo così, secondo Giorgio Angelucci, si intensificano i consumi interni. «Oggi i commercianti varesini sperano di mantenere i livelli di vendita già bassi del dicembre 2011» Elisa Fiocchi

econdo una ricerca condotta da Sistema Moda Italia, il settore tessilemoda lombardo chiuderà il 2012 con un fatturato in calo del 4,4 per cento, a 50,5 miliardi di euro. Stesso andamento per i dati varesini rilevati nel terzo trimestre del 2012, in linea con le proiezioni regionali che indicano un crollo dell’artigianato e una maggiore resistenza del commercio estero. I trasporti (+7,4 per cento), l’alimentare (+6,8 per cento) e Il comparto legno (+4,2 per cento) si mantengono allo stato attuale veri motori dell’economia locale, mentre sono apparsi in calo il settore siderurgico e quello tessile. Quest’ultimo, in particolare, ha pagato più di altri il prezzo del-

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la crisi economica internazionale con una contrazione nei flussi di export pari al 3,3 per cento e delle importazioni del 18,1. «Il provvedimento più importante per aumentare i consumi lo ha a disposizione il governo, detassando le tredicesime e quindi mettendo in tasca degli italiani più soldi» sostiene Giorgio Angelucci, presidente di Uniascom Varese. «Ma so benissimo che questo non avverrà». Entro la fine dell’anno, tuttavia, le previsioni degli imprenditori migliorano leggermente rispetto alle dichiarazioni del precedente trimestre: il 42 per cento degli intervistati stima ancora una flessione dei livelli produttivi, il 31 per cento attende un incremento e il 27 una stabilizzazione.

Quali sono i fattori scatenanti della crisi varesina che stanno intaccando le abitudini di spesa della fascia media? «Sono principalmente due gli elementi che creano l’attuale crisi dei consumi. Il primo è da individuare nella reale riduzione del reddito pro capite delle famiglie del ceto medio; il secondo fattore è certamente il clima negativo percepito per quella parte di pubblico che realmente ha mantenuto invariati i livelli di reddito ma che è diventato estremamente prudente». Come giudica il calo delle vendite nel settore tessile e quali provvedimenti mirati si rendono ora necessari? «Il settore tessile è quello che forse sta pagando più di tutti 

Giorgio Angelucci, presidente di Uniascom Varese

LOMBARDIA 2012 • DOSSIER • 193

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