Page 137

Riccardo Rota

continua innovazione. A noi le idee hanno cambiato la vita: grazie a intuizioni come le prime “buste con foratura” Ercole e Atla, per esempio. E così crediamo sia importante valorizzare la creatività dei ragazzi. A sostegno di ciò, accoglieremo in azienda le classi per le visite didattiche e, al termine del progetto, premieremo i migliori elaborati con strumenti utili all’apprendimento, proprio in un momento in cui la scuola non gode di molte risorse». A proposito di idee: come vi collocate all’interno del settore in cui operate? «Oggi più che mai in questo settore è necessario modernizzare i flussi di business. Per questo stiamo investendo molto sulla comunicazione e puntiamo sull’innovazione e sulla creatività, anche nel modo di presentare e promuovere i nostri prodotti. Abbiamo già da tempo informatizzato tutti i passaggi: a partire dalla logistica fino ad arrivare alla produzione, è tutto interfacciato e comunicante in maniera completamente dinamica. Dalla logistica parte l'ordine a cascata in tutti i settori della lavorazione: richiesta semilavorati, impegni macchina, richieste di produzione, fino ad arrivare all'approvvigionamento della materia prima. Tutto completamente automatico». In che modo riuscite a mantenere costante l’innovazione dei vostri prodotti e quali sono gli articoli più richiesti? «A partire dalle idee creiamo un prodotto e poi studiamo internamente la macchina giusta per produrlo. Il nostro core-business è l’archiviazione e le nostre soluzioni sono pensate per poter semplificare queste operazioni. Fra gli articoli più gettonati vi è la nostra Big, la scatola portaprogetti in materiale colpan (cartone rivestito in Pvc), unica per diversi motivi: capienza, portata, resistenza e comodamente trasportabile grazie alla sua maniglia. Molto richiesti sono anche i portalistini e i raccoglitori ad anelli, come altri prodotti per la scuola, articoli che coniugano funzionalità ed estetica. Prodotti realizzati in Italia, con macchinari costruiti all’interno della no-

Oltre a utilizzare solo materiali sicuri come il polipropilene, siamo facciamo uso nei prodotti in Pcv, di componenti chimici a tossicità nulla

stra azienda, dove sviluppiamo direttamente le tecnologie». In che modo operate in ambito ecosostenibile? «Da quasi tre anni ci avvaliamo di un impianto fotovoltaico con cui soddisfiamo il 70 per cento del nostro fabbisogno energetico, mentre da anni abbiamo azzerato le emissioni atmosferiche. Inoltre facciamo uso di materiali biocompatibili, generando prodotti in gran parte riciclabili. Ogni scarto di produzione in Pvc, polipropilene, carta, cartone e parti metalliche viene interamente riciclato per la produzione di manufatti per l’agricoltura, l’edilizia e l’industria. Oltre a utilizzare solo materiali sicuri come il polipropilene, siamo il primo brand del settore a fare uso, nei suoi prodotti in Pcv, di componenti chimici a tossicità nulla, in linea con la Reach. Infine ancora prima che le normative stabilissero parametri e termini per lo smaltimento dell’amianto, i tetti dei nostri stabilimenti sono stati bonificati con l’utilizzo di materiali tecnologicamente avanzati». Quali obiettivi avete per il futuro? «Per una scelta interna, i nostri mercati di riferimento sono quelli tradizionali, ma ora intendiamo espanderci alla grande distribuzione e ampliare la rete vendita all’estero». LOMBARDIA 2012 • DOSSIER • 159

DLombardia122012  
Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you