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Carlo Allegrini

❝ stagnante, prima di tutto, perché siamo all’inizio della stagione e il mercato vuole capire la moda, quindi le linee guida su cui impostare il lavoro: anche se c’è già un’idea di massima, si parte a fine anno con un’idea più precisa. Le previsioni nel nostro settore sono davvero molto difficili». Sulle condizioni attuali il direttore della Valeri non ha dubbi. «La contrazione è dovuta alla mancanza di liquidità, che causa la mancanza di consumi, insomma è tutto legato ai soliti problemi. Se il consumo frena, chi produce cerca di fare l’essenziale e a volte rischia il meno possibile e cerca di andare sul sicuro e magari aspetta l’ultimo momento per capire dove sta andando la moda, perché arrischiarsi di mettere sul mercato una certa linea moda che poi non si rivela quella giusta può portare a un “bagno di sangue”. Una volta si osava di più». Ciò nonostante la Stamperia Valeri è riuscita a distinguersi. «Noi siamo contoterzisti: se i nostri clienti non hanno un buon mercato o le ditte chiudono, noi automaticamente perdiamo, siamo legati a doppio filo al destino commerciale dei clienti. Nonostante il calo del periodo, in questi ultimi due anni abbiamo fatto dei disegni abbastanza particolari con stampa tradizionale

Nell’ultimo periodo abbiamo realizzato disegni particolari, da stampa digitale, con il metodo tradizionale: abbassando i costi e aumentando la velocità

rotativa, creando dei disegni fatti di solito con la stampa digitale. Realizzandoli tradizionalmente i costi si sono abbassati rispetto allo standard della stampa digitale, che ha possibilità notevolmente superiori, ma difetta per costi e velocità di produzione». Ma le possibilità offerte dalla nuova tecnologia, per quanto più dispendiosa in termini di prezzi e tempo, hanno comunque interessato l’azienda. «Stiamo facendo degli investimenti per avere un settore anche per la stampa digitale: a breve ci consegneranno due nuove macchine. In più quest’anno siamo partiti investendo sulla tintoria jet per i poliesteri, quindi abbiamo ampliato la nostra tintoria con due nuove macchine. L’anno prossimo, infine, dovremmo installare un impianto di cogenerazione a gas metano per il risparmio energetico, in modo da generare autonomamente l’energia elettrica e termica, sperando di risparmiare, un 20 per cento, ma l’ammortamento dell’investimento si avrà solo dopo circa sei anni». LOMBARDIA 2012 • DOSSIER • 157

DLombardia122012  
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