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MODELLI D’IMPRESA

Il tessile lombardo non smette di investire n trend negativo con punte del quattro per cento in meno. Il calo del tessile, uno dei comparti in cui l’Italia continua ad avere un ruolo decisivo a livello mondiale, non mostra segni d’arresto. Tutt’altro. A rendere la situazione ancora più allarmante, è arrivata da poco la notizia del dietrofront per la regolamentazione del “made in” da parte della Ue. Un segnale che di certo non aiuta il mercato a un’inversione di rotta, così le previsioni per il prossimo anno rimangono negative. Tutto questo genera massima prudenza negli operatori economici, instaurando così il circolo vizioso che porta alla paralisi. Ma non sono poche le aziende a seguire il consiglio dei molti analisti che incitano verso nuovi investimenti, soprattutto in Lombardia. La Stamperia Valeri Spa di Olgiate Olona (VA), è una società che non si è lasciata impressionare e ha continuato a rinno-

U

La Stamperia Valeri ha sede a Olgiate Olona (VA) stamperiavaleri@tin.it

156 • DOSSIER • LOMBARDIA 2012

Il made in Italy soffre e le ultime notizie dal mondo politico peggiorano la situazione. La Stamperia Valeri Spa porta l’esempio di un’imprenditoria coraggiosa, che non si rassegna alla prudenza e cerca comunque il massimo livello di qualità Renato Ferretti

vare l’attività, lo prova il fatto di aver effettuato ultimamente più di un investimento, cruciali per il completamento del servizio proposto ai loro clienti. La Valeri, da più di un ventennio sotto la spinta del suo fondatore Signor Carlo Zibetti, coadiuvato oggi dai suoi figli, si occupa di stampare e tingere i tessuti per conto terzi. Processo produttivo che si sviluppa dall’articolo grezzo o semilavorato, al prodotto finito pronto per la confezione. «Quest’anno avremo una piccola contrazione – ammette il direttore Carlo Allegrini – per l’aumento dei costi, soprattutto quelli energetici. Inoltre il fatturato, che nel 2011 si aggirava intorno ai dodici/tredici milioni, si abbasserà un po’ alla fine del 2012. Comunque capendo perfettamente il periodo, per noi era indispensabile seguire l’innovazione tecnologica». Il settore tessile è sempre stato “scomodo”, se si tiene conto della forte stagionalità, che determina picchi secondo i periodi. «Specialmente noi che facciamo pronto moda – dice Allegrini –, lavoriamo molto meno all’inizio della stagione. Adesso, per esempio, stiamo facendo tutti i campionari per la prossima primavera-estate e partiremo a con il regime produttivo da gennaio fino a maggio. Questo è un momento abbastanza

DLombardia122012  
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