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Luigi Salvadè

Il tessile “solidale” La Salvadè for Africa onlus nasce dall’assunzione di un’importante responsabilità sociale da parte di un’azienda operante nel tessile, che agli obiettivi produttivi, coniuga quelli umanitari, improntati sulla crescita, come illustra Luigi Salvadè Anastasia Martini

uando la responsabilità economica incontra quella sociale, un’impresa può percorrere la strada di una crescita voluta e cercata, per sostenere anche gravi situazioni di disagio umano. Avviene per la Salvadè, realtà che, dalla produzione di macchinari tessili – dai vaporizzaggi, agli asciugatoi, passando per i tumbler, calandre feltro e macchine speciali – approda anche al settore umanitario, con la Salvadè for Africa onlus. Uno sguardo internazionale, conscio degli effetti della crisi, ma che agli obiettivi produttivi, accosta quelli legati alla solidarietà. «Il 2012 è stato un anno difficile – spiega Luigi Salvadé, presidente dell’azienda e della onlus – e per il 2013 la prospettiva non appare migliore. Perciò vogliamo essere cauti, ma al contempo innovativi, poiché siamo convinti

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Un momento di lavorazione presso la Salvadè Srl ha sede a Grandate (CO), mentre la Salvadè for Africa Onlus ha sede a Montano Lucino (CO) www.salvade.com www.salvadeforafrica.com

che senza cambiamenti, nulla migliora». «È passato poco più di un anno dall’Itma, la fiera internazionale di macchine tessili, – prosegue – dove il nostro lavoro ha ottenuto ottimi riscontri. Successivamente abbiamo attuato nuove strategie per mantenere la nostra competitività: nel 2011 abbiamo investito in comunicazione e pubblicità, oltre che in nuove macchine e nuovi progetti; a oggi contiamo ancora un buon numero di ordini, che ci consentiranno di chiudere il 2012 con un notevole aumento del fatturato». «La crisi ha falcidiato molte aziende – continua Salvadè – e proprio per questo motivo, sulla scia delle evoluzioni del mercato, occorre mettersi in gioco, allargando i propri orizzonti. Tra gli aspetti salienti della nostra azienda, vi è anche quello umanitario: dopo vent’anni di frequentazioni e aiuti alle popolazioni africane bisognose, la mia famiglia ha fondato l’associazione Salvadè for Africa, con la quale sostiene le popolazioni di nove villaggi in Togo occupandosi, tra le altre cose, della costruzione di scuole e del servizio sanitario. Solo quest’anno i nostri medici hanno operato 480 persone e visitato 1.500 persone». Il presidente sottolinea il rapporto tra l’andamento dell’attività e la missione umanitaria «Se saremo sorretti da un andamento positivo del lavoro o da aiuti esterni, anche questa iniziativa sarà incrementata. L’economia è l’ingranaggio che movimenta la crescita, ma credo sia importante oliarla con un po’ di amore verso chi ha bisogno». LOMBARDIA 2012 • DOSSIER • 153

DLombardia122012  
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