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Riccardo Buelli

l calo di fatturato e le previsioni poco ottimistiche non spezzano i reni a tutti. Lo dimostra la manifattura Satta & Bottelli Spa di Nerviano che affronta i tempi e investe nel futuro con una sola parola d’ordine: flessibilità. L’azienda milanese, tra le più affermate nella nobilitazione di tessuti per arredamento e biancheria per la casa, continua ad investire sulla tecnologia, sulla qualità e sull’ambiente. Cosa non semplice in uno scenario economico in profonda crisi come quello del mercato tessile sia italiano che internazionale; che secondo le stime Smi chiuderà il 2012 in ulteriore riduzione. A gravare pesantemente sul settore è stata «la globalizzazione dei mercati. Nell’ultimo decennio ha portato ad una delocalizzazione delle produzioni per contenerne i costi», spiega Riccardo Buelli, consigliere delegato della Manifattura Satta & Bottelli Spa. E le conseguenze? «Tutte a discapito della qualità del prodotto e soprattutto del servizio». Eppure la situazione odierna non giustifica più la delocalizzazione in quanto «la crisi profonda del settore è legata principalmente ad una diminuzione dei volumi e alla carenza di liquidità. Stiamo assistendo al

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ritorno in Italia di alcune produzioni in quanto i diminuiti quantitativi e la mancanza di possibilità di programmazione non giustificano più la delocalizzazione da qui la possibilità delle aziende italiane di sopperire alle mancate efficienze dell’importazione». La società di Nerviano ha registrato un calo di fatturato e di marginalità dovuti principalmente alla diminuzione dei volumi della singola commessa e alla lievitazione dei costi legati alla frammentazione della produzione. Le difficoltà legate alla riduzione del Nelle immagini, alcune di nobilitazione lotto medio, la complessità dei cicli di lavo- fasi di tessuti all’interno razione, i tempi ristretti e l’esasperazione della Satta & Bottelli della qualità attesa hanno invece originato di Nerviano (MI) www.sattaebottelli.it qualcosa di buono. «Gli sforzi profusi volti al soddisfacimento di questi requisiti e le azioni commerciali intraprese – commenta Buelli hanno portato ad un consistente aumento numerico della clientela». Più clienti però significa avere anche più esigenze da soddisfare, con tutta una serie di complicazioni legate al cambio continuo del mix produttivo. «Esiste la necessità di rispondere al mercato in tempi sempre più stretti cercando di soddisfare la continua ri- ❯❯

LOMBARDIA 2012 • DOSSIER • 151

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