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aprile 2014 newsletter numero 12

EDITORIALE

Lavorare sul “motore” del fondo pensione Marzo è il mese dei bilanci, in cui si tirano le somme di quanto si è fatto nell’anno precedente, marzo è il mese del nuovo campionato mondiale della Formula 1, in cui si riprende a parlare di motori, di circuiti, di piloti, cercando di comprendere chi ha il motore migliore, la vettura più affidabile e così via. Perché richiamare un mondo così lontano dalla previdenza complementare, che vuole distinguersi per l’attenta gestione dei costi e per la prudenza con cui si gestiscono i fondi pensione? Può essere utile tale parallelismo, dal momento che spiega bene come i fondi pensione non si possano mai fermare nella ricerca del continuo miglioramento dell’assetto del fondo, dell’organizzazione dell’offerta finanziaria e nella selezione dei migliori gestori per realizzarla. Appare utile guardare indietro i risultati delle stagioni, ops, perdonatemi il lapsus, degli esercizi passati e qualora siano positivi, esserne fieri, ma ciò non garantirà in futuro la continuità di tali risultati per cui bisogna sempre continuare a lavorare. Quindi dopo un sintetico commento ai risultati del 2013, passeremo a esaminare le attività poste in essere dal fondo per migliorare l’offerta finanziaria nel 2013 e nel 2014. Come già anticipato nella Circolare 1/2014, i rendimenti dei comparti di Pegaso sono stati estremamente soddisfacenti nel 2013, anche se vengono confrontati con quelli comunicati dalla Covip per il settore dei fondi pensione contrattuali e aperti. Il principale comparto del fondo pensione per iscritti e per patrimonio gestito, il Bilanciato, presenta risultati interessanti su tutti gli orizzonti temporali e superiori non solo a quelli registrati dalla media dei fondi pensione contrattuali e aperti, ma anche a quelli medi delle due categorie dei fondi pensione contrattuali fra cui si colloca (obbligazionari misti e bilanciati). Il più giovane comparto Dinamico, ben più piccolo per risorse e iscritti, si difende adeguatamente presentando risultati migliori di quelli della media dei fondi pensione contrattuali e aperti e della

di Paolo Bicicchi Vice Presidente di Pegaso

Messaggio promozionale riguardante forme pensionistiche complementari. Prima dell’adesione leggere la Nota informativa e lo Statuto.

In questo numero: Torna la Pegasonews con un numero dedicato interamente alla gestione finanziaria del fondo pensione, al fine di approfondire i risultati, di analizzare le novità introdotte e di conoscere i gestori del fondo. Si dedica particolare attenzione al tema della comprensione del rendimento realizzato dai singoli iscritti, dal momento che tale aspetto influenza in modo rilevante la soddisfazione nei confronti del fondo pensione. Il tema della comunicazione costituirà il prossimo approfondimento della Pegasonews. A presto!

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Editoriale: Lavorare sul “motore” del fondo pensione

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Il punto del Direttore: Ci ho guadagnato o ci ho perso?

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Questo mese un contributo di… Mefop Il rendimento di un fondo pensione tra percezione ed emozione

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Conosciamo il gestore finanziario del Fondo Anima Sgr, Pioneer Investments, Bnp Paribas Investment Partners, State Street Global Advisors

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Rendimenti annuali dei comparti di Pegaso e delle categorie Covip - Dati Covip, Pegaso

Pegaso “soluzioni“ concrete per il tuo futuro via Savoia, 82 00198 Roma Tel.06.85357425 Fax 06.85302540 info@fondopegaso.it www.fondopegaso.it Vice Presidente: Paolo Bicicchi Direttore: Andrea Mariani Struttura: Patrizia Medelina Cristina Olivieri Crizia Paterniani Alessandro Ferretti Progetto creativo: tango360.it

Pegaso

Covip Fpc

Covip Fpa

Bilanciato

Dinamico

Garantito

Generale

Obbli. Mist.

Bilanciato

Generale

2003

6,78%

n.d.

n.d.

5,00%

3,92%

6,94%

5,70%

2004

5,24%

n.d.

n.d.

4,50%

3,70%

5,00%

4,30%

2005

8,96%

n.d.

n.d.

7,50%

6,90%

7,90%

11,50%

2006

3,28%

n.d.

n.d.

3,80%

2,70%

5,60%

2,40%

2007

1,81%

1,10%

n.d.

2,10%

2,10%

2,40%

-0,40%

2008

-7,44%

-17,21%

4,03%

-6,30%

-3,90%

-9,40%

-14%

2009

9,12%

10,97%

2,38%

8,50%

8,10%

10,40%

11,30%

2010

4,83%

7,79%

0,75%

3,00%

3,60%

3,60%

4,20%

2011

1,39%

-1,47%

0,47%

0,10%

1,10%

-0,60%

-2,40%

2012

9,44%

8,31%

3,68%

8,20%

8,10%

9,20%

9,00%

2013

7,77%

10,57%

2,05%

5,40%

5,00%

6,60%

8,10%

3 anni

6,14%

5,67%

2,06%

4,51%

4,69%

4,98%

4,77%

5 anni

6,47%

7,14%

1,86%

4,99%

5,15%

5,76%

5,93%

10 anni

4,32%

n.d.

n.d.

3,59%

3,68%

3,92%

3,13%

categoria dei fondi pensione contrattuali bilanciati. Per il comparto Garantito, il confronto è poco rappresentativo sia perché un anno fa è cambiata radicalmente la caratterizzazione della gestione, sia perché sono state pagate consistenti integrazioni di garanzia che non trovano rappresentazione nei rendimenti del comparto. Passando a commentare le decisioni assunte dal Consiglio nel corso del 2013 e della prima parte del 2014 e ricordando che il comparto Garantito ha assunto una fisionomia stabile per i prossimi anni, si evidenzia preliminarmente il fatto che è stato tracciato un percorso, suddiviso in fasi, che si potrebbe sinteticamente rappresentare così: 1. Revisione dell’asset allocation strategica dei comparti Bilanciato e Dinamico (gennaiomarzo 2013) 2. Revisione della struttura dei mandati (aprile 2013) 3. Conferma dei gestori che sono stati valutati positivamente e rinnovo delle convenzioni (aprile-giugno 2013) 4. Aggiornamento dei benchmark dei comparti Bilanciato e Dinamico (luglio 2013) 5. Selezione dei gestori specialistici, attivi e passivi (giugno-novembre 2013) 6. Selezione dei gestori bilanciati a rischio controllato (dicembre 2013-maggio 2014) 7. Introduzione dei fondi chiusi di investimento (classi di attività illiquide) (secondo semestre 2014) 8. Introduzione di uno studio sistematico delle analisi delle necessità pensionistiche degli iscritti di Pegaso (marzo-dicembre 2013) 9. Introduzione di criteri ESG e adesione ai principi di investimento responsabile dell’ONU (secondo semestre 2014) 10. Revisione dell’offerta del fondo pensione: introduzione della possibilità di suddividere la posizione fra due comparti e delle strategie automatiche di aumento della contribuzione e di variazione del comparto (secondo semestre 2014-primo semestre 2015). Le prime sette fasi sono state studiate per migliorare il comportamento dei due comparti sotto il profilo della redditività e della rischiosità, mentre le altre fasi sono finalizzate a un utilizzo migliore e maggiormente consapevole dell’offerta finanziaria del fondo pensione da parte degli iscritti. Sulle ultime quattro fasi torneremo con un numero dedicato della Pegasonews e concentriamo l’attenzione sulle prime sei fasi che sono state effettuate o sono in via di completamento. 1. Revisione dell’asset allocation strategica dei comparti Bilanciato e Dinamico. La nuova impostazione dell’asset allocation strategica dei comparti Bilanciato e Dinamico del fondo pensione è stata caratterizzata dai seguenti rilevanti cambiamenti: » Per la componente obbligazionaria in ragione del livello dei tassi di interesse estremamente bassi nell’area euro sono state individuate tre misure:

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» ridurre la duration strategica della componente obbligazionaria, per ridurre il rischio a fronte di un extra rendimento davvero troppo basso e per avere una strategia difensiva in caso di bruschi innalzamenti dell’inflazione; » introdurre una parte del portafoglio investita in modo globale (per diversificare il rischio degli emittenti in euro); » ampliare l’universo obbligazionario “corporate” investibile fino al limite investment grade e introdurre in misura limitata anche componenti sub-investment grade. » Per la componente azionaria si è mantenuto il riferimento all’area globale, che in caso di revisione della normativa dei limiti di investimento potrà essere esteso in modo da includere i mercati emergenti. » Si è introdotta la possibilità di investire in asset class illiquide come i fondi chiusi immobiliari e i fondi chiusi mobiliari (con attenzione al tema delle infrastrutture), rappresentando questa una strada necessaria per diversificare meglio il portafoglio, in qualche misura bloccato nel binomio azionario-obbligazionario, che ha dimostrato comportamenti poco diversificati anche in ragione delle variabili politiche. A tale riguardo si è proceduto alla modifica statutaria. 2. Revisione della struttura dei mandati Una volta definita la nuova asset allocation strategica, anche in ragione dell’esperienza maturata, si sono assunte tre decisioni relative alla tipologia dei mandati da selezionare: a. Superare i mandati bilanciati tradizionali in favore dei mandati specialistici (è rimasto soltanto un piccolo mandato bilanciato nel comparto Dinamico per ragioni di limitatezza delle risorse); b. Differenziare i mandati specialistici fra attivi e passivi; c. Confermare i mandati bilanciati a rischio controllato (aumentandone il peso relativo da 20% a 25% nel Bilanciato e riducendolo da 50% a 35% nel Dinamico). 3. Conferma dei gestori che sono stati valutati positivamente e rinnovo delle convenzioni Fra i gestori in scadenza a giugno 2013, sono stati confermati senza necessità di un nuovo processo di selezione soltanto Bnp Paribas Investment Partners e State Street Global Advisors, entrambi gestori dei mandati obbligazionario euro. I due mandati sono stati lievemente diversificati per stile gestionale, dando a quello di State Street una connotazione più passiva e a quello di Bnp Paribas una più attiva. In questo numero potrete leggere le interviste ai due gestori e conoscere meglio le caratteristiche dei mandati. 4. Aggiornamento dei benchmark dei comparti Bilanciato e Dinamico In ragione della riduzione della duration strategica si è proceduto a cambiare il benchmark obbligazionario dalla versione che includeva tutte le tipologie di scadenze (all maturities) a quello con scadenze comprese tra 1 e 7 anni. Con l’occasione si è passati alla famiglia di indici Bank of America Merrill Lynch, lasciando gli indici Jp Morgan. 5. Selezione dei gestori specialistici, attivi e passivi La prima selezione ha assegnato 4 mandati a 3 gestori e in particolare: » Il mandato Azionario Globale Attivo ha visto la vittoria del gestore uscente Anima Sgr (di cui potete leggere l’intervista in questo numero). » Il mandato Obbligazionario Attivo ha visto la vittoria del gestore Raiffeisen. » I due mandati passivi, Azionario Globale nel Bilanciato e Bilanciato Globale nel Dinamico sono stati aggiudicati a Eurizon Capital Sgr, già gestore di Pegaso. Eurizon e Raiffeisen saranno intervistati in un numero successivo della Pegasonews. 6. Selezione dei gestori bilanciati a rischio controllato L’ultima fase, che è prossima a concludersi, è la selezione di due gestori per i tre mandati Bilanciati Globali a rischio controllato, due nel Bilanciato e uno nel Dinamico (già chiamati bilanciati globali GTAA). Il gestore uscente Allianz Global Advisors sarà sostituito dai nuovi gestori Candriam (ex Dexia Asset Management) e da Groupama Asset Management Sgr. Anche questi gestori e i loro mandati potranno essere conosciuti meglio in un successivo numero della newsletter di Pegaso. In conclusione è fondamentale comprendere che ogni iniziativa è assunta nell’obiettivo costante di migliorare la gestione finanziaria, facendo tesoro delle esperienze già fatte.

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Il punto del Direttore di Andrea Mariani

Ci ho guadagnato o ci ho perso?

1999 - 2002

VANTAGGIO MEDIO

BILANCIATO

€ 9.422

46,17%

DINAMICO

€ 9.350

36,92%

GARANTITO

€ 6.981

32,19%

BILANCIATO

€ 5.903

37,90%

DINAMICO

€ 5.975

33,64%

GARANTITO

€ 3.597

25,50%

BILANCIATO

€ 3.658

33,25%

DINAMICO

€ 4.024

31,11%

GARANTITO

€ 1.744

18,36%

€ 6.334

37,50%

2003 - 2006

2007 - 2013

TOTALE COMPLESSIVO

La domanda potrebbe sembrare banale e si potrebbe chiudere affermando “senza dubbio ci ho guadagnato”, ma ciò non spiegherebbe: 1. perché una parte dei lavoratori non si è iscritta a Pegaso; 2. perché una piccola parte degli iscritti è convinta di avere una posizione inferiore ai contributi versati (8,7% degli iscritti che ha risposto all’indagine sulla soddisfazione del 2013); 3. perché una parte degli iscritti ritiene che la scelta del fondo pensione sia stata meno conveniente rispetto a mantenere il Tfr in azienda (11,7% degli iscritti che ha risposto all’indagine sulla soddisfazione del 2013). Allora è opportuno approfondire il tema partendo dai dati degli iscritti alla fine del 2013, confrontando la loro posizione con i versamenti effettuati e con quanto avrebbero avuto se avessero mantenuto il tfr (esercizio disponibile per ogni iscritto nell’area riservata). Premesso che non risultano iscritti con rendimenti negativi, per cui tutti hanno una posizione superiore a quanto hanno versato (tenendo conto di eventuali anticipazioni ricevute), appare piuttosto significativo il vantaggio medio in termini monetari e percentuali rispetto a quanto avrebbero avuto se fossero rimasti con il Tfr (per anno di iscrizione e per comparto). Tale vantaggio è calcolato non tenendo conto dei vantaggi fiscali che potrebbero ampliare ulteriormente il margine a favore del fondo pensione. L’iscritto medio ha più di 6mila euro di vantaggio rispetto all’aver mantenuto il Tfr in azienda (37,5% in più) e per gli iscritti della prima ora tale vantaggio sale fino a più di 9mila euro. Qualcuno ha meno di quello che avrebbe avuto con il tfr in azienda? Il 2% degli iscritti attraverso il meccanismo del tacito conferimento ha valori di poco inferiori, al lordo delle imposte. Tuttavia, se si ricorda che dal 2007 il Tfr nel fondo pensione al momento della pensione riceve un’imposizione più favorevole, anche questi iscritti hanno avuto convenienza ad aderire, sebbene nel loro interesse dovrebbero attivare la contribuzione individuale per ricevere il contributo da parte dell’azienda. Il vantaggio del fondo pensione si riduce esclusivamente alla contribuzione aziendale e ai vantaggi fiscali? Per chi ha scelto i comparti Bilanciato e Dinamico metà del vantaggio accumulato rispetto al Tfr deriva dall’andamento dei rendimenti finanziari (nel caso del comparto Garantito che ha un andamento molto più simile a quello del Tfr, tale vantaggio viene meno a fronte però di un andamento della gestione più tranquillo) e quindi è possibile affermare che il fondo pensione ha aggiunto il suo valore alla scelta effettuata. In conclusione è possibile affermare decisamente che la scelta di Pegaso ha avvantaggiato in modo evidente coloro che hanno dato fiducia al fondo pensione.

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Soddisfazione complessiva 100,0%

300

250 80,0%

200 60,0%

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40,0% 100

20,0% 50

0,0% RISPONDENTI %

1

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3

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6

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10

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9

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10

29

65

128

239

103

61

2,1%

1,4%

0,6%

1,5%

4,4%

9,8%

19,3%

36,1%

15,6%

9,2%

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Pegasonews aprile 2014  

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