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Il notiziario del FAI

Poste Italiane Spa - Spe. in abb. Post.- D.L. 353/2003 (conv. In L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 2, DCB Milano

120 settembre ottobre novembre 2011

S BOPECI AL SC ALE L’IN O D IN TE I S AU RN AN GU O FR RA AN ZIO CE NE SC O

IL SUO FUTURO È NELLE TUE MANI.

RICORDATI DI SALVARE L’ITALIA. INVIA UN SMS AL

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RICORDATI DI SALVARE L’ITALIA

Fai un bel nodo al fazzoletto... Gentili Lettori, “un bel nodo al fazzoletto”? Sì, per ricordarci di salvare l’Italia! Accipicchia! Non è una richiesta un po’ eccessiva? Ma poi: quale Italia salvare? Mi è successo, riordinando vecchie carte, di trovare relazioni di passati convegni, articoli di giornali, addirittura intere pubblicazioni che elencavano le misure per salvare l’Italia. Tutte denunce identiche a quelle che leggiamo oggi: stessi disastri. Stessi obiettivi, soltanto tutti un po’ peggiorati; addirittura alcune catastrofi già avvenute o incombenti. E poi, come “leitmotiv” la preoccupazione economica, l’occupazione… E nasce allora l’assillo: come fare per conciliare queste diverse esigenze? E come stabilire la loro priorità? Lo chiedo a Michael J. Sandel, noto professore di economia politica all’Università di Harvard, che ora è divenuto una “frenesia collettiva in oriente”: secondo il China Newsweek la “rockstar” dell’Asia dopo i suoi scritti e le sue conferenze ai giovani in Cina e Giappone. Tra le priorità Sandel indica alcune riflessioni morali ed etiche da affrontare perché “in molte società si va diffondendo la sensazione che i valori del Pil e del mercato non bastano a creare la felicità”. Ed ora questa nuova pulsione, questo desiderio serpeggiante nel subconscio di gran parte degli uomini, sta iniziando a suggerire serie riflessioni morali ed etiche sul significato del Bene Comune. Perché non tutto è acquistabile col denaro anche se, ben inteso, le necessità primarie debbono essere assicurate (il che purtroppo oggi è sempre più problematico per un crescente numero di persone). Ma è comunque ragionevole insistere sull’attuale modello di sviluppo che l’Italia ha da vari decenni adottato? Oppure potrebbero sorgere altre opportunità, soluzioni diverse, proposte innovative che tengano conto di questi stimoli affioranti nelle nuove generazioni, messe in luce anche da Sandel, e che corrispondano alle denunce gridate e alle battaglie combattute da quella noiosa frotta di ambientalisti quale la sottoscritta, bollati come vecchi parrucconi, isterici sorpassati idealisti e, secondo molti, impratici professori lontani dall’odierna realtà…? Stimoli che iniziamo a cogliere anche nelle dichiarazioni di alcuni illuminati politici e uomini di cultura. Apertura verso l’Ideale, l’Etica insomma, tendente al Bene Comune. Quell’Etica che dovrebbe ricordare a tutti noi e persino alla Chiesa che nella Bibbia c’è scritto come Dio abbia creato la terra non per dominarla e sfruttarla, ma per custodirla… Un’Etica che susciti calore allo spirito, ossigeno ai polmoni, stimoli viventi nell’individuo per aprirlo al Creato e avvicinarlo alla Bellezza donata da quegli uomini che sapevano parlare con gli Angeli… È su questo filone che lavora il FAI da 36 anni. Nato dall’insistenza di Elena Croce, voluto fermamente dall’Architetto Renato Bazzoni, cresciuto da uno staff che ci credeva. Fondazione a cui ancora tutti noi prestiamo fede e la cui importanza soprattutto ora si sta evidenziando dopo quelle progressive rovine apportate al territorio e ai Beni Culturali, ovverosia a quel Bene Comune, termine che viene con crescente evidenza segnalato dai vari sondaggi di opinione sui giornali.

Già oggi il FAI possiede: 48 Beni artistici di cui 23 aperti al pubblico, 6 Beni in comodato e concessione e 3.274.000 metri quadrati di paesaggio protetto. Questa è la formula su cui lavora il FAI. Un bene d’arte, un paesaggio, un pezzo di Natura. Con il suo restauro ritrova vita, con la sua conservazione permette che non soltanto noi, ma anche i nostri giovani, i futuri “vecchi”, li possano vivere. Sì, assaporarli, trarne vigore e rilassamento per lo spirito, armonia contro lo stress quotidiano, allegria per i bambini, intrattenimento per gli anziani. Ma non soltanto questo. Là dove c’è un Bene FAI, fiere, giochi, esposizioni, dibattiti, feste, incontri culturali e visite scolastiche vengono organizzate. Come pure nasce un richiamo per l’artigianato locale, per i piatti tipici del luogo. E così, tra quel risveglio di antiche tradizioni e proposte innovative, cresce l’opportunità di collaborazione con la Società Civile locale, sollecitata la sua forza lavorativa e stimolata a lanciare iniziative sociali congiunte per promuovere il territorio circostante. Dunque questo Esempio FAI potrebbe veramente diventare una proposta nuova e diversa, etica, sociale ed economica. Ma il FAI dovrebbe, se avesse i mezzi, poter accettare tutte le donazioni e i comodati che le vengono proposti. Insisto: noi potremmo diventare un concreto aiuto per tutelare il territorio. Un grande progetto in atto da offrire a un Ministero del Turismo (se questo sarà organizzato da uomini consapevoli e colti) e da sottoporre a un Ministero delle Finanze (che dovrebbe affrontare il rompicapo della conservazione, salvaguardando l’occupazione). Questa è la ragione, cari Iscritti, per cui il bambino, simbolo del nostro futuro, ci chiede di fare un “nodo al fazzoletto” e di inviare un SMS solidale al 45506 nel mese di ottobre. Dipenderà anche da voi e dai mezzi che raccoglieremo quante nuove parti d’Italia potranno venire custodite. Quante nuove iniziative nasceranno, ricadendo positivamente sull’indotto degli abitanti locali. Quanti bambini futuri potranno ancora godere di quelle dune sulle spiagge intatte e quanti giovani potranno sempre ammirare quelle armonie architettoniche. Quante famiglie potranno continuare a passeggiare e respirare l’aria pura dei boschi, a quante campagne verrà ancora garantita la biodiversità con la sua articolata vegetazione e quanti volatili potranno ancora stabilirvi la loro dimora stagionale. Quanti studenti potranno in futuro visitare noti siti artistici e archeologici, e quanti ciclisti avranno la possibilità di pedalare su strade sterrate e quanti lavoratori potranno trovarvi svago. E quanti artisti del lavoro manuale, restauratori, artigiani, giardinieri, carpentieri, custodi, bottegai, potranno ancora venire apprezzati, riconosciuti e retribuiti...! Dipenderà dal numero degli SMS che voi iscritti vorrete inviare! Ricordate dunque il numero 45506, tenendo presente che la violazione apportata oggi a una spiaggia, un parco, un centro storico, un bosco, una campagna rovina un patrimonio che si ruba ai figli di tutti i paesi e cittadini d’Italia, dovunque essi siano nati e cresciuti. Non è soltanto terra loro, è la nostra terra, la nostra cultura, il nostro futuro, il nostro DNA… Dunque: subito un “nodo al fazzoletto”…! Ve lo chiede il bambino italiano per il suo domani… Grazie, gentili Iscritti. Giulia Maria Mozzoni Crespi - Presidente Onorario FAI


INVIA UN SMS AL 45506

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Diamo voce al nostro futuro Nel 2011 il FAI ha deciso di “regalare” all’Italia l’apertura di tre Beni, molto diversi fra loro ma uniti da un unico filo: l’eccellenza. Il rigore metafisico di Carlo Scarpa visibile nel Negozio Olivetti a Venezia, la perfezione e l’eleganza delle proporzioni di Villa dei Vescovi a Luvigliano di Torreglia (PD), l’essenzialità secolare del Bosco di San Francesco ad Assisi sono qualità ricche di uno spirito che porterà il visitatore a sentirsi parte e attore di un dialogo diverso con l’arte, la natura, la bellezza e il tempo. Spesso ci chiediamo quale sia realmente la missione della nostra Fondazione e sicuramente la risposta più immediata è il recupero e la valorizzazione dei Beni che ci vengono affidati. Sempre di più però, anche seguendo i passi del nostro ben più grande e antico collega, il National Trust, ci rendiamo conto che ai nostri sostenitori siamo in grado di offrire qualcosa in più: permettere loro di vivere la propria identità di cittadini, di italiani, di amanti dell’arte e della natura in modo più partecipativo e, in un certo senso, più sereno, contribuendo a rendere migliore il futuro delle generazioni che verranno. Questa è la nostra reale scommessa, ed è quello che la nostra campagna autunnale vorrebbe trasmettere. Non solo oggi, non solo nell’immediata vicinanza della nostra vita, non solo per noi ma per il domani, dobbiamo unire coloro la cui sensibilità, e sono ancora tanti per fortuna, sa vibrare di fronte a un cambiamento di stagione, a un albero, a un monumento, a una luce che la natura esprime, a un paesaggio. La nostra scommessa è di raccogliere la loro voce, sia essa conciliante oppure indignata nei confronti di chi persiste nel voler promuovere un modello di sviluppo destinato a umiliare quello spirito che 35 di storia del FAI mantengono vivo. Ilaria Borletti Buitoni - Presidente FAI Negozio Olivetti in Piazza San Marco a Venezia

Il tuo sostegno è decisivo “Ricordati di salvare l’Italia”. È questo il messaggio che abbiamo scelto quest’anno per la nostra campagna nazionale di raccolta fondi. Uno slogan che sintetizza alla perfezione due concetti per noi fondamentali: primo, il FAI salva e restaura splendidi Beni del patrimonio d’arte, paesaggio e natura italiano non solo per la loro bellezza e importanza storico-artistica, ma soprattutto per restituirli alla collettività e farli vivere dalle singole persone, affinché aggiungano qualità e gioia alle loro vite; secondo, questo impegno è decisivo non solo per noi, oggi, ma anche per le generazioni future alle quali abbiamo l’obbligo di consegnare intatto questo patrimonio che il mondo ci invidia. Se potessimo, lo salveremmo tutto. Ma purtroppo i sogni devono sempre fare i conti con la realtà. E per il FAI proprio di “conti” si tratta. Nell’ultimo anno abbiamo speso in interventi di restauro circa 6 milioni di euro, ai quali se ne sono aggiunti altrettanti per quell’immenso e quotidiano lavoro di manutenzione e gestione necessario per mantenere i nostri Beni sempre accoglienti e perfettamente sicuri. Sono cifre importanti, che si aggiungono a tutte le spese destinate al perseguimento degli altri obiettivi della nostra mission. Non a caso, quest’anno abbiamo deciso di raccogliere fondi non per uno o più Beni specifici ma per sostenere l’intera nostra attività istituzionale. La struttura insolita scelta per questo numero del Notiziario ha proprio l’obiettivo di mostrare chiaramente la grande varietà di questa attività e, di conseguenza, l’importanza di avere il sostegno di tutti coloro che amano l’arte e la natura del nostro straordinario Paese. Anche una piccola donazione è per noi fondamentale. Aderire alla nostra campagna e parteciparvi attivamente è un modo per dire “ci sono anch’io al fianco del FAI” in questo percorso difficile ma decisivo per il futuro nostro e dei nostri figli. Sabato 15 e domenica 16 ottobre troverai in tante piazze italiane i volontari delle nostre Delegazioni impegnati a raccogliere fondi. Un altro segnale di quanto l’unione di tutte le persone sensibili e lungimiranti possa fare, in concreto, la differenza. Angelo Maramai - Direttore Generale FAI


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RICORDATI DI SALVARE L’ITALIA

Ricordati di salvare l’Italia! Tutti noi abbiamo la fortuna di respirare, camminare, vivere ogni giorno in una splendida casa ricca di piccole, grandi meraviglie: l’Italia. Eppure, incredibilmente, spesso ci dimentichiamo della bellezza che ci circonda. Sempre di più ci scordiamo dell’importanza di tutelare questo nostro splendido Paese e di impegnarci in prima persona a trasformarlo in un luogo migliore in cui vivere, non solo per noi ma soprattutto per i nostri figli e le generazioni che verranno.

malcomtyler.com

Ricordati anche tu di salvare l’Italia, diventa un difensore del patrimonio d’arte, natura e paesaggio del nostro Paese: INVIA SUBITO IL TUO SMS AL FAI AL NUMERO 45506. Grazie al tuo aiuto proseguiremo così quel lavoro che da oltre 35 anni il FAI porta avanti con impegno, competenza, trasparenza e dedizione. Insieme, trasformeremo parchi abbandonati in rigogliosi giardini da vivere ed edifici storici in rovina in palazzi restaurati aperti a tutti; restituiremo ad affreschi deturpati i loro emozionanti colori originali; salveremo dall’oblio antiche tradizioni condividendo con la collettività la loro straordinaria ricchezza.

Un giorno tutto questo sarà tuo.

Ogni aiuto, anche il più piccolo, può fare la differenza.

RICORDATI DI SALVARE L’ITALIA.

INVIA UN SMS AL 45506 (DALL’ 1 AL 31 OTTOBRE)

Puoi donare 2 euro inviando un SMS dal tuo cellulare TIM, Vodafone, Wind, 3, Coopvoce, PosteMobile, Tiscali oppure chiamando da rete fissa Teletu. Puoi anche donare 5 o 10 euro con una telefonata da rete fissa Telecom Italia, Infostrada, Fastweb,Tiscali.

Difendi insieme a noi un patrimonio tuo e di chi verrà dopo di te.

Invia subito un SMS al 45506.

www.fondoambiente.it

RICORDATI DI SALVARE L’ITALIA. Dal 1° al 31 ottobre puoi donare 2 euro inviando un SMS dal tuo cellulare TIM, Vodafone, Wind, 3, Coopvoce, PosteMobile, Tiscali oppure chiamando da rete fissa Teletu. Puoi anche donare 5 o 10 euro con una telefonata da rete fissa Telecom Italia, Infostrada, Fastweb,Tiscali.

ALTRI MODI PER DONARE Oltre all’SMS, ci sono tanti altri modi per sostenerci: ■ ■ ■

con conto corrente postale n°11711207 intestato a FAI – Fondo Ambiente Italiano con bonifico bancario intestato al FAI – Fondo Ambiente Italiano presso Banca Popolare di Vicenza, IBAN IT50 G057 2811 8210 0157 0001 000 con carta di credito telefonando allo 02/467615259 o inviando un fax allo 02/467615292 o online su www.fondoambiente.it

E poi non dimenticare di ricordare anche agli altri di sostenere il FAI! Convinci amici, parenti, conoscenti a iscriversi al FAI, a inviare un SMS, a fare una donazione. Diventa il nostro ambasciatore esclusivo: il tuo prezioso “passaparola” ci permetterà di far sentire la nostra voce a tutti i paladini che vogliono far diventare il nostro Paese un luogo ancora più bello e speciale da vivere.


INVIA UN SMS AL 45506

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Una festa alla Piazza In principio fu l’Agorà, la culla della Democrazia, il luogo dove gli ateniesi si incontravano per discutere e comunicare, dando forma e sostanza alla propria dimensione di cittadini. Questa funzione fu ereditata dai Fori di Roma e, successivamente, dalle piazze dei Comuni italiani nel periodo medioevale. Nasce così il significato di “piazza” come luogo privilegiato di incontro, scambio di idee, occasione per sentirsi veri cittadini e membri di un’unica comunità. Per questo motivo e per dare un significato ancora più forte alla campagna nazionale di raccolta fondi, abbiamo deciso di fare una Festa “alla” Piazza, celebrando con grande allegria e partecipazione la sua secolare funzione di aggregazione collettiva. Sabato 15 e/o domenica 16 ottobre i nostri volontari delle Delegazioni accoglieranno i cittadini in tante piazze italiane, animando la giornata con visite guidate originali e coinvolgenti, e con iniziative collaterali. A tutti coloro che verranno chiediamo di dare un sostegno alla nostra mission: a fronte di un contributo minimo a partire da 10 euro riceveranno una confezione composta da 3 scatole (verde, bianca e rossa) di liquirizie Amarelli, a richiamare la bandiera nazionale italiana, con diverse specialità prodotte apposta per il FAI.

Programma a cura della Delegazione FAI di Treviso

Treviso - Piazza dei Signori Sabato 15 ottobre 2011 - ore 14 - 18 Visite animate alla piazza. La loggia dei cavalieri ieri e oggi. Intrattenimenti per bambini con canti, balli e giochi medioevali. Il FAI ringrazia: Comune di Treviso, Confederazione Italiana Agricoltori - Sezione di Treviso, Garden Center Barbazza, Cartoleria Camiolo.

Programma a cura della Delegazione FAI di Treviso

Treviso - Piazza dei Signori Sabato 15 ottobre 2011 - ore 14 - 18 FAI - FONDO AMBIENTE ITALIANO WWW.FONDOAMBIENTE.IT

Prova il gusto di salvare l’Italia, vieni in piazza anche tu! (Per sapere la piazza più vicina a te visita www.fondoambiente.it)

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CHE FA BENE ALL’ITALIA.

Intrattenimenti per bambini con canti, balli e giochi medioevali.

Prova il gusto di salvare l’Italia. Contribuisci anche tu, insieme a noi, alla difesa del paesaggio e della cultura del nostro Paese. Vieni in piazza e scegli la liquirizia* del FAI nelle scatoline tricolore realizzate in edizione limitata per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

Puoi sostenerci anche…

Il FAI ringrazia: Comune di Treviso, Confederazione Italiana Agricoltori - Sezione di Treviso, Garden Center Barbazza, Cartoleria Camiolo.

Per tutto il mese di ottobre, hai a disposizione tante altre opportunità per sostenerci grazie alla collaborazione con importanti aziende appartenenti a diversi settori: * La liquirizia è prodotta da Amarelli scegliendo le piante di liquirizia della Calabria FAI - FONDO AMBIENTE ITALIANO WWW.FONDOAMBIENTE.IT

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in tutti gli ipermercati Iper, La grande i RICORDATI DI SALVARE L’ITALIA. SCEGLI LA LIQUIRIZIA ■ nei supermercati U! e U2 www.fondoambiente.it CHE FA BENE ALL’ITALIA. ■ nei punti vendita Leroy Merlin in Italia ■ in 33 alberghi del gruppo Accor (Sofitel, MGallery, Novotel, Mercure e ibis) Prova il gusto di salvare l’Italia. Contribuisci anche tu, insieme a noi, alla difesa del paesaggio e della cultura del ■ nei negozi Fnac in Italia nostro Vieni in piazza e scegli ■ nelle filiali della Banca Popolare di Vicenza o richiedendo la carta prepagata FAIPaese. emessa dalla Banca stessala liquirizia* del FAI nelle scatoline tricolore realizzate in edizione limitata ■ diventando fan di “Adoro Lierac” su Facebook ■

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per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

Poste Italiane aiuterà a sostenere la campagna di raccolta fondi trasmettendo, negli uffici dotati di web tv, lo spot del FAI che invita alla donazione tramite SMS. * La liquirizia è prodotta da Amarelli scegliendo le piante di liquirizia della Calabria

Per tutti i dettagli relativi alle singole iniziative visita il sito www.fondoambiente.it

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TUTELARE E VALORIZZARE

Beni da salvare e restituire

© Arscolor

Restaurare e riaprire al pubblico monumenti e luoghi di natura unici del nostro Paese è il primo fondamentale obiettivo del FAI. Un lavoro impegnativo che non ammette soste: oltre al restauro in sé, infatti, ogni Bene necessita anche di un infinito lavoro di manutenzione e cura affinché per il visitatore sia ogni volta sempre più accogliente, interessante, sicuro e ricco di sorprese. Dal 1975 a oggi abbiamo salvato 48 Beni in tutta Italia.

Bosco di San Francesco: una breve, lunga storia in attesa dell’11 novembre La mia prima passeggiata nel Bosco di San Francesco, seguendo il sentiero che dalla Basilica del Sacro Convento scende verso il Ponte dei Galli, fu poco entusiasmante; se non fosse stato per quello strabiliante tappeto di ciclamini rosa intenso e per il fatto di trovarmi ad Assisi, forse sarei tornato indietro… Anche l’arrivo al piccolo convento benedettino non fu esaltante, preceduto com’era da pochi olivi striminziti, sopravvissuti all’abbraccio soffocante dei rovi… Un cancellino di rete arrugginita immetteva nel recinto dell’ex conventino femminile costruito nella prima metà del Duecento in riva al torrente Tescio; gli alti e vetusti muri di cinta racchiudevano una sterpaia dalla quale facevano capolino giaggioli appena sfioriti; segno che un po’ di vita ancora circolava! Tutt’intorno un senso di

desolazione e di abbandono con due noci poco in forma, un gabbiotto di cemento dal tetto sfondato e rigurgitante ferrivecchi, un susino moribondo e, sullo sfondo, per fortuna, il bel muro di pietre rosate della chiesetta duecentesca di Santa Croce. Un altro ponte sul Tescio, elegante e robusto, mi condusse, al di là del conventino, verso un mulino incurvato dal peso degli anni e con ancora aperte e ben visibili le ferite dell’ultimo terremoto. Stregati da una fragile bellezza in cerca d’aiuto A raccontarla così come la vissi, voi che leggete vi domanderete perché mai il FAI decise, nel 2008, di accettare da Intesa Sanpaolo la donazione di questi 60 ettari di paesaggio umbro abbandonato che una fondazione locale - Sorella Natura - aveva tempo addietro salvato da sicura manomissione, ma che non reggeva più l’onere della necessaria manutenzione. Prima della decisione finale che ci portò ad accettare

In un momento in cui ci si “dimentica, operando il più grave degli errori della cultura, dell’arte e della bellezza del nostro Paese… il FAI, con il suo operato, ci ricorda che i veri padroni del nostro Paese siamo tutti noi. Una bellissima responsabilità da onorare

la donazione vi furono molti altri sopralluoghi che tra l’altro ci condussero, al di là del mulino, a “scoprire” una grande radura dominata da una svettante torre trecentesca, e altri oliveti solcati da muretti a secco ormai non più in piedi; ma con l’andar dei mesi quel bosco, quegli oliveti, quei sentieri carichi di storia, quei muri possenti, quei ponti arditi, quella minuscola chiesina ricolma di silenzio e di Fede, quel pezzo di paesaggio umbro abbandonato ma assolutamente intatto e dominato a ogni passo e a ogni sguardo dalla gigantesca candida mole del Sacro Convento di Assisi, ci stregarono con la loro richiesta di aiuto. E così la donazione fu firmata anche grazie alle incalzanti esortazioni a intraprendere questa nuova impresa che ci giungevano dal Padre Custode del Sacro Convento (al quale da sempre appartiene la prima parte del bosco, chiamata Selva di San Francesco) e dal lungimirante Sindaco di Assisi, Claudio Ricci che di buon occhio vedeva la possibilità del recupero di questo

RICORDATI DI SALVARE L’ITALIA.

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TUTELARE E VALORIZZARE brano così significativo del suo territorio. È un momento molto particolare quello che segue la firma di una nuova acquisizione da parte del FAI perché ci si ritrova con in braccio una nuova creatura avida di cure, attenzioni, tempo, idee e, soprattutto, soldi; e quasi ci si stupisce della quantità inverosimile di cose da fare ; nuovi sopralluoghi, con conseguenti congetture, proposte, discussioni, in una infinità di creativi incontri con Daria Ripa di Meana e Bruno Salvatici - gli architetti perugini incaricati del restauro - e con il professor Mauro Agnoletti che, insieme al suo gruppo di lavoro dell’Università degli studi di Firenze, cura il progetto di sistemazione paesaggistica e ambientale del Bosco. E poi altri incontri con le Guardie Forestali, con i Padri Francescani, con la Soprintendenza, ma soprattutto tra di noi nel sempre difficile percorso decisionale che porta alla scelta del progetto finale che, grazie agli amici Zegna, fu coronato dal risolutivo incontro con Michelangelo Pistoletto. Un Segno del Destino Il grande artista è ospite una sera da Fabio Fazio su RAI 3 e parla del suo ultimo progetto: il Terzo Paradiso. Il tema è quello della sostenibilità - o meglio: dell’insostenibilità - di questo modello di sviluppo. Pistoletto riassume con un segno grafico che ricorda, integrandolo, quello dell’infinito, questa cruciale problematica dell’uomo contemporaneo e illustra in televisione la sua realizzazione alla Biennale di Venezia. Il pensiero corre a quella grande radura vuota del Bosco dominata dalla torre e che sembra lì ad aspettare un segno forte che la caratterizzi e che suggerisca al

futuro visitatore un’autocritica responsabile. Anna Zegna ci mette in contatto col Maestro che, assieme a Maria sua moglie, scende ad Assisi e, attraversato il Tescio, decide di creare qui in quella radura il suo più magico e imponente Terzo Paradiso disegnato da ben 121 ulivi. Grazie alla generosità degli amici Colizzi di Bologna

il FAI può acquistare anche la torre che, intitolata ad Annamaria Colizzi, consentirà di leggere anche dall’alto questo segno forte e responsabile che darà il nome alla Radura del Terzo Paradiso. L’aiuto di veri grandi amici Elaborato il progetto inizia la “questua”, facilitata in questo caso, e benedetta, dal gran nome di Assisi; a Intesa Sanpaolo si aggiungono Arcus, Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, ENEL, Fondazione Telecom; e poi partono, indirizzate agli Iscritti FAI, migliaia di domande di contributi piccoli e grandi che portano nelle casse del FAI una cifra non certo sufficiente ad affrontare tutto il da farsi, ma per lo meno per garantire il primo gran lotto di lavori. Fondazione Zegna si aggiunge con un contributo per la realizzazione del Terzo Paradiso i cui 121 ulivi vengono “adottati” da altrettanti generosi donatori. E a seguire il sostegno di Electa Mondadori e Poste Italiane, e quello di altre aziende attraverso attività di comarketing (Ikea Italia Retail, Franco Cosimo Panini, Bridgestone Italia, The Body Shop) e direct marketing (Aboca, Franceco e Giovanni Cataldi, Mezzatesta - Arrighi). E poi il sostegno della Comunità Montana dei Monti Martano, Serano e Subasio e di tante Delegazioni FAI, e la sponsorizzazione tecnica di Mapei e Rehau. Iniziano finalmente i lavori e in pochi mesi la sola pulizia dai rovi – anche grazie alle motoseghe e ai macchinari donati da Stihl – svela un paesaggio completamente diverso ed entusiasmante. Dalla macchia confusa emergono nuovi olivi, ginestre, alberi di Giuda, cisti e cornioli, pioppi addirittura, e poi querciole che ricominciano a respirare e eriche e biancospini che ricominciano a fiorire. Vengono raccolti oltre 350 copertoni di pneumatici che, una volta inservibili, venivano fatti rotolare giù nella macchia ; i muretti degli oliveti riprendono a disegnare il paesaggio, l’umidità abbandona la Chiesa di Santa Croce col suo bell’affresco secentesco, il mulino si raddrizza, sicuro sotto al nuovo tetto pur sempre sorretto però dalle antiche travi risanate, i muraglioni di cinta del conventino si innalzano al cielo più gagliardi, i tronchi delle querce, liberati dalle edere, si illuminano nel bosco, il sentiero che scende diviene più sicuro, i giaggioli fioriranno più rigogliosi la prossima primavera, mentre gli olivi del Terzo Paradiso ricorderanno all’uomo del XXI secolo la drammatica

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attualità del messaggio di San Francesco che forse, proprio camminando in questi boschi risanati dal FAI, spostò un lombri-

co per non calpestarlo insegnandoci che anche un piccolo verme indifeso merita di essere amato! Dal prossimo 11 novembre il Bosco di San Francesco sarà aperto per sempre e per tutti. Marco Magnifico Vice Presidente Esecutivo FAI Sopra, alcuni dei copertoni rimossi dal Bosco; sotto, una veduta dall’alto del “Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto; nella pagina a fianco, il Bosco di San Francesco dominato dalla Basilica Superiore di Assisi.

Sostenere il FAI significa “essere consapevoli che la bellezza del nostro Paese, quella naturale e quella artistica, sono il suo fondamentale valore. Un valore senza paragoni che va difeso e preservato con tenacia e impegno. Così come fa il FAI

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TUTELARE E VALORIZZARE

Beni da vivere Far vivere in prima persona a famiglie, giovani e meno giovani, bambini i nostri 23 Beni restaurati e regolarmente aperti al pubblico. È questo l’obiettivo che il FAI si propone quando interviene per salvare una delle splendide testimonianze del patrimonio d’arte, natura e paesaggio italiano. Per raggiungere questo traguardo, la Fondazione organizza nei propri Beni eventi culturali e appuntamenti dalle tematiche più varie, ideati appositamente per valorizzarne gli aspetti storici, artistici e culturali.

Fra gli eventi culturali, un ruolo fondamentale è svolto dalle grandi mostre d’arte ospitate nei nostri Beni. In autunno sono due le location d’eccezione: Villa Panza a Varese ospita dal 23 ottobre 2011 “Daniel Buren. Photo-souvenirs au carré”, una mostra dedicata all’artista francese collezionato da Giuseppe Panza negli anni ’60. Nelle Scuderie della Villa sono esposti alcuni foulard di seta realizzati da Buren per la casa di moda francese Hermès utilizzando particolari tratti da 22 foto scattate negli anni ’50 durante i suoi viaggi. Per la prima volta, poi, è visitabile dal pubblico l’opera White and Green Paper Collage realizzata nel 1968 al piano nobile della Villa. A partire dal 30 settembre e fino al 6 novembre, Villa Necchi Campiglio a Milano ospita invece “Sironi: la guerra, la Vittoria, il dramma”, la mostra dedicata all’artista Mario Sironi, che presenta al pubblico per la prima volta opere provenienti dalla raffinata collezione di Lodo-

vico Isolabella, alle quali se ne affiancano alcune appartenute alla gallerista milanese Claudia Gian Ferrari. Centro della mostra la monumentale tela della Vittoria alata dipinta da Sironi nel 1935.

Quando la partecipazione è un evento Anche in autunno i Beni FAI si riempiono di eventi adatti a grandi e piccini. Torna al Castello di Masino a Caravino (TO) la “Due giorni per l’autunno”, VII edizione della mostra mercato organizzata da Paolo Pejrone e dedicata a orti e giardini. Fra le novità, uno spazio “speciale” per i nostri amici cani, curato da Royal Canin, per la prima volta a fianco del FAI nelle manifestazioni. Sempre il Castello ospita lo spettacolare “Raduno di mongolfiere”, seguito dalla “terrificante” serata-gioco “A cena con delitto”. Brividi anche al Castello della Manta (CN) che, in occasione di Halloween, organizza per i più piccoli “La rivolta dei fantasmi” e “Ombre, misteri e tormenti”. Sempre ai più piccoli (ma senza brividi) è dedicata “Le stanze dei giochi” a Villa Necchi Campiglio a Milano, mostra mercato di giocattoli bellissimi. Dolci e specialità gastronomiche sono protagonisti di “Dolce Torba” al Monastero di Torba a Gornate Olona (VA), mentre il Natale arriva in anticipo a Villa Bozzolo e a Torba. Pomeriggi dedicati alle famiglie al Castello di Avio (TN) e a Villa Necchi Campiglio di Milano dove si svolgeranno per la prima volta degli speciali incontri creativi per bambini e ge© M. Maniscalco

Da Buren a Sironi, l’arte si mette in mostra

nitori pensati dal gruppo IllustrAzioni in corso (scopri l’elenco completo degli eventi nel calendario allegato al Notiziario e su www.fondoambiente.it). Sopra, Filtrescolorés2, Travail in situ (détail1), Séoul, Corée, 11-11-06, di Daniel Buren; sotto, una passata edizione della “Due giorni per l’autunno” al Castello di Masino.

Perché l’Italia non sia una zattera alla deriva, per vivere con dignità il presente e per aspirarne la forza, è necessario conservare i valori culturali e umani che sono il vero patrimonio del nostro passato. Il FAI da anni esiste e lotta per fare questo. Dobbiamo aiutarlo per aiutare noi stessi

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TUTELARE E VALORIZZARE

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Portavoce di valori Educare e sensibilizzare la collettività alla conoscenza, al rispetto e alla cura dell’arte e della natura è il secondo fondamentale obiettivo della nostra mission. Uno dei modi per raggiungere questo traguardo è coinvolgere direttamente le persone nel farsi portavoce dei valori che condividono con noi, al fine di creare un circolo virtuoso capace di conquistare i cuori e smuovere le coscienze.

Un ideale in regalo per Natale

Piccoli passi per un grande percorso insieme

Nessuna festa come il Natale è in grado di esprimere la voglia di condividere con le persone care sentimenti e valori. Per questo motivo, decidere di regalare un’Iscrizione al FAI rappresenta un’occasione unica per donare a chi vogliamo bene non una semplice “tessera” ma un vero e proprio ideale. Un’occasione imperdibile per aprire ad amici e parenti il proprio mondo ricco di arte, cultura e natura. Se deciderai di diventare nostro portavoce, riceverai anche tu un regalo: l’abbonamento alla prestigiosa rivista Dove.

Piccoli Lasciti per salvare e riaprire al pubblico Beni di grande bellezza. La Responsabile Lasciti del FAI, Cristina Gromo, non ha dubbi: quella dei legati in denaro di piccola entità è la strada da seguire in Italia per garantire al FAI un sostegno economico fondamentale per il proprio lavoro. Per questo motivo, per “smitizzare” un tema che nel nostro Paese è un po’ ostaggio di pregiudizi e scaramanzia, è partito in Sicilia un progetto finalizzato a sensibilizzare i volontari delle Delegazioni FAI e tutti coloro che ruotano intorno a esse, che dovrebbe a breve coinvolgere altre Regioni. “In Italia – spiega Cristina Gromo – solo un terzo dei cittadini redige un testamento. È il risultato di una cultura certamente restia a questa tematica e di una legislazione molto diversa da quella, per esempio, dei Paesi anglosassoni, dove non esiste la cosiddetta ‘quota disponibile’ che da noi è la parte non vincolata ai legami di parentela. Questo comporta il fatto che, a ogni cambiamento importante nella loro vita (matrimonio, nascita di un figlio, ecc.), il testamento viene aggiornato, lasciando però intatta la parte meno sostanziosa già destinata ad altri soggetti come possono essere le non profit”. Non a caso, per il National Trust i Lasciti

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CANADA Cad.$ 12,00 FRANCIA € 6,50 GERMANIA € 6,50 GRECIA € 6,50 LUSSEMBURGO € 6,50 PORTOGALLO € 6,50 SPAGNA € 6,50 SVIZZERA C.TICINO Chf. 10,50 UNGHERIA HUF. 2,000 U.S.A. $ 12,00

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Contatta l’Ufficio Raccolta Fondi Privati (Tel. 02-467615.260/259/205) e richiedi il Modulo “Iscrizione Regalo al FAI”.

Noi siamo il sangue del nostro Paese. “Il cielo, così lontano, così sconfinato, comincia dai nostri piedi, dalla terra che ogni giorno calpestiamo, il cielo è il nostro Paese. Il cielo ha vissuto la storia, la stessa che oggi chiamiamo presente. Prenderci cura del cielo, del nostro cielo e della nostra terra è prenderci cura di noi. Noi siamo il sangue del nostro Paese

rappresentano la terza voce di ricavi, dopo le Iscrizioni e le donazioni delle aziende, per un totale di oltre 50 milioni di sterline raccolti nel 2010. “Per noi è fondamentale – conferma Cristina Gromo - sensibilizzare gli italiani sull’importanza di destinare anche piccole quote del proprio testamento a una non profit come il FAI. Tanti piccoli legati in denaro, che vadano a costituire un flusso continuo, ci offrirebbero un aiuto decisivo per tutelare e manutenere i nostri Beni, garantendone l’eccellente stato di conservazione e la conseguente possibilità di acquisirne di nuovi”. Richiedi gratuitamente la “Guida ai Lasciti e alle Donazioni” telefonando allo 02-467615212 o scrivendo una e–mail a lasciti@fondoambiente.it Sopra, il materiale informativo sui lasciti; a fianco, la copertina della rivista Dove.

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EDUCARE E SENSIBILIZZARE

Il patrimonio si tutela con educazione Secondo l’articolo 2 del proprio Statuto, il FAI ha come obiettivo primario l’educazione e l’istruzione della collettività alla difesa dell’ambiente e del patrimonio artistico e monumentale italiano. Fondamentale in questo senso è l’attività della Fondazione rivolta a tutte le scuole, cui si affianca il ricco programma di corsi di storia dell’arte.

A scuola con il FAI Da oltre 15 anni il Settore Scuola Educazione propone alle scuole attività formative improntate ai principi della Pedagogia della scoperta e del Fare scuola nel territorio: percorsi di visita scolastica, concorsi sulla valorizzazione del patrimonio culturale, progetti di educazione ambientale, laboratori, percorsi didattici, attività di apprendimento. Per l’inizio dell’anno scolastico 2011-12, proponiamo alle classi prime di ogni ordine di scuola una “visita di accoglienza” nei nostri Beni che favorisca la conoscenza tra gli alunni attraverso percorsi animati ed esperienze interattive, visite in costume, lavori di gruppo e giochi di squadra. Per quanto riguarda i concorsi, è partito Io Museo, e tu?, ideato con il sostegno di Intesa Sanpaolo, che invita i ragazzi della scuola elementare e media a segnalare i Luoghi del Cuore del proprio

territorio concorrendo a costruire il più grande “museo diffuso” d’Italia. Insieme all’Università IULM presentiamo per la

scuola superiore la II edizione del Torneo del paesaggio, gara di cultura a squadre quest’anno dedicata ai beni immateriali tanto cari all’UNESCO, patrocinatore del Torneo. Alle scuole elementari e medie

di Lombardia, Emilia Romagna, Molise e Sardegna, FAI e Ferrero propongono il progetto Viva la Terra! Fai anche tu: fai la differenza che invita gli alunni a ideare un’impresa di rispetto ambientale. Le classi che si iscrivono al FAI riceveranno il “Kit Adesione Scuola” con il materiale per la classe e le nuove collane didattiche sull’arte e l’ambiente. Infine, i tanti

ci dimentichiamo che il grande patri“Troppo spesso monio culturale, artistico e paesaggistico che ci circonda non è di “qualcuno“ ma è di “tutti noi“. La civiltà di un Paese si misura anche dal rispetto che questo ha per la sua storia... “Ricordati di salvare l’Italia“ è una mobilitazione di grande significato civile in difesa anche della nostra identità di italiani davanti al resto del mondo

progetti delle Delegazioni FAI che impreziosiscono la nostra offerta didattica. Scopri tutti i progetti su www.faiscuola.it

Lavori (di Unità) in corso È ancora possibile iscriversi al corso di storia dell’arte “Maestri d’Italia. Sperimentazioni e ritorni all’ordine nella modernità. Lo sviluppo di un linguaggio figurativo nazionale” che, per celebrare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, è dedicato ai grandi maestri che hanno contribuito con la loro arte a creare uno “stile italiano”. Il corso, che si svolge fino a dicembre 2012 presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Milano, è patrocinato da Regione Lombardia e Provincia e Comune di Milano; è stato realizzato grazie al determinante sostegno di Fondazione Cariplo, alla generosità di BMW Italia, Krizia, Paolonia Immobiliare spa, Pomara Scibetta e Partners, Marco Tronchetti Provera, alla partecipazione di Skira e alla disponibilità dell’Università degli Studi di Milano. È caloroso infine il nostro ringraziamento a Paolo Baldacci che devolverà il compenso della sua lezione al FAI. Per info e iscrizioni: Tel. 02-467615.252/311, e-mail faiarte@fondoambiente.it, www.fondoambiente.it. Il logo del “Torneo del paesaggio” e il poster di “Viva la Terra!”; nella pagina a fianco, la copertina di “100 luoghi incantati da vedere nella vita” e l’incontro esclusivo ospitato a Villa Necchi Campiglio.

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EDUCARE E SENSIBILIZZARE

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Cultura d’impresa Il coinvolgimento delle persone non può prescindere dalla partecipazione attiva di aziende sensibili e lungimiranti che, oltre a offrirci un importante sostegno economico, ci permettono di portare il nostro messaggio a un bacino di individui molto più ampio. Grazie in particolar modo alle numerose imprese che sviluppano con il FAI progetti e iniziative di responsabilità sociale.

Solidarietà sotto l’albero In occasione del Natale, le aziende hanno l’opportunità di sostenere la missione del FAI e di farsi portavoce dei nostri ideali scegliendo per clienti e dipendenti uno o più tra i tanti regali solidali del FAI: dalla FAI Card, che dà diritto a visitare i nostri splendidi Beni, alle prestigiose pubblicazioni da noi curate, dalle preziose opere firmate da grandi designer ai biglietti augurali elettronici da spedire via Web, fino all’adesione al programma annuale Corporate Golden Donor. Per informazioni: tel. 02-467615.207, www.faiperleaziende.it

Un aiuto volontario

© Luciano Romano

In questo caso si può ben dirlo: il volontariato è un’impresa etica. Così come già accaduto con altre aziende, lo scorso luglio i dipendenti di L’Oréal si sono impegnati nella ripulitura delle aiuole del parco di Villa Panza e del

Castello di Masino, contribuendo così alla manutenzione dei due Beni. A tutti loro un grazie di cuore.

Formazione vincente Aumentare le competenze sulla strategia d’impresa e sulla comunicazione culturale per integrare arte e cultura con business e comunicazione d’impresa. È il fine dei due seminari di formazione della SDA Bocconi organizzati per le aziende Corporate Golden Donor FAI. Dopo “Consumo e Comunicazione – Come cambia e si evolve la comunicazione pubblicitaria e come si trasformano il consumo e le esperienze di consumo?” svoltosi lo scorso 12 luglio, il 9 novembre si svolgerà il secondo seminario del 2011 con la presentazione di casi di successo aziendale italiani e internazionali e l’intervento di numerosi testimonial del mondo imprenditoriale. I lavori saranno coordinati dal prof. Saverino Salvemini, docente ordinario e direttore del Corso di Laurea in Economia per l’Arte, la Cultura e la Comunicazione dell’Università Bocconi di Milano. Quella con la SDA Bocconi è una partnership prestigiosa e consolidata negli anni, che rappresenta un valore aggiunto e un’opportunità per le aziende Corporate Golden Donor. Per informazioni contattare l’Ufficio Corporate Golden Donor: Valentina Ricotta, Tel. 02/467615210 - fax 02/467615301 e-mail corporate@fondoambiente.it.

Dobbiamo impegnarci tutti nella “lotta contro il degrado che fiacca gli animi, fa perdere identità, danneggia la salute, sottrae umanità, cultura, storia. Non sono solo monumenti, foreste, giardini e fontane, sono una parte di quello che siamo noi, che eravamo e che dobbiamo continuare a essere. Io sostengo il FAI.

Arte e natura sotto l’albero

L’incontro esclusivo delle Corporate Golden Donor Fra i benefit riservati alle aziende Corporate Golden Donor, l’esclusivo incontro annuale permette alle imprese che sostengono il FAI di confrontarsi, discutere, proporre e trovare nuovi spunti. Quest’anno la cena si è svolta a Villa Necchi Campiglio a Milano ed è stata arricchita dagli interventi di Federica Guidi, Vice presidente Ducati Energia Spa, e di Laura Panini, Presidente Franco Cosimo Panini Editore Spa. Entrambe hanno sottolineato la necessità che le aziende si impegnino sempre di più nella difesa del patrimonio d’arte e natura italiano.

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EDUCARE E SENSIBILIZZARE

Grandi appuntamenti in agenda La partecipazione delle persone a grandi eventi organizzati su tutto il territorio nazionale rappresenta per il FAI un’altra importante occasione per diffondere l’educazione al bello e alla tutela del patrimonio d’arte, natura e paesaggio italiano. Accanto alla Giornata FAI di Primavera, il Censimento “I Luoghi del Cuore” rappresenta il più importante appuntamento della Fondazione.

I Luoghi del Cuore, battito vivo Il cuore del Censimento nazionale dei luoghi da non dimenticare, promosso dal FAI in collaborazione con Intesa Sanpaolo, è più vivo e forte che mai. Merito dei tanti eventi in corso e dell’azione di monitoraggio di alcuni dei luoghi più segnalati su cui stiamo lavorando per rendere possibile il loro salvataggio. Partiamo dagli eventi, che vedono protagonista la terza edizione di “FAI il tuo film”, il concorso di cortometraggi promosso in collaborazione con il Milano Film Festival che offre l’opportunità di raccontare per immagini i Luoghi del Cuore. I due corti vincitori sono stati proiettati nel corso di una serata speciale dedicata al Censimento (scoprili su www. iluoghidelcuore.it). Durante la serata è stata proiettata, per la prima volta a Milano “The Cave of Forgotten Dreams” del grande maestro Werner Herzog, un percorso pittorico e poetico attraverso le profondità della grotta di Chauvet-Pont-D’arc, tema in linea con lo spirito del Censimento e la mission del FAI. Grande novità della terza edizione è stata la commissione di tre cortometraggi d’autore dedicati a tre luoghi del cuore segnalati nel 2010 realizzati da alcuni tra i più promettenti giovani registi del panorama internazionale. il documentarista Bruno Chiaravalloti, i fratelli catanesi Bruno e Fabrizio Urso e la milanese Simona Risi. (leggi le interviste complete ai registi su www. fondoambiente.it). Passando al monitoraggio dei Luoghi, arrivano i primi risultati concreti: la Provincia di Foggia, in colla-

borazione con l’Università, ha dato il via a un rilievo degli Eremi dell’Abbazia di Pulsano (Monte Sant’Angelo - FG) e dei percorsi che li collegano in vista di una loro valorizzazione; a seguito del “movimento di popolo” registrato a favore della Chiesa di Santa Caterina a Lucca, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha ottenuto lo stanziamento di 800mila euro per il restauro; dopo le sollecitazioni dei Luoghi del cuore, la Soprintendenza ha effettuato

un luogo degradarsi “ Vedere mi fa stare male, mi unisce al coro di tanti di noi ai quali rimane solo una frase: “Che peccato!”. Sostengo il FAI per dare la possibilità a noi stessi di conservare e difendere i luoghi artistici della nostra Italia, che ne sono la nostra memoria storica, artistica, architettonica… per non dire più “Che peccato” ma “Che bellezza”

nostre unicità, le nostre “ Lebellezze, non devono solo essere protette ma valorizzate con cura e competenza. Sostenere il FAI cambia lo sguardo con cui si agisce sul mondo e tutto ciò che ci circonda

un sopralluogo alla Chiesa di San Bartolomeo (Stromboli) per valutarne lo stato di conservazione e gli interventi necessari per la messa in sicurezza e successiva apertura al pubblico. E tanti altri ancora. (segui gli aggiornamenti su www.iluoghidelcuore.it) A fianco, i giovani registi; sopra (dall’alto in basso) i luoghi del cuore protagonisti dei tre cortometraggi d’autore: la Scuola Rinnovata Pizzigoni di Milano; il Castello di Santa Caterina a Favignana e il Lungo Po piacentino.

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EDUCARE E SENSIBILIZZARE

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Cosa più delle emozioni che suscita la musica e della gioia di un viaggio può riuscire a spalancare i cuori al Bello e muovere gli animi al rispetto dell’arte e della cultura? Non a caso il FAI organizza tutto l’anno grandi concerti con protagonisti i più importanti esponenti della musica e del balletto, italiani e internazionali e splendidi viaggi culturali in Italia e all’estero.

Solisti d’autore

Itinerari musicali

La proposta musicale del FAI per l’autunno prevede due appuntamenti con protagonisti due solisti diversi ma entrambi di alto livello. Si parte mercoledì 12 ottobre con il concerto di Claudio Baglioni al teatro Comunale di Bologna che si esibisce da solo al pianoforte. Si ringrazia Alleanza Toro. Con il Patrocinio della Regione Emilia Romagna e del Comune di Bologna. Domenica 13 novembre torna invece il consueto appuntamento del FAI al Teatro alla Scala di Milano, con il concerto dei Münchner Philharmoniker diretti da Christoph Eschenbach. L’evento, parte del progetto “Grandi Orchestre Sinfoniche Internazionali per Deutsche Bank a favore del FAI”, vedrà la performance del violinista solista Vadim Repin. Il FAI ringrazia per il generoso sostegno Deutsche Bank. Si ringrazia SERATE MUSICALI - Milano. Info e prenotazioni: www.fondoambiente.it

Tre gli appuntamenti in programma nell’ambito dei Weekend Musicali del FAI. A Parma dal 7 al 10 ottobre si celebra Giuseppe Verdi nel festival a lui dedicato con l’opera Un ballo in maschera nel Teatro Regio e il Requiem nel meraviglioso Teatro Farnese. In occasione del ponte dell’Immacolata (8 - 11 dicembre) Monaco ospita la Turandot diretta da Zubin Mehta e un concerto dei Münnchner Philharmoniker con Lorin Maazel sul podio. Su richiesta è possibile anticipare il viaggio di un giorno e assistere al Fidelio di Beethoven sempre diretto da Mehta. A Berlino e Dresda per capodanno tre eventi memorabili: il 29 dicembre il concerto dei Berliner Philharmoniker diretto da Simon Rattle e accompagnato al pianoforte da Kissin alla Philharmonie di Berlino; il 31

CALENDARIO VIAGGI

Vi invitiamo a prendere visione del calendario aggiornato sul sito www.fondoambiente.it/viaggi oppure richiederlo all’ufficio viaggi: tel. 02. 467615262/216, fax 02. 48193631, email: viaggi@fondoambiente.it Richiamiamo qui di seguito le prossime partenze: India: Rajasthan

22 ottobre - 5 novembre con Nicoletta Celli Per info e prenotazioni: CTA

Ecuador e Isole Galapagos

26 ottobre - 10 novembre con Fernando Spina Per info e prenotazioni: IL TUCANO VIAGGI RICERCA

Le novità di Venezia

10 - 13 novembre con Gian Antonio Golin Per info e prenotazioni: ACENTRO TURISMO

Laos e Cambogia 11 - 26 novembre con Marilia Albanese Per info e prenotazioni: CTA

Egitto crociera

15 - 27 novembre con Marco di Branco Per info e prenotazioni: LOMBARD GATE

Londra in occasione della mostra di Leonardo da Vinci 3 - 7 dicembre con Alessandro Viscogliosi Per info e prenotazioni: ACENTRO TURISMO

Anticipazioni 2012 Sri Lanka

3-15 febbraio con M. Albanese Per info e prenotazioni: LOMBARD GATE

India: Rajasthan

Febbraio - con G. Boccali Per info e prenotazioni:

Capodanno CTA La Sicilia orientale: Giordania da Siracusa a 21-29 aprile Catania con G.A. Golin 28 dicembre - 2 gennaio con Alessandro Viscogliosi Per info e prenotazioni: ACENTRO TURISMO

Capodanno Messico

con Gian Antonio Golin Per info e prenotazioni: LOMBARD GATE

Info e prenotazioni:

www.fondoambiente.it/viaggi

Acentro Turismo tel. 02 66707461 fax 02 66707273 fai@acentro.it

CTA - Consulenti Turistici Associati

tel. 0331 938549 (9.30-13.00) fax 0331 938550, viaggifai.cta@virgilio.it

Lombard Gate

tel. 02 33105633 fax 02 33105634 fai@lombardgate.it

Il Tucano Viaggi Ricerca

tel. 011 5617061 fax 011 544419, viaggifai.tucano@tucanoviaggi.com

Per info e prenotazioni: CTA

Nepal

Aprile - con M. Albanese Per info e prenotazioni: LOMBARD GATE

Uzbekisthan

6-14 maggio con M. di Branco - Per info e prenotazioni: CTA

Indonesia

Giugno - con N. Celli Per info e prenotazioni: CTA

FAI&GO India: Rajasthan 28 dicembre 8 gennaio 2012 con Stefano Caldirola Info e prenotazioni www.fondoambiente.it/viaggi oppure Lombard Gate

© Mikhail Vaneev

Note e appunti di viaggio

dicembre un concerto di gala con Christian Thielemann e alcune delle più belle voci liriche alla Semperoper di Dresda, seguito dal cenone di San Silvestro; infine si torna a Berlino per la Sinfonia n. 9 di Beethoven diretta da Daniel Barenboim. Informazioni e prenotazioni: www.fondoambiente.it/viaggi; Il Sipario Musicale: tel. 02-5834941, fax 02-58349430, info@ilsipariomusicale.com Il violinista Vadim Repin.

ultimi qua“ Gli rant’annidella nostra nazione sono stati l’inizio del declino inesorabile di un Paese che meritava attenzioni, cure, premure e salvaguardia di una memoria storica verso l’ambiente, l’arte e le sue preziose tradizioni. Un degrado culturale a 360 gradi contro cui è necessaria un’azione di “grande etica culturale“ che deve partire dalla sensibilizzazione della collettività

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VIGILARE E INTERVENIRE

La terza area della nostra mission prevede che il FAI si faccia portavoce degli interessi e delle istanze della società civile vigilando e intervenendo attivamente sul territorio in difesa del paesaggio e dei beni culturali italiani. Un’attività che ci vede quotidianamente impegnati sul campo nell’affrontare emergenze territoriali, anche con il supporto delle Delegazioni.

© Stefano Gomarasca

A guardia del territorio

Parco Sud Milano: una risorsa ineguagliabile da difendere e valorizzare

fatta conoscere al pubblico. Proprio per questo, il FAI ha lanciato in collaborazione con Expo 2015 S.p.A. e CIA Lombardia – Confederazione Italiana Agricoltori, con Un’estensione pari a 47mila ettari, di cui il supporto del Parco e della Provincia di circa 38mila di superfici agricole produttiMilano e il generoso contributo di Intesa ve; 61 Comuni compresi nel suo perimetro Sanpaolo e Agriventure, società del Grupfra cui Milano; un totale po dedicata al settore di 300 stalle con quasi agroalimentare, agroinCOLPI BASSI SOTTO 90mila vacche da latte dustriale e agroenergetiLA CINTURA (VERDE) che producono il 95% co, “La strada del latte Consumo di suolo: del latte dell’intera Proe del formaggio”, un dal 1999 al 2077 873 ettari del vincia; un sistema delle progetto quinquennale Parco sono stati urbanizzati, pari a acque che copre più di finalizzato a valorizzare una perdita del 2% degli spazi aperti 4mila km; 604 cascine, le attività economiche Terreni in affitto: 42 mulini e numerosi tipiche della campagna coprono il 65% dei fondi agricoli totali, con un calo dei terreni di fontanili e borghi stomilanese attraverso un proprietà dal 34% del 2002 al 28% rici intatti. Sono i nuricco calendario di evennel 2010 meri del Parco Agricolo ti e iniziative. La priPerdita sistema siepi e filari: Sud Milano, un grande ma tappa si è svolta lo impoverimento pari al 50% negli modello di parco agricoscorso sabato 1 ottobre, ultimi 50 anni lo su scala europea, un quando Milano ha ospiPerdita fontanili: patrimonio unico che tato una degustazione al 2000 ne erano scomparsi il 30% testimonia il millenario di prodotti lattiero-carapporto oggi in parte seari, seguita il giorno interrotto tra campagna e città, nonché la dopo da una serie di percorsi intorno ai fruttuosa integrazione tra realtà produttiva luoghi di produzione del latte e alle abbae la cultura e storia del territorio. Mai cozie del Parco del milanese. me oggi questa cintura verde ha bisogno Si ringraziano anche per il sostegno Granadi essere valorizzata e difesa, e quindi rolo e Grana Padano.

Sostengo il FAI perché con i suoi 7mila volontari, le centinaia di beni privati aperti al pubblico per la Giornata FAI di Primavera e il lavoro di educazione al rispetto per l’arte e la natura rappresenta una grande forza positiva del nostro Paese

Riflettori puntati sulla cultura Proseguono senza sosta le iniziative legate al progetto “Puntiamo i riflettori”, che vede le Delegazioni FAI attive nella tutela e salvaguardia di un bene locale rappresentativo dell’identità collettiva. La Delegazione di Lodi Melegnano ha coinvolto la cittadinanza attraverso eventi di raccolta fondi e una mostra itinerante realizzata con gli alunni delle scuole elementari per il recupero di un affresco cinquecentesco raffigurante la Madonna con il Bambino e San Rocco, venuto alla luce dopo secoli sulle mura esterne del Duomo di Lodi. Dopo un accurato lavoro di restauro estetico e conservativo, reso possibile grazie alla generosità dei cittadini e di una Fondazione locale, l’affresco è stato restituito ai lodigiani lo scorso novembre con una cerimonia pubblica e l’apposizione di una targa in ricordo dell’intervento.

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E POI...

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… tanto altro ancora E non è finita qui. Il FAI organizza infatti mille altre attività che, come piccoli tasselli di un puzzle, creano una trama unica che tocca trasversalmente le tre aree della mission: dalle aste di raccolta fondi ai restauri di piccoli gioielli artistici sparsi per l’Italia, dai prestiti a importanti mostre italiane e internazionali di opere d’arte contenute nei nostri Beni a esposizioni di reperti storici.

Le aziende FAI sbarcano sul Web

Dopo il successo di “La mano del designer” del 2010 e “La mano del grafico” del 2011, continua l’iniziativa di raccolta fondi a favore di Villa Necchi Campiglio: fino all’8 ottobre nella sede di Paper&People a Milano sono in vendita trenta disegni di grandi grafici in un percorso che unisce le idee e i modi di progettare nel XX e XXI secolo. Giovedì 1° dicembre invece, presso lo Studio Legale Hogan Lovells a Roma, saranno battuti all’asta alcuni splendidi disegni di design raccolti con l’iniziativa “La mano del designer”. I disegni saranno in esposizione dal 23 al 30 novembre e potranno essere visionati su appuntamento telefonando allo 06-6758231. Si ringrazia Lo Studio Legale Hogan Lovells e Paper&People.

Camillo Bozzolo, garibaldino a Casalzuigno La teca contente la Giubba Rossa appartenuta al garibaldino Camillo Bozzolo è ora esposta a Villa Della Porta Bozzolo a Casalzuigno (VA) grazie alla gentile concessione del nipote Camillo Bozzolo, uno degli eredi donatore della Villa al FAI.

Miura

Si è aggiunto all’universo Web del FAI www.faiperleaziende.it, il sito dedicato alle imprese e finalizzato a illustrare le collaborazioni di successo intraprese con le aziende sostenitrici e le modalità di partecipazione alle iniziative istituzionali della Fondazione. Il sito è stato realizzato dall’agenzia di web communication Eccentros.

Villa Necchi, capolavori in prestito Per informazioni visita il sito www.lamanodedesigner.it e www.lamanodegrafico.it

Nuova vita ai gessi dell’Accademia di Bologna In estate sono terminati i restauri eseguiti dalla Soprintendenza di Bologna delle quattro statue raffiguranti l’Ercole Farnese, la Flora Farnese, un Fauno danzante e un Gruppo di Lottatori, repliche degli originali romani conservate nell’Accademia di Belle Arti della città. L’operazione promossa dal FAI è stata realizzata grazie al contributo di Prada.

talia. Dall’11 ottobre, e fino al 12 febbraio 2012, l’opera d’arte si sposterà per la stessa mostra itinerante presso la sede di Palazzo Pitti a Firenze.

Due opere d’arte di Villa Necchi Campiglio del FAI sono state prestate a importanti mostre italiane. La scultura di Arturo Martini L’ospitalità (Pietà), parte della Collezione Claudia Gian Ferrari è esposta fino al 15 aprile 2012 nella mostra “Piccoli Grandi Musei 2011-2012 – Le stanze del sogno. Antiquari e collezionisti a Firenze tra Ottocento e Novecento” a Palazzo Medici Riccardi di Firenze. Il dipinto del Canaletto L’ingresso al Canal Grande con la Basilica della Salute, appartenente alla collezione Alighiero ed Emilietta de’ Micheli è stato prestato invece alla mostra “La bella Italia. Arte e identità delle città capitali” ospitata dalla Reggia di Venaria Reale e organizzata nell’ambito dei festeggiamenti per il 150° anniversario dell’Unità d’I-

Sopra, L’ospitalità (Pietà) di Arturo Martini; nella pagina a fianco, una vista del Parco Agricolo Sud Milano e uno degli affreschi restaurati del Duomo di Lodi.

L’Italia è “una terra benedetta dalla bellezza come nessun’altra. Va salvata a tutti i costi. Grazie al FAI per quello che sta facendo

© Cesare Cicardini

Grafici e designer danno una Mano

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CAMPAGNA SMS

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Ricordati di salvare l’Italia! Dal 1975, lavoriamo ogni giorno per consentire a tutti gli amanti dell’arte, della natura e del paesaggio italiani di vivere in prima persona testimonianze uniche di quello straordinario patrimonio che tutto il mondo ci invidia. In oltre 35 anni, grazie al generoso sostegno di privati cittadini, aziende e istituzioni, abbiamo:

© Giorgio Majno

accolto 5.000.000 di persone nei 23 Beni regolarmente aperti al pubblico

organizzato una rete di 7.000 volontari su tutto il territorio nazionale suddivisi in 112 Delegazioni e 26 Gruppi

aperto 6.700 splendidi luoghi per 6.000.000 di visitatori durante le 19 edizioni della Giornata FAI di Primavera

Grazie al tuo aiuto, possiamo fare ancora di più.

© Franco Bordino

ricevuto 450.000 segnalazioni nella quinta edizione del Censimento “I Luoghi del Cuore”

© Flavio Pagani

gestito e curato 482.000 metri quadrati di terreni agricoli produttivi

© M. Danesin

© Alessio Mesiano

protetto a nome della collettività 5.283.000 metri quadrati di paesaggio

custodito ed esposto al pubblico alcune opere capitali dell’arte italiana come l’Amante Morta di Arturo Martini

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Periodico del FAI / Sede legale: via S. Pietro all’Orto n. 22 - 20121 Milano Direzione e uffici: viale Coni Zugna n. 5 - 20144 Milano - tel. 02467615.1 Registrazione del Tribunale di Milano del 9.8.1980 n. 314 Stampa: DATA MEC S.r.l. Direttore responsabile: Luca de Leone Coordinamento editoriale: Marco Magnifico Progetto grafico e impaginazione: Valentina Ranucci Quota minima di adesione annuale al FAI: 39,00 Euro Foto in copertina: immagine guida della campagna di raccolta fondi “Ricordati di salvare l’Italia”

La carta di questo notiziario è stata donata da Arjowiggins Graphic. Scegliendo di stampare il Notiziario del FAI su carta Eural Premium riciclata 100% l’impatto ambientale è stato ridotto di 3.181 kg di rifiuti, 741 kg di CO2, 5.290 km di viaggi su strada, 83.317 litri di acqua, 13.337 kWh di energia e 5.169 kg di legno.


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