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NUOVI EMERGENTI

CONOSCERE PER INVESTIRE AL MEGLIO

Un mondo che cambia velocemente

I nuovi emergenti sulla cresta dell’onda

FONDI&SICAV - MAGGIO 2013 -

N.

53 - I

FONDI&SICAV

Consensus Usa

Wall Street sui massimi, ma reggerà? Etc

Tanti strumenti per chi crede nell’oro

Anno 6 - Numero 53 - Maggio 2013


Editoriale

Investire senza etichette rmai ce ne siamo accorti tutti: i mercati finanziari sono radicalmente mutati. Allo stesso modo sta cambiando il modo di investire. Nelle diverse presentazioni le società di gestione usano come bandiera (giustamente) quei prodotti dove il money manager ha la maggiore flessibilità possibile: flessibilità necessaria per muoversi tra azioni, obbligazioni, valute, duration, volatilità alla ricerca di rendimento quando le cose vanno bene o per meglio difendersi con i mercati in discesa. A livello teorico il ragionamento non fa una grinza e in questi ultimi mesi sta anche dando buoni risultati. Il cambiamento implica, però, di modificare anche il modo con il quale costruire i portafogli. Che senso ha inserire un fondo azionario che a livello di “etichetta” è europeo, se poi al suo interno contiene ti-

O

toli sì europei di passaporto, ma in realtà emergenti perchè producono utili in quelle aree? Ha senso solo se si riconsidera tutto il processo di composizione del portafoglio. Ha senso se guardiamo sempre più alla correlazione tra i diversi prodotti (attenzione, non fermiamoci alla correlazione tra mercati) che ci può fare capire che cosa contengano e può aiutarci a evitare di inserire tra le nostre scelte fondi diversi per etichetta, ma doppioni nella sostanza. Un approccio di questo tipo può quindi aiutarci a diversificare veramente i nostri investimenti. Un’ultima avvertenza: prodotti globali implicano maggiore libertà di manovra per il money manager che deve però contemporaneamente tradursi per ognuno di noi in un maggiore controllo e nella necessità di avere maggiori informazioni sulle scelte che il gestore compie. Per evitare poi possibili sorprese future.

GIUSEPPE RICCARDI

I record privi di un perché tati Uniti e Germania hanno i loro indici azionari sui record di tutti i tempi, mentre il Giappone è il migliore performer dell’anno e sta riprendendo quel ruolo di traino in Estremo oriente che aveva ormai smarrito da tempo. Sembra di essere tornati a 30 anni fa, quando a dominare l’economia mondiale erano le potenze tradizionali e di emergenti non si parlava proprio: al massimo si usava il termine “paesi in via di sviluppo”, che poi altro non era che un gentile eufemismo per dire paesi sottosviluppati. Si può pensare al grande ritorno di un’epoca che sembrava ormai tramontata? Si può cominciare a dire che forse gli emergenti sono stati sopravvalutati e che i paesi occidentali più classici sono stati dati per morti troppo presto? Certamente chi pensa alla grande rivincita dell’occidente dovrà molto presto disilludersi: gli emerging sono una realtà sempre più imponente, sempre più importante e non è certo qualche ciclo di borsa meno favorevole che può fermarli. Dall’altra parte i paesi occidentali più ricchi e dotati delle migliori strutture sono certamente un punto fermo nell’economia mondiale, ma in questa fase i loro mercati sui massimi non rispecchiano il momento che stanno vivendo: negli Stati Uniti e in Giappone c’è ripresa, ma è un ritorno di fiamma ancora fragilissimo, che può essere rimesso in discussione molto velocemente. La società Usa

S

ALESSANDRO SECCIANI

e quella giapponese non sono ai massimi di ricchezza di sempre, tutt’altro. Quanto alla Germania, il paese è sicuramente ben gestito, ha compiuto scelte politiche ed economiche valide, ma ha anche problemi durissimi da risolvere, a cominciare dal fatto di essere al centro di un’area che è in crisi da quasi un quinquennio e che certamente non uscirà dalle difficoltà prima di diversi anni. Da che cosa deriva la supervalutazione di un mercato fatto di aziende che puntano soprattutto sull’export e che si trovano al centro di un’area depressa sinceramente non è chiaro. A questo punto si può parlare di bolla? No, neppure questo è esatto. E’ vero che il boom dei mercati è dato da un eccesso di liquidità, ma è anche altrettanto chiaro che le imprese hanno saputo ristrutturarsi, hanno iniziato a puntare massicciamente sui mercati emergenti, che peraltro si stanno ampliando, come racconta la cover story di questo mese. Questo processo avviene in aree come l’Europa in cui la disoccupazione è pesante, i consumi appaiono spesso un miraggio e la sicurezza per il futuro è simile a un buco nero. In pratica, forse per la prima volta si vede un boom fatto di aziende forti e popolazioni deboli, terribilmente deboli. Chissà se questo modello potrà andare avanti. Per ora non lo può sapere nessuno, ma i dubbi non mancano di sicuro.

FONDI&SICAV/Maggio 2013

3


Sommario Maggio 2013 I nuovi emergenti

12 Ciao vecchi Bric! Dopo alcuni anni di difficoltà sui mercati finanziari,gli emerging tradizionali stanno lasciando il passo a un gruppo di paesi che appaiono più performanti e capaci di svilupparsi con un ritmo molto veloce. Si stanno così rendendo disponibili per gli investitori nuove nicchie non solo sull'azionario, ma soprattutto sull'obbligazionario. «Gli stati in via di sviluppo generalmente presentano minori eccessi di debito pubblico e privato, così come le aziende. I gruppi locali stanno traendo beneficio da un quadro fatto di alta crescita domestica»

PROMOTORI&CONSULENTI

&

PROMOTORI CONSULENTI FONDI&SICAV

PROMOTORI&CONSULENTI

Maggio 2013

Consulenza

Efpa Italia

Mediolanum

Sale l’opposizione al modello inglese

Cresce la certificazione, nonostante la crisi

Un premio mondiale per la formazione

42 46 52 56

Piermario Motta, amministratore delegato di Banca Generali

58 «Il migliore titolo finanziario italiano» 4

FONDI&SICAV/Maggio 2013

Parla Piermario Motta, amministratore delegato di Banca Generali

«Tra i migliori del pianeta» Retail distribution review

Resti in Gran Bretagna! Certificazione Efpa

Sempre più con il bollino blu DopoSalone del Risparmio

Un successo! Mediolanum corporate university

Un premio a Parigi


Fondi&Sicav n. 53 Etc - Oro

60

Potrebbe essere il momento giusto Il metallo giallo ha recentemente registrato una significativa discesa nei corsi. Gli esperti sostengono che le quotazioni al momento sono molto favorevoli. Le banche centrali hanno atteggiamenti diversi: se da un lato è presumibile che la Cina, visto il rallentamento, diminuirà la domanda, dall'altro la Bundesbank sembra mostrare un rinnovato, seppure prudente, interesse per il prezioso. Ecco gli Etc presenti a Piazza Affari Obbligazionari - Gli high yield bond

66

Continua la corsa Non si placa la fame degli investitori nei confronti di questa categoria di fondi, che traggono vantaggio soprattutto dai bassissimi tassi dei loro concorrenti, i governativi, che nelle fasce di maggiore sicurezza danno rendimenti vicini allo zero. Ha inciso positivamente anche la diminuzione dei default. Per operare in questo segmento, però, è necessario un attento bond picking Consensus - Gli Stati Uniti

70

Record su record L’S&P 500 ha superato di slancio quota 1.600, livello mai testato nella sua storia. A dare ulteriore forza sono state le decisioni di Draghi sui tassi in Europa e i buoni risultati sull’occupazione. Discrete notizie anche dagli utili trimestrali.In realtà la ripresa appare fragile,con la creazione di nuovi posti ancora bassa, la crescita degli impieghi part-time e la partecipazione alla forza lavoro che coinvolge solo il 58,6% della popolazione tra i 16 e i 64 anni Osservatorio previdenza - I farmacisti

78

Tra riforme, corporativismi e scenari futuri Per i professionisti che hanno l'Enpaf come unica cassa la situazione non è delle migliori. Le prestazioni sono in cifra fissa e coprono a malapena il livello di sussistenza, se non integrate con il contributo facoltativo, peraltro spesso assente. L’analisi quantitativa dimostra inoltre frequentemente l’inadeguatezza del limite di deducibilità previsto dalla normativa tributaria vigente

Le rubriche 3

Editoriale

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Radar finanziario

8

Notizie in breve

82

My life, My style

FONDI&SICAV/Maggio 2013

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Radar finanziario Regno Unito, l’acquisto di Cazenove da parte di Schroders non intaccherà il rating di Fitch Fitch conferma che difficilmente l’acquisto di Cazenove da parte di Schroders potrà intaccare il rating della società, attualmente a M1 come asset manager rating e a A+ come qualità creditizia. Secondo l’agenzia, Schroders potrà ottenere buoni vantaggi da questo acquisto per le skill acquisite e il posizionamento nel mercato del Regno Unito.

Usa, l’oro ha toccato uno dei suoi minimi a due anni Il prezzo dell’oro ha raggiunto il suo minimo a due anni soprattutto a causa della speculazione che Cipro ha subito e che l’ha costretta a vendere le sue riserve aurifere. Il prezzo è arrivato a 1.470 dollari per oncia. Il sentiment degli investitori è alquanto negativo ed evidenzia il timore che molti stati potrebbero seguire l’esempio dell’isola mediterranea per ridurre il proprio livello di debito.

Brasile, il Banco do Brasil è interessato a comprare attività da Bankia a Miami La più grande banca brasiliana è uno dei più probabili compratori di City National Bank di Miami, istituto detenuto dalla spagnola Bankia. L’azienda di credito, che è stata nazionalizzata per i suoi debiti, ha elaborato una lista di possibili acquirenti, ma non divulgherà ancora i nomi per qualche settimana.

Qatar, gli Investitori aumentano la loro esposizione Mena Secondo il Qatar financial centre authority (Qfca), gli investitori professionali stanno aumentando la loro propensione al rischio verso i paesi Middle East & Northern Africa. La principale ragione è costituita dalle buone opportunità dei mercati, ma i portfolio manager concordano nel sottolineare la mancanza di trasparenza. Il Qfca pubblicherà periodicamente il suo barometro sui paesi Mena, risultato del suo impegno e della ricerca nella regione e in Qatar. .

6

FONDI&SICAV/Maggio 2013


Europa, gli investitori puntano sul Giappone Dopo l’annuncio di nuovi stimoli all’economia, molti investitori europei hanno aumentato la loro esposizione al Giappone. Secondo il data provider Epfr Global, nella prima settimana di aprile c’è stato un flusso positivo di 629 milioni di euro, il più alto net inflow degli ultimi 18 mesi, a discapito di alcune categorie come l’azionario Germania, che ha visto più di 500 milioni di euro di net outflow. Giappone, il valore delle azioni cresce dopo le misure monetarie Il Nikkei si avvicina sempre più al massimo dell’aprile 2008, quando lo yen toccò i suoi minimi. Il piano monetario recentemente annunciato prevede l’acquisto anche di titoli di stato di lungo periodo, Etf e investment Reit per raggiungere un livello di inflazione del 2% in due anni. La debolezza dello yen, dovrebbe aiutare le esportazioni, stimolando così l’industria del paese. Singapore, meglio della Svizzera Singapore è a oggi la realtà che maggiormente cresce per volume di patrimoni in gestione e potrebbe superare la Svizzera entro il 2020. Alla fine del 2011, la città stato asiatica aveva circa 550 miliardi di dollari, quando nel 2000 ne raccoglieva solo 50. A oggi la Svizzera rimane il primo paese nella gestione di patrimoni offshore: circa l’80% delle masse arriva da clienti stranieri. In seconda posizione troviamo Regno Unito e le Channel Island, con circa 1.800 miliardi di dollari.


News

Australia

outlook dell'Australia torna a essere pessimistico, dopo il cauto ottimismo dei primi mesi dell'anno.

L’

mercato, ma la discesa del complesso delle materie prime negli ultimi tre mesi è stata generalizzata.

Tra i paesi produttori di materie prime, l'Australia

Anche i dati dell'economia interna sono stati comun-

è la più esposta alla correzione dei prezzi delle commo-

que deludenti: i prezzi delle case (in ribasso dello 0,5% in

dity. Inoltre, sta calando la spesa in conto capitale del set-

aprile) si sono appiattiti dopo avere mostrato una lieve

tore minerario e la flessione sembra più forte rispetto alle

crescita nella seconda metà dello scorso anno. Le autoriz-

attese. Infine, la transizione da uno sviluppo guidato dal

zazioni alle costruzioni si stanno attestando su livelli mol-

settore minerario a una crescita basata sul comparto non

Venti di crisi

minerario potrebbe essere lenta, con il probabile aumento del tasso di disoccupazione. Di conseguenza aumenta il rischio di ribasso del dollaro australiano anche se la valuta dovesse beneficiare di ulteriori afflussi da parte

to bassi. Malgrado l'ottimismo nel settore immobiliare, la

degli investitori giapponesi, che si stanno allontanando

ripresa è ancora minima. A ciò si aggiunge che la crescita

dal mercato domestico a causa dell'intervento aggressi-

del credito alle famiglie si attesta ancora al 4% annuo, un

vo di acquisto degli asset da parte della Boj.

dato modesto rispetto ai livelli storici, in linea con gli aumenti contenuti dei prezzi delle case.

Per certi versi il pessimismo è legato al rallentamento del sentiment globale. La rivalutazione dell'outlook della

Infine, anche le imprese del settore non minerario stan-

Cina nel lungo termine e la possibilità che il superciclo del-

no rallentando. L’incremento del credito è scivolato in ter-

le commodity stia volgendo al termine hanno rafforzato

ritorio negativo negli ultimi mesi e il settore manifatturie-

la visione negativa sull'Australia. Il brusco calo dei prezzi

ro è molto debole. L'indice dei responsabili di acquisto (Pmi)

dell'oro negli ultimi mesi ha catturato l'attenzione del

è sceso a 36,7 punti in aprile da 44,4 punti di marzo.

Giappone l Giappone con la sua politica di quantita-

nibile: le necessità di finanziamento del paese

contrario, la disoccupazione è cresciuta dal

tive easing è sulla cresta dell’onda e il mer-

superano il 60% del Pil (per il 2013) rispetto al

3,83% al 4,42% tra il 2007 e il 2013.

cato azionario ha reagito molto positiva-

25% degli Usa. Il debito pubblico del paese su-

I

mente. L’ipotesi alla base della strategia perse-

pera di 24 volte i suoi introiti fiscali.

Nonostante i buoni propositi, non bisogna dimenticare i rischi che si nascondono dietro

guita dal governo e dalla Bank of Japan è che

Il deficit commerciale ha raggiunto un re-

tale operazione: a) favorire l’acquisto di titoli

la stampa di denaro e l’iniezione di liquidità fi-

cord di 64 miliardi di euro. Questo è un dato

di stato dei paesi europei può ridurre i flussi in-

niranno per fornire nuovo impulso all’econo-

importante perché il principale socio com-

dirizzati alla sottoscrizione di bond governativi locali; b) i risparmi dei giapponesi potrebbe-

Luci e ombre sulla manovra

ro cercare di sfuggire alla svalutazione e rifugiarsi in asset finanziari a breve scadenza, senza interessare in alcun modo investimenti pro-

8

mia produttiva, stimolando i risparmiatori a

merciale di Tokyo è Pechino e la decisione di

duttivi a lungo termine; c) la svalutazione del-

investire in attività reali, migliorando la situa-

agire sul versante monetario in maniera così

lo yen aiuta a guadagnare quote di export li-

zione debitoria del paese, abbassando il costo

aggressiva potrebbe trasformarsi nel medio

mitatamente ai prodotti non interessati da mi-

del debito delle imprese, riducendo la disoccu-

termine in un boomerang nel caso di una rea-

glioramenti qualitativi e tecnologici.

pazione ed evitando la deflazione. Dopo mol-

zione della Cina.

ti miliardi spesi e anni trascorsi ad applicare

Il Giappone importa 87,3 milioni di ton-

politiche monetarie simili a quelle richieste

nellate di gas e 3,6 milioni di barili di petrolio

attualmente da alcuni osservatori per la solu-

(giornalieri), che paga in dollari. Svalutare lo

zione dei problemi europei, il Giappone si ri-

yen implica pertanto la creazione di inflazio-

trova a fare i conti con un ratio debito/Pil del

ne nella sua bolletta energetica. Il tasso di di-

245% (fonte: Fmi), in crescita ininterrotta ne-

soccupazione non è sceso, mantenendosi vi-

gli ultimi sei anni. La spesa pubblica è insoste-

cino alla media del periodo 2003-2013. Al

FONDI&SICAV/Maggio 2013


News

Indici azionari

ra l’alunno più bravo e avvantaggiato

Nonostante ciò, occorre evidenziare che,

dell’Eurozona e sta rispettando i prono-

nello scenario internazionale, la presenza di

E

stici. Il Dax tedesco, l’indice di riferimen-

indicatori azionari sui massimi di sempre rap-

to del mercato azionario teutonico, vola più in

presenta un’eccezione e non la regola. Esisto-

alto di sempre. Lo ha fatto venerdì 3 maggio e

no alcuni casi come l’Ise turco o il sorprenden-

lo ha confermato nei giorni successivi, quando

te Merval argentino che hanno da poco regi-

distanza dal massimo storico risulta siderale:

ha raggiunto quota 8.181 punti, battendo così

strato i rispettivi record di sempre (rispettiva-

-90%. Per rendersi conto di quanto dovreb-

il suo record, datato luglio 2007, quando era

mente 89.170 il primo e 3.950 punti quello di

bero correre questi indici per recuperare i

riuscito a toccare 8.105 punti.

Buenos Aires), ma la maggior parte dei restan-

livelli più alti, basti pensare che un indicato-

Il trend messo a segno nell’ultimo periodo

ti indici di borsa restano su livelli lontani dai

re che abbia perso il 46% circa del proprio

ha permesso al Dax di tenere il passo dei princi-

massimi storici, registrati nel 2007 o, in alcuni

valore, come l’Ibex della borsa di Madrid,

pali indici di borsa a stelle e strisce (a Wall Street,

casi, nel pieno della bolla tecnologica.

dovrebbe mettere a segno un incremento

Usa e Germania ai massimi, ma gli altri? il Dow Jones e lo Standard and Poor’s 500 han-

La crisi dell’Eurozona ha penalizzato non

prossimo al 90%. Un altro importante indice

no polverizzato i rispettivi massimi storici nel

poco gli indici dei paesi periferici dell’area. I

che si trova ancora lontano dai massimi è il

2013). Il primo, superando la soglia dei 15.000

principali indicatori di Irlanda, Portogallo e

Nikkei 225. Questo indicatore presenta una

punti e il secondo spingendosi oltre i 1.600. Non

Italia presentano livelli inferiori del 55-66%

perdita del 63,6% rispetto alle punte rag-

era mai successo nella storia dei due indici.

rispetto ai massimi. Nel caso della Grecia la

giunte nel lontano 1989.

Lusso urante gli ultimi anni, il settore del lusso ha rappre-

Alcune società del settore hanno puntato su un passag-

sentato uno dei migliori rifugi per proteggersi dal-

gio del testimone (della domanda) ai consumatori russi. Tut-

D

le turbolenze dei mercati senza assumere troppi ri-

tavia, il fenomeno non si è verificato a causa dell’assenza di

schi. La natura di questo business, anelastico alle crisi di bre-

una classe media capace di acquistare questi beni. Con i

ve e media durata, ha permesso alla maggior parte delle so-

dubbi sulla tenuta della domanda russa, l’attenzione degli

cietà più rappresentative del settore di non abbandonare

operatori si sta spostando sul mercato brasiliano e su quel-

mai il sentiero della crescita. Negli ultimi mesi, però, anche

lo statunitense. Gli Usa vengono considerati un paese a clas-

i titoli di questo comparto hanno cominciato ad attraversa-

se media diffusa e relativamente scarsa penetrazione del

re un’impasse che li ha costretti a rivedere le strategie. Louis

settore del lusso. Inoltre il mercato a stelle e strisce riceve

Vuitton, Dior, Hermes, Shiseido, Burberry hanno iniziato a

turisti messicani e brasiliani ad alto reddito che tendono ad

patire gli effetti del rallentamento delle principali economie

acquistare beni di lusso durante i loro soggiorni.

emergenti (Cina, India, Russia e Brasile). La Cina, in partico-

Mentre si ridefinisce la mappa delle aree geografiche

lare, ha guidato la classifica dei consumi di beni di lusso nel

più interessanti per il settore, alcuni titoli hanno comin-

2012, seguita da altri paesi asiatici. Basti pensare che il tu-

ciato a perdere terreno dopo la rivalutazione accumulata negli ultimi anni: Louis Vuitton ha fatto -13% da inizio an-

Non più una certezza

no, Dior -6%, Prada -4,2%, Richemont -4,5%. Tutte queste società fanno parte del segmento definito soft luxury, specializzato nella produzione di complementi, e hanno

10

rismo asiatico è stato la principale fonte di supporto alla do-

raggiunto i massimi storici a gennaio. Secondo gli esperti,

manda di beni di lusso (assorbendo tra il 50% e l’80% delle

queste firme sarebbero entrate in una fase di consolida-

vendite di questi prodotti). Attualmente, la frenata dell’eco-

mento basata sui consumi interni e su una concentrazio-

nomia cinese e il calo della domanda di metallo giallo stan-

ne settoriale che avrà bisogno di capitali per dare nuova

no facendo sentire i loro effetti negativi.

linfa ai rispettivi processi di espansione.

FONDI&SICAV/Maggio 2013


I nuovi emergenti Il quadro globale

Ciao vecchi Bric! Dopo alcuni anni di difficoltà sui mercati finanziari, gli emerging tradizionali stanno lasciando il passo a un gruppo di paesi che appaiono più performanti e capaci di svilupparsi con un ritmo molto veloce. Si stanno così rendendo disponibili per gli investitori nuove nicchie non solo sull'azionario, ma soprattutto sull'obbligazionario. «Gli stati in via di sviluppo generalmente presentano minori eccessi di debito pubblico e privato, così come le aziende. I gruppi locali stanno traendo beneficio da un quadro fatto di alta crescita domestica»

Q

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uesti anni di difficoltà borsistiche e cre-

di Boris Secciani

so un “new normal” decisamente meno eccitante. Dall'al-

scita ridotta per molti paesi emergenti,

tra parte la transizione cinese e anni di incremento degli

come sempre accade nelle fasi di trasfor-

investimenti in nuovi impianti estrattivi hanno ridotto le

mazione, possono rappresentare anche

potenzialità di ulteriore crescita delle quotazioni delle

un'eccellente opportunità per cogliere

commodity. Tutto ciò ha portato a galla una serie di feno-

nuove e soprattutto importanti storie di crescita. Infatti

meni importanti. Innanzitutto, se fino a poco tempo fa

negli anni 2003-2011 l'ascesa degli emerging è stata sotto

nelle teste degli investitori a dominare erano i Bric, attual-

molti punti di vista simile alla tipica bolla, in cui gli inve-

mente la maggiore selettività e la ricerca di nicchie di cre-

stitori si sono riversati su un tema, senza distinguere

scita, accompagnata però da stabilità, hanno portato a un

eccessivamente i differenti fondamentali caso per caso. A

forte interesse verso piazze più piccole. Indicativo appare

dominare il tutto vi è stata l'ascesa manifatturiera cine-

al riguardo il commento di Matthew Vaight, gestore

se, che ha portato a un gigantesco rerating dei corsi delle

&G Global Emerging Markets di M& &G Investments: dell'M&

risorse naturali. Questo meccanismo ha dato il via a un

«Dopo un rally di diversi mesi, l'azionario emergente ha

processo di modernizzazione e di crescita dei consumi (con

perso forza a marzo, mettendo a segno performance net-

annessa espansione del sistema bancario) in gran parte

tamente peggiori rispetto ai listini del mondo sviluppato.

del mondo, Africa inclusa.

Le prospettive di vedere in Cina politiche negative nei con-

Nell'ultimo biennio quest'epoca d'oro è finita per di-

fronti del comparto immobiliare e bancario hanno infatti

versi motivi: da una parte la crisi europea ha rallentato,

danneggiato il sentiment. Inoltre il grado di fiducia è di-

forse a lungo termine, il potenziale di crescita globale ver-

minuito anche a causa del nuovo capitolo della crisi del-

FONDI&SICAV/Maggio 2013


«

»

Attualmente la maggiore selettività e la ricerca di nicchie di crescita,accompagnata però da stabilità,hanno portato a un forte interesse verso piazze più piccole

l'Eurozona a Cipro. I rendimenti hanno mostrato una gran-

legate quindi all'ormai vecchio modello di export verso un

de varietà, a seconda dei paesi e dei settori. In generale la

indebitatissimo occidente o al traino esclusivo delle mate-

preferenza si è attestata su mercati più piccoli, come la

rie prime. Così commenta Mark Monson, fund manager

Turchia, il Messico e la Malaysia, rispetto a economie più

del team emerging markets equities di Raiffeisen Capital

grandi come Cina e Brasile, con una più tenue propensio-

Management sul Sud-est asiatico: «L'ascesa della classe

ne al rischio. A trarne vantaggio sono stati i beni di largo

media e della propensione alle spese nell'Asia del Sud-est

consumo e la cura della salute, mentre le quotazioni delle

costituisce una delle dinamiche strutturali più importanti.

risorse naturali in calo hanno colpito le azioni legate all'e-

I consumi stanno diventando il vero pilastro di questa zo-

nergia e ai materiali di base».

na del mondo, man mano che la crescita della domanda interna a livello regionale sostituisce la dipendenza dal

I CONSUMI SONO IL VERO PILASTRO

commercio estero con le economie sviluppate. I migliora-

Non è un caso che a primeggiare siano risultate di recen-

menti nella qualità della vita non sono limitati al fatto di

te quelle aree che stanno vedendo un processo endogeno

vivere in uno spazio più confortevole, ma si traducono an-

di crescita della produttività e dei consumi di base, meno

che in maggiori spese assicurative (sia nel ramo vita sia

FONDI&SICAV/Maggio 2013

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I nuovi emergenti Il quadro globale

Yacov Arnopolin, lead portfolio manager global emerging markets debt di Goldman Sachs Asset Management

«Aumenteremo il peso di queste economie» N

egli ultimi anni, sono sempre più numerosi i

sottolinea il gestore, «stanno percorrendo la linea comune di

risparmiatori che interagiscono con le case di gestione

una graduale diversificazione delle proprie riserve in dollari a

per trovare le soluzioni d’investimento più adatte al loro

vantaggio delle valute dei paesi con cui hanno maggiori

profilo. Questo è quanto conferma Yacov Arnopolin, gestore

rapporti commerciali, cioè gli emergenti». In ultima analisi,

obbligazionario di Goldman Sachs Asset Management. Prima

dai dati sui flussi di capitale risulta evidente la direzione

di raccontare il suo approccio di gestione, Arnopolin spiega

intrapresa lungo questa fase economica: «Si evince

perché oggi un numero sempre maggiore di risparmiatori si

chiaramente che le aree in via di sviluppo hanno continuato

rivolge al debito degli emergenti. «L’appeal di questo

ad attrarre capitali, suscitando l’interesse dei risparmiatori.

mercato», afferma il money manager, «va ricercato in diversi

Non a caso oggi nei portafogli dei nostri clienti troviamo fino

fattori, primo tra tutti il dato sulle prospettive di sviluppo

a sette punti percentuali di esposizione verso i titoli degli

rilasciate dal Fondo Monetario Internazionale, il quale

emerging in valuta locale, un trend impensabile fino a

prevede una crescita media di oltre cinque punti percentuali

qualche anno fa. Crediamo tuttavia che attualmente gli

per i paesi emergenti contro il punto e mezzo percentuale di

investitori siano underweight nel debito emergente».

incremento medio delle economie sviluppate».

Questi nuovi protagonisti evidenziano fondamentali solidi e in

Un'altra variabile a supporto degli emerging risiede nelle

costante crescita e, secondo il gestore di Goldman Sachs Asset

prospettive di indebolimento delle valute principali dei

Management, «bisognerà attendersi negli anni a venire un

mercati avanzati, determinato in parte dalle mosse delle

graduale indebolimento delle hard currency (in particolare il

banche centrali e dei fondi sovrani. «Queste istituzioni»,

dollaro americano, lo yen e l’euro) e un crescente interesse

nella pianificazione pensionistica), per la cura della salute

a fronte di anomalie, a livello di valutazioni, rispetto alle

e per l'istruzione».

nazioni sviluppate. Infatti gli stati in via di sviluppo gene-

La maggiore selettività in campo azionario non è stata

ralmente presentano minori eccessi di debito pubblico e

dovuta interamente al generale umor nero nei confronti

privato, così come le aziende. I gruppi locali stanno traen-

delle ex Tigri del mondo, quanto a un'offerta aumentata

do beneficio da un quadro fatto di alta crescita econo-

di titoli disponibili. In questo discorso rientra in pieno il

mica domestica».

decollo del reddito fisso, dall'Asia all'America Latina,

14

anche corporate. Mercati più spessi e diversificati com-

CONDIZIONI MOLTO DIVERSE

portano la presenza di nicchie di valore non ancora rico-

Infine, tra le altre conseguenze generate dalla transizione

nosciute adeguatamente, come spiega John Peta, co-head

in atto, va ricordato che spesso i protagonisti dell'econo-

emerging market debt di Threadneedle Investments:

mia mondiale si trovano in condizioni molto diverse tra lo-

«Riteniamo che per gli investitori desiderosi di accettare

ro, elemento che li costringe a politiche monetarie assai

un minimo di rischio il reddito fisso dei paesi emergenti

disparate, spesso all'interno della stessa area geografica.

offra interessanti possibilità di generare rendimento. Ciò

C'è chi si trova a dovere rialzare i tassi per bloccare un sur-

FONDI&SICAV/Maggio 2013


verso i paesi emergenti con il conseguente apprezzamento di

Vecchio continente.

alcune delle loro valute locali».

Passando alla parte tecnica di gestione, Arnopolin, sottolinea che

Individuato il possibile trend futuro, Arnopolin delinea le strategie

l’approccio adottato dal suo team predilige l’aspetto

per affrontare al meglio questo scenario, in cui sono comprese

fondamentale, poiché le continue evoluzioni dei mercati non

nazioni del sud America, dell’Asia, dell’Europa dell’est e del Medio

sarebbero gestibili altrimenti: basti pensare ai recenti risvolti

oriente. Nella sua analisi tuttavia il gestore include anche alcune

seguiti alla morte di Chávez. «Alle analisi bottom-up», prosegue il

regioni dell’Africa, in particolare il Ghana e la Tanzania, seppure, in

money manager, «affianchiamo alcuni strumenti analitici: un

linea generale le economie di quest’area, specie nell’ambito del

modello anticipatore dei movimenti delle banche centrali, uno

debito, risultino ancora piccole e spesso inefficienti.

basato sul fair value dei titoli e uno con un focus sull’analisi

«Rappresentano, infatti», chiarisce il gestore, «una bassissima

tecnica delle valute». In conclusione, il gestore specifica di essere

percentuale dei benchmark di riferimento». Ragionamento

attualmente sottopesato sulla parte tassi in Asia, poiché questa

opposto va fatto per Brasile e Messico, mercati ben più strutturati

area geografica, ovviamente, ha una forte correlazione con

e liquidi, dalle buone prospettive di crescita. Il gestore guarda

l’andamento dell’economia cinese. Vengono sovrappesate, invece,

invece con cautela ai paesi dell’Europa dell’est, in particolare

le divise emergenti, in particolare il peso messicano, soprattutto

Ungheria e Repubblica Ceca, poiché più esposti alla crisi del

dopo il recente taglio dei tassi.

riscaldamento dell'economia, chi a doverlo fare per proble-

Treasury statunitensi. Ciò anche mettendo in conto il pre-

mi inflativi, rischiando così la stagflazione, chi invece li tie-

mio per la minore liquidità. Non siamo però convinti che

ne stabili per non vedere la propria moneta apprezzarsi ec-

le autorità degli stati della zona (e in generale di tutti i

cessivamente. Anche in questo caso le conseguenze sul-

mercati emergenti) saranno in grado di sviluppare un'ulte-

l'andamento degli asset rischiosi appaiono tutt'altro che

riore, significativa diminuzione dei tassi. Ciò potrebbe ac-

secondarie. Interessante su questo punto l'analisi di Tho-

cadere solo in alcune realtà come Messico e Colombia».

mas Delabre, senior portfolio manager emerging debt di

Per queste ragioni abbiamo deciso di offrire una breve

Amundi, sulle emissioni obbligazionarie dell'area latino-

carrellata su 11 paesi emergenti, al di fuori dei tradiziona-

americana: «Il debito pubblico dell'America Latina offre

li Bric: alcuni di questi presentano una crescita elevata, al-

ancora valore, grazie a un discreto carry. Quest'ultimo è

tri sono in difficoltà. Tutti però offrono interessanti oppor-

però diminuito dopo il forte ammorbidimento della politi-

tunità, unite a grossi rischi. L'investimento del futuro sarà

ca monetaria visto negli ultimi due anni. Comunque le

probabilmente questo: non vi sarebbe infatti troppo da

quotazioni rimangono interessanti, specialmente se si raf-

stupirsi se i prossimi anni fossero caratterizzati da una

frontano con le obbligazioni dei paesi avanzati, come i

mancanza di grossi temi facilmente identificabili.

I

FONDI&SICAV/Maggio 2013

15


I nuovi emergenti Il Sud-est asiatico

Al di là della Cina Indonesia, Thailandia e Filippine rappresentano oggi tre economie in diverse fasi di sviluppo, ma evidenziano un grande dinamismo. Inoltre i conti degli stati sono in ordine e talvolta con fondamentali degni del più virtuoso paese occidentale. I mercati azionari sono talora un po’ cari, ma non mancano le occasioni area del Sud-est asiatico è stata spesso vista solo come una mera appendice della Cina e al-

L’

alcuni stati, come Thailandia, Indonesia e Filippine, ma è salita con grande efficacia anche la capacità tecnologica.

mente in funzione del grande (e scomodo) vi-

no creando economie solide, capaci di entrare non sola-

cino. Da qualche anno, però, diverse realtà hanno saputo

mente sui mercati azionari, ma soprattutto in quelli obbli-

creare uno sviluppo proprio e mettere in campo risorse di

gazionari, notoriamente molto più attenti alla qualità

buon livello. Non soltanto è cresciuto il ritmo produttivo di

degli emittenti.

cune economie, anche se dotate di un forte

Alcuni di questi paesi, che erano considerati esclusi-

dinamismo, venivano considerate esclusiva-

vamente fornitori di braccia e di materie prime, oggi stan-

I

Indonesia

Consumi e investimenti alle stelle

N

16

egli ultimi anni il Sud-est dell'Asia ha fornito

scita, infatti il 50% dei 240 milioni di abitanti ha meno di

grandi soddisfazioni agli investitori, sia azionari

30 anni e presenta un potere d'acquisto in aumento. Que-

sia obbligazionari, grazie alla forte crescita indu-

sto processo viene spinto da miglioramenti della paga mi-

striale, dei consumi e finanziaria dell'area. A dominare l'in-

nima e da bassi livelli di indebitamento. Il risultato è che la

teresse è il colosso Indonesia, a causa delle sue risorse na-

classe media sta crescendo molto rapidamente. Inoltre an-

turali, al crescente flusso di investimenti esteri (soprattut-

che la componente investimenti sta decollando, spinta sia

to giapponesi) e alla sua giovane popolazione fortemente

dalle aziende private sia dal governo. Le imprese locali

interessata ai consumi. Le potenzialità di questo enorme e

stanno infatti espandendo il loro business, mentre multina-

variegato paese sono efficacemente espresse da Irina Mik-

zionali come L'Oreal stanno investendo direttamente per

lavchich, emerging markets equities di Threadneedle Inve-

conquistare una presenza in questo mercato ad alta cresci-

stments: «In Indonesia i consumi sono la chiave della cre-

ta. Il governo, inoltre, si è impegnato in vari progetti infra-

FONDI&SICAV/Maggio 2013


«

Alcuni di

questi paesi,che erano considerati solo fornitori di braccia e di materie prime, oggi stanno creando

»

economie solide

strutturali per costruire strade, aeroporti e porti allo scopo

dera che la luna di miele degli investitori con i mercati

di migliorare le vie di comunicazione».

emergenti sembra finita.

Il risultato è che l'economia è cresciuta nel 5,7% nel

Vi è da aggiungere, però, che non è tutto oro quel che

primo trimestre del 2013 e per quest'anno si prevede che

luccica: il rischio di bolla speculativa c'è, visti l'aumento ten-

l’incremento possa stabilizzarsi intorno a quel 6%, previsto

denziale della valuta locale, i corsi azionari elevati e la cor-

come tasso medio per il prossimo quinquennio. Se andia-

sa all'acquisto del debito pubblico. Il tutto a fronte di un sal-

mo in effetti a vedere i dati del passato trimestre troviamo

do di partite correnti in lieve deterioramento, in un'econo-

conferma dei fenomeni descritti da Threadneedle: i consu-

mia che esporta soprattutto materie prime. Indicativo il

mi sono fortissimi, con una crescita del mercato auto del

commento di Thierry Larose, gestore del fondo Petercam L

18% rispetto allo stesso periodo di un anno fa (il 2012 era

Bonds Emerging Markets Sustainable e co-gestore dei

già stato da record), gli investimenti esteri diretti hanno vi-

fondi Petercam L Bonds Higher Yield e Petercam L Bonds

sto un incremento del 27%, con particolare forza nel ma-

Eur High Yield Short Term: «A livello di reddito fisso gover-

nifatturiero, mentre sono saliti molto anche gli acquisti di

nativo non ci piace l'Indonesia, che deve affrontare diversi

azioni indonesiane da parte degli investitori stranieri.

problemi di carattere fondamentale». Il surriscaldamento e gli squilibri economici potrebbero a breve portare a un ciclo

NON È TUTTO ORO...

di politica monetaria restrittiva, una rarità di questi tempi,

Di fronte a un quadro del genere non sorprende che il ben-

per Maarten-Jan Bakkum di Ing Investment Manage-

chmark locale, il Jakarta composite index, a fine aprile

ment: «Vediamo maggiori rischi in Indonesia, rispetto ad al-

avesse incrementato il suo valore dall'inizio dell'anno di

tre nazioni dell'area, in quanto le autorità dovranno presto

circa il 15%, risultato ancora più sorprendente se si consi-

rendere le politiche economiche locali più restrittive».

I

segue a pag. 24

FONDI&SICAV/Maggio 2013

17


I nuovi emergenti Il Sud-est asiatico

I primi 50 fondi azionari che investono nel Sud-est asiatico Descrizione

Valuta

Isin

AXA Rosenberg IM Ltd Pacific Ex-Japan Equity Alpha A

Usd

IE0008366704

Prima Geo Asia A

Eur

IT0001095444

Perf. 6 mesi

Volat. ann. 6 mesi

106.609.749

16,011

11,218

0,315

222.250.000

15,547

9,825

0,347

Patrimonio

Sharpe 6 mesi

Anima Prima Funds PLC ANIMA Asia Pacific Equity Prestige

Eur

IE0032477071

24.687.640

15,185

10,033

0,363

Amundi Funds Sicav Equity ASEAN SU Cap.

Usd

LU0297165523

188.919.601

14,432

10,686

0,336

Fideuram Gestions SA Equity Pacific Ex Japan H Cap.

Eur

LU0267735479

9.321.097

13,869

9,090

0,307

Ailis Funds Equity Pacific Ex-Japan

Eur

IE00B05BKF28

1.635.675

13,856

11,644

0,259

Parworld Sicav Parworld Track Pacific ex Japan C Cap.

Eur

LU0307724749

2.837

13,115

11,437

0,272

AXA Rosenberg IM Ltd All-Country Asia Pacific Ex-Japan Equity Alpha A

Usd

IE00B03Z0P68

3.752.375

12,80

11,598

0,244

Eurizon EasyFund Equity Oceania LTE R

Eur

LU0090979880

45.230.763

12,231

11,951

0,259

Pictet Pacific Ex Japan Index P Cap.

Usd

LU0148538712

30.527.263

12,163

11,708

0,294

Fideuram Gestion SA Equity Pacific Ex Japan

Eur

LU0074299750

183.930.345

11,953

11,114

0,265

Fideuram Fund Equity Pacific Ex Japan

Eur

LU0096650303

143.931.748

11,788

11,088

0,265

Threadneedle (Lux) Sicav TLux - Asian Equity Income DU

Usd

LU0096374516

1.483.231

11,331

10,324

0,313

HSBC Global Investment Sicav Asia Pacific ex Japan Equity High Dividend AC

Usd

LU0197773160

30.232.356

10,476

11,0

0,210

UBAM Sicav South Pacific & Asia Equity A Acc.

Usd

LU0034172394

11.680.107

8,994

14,638

0,107

BlackRock Global Funds Sicav BGF Asian Dragon A2 Cap.

Usd

LU0072462343

129.968.058

8,276

12,981

0,246

WillerFunds Manag. Co. SA Willerequity South East Asia P

Usd

LU0051288545

24.265.255

8,212

11,848

0,149

Groupama AM SA Asie I Cap.

Eur

FR0010298331

74.669.519

8,087

11,955

0,137

M&G International Invest. M&G Asian A Acc.

Eur

GB0030939770

672.778.325

7,989

13,310

0,168

Fidelity Funds Sicav Institutional Asia Pacific (ex-Japan) I Acc.

Usd

LU0261966633

27.811.789

7,953

11,787

0,231

Invesco Funds Sicav Asia Consumer Demand A Acc.

Usd

LU0334857355

205.994.751

7,887

12,119

0,212

Fidelity Funds Sicav Asian Aggressive A Acc.

Eur

LU0345361124

2.784.447

7,742

11,227

0,188

Asia Pacific Perf. Asia Pacific D Cap.

Usd

LU0059313121

310.852.818

7,413

13,177

0,152

Fidelity Funds Sicav Institutional Asia Pacific (ex-Japan) Opportunities I Acc.

Usd

LU0318919908

95.984.208

7,333

11,606

0,214

BNP Paribas L1 Equity Best Selection Asia ex-Japan Classic/Cap.

Eur

LU0095489554

211.929.529

7,308

10,619

0,215

Pioneer AM SA Pioneer Funds - Asia (Ex. Japan) Equity E Cap.

Eur

LU0111929716

108.908.051

7,249

13,081

0,163

Dexia Equities L Sicav Asia Premier C Cap.

Usd

LU0181786301

97.071.846

6,833

12,430

0,114

Fideuram Gestions SA (Fonditalia) Equity Pacific Ex Japan (F11) R

Eur

LU0058496836

362.319.688

6,730

11,114

0,141

Nextam Partners Sicav Multimanager Asia Pacific Equity I

Eur

LU0317230190

4.249.251

6,648

9,537

0,139

JPMorgan Funds Sicav JF Asia Alpha Plus A Acc.

Usd

LU0169518387

54.765.912

6,515

13,109

0,166

Vontobel Fund Sicav Far East Equity B

Usd

LU0084408755

449.045.335

6,436

10,177

0,185

Franklin Templeton IF Sicav Franklin Asian Flex Cap A Acc.

Usd

LU0260852503

4.172.822

6,419

12,009

0,129

BSI-Multinvest Asian Stocks Dist.

Usd

LU0117786821

143.675.825

6,417

12,975

0,172

Invesco Funds Sicav Asia Opportunities Equity E

Eur

LU0115143082

6.916.886

6,256

11,978

0,167

BNP Paribas L1 Equity Asia Emerging Classic/Cap.

Usd

LU0377072284

108.625.235

5,664

11,977

0,164

Pictet Asian Equities Ex Japan I

Usd

LU0111012836

25.673.028

5,227

13,179

0,131

JPMorgan Investment Funds Sicav JF Asia ex-Japan A Acc.

Usd

LU0070217806

46.389.229

5,219

14,432

0,151

Morgan Stanley IF Sicav Asian Equity I

Usd

LU0034260769

64.144.915

5,117

11,428

0,136

UBS (Lux) Equity Fund SA Asia Opportunity P Acc.

Usd

LU0067411347

33.916.686

5,027

13,552

0,130

Henderson Horizon F. Sicav Horizon Asian Growth A2

Usd

LU0011890851

23.888.034

5,006

13,292

0,135

UBS (Lux) Key Selection Sicav Asian Equities (USD) P Acc.

Usd

LU0235996351

66.870.537

4,975

12,596

0,118

MFS Meridian Funds Sicav Asia Pacific Ex-Japan A1

Eur

LU0219418679

817.517

4,783

13,013

0,071

Vontobel Fund Sicav Sustainable Asia (Ex-Japan) Equity B

Usd

LU0384409263

14.024.452

4,661

13,018

0,149

Aviva Investors Sicav Asian Equity Income B

Usd

LU0010019817

73.984.442

4,476

12,540

0,134

BNY Mellon Global Funds PLC BNY Mellon Asian Equity A

Eur

IE0003782467

34.575.757

4,293

12,118

0,099

Allianz Global Investors Luxembourg SA Allianz Total Return Asian Equity IT

Usd

LU0348822155

48.215

3,533

12,320

0,116

Natixis IF (Lux) I Sicav Absolute Asia AM Pacific Rim Equities IC

Usd

LU0103015219

39.088.317

3,211

12,875

0,093

Eurofundlux Pacific Equity B Cap.

Eur

LU0134133981

2.640

2,782

12,053

0,091

Nordea 1 Sicav Far Eastern Equity BP

Usd

LU0064675985

70.673.416

2,269

13,346

0,097

DWS Investment SA DWS Emerging Asia

Eur

LU0045554143

116.949.160

1,999

12,314

0,086

ING (L) Sicav Invest Asia Ex Japan P Cap.

Usd

LU0051129079

96.937.809

1,928

11,985

0,089

BNY Mellon Global Funds PLC BNY Mellon Vietnam, India & China A

Eur

IE00B2PC0M60

11.359.446

-3,965

19,031

-0,075

18

FONDI&SICAV/Maggio 2013


Perf. 1 anno

Volat. ann. 1 anno

Sharpe 1 anno

Perf. 3 anni

Volat. ann. 3 anni

Sharpe 3 anni

Perf. 5 anni

Volat. ann. 5 anni

Sharpe 5 anni

25,955

12,306

0,250

44,248

15,184

11,559

0,146

13,423

19,193

0,078

13,698

0,031

17,768

11,657

0,154

11,935

14,925

20,618

10,994

0,214

53,952

16,145

10,523

0,190

17,385

13,360

21,653

Perf. Volat. ann. Sharpe Inizio anno Inizio anno Inizio anno

54,528

22,971

0,059

12,983

10,995

0,390

13,405

18,827

0,021

9,892

10,212

0,359

0,023

18,266

21,988

0,027

10,544

10,133

0,389

15,948

0,126

45,913

22,144

0,052

12,721

11,271

0,439

7,150

16,276

0,006

0,674

18,974

-0,002

8,890

9,062

0,373

0,160

19,315

22,875

0,033

22,331

26,138

0,032

9,975

11,444

0,284

12,680

0,207

34,124

18,537

0,064

10,20

11,384

0,324

17,378

12,245

0,149

27,939

17,957

0,057

38,556

22,880

0,047

8,434

11,574

0,249

20,236

14,097

0,185

28,750

19,002

0,055

32,801

23,302

0,046

8,165

12,308

0,316

20,102

12,928

0,206

35,831

19,064

0,071

45,592

24,437

0,052

10,335

11,048

0,404

18,724

12,079

0,196

22,116

20,003

0,045

32,542

22,956

0,040

9,042

11,249

0,310

18,673

12,069

0,196

18,008

20,776

0,036

21,560

25,075

0,031

8,871

11,151

0,306

11,574

12,822

0,109

15,015

20,185

0,032

26,155

23,826

0,036

10,521

11,118

0,373

14,439

12,340

0,136

25,578

16,228

0,055

43,956

20,798

0,052

6,786

11,138

0,202

8,140

14,936

0,048

3,741

20,418

0,003

-2,102

26,463

0,011

0,343

13,649

0,061

12,929

15,097

0,106

14,511

20,018

0,032

12,361

25,006

0,024

5,038

13,653

0,196

11,554

12,462

0,109

25,044

15,989

0,056

32,340

20,863

0,038

5,201

11,933

0,131

9,957

13,244

0,085

13,063

17,438

0,031

19,909

22,730

0,031

3,460

12,307

0,129

12,392

14,792

0,090

28,373

17,744

0,060

33,156

25,364

0,042

4,681

12,462

0,138

12,741

12,367

0,127

20,624

18,022

0,048

55,668

21,671

0,064

7,488

12,262

0,288

9,426

12,252

0,109

21,292

17,618

0,050

45,824

22,089

0,057

4,423

12,109

0,195

11,652

11,999

0,10

22,588

17,577

0,047

20,802

22,238

0,028

5,315

12,105

0,140

9,193

13,085

0,075

0,649

17,194

0,001

7,721

20,274

0,014

3,169

12,412

0,103

11,591

12,466

0,116

25,552

18,293

0,056

26,942

23,028

0,037

4,820

12,386

0,188

10,742

12,938

0,089

16,193

19,276

0,040

12,236

23,326

0,022

2,443

10,848

0,160

3,337

15,247

0,008

-0,060

18,635

-0,006

-1,640

23,383

0,005

5,666

12,767

0,145

8,588

13,547

0,063

13,152

16,628

0,030

17,542

21,069

0,027

3,267

13,349

0,087

9,523

12,203

0,092

4,855

19,228

0,009

14,109

22,652

0,022

3,177

10,773

0,111

8,511

10,503

0,082

11,920

14,863

0,027

14,404

18,947

0,024

4,194

10,285

0,126

11,048

14,099

0,105

20,202

17,425

0,049

28,257

23,206

0,040

5,055

13,241

0,20

17,670

9,291

0,195

39,386

13,060

0,110

35,277

16,063

0,051

7,147

9,598

0,288

7,133

13,526

0,054

12,796

17,963

0,025

24,182

22,778

0,034

2,116

12,349

0,087

6,629

14,285

0,057

10,318

19,270

0,023

1,608

26,173

0,013

5,768

12,767

0,196

10,210

13,267

0,092

12,765

18,041

0,031

10,496

22,099

0,022

3,969

11,915

0,156

8,499

13,128

0,077

10,677

18,573

0,028

9,876

22,111

0,017

2,478

12,078

0,160

6,138

14,076

0,051

11,552

17,406

0,025

3,814

23,343

0,013

3,134

13,091

0,124

7,613

15,098

0,076

6,718

20,231

0,017

4,746

27,877

0,019

3,024

14,388

0,112

8,247

12,290

0,074

20,536

17,622

0,045

19,772

23,724

0,032

4,796

12,549

0,142

9,218

14,737

0,069

22,730

19,042

0,051

52,988

20,205

0,057

2,801

13,991

0,104

5,827

14,763

0,052

11,855

20,254

0,027

20,367

28,684

0,031

2,367

13,799

0,099

7,318

14,073

0,058

16,577

18,820

0,033

22,443

26,027

0,032

3,183

12,832

0,109

7,143

13,599

0,060

21,622

18,542

0,042

29,270

23,864

0,037

2,273

14,136

0,055

5,842

15,276

0,050

12,971

19,435

0,028

3,973

12,191

0,134

6,841

13,231

0,066

18,238

17,204

0,043

8,540

23,642

0,019

0,960

12,947

0,098

6,725

14,151

0,060

16,874

17,943

0,037

22,373

24,195

0,032

5,634

11,181

0,183

4,404

13,685

0,046

24,778

18,164

0,058

2,377

12,685

0,119

7,802

14,519

0,075

14,518

20,542

0,028

15,322

27,589

0,028

1,482

11,523

0,084

6,052

13,10

0,063

16,808

17,559

0,042

17,486

24,045

0,030

0,350

12,406

0,021

4,448

14,413

0,051

4,409

18,137

0,012

9,074

21,943

0,019

0,128

13,567

0,063

1,538

13,747

0,022

8,364

18,576

0,022

-2,980

26,383

0,008

-0,310

12,715

0,016

1,714

13,206

0,026

7,333

17,169

0,020

4,209

22,951

0,015

-0,597

12,943

0,062

-1,179

20,856

-0,036

-30,149

22,956

-0,071

-4,796

17,920

-0,129

FONDI&SICAV/Maggio 2013

19


I nuovi emergenti Il Sud-est asiatico

Thailandia

La più competitiva

L

a Thailandia è forse oggi il paese più competitivo e

il debito pubblico è alquanto contenuto e la Thailandia ha

industrialmente avanzato dell'area del Sud-est asia-

fondamentali da paese sviluppato particolarmente sano:

tico. L'industria nazionale vanta un’elevata presenza

non sorprende che security e valuta locale (baht) abbiano

di investitori esteri, anche in questo caso con una forte

trovato grande interesse da parte degli investitori.

partecipazione dei gruppi automobilistici giapponesi. Il te-

Di fronte a questo scenario, con il rischio che la mo-

laio manifatturiero locale sta diventando sempre più

neta diventi troppo forte e di un rallentamento globale, la

un'importante fonte di approvvigionamento per l'industria

Banca centrale lo scorso aprile ha deciso di mantenere il

globale, sia di componenti sia di prodotti finiti. Infatti, ol-

benchmark di riferimento costante al 2,75%. Anche qui

tre a consumi locali in notevole crescita, grazie ai soliti fat-

sembra perciò dispiegarsi quel circolo virtuoso all'opera in

tori demografici tipici dell'area, le imprese thailandesi van-

altre realtà circostanti: un aumento della produttività in-

tano una forte vocazione all'export. Il risultato è che negli

dustriale che si traduce in una crescita dei salari, un forte

ultimi anni il rialzo del Pil è stato straordinario, con un’ot-

flusso di investimenti esteri diretti e nei mercati dei capi-

tima ripresa dopo le alluvioni del 2011. Il quarto trimestre

tali locali, un grande sforzo da parte del governo per mi-

del 2012 ha visto un incremento del 18,9%, valore record

gliorare lo stock di infrastrutture esistente. Per il Sud-est

dovuto al processo di ricostruzione. Quest'ultimo ha deter-

asiatico si tratta di un panorama radicalmente diverso ri-

minato un saldo delle partite correnti di recente negativo,

spetto alla terribile crisi del 1997. Non sorprende, di con-

anche se in condizioni normali la Thailandia ha un consi-

seguenza che il principale indice azionario thailandese, il

stente attivo del commercio con l'estero. Per il 2013 la Ban-

Set, abbia messo a segno una performance molto simile al-

ca centrale prevede un aumento del Pil del 5,1%, con un'in-

l'equivalente indonesiano (+15% circa nei primi quattro

flazione sotto il 3%. Come in molte altre nazioni asiatiche,

mesi dell'anno). Però entrare adesso sul mercato non è la cosa più semplice del mondo: infatti il tema dei consumi sembra alquanto abusato, almeno a sentire Maarten-Jan Bakkum di Ing Investment Management: «Le valutazioni in Thailandia presentano un livello elevato, anche se le prospettive di lungo termine dei consumi delle famiglie rimangono buone».

INTERESSE PER LE BANCHE Se la Thailandia degli ultimi anni si è rivelata il tipico tema growth, vi sono comunque aree particolari su cui puntare, almeno in un'ottica di lungo termine. Una di queste sembra il sistema bancario: devastato dagli investimenti immobiliari (finanziati in valuta estera) dei propri clienti nel 1997, oggi gode di ottima salute con potenzialità di penetrazione notevoli. Proprio gli istituti di credito del regno sembrano una delle scelte più logiche per puntare su quel processo benigno descritto in precedenza. Ricorda infatti Mark Monson, di Raiffeisen Capital Management: «Siamo ancora positivi nei confronti del sistema finanziario. L'economia continua a crescere, pertanto la domanda di servizi finanziari giocherà un ruolo sempre più impor-

20

FONDI&SICAV/Maggio 2013


tante nel sostenere questo processo. Infatti i necessari in-

voro e l’aumento degli stipendi stanno portando a una for-

vestimenti in infrastrutture sia da parte del settore pubbli-

te domanda di abitazioni e di beni di trasporto. Questi so-

co sia di quello privato, il forte afflusso di capitali esteri di-

no alcuni esempi di elementi positivi che sostengono il si-

retti, l'inizio di un nuovo ciclo di creazione di posti di la-

stema finanziario».

I

Filippine

Un grande futuro

A

lungo le Filippine sono state considerate il grande

su questi livelli di aumento “indonesiani”, le opportunità

malato dell'Asia. Infatti lo stereotipo comune de-

sarebbero enormi. Infatti le Filippine hanno visto un boom

scriveva un paese disordinato, corrotto e immobi-

recente nei servizi, grazie alla propria possente industria

lista, incapace di cogliere il trend di sviluppo tecnologico

delle business process operation, in grado di rivaleggiare

del resto del continente. Per quanto i problemi restino an-

con quella indiana. Solo nel campo dei servizi It viene sti-

cora profondi, si può senz'altro affermare che non è più co-

mato che nel 2013 il fatturato sia stato di circa 13 miliardi

sì: le Filippine stanno crescendo ormai in maniera solida.

di dollari, più del 5% del Pil. A ciò si deve aggiungere il

Nel primo trimestre del 2013 il Pil è aumentato del 6,4% ri-

grande flusso di rimesse dagli emigrati, che stanno alimen-

spetto allo stesso periodo di un anno prima: si tratta del

tando anche in questa area una decisa crescita dei consu-

terzo quarto di fila in cui l'incremento su base annuale è ri-

mi. Con la modernizzazione del paese è arrivato anche un

sultato superiore al 6%. Se il paese riuscisse a stabilizzarsi

boom immobiliare. Proprio l'aumento esponenziale di que-

FONDI&SICAV/Maggio 2013

21


I nuovi emergenti Il Sud-est asiatico

st'ultimo comparto ha spinto a fine aprile il governatore

di cui il paese è ricchissimo. Su questo piano è interessan-

della Banca centrale, Nestor Espenilla, a dichiarare che sta

te il ragionamento di Matthew Vaight, di M&G Global

valutando misure di raffreddamento. Come si può vedere,

Emerging Markets: «Gli investitori hanno preferito i paesi

si tratta di un quadro non eccessivamente diverso rispetto

Asean più piccoli come la Malaysia, la Thailandia e le Filip-

all'Indonesia. In confronto a quest'ultima le Filippine pre-

pine, i cui mercati azionari sono ai massimi da anni. Per

sentano altrettante risorse minerarie, però ancora scarsa-

contro, la Cina e la Corea sono in ribasso. A livello setto-

mente sfruttate, e un minore sviluppo industriale.

riale, le aree difensive sono le più richieste, come il comparto healthcare e le utility che hanno guadagnato. I tito-

22

UNA STAGIONE D’ORO

li energetici e i materiali hanno faticato e i prezzi delle

Al pari delle altre realtà dell'Asia del Sud-est, valuta e as-

commodity sono diminuiti. Un esempio: Energy Develop-

set locali hanno vissuto una stagione d'oro. Il principale in-

ment Company (Edc), un produttore di energia geotermi-

dice del listino di Manila, il Psei, nei primi quattro mesi del-

ca delle Filippine; sebbene sia stata colpita da un proble-

l'anno si trovava in rialzo del 22%, con la valuta locale, il

ma operativo nei mesi scorsi, crediamo che la società sia

peso, che a inizio 2013 era ai massimi storici sul dollaro.

dotata di un buon potenziale nel lungo termine».

Non sorprendentemente le valutazioni azionarie sono ca-

Infine non mancano investitori che trovano ancora

re. Anche nel caso delle Filippine, però, è possibile sfrutta-

potenzialità nel reddito fisso e nella valuta locale, nono-

re alcune discrepanze del mercato, tipiche di questo 2013

stante la corsa degli ultimi mesi. Thierry Larose, gestore di

che ha visto una forte crescita dei difensivi (contrariamen-

Petercam, afferma: «Apprezziamo in particolare le emissio-

te alle attese) e una performance deludente delle risorse,

ni in valuta locale di paesi come le Filippine».

FONDI&SICAV/Maggio 2013

I


I nuovi emergenti L’Europa dell’est

Penalizzata dall’Ue Il problema maggiore per l’intera area è costituito dalle difficoltà dell’Eurozona, che resta il principale mercato di sbocco. Ma non mancano le economie che hanno la capacità di espandersi per forza propria, come la Polonia, o che hanno tuttora margini di crescita inespressi, come la Romania. Sulle piazze finanziarie alcune opportunità interessanti ci sono, soprattutto in Turchia est Europa non è certo oggi l’area a maggio-

aggiunti nodi politici tutt’altro che secondari, che non

re tasso di crescita del mondo. I problemi in

aiutano ad attirare gli investimenti. In questo quadro l’Un-

questa parte del continente sono ancora

gheria è sicuramente lo stato più penalizzato, ma anche

molto forti e in certi casi si parla apertamen-

la Romania non è messa molto meglio, con un fortissimo

te di crisi. Inoltre in alcuni paesi, come la

conflitto tra il capo del governo e il presidente della

L’

Romania e l’Ungheria, alle difficoltà economiche si sono

I

repubblica.

Polonia

La meno peggiore

L

24

a Polonia negli ultimi anni è stata considerata la

legata alle esportazioni verso l'Ue, un mercato che non

più solida delle economie dell'Europa dell'est.

promette indubbiamente nulla di buono. A questi rischi

Dotata di un discreto mercato interno e di una

macro si aggiunge un debito estero spesso pesante,

buona competitività industriale, questo paese è riuscito

soprattutto sotto forma di liability bancarie verso istitu-

finora a stupire tutti con le sue performance: nel 2009 è

ti occidentali. In questo quadro difficoltoso la Polonia

stato fra i pochissimi ad avere evitato una recessione. Nel

appare comunque come la meno peggiore.

corso del 2012 l'economia è cresciuta del 2%, con però

Innanzitutto l'economia locale non è completamente

una forte decelerazione nell'ultima parte dell'anno e nel

export-dipendente. Ricorda infatti Stéphanie Voisin, ge-

2013 non si prevede che vada oltre la soglia dell’1,3%-

store

1,5%, il livello più basso registrato dal 2001. Infatti l'in-

Markets–Emea: «I paesi dell'est Europa stanno indubbia-

tera Europa centro-orientale soffre del fatto di essere

mente soffrendo a causa dello scadente scenario conti-

FONDI&SICAV/Maggio 2013

del

fondo

Petercam

Equities

Emerging


«

Alle

difficoltà

economiche si sono aggiunti nodi politici tutt’altro che

»

secondari

nentale, in particolare per il rallentamento evidenziato da-

colarmente espansive. Specifica infatti Maarten-Jan

gli ultimi dati tedeschi. Persino la Polonia ne subisce l'im-

Bakkum di Ing Im: «L'andamento della crescita in Polonia

patto, anche se rimane in qualche maniera un'eccezione

chiaramente soffre a causa della crisi dell'Eurozona. Oltre

all'interno del gruppo dei vicini. Le aspettative di crescita

a ciò, però, a influire negativamente vi è anche una poli-

sono comunque più elevate e l'economia locale è meno di-

tica fiscale rigida. Quest'ultima ha lo scopo di fare sì che

pendente, rispetto ai concorrenti del C-3 (Repubblica Ce-

gli indicatori macro non si allontanino troppo dai criteri

ca e Ungheria), dal commercio estero, dal momento che la

di Maastricht e l'impatto è stato chiaramente negativo.

domanda domestica rappresenta una componente più im-

Questi due elementi probabilmente manterranno l'incre-

portante del Pil».

mento basso per quest'anno, ben al di sotto del 4% della

A questi problemi si aggiungono quelli di natura

crescita potenziale».

finanziaria: la Polonia ha un debito estero relativamente elevato (intorno ai 2/3 del Pil), nel paese il 60% dei mutui

IL DIVIDEND YIELD PIÙ ELEVATO

è in valuta straniera, mentre il saldo con l'estero, pur in

Va detto che, a fronte di questi elementi fondamentali ne-

miglioramento, continua a mostrare un robusto deficit

gativi, l'azionario locale, il più ampio e diversificato della

delle partite correnti (circa il 3,7% del Pil nel 2012). Ciò

regione, presenta valutazioni convenienti. Così sembra

significa che la Polonia, nonostante controlli la propria

pensarla András Szálkai, fund manager del team emerging

moneta (lo zloty) non si può permettere politiche parti-

markets equities di Raiffeisen Capital Management: «C'è

FONDI&SICAV/Maggio 2013

25


I nuovi emergenti L’Europa dell’est

ancora buon valore in alcune azioni ad alto e sostenibile dividendo: infatti spesso il rendimento offerto è nell'ordine del 4-6%. L'Europa orientale in generale, specialmente se si confronta con il livello dei tassi d'interesse in giro per il mondo, offre il dividend yield più elevato». Va da sé che in un approccio di questo tipo al mercato polacco, la parola chiave appare l’aggettivo “sostenibile”. I rischi di un deterioramento dei risultati aziendali, infatti, non sono indifferenti. Mi Dya Kim, analyst portfolio management Emea equities di Deutsche Asset & Wealth Management, conferma: «Ci aspettiamo che gli analisti abbassino le loro stime di Eps per la regione del C3. Infatti pensiamo che l'attuale fase di debolezza continuerà più a lungo delle attese e questa situazione si rifletterà sui risultati aziendali».

I

Ungheria

In una situazione difficile

C

ome molti lettori sapranno l'Ungheria è in una

gigantesca, questa nazione centro-europea presenta

situazione di difficoltà. Oltre ai problemi politici,

diversi meccanismi di trasmissione nei confronti del siste-

con l'attuale governo che ha varato provvedimen-

ma finanziario continentale. A partire dal 2010 il gover-

ti invisi all'Unione Europea e alla locale opposizione, il

no presieduto dal premier Orban ha imposto pesanti tasse

quadro economico è difficile. Immersa in una pesante

su banche e telecom, nazionalizzato i fondi pensione pri-

recessione, l'Ungheria si trova a prendere decisioni diffi-

vati e posto sotto controllo politico la Banca centrale. Il

cili, in un momento di debolezza del proprio principale

problema è che l'Ungheria ha un debito pubblico e pri-

cliente commerciale, l'Ue. Pur non essendo un'economia

vato elevato e in gran parte in mano estera, così come forte è la partecipazione del capitale straniero negli istituti bancari. Il fiorino, la divisa nazionale, è parecchio volatile e una sua pesante discesa inevitabilmente renderebbe difficoltosa la posizione dell'Ungheria. Ricorda infatti il bond team di M&G Investments: «L’Ungheria deve fare fronte a un pesante debito pubblico che, secondo l’Fmi, a fine 2012 si aggirava sui 75 miliardi di euro, una cifra pari a ben il 74% del Pil. Le obbligazioni in valuta locale rappresentano una buona percentuale degli indici delle piazze emergenti e un non trascurabile 4,6% del diffusissimo JpMorgan Gbi-Em Global Diversified. Ecco perché un deprezzamento dei titoli di stato ungheresi e del fiorino significherebbe un calo dell’indice. Una cospicua parte del debito sovrano ungherese è di proprietà delle banche nazionali, a loro volta partecipate da istituti di credito dell’Europa occidentale di cui si è molto sentito parlare. A fine 2011, tre delle maggiori banche in mani

26

FONDI&SICAV/Maggio 2013


I nuovi emergenti L’Europa dell’est

I primi 30 fondi azionari che investono nell’Europa dell’est Perf. 6 mesi

Volat. ann. 6 mesi

Sharpe 6 mesi

3.894.094

11,239

13,40

0,164

LU0505785005

54.423.130

7,673

10,579

0,187

Eur

IE0032311536

10.176.341

4,965

12,801

0,085

JPMorgan Funds Sicav JPM Eastern Europe Equity A Acc.

Eur

LU0210529144

80.970.000

4,849

12,826

0,061

Pictet Eastern Europe P Cap.

Eur

LU0130728842

166.239.011

3,995

13,417

0,071

AXA World Funds Sicav Framlington Europe Emerging A Cap.

Eur

LU0146923395

4.274.943

3,919

12,209

0,009

ING (L) Sicav Invest Emerging Europe X Cap.

Eur

LU0113311731

32.390.084

3,845

13,271

0,061

Dexia Equities Belgium Emerging Europe C Cap.

Eur

BE0945516574

33.177.601

3,449

12,887

-0,008

Pioneer AM SA Pioneer Funds - Emerging Europe and Mediterranean Equity E Cap.

Eur

LU0085425469

111.196.600

3,344

12,597

0,045

Natixis IF (Lux) I Sicav Emerging Europe IC

Usd

LU0095830922

6.477.036

3,234

12,379

-0,016

Raiffeisen Capital Manag. Azionario Europa dell''Est V

Eur

AT0000785241

172.633.311

2,762

13,061

0,055

East Capital (LUX) Eastern European A

Eur

LU0332315638

8.071.629

2,749

12,848

0,021

AZ FM SA Emerging Market Europe A-AZ Fund

Eur

LU0262754319

3.244.373

2,521

11,968

-0,041

Dexia Equities L Sicav Emerging Europe C Cap.

Eur

LU0317021516

12.951.270

2,496

12,736

-0,030

SEB Private Bank Eastern Europe ex Russia C

Eur

LU0070133888

106.813.701

2,395

10,163

0,045

Franklin Templeton IF Sicav Templeton Eastern Europe A Acc.

Eur

LU0078277505

288.702.382

2,332

12,795

0,023

BNP Paribas L1 Equity Europe Emerging Classic/Cap.

Eur

LU0088339741

142.877.138

1,631

12,047

-0,047

Callander Fund Central Europe C1

Eur

LU0073519844

17.570.348

1,460

9,474

0,005

Amundi Funds Sicav Equity Emerging Europe AE Cap.

Eur

LU0119094000

43.905.699

1,386

13,557

-0,063

Invesco Funds Sicav Emerging Europe Equity E

Eur

LU0115139486

6.631.109

1,039

13,220

0,008

PineBridge Global Funds Emerging Europe Equity Y

Usd

IE0003893678

65.954.569

0,934

14,521

0,024

Aviva Investors Sicav European Convergence Equity B

Eur

LU0083327972

64.215.410

0,314

10,331

0,020

DWS Investment SA DWS Osteuropa

Eur

LU0062756647

307.431.074

-0,069

14,701

-0,029

BlackRock Global Funds Sicav BGF Emerging Europe A2 Cap.

Eur

LU0011850392

1.969.633.858

-0,250

13,685

-0,033

WillerFunds Manag. Co. SA Willerequity Russia and Eastern Europe P

Usd

LU0074014696

17.036.618

-0,553

14,904

-0,090

BG Selection Sicav Eastern Europe Equities AX

Eur

LU0343752324

90.193.978

-1,911

12,285

-0,10

Union Investment Lux SA UniEasternEurope

Eur

LU0054734388

243.516.282

-3,129

14,683

-0,152

Nord Est Fund SA Azionario Europa dell''Est R Cap.

Eur

LU0140697805

50.445.315

-3,168

13,344

-0,139

BPER International Sicav Equity Eastern Europe P

Eur

LU0107884123

25.548.566

-4,522

10,904

-0,250

Parvest Sicav Parvest Equity Europe Converging Classic/Cap.

Eur

LU0075937754

30.951.166

-4,624

10,890

-0,244

UBS (Lux) Equity Fund SA Central Europe P Acc.

Eur

LU0067027168

76.367.711

-4,830

10,759

-0,263

Descrizione

Valuta

Isin

WestLB Compass Sicav European Convergence A

Eur

LU0093983509

Aberdeen Global Sicav Eastern European Equity S2

Eur

Magna Umbrella Fund PLC Magna Eastern European A Acc.

28

Patrimonio

estere detenevano partecipazioni nei titoli di stato unghe-

sarebbe proprio una cosa da nulla. Oggi, più che con i

resi pari al 10-25% del patrimonio di qualità primaria

fondi pubblici, la ricapitalizzazione delle aziende di cre-

delle case madri (i dati per il 2012 non sono ancora dispo-

dito dell’Eurozona avviene con il coinvolgimento dei cre-

nibili). Fin dal 2008 tutti e tre gli istituti di credito hanno

ditori senior e subordinati non garantiti e dei correntisti

ricevuto aiuti finanziari dai rispettivi governi: per loro,

non assicurati, come si è visto nella débâcle di Cipro». Per

quindi, una svalutazione dei titoli di stato ungheresi non

fortuna per il momento la valuta sembra essersi stabiliz-

FONDI&SICAV/Maggio 2013


Perf. 1 anno

Volat. ann. 1 anno

Sharpe 1 anno

Perf. 3 anni

Volat. ann. 3 anni

Sharpe 3 anni

Perf. 5 anni

Volat. ann. 5 anni

Sharpe 5 anni

Perf. Volat. ann. Sharpe Inizio anno Inizio anno Inizio anno

11,702

14,135

0,093

-1,665

21,752

-0,006

-19,890

30,641

-0,006

5,130

14,342

0,153

13,344

13,180

0,110

7,832

18,202

0,015

-20,358

33,031

-0,003

3,145

9,752

0,138

5,396

15,698

0,041

-4,331

23,769

-0,007

-23,388

35,475

-0,002

0,489

12,717

0,063

8,103

15,426

0,043

-3,439

21,445

-0,010

-19,374

34,363

0,0

0,427

12,583

-0,010

7,047

16,969

0,047

-7,124

23,898

-0,010

-12,150

42,019

0,015

-1,832

12,950

-0,033

5,396

14,417

0,033

0,117

20,851

-0,004

-16,179

33,877

0,002

0,328

11,502

0,024

8,915

15,529

0,050

1,274

23,408

0,002

-19,898

36,050

0,001

-1,0

12,671

-0,034

5,613

15,263

0,023

3,348

21,674

0,003

-2,305

12,176

-0,076

6,718

15,270

0,032

-0,523

21,375

-0,002

-10,488

29,035

0,001

-0,708

12,237

-0,014

5,539

14,911

0,030

-4,426

22,259

-0,014

-17,466

31,786

-0,003

-1,695

11,782

-0,065

7,236

17,104

0,046

1,499

22,724

0,006

-10,436

38,433

0,012

-2,992

12,576

-0,090

2,084

16,051

-0,005

-10,093

20,312

-0,029

-14,026

28,154

-0,004

-0,540

12,830

-0,019

0,771

14,925

-0,019

-16,515

22,001

-0,042

-33,114

28,895

-0,027

-2,348

11,253

-0,110

4,462

15,268

0,011

1,540

21,596

-0,001

-13,742

34,484

0,004

-2,878

11,880

-0,103

10,805

13,368

0,080

-4,799

19,514

-0,017

-21,621

27,441

-0,013

-2,423

10,941

-0,102

0,228

14,834

0,003

-26,450

23,068

-0,059

-28,418

33,217

-0,010

-1,037

13,340

-0,018

2,478

15,062

0,009

-8,885

22,977

-0,021

-25,854

33,872

-0,007

-1,232

12,401

-0,015

1,914

14,534

0,006

-6,103

20,174

-0,017

-18,911

30,914

-0,007

-3,105

8,539

-0,162

0,412

16,371

-0,025

-7,583

23,120

-0,019

-22,721

35,919

-0,001

-3,529

12,709

-0,113

1,039

15,970

0,002

-3,474

22,082

-0,006

-29,910

34,496

-0,010

-3,713

12,50

-0,091

5,133

17,271

0,028

-4,496

24,334

-0,006

-12,802

34,373

0,007

-3,166

13,581

-0,046

7,918

15,090

0,060

-10,488

21,489

-0,024

-26,297

27,612

-0,019

-5,867

10,248

-0,250

-0,138

17,615

-0,012

-5,168

21,952

-0,009

-21,344

31,298

-0,006

-3,266

12,521

-0,110

3,493

15,810

-0,001

-3,316

21,602

-0,010

-16,195

33,676

0,002

-1,617

13,168

-0,054

-3,937

17,175

-0,047

-15,582

24,577

-0,034

-25,877

34,919

-0,008

-4,285

14,409

-0,132

-5,566

15,796

-0,062

-22,059

21,959

-0,052

-37,627

32,918

-0,025

-5,484

11,239

-0,189

-5,722

17,887

-0,060

-9,443

23,038

-0,024

-28,962

34,270

-0,011

-6,270

13,623

-0,194

-5,775

16,769

-0,058

-13,923

23,184

-0,030

-36,214

32,433

-0,023

-7,027

12,448

-0,208

0,311

15,557

-0,015

-19,034

21,737

-0,052

-31,309

31,604

-0,020

-9,183

9,974

-0,467

2,536

15,727

0,002

-16,641

22,618

-0,043

-33,756

30,350

-0,026

-9,512

10,052

-0,499

0,050

15,628

-0,020

-18,628

21,776

-0,051

-32,070

31,781

-0,021

-9,044

10,031

-0,462

zata e la propensione al rischio attualmente elevata ha

però hedging sull'esposizione valutaria. Non siamo molto

permesso all'Ungheria lo scorso febbraio di collocare, per

interessati alle divise locali. Le economie dell'est stanno

la prima volta in 21 mesi, titoli di stato in valuta estera.

rallentando, anche se con curve dei rendimenti ancora

Il quadro di prudenza, mista però a un certo interesse,

ripide. Da ciò nasce la nostra visione. Inoltre stiamo lon-

viene ben descritto da Thierry Larose, gestore di Petercam:

tani dalle emissioni dei paesi più fragili, con l'eccezione

«In Europa centrale siamo positivi di duration, facendo

dei bond ungheresi in valuta pesante».

I

FONDI&SICAV/Maggio 2013

29


I nuovi emergenti L’Europa dell’est

Romania

Una realtà interessante

L

a Romania, pur con tutti i suoi problemi, costituisce una realtà interessante. Innanzitutto demograficamente: con circa 22 milioni di abitanti, rappre-

senta, dietro la Polonia, la nazione più rilevante fra quelle entrate nell'Ue nello scorso decennio. Poi il Pil pro capite locale è il secondo più basso dell'Ue, davanti alla Bulgaria: si tratta quindi di un emergente di frontiera, con potenzialità enormi. Inoltre, tutto sommato, l'economia nel corso del 2012 ha tenuto: vi è stata infatti una modesta crescita complessiva dello 0,2%, un valore migliore rispetto ad altri player regionali. La performance appare ancora più positiva, se si pensa al fortissimo calo dell'agricoltura (un comparto importante dell'output romeno), gravata da problemi meteorologici. Nel corso dell'ultimo

RISCHI POLITICI

trimestre del 2013 si è registrato un miglioramento dello

Il paese, però, presenta forti potenzialità: basti vedere il vi-

0,1% su base congiunturale, e dello 0,3% rispetto all'ul-

vace (relativamente all'andamento generale) sviluppo dei

timo trimestre del 2011. Si tratta di cifre certamente lon-

consumi domestici. Se la Romania dovesse trovare una

tane dai valori di paesi come Messico, Turchia o Thailan-

maggiore stabilità politica, dopo i forti conflitti fra il pre-

dia, ma è altresì vero che la Romania ha evitato la reces-

sidente Basescu e il premier Ponta l'anno scorso, riuscireb-

sione, a fronte di un output agricolo calato nell'ultima

be ad approntare riforme economiche che darebbero un

parte dell'anno passato. La crisi dell'Eurozona e il ribasso

forte impulso alla competitività. L'assistenza, di recente

delle quotazioni del mercato immobiliare hanno fatto sì

prolungata, da parte del Fondo Monetario Internazionale

che anche l’industria e le costruzioni abbiano fornito con-

rende comunque la Romania un rischio ragionevole. Basta

tributi negativi.

infatti esaminare l'andamento del leu, la divisa locale, per capire che, pur con una certa volatilità, esso è entrato in una fase positiva nei confronti dell'euro dal luglio scorso e che è stato una delle migliori valute emergenti nel suo andamento contro il dollaro nel corso del 2013. Il debito romeno appare dunque la classica scommessa ad alto beta, destinata a ben funzionare in presenza di un'elevata fiducia da parte degli investitori. Thierry Larose, di Petercam, sostiene: «La Romania è un paese che ci piace. Anch'esso è dipendente dagli sviluppi in Europa occidentale, ha però già avviato una serie di riforme, soprattutto a livello fiscale. L'anno scorso un impatto negativo è stato causato dalla siccità: il paese però dovrebbe raggiungere un nuovo accordo con il Fondo Monetario quest'estate, pertanto i rischi principali sono attualmente a livello politico». Salvo sorprese particolarmente brutte, dunque, la Romania dovrebbe riuscire a continuare a pagare i propri conti e magari a stupire la comunità degli investitori. I

30

FONDI&SICAV/Maggio 2013


I nuovi emergenti L’Europa dell’est

Turchia

Può correre ancora ultimo biennio è stato estremamente generoso

L’

ad altre piazze emergenti. Inoltre le condizioni finanziarie

con gli investitori sull'equity turco. Infatti a parti-

sono espansive, a fronte di un quadro di crescita economi-

re dai minimi del 2011, il listino di Istanbul è stato

ca ragionevole. Con gli attuali contenuti corsi del greggio, la

uno dei migliori, fra gli emergenti sviluppati, sovraperfor-

bilancia dei pagamenti appare in condizioni migliori. Infine

mando di gran lunga i Bric. Il trend è proseguito nel 2013,

la Turchia non viene colpita in maniera significativa dal

dopo una correzione nei primi mesi dell'anno: il principale

continuo rallentamento cinese».

benchmark (National 100) si è ripreso a tal punto che a fi-

Come in ogni growth story che si rispetti, per investire

ne aprile l'incremento Ytd si avvicinava al 12%. Il risultato

sul Bosforo bisogna operare con maggiore selettività. Ri-

è stato tanto più impressionante, se si pensa che l'econo-

corda infatti Gregor Holek, fund manager del team emer-

mia turca sta passando in mezzo a un (probabilmente salu-

ging markets equities di Raiffeisen Capital Management:

tare) rallentamento. Infatti nel biennio 2010-2011 l'espan-

«La Turchia attualmente scambia con un leggero premio ri-

sione del Pil in media è stata del 9% annuo, mentre nel

spetto alla media degli emergenti ed è stata una delle mag-

2012 è stato messo a segno un meno brillante +2,2%. Nel-

giori beneficiarie del trend deflativo globale, dove si è avu-

l'ultimo trimestre dell'anno scorso la crescita annuale è sta-

to un circolo virtuoso di tassi di interesse e inflazione in ca-

ta dell'1,4%, meno della metà di quanto previsto dagli ana-

lo, combinati con un solido sviluppo economico. Alle valu-

listi. Nello stesso tempo la Turchia sta però rientrando da

tazioni attuali, però, vediamo un limitato potenziale di rial-

un deficit delle partite correnti che a un certo punto era il

zo dell’indice, anche se opportunità interessanti ci sono a

più alto del mondo in termini assoluti dietro gli Usa e sta

livello bottom up. In assenza di un forte cambiamento nelle condizioni di crescita globali e nella propensione al rischio, pensiamo che il listino turco possa sovraperformare borse cicliche come quella russa. Ci aspettiamo un andamento complessivo in linea con la crescita degli utili nel 2013, che stimiamo sarà intorno al 10%». In particolare a essere promettente è il trend che vede la Turchia sempre più come una piattaforma industriale e di servizi per espandersi nel mondo musulmano. Jean-Luis Scandella, gestore del fondo Comgest Growth Emerging Markets di Comgest Asset Management, conclude: «Nell'universo di azioni emergenti che la nostra ricerca copre

diversificando i propri mercati di sbocco. La Turchia, infat-

sono inclusi tre titoli turchi: tra questi c’è Bim Birlesik Ma-

ti, vanta un discreto comparto industriale, gravato però

gazalar, una catena di supermercati discount in stile Aldi.

dall'import di materie prime. La dipendenza dall'afflusso di

Si tratta di azioni che riteniamo troppo care, nonostante

capitali di breve termine (soprattutto verso il sistema ban-

un management impeccabile, che sta operando una forte

cario e proveniente da istituti di credito europei) è stata di

espansione in Nord Africa. Abbiamo però ancora in por-

recente ridotta.

tafoglio Coca Cola Icecek, soprattutto grazie alle sue prospettive di crescita internazionale, in particolare in Paki-

32

DIVERSE OPPORTUNITÀ

stan. Complessivamente l'equity locale attualmente scam-

Di conseguenza, per quanto non certo a buonissimo mer-

bia a un P/E di 11,2x gli utili previsti per i prossimi 12 me-

cato, l'azionario turco presenta ancora diverse opportunità.

si. Si tratta di un valore a sconto di circa il 15% rispetto

Maarten-Jan Bakkum, di Ing Investment management,

agli ultimi otto anni». Dunque, se la Turchia dovesse man-

commenta: «Sì c'è ancora valore fra le aziende turche. Il

tenere le promesse, le preoccupazioni per la corsa già fat-

mercato presenta un buon momentum dei profitti rispetto

ta sparirebbero.

FONDI&SICAV/Maggio 2013

I


I nuovi emergenti L’America Latina

Ancora trainati dalle commodity Il problema maggiore di quasi tutto il continente è l’eccessiva dipendenza dalle materie prime, che nella fase attuale non tirano di certo le economie. Ma alcuni paesi stanno cercando di diversificare la loro produzione e la composizione del Pil. Non a caso i money manager in questa area fanno un attento stock picking in cerca di titoli alternativi una delle aree di cui si è più parlato nell’ultimo

È

con il grande vicino Usa e sta diventando una sorta di Cina

decennio, ma quasi esclusivamente per magni-

alla porta di casa. La ripresa degli Stati Uniti si sta così riflet-

ficare il Brasile, indubbiamente l’economia trai-

tendo in maniera significativa anche sul Messico.

nante di tutta la regione. In realtà in America

Ma molto interessanti sono anche il Cile e il Perù, che

Latina, soprattutto oggi che l’economia carioca

pur basando le loro economie sull’estrazione di materie

mostra qualche difficoltà, si stanno evidenziando nuovi

prime, stanno riuscendo a cambiare profondamente i con-

paesi che manifestano la voglia e la capacità di diventare

notati del loro sviluppo. Il Cile era avviato su questa stra-

protagonisti. Il più importante, non solo per le dimensioni e

da già da tempo, mentre il Perù rappresenta una piacevo-

la popolazione, è il Messico, che si sta integrando sempre più

le novità

I

Messico

Tante banche interessanti l Messico è oggi, nonostante i problemi di sicurezza

I

mia nazionale rimane fortemente dipendente dagli Stati

in alcune aree, uno dei paesi più avanzati nel mondo

Uniti: infatti il rallentamento di questi ultimi nel tri-

emergente, dopo una lunga ristrutturazione indu-

mestre finale del 2012 ha portato un vistoso calo nei

striale e fiscale che ha portato questa nazione a esse-

primi tre mesi del 2013. Anche il mercato azionario di

re meno dipendente dalle entrate petrolifere e dai bassi

Città del Messico, dopo un 2012 in cui l'Ipc, il princi-

salari. L'indubbio balzo in avanti è stato pagato con un

pale indice, è cresciuto di oltre il 17%, ha visto una

lungo periodo di mediocre crescita, ma l'aumento della

discesa, con una performance lievemente negativa nei

produttività e la ripresa degli Usa hanno portato il Mes-

primi quattro mesi del 2013.

sico a incrementare il Pil del 3,9% nel 2012. L'econo-

34

FONDI&SICAV/Maggio 2013

Attualmente il Messico, al pari di altri paesi dell'area


«

Il Messico è

oggi,nonostante i problemi di sicurezza di alcune aree,uno dei paesi più avanzati del mondo

»

emergente

latino-americana, è interessante soprattutto nei temi che

resse da parte degli investitori lo stanno suscitando molte

riguardano i consumi locali. Luiz Ribeiro, gestore di Deut-

emissioni corporate. Questo fenomeno si inserisce in un

sche Asset & Wealth Management per l'area Messico e

quadro di decollo del credito aziendale emergente in

America Latina, afferma: «Pensiamo che vi sia ancora un

generale. Ricorda infatti Zara Kazaryan, emerging market

margine per sorprese positive a livello di utili per le azien-

debt fund manager di Threadneedle Investments: «In

de che operano nel campo dei consumi domestici. In par-

media fra le aziende dei paesi emergenti il grado di leva

ticolar modo per quelle che sono riuscite a migliorare la

è molto più basso, rispetto alle controparti del mondo svi-

propria efficienza operativa e che hanno guadagnato quo-

luppato. Ciò nonostante, le società degli emergenti hanno

te di mercato. Per quanto riguarda quelle società che han-

in generale rating minori. Di conseguenza, poiché azien-

no un’operatività globale, una notizia favorevole potrebbe

de similari tendono ad avere valutazioni differenti, rispet-

arrivare da un'economia mondiale più forte delle previsio-

to alle piazze finanziarie più sviluppate, i rendimenti paga-

ni. Riteniamo però che sia più difficile aspettarsi un simile

ti sono molto maggiori. Queste disparità creano opportu-

avvenimento, la cui visibilità è attualmente molto bassa».

nità che gli investitori possono sfruttare, prima che vengano apprezzate dall'intero mercato». In questo ambito il

MERCATI SOFISTICATI E DIVERSIFICATI

Messico appare in prima fila.

Se il Messico soffre dell'incerto scenario generale, va però

Vista la crescita del tenore di vita non sorprende che

aggiunto che i mercati dei capitali locali sono sofisticati

parecchi consensi raccolga il sistema bancario locale.

e diversificati, spinti anche da miglioramenti macroeco-

&G Investments, aggiunge: Mike Riddell, gestore di M&

nomici e di stabilità enormi. Ad esempio un notevole inte-

«A novembre abbiamo aderito all’emissione denominata

FONDI&SICAV/Maggio 2013

35


I nuovi emergenti L’America Latina

in dollari Usa di Santander Mexico (rating BBB, scaden-

Infine apprezzamento per il debito pubblico messica-

za nel 2022). La sussidiaria messicana di Banca Santan-

no viene da Andreas Nigg, head of equity & commodity

der è una delle branch più solide del gruppo spagnolo.

strategy di Vontobel Asset Management: «Siamo in gene-

Opera infatti in un contesto di regolamentazione rigida

rale overweight sulle obbligazioni high yield e sui gover-

che ci dà la giusta sicurezza nell’investire in questa emis-

nativi dei paesi emergenti. A gennaio abbiamo acquisito

sione. Il sistema creditizio messicano è per gran parte in

una posizione consistente sul debito in valuta locale mes-

mano a gruppi esteri e per questo ci sono regole ferree.

sicano. Questa decisione è stata determinata dalle solide

Inoltre, si tratta di una delle economie più forti dei mer-

prospettive economiche e dal programma di riforme del

cati emergenti, con un livello di indebitamento privato

nuovo presidente. Inoltre vi è spazio per un ulteriore ap-

molto basso».

prezzamento del peso».

I

Cile

Dipendente dal rame l Cile è ormai da decenni una delle economie più pro-

I

propria ricchezza mineraria, tanto da avere un discreto

spere dell'America Latina, con un Pil pro capite che

margine di manovra. Maarten-Jan Bakkum di Ing Invest-

porta il paese ormai vicino allo status di nazione svi-

ment Management, spiega infatti: «Il Cile, insieme al Mes-

luppata. Grazie alle ricchissime risorse di rame, a un

sico, è una delle economia meno sensibili alla variazione

discreto sistema industriale e a un andamento vivace dei

dei corsi delle commodity. È vero che vanta ingenti risor-

consumi, il 2012 si è chiuso con un aumento del 5,7%. Il

se di rame, però ha anche accumulato grandi risparmi

2013 rischia di essere però un po' più difficile, nonostan-

quando i prezzi di questa risorsa erano elevati». Il parere

te finora venga reiterato un obiettivo di crescita intorno

di altri investitori appare invece opposto per quanto riguarda l'andamento dei mercati cileni in generale. In relazione alla loro dipendenza dai minerali, Luiz Ribeiro, di Deutsche Asset & Wealth Management, commenta: «In alcuni mercati latino-americani, come il Cile, la cui dipendenza dal rame è elevata, l'impatto macroeconomico sarebbe elevato». Non sorprende che molti money manager per il momento stiano lontani dai titoli dell'area più legati alle risorse. Indicativo il commento di Jean-Luis Scandella, di Comgest Asset Management: «L'indice Msci Latin America ha un'esposizione del 30% nei confronti delle risorse naturali. In effetti l'attuale bear market delle materie prime ha già messo i profitti sotto pressione nella regione, tanto che negli ultimi due anni il Msci Latin America è calato di circa il 20%. Dal momento che però praticamente non investiamo in questi comparti, il

al 5%. Infatti il recente calo dei prezzi del rame, spia e

nostro approccio allo stock-picking ci consente di bat-

indicatore di un fragile ciclo economico globale, proba-

tere l'indice».

bilmente darà al Cile diversi grattacapi. Peraltro non è

36

chiarissimo quanto l'economia locale dipenda dalle risor-

UN SELETTIVO STOCK PICKING

se minerarie. In questo ambito i pareri sembrano discor-

Nel frattempo anche il principale benchmark cileno, l'Ipsa,

di. Da una parte infatti il paese andino ha ben gestito la

viene da mesi non eccessivamente brillanti, con i corsi nei

FONDI&SICAV/Maggio 2013


Nigeria &West Africa

Una crescita vorticosa l boom delle materie prime dell'ultimo decennio ha visto

I

una grande crescita e una maggiore integrazione all'interno

dei mercati dei capitali anche per molte realtà africane. Nonostante violenze, corruzione, deficit infrastrutturali e altri problemi gravissimi, vi è stato anche un notevole miglioramento macroeconomico e, in certi casi, un processo di modernizzazione non irrilevante. Particolarmente forte è stata la crescita dell'Africa occidentale, ricchissima di risorse energetiche. In particolare la Nigeria, nonostante presenti in maniera esponenziale tutti i problemi tipici del continente, è emersa come una potenza regionale. Quest'anno il Pil è in via di revisione, in maniera da includere segmenti dell'economia prima sottostimati. Viene ritenuto probabile un aumento della base di circa il 40%. Ciò nonostante, la crescita (l'anno scorso al 6,3%) dovrebbe quest'anno superare il 7%, grazie anche a un miglioramento dell'agricoltura che nel 2012 aveva sofferto a causa delle condizioni climatiche. La Nigeria e il resto dei paesi petroliferi dell'Africa occidentale oggi rappresentano una destinazione di

I rischi restano ovviamente decisamente alti: fra essi i più ovvi

investimento possibile da raggiungere per gli operatori

sono l’instabilità, la scarsa liquidità e la modesta

internazionali, anche se in maniera non così immediata. I

diversificazione economica. L'Africa rimane comunque ancora

mercati dei capitali, azionari e del reddito fisso, sono infatti

saldamente ancorata al campo degli emergenti di frontiera.

cresciuti molto, in termini di volumi e di qualità dell'offerta.

Non a caso cautela esprime Thomas Delabre, di Amundi: «A

In particolare nel campo obbligazionario il risanamento dei

parte il Sud Africa, i paesi africani appartengono al gruppo

conti pubblici, dovuto alle entrate petrolifere, e l'afflusso di

dei cosiddetti emergenti di frontiera. Essi offrono valore e

valuta estera hanno portato a un forte interesse per i bond,

possibilità di diversificazione del portafoglio. È bene però

sia in valuta locale sia estera. Questo anche a fronte di

essere cauti su queste piazze, in quanto la liquidità può

un'inflazione che rimane elevata: in Nigeria l'anno scorso

diventare un problema durante fasi di stress dei mercati,

l'aumento dei prezzi si è attestato intorno al 10%.

specialmente quelle che nascono localmente. Dopo la crisi del

Potenzialità valutarie e cedole interessanti sembrano infatti

2008 nella nostra metodologia di investimento teniamo in

fare dimenticare diversi problemi agli investitori. Thierry

grande considerazione la variabile liquidità. L'ampiezza delle

Larose, gestore di Petercam, commenta: «Siamo positivi sulle

nostre posizioni è dimensionata di conseguenza. Inoltre

emissioni dei paesi del Golfo di Guinea. Questi includono

evitiamo prodotti strutturati, che spesso sono un veicolo

Nigeria, Angola e Ghana. Il carry è infatti interessante e

obbligato per accedere ai mercati africani, per massimizzare il

preferiamo le obbligazioni in valuta locale».

grado di liquidità del nostro portafoglio».

primi quattro mesi dell'anno praticamente invariati e pro-

cario, che presenta franchise solidi e capaci di espansione

prio un selettivo stock-picking sembra la chiave per inve-

endogena. Interessante al proposito il parere di Andy

stire nella difficile congiuntura. Alcuni temi possono però

Brown, senior investment manager global emerging

essere identificati. Infatti l'andamento dei consumi, nono-

markets di Aberdeen Asset Management: «Alcune banche

stante le partite correnti siano in deficit, viene previsto an-

cilene sono in ottime condizioni e con prospettive di cre-

cora solido. Come sta accadendo in altre realtà dell'area,

scita elevate, senza incorrere in particolari problemi cau-

ciò apre spazio a un'ulteriore espansione del sistema ban-

sati dal calo dei prezzi dei minerali».

I

FONDI&SICAV/Maggio 2013

37


I nuovi emergenti L’America Latina

I primi 20 fondi azionari che investono nell’America Latina Perf. 6 mesi

Volat. ann. 6 mesi

Sharpe 6 mesi

47.577.235

7,626

14,061

0,123

LU0476875785

62.504.342

7,056

12,060

0,155

Usd

IE00B4R2TH69

16.673.635

6,521

13,456

0,081

HSBC Global Investment Sicav Latin American Equity M1C

Usd

LU0254985343

35.941.442

5,858

14,944

0,105

Morgan Stanley IF Sicav Latin American Equity I

Usd

LU0052627634

48.323.115

5,303

14,089

0,103

WillerFunds Manag. Co. SA Willerequity Latinamerica P

Usd

LU0055633563

17.644.550

5,238

11,530

0,058

Parvest Sicav Parvest Equity Latin America Classic/Cap.

Usd

LU0075933415

209.024.012

5,076

15,190

0,055

Natixis IF (Lux) I Sicav Hansberger Emerging Latin America IC

Usd

LU0095829676

23.930.674

4,806

14,685

0,021

Amundi Funds Sicav Equity Latin America AU Cap.

Usd

LU0201575346

884.161.797

4,432

15,028

0,061

Henderson Gartmore Fund Sicav Latin America R

Eur

LU0200080918

255.862.137

3,849

14,559

0,049

Magna Umbrella Fund PLC Magna Latin American A Acc.

Eur

IE00B04R3C99

8.851.131

3,647

14,045

0,053

AZ FM SA Emerging Market Latin America A-AZ Fund

Eur

LU0262755043

11.748.042

2,205

12,115

0,032

PineBridge Global Funds Latin America Y

Usd

IE0008548988

78.341.502

2,107

13,144

0,094

Eurizon EasyFund Equity Latin America LTE R

Eur

LU0090980466

81.296.198

1,547

14,594

-0,008

BlackRock Global Funds Sicav BGF Latin American A2 Cap.

Usd

LU0072463663

4.577.939.346

1,463

14,225

0,051

BG Selection Sicav Latin America Equities AX

Eur

LU0343748561

140.705.363

1,108

11,264

0,021

Santander Sicav Latin American Equity A

Usd

LU0077067584

21.683.429

0,335

15,089

-0,004

ING (L) Sicav Invest Latin America X Cap.

Usd

LU0113302664

17.816.169

-2,501

14,782

0,005

Descrizione

Valuta

Isin

Nordea 1 Sicav Latin American Equity BP

Eur

LU0309468808

Aberdeen Global Sicav Latin American Equity S2

Usd

Comgest Growth PLC Latin America Acc.

Patrimonio

Perù

Una sorpresa positiva l Perù è una delle grandi sorprese di questi anni fra i

visto un incremento del Pil pari al 6,3%. Fondo Moneta-

paesi emergenti. Un tempo la nazione andina veniva

rio, Banca centrale e analisti del settore privato sono tutto

associata a corruzione, sfacelo economico, violenza e

sommato concordi nel prevedere anche per i prossimi anni

paralisi. Oggi il quadro è radicalmente diverso: il 2012 ha

tassi di crescita al 6%. Il Perù ha beneficiato moltissimo

I

dell'ascesa dei corsi delle materie prime lo scorso decennio. Infatti la dotazione di minerali è ricchissima: oro, argento, rame e zinco sono tutti metalli che vedono il Perù nei primi posti al mondo in termini di riserve. Questa ricchezza ha innestato il circolo virtuoso, già visto in altre nazioni, di risanamento macroeconomico, upgrading infrastrutturale, crescita dei consumi e dell'immobiliare ed esplosione dei servizi bancari. Il problema principale dell'economia peruviana è che la diversificazione, a livello manifatturiero, rimane non elevatissima. Ricorda infatti Luiz Ribeiro, di Deutsche Asset & Wealth Management:


Perf. 1 anno

Volat. ann. 1 anno

Sharpe 1 anno

Perf. 3 anni

Volat. ann. 3 anni

Sharpe 3 anni

Perf. 5 anni

Volat. ann. 5 anni

Sharpe 5 anni

Perf. Volat. ann. Sharpe Inizio anno Inizio anno Inizio anno

8,472

16,365

0,050

8,852

19,965

0,019

11,490

28,156

0,026

3,156

13,337

0,105

12,636

15,739

0,070

25,213

18,866

0,050

34,532

27,486

0,045

4,045

9,454

0,135

11,098

14,212

0,064

5,070

13,531

0,153

6,078

17,084

0,028

2,141

20,486

0,006

13,193

29,785

0,025

3,224

14,901

0,132

6,249

15,441

0,015

6,402

19,532

0,010

1,527

29,728

0,020

2,922

14,273

0,046

2,502

12,053

0,0

8,128

17,794

0,010

14,483

24,975

0,023

3,727

11,631

0,064

2,786

16,541

-0,002

-1,736

20,517

-0,008

6,514

29,461

0,020

1,158

15,797

0,015

-2,241

16,394

-0,053

-15,710

21,409

-0,039

-3,970

28,396

0,009

0,345

14,813

0,030

-0,360

17,325

-0,017

-3,903

20,984

-0,008

14,949

29,531

0,024

1,243

15,154

0,066

0,474

16,292

-0,015

0,577

20,866

0,001

10,353

29,634

0,022

1,763

15,439

0,069

5,550

14,570

0,029

6,564

19,053

0,014

13,753

28,671

0,028

1,345

14,726

0,035

-1,492

14,436

-0,025

-8,786

18,677

-0,022

-10,043

25,525

0,0

-0,361

11,897

0,026

1,223

15,174

0,003

-3,712

20,641

-0,007

-5,183

28,312

0,012

0,983

13,563

0,098

-4,407

16,360

-0,059

-5,497

20,207

-0,016

-4,562

28,576

0,010

-0,596

14,806

-0,015

-1,488

16,243

-0,036

-4,191

20,595

-0,009

-1,318

30,30

0,017

0,501

13,930

0,041

-4,069

13,050

-0,082

-14,228

19,669

-0,036

-15,892

27,090

-0,009

-0,980

9,845

-0,010

-3,128

17,024

-0,035

-10,671

20,959

-0,026

-7,107

29,085

0,008

-1,426

15,601

-0,004

-5,227

16,769

-0,042

-14,840

22,134

-0,027

-12,971

28,637

0,004

-3,538

15,109

-0,031

«Il Perù rimane una delle economie più dipendenti dai corsi delle risorse minerarie». Interessante anche quanto ricordato da Maarten-Jan Bakkum di Ing Investment Management, in quanto quantifica questa correlazione: «Vediamo problemi, derivanti da un calo delle quotazioni delle materie prime, soprattutto in Perù. Il governo locale prevede una discesa dell'1% del Pil, per ogni diminuzione del 10% dei prezzi dei metalli industriali».

UNA SCOMMESSA SUI MINERALI Non sorprende dunque che il mercato azionario locale, alquanto volatile, abbia messo a segno una performance non delle migliori nel corso del primo terzo di quest'anno. Infatti il principale indice, l’Igbvl, segnava a fine aprile un calo di circa il 15%. Questo dopo un biennio che, tra forti riprese e repentine correzioni, non si è rivelato certo particolarmente fruttifero per gli investitori passivi. Sostanzialmente il Perù rimane una scommessa fortemente legata all'andamento dei minerali.

I

FONDI&SICAV/Maggio 2013

39


&

PROMOTORI CONSULENTI FONDI&SICAV

PROMOTORI&CONSULENTI

Maggio 2013

Consulenza

Efpa Italia

Mediolanum

Sale l’opposizione al modello inglese

Cresce la certificazione, nonostante la crisi

Un premio mondiale per la formazione

Piermario Motta, amministratore delegato di Banca Generali

«Il migliore titolo finanziario italiano»


Promotori&Consulenti Parla Piermario Motta, amministratore delegato di Banca Generali

«Tra i migliori del pianeta» a cura di Massimiliano D’Amico

razione nel gestito, che dal mio insediamento come amministratore dele-

egli ultimi quattro anni Ban-

N

gato ha superato i 2 miliardi. Alla cre-

ca Generali ha raccolto oltre

scita dei risultati ha corrisposto un

6 miliardi di euro con una de-

profondo lavoro sul profilo della rete

cisa accelerazione nel gestito e spicca

che a oggi spicca in cima alla classifi-

ormai in cima alla classifica Assoreti,

ca Assoreti, sia per raccolta pro capite

hanno cambiato profondamente il

sia per raccolta pro capite sia per me-

(1,1 milioni nel 2012), sia per media di

dia di portafoglio. L’amministratore

portafoglio (sopra i 18 milioni). Cre-

profilo della rete del Leone di

delegato, Piermario Motta, spiega

diamo fermamente nel valore della

quali strategie sono state messe in

consulenza finanziaria che è di fon-

Trieste e i risultati raggiunti hanno

campo per raggiungere questi obiet-

damentale aiuto nella cura dei ri-

tivi e chiarisce i piani per fare rotta sul

sparmi delle famiglie e per questo

ricevuto l’apprezzamento degli

93% della ricchezza finanziaria degli

continuiamo a investire nel migliora-

italiani ancora in mano alle banche

mento dei servizi e nella competenza

investitori. Dall’inizio della crisi

tradizionali e alle Poste.

dei nostri professionisti».

finanziaria a oggi, il titolo della

In questo settore i numeri sono fonda-

Banca Generali arriva all’edizione

mentali. Come si è comportata Banca

2013 dell’Itf forte del migliore trime-

Generali in questi anni, per usare un

stre della sua storia, grazie a una rac-

eufemismo, vivaci?

colta complessiva di 610 milioni di eu-

«La nostra storia recente è costellata

ro. Quali strategie avete adottato per

di numeri che sanciscono il percorso

raggiungere questi obiettivi e come vi

di crescita fino alle vette del settore.

muoverete per restare competitivi?

mondiale. «Tra poche settimane

Dall’inizio della crisi finanziaria con il

«Siamo molto orgogliosi dei risultati

crack della Lehman Brothers nel set-

raggiunti lo scorso anno, dove l’au-

saranno distribuiti alla rete i

tembre 2008 a oggi Banca Generali è

mento della profittabilità s’è tradot-

stato non solo il migliore titolo finan-

to in grandi soddisfazioni per i nostri

tablet con l’innovativa firma

ziario italiano,ma addirittura uno dei

azionisti, con un dividendo passato

più performanti asset gatherer (ope-

da 0,55 a 0,90 euro. Ma soprattutto

digitale che caratterizzerà un

ratore di risparmio gestito) a livello

siamo contenti del fatto che tra le fa-

mondiale, passando da circa 3,5 euro

miglie stia crescendo la consapevo-

ai 15 euro circa attuali. Negli ultimi

lezza del valore di un’accurata diver-

quattro anni la nostra rete ha raccolto

sificazione da affidare a specialisti

oltre 6 miliardi con una decisa accele-

del settore. Il risparmio gioca un ruo-

Le strategie degli ultimi anni

banca italiana si è segnalato come uno dei più performanti nel risparmio gestito a livello

approccio innovativo, più veloce, accurato e sicuro con la clientela» 42

Maggio 2012


«

Sono molto

ottimista sulle

prospettive della consulenza che a oggi raccoglie solo circa il 7% della ricchezza finanziaria degli

»

italiani

lo di primo piano in un momento co-

Diversamente da qualche anno fa, le

no dunque ulteriormente scremato i

sì complesso per il paese e noi cer-

reti sembrano in grado di macinare

valori in campo, favorendo un’evolu-

chiamo di fare al meglio il nostro la-

utili e di rappresentare per le società

zione del settore che rischia però di la-

voro studiando le soluzioni più effi-

che le controllano una vera e propria

sciare indietro in termini di competi-

caci per tutelare i bisogni e gli inte-

cassaforte. In linea generale com’è

tività le realtà prive delle necessarie

ressi dei clienti. La forte crescita della

cambiata l’industria della promozio-

economie di scala con masse inferiori

raccolta non è che lo specchio di que-

ne dallo scoppio della crisi ai giorni

a 8-10 miliardi. Complessivamente

sta strategia basata sulla valorizza-

nostri e quali linee guida avete segui-

sono molto ottimista sulle prospetti-

zione della rete e sulla qualità di

to, nel dettaglio, per assicurare agli

ve della consulenza, che a oggi racco-

un’offerta senza conflitti d’interesse

azionisti ritorni interessanti?

glie solamente circa il 7% della ric-

di grande versatilità e tempestività.

«Le reti più qualificate hanno dimo-

chezza finanziaria degli italiani e la-

Continuiamo a investire, oltre che sui

strato di sapere accompagnare i

scia il 93% in mano alle banche tradi-

prodotti, sulle infrastrutture per i no-

clienti, anche nei momenti di diffi-

zionali e alle Poste, a fronte di quote

stri professionisti. Tra poche settima-

coltà, con un servizio e risultati più ef-

che superano nettamente il 50% nei

ne saranno distribuiti alla rete i ta-

ficaci rispetto agli istituti commercia-

paesi anglosassoni; anche Francia e

blet con l’innovativa firma digitale

li, forti di una maggiore versatilità e

Germania presentano percentuali

che caratterizzerà un approccio inno-

di competenze specifiche. L’evidenza

sensibilmente superiori alle nostre.

vativo, più veloce, accurato e sicuro

di conflitti d’interesse nel colloca-

Ulteriori spazi di sviluppo potrebbero

con la clientela. Allo stesso tempo

mento dei prodotti ha rappresentato

poi essere garantiti col superamento

prepariamo eventi e seminari di for-

un grosso limite in presenza di una

dell’attuale normativa, proponendo

mazione esplorando nuovi spazi

crisi finanziaria che imponeva scelte

il via libera all’associazione in studi

d’interesse per la pianificazione fi-

di accurata diversificazione e pruden-

professionali di esperti finanziari che

nanziaria».

za. Le difficoltà degli ultimi anni han-

sarebbero in grado così di approfon-

Maggio 2012

43


Promotori&Consulenti Parla Piermario Motta, amministratore delegato di Banca Generali dire ulteriormente le proprie specia-

nisti) con l’attenzione ai dati di bilan-

garanzie di specializzazione e forma-

lizzazioni e lasciare spiragli d’ingres-

cio?

zione e un sostanziale rischio di livel-

so ai giovani nell’affiancamento alla

«Siamo partiti da lontano lavorando

lamento verso il basso dei prodotti in

professione. Tornando alla domanda

a una struttura e a una rete che con-

assenza di una reale cultura finanzia-

sulla nostra strategia di fronte alle

tinua a evolvere verso l’eccellenza. Da

ria del cliente. Credo che sia giusto in-

difficili sfide dei mercati, la ricetta si

quando sono entrato in Banca Gene-

sistere sulla separazione dei conflitti

evince da una serie di elementi com-

rali nel 2005 a oggi il portafoglio me-

d’interesse nella ricerca delle migliori

binati tra loro che ruotano essenzial-

dio pro capite è passato da meno di 8

soluzioni per i clienti, ma bisogna an-

mente sul valore della rete e sulla

milioni a 18 milioni e abbiamo supe-

che tenere conto delle capacità di ga-

qualità della gamma dei prodotti. Sul

rato alcune realtà dalla storia presti-

rantire ai risparmiatori l’accesso a de-

fronte dell’asset-allocation abbiamo

giosa. Abbiamo cercato di selezionare

terminate competenze e la capacità

seguito una linea estremamente cau-

e valorizzare le competenze dei nostri

di rispettare gli stringenti vincoli nor-

ta nei momenti di forte instabilità,

professionisti tracciando un percorso

mativi dei singoli professionisti. Per

cercando di garantire certezze e limi-

formativo e di sviluppo che consen-

quanto ci riguarda, da tempi non so-

tare la volatilità ai nostri clienti. Non

tisse di cogliere appieno le opportu-

spetti, forti dell’indipendenza dal

abbiamo mai avuto esposizioni su as-

nità di crescita. Non abbiamo mai

mondo delle grandi banche commer-

set a forte rischio o criticità verso pae-

avuto l’ansia e la fretta di rincorrere

ciali, abbiamo lanciato un modello di

si periferici. Siamo stati in grado di

un incremento quantitativo della re-

architettura aperta, dove i meccani-

reagire tempestivamente alla do-

te, ma al contrario, abbiamo privile-

smi di pricing sono uniformati e dove

manda di soluzioni di liquidità, così

giato pochi e mirati innesti che ci ga-

il consulente gode della piena libertà

come alla necessità di maggiore

rantissero grande esperienza e capa-

di scelta dei prodotti».

profondità nelle analisi dei portafogli

cità nel rispondere alle esigenze del-

amministrati investendo nel nostro

la clientela. Reclutiamo circa 50-60

Qual è la sua opinione sulla consulen-

team di Advisory. Abbiamo dato spa-

consulenti ogni anno che ci portano

za fee-only?

zio ai servizi bancari, dai conti a basse

masse per 600-700 milioni. Nel 2013

«Continuo a credere nell'importanza

spese per le famiglie ai crediti, che

siamo già a 26, tutti di elevato stan-

e nella centralità delle competenze

hanno fornito una più rilevante fles-

ding, che hanno contribuito a farci

per una consulenza di qualità. Avere

sibilità alle scelte dei clienti. Sul fron-

registrare una raccolta record nel pri-

alle spalle una realtà solida che sap-

te degli investimenti, poi, abbiamo

mo trimestre».

pia garantire determinati requisiti di

continuato a selezionare le migliori

44

specializzazione e serietà, oltre che

proposte che il mondo delle gestioni

La Gran Bretagna ha avviato nei mesi

produrre soluzioni efficienti per la

propone a livello internazionale per

scorsi una vera e propria rivoluzione

clientela, rappresenta un tangibile

consentire ai nostri clienti di cogliere

con l’introduzione della Retail distri-

valore aggiunto per il professionista.

le opportunità che si celano nelle ten-

bution review. Qual è la sua opinione

Una volta rispettati questi criteri, la

denze sempre più specialistiche dei

su questa novità?

forma della retribuzione della consu-

mercati. Il tutto senza mai ritirare la

«Il modello lanciato nel Regno Unito

lenza diventa un aspetto quasi se-

fiducia nei fondamentali del nostro

rappresenta un caso attualmente iso-

condario che viene stabilito a secon-

paese, come invece hanno fatto molti

lato nel panorama continentale che

da delle formule scelte. Alla fine che

altri operatori all’inizio dello scorso

non ha ancora trovato seguito. Oltre-

sia sotto forma di fee-only o con para-

anno. Una scelta che ci ha premiati

tutto, anche nella stessa Londra il di-

metri come quelli attuali non è fon-

con il graduale allentamento degli

battito sull'efficacia di questa rifor-

damentale; l'importante è che ri-

spread».

ma e sul concetto di consulenza indi-

sponda alle esigenze dei clienti. In

pendente è lontano dall’essere risol-

Banca Generali da oltre tre anni è sta-

Com’è possibile conciliare i piani di

to, visto che restano nodi spinosi che

to creato Bg Advisory, un servizio di

crescita (radicamento territoriale e

riguardano la qualità del servizio,

fee-only sviluppato in collaborazione

reclutamento dei migliori professio-

l’entità delle fee da corrispondere, le

con la società americana leader nel-

Maggio 2012


Marco Bernardi, direttore commerciale della rete Banca Generali

Nuovi strumenti tecnologici i alza il velo sul progetto di evoluzione

menti dedicati. Per quanto concerne la tec-

te dal complesso algoritmo che misura la

S

nella rete Banca Generali i cui consulen-

nologia sono stati distribuiti tablet di ultima

pressione e l’inclinazione della firma. Il terzo

ti hanno assunto da inizio maggio la deno-

generazione con sistema Android dotati del-

elemento è una diretta conseguenza dei pri-

minazione di financial planner in risposta

la possibilità, per primi in Italia, di firma bio-

mi due e riguarda il servizio di consulenza

ai crescenti ambiti di competenze che si tro-

metrica digitale per siglare i contratti. Il tut-

che, grazie all’impegno e all’ausilio dalla

vano ad affrontare nella pianificazione

to con un'esperienza simile a quanto avviene

banca di competenze specialistiche, fornirà

finanziaria con il supporto di nuove tecno-

sul cartaceo, ma con l'aggiunta di enormi

ulteriori spunti al financial planner per

logie e servizi innovativi. «Si tratta di un

vantaggi: di tempo, immediatezza, sempli-

un’accurata ed efficace pianificazione finan-

piano che rappresenta la risposta ai cam-

cità e anche sicurezza, viste le garanzie forni-

ziaria di medio-lungo termine ai clienti.

biamenti e agli stimoli nella professione», spiega Marco Bernardi, direttore commerciale della rete Banca Generali. «L’idea parte dalla consapevolezza di un’eccellenza della nostra struttura ai vertici del settore per raccolta e dimensione di portafoglio cui abbiamo lavorato per fornire una serie di nuovi strumenti che ne amplino le possibilità verso la clientela». Il rebranding racchiude dunque investimenti intorno a diversi ambiti specifici: formazione, tecnologia e servizio. Nel primo caso è in rampa di lancio una serie di seminari e di eventi finalizzati ad approfondire le dinamiche fiscali, d’investimento e risparmio, dando nuovo spazio alle opportunità sul fronte previdenziale e interagendo con nuovi stru-

l’analisi finanziaria Morningstar, che

ma volta a un deciso cambio di dire-

credo sia importante ricercare le mi-

consente uno studio molto approfon-

zione. Qual è la sua opinione su que-

gliori selezioni da offrire ai clienti e

dito su molteplici asset con meccani-

sto trend?

spronare i gestori a sfruttare le pro-

smi di alert e simulazioni che com-

«Il grosso del flusso nei fondi, come

prie abilità senza appiattirsi in pro-

prendono anche masse detenute

noto, è determinato non tanto dagli

dotti all’apparenza diversi, ma che

presso strutture terze. Si tratta di un

spostamenti della raccolta retail,

poi si rivelano praticamente unifor-

servizio con strumenti sofisticati che

quanto dal collocamento da parte

mi nelle scelte di direzione. I mercati

si sposa alle esigenze complesse di

delle grandi banche. Le logiche di

degli ultimi anni ci hanno insegnato

pianificazione patrimoniale».

funding delle strutture commerciali

a convivere con una perenne volati-

e i legami con le fabbriche prodotto

lità e un’iper-segmentazione che cre-

Dopo anni caratterizzati dalla cresci-

rappresentano un tema complesso

do valorizzerà ancora più le strutture

ta costante dell’approccio multi-

già noto agli operatori anche per al-

multibrand che sapranno cogliere e

brand, nel 2012 si è assistito per la pri-

cuni casi di cronaca. Personalmente

selezionare queste peculiarità».

I

Maggio 2012

45


Promotori&Consulenti Retail distribution review

Resti in Gran Bretagna! di Massimiliano D’Amico e Gaia Barlassina

Unito ed è stata attentamente preparata e comunicata con anticipo sia al-

L

a citazione è senza dubbio iper-

le società sia ai clienti, Patrick Rivière,

inflazionata ma forse è la più

chief executive officer di La Française

adatta per introdurre l’argo-

Asset Management, sottolinea che la

mento. Uno spettro sembra aggirarsi

Rdr «è chiaramente una normativa

negli ultimi mesi per l'Europa: la Re-

positiva per il mercato britannico,

tail distribution review. Se si sostie-

poiché facilita la trasparenza, mentre

ne, infatti, che due indizi fanno un so-

nel resto del Vecchio continente la si-

altri pareri negativi sulla

spetto, mentre tre formano una pro-

tuazione è diversa». «Contrariamen-

va, quattro testimonianze dovrebbe-

te al Regno Unito, la open architectu-

normativa introdotta in Uk il

ro rappresentare una certezza. E la

re non è la norma e la distribuzione di

nostra inchiesta sulla normativa in-

prodotti finanziari avviene soprattut-

primo gennaio scorso. Se

trodotta in Gran Bretagna che ha im-

to attraverso le banche. Applicare la

posto a tutti gli intermediari di speci-

Rdr in Europa potrebbe uccidere la di-

ficare ai clienti, in via preventiva, se

namica del multibrand e favorire i più

avere successo in quella particolare

operano come advisor indipendenti e

grandi istituti di credito che in genere

in regime di fee-only, o se offrono una

preferiscono affidarsi alla loro casa

piazza finanziaria, sorgono molti

consulenza ristretta, continuando a

prodotto». Rivière rimarca, inoltre,

incassare i rebate delle case prodotto,

che la gran parte degli strumenti fi-

dubbi sulla sua trasposizione nel

giunta appunto alla quarta puntata,

nanziari venduti nel Vecchio conti-

ha raccolto ancora una volta il parere

nente è costituita da contratti di tipo

negativo degli asset manager. Per-

assicurativo. «E applicare la Rdr solo

istituzioni europee sembrano

ché, al di là del doveroso sostegno a

ai prodotti delle società di gestione

una norma che sembra andare effet-

vorrebbe dire, quindi, favorire le altre

volere, quasi forzatamente, portare

tivamente nella direzione di una più

soluzioni d’investimento a discapito

ampia trasparenza, le note dolenti

dell’offerta degli asset manager».

il mercato verso la consulenza

superano di gran lunga gli aspetti

Si fonda su diverse analisi, ma il

positivi e va da sé che non sono man-

giudizio di un altro importante espo-

cati i distinguo. In particolare sul pos-

nente dell’industria del risparmio

sibile allargamento della Rdr al resto

gestito è altrettanto critico. «Al mo-

dei mercati europei.

mento, la Rdr non sembra avere pro-

Giungono dal mercato, e in particolare dagli asset manager,

l’esperimento sembra destinato ad

resto del Vecchio continente. «Le

indipendente, senza considerare le differenze culturali e le caratteristiche che contraddistinguono i singoli paesi» 46

Maggio 2013

Dopo avere ricordato che la nor-

dotto grandi benefici, specie per i

ma conclude un lungo processo di

clienti», esordisce Sergio Albarelli.

riforme iniziato 10 anni fa nel Regno

Basandosi sulle prime analisi che


«

Negli

ultimi mesi c’è stato un aumento notevolissimo del cosiddetto fai-da-te da parte di un

»

buon numero di clienti

giungono dal mercato britannico, il

nager aggiunge, inoltre, che l’accre-

che si ritorce, ovviamente, contro i ri-

senior director southern Europe &

sciuto appeal di questo canale d’in-

sparmiatori. La nuova norma, tutta-

Benelux di Franklin Templeton sot-

termediazione sta generando una

via, non sembra penalizzare esclusi-

tolinea, infatti, che una buona parte

lievitazione dei prezzi delle singole

vamente i clienti. «Secondo alcune

degli independent financial advisor

operazioni, un trend che va ad ampli-

stime recenti», aggiunge Albarelli,

inglesi fatica a fare accettare alla pro-

ficare i costi legati agli investimenti e

«circa un terzo degli independent fi-

pria clientela il concetto che la consu-

nancial advisor inglesi potrebbe la-

lenza ha un prezzo e questo deve es-

sciare il business nel giro dei prossimi

sere corrisposto, diversamente dal

12-24 mesi, il che si traduce in una

passato, direttamente. «I primi effet-

maggiore concentrazione del merca-

ti di questo fenomeno», rimarca Al-

to verso i player dalle dimensioni

barelli, «sono già evidenti. Negli ulti-

maggiori».

mi mesi c’è stato un aumento note-

Definita dai precedenti intervi-

volissimo del cosiddetto fai-da-te da

stati come un autentico autogol o ad-

parte di un buon numero di clienti,

dirittura un vero e proprio harakiri,

che per risparmiare fee di consulenza

Albarelli si limita a sottolineare che la

orarie da 150-200 sterline preferisco-

Rdr sembra rappresentare l’ennesi-

no affidarsi ai siti d’informazione fi-

mo esempio di ricetta corretta in teo-

nanziaria e sottoscrivere direttamen-

ria ma deficitaria nella pratica. «La

te i loro investimenti nei fondi me-

norma calata dall’alto, con chiari in-

diante i supermarket on-line. Con

PATRICK RIVIÈRE, CHIEF EXECUTIVE OFFICER

tenti a beneficio dei clienti finali, in

tutte le conseguenze del caso». Il ma-

DI

LA FRANÇAISE ASSET MANAGEMENT

realtà sta generando effetti non del

Maggio 2013

47


Promotori&Consulenti Retail distribution review

tutto positivi». Più in generale, Alba-

«in base ai prodotti offerti, alle

relli ha l’impressione che le istituzio-

performance ottenute e al servizio

ni europee vogliano quasi forzata-

assicurato».

mente portare il mercato verso la

In ogni caso, l’arrivo della Rdr ha

consulenza indipendente, senza con-

spinto alcuni asset manager a rivede-

siderare le differenze culturali e le ca-

re la gamma d’offerta introducendo

ratteristiche che contraddistinguono

prodotti ad hoc per gli advisor fee-

i singoli paesi. «A scanso di equivoci,

only. «Franklin Templeton», spiega

benché permangano parecchi aspet-

Albarelli, «ha creato una classe di

ti da risolvere, sono favorevole alla

fondi per i consulenti a parcella che

consulenza a parcella. Alla luce di

prevede una commissione di gestio-

questi primi mesi di dati ancora scar-

ne più bassa rispetto a quella degli

si, forse era auspicabile una maggio-

altri investimenti destinati alla clien-

re enfasi sulla trasparenza del pro-

tela retail che sottoscrive gli stru-

dotto e del servizio, per consentire al

menti attraverso un distributore».

cliente una scelta consapevole». E, per una volta, il mercato italiano sembra rappresentare un vero e

«C’è ancora tempo», ribatte RivièSERGIO ALBARELLI, SENIOR DIRECTOR SOUTHERN

re, «per considerare l’impatto in ter-

EUROPE & BENELUX DI FRANKLIN TEMPLETON

mini di pricing che però, in fin dei

proprio benchmark di riferimento.

conti, è la cosa più facile da sistema-

«L’industria italiana della consulen-

fee-only. Se al contrario non è dispo-

re». In questa fase La Française sta

za», chiarisce il manager, «rispecchia

sto a farlo, può affidarsi a un promo-

cercando di prevedere l’impatto che

meglio delle altre l’essenza di questo

tore, retribuendolo indirettamente

la Rdr avrà sul rapporto con i vari tipi

business. I prospetti dei fondi comu-

con i rebate. Questa si chiama libertà

di distributori e di capire quali po-

ni, per legge, devono infatti indicare

di scelta». In Italia, inoltre, l’open

trebbero beneficiare maggiormente

le retrocessioni medie offerte dalle

architecture è da anni una realtà e il

da questa nuova norma. «Stiamo an-

case prodotto ai distributori. Ecco, se

mercato non sembra fare alcuna dif-

che pensando», conclude Rivière, «co-

il cliente sofisticato desidera riceve-

ferenza tra i player nostrani e quelli

me facilitare questo passaggio, for-

re un certo tipo di advisory ed è pron-

stranieri. «Si compra il meglio dispo-

nendo un accesso a prodotti più effi-

to a remunerarla adeguatamente,

nibile e i promotori giudicano gli

cienti, ad esempio asset manage-

può rivolgersi a un professionista

asset manager», assicura Albarelli,

ment framework o piattaforme multi manager». Generalmente, le gesta dell’Italia viste da lontano vengono ingigantite in tutti i sensi, nel bene e nel male. Com’è stato segnalato in precedenza, se ci riferiamo all’industria del risparmio gestito, tuttavia, le luci sono decisamente maggiori rispetto alle ombre. Se il mercato finanziario italiano, come del resto quello dei suoi vicini, Spagna, Germania e Francia, sembra dominato dalle grandi banche, presso cui si concentra la gran parte delle attività finanziarie e della gestione dei capitali delle famiglie, il mondo dell’advisory tricolore denota

48

Maggio 2013


Alex Ellerton, director di Bdo Asset Management

Molti usciranno dal mercato spitiamo la testimonianza di Alex

O

Quali sono state le risposte del mercato?

Ellerton, director di Bdo Asset Mana-

«Le risposte del mercato sono state molte e

gement, un’importante società di consulen-

parecchio diverse tra loro. Dopo un primo

za londinese.

momento in cui l’attenzione era focalizzata sull’imposizione di standard professionali

Gli operatori inglesi erano pronti alla ri-

più rigidi per i consulenti, tutti i player

voluzione Rdr?

hanno iniziato ad accettare e mettere in

«L’autorità finanziaria inglese, l’Fsa, ha ini-

atto le misure piuttosto rapidamente e gli

ziato a parlare di Rdr già nel giugno del

advisor hanno fatto il possibile per ottene-

2007. Dopo un lungo periodo di consultazio-

re le certificazioni professionali richieste nel

ni con il mercato, la nuova normativa è

più breve tempo possibile. In generale,

entrata in vigore nel gennaio di quest’an-

comunque, le società hanno dimostrato una

zione sembra non essere altrettanto grave,

no, introducendo alcuni cambiamenti signi-

buona compliance con i nuovi standard

anche se non c’è dubbio che le acquisizioni

ficativi. Tra questi, i più importanti riguar-

richiesti e con la necessità di specificare se

siano aumentate, dal momento che le

dano l’imposizione di standard professio-

la consulenza offerta è indipendente o

società hanno cercato di raggiungere una

nali e qualifiche minime richieste, l’introdu-

ristretta. Se poi il consumatore finale capirà

maggiore efficienza nei costi attraverso le

zione dell’adviser charging e il divieto per i

o meno l’importanza dei cambiamenti

operazioni di M&A. Per quanto riguarda i

consulenti di essere remunerati attraverso

apportati, resta ancora in dubbio. La

clienti, rimane una preoccupazione, che

le commissioni, oltre alla creazione di nuove

domanda più difficile riguarda, invece, la

riguarda la potenziale mancanza di servizi

definizioni per descrivere i tipi di consulen-

possibilità di sopravvivenza di un modello

di consulenza a basso costo per il mass-

za previsti. Sia il mercato sia i regulator, in

di business post-Rdr. Alcune importanti

market. I regulator hanno aperto a una

ogni caso, hanno avuto un certo periodo di

società, infatti, hanno pubblicamente affer-

cosiddetta “consulenza semplificata”, che

tempo per prepararsi all’introduzione della

mato che il cambiamento normativo ha

prevedrebbe un processo di advisory meno

normativa. La nuova autorità, la Financial

significato per loro l’uscita dal mercato».

esaustivo ma più diretto e a costi minori. Tuttavia, a prescindere da questi buoni pro-

conduct authority, si è assunta la responsabilità di supervisionare la condotta delle

Quali altri effetti ha avuto la Rdr sul mer-

positi, le società stanno ancora cercando di

società coinvolte dalla Rdr e ha messo in

cato?

bilanciare le richieste della normativa con

chiaro che le sottoporrà a numerosi control-

«Il punto di vista degli operatori è cambia-

la realtà commerciale e ancora non è chia-

li nei prossimi mesi, per assicurarsi che il

to più volte nel tempo. Inizialmente, molti

ro se proprio coloro che hanno più bisogno

mercato si adegui effettivamente ai cam-

hanno predetto un vero e proprio esodo dei

della consulenza saranno nella posizione di

biamenti, come previsto».

consulenti dal mercato. In realtà, la situa-

potersela permettere».

diversi e talvolta importanti punti di

ne e il singolo titolo, in particolare

Il manager sottolinea, infatti, che

forza. «Se a prima vista il risparmia-

quello dello stato italiano, Bot o Btp»,

pur in uno scenario complicato come

tore italiano sembra meno preparato

spiega Michel Pelosoff, amministra-

l’attuale, i promotori, in particolare i

dal punto di vista finanziario, rispet-

tore delegato di Amundi Sgr, «in Ita-

top player, sono riusciti a raccogliere

to ai suoi colleghi europei, tendendo

lia l’approccio multibrand è più svi-

nuova ricchezza trainando quasi da

a focalizzarsi su un numero limitato

luppato rispetto al resto d’Europa,

soli l’industria italiana dei fondi, in-

di strumenti d’investimento e, come

soprattutto grazie all’attività svolta

tegrando e diversificando i portafogli

da tradizione, privilegiando il matto-

dalle reti di promozione finanziaria».

dei clienti con gli strumenti d’investi-

Maggio 2013

49


Promotori&Consulenti Retail distribution review

mento dei principali asset manager globali e non focalizzandosi solo, dunque, sui più remunerativi prodotti di casa. In questo campo, Pelosoff si attende, tuttavia, un’evoluzione con l’adozione di un approccio diverso. «Se fino a qualche anno fa si è assistito alla vera e propria esplosione del multibrand, con i promotori che avevano grande libertà nella costruzione del portafoglio, mi attendo nei prossimi mesi, in linea con ciò che accade nel resto d’Europa, un’ulteriore evoluzione di questo percorso. Nella fase di costruzione dell’asset allocation, secondo la mia opinione, troveranno, infatti, maggiore spazio i desk di advisory delle singole reti e i fondi della casa wrapper costituiti dai fondi di terzi, gli strumenti forse più appropriati per ottimizzare il portafoglio dei clienti gestendolo nel tempo e facilitando così il compito

d’oltralpe, limitatamente ai fondi

che sia stato scalfito dai fatti. «Diver-

dei promotori».

comuni è di circa 3 a 1), Pelosoff pro-

samente dagli altri paesi europei, in

Benché le dimensioni restino

nostica per i prossimi anni una cre-

Italia si è assistito al vero e proprio

ridotte (il rapporto con l’industria

scita sostenuta del mercato tricolore.

boom dei fondi a cedola, strumenti

Tra i potenziali driver di sviluppo,

che sembrano andare realmente

l’amministratore delegato di Amun-

incontro alle esigenze tipiche degli

di Sgr segnala la previdenza comple-

investitori del Belpaese, ovvero un

mentare. «Fino a questo momento

flusso costante di reddito certo, tan-

gli italiani hanno dimostrato una

gibile e comprensibile».

MICHEL PELOSOFF, AMMINISTRATORE DELEGATO DI

50

AMUNDI SGR

Maggio 2013

scarsa sensibilità per la pianificazio-

«Prevedo, tuttavia», chiarisce Pe-

ne degli investimenti a lungo termi-

losoff, «che in futuro la strategia dei

ne. Sono convinto, tuttavia, che le

singoli mattoncini d’investimento sia

agevolazioni e gli incentivi per trat-

destinata, almeno per i segmenti di

tenere i sottoscrittori dei fondi pen-

clientela meno evoluti, a perdere ter-

sione per un periodo di almeno cin-

reno anche in Italia, a vantaggio di

que anni (in Francia questo interval-

una più ampia delega di gestione

lo arriva per alcuni prodotti fino a

concessa agli asset manager, cui spet-

otto anni), potrebbero cambiare defi-

terà l’onere di assumersi maggiori re-

nitivamente lo scenario». In ogni

sponsabilità, ottimizzando il portafo-

caso, se si sente dire spesso che il

glio in un’unica soluzione di investi-

mercato italiano è dominato più dal-

mento nell’ottica di una migliore di-

l’offerta che dalla domanda, nell’ul-

versificazione del rischio e della de-

timo periodo quest’assunto sembra

correlazione degli asset».

I


Promotori&Consulenti Certificazione Efpa

Sempre più con il bollino blu el sistema della consulenza

N

Boido per delineare i nuovi scenari

finanziaria italiana, la certi-

della formazione e per cercare di ca-

ficazione Efpa è diventata

pire perché un professionista, spesso

oramai lo strumento cardine attra-

laureato, che ha già superato un dif-

verso il quale viene garantita la tra-

ficile esame per iscriversi all’Albo e

sparenza dei percorsi formativi e il ri-

nella gran parte dei casi è “costretto”

conoscimento delle competenze ac-

a seguire i corsi della propria struttu-

formativi ad hoc, di affrontare un

quisite dai professionisti, che dopo il

ra, dovrebbe ottenere la certificazio-

superamento di un esame possono

ne Efpa.

serio esame e di partecipare nel

presentarsi al mercato, e dunque ai

In un momento non certo facilissimo, continua a crescere il numero dei consulenti che decidono di seguire percorsi

clienti, con una sorta di bollino blu

Come procede il percorso della certifica-

che ne certifica la qualità.

zione professionale nel nostro paese?

Malgrado sulle borse continui ad

«Il fatto che Efpa continui giorno do-

aleggiare l’incertezza e il settore del-

po giorno, mese dopo mese, anno do-

rilasciato dall’European financial

la promozione finanziaria stia prose-

po anno a crescere, anche se in misu-

guendo il suo percorso di consolida-

ra ovviamente minore rispetto al

planning association. «L’evoluzione

mento e di riduzione degli organici,

boom dell’esordio, quando saltò

un po’ in controtendenza, rispetto a

quella sorta di tappo che da troppo

dei mercati e la crescente

uno scenario complicatissimo, la cer-

tempo bloccava ogni processo per

tificazione Efpa continua a crescere.

raggiungere una formazione ricono-

tempo ai corsi di mantenimento per ottenere l’attestato di qualità

complessità degli strumenti

Se nel giugno scorso si contavano

utilizzati per una corretta

3.039 European financial advisor, 69

pianificazione del patrimonio

consulenti in possesso del diploma in

obbligano i professionisti a

totale di 3.478 professionisti certifica-

garantire costantemente a una clientela sempre più ricettiva,

European financial planner e 370 European financial services, per un ti Efpa, attualmente gli Efa sono 3.111, gli Efp 74, mentre i consulenti che hanno ottenuto il Defs sono 565, portando il numero degli advisor certifi-

critica ed esigente una grande

cati nel nostro paese a quota 3.750.

competenza e una solida

Italia che quest’anno si terrà il 6 e 7

In vista del meeting annuale di Efpa giugno a Riva del Garda, Fondi&Sicav

affidabilità» 52

Maggio 2013

ha intervistato il presidente Sergio

SERGIO BOIDO, PRESIDENTE DI EFPA ITALIA


«

sciuta e di qualità, conferma ancora una volta il valore di una certificazione qualificata e distintiva. Perché se è

È

costantemente

vero che da qualche anno le reti e le banche considerano la formazione una fondamentale leva a supporto

cresciuta la

della loro crescita, è altrettanto certo che il passaggio da un modello, per

sensibilità delle

così dire, autoreferenziale a uno ad alto valore aggiunto, come quello proposto da Efpa, dunque garantito

società sul

da un ente totalmente indipendente, sembra rappresentare la vera chiave

fronte della

di volta. La certificazione offerta da una struttura terza, che opera attraverso programmi ed esami approvati

certificazione

»

a livello europeo, rappresenta, infatti, una garanzia per raggiungere, man-

Efpa

tenere e migliorare costantemente le competenze necessarie ai professionisti per affrontare i mercati e assicurare ai clienti una consulenza di assoluta eccellenza».

sta impostazione e per fare fronte ai

“Benché la certificazione resti, nella

trend del settore, oltre che per incon-

gran parte dei casi, un atto volonta-

Recentemente Efpa ha rivisto i pro-

trare i nuovi bisogni dei clienti, qual-

rio del singolo professionista che in

grammi per il conseguimento delle

che settimana fa abbiamo concorda-

tal modo cerca di accreditarsi mag-

certificazioni Efa ed Efp. Quali sono le

to con i partner europei di Efpa di ar-

giormente nei confronti della cliente-

novità?

ricchire il programma inserendo due

la acquisita e di presentarsi con una

«La revisione dei programmi utili al

argomenti caldi, come la tassazione

carta vincente in più a quella poten-

conseguimento delle certificazioni

degli investimenti, un tema che in

ziale, specie nel corso degli ultimi an-

Efa ed Efp, che partirà il primo gen-

realtà faceva già parte dei corsi ma

ni è costantemente cresciuta la sensi-

naio prossimo, concordata e definita

che verrà ulteriormente approfondi-

bilità delle società sul fronte della

a livello europeo dallo Standards and

to nell’ottica dell’ottimizzazione fi-

certificazione Efpa, malgrado lo sce-

Qualifications committee, ha princi-

scale del portafoglio complessivo del

nario economico resti complicato e in

palmente l’obiettivo di adeguare l’of-

cliente, e il mondo dei finanziamenti

genere gli investimenti nella forma-

ferta formativa alle sempre più di-

e del credito. L’obiettivo è supportare

zione siano la prima voce a essere ta-

versificate esigenze di un mercato

il professionista, aiutandolo a trovare

gliata quando si avviano politiche

complesso e in costante evoluzione.

la soluzione migliore per ogni situa-

per il contenimento dei costi. Basti

Nel 2006, per esempio, l’affermarsi di

zione ed esigenza particolare».

pensare che anche i più importanti

temi nuovi e importanti come la pre-

player, che ormai vantano addirittu-

videnza complementare e la vivacità

Nella maggior parte dei casi, spetta ai

ra vere e proprie corporate university

del mercato del real estate ci convin-

singoli professionisti provvedere a so-

e da tempo organizzano master ad

sero a inserire due nuovi moduli for-

stenere i costi legati alla certificazio-

hoc, hanno continuato a favorire la

mativi allo scopo di offrire ai profes-

ne. Vede un maggiore interesse da

certificazione delle loro risorse, di-

sionisti specifiche competenze in en-

parte delle reti nell’aiutare i promo-

mostrando, una volta di più, il valore

trambi gli ambiti. Confermando que-

tori in questo percorso?

della formazione Efpa».

Maggio 2013

53


Promotori&Consulenti Certificazione Efpa

Josep Soler, presidente dell’European financial planning association

Sempre più apprezzati dai clienti resce nel Vecchio continente,

più altri 6 mila professionisti con

sta e apprezzata dai clienti, spe-

e in particolare in Spagna,

un diploma nazionale di livello in-

cie nei segmenti medio-alti, e co-

l’attenzione dei consulenti fi-

feriore costituiscono un ottimo ri-

stituisce un marchio di qualità

nanziari per la certificazione

sultato,raggiunto in soli 10 anni».

per i promotori finanziari in ag-

C

professionale. Ne abbiamo par-

giunta all’Albo».

da un altro stato. Per quanto ri-

lato con Josep Soler, presidente

Le banche e le società attive nel-

dell’European financial plan-

la consulenza finanziaria eu-

Nella maggior parte dei casi, in

pri, il Portogallo e la Romania po-

ning association.

ropee percepiscono, nella fase

Italia i costi legati alla certifi-

trebbero essere i prossimi membri

di recruitment, la differenza

cazione vengono sostenuti dai

a tutti gli effetti».

tra un professionista certifica-

singoli professionisti. Nel resto

La crisi economica ha rallentato

guarda nuovi affiliati veri e pro-

il percorso della certificazione?

to e uno no?

d’Europa si assiste a un trend si-

Per quale motivo un professio-

«No. In generale, sta producendo

«Sì, certamente. E ne abbiamo

mile?

nista già attivo dovrebbe intra-

effetti positivi, nel senso che

avuto la conferma grazie a una

«Nei paesi in cui la consulenza è

prendere un altro iter formati-

adesso è evidente che i clienti

ricerca ad ampio raggio che è

prevalentemente fornita dalle

vo per ottenere la certificazio-

stanno richiedendo più che mai

stata condotta di recente. Infatti,

banche private, a volte è la com-

ne Efpa?

di potersi rivolgere a consulenti

alcune importanti istituzioni

pagnia che paga o rimborsa il

«Perché vuole fare un passo

qualificati. Questo è un trend se-

hanno stabilito che la certifica-

costo della certificazione. In ogni

avanti nella sua qualificazione

colare,che è stato addirittura ac-

zione Efpa dovrebbe essere un

caso questa non sembra la situa-

e, a livello professionale, perché

celerato dalla crisi».

requisito obbligatorio per assu-

zione più comune».

vuole essere in grado di dimostrare ai clienti, ai datori di lavo-

mere un professionista».

Qual è il paese europeo che evidenzia i tassi di sviluppo più

Non sempre i clienti italiani per-

Efpa è attualmente presente in

ro, ai regulator e alla concorren-

13 nazioni. Questo numero cre-

za che ha raggiunto volontaria-

consistenti?

cepiscono la differenza tra un

scerà nei prossimi mesi?

mente un livello più alto di pre-

«Senza dubbio la Spagna. Siamo

professionista certificato e uno

«Siamo già presenti in molti più

parazione e che s’impegna a stu-

molto orgogliosi del fatto che in

no. Questo fenomeno avviene

stati grazie ai “chapter”, cioè quei

diare costantemente per rinno-

questo paese la certificazione Ef-

anche nel resto d’Europa?

paesi che non hanno un’affiliazio-

vare la certificazione ogni anno.

pa si sia sviluppata solo grazie al-

«In realtà questa non è l’impres-

ne nazionale, ma che hanno pro-

Penso che questo sia segno di un

l’autoregolamentazione dei pro-

sione che ho io. La certificazione

fessionisti certificati che dipendo-

atteggiamento molto professio-

tagonisti del mercato. 10 mila Efa

Efpa in Italia è sempre più richie-

no direttamente da Efpa Europe o

nale».

54

Spesso i professionisti sono laureati,han-

trimonio obbligano i professionisti a

fessione per i prossimi venti o trent’an-

no superato un difficile esame per iscri-

garantire costantemente a una clien-

ni, la certificazione non rappresenta

versi all’Albo e sono già tenuti a parteci-

tela sempre più ricettiva, critica ed esi-

certamente una scelta,ma una e vera e

pare ai corsi di formazione organizzati

gente una grande competenza e una

propria necessità, la base indispensa-

dalla propria struttura. In sintesi perché

solida affidabilità. Date queste pre-

bile per assicurarsi una formazione

un consulente dovrebbe certificarsi?

messe, è chiaro che se un consulente

permanente e per distinguersi in un

«L’evoluzione dei mercati e la crescente

non ha come unico obiettivo quello di

mercato, che con l’arrivo dei bancari e

complessità degli strumenti utilizzati

resistere sul mercato nel 2013,ma pun-

dei consulenti fee-only, diventerà an-

per una corretta pianificazione del pa-

ta al contrario a svolgere questa pro-

cora più competitivo».

Maggio 2013

I


Promotori&Consulenti DopoSalone del Risparmio

Un successo! di Elisa Donati

rima giornata del Salone del Ri-

P

sparmio 2013. Le ore trascorrono velocemente alla Bocconi,

discutendo con i rappresentanti delle case prodotto e partecipando ai convegni delle varie società sui trend di mercato, per approfondire le modalità di costruzione dei portafogli e carpire le nuove opportunità in un contesto in continua evoluzione come quel-

«Ottima iniziativa che ha consentito agli addetti ai lavori di socializzare e fare networking in modo informale in una location molto bella e trendy e con anche una cena di grande livello.Spero che l’idea di Riccardi possa

».

diventare un appuntamento fisso a latere del Salone del Risparmio Pietro Poletto,London stock exchange group

«Un momento di convivialità e intrattenimento a corredo della tre giorni milanese molto piacevole e occasione

».

di ulteriore confronto

Maurizio Bufi,presidente Anasf

56

Maggio 2013

lo attuale. Ma non solo. Dall’asset allo-

tutto con cibo e vini deliziosi, ecco la

cation alle analisi di scenario,dall’evo-

ricetta per l'evento perfetto: il Dopo-

luzione della normativa allo sviluppo

Salone del Risparmio.

dei prodotti e delle strategie dell’in-

E così,ci s’imbatte in tre corner a te-

dustria del risparmio gestito, arriva

ma, realizzati grazie ad Amundi, Fide-

l’agognato momento dell’aperitivo.

lity e Zenit. E frammenti parigini s'in-

Così, ci s’ingegna alla ricerca di

tersecano col mondo della finanza che,

una soluzione comoda e alla moda,

per stasera, parla di tutto fuorché di

perché non si viene a Milano solo per

numeri. Amundi accoglie promotori,

stare tra le aule, per quanto belle sia-

banker, manager, giornalisti e gestori

no, di un'università.

in un angolo dal sapore francese, con

Allora metti insieme il vulcanico

champagne, formaggi e prelibatezze

amministratore delegato Giuseppe

della cucina d'oltralpe,per terminare il

Riccardi, l’ideatore del DopoSalone

tutto con un cognac che farebbe medi-

del Risparmio, il team di FondiOnline,

tare anche un teenager cerebroleso.

12 partner, il Magna Pars, ossia una

Lasciando la vie en rose della

location mozzafiato, 1.200 ospiti e il

società di Parigi, si approda al corner

mix è quasi completo. Condendo il

di Fidelity, nel quale l’arte del tempo,


con la preziosa presenza degli orolo-

Milano, alle quattro portate da lec-

gi Breitling, e la magia del cioccolato

carsi baffi e dita, se non fosse poco

si fondono: gli ospiti si raccolgono

chic, proposte dallo chef stellato Ful-

intorno alle lussureggianti cascate di

vio Siccardi e alla selezione di Dom

cioccolato nelle quali intingere suc-

Pérignon (Vintage 2003, Rosè Vinta-

«L'evento è stato un successo

«Ethenea come partner dell’evento,ha potuto ospitare i suoi partner in un contesto unico e raffinato all’insegna dei cru Dom Pérignon.Ci

».

auguriamo di rinnovare l’esperienza Alessandro Arrighi,Ethenea

ge 2002, Oenothèque 1996) . Raggiunta la giusta dose di sa-

totale e sotto la regia impeccabile

zietà ed ebbrezza è la volta dello spet-

I 12 partner (Amundi, Fidelity,

di Giuseppe Riccardi abbiamo

tacolo comico che vede come prota-

Zenit, Capital Strategies, Carmignac,

potuto trascorrere una bellissima

gonista il mattatore Paolo Cevoli, rea-

Comgest, Ethenea, Finanza&Futuro,

serata in compagnia di

lizzato grazie a Zenit sgr, che ha idea-

MFS Investment Management, HSBC,

amici/clienti di vecchia data e i nuovi player

«Location suggestiva per una

del settore.MFS ci sarà anche alla

cena all’insegna

».

prossima edizione

dell’eccellenza e dell’attenzione

UBS e Unica Sim) hanno inoltre dato il loro contributo perché il Cavatappi, lo storico wine bar targato FondiOnline, continuasse a essere un punto di riferimento per chi già lo

Luisa Greselin,MFS Investment

per i dettagli.Soprattutto una rara

conosce dagli anni di brindisi all'ITF

Management

occasione di confronto con

di Rimini. Al via decine di etichette e

cosi pezzi di frutta: prelibatezze per le quali varrebbe la pena scontare qualche anno nel dantesco girone

importanti operatori del

».Massimo Giacomelli,

settore

Banca Mps

dei golosi. Tra un boccone e l'altro arriva il momento della cena, nella

to sia un aperitivo che una cena

quale eleganza e convivialità si spo-

esclusiva, per offrire la possibilità ai

sano in totale naturalezza, grazie alla

propri ospiti di relazionarsi con alcu-

location che ti catapulta in un’altra

ni dei maggiori esponenti del merca-

dimensione rispetto alla caotica

to finanziario italiano.

centinaia di bottiglie con l'obiettivo di dimenticare il tablet per armarsi, appunto, di cavatappi e far tintinnaI

re i calici.

«Dedicato al gusto e all’arte,questo evento è stato innovativo,ben riuscito e ha creato la magica atmosfera di una Parigi sui Navigli:un tocco di originalità ed eleganza nel panorama finanziario .Paolo Proli, Amundi Sgr

»

Maggio 2013

57


Promotori&Consulenti

News

Mediolanum corporate university

Un premio a Parigi I l Global Council of Corporate

“Best

em-

prova nelle tre sessioni del 2012 sono

Universities Awards, istituzione

bodying the identity, the culture and

stati complessivamente 198. Per la

corporate

university

che da diversi anni seleziona le

the brand of the organization in its

nostra rete il 2013 si è aperto in modo

università corporate che hanno rag-

stakeholders”, e di avere conquistato

proficuo in termini di inserimenti».

giunto livelli d’eccellenza, ha asse-

la piazza d’onore in quest’ultima clas-

gnato a Mediolanum Corporate Uni-

sifica, superati solo da una super-big

Come si articola l’offerta formativa?

versity, nel corso di una manifesta-

come Petronas».

«Attualmente i corsi di studio sono

zione tenutasi a Parigi nelle scorse

organizzati su quattro livelli: l’i am,

settimane, un importante riconosci-

Come è nato il progetto Mcu?

che comprende tutte le attività relati-

mento. Oscar Di Montigny, direttore

«Considerando la formazione uno

ve allo sviluppo personale; l’i work, fo-

marketing di Banca Mediolanum,

dei fattori in grado di fare la differen-

calizzato sull’operatività quotidiana;

racconta quali novità caratterizzeran-

za per una società di successo, nel

l’i know, che riguarda le principali te-

no il percorso formativo dei family

2005 proposi a Ennio Doris di fonda-

matiche normative e di compliance, e

banker.

re un campus per i nostri professioni-

l’i project, che è una sintesi di tutte

sti. Convenimmo che era giunto il

queste attività. Gran parte del corpo

Questo premio cosa significa per voi?

momento di fare un ulteriore passo

docente è composto dagli stessi ma-

«Abbiamo tenuto alta non solo la

avanti nella formazione, lanciando

nager della società, un fattore che ga-

bandiera di Banca Mediolanum, ma

(usammo proprio questi termini)

rantisce una migliore continuità di

anche quella del nostro paese, rap-

«un progetto leggendario». Indivi-

linguaggio e una maggiore coerenza

presentandone le eccellenze, la voglia

duammo in giro per il mondo le sto-

nei contenuti. Senza tralasciare il con-

di investire sulla formazione, sull’in-

rie d’eccellenza; le corporate univer-

tributo di ogni lectio magistralis te-

novazione e dunque sulla crescita.

sity di General Electric, McDonald’s e

nuta da alcune personalità di livello,

Mcu si è così confrontata con multi-

Disney sono state vere e proprie fon-

come il premio Nobel per l’economia

nazionali di tutti i settori merceologi-

ti d’ispirazione per iniziare con il giu-

Michael Spence, l’astronauta Paolo

ci, con candidature provenienti dai

sto approccio il nostro percorso. Que-

Nespoli e Tara Gandhi».

cinque continenti,affrontando player

ste le basi di Mcu, che ha aperto le

importanti e veri e propri colossi. Ab-

porte nel marzo del 2009 e che, a di-

Come si evolverà Mcu?

biamo avuto l’onore di venire selezio-

stanza di soli quattro anni, ha dimo-

«La complessità dello scenario econo-

nati in due categorie, “Best overall” e

strato di valere l’investimento soste-

mico, le innovazioni tecnologiche e il

nuto, stimabile intorno a 34 milioni

confronto con la concorrenza richie-

di euro. Mcu è oramai un punto di ri-

dono un aggiornamento costante dei

ferimento non solo dal punto di vista

modelli formativi. Pertanto, su ognu-

formativo, ma rappresenta un plus

no dei quattro fronti Mcu continua a

per i promotori che ambiscono a en-

inserire elementi e contenuti nuovi,

trare nel nostro team».

favorendo lo scambio di saperi tra il mondo scientifico e la formazione,

OSCAR DI MONTIGNY,

58

Settembre 2011

DIRETTORE MARKETING DI

BANCA MEDIOLANUM

Quanti professionisti avete accompa-

spaziando tra la sociologia, la psicolo-

gnato all’esame per l’iscrizione all’Al-

gia e le neuroscienze per sostenere

bo nel 2012?

adeguatamente la parte motivazio-

«I candidati di Banca Mediolanum

nale e lo sviluppo interiore dei mem-

che si sono presentati a sostenere la

bri del nostro team».

I


Etc Oro

Potrebbe essere il momento giusto Il metallo giallo ha recentemente registrato una significativa discesa nei corsi. Gli esperti sostengono che le quotazioni al momento sono molto favorevoli. Le banche centrali hanno atteggiamenti diversi: se da un lato è presumibile che la Cina, visto il rallentamento, diminuirà la domanda, dall'altro la Bundesbank sembra mostrare un rinnovato, seppure prudente, interesse per il prezioso. Ecco gli Etc presenti a Piazza Affari oro è un metallo prezioso che viene nego-

L’

di Dario Palladini

I fattori che spiegano questo andamento sono molte-

ziato sul segmento Comex del Nymex (New dariopalladini@fondionline.it plici: dal punto di vista macroeconomico ci sono stati seYork mercantile exchange). Dopo qualche

gnali di miglioramento del ciclo economico globale abbi-

anno di corsa sfrenata, il prezzo del lingot-

nati a contenute pressioni inflazionistiche. Inoltre sembra

to nel mese di aprile ha avuto un calo signi-

essersi ridotto il rischio di un fallimento dell'Eurozona, sce-

ficativo: toccati i 1.800 dollari per oncia nell'ottobre del

nario che aveva contribuito non poco a sostenere il prez-

2012, le quotazioni non hanno più raggiunto quei livelli

zo del metallo giallo. Infine (ma questo è un elemento da

e anzi, ultimamente, una importante correzione ha por-

prendere con le pinze), pare che la Federal Reserve sia me-

tato il valore di mercato al di sotto di 1.350 dollari per

no propensa a ricorrere in futuro a interventi non conven-

oncia. Nell'arco di sei mesi la discesa è stata di quasi il

zionali di accomodamento monetario (quantitative ea-

25%. Il settore delle azioni aurifere ha seguito in manie-

sing). Il fattore scatenante è però costituito dalle voci che

ra più ampia lo stesso percorso, facendo registrare nello

riguardano una possibile vendita parziale delle riserve au-

stesso periodo un deprezzamento superiore al 44%.

ree da parte di Cipro (qualcuno aggiunge anche da parte dell'Italia, che viene al terzo posto nel mondo come quantità di oro stoccato, dopo Usa e Germania). Per ciò che concerne i corsi delle azioni aurifere, il calo è dovuto a fattori di tipo microeconomico e si spiega sostanzialmente con una diminuzione della redditività, causata principalmente da un generalizzato aumento dei costi di produzione. In ogni caso, le quotazioni in questa fase appaiono quanto meno allettanti, anche considerando la correlazione negativa esistente fra l'oro e gli altri asset rischiosi, fatto che lo rende uno strumento da inserire in una qualche misura in ogni portafoglio ben diversificato.

60

FONDI&SICAV/Maggio 2013


«

Sembra

essersi ridotto il rischio di fallimento dell’Eurozona, scenario che aveva contribuito non poco a sostenere il prezzo del

»

metallo giallo

Senza tralasciare, infine, il valore del metallo giallo come

ria). L'entitlement iniziale è di 1/10 once troy e il costo an-

bene rifugio per eccellenza.

nuo che l'investitore deve affrontare è dello 0,29%. L'Etc

Se per investire in azioni aurifere sono disponibili di-

di db, denominato in euro, è quotato presso tutti i princi-

versi strumenti a gestione attiva, per quanto riguarda l'o-

pali mercati europei. L'investitore sarà comunque esposto

ro fisico regnano incontrastati gli Exchange traded com-

al rischio di cambio euro/dollaro, dal momento che l'oro

modity. Su Borsa Italiana nel segmento Etfplus vengono

viene trattato normalmente nella divisa statunitense.

messi a disposizione dei risparmiatori diversi veicoli per investire sul metallo prezioso.

Per ovviare a questo problema, Deutsche Bank ha deciso di quotare anche il db Physical Gold Euro Hedged Etc, che offre appunto la copertura del rischio valutario con un

I TRE REPLICANTI DI DB

costo aggiuntivo annuo dello 0,30%, portando così il To-

Deutsche Bank, per cominciare, è forte di un'offerta di tre

tal expense ratio del prodotto allo 0,59%.

replicanti: il primo che analizziamo è il db Physical Gold

Per chi poi fosse particolarmente ottimista sulle pro-

Etc (Eur), prodotto a replica fisica (emesso a fronte di un

spettive del metallo giallo, db quota su Borsa Italiana il db

investimento fisico nell'oro) che riproduce il prezzo spot

Monthly Leveraged Gold Etc (Eur). Questo clone, che ha

del metallo giallo. Il sottostante è custodito in appositi ca-

un costo globale annuo dello 0,45%, consente di ottenere

veau e ogni serie di db-XEtc può rivalersi esclusivamente

un'esposizione con leva due (long, ovviamente) con ribi-

su specifici lingotti d'oro, sui quali non possono invece

lanciamento mensile nei confronti dell'andamento del

vantare diritti i detentori di altre serie di db-XEtc. L'emit-

prezzo dell'oro. Il sottostante è il db Monthly Leveraged

tente ha dunque la titolarità legale sul metallo prezioso,

Gold Etc Euro Unhedged Index: come si evince dal termi-

immagazzinato a Londra dal custodian (la banca deposita-

ne unhedged, anche questo strumento, come il primo di

FONDI&SICAV/Maggio 2013

61


Etc I risultati del 2012

db, non offre la copertura dal rischio valutario e pertanto l'investitore sarà soggetto alle fluttuazioni nel cambio eur/usd. La relazione 2X della leva, a causa del compounding effect, non sarà più verificata per intervalli di tempo superiori al mese o anche per periodi a cavallo del ribilanciamento mensile, che avviene il decimo giorno lavorativo di ogni mese.

LA LEADERSHIP DI ETF SECURITIES Sull'oro in Italia l'offerta più consistente in termini di tracker è quella di Etf Securities: sono infatti ben sei (più due nuovissimi, come vedremo) gli strumenti che hanno a che fare col metallo prezioso, a cominciare dal semplice Etfs Gold. Si tratta di un clone emesso da Etfs Commodity Securities Limited, indicizzato al Dow Jones-Ubs Gold Subindex, che riflette il prezzo dei future sull'oro negoziati presso il Comex. Il prodotto, lanciato nell'aprile del 2007, è denominato in dollari e trattato in euro su Borsa Italiana; dunque espone l'investitore al rischio valutario. La replica è di tipo sintetico completamente garantita da collaterale. Il costo annuo è dello 0,49%.

Il Gold Bullion Securities è un altro replicante di tipo

L'Etfs Physical Gold è invece un clone quotato dal 20

fisico, il cui sottostante è il metallo fisico allocato presso

giugno 2007, anch'esso denominato in dollari e negoziato

la Hsbc di Londra. Il benchmark è dunque il prezzo spot

in euro, che riflette l'andamento del prezzo spot dell'oro e

dell'oro secondo le regole della London Bullion Market As-

ha come sottostante lingotti di oro custoditi presso un ca-

sociation. Si tratta probabilmente del prodotto più cono-

veau di Hsbc Bank a Londra. La replica è dunque di tipo fi-

sciuto sul metallo giallo. Quotato sui principali mercati eu-

sico. Ogni singolo titolo di Etfs Physical Gold ha un effet-

ropei e a New York, l'Etc ha un Ter annuo dello 0,40%. La

tivo diritto su una quantitá definita di oro. Questo diritto

valuta di base è il dollaro americano e quindi anche que-

sulla quantitá (metal entitlement) si riduce quotidiana-

sto strumento espone l'investitore al rischio di cambio

mente per riflettere i costi di gestione. Scambiato sui più

eur/usd.

importanti listini di tutto il mondo, il tracker ha un costo annuo dello 0,39%.

62

contempo della copertura dal rischio valutario.

Un Etc particolare è l'Etfs Physical Swiss Gold, che è del tutto simile all'Etfs Physical Gold, a eccezione del costo

Un prodotto che, a differenza degli ultimi due, offre la

annuo (0,39%) e del fatto che l'oro fisico che funge da sot-

protezione, su base giornaliera, sul cambio euro/dollaro è

tostante e garantisce l'investimento è depositato a Zurigo

l'Etfs Eur Daily Hedged Gold: con questo clone, denomi-

in un caveau della Jp Morgan Chase Bank. Questo replican-

nato nella divisa unica europea, è possibile mettere al ri-

te è denominato in dollari Usa ed è stato quotato per la pri-

paro l'investimento dalle oscillazioni del cambio, che pos-

ma volta nel maggio 2012; attualmente viene negoziato su

sono anche pregiudicare significativamente la performan-

tutti i più importanti mercati del Vecchio continente.

ce. L'Etc ha un costo annuo dello 0,49% ed è quotato dal

Anche Etf Securities propone uno strumento a leva,

luglio dello scorso anno sui listini di Milano e di Francofor-

l'Etfs Daily Leveraged Gold, che consente un'esposizione

te. La replica è di tipo sintetico e viene ottenuta tramite

del 200% sulla variazione percentuale giornaliera del Dow

uno swap fully funded garantito da collaterale le cui con-

Jones-Ubs Gold Subindex Total Return. Il costo del prodot-

troparti sono Ubs Ag e Merrill Lynch Commodities Inc.. Il

to è notevole, considerando che si tratta di uno strumento

sottostante è il Dow Jones-Ubs Gold Subindex Euro Hed-

exchange traded: il cliente paga infatti annualmente una

ged Daily Total Return, che permette un'esposizione di ti-

commissione pari allo 0,98% sul capitale in gestione. L'Etc,

po total return su un indice di future sull'oro godendo al

lanciato nel mese di maggio del 2009, è di tipo sintetico e

FONDI&SICAV/Maggio 2013


ro ed euro/sterlina. In questo senso il primo dei due prodotti si affianca al db Physical Gold Euro Hedged Etc, differenziandosi dagli altri Etc con copertura del cambio di tipo sintetico. I costi sono rispettivamente dello 0,55% per l'Etfs Eur Daily Hedged Physical Gold (0,39% di gestione e 0,16% per la copertura) e dello 0,65% per il replicante con copertura sul pound britannico (0,39% + 0,26%). I due Etc stanno per essere quotati anche sull'EtfPlus.

UN ETN PER LYXOR Lyxor si distingue proponendo un Etn (Exchange traded note), il Lyxor Etn Gold, uno strumento completamente collateralizzato (100% collaterale tripla A) che ha un costo annuo dello 0,30% e offre un rendimento che segue il fixing pomeridiano dell'oro sul London Bullion Market. Il prodotto, quotato su Borsa Italiana dal 4 ottobre 2010, è denominato in euro ed è sottoposto al controllo della Commission de Surveillance du Secteur Financier lussemburghese (l'equivalente della Consob). funziona attraverso un contratto swap full funded con due controparti (Ubs e Merrill Lynch). Il reset della leva è gior-

IL CLONE DI RBS

naliero e dunque per periodi superiori alle 24 ore bisogna

Royal Bank of Scotland quota a Piazza Affari l'Rbs Physi-

prestare attenzione al famoso compounding effect. Anche

cal Gold Etci. È un clone piuttosto tradizionale a replica fi-

in questo caso la divisa di riferimento è il dollaro Usa.

sica con il sottostante oro fisico depositato a Londra in un

Inoltre Etf Securities ha appena lanciato due nuovi

caveau della Jp Morgan Chase Bank, che funge da banca

strumenti sul metallo giallo: stiamo parlando dell'Etfs Eur

depositaria. Consente, a un costo annuo dello 0,28%, l'e-

Daily Hedged Physical Gold e dell'Etfs Gbp Daily Hedged

sposizione al prezzo spot dell'oro. Essendo il sottostante

Physical Gold. Questi due cloni abbinano una replica di ti-

denominato in dollari e l'Etc negoziato in euro sul listino

po fisico dell'andamento del prezzo spot dell'oro a una co-

milanese, si ripropone il problema del rischio valutario per

pertura rispettivamente sul rapporto di cambio euro/dolla-

l'investitore.

I

Etc sull’oro a confronto Etc/Etn

Fonte: www.fondionline.it

Isin

Perf. % Ytd

Perf. % 1Y

Perf. % 3Y

Ter %

db Physical Gold Etc (Eur)

DE000A1E0HR8

-13,22

-12,12

nd

0,29

db Physical Gold Euro Hedged Etc

DE000A1EK0G3

-11,84

-11,33

nd

0,59

Etfs Eur Daily Hedged Gold

JE00B4RKQV36

-12,37

nd

nd

0,49

Etfs Gold

GB00B15KXX56

-12,70

-12,72

22,42

0,49

Etfs Gold Bullion Securities

GB00B00FHZ82

-11,89

-10,92

28,47

0,40

Etfs Physical Gold

JE00B1VS3770

-10,61

-10,07

28,84

0,39

Etfs Physical Swiss Gold

JE00B588CD74

-10,61

nd

nd

0,39

Lyxor Etn Gold

XS0416722857

-11,97

-11,19

nd

0,30

Rbs Physical Gold Etci

DE000A1ESY66

-11,44

-10,91

nd

0,28

db Monthly Leveraged Gold Etc (Eur)

DE000A1L9YR5

-25,05

-26,02

nd

0,45

Etfs Daily Leveraged Gold

JE00B2NFTL95

-26,17

-27,78

30,04

0,98

FONDI&SICAV/Maggio 2013

63


Obbligazionari Gli high yield bond

Continua la corsa Non si placa la fame degli investitori nei confronti di questa categoria di fondi, che traggono vantaggio soprattutto dai bassissimi tassi dei loro concorrenti, i governativi, che nelle fasce di maggiore sicurezza danno rendimenti vicini allo zero. Ha inciso positivamente anche la diminuzione dei default. Per operare in questo segmento, però, è necessario un attento bond picking embra che il mercato stia rendendo omaggio al

S

di Rocki Gialanella

Il mercato high yield Usa resta ampiamente il più svi-

polemico Michael Milken, creatore degli high

luppato rispetto a quelli delle altre aree geografiche. L’au-

yield bond durante gli anni settanta. In soli tre

mento dei flussi in entrata ha fatto aumentare la liqui-

mesi, da gennaio a marzo dell’anno in corso, a

dità e il livello di diversificazione insito in questo seg-

livello planetario sono state registrate emissio-

mento. In tale contesto, il problema principale che l’in-

ni di questo tipo di bond per 148,6 miliardi di dollari Usa

vestitore deve porsi è la possibilità che si verifichi un’ec-

(corrispondenti a circa 115 miliardi di euro). Si tratta di un

cessiva riduzione dei rendimenti che provochi unabrusco

incremento del 25% rispetto allo stesso periodo del 2012 e

calo dei flussi in entrata e un cambio dello scenario capa-

con i volumi più elevati della storia di questo segmento ob-

ce di rendere illiquide alcune emissioni. Negli ultimi anni,

bligazionario. Nel Vecchio continente, con 48,567 miliardi

la graduale riduzione dei rendimenti è stata accompagna-

di euro, l’aumento ha determinato il raddoppio delle emis-

ta da flussi in entrata crescenti. Questo effetto, apparen-

sioni trimestrali registrate durante lo stesso quarter del

temente strano, è stato innescato dalla caccia al rendi-

2012 e 2013.

mento alternativo dovuto al forte calo degli interessi spe-

Ci sono diversi fattori alla base del boom degli high

rimentato dalle emissioni di titoli di stato dotate del più

yield bond. Le banche centrali hanno inondato il sistema

elevato livello di affidabilità creditizia. L’altra variabile

di liquidità per cercare di fare ripartire la crescita econo-

richiamata dagli esperti per dare una spiegazione al feno-

mica. Gli analisti stimano che in Europa ci siano 450 mi-

meno risiede nella riduzione e stabilizzazione (al ribasso)

liardi di euro di liquidità in un contesto caratterizzato da

dell’incidenza dei casi di default.

rendimenti prossimi allo zero offerti dai titoli di stato che

64

possono essere considerati ancora oggi risk free. Per esem-

USA ED EUROPA CORE

pio, il Bund con scadenza a cinque anni offre un rendi-

Attualmente, l’investimento negli high yield bond viene

mento annuo dello 0,312%, mentre il Treasury bond di pa-

considerato una modalità per assumere un maggiore livel-

ri scadenza arriva a offrire lo 0,751%.

lo di rischio senza passare per il mercato azionario. La

FONDI&SICAV/Maggio 2013


«

Investire

negli high yield bond viene considerato una modalità per assumere un maggiore livello di rischio senza passare per il

»

mercato azionario

compressione degli spread su livelli storicamente bassi ha

rizzato dalla diversificazione internazionale e da flussi di

spostato l’attenzione degli investitori sulla possibilità di

cassa stabili. La preferenza per l’Europa core e gli Usa si ba-

incassare cedole più ricche rispetto a quelle offerte dai ti-

sa sulla necessità di contare su aziende domiciliate in mer-

toli di stato dell’Eurozona. Ovviamente con le dovute cau-

cati con profilo di debito sostenibile o politiche monetarie

tele, perché l’investimento in questo segmento impone un

indipendenti. Dal punto di vista settoriale, la difficile con-

attento bond picking. Negli ultimi mesi, dal punto di vista

giuntura europea mantiene stabile l’attenzione sui titoli di

puramente geografico l’attività di selezione dei titoli da

società che operano in settori difensivi: servizi, telecomu-

parte dei gestori si è focalizzata sulle società statunitensi

nicazioni, industria e in generale quelli che offrono flussi

e su quelle dell’Europa core dotate di un business caratte-

di cassa affidabili e stabili.

I

James Tomlins, gestore del fondo M&G European High Yield Bond

Una fonte di rendimenti reali Quali fattori rendono gli high yield bond appetibili ri-

sottigliati a seguito del forte rally nel 2012, tuttavia gli in-

spetto agli investment grade bond e alle azioni?

vestitori possono ancora ottenere buoni guadagni da que-

«Le obbligazioni high yield erano fino a pochi anni fa con-

sto tipo di emissioni. Pur non prevedendo una performance

siderate un’asset class altamente volatile e rischiosa, ma il

straordinaria anche nel 2013, siamo convinti che il mercato

crollo di Lehman Brothers ha drammaticamente cambiato

presenti ancora interessanti sacche di valore: in un mondo

lo scenario: i loro rendimenti sono stati eccellenti negli ul-

di tassi di interesse bassi, l’asset class continua a offrire agli

timi 10 anni, sia negli Usa sia in Europa. Infatti, hanno deci-

investitori una delle migliori fonti di rendimenti reali (ovve-

samente sovraperformato rispetto al mercato azionario e

ro interessi da cui sia stata sottratta l’inflazione). Ciò è do-

nell’attuale contesto caratterizzato dai bassi tassi di interes-

vuto anche al fatto che le società, a differenza di molti pae-

se e, quindi, decisamente a supporto, i bond high yield of-

si, sono state gestite in modo piuttosto conservativo negli

JAMES TOMLINS,

frono ancora agli investitori tra i più alti livelli di rendimen-

ultimi anni, e hanno ridotto i loro livelli di indebitamento in

FONDO

to nelle diverse asset class. Gli spread del credito si sono as-

rapporto ai profitti».

YIELD BOND

GESTORE DEL

M&G EUROPEAN HIGH

FONDI&SICAV/Maggio 2013

65


Obbligazionari Gli high yield bond

I migliori fondi high yield globali Perf. 6 mesi

Volat. ann. 6 mesi

Sharpe 6 mesi

98.616.307

7,602

2,295

0,640

9.117.197

7,348

3,049

0,539

LU0125750504

85.553.975

7,083

2,969

0,476

LU0096627319

17.016.076

7,041

2,727

0,552

LU0546918664

133.013.443

6,979

2,640

0,595

Eur

LU0108416313

397.670.000

6,604

3,309

0,471

Eur

LU0189895229

154.702.130

6,338

3,094

0,444

Eur

IE00B11XZ327

337.886.106

6,330

2,571

0,553

Eur

LU0377069652

58.219.006

6,261

2,450

0,450

BlackRock Global Funds Sicav BGF Global High Yield Bond (Euro Hedged) A2 Cap.

Eur

LU0093504206

73.460.571

6,236

2,840

0,459

Dexia Bonds Global High Yield C Cap.

Eur

LU0170291933

194.780.202

6,118

2,692

0,40

Ubi Pramerica Obbligazioni Globali Alto Rendimento

Eur

IT0003242283

601.870.000

5,608

2,588

0,396

WestLB Compass Sicav Global High Yield Bond A

Eur

LU0115289372

481.986

5,489

5,124

0,276

Capital International Funds CI Global High Income Opportunities A Acc.

Usd

LU0110449567

10.925.496

5,357

7,487

0,199

Pioneer AM SA Pioneer Funds - Global High Yield E Cap.

Eur

LU0190658715

4.896.329

5,283

7,616

0,150

Fidelity Funds Sicav Global High Yield Bond A Acc.

Usd

LU0516894531

64.271

4,974

6,30

0,243

Legg Mason Global Funds PLC Legg Mason WA Global High Yield A Acc.

Usd

IE00B1BXHP82

186.775.466

4,722

7,983

0,173

Descrizione

Valuta

Isin

Patrimonio

Swiss & Global AM (Lux) SA JB BF Global High Yield Bond B

Eur

LU0159158970

BNY Mellon Global Funds PLC BNY Mellon Global High Yield Bond (EUR) A

Eur

IE0030011294

AXA World Funds Sicav Global High Yield Bonds A Cap. Hedged

Eur

Fideuram Fund Bond Euro High Yield

Eur

ING (L) Sicav Renta Fund Global High Yield P Cap. Hedged

Eur

JPMorgan Investment Funds Sicav JPM Global High Yield Bond C Acc. Hedged Schroder ISF Sicav Global High Yield (EUR) Hedged B Acc. Pimco Global Investors Series PLC Global High Yield Bond E Acc. Hedged BNP Paribas L1 Bond World High Yield Classic/Cap.

Swiss & Global AM (Lux) SA JB BF Credit Opportunities B

Eur

LU0159196806

120.178.305

4,315

2,240

0,293

Nordea 1 Sicav Global High Yield Bond BP

Usd

LU0476539324

13.142.097

4,185

8,665

0,147

Schroder ISF Sicav Global High Yield B Acc.

Usd

LU0189893448

37.351.567

3,802

8,396

0,143

BlackRock Global Funds Sicav BGF Global High Yield Bond A2 Cap.

Usd

LU0171284937

81.537.296

3,731

8,259

0,140

AZ FM SA Alpha Manager Credit A-AZ Fund

Eur

LU0262760985

5.512.463

3,446

1,458

0,376

Amundi Funds Sicav Absolute High Yield SE Cap.

Eur

LU0272945535

94.233.436

1,154

0,507

0,077

66

Quale tipo di orizzonte temporale d’investimento è con-

In generale, quali tipi di high yield bond preferite o evi-

sigliabile adottare per la parte di portafoglio destinata a

tate?

questo segmento obbligazionario?

«Nell’attuale contesto, tendo a preferire le società difensi-

«In M&G, siamo per natura investitori di lungo termine e

ve non appartenenti ai settori ciclici, mantenendo al tem-

preferiamo mantenere le nostre posizioni per periodi di

po stesso una posizione sottopeso sui settori automotive e

tempo estesi laddove possibile. Tuttavia, le obbligazioni hi-

bancario. La mia preferenza va alle cable company; alcuni

gh yield tendono ad avere profili di scadenza più brevi, ti-

nomi di questo settore presenti nel portafoglio sono gli

picamente tra i tre e i quattro anni, rispetto alle obbliga-

operatori svizzeri Matterhorn e Sunrise Communications.

zioni investment grade, per cui necessariamente il nostro

La gestione ha anche importanti posizioni su società di

orizzonte di investimento sarà un po’ più corto».

packaging come Ardagh Glass».

Qual è l’universo d’investimento del fondo? È uno stru-

Qual è la politica gestionale adottata rispetto alle emis-

mento focalizzato esclusivamente sul segmento high

sioni dei paesi periferici dell’Eurozona (Portogallo, Italia,

yield?

Grecia e Spagna)?

«Fondamentalmente il fondo è concentrato sulle obbli-

«Mantengo un approccio di cautela rispetto all’Eurozona,

gazioni high yield europee. Le nostre linee guida sanci-

che continua a soffrire per la crescita negativa e un livello

scono che il 70% del fondo deve essere investito in high

di disoccupazione in crescita, e alla periferia per le politi-

yield, anche se generalmente la proporzione è più spes-

che di austerità. Credo che nell’area ci potrebbe essere una

so intorno all’85-90% sul totale del portafoglio. Il gesto-

nuova ondata di instabilità politica se la situazione non mi-

re può investire fino al 30% in obbligazioni investment

gliorasse. Per queste ragioni, la maggior parte dell’esposizio-

grade».

ne del fondo è verso i paesi core dell’Europa come Germa-

FONDI&SICAV/Maggio 2013


Perf. 1 anno

Volat. ann. 1 anno

Sharpe 1 anno

Perf. 3 anni

Volat. ann. 3 anni

Sharpe 3 anni

Perf. 5 anni

13,164

3,627

13,240

3,704

Volat. ann. 5 anni

Sharpe 5 anni

0,396

22,917

6,873

0,102

36,540

9,116

0,070

0,417

26,796

7,236

0,119

44,0

10,197

0,079

13,107

3,376

0,422

32,515

5,139

0,202

54,237

7,732

0,125

13,945

3,579

0,409

20,119

6,753

0,082

44,805

9,725

0,082

12,679

4,672

0,355

32,463

7,379

0,144

42,617

10,463

0,075

13,127

4,333

0,355

36,619

7,463

0,162

36,391

12,826

0,054

11,430

3,993

0,349

24,248

7,356

0,104

41,542

9,464

0,078

12,041

3,597

0,393

30,481

6,613

0,149

47,361

8,916

0,096

11,353

3,268

0,376

25,461

5,603

0,142

36,075

8,738

0,071

12,248

4,485

0,314

30,568

7,376

0,134

40,719

10,585

0,070

12,077

3,867

0,347

33,336

5,837

0,184

38,455

8,342

0,087

10,996

3,518

0,353

29,940

5,649

0,169

46,877

7,895

0,104

12,687

4,718

0,310

29,297

6,613

0,157

69,936

9,931

0,135

13,518

7,279

0,222

31,694

9,102

0,121

81,027

11,40

0,136

14,041

6,970

0,210

32,809

8,962

0,123

64,292

12,834

0,098

12,868

5,659

0,292

13,501

7,439

0,225

33,087

9,494

0,122 46,368

5,345

0,144 0,097

9,019

2,905

0,318

21,096

4,086

0,149

12,272

8,495

0,191

32,013

11,139

0,107

11,442

7,997

0,188

25,824

10,330

0,089

66,442

13,892

12,399

8,376

0,184

34,765

10,413

0,118

71,533

14,267

0,102

6,30

2,865

0,188

9,272

4,088

0,032

7,329

5,491

-0,014

2,628

0,843

0,060

4,692

2,083

-0,032

10,160

4,031

-0,007

nia, Lussemburgo e Regno Unito. Il portafoglio ha una limi-

da crescita, quello delle chiusure antimanomissione per gli

tata esposizione ai paesi periferici dell’Europa su una base di

alcolici, utili ai produttori di bevande per difendersi dalle

elevata selettività, in particolare su società di qualità con

contraffazioni. Altro esempio: Fage Dairy Industry è un’a-

entrate ben diversificate anche geograficamente e che

zienda greca produttrice di yogurt con una significativa

traggono gran parte dei propri profitti fuori dal paese in cui

esposizione all’economia interna. Negli ultimi anni, però, la

sono basate. Alcuni esempi? Guala Closures è una società

società ha investito in un mercato in forte espansione come

specializzata in packaging presente soprattutto in Italia. Si

quello statunitense, con uno stabilimento nel nord dello

tratta, a nostro parere, di un’azienda solida ed estremamen-

stato di New York. Le attività Usa rappresentano ora la

te competitiva che opera su un mercato di nicchia e in rapi-

maggior parte dei flussi di cassa del gruppo».

I

Raphael Chemla, deputy head of investment corporate debt di Edmond de Rothschild Asset Management

Lo spread è ancora lontano dai minimi del 2006 Perché preferire gli high yield bond?

2012. Attualmente, la presenza di spazi limitati per

«Sullo sfondo della crisi dell’Eurozona, gli high yield

un’ulteriore riduzione degli spread, fa sì che alcuni inve-

bond europei hanno offerto performance notevoli nel

stitori siano scettici sulle possibilità che il trend si esten-

FONDI&SICAV/Maggio 2013

67


Obbligazionari Gli high yield bond

da anche al 2013. Noi crediamo che si sbaglino. Il Cros-

mente siamo focalizzati sui titoli che hanno rating B.

sover index è ancora sopra 400, lontano dal minimo di

Manteniamo un approccio conservativo e il nostro

200 punti base raggiunto nel 2006. Pertanto vi è anco-

obiettivo di performance non è indipendente dalla valu-

ra spazio per un restringimento. In verità, alcuni tra gli

tazione del rischio. Di conseguenza, il portafoglio del

high yield bond provvisti dei più elevati livelli di rating

fondo è esposto solo per il 3% a bond con rating CCC,

offrono rendimenti vicini a quelli degli investment grade

rispetto a un peso del 9% occupato da questi titoli

bond, tuttavia, tra i titoli con rating B o più bassi, pos-

all’interno dell’indice di riferimento. Allo stesso modo,

siamo trovare facilmente rendimenti del 7%. Gettando

nonostante rappresentino il 20% del benchmark, assu-

lo sguardo oltre le cifre, l’aspetto interessante del seg-

miamo solo posizioni piccole e opportunistiche in bond

mento high yield è il suo dinamismo e la sua diversifi-

finanziari subordinati. Il nostro processo di selezione

cazione. Entrambi questi fattori possono creare ottime

delle obbligazioni utilizza uno strumento analitico di

opportunità. Rispetto ad altri comparti del mercato,

valutazione che tiene conto della qualità degli emitten-

quello degli high yield bond è piuttosto giovane. Il seg-

ti al di là del peso dato ai semplici rating. Il nostro

mento viene solitamente additato come speculativo, illi-

approccio è orientato a riflettere parzialmente le fasi

quido e troppo concentrato. E’ vero che questi termini

di crescita del mercato, in modo da preservare meglio

non si applicano più al mercato di oggi, ma nel 2000 il

il capitale degli investitori in periodi di crisi».

comparto presentava un’elevata concentrazione e una scarsa profondità con 47 aziende emittenti di 10 paesi,

In generale, quali tipi di high yield bond preferite o evi-

con le società telecom e media a rappresentare più del

tate?

70% del mercato. Attualmente, però, il quadro è molto

«Il fondo investe essenzialmente in titoli obbligazionari de-

diverso: 229 emittenti di 32 paesi che coprono 17 set-

nominati in euro emessi da società europee. Lo strumento

tori. Oggi il mercato assorbe più di 300 miliardi ed è

focalizza l’attenzione sui mercati a rapido sviluppo, che

molto attivo. Le emissioni nel 2012 sono state più di 50

stanno guadagnando terreno in termini di maturità, cresci-

miliardi nei primi due mesi del 2013, corrispondenti al

ta e diversificazione. La gestione è caratterizzata da un for-

20% dell’ammontare atteso per l’intero anno. Questo

te focus sugli emittenti corporate all’interno del comparto

rende l’asset class più appetibile».

industriale e in quello dei servizi, da una limitata e opportunistica esposizione ai titoli con rating altamente specu-

Quale tipo di orizzonte temporale d’investimento è con-

lativi (CCC- secondo la metodologia utilizzata da Standard

sigliabile adottare per la parte di portafoglio destinata a

and Poor’s) e al settore finanziario. I bond vengono selezio-

questo segmento obbligazionario?

nati sulla base di un robusto processo d’investimento, pro-

«A nostro parere, l’orizzonte temporale consigliabile è di

gettato per valutare la qualità degli emittenti guardando

due anni».

oltre il semplice livello di affidabilità creditizia».

Quali sono le strategie di investimento del vostro fondo?

Qual è la politica gestionale adottata rispetto alle emis-

Operate solo sul segmento Hy o utilizzate anche bond in-

sion dei paesi periferici dell’Eurozona (Portogallo, Italia,

vestment grade?

Grecia e Spagna)?

«Il fondo investe essenzialmente in bond denominati in

«La nostra attenzione va ai global player e alle società che

euro emessi da società private. Lo strumento può con-

operano in mercati di nicchia. Siamo alla ricerca di aziende

tare su un tracking error di 15 anni, che ne fa uno dei

dinamiche, capaci di catturare la crescita in ogni luogo e che

prodotti pioneristici nel segmento degli Hy, e si rivolge

beneficiano di significative barriere all’ingresso. Tenendo

a investitori che, pur mantenendo un approccio con-

conto di queste variabili, operiamo una selezione di società

servativo, desiderano aumentare la propria quota d’investimenti a reddito fisso o diversificare la componente azionaria mediante l’esposizione agli high yield bond. La nostra attenzione si concentra sugli emittenti che offrono il migliore profilo di rischio/rendimento. Attual-

68

FONDI&SICAV/Maggio 2013

RAPHAEL CHEMLA,

DEPUTY

HEAD OF INVESTMENT, CORPORATE DEBT DI DE

EDMOND

nei paesi periferici. Per esempio, manteniamo un’esposizione su Ono, una cable company spagnola, in titoli di Portugal Telecom e Rottapharm. Non ospitiamo emittenti elleni-

ROTHSCHILD ASSET

ci nel nostro portafoglio, perché in questa fase non indivi-

MANAGEMENT

duiamo opportunità d’investimento».

I


Consensus Gli Stati Uniti

Record su record L’S&P 500 ha superato di slancio quota 1.600, livello mai testato nella sua storia. A dare ulteriore forza sono state le decisioni di Draghi sui tassi in Europa e i buoni risultati sull’occupazione. Discrete notizie anche dagli utili trimestrali. In realtà la ripresa appare fragile, con la creazione di nuovi posti ancora bassa, la crescita degli impieghi soprattutto part-time e la partecipazione alla forza lavoro che coinvolge solo il 58,6% della popolazione tra i 16 e i 64 anni l mercato azionario statunitense continua a macinare

di Boris Secciani

da parte della Bce, portato allo 0,5%, con in più la promessa

record su record: nella giornata di venerdì 3 maggio

e David Tonello

di fornire alle banche liquidità illimitata fino al 2014. Dall'al-

I

l'S&P 500 ha chiuso per la prima volta nella sua storia

tra parte la disoccupazione americana è calata ad aprile al

sopra la soglia di 1.600, arrivando a 1.614. A dare ulte-

7,5%, dal 7,7%.

riore spinta ai corsi degli asset rischiosi (anche il rame,

In realtà se andiamo ad analizzare i dati con attenzione, si

considerato un indicatore fondamentale del ciclo economi-

nota che la creazione di nuovi posti di lavoro è stata tutto

co, nella stessa settimana ha visto forti rialzi) sono stati di-

sommato mediocre e risulta concentrata nel part-time (un

versi elementi. Da una parte il taglio del tasso di riferimento

possibile riflesso dello sviluppo della riforma sanitaria), tan-

Il panel dei gestori e degli analisti Simon Bailey, vice gestore del fondo M&G G Global Dividend di M&G G Investments; Evan Bauman, co-manager di Legg Mason ClearBridge Us Aggressive Growth Fund; Jean-Antoine Breuil, fund manager equities di La Française Asset Management; Gilles Constantini, analista di Echiquier Global; Marc Craquelin, chief investment officer di Financière de l’Echiquier; Ian Edmonds, portfolio manager di Legg Mason Western Asset Global Multi Strategy Fund; Moudy El Khodr, gestore dei fondi Petercam Equities North America Dividend e Petercam Equities World Dividend; Ben Funnell, portfolio manager di Glg Partners; Denise Gugerli, dell’equity team di Swisscanto; Dan Harlow, co-manager dell’A Axa Wf Framlington American Growth Fund di Axa Investment Managers; Stéphane Jeannin, Us equity specialist di Threadneedle Investments; Jean Medecin, membro del comitato investimenti di Carmignac Gestion; Philippe Mimran, Cio di La Française Asset Management; Marco Mossetti, gestore di Eurizon Azioni America di Eurizon Capital; Andreas Nigg, head of equity & commodity strategy di Vontobel Asset Management; Herbert Perus, head of global equities di Raiffeisen Capital Management; Julien Seetharamdoo, senior macro & investment strategist di Hsbc Global Asset Management; Wouter Sturkenboom, investment strategist di Russell Investments; Laura Tardino, market strategist di Bnp Investment Partners; Team di Eagle Asset Management; Sebastian Werner, portfolio manager Us and global growth equities di Deutsche Asset & Wealth Management.

70

FONDI&SICAV/Maggio 2013


«

Le

trimestrali hanno fornito finora input contraddittori: gli utili sono risultati discreti, con parecchie delusioni dal lato del

»

fatturato

to che l'aggregato degli stipendi pagati è sceso su base con-

spesa pubblica, dalle facili condizioni di credito nell'auto,

giunturale. Inoltre la partecipazione alla forza lavoro rima-

in pieno boom, e dalla ripresa immobiliare.

ne ai minimi degli ultimi 35 anni, con solo il 58,6% della po-

Anche le trimestrali hanno fornito finora input con-

polazione compresa fra i 16 e i 64 anni di età con un'occu-

traddittori: gli utili sono risultati in generale discreti, con

pazione.

però parecchie delusioni dal lato del fatturato. Il risultato

Anche i dati sul Pil, rilevati in prima lettura in crescita

è che in questi mesi a sovraperformare sono stati soprat-

del 2,5% su base congiunturale annualizzata, sono stati

tutto i comparti difensivi, come telecom e utility, in pre-

tutto sommato modesti, visto che le attese si collocavano

cedenza snobbati dagli investitori. Nonostante la guerra

intorno al 3%. In particolare, lascia perplessi il fatto che

nucleare alla crisi da parte delle banche centrali, anche

ormai gran parte della crescita Usa sembra creata dalla

negli Stati Uniti permangono molte paure.

I

Vi aspettate una significativa correzione quest'estate? Dove potrebbe arrivare?

Nessun crollo in vista ul fatto che possa esserci una correzione dei listini Usa nei prossimi mesi, è diffuso un certo otti-

positivo dei principali indici nord-americani in questi ulti-

S

sul mercato statunitense. Nonostante l’andamento assai

mismo: le valutazioni ragionevoli dovrebbero aiu-

mi quattro anni, i fondamentali sono sani rispetto agli

tare a tenere la situazione sotto controllo. Moudy El

anni 2000 o 2007. Oggi l’indice principale S&P 500 scon-

Khodr, gestore dei fondi Petercam Equities North Ame-

ta 13,7 volte i forward Eps, mentre scontava 25,1 volte

rica Dividend e Petercam Equities World Dividend, affer-

e 15,0 volte rispettivamente nel 2000 e nel 2007. Con la

ma: «Momenti di ansia sui mercati ci saranno sempre e

notevole differenza che oggi le banche americane sono

le ragioni sono tante: un possibile rallentamento dell’e-

risanate e i bilanci delle società sono in maggioranza di

conomia cinese, la (o le) crisi in Europa, le tensioni geo-

ottima qualità. Cosa che non si poteva dire del 2007.

politiche e la debolezza dell’economia mondiale. Ma fon-

Altri indicatori come il book value, l’Ev/Ebitda o il divi-

damentalmente non intravediamo correzioni importanti

dend yield si trovano a livelli molto più bassi rispetto al

Correzione 5-10%

50%

25%

Nessuna correzione significativa

25%

Correzione a due cifre

FONDI&SICAV/Maggio 2013

71


Consensus Gli Stati Uniti

2000 e al 2007. In conclusione, ai livelli record di oggi

tuazione europea che resta preoccupante, richiede un po'

il mercato Usa presenta valutazioni più ragionevoli

di prudenza. Tuttavia, il sostegno fornito dalle iniezioni di

rispetto al passato».

liquidità delle banche centrali rimane forte, soprattutto

Anche Marco Mossetti, gestore di Eurizon Azioni

ora che la Bank of Japan si è unita al coro degli istituti che

America di Eurizon Capital non ritiene così probabile un

attuano un Qe aggressivo. In questo contesto, la flessibi-

ribasso brusco: «Una correzione significativa non è il no-

lità sarà più importante che mai».

stro scenario centrale. Rimangono, infatti, alcuni fattori a

Sull'argomento torna anche Andreas Nigg, head of

supporto di un contesto più costruttivo: l’aggressivo al-

equity & commodity strategy di Vontobel Asset Manage-

lentamento monetario della Fed, la ripresa ormai conso-

ment: «Vista la combinazione di mercati in crescita e dati

lidata del mercato immobiliare, il calo dei prezzi delle

economici più deboli, questa è certamente una domanda

principali commodity, il venir meno delle tensioni nell’Eu-

che molti investitori si fanno. Tuttavia, non dobbiamo di-

rozona e alcuni segnali di ripresa della raccolta sui fondi

menticare che la Federal Reserve, la Banca del Giappone e

azionari Usa». Marc Craquelin, chief investment officer di

la maggior parte delle altre banche centrali sono ancora

Financière de l’Echiquier ricorda come l'azione delle

molto improntate all'easing. Riteniamo che un’eventuale

banche centrali abbia bloccato anche la volatilità, oltre a

correzione estiva potrebbe non essere così marcata come

tenere su i corsi: «E' vero che gli Usa hanno vissuto sei me-

alcuni temono. Dobbiamo ricordare, però, che i ribassi so-

si di rally, senza alcun consolidamento significativo e per-

no spesso il risultato di shock come il terremoto giappone-

tanto una correzione sta diventando più probabile. Biso-

se e tali eventi sono impossibili da prevedere».

gna però tenere a mente che gli istituti centrali stanno

Interlocutorio infine Sebastian Werner, portfolio ma-

manipolando i mercati anche in termini di volatilità. Per

nager Us and global growth equities di Deutsche Asset &

questo non mi aspetto correzioni significative».

Wealth Management: «Non vi è alcuna grande minaccia

Jean Medecin, membro del comitato investimenti di

evidente in questo momento che renda probabile una si-

Carmignac Gestion, sembra più prudente: «Le notizie

gnificativa correzione questa estate. Un pull-back nel ran-

economiche sono state finora modeste. Se la crescita di

ge del 5% sembra più realistico nel caso di una stretta fi-

Stati Uniti e Cina era ripresa alla fine del 2012, ci sono al-

scale e di indicatori economici che non mostrino più solide

cuni segnali che indicano che il momentum è rallentato

condizioni di business. Si tratta peraltro di uno scenario già

alla fine del primo trimestre 2013. Ciò, insieme a una si-

espresso nelle guidance aziendali».

I

Finora quali indicazioni sono emerse dalle trimestrali?

Bene, ma non troppo inora i risultati delle prime trimestrali del 2013 non

Limitati rischi di correzione, per gli stessi motivi, ve-

paiono entusiasmanti. Il tutto è però accompagna-

de Ben Funnell, portfolio manager di Glg Partners: «In

F

Buoni utili

50%

50%

Leggera delusione

72

to da un atteggiamento di cautela ancora ben pre-

questo momento la struttura dei mercati azionari presen-

sente fra gli investitori; esemplificativa appare l'analisi di

ta un’affascinante divergenza, con indici su livelli pari o

Marco Mossetti, di Eurizon Capital: «Le indicazioni che

prossimi ai massimi da un lato e dall’altro aree di rischio

emergono dalle trimestrali americane evidenziano un

che hanno fortemente sottoperformato sin dall’inizio

contesto ciclico ancora debole, ma con una buona tenu-

dell’anno. Le piazze emergenti, ad esempio, hanno fatto

ta dei margini. Le aziende Usa deludono sul fronte del fat-

peggio di quelle sviluppate del 13% quest’anno, mentre i

turato, mentre sugli utili si registra una sorpresa positiva

settori difensivi in Europa hanno sovraperformato quelli

del +3% circa. Nei settori più ciclici la reazione positiva

ciclici del 7%; inoltre i titoli a più alto rischio (con forte

del mercato, anche in presenza di risultati mediocri, ci in-

volatilità) hanno fatto peggio di quelli meno rischiosi del

duce a pensare che il posizionamento degli investitori sia

12%. Eppure, l’S&P 500 e l’Msci World sono entrambi in

relativamente cauto».

rialzo del 10% su base annua, mentre il Giappone ha gua-

FONDI&SICAV/Maggio 2013


dagnato il 33%. Tutto ciò indica che il denaro reale (ossia

forte generazione di cassa si concentra anche Stéphane

la comunità long-only) è già posizionato in maniera molto

Jeannin, Us equity specialist di Threadneedle Investments:

difensiva all’interno del comparto azionario. Ciò dovrebbe

«Le azioni Usa continuano a scambiare a livelli di valutazio-

confinare il ribasso potenziale alle aree più rischiose del

ne sotto la media storica, nonostante il supporto dei guada-

mercato. Se dunque quest’estate vi sarà una correzione e

gni in aumento e delle misure per restituire liquidità agli in-

ipotizzando che non venga causata dai rinnovati timori di

vestitori. Rispetto alle alternative, l’equity statunitense offre

una recessione americana, né da un aggravamento della

le prospettive di un elevato rendimento reale degli utili, che

crisi dell’Eurozona (ora abbiamo pronto il piano Omt di

dovrebbe supportare le valutazioni».

Draghi), ci aspettiamo di assistere a un fenomeno alquan-

Gilles Constantini, analista di Echiquier Global, sot-

to lieve, diciamo nell’ordine del 5-10% e non del 10-20%,

tolinea luci e ombre del mercato: «La stagione degli utili del

come accaduto in ognuno degli ultimi tre anni».

primo trimestre è iniziata bene, soprattutto in funzione del

Moudy El Khodr, di Petercam Group, sottolinea le op-

fatto che le aspettative erano relativamente basse. Il setto-

portunità derivanti dal pessimismo che traspare dalle

re healthcare, che aveva visto una grande performance

aziende: «Finora i risultati che sono stati pubblicati per

nell'ultimo anno in seguito all'Ipo di Zoetis, è ora sotto

l’indice S&P 500 sono soddisfacenti, anche se non straor-

pressione, dopo la debole crescita di Ge, Edwards Lifescien-

dinari. Il fatturato spesso mostra un po’ di debolezza, men-

ce ed Eli Lilly. Industriali e beni di consumo evidenziano in-

tre gli utili battono le attese di poco. Se invece guardiamo

vece una buona capacità di recupero con Honeywell,

il rapporto tra indicazioni per il futuro negative e positive,

Rockwell, Coca Cola e Kimberly Clark. Infine, le guidance di

ci troviamo a livelli quasi paragonabili a quelli del 2009.

Apple e Qualcomm mostrano che le prospettive di

Probabilmente le aspettative modeste costituiscono un ar-

smartphone e tablet cominciano a perdere smalto».

gomento positivo per i mercati, se ci si aspetta un’economia stabile o in crescita».

Chi è cauto è di sicuro il Team di Eagle Asset Management, che afferma: «Siamo ancora all'inizio della stagione

&G Global DiviSimon Bailey, vice gestore del fondo M&

degli utili: solo il 25% delle aziende dell'S&P 500 ha riporta-

&G Investments, mette l’accento soprattutto sul dend di M&

to i risultati del primo trimestre. Finora, tuttavia, il pattern è

buon andamento dei dividendi: «Quest’anno la stagione del-

stato coerente con gli ultimi trimestri; i guadagni sono risul-

le cedole è iniziata positivamente. Ben 23 dei 50 titoli che so-

tati leggermente meglio del previsto, mentre la crescita dei

no tipicamente nel nostro portafoglio hanno già annuncia-

ricavi è stata in qualche modo deludente. Man mano che

to aumenti dei dividendi. La maggior parte di questi risulta-

l'anno avanza, crediamo che una migliore crescita economi-

ti viene da aziende di qualità. Molte di queste società hanno

ca si tradurrà in ricavi un po' più forti e consentirà ai profit-

aumentato la propria cedola nell’ordine del 5-10%». Sulla

ti per l'anno di avanzare del 6-7% complessivamente».

I

Dove vedete attualmente le più interessanti azioni value sui mercati?

Finanziari e It sulla cresta dell’onda

F

inanziari e soprattutto It sono i grandi protagoni-

60

sti, ma le sfumature e i distinguo non mancano in

50

un mercato finora dominato, contrariamente alle

40

attese, dai difensivi. Il Team di Eagle Asset Management traccia un quadro approfondito in cui, come vedremo,

30

sono in molti a riconoscersi: «Recentemente abbiamo tro-

20

vato le migliori opportunità nei settori finanziario, energetico e della tecnologia. Aiutato dalla ripresa delle abitazioni, il sistema bancario degli Stati Uniti è in realtà più in forma, in termini di utili e di capitale, di quanto non

50%

50%

30%

50%

Finanziari

It

Energia

Altro

10 0

FONDI&SICAV/Maggio 2013

73


Consensus Gli Stati Uniti

fosse prima della crisi finanziaria. Ci sono ancora questio-

to». Un misto di ciclici e difensivi viene scelto da Simon

ni normative da risolvere e la domanda di credito è debo-

Bailey di M&G Investments: «Tra i titoli su cui puntiamo

le, ma in termini di valutazione troviamo diverse oppor-

negli Usa ricordiamo Microsoft, Johnson&Johnson, Novar-

tunità in questo comparto. L'industria energetica degli

tis, Ups e Chubb».

Stati Uniti è oggi rivoluzionata da nuove tecniche di

Farmaceutico e ciclici anche per Denise Gugerli, del-

perforazione, che consentono lo sfruttamento delle

l’equity team di Swisscanto: «Vediamo le migliori opportu-

abbondanti risorse di scisto che coprono oltre la metà del

nità nei farmaceutici e nelle biotecnologie, così come nel-

territorio nazionale. Troviamo la valutazione di molte

le infrastrutture e nell’auto. I comparti pharma/biotech

aziende del settore attraenti. Per quanto riguarda la tec-

beneficiano di nuove linee di prodotto, che stanno otte-

nologia, si tratta di un tema in cui di recente abbiamo

nendo successo nei test clinici, tipo i farmaci contro il can-

cominciato a investire in modo più aggressivo. La situa-

cro di Celgene e Onyxx o il nuovo prodotto per la cura del-

zione finanziaria di queste società non è mai stata miglio-

l'epatite C di Gilead. Infrastrutture e auto, invece, dovreb-

re e le prospettive di crescita dei profitti sono positive. Il

bero trarre beneficio dalla domanda accumulata».

mercato sta prezzando gran parte delle migliori aziende

Un ritorno di interesse nei confronti delle aziende

tecnologiche come se fossero in un declino strutturale.

energetiche vede Laura Tardino, market strategist di Bnp

Non condividiamo questo sentiment e consideriamo que-

Investment Partners: «I settori tradizionalmente conside-

sta un'opportunità per acquisire grandi gruppi a prezzi

rati value sono stati i protagonisti indiscussi di questa pri-

straordinariamente convenienti».

ma parte dell’anno, complici due circostanze: da un lato le

Di parere simile anche Herbert Perus, head of global

valutazioni interessanti di inizio anno rispetto ai settori

equities di Raiffeisen Capital Management, che sottoli-

cosiddetti growth, dall’altro l’elevato dividend yield di

nea le caratteristiche value dell'It: «I titoli più convenien-

molti titoli di questo spazio. Forse la stabilizzazione del

ti sono nel settore industriale, oltre ad alcuni appartenen-

prezzo del petrolio potrebbe favorire le società energeti-

ti alle megacap tecnologiche. Vediamo Microsoft, Cisco e

che, fin qui sostanzialmente poco considerate dagli inve-

Apple come occasioni al momento. Tra gli industriali che

stitori, i cui prezzi sono appetibili».

ci piacciono citiamo Freightcar America e Urs Corpora-

La ricerca di crescita viene sottolineata da Evan Bau-

tion». It anche per Dan Harlow, co-manager dell’Axa Wf

man, co-manager di Legg Mason ClearBridge Us Aggres-

Framlington American Growth Fund di Axa Investment

sive Growth Fund: «Le economie del mondo stanno cre-

Managers, che spiega: «I tecnologici attualmente scam-

scendo lentamente, così divengono desiderabili quelle

biano a valutazioni che sono ai minimi storici e che han-

aziende che possano mostrare una sostenibile crescita de-

no dimostrato di essere buoni punti di ingresso nel passa-

gli Eps a doppia cifra. Una società che ha questa caratteristica negli Usa è Cree, che produce Led a bassissimo consumo energetico». Chi invece all'It fa le pulci è Sebastian Werner di Deutsche Asset & Wealth Management, che avverte: «Al momento vediamo capex in crescita, ma ancora modesti. Le spese in hardware software devono ancora svoltare dopo il debole secondo semestre del 2012. I commenti da parte di Ibm e Oracle sul fatto che ci vuole più tempo per chiudere i contratti suggeriscono indecisione tra i buyer delle aziende su quale tipo di budget tecnologico adottare. Le decisioni saranno prese nei prossimi trimestri e il livello di investimenti aziendali dovrebbe crescere». Infine, se Werner è cauto, Wouter Sturkenboom, investment strategist di Russell Investments rimane proprio alla larga dagli Usa: «Le migliori occasioni possono essere trovate nei mercati emergenti e in Europa».

74

FONDI&SICAV/Maggio 2013

I


Quali sono i temi growth non sufficientemente riconosciuti dai mercati?

Bene l’energia e in termini value sono emersi alcuni temi ben chia-

S

ri, in ambito di prospettive growth la varietà si è rivelata ampia. Anche in questo campo, però, alcune

linee di fondo sono rintracciabili. Innanzitutto rosee appaiono le prospettive di crescita di quegli industriali che beneficiano di minori costi energetici. Interessante il commento di Stéphane Jeannin, di Threadneedle Investments: «Il gas di scisto è un cambiamento fondamentale per l'economia statunitense, in quanto è una fonte di energia a buon mercato che è disponibile in abbondanza sul merca-

tore europei. Beneficerà inoltre della domanda di nuovi

to interno. Il forte aumento della produzione ha messo

prodotti e servizi tecnologici da parte dei consumatori ».

pressione sui prezzi, che si sono stabilizzati su livelli stori-

Piace anche il tema delle infrastrutture, il cui upgra-

camente bassi. Le opportunità che abbiamo individuato

ding è in effetti una necessità per gli Stati Uniti, come

sulla base di questo sviluppo sono soprattutto i gruppi che

afferma Denise Gugerli, di Swisscanto: «Ci piacciono tito-

sono grandi utilizzatori di gas naturale e, quindi, diretta-

li legati alle infrastrutture, come ad esempio Spectra

mente beneficiari dei prezzi più convenienti. La loro ritro-

Energy nel campo degli oleodotti e dei gasdotti, Qanta

vata competitività sui mercati globali ha portato a un rapi-

Services nelle costruzioni e aziende industriali come

do aumento dei profitti e dei flussi di cassa per i titoli che

General Cable, che traggono vantaggio dagli investimen-

abbiamo selezionato e di conseguenza vi è stato un aggiu-

ti in linee elettriche e dalle migliorie a strutture immobi-

stamento al rialzo dei corsi. Abbiamo trovato questo tipo di

liari non residenziali».

opportunità nella chimica fine. Anche l'industria della pla-

Opportunità nel campo dei materiali di base vede Lau-

stica fornisce un esempio della rinnovata competitività in-

ra Tardino, di Bnp Investment Partners: «E’ da riconsidera-

dustriale americana: l'etano, un derivato del gas naturale,

re, per i più impavidi, anche lo spazio dei basic material do-

è un componente essenziale per la produzione di etilene

ve smaltite le brutte notizie arrivate in questa prima par-

negli Usa, a sua volta un ingrediente essenziale delle plasti-

te dell’anno sulla congiuntura economica internazionale

che; il prezzo dell'etano è precipitato negli ultimi anni, ad-

(rallentamento in Cina per il calo delle esportazioni, in Eu-

dirittura del 70% circa nel solo 2012».

ropa per i piani di austerity, negli Stati Uniti per il fiscal

Sul tema dei benefici torna Dan Harlow di Axa Inve-

cliff), qualche titolo ha raggiunto livelli di prezzo e di va-

stment managers: «Il petrolio di scisto potrebbe rendere

lutazione particolarmente interessanti e potrebbe recupe-

gli Usa il primo produttore al mondo di greggio. Ciò avrà

rare prima della fine dell’anno».

un effetto ricchezza significativo sull'economia. Costi energetici più contenuti e salari cinesi più alti stanno infatti spingendo diverse aziende a riconsiderare le scelte di produzione». Un mix di caratteristiche growth e value vede per

60 50 40

quelle aziende It più esposte ai consumatori Jean-Antoine Breuil, fund manager equities di La Française Asset

30

Management: «Il comparto It, che rappresenta il 18% del

20

Msci Usa a fronte del 12% del Msci Europe ex Uk, dovreb-

50%

30%

30%

50%

Industriali

Infrastrutture

Servizi all’industria energetica

Altro

10

be continuare a perseguire la sua crescita sulla base di un contenuto livello di valutazione, con uno sconto dell'8% rispetto al mercato e del 50% in rapporto ai multipli di set-

0

FONDI&SICAV/Maggio 2013

75


Consensus Gli Stati Uniti

Infine Ben Funnell di Glg Partners riflette sulla condizio-

rendimenti delle obbligazioni a lungo termine. Il motivo è

ne generale dei temi growth: «Per quanto riguarda la que-

che il Qe riduce il tasso di sconto sugli attivi a lunga durata

stione value contro growth, rimaniamo dell’avviso che que-

e, pertanto, le azioni con maggiore duration, cioè i titoli

sti ultimi continueranno a sovraperformare quelli value nel

growth con una percentuale predominante del valore attua-

prossimo futuro fintanto che i programmi di allentamento

le netto nel valore terminale, dovrebbero beneficiare in ma-

quantitativo in tutto il mondo continueranno a deprimere i

niera sproporzionata dei bassi tassi d’interesse».

I

Le notizie sull'economia globale non sembrano ottime. Gli Usa potranno essere un’eccezione?

Poco condizionati dall’esterno

Sostanziale decoupling

50%

n generale regna un certo ottimismo, nel senso che gli

I

e gli Usa non ne sono immuni. Si può osservare questo

Usa sembrano presentare, grazie ad alcuni fattori en-

fenomeno in maniera chiara nelle trimestrali statuniten-

dogeni, un minimo di decoupling dalle difficoltà del-

si recenti. I gruppi che sono più concentrati sui consumi

l'economia globale. Andreas Nigg, di Vontobel Asset Ma-

interni hanno fornito risultati migliori, rispetto alle

nagement, risponde: «Vediamo un’accelerazione del tas-

aziende diversificate internazionalmente».

so di crescita del Pil degli Stati Uniti dall’1,8% di que-

Non manca comunque chi esprime qualche cautela.

st'anno al 2,3% del 2014, superiore alla maggior parte

Ian Edmonds, portfolio manager di Legg Mason We-

degli altri mercati sviluppati. La ripresa immobiliare ri-

stern Asset Global Multi Strategy Fund, sostiene: «Ne-

mane un elemento che in qualche maniera sgancia l'A-

gli Stati Uniti, i rischi derivano dalla posizione fiscale del

merica dall'andamento generale».

paese: i negoziati sul tetto del debito sono stati solo ri-

Tranquillo appare anche Jean Medecin, di Carmignac

mandati alla fine della primavera, mentre tagli automa-

Gestion: «La struttura degli Stati Uniti è una delle più

tici sono stati sviluppati a partire dal 1° marzo. Per il mo-

autonome al mondo, in virtù del suo grande e dinami-

mento ci aspettiamo che il sequester riduca la crescita

co mercato interno. Per questo motivo, la forza dell'e-

del Pil di circa lo 0,5% nel 2013, con un impatto più for-

conomia mondiale non è un elemento chiave di quella

te nel terzo trimestre dell'anno, quando si faranno sen-

Usa. Finché l’immobiliare continuerà a migliorare e il

tire i tagli di spesa del governo federale, soprattutto nel

governo eviterà di prendere provvedimenti eccessiva-

settore della difesa. Queste proiezioni di minore incre-

mente restrittivi, pensiamo che la ripresa del paese possa

mento rendono più plausibile che la Fed mantenga una

continuare».

politica monetaria accomodante; questo è un altro mo-

Julien Seetharamdoo, senior macro & investment

tivo per cui non siamo troppo preoccupati nel breve ter-

strategist di Hsbc Global Asset Management ricorda le

mine di vedere i rendimenti dei titoli di stato significati-

migliori condizioni del sistema creditizio Usa rispetto al-

vamente più alti. Tuttavia, continueremo a tenere stret-

l'Europa: «Ciò che è importante per gli Usa è il fatto che

tamente sott'occhio i progressi di queste vicende per tut-

le banche sono state ricapitalizzate e si sono ampiamen-

to il resto dell'anno».

te riprese dalla crisi finanziaria. Sono quindi in grado di

76

pessimista

appare

invece

Wouter

prestare di nuovo a famiglie e imprese. Inoltre il merca-

Sturkenboom di Russell Investment: «L'economia è lie-

to immobiliare è risalito, con gli ultimi dati dell'indice

vemente staccata dal resto del mondo, per via del

Case-Shiller che mostrano un incremento annuo dell'8%.

vasto mercato interno. Dall'altra parte, però, gli Usa

I corsi del petrolio non sono eccessivamente elevati, per-

non sono più in grado di guidare la crescita globale e

tanto l'America dovrebbe continuare a crescere».

pertanto soffriranno degli effetti negativi del rallen-

50%

Lieve influenza negativa dal resto del mondo

Piuttosto

Philippe Mimran, Cio di La Française Asset Mana-

tamento mondiale. Non pensiamo che ciò sia suffi-

gement, distingue fra aziende legate al mercato dome-

ciente a causare una recessione statunitense, ritenia-

stico e gruppi esposti internazionalmente: «L'economia

mo però che il fenomeno sarà abbastanza forte da fare

mondiale sembra effettivamente in netto rallentamento

tornare a preoccupare gli investitori».

FONDI&SICAV/Maggio 2013

I


Osservatorio previdenza I farmacisti

Tra riforme, corporativismi e scenari futuri Per i professionisti che hanno l'Enpaf come unica cassa la situazione non è delle migliori. Le prestazioni sono in cifra fissa e coprono a malapena il livello di sussistenza, se non integrate con il contributo facoltativo, peraltro spesso assente. L’analisi quantitativa dimostra inoltre frequentemente l’inadeguatezza del limite di deducibilità previsto dalla normativa tributaria vigente a cura di Epheso Ia

dei conti, non fa altro che peggiorare la situazione già in partenza tutt’altro che rosea.

obby e corporazioni sono al lavoro in

Occorre innanzitutto una doverosa premessa

Parlamento per neutralizzare le liberaliz-

sulla categoria che stiamo analizzando. La carat-

zazioni del governo Monti. Timide aper-

teristica saliente dei farmacisti iscritti all’ordine e

ture nel settore farmaceutico perché, pur aumen-

di conseguenza anche all’Enpaf (Ente previdenzia-

tando il numero delle farmacie pongono limiti alla

le dei farmacisti) è la netta distinzione tra titolari

libertà d'impresa e continuano a mantenere la pia-

di farmacie e i restanti colleghi che svolgono l’at-

nificazione numerica dell'offerta». È quanto sotto-

tività come lavoratori subordinati. Causata dal nu-

linea in una nota il Movimento nazionale liberi far-

mero nettamente più alto dei farmacisti laureati e

macisti.

abilitati rispetto al numero di licenze disponibili, la

L

«

78

FONDI&SICAV/Marzo 2013

Abbiamo iniziato con questo lancio d'agenzia

situazione di oligopolio, che è stata spesso ultima-

dell'Asca che fa comprendere che la categoria, de-

mente bersaglio di aspre critiche, è rimasta sostan-

cisamente privilegiata, sta subendo attacchi da più

zialmente invariata negli anni. La distinzione non

parti ai suoi storici e corporativi baluardi, anche e

è solo una questione di principio o di guadagno,

non ultimo, sul versante previdenziale. E l’inter-

ma ha notevoli ricadute anche sotto il profilo pre-

vento, targato 2013, per recepire le direttive della

videnziale. Se i farmacisti del secondo gruppo, in

riforma Monti-Fornero in materia di sostenibilità

qualità di lavoratori dipendenti, hanno l’obbligo e


i vantaggi dell’iscrizione all’Inps, più un minimo

questo contributo obbligatorio va aggiunto un ul-

balzello all’Enpaf (potendo versare un contributo

teriore versamento per l'assistenza pari a 26 euro e

ridotto), i restanti (farmacisti titolari del primo

un ulteriore contributo obbligatorio per l'inden-

gruppo) si devono affidare solo alle magre presta-

nità di maternità di 6,5 euro, questi ultimi a evi-

zioni previste dall’Enpaf, che prevede una contri-

dente incremento del rispettivo fondo solidale di

buzione uguale per tutti e di conseguenza una

assistenza. In merito alla quota previdenziale oc-

pensione uguale per tutti, più o meno. È questo

corre specificare che è possibile versare il doppio o

gruppo (più interessante ai fini dell’integrazione

il triplo di tale contributo: parimenti si otterrà un

pensionistica) l’oggetto principale della presente

incremento proporzionale della pensione.

analisi che intende individuare l’ordine di grandez-

È invece consentita una riduzione del 33%, del

za dei bisogni e le alternative realistiche di inter-

50% e fino all’85% per i soggetti che hanno un al-

vento a loro copertura. Non dimentichiamo inol-

tro ente previdenziale di riferimento (i già citati far-

tre che il recepimento dell’ultima direttiva della

macisti dipendenti) con proporzionale diminuzione

riforma Monti-Fornero ha ulteriormente inasprito

dell’assegno pensionistico dell’Enpaf. È concessa in-

requisiti e prestazioni di questa corporazione, per

fine una riduzione, agevolativa per le giovani gene-

certi versi ricca, che vede messo in crisi il proprio

razioni, a 2/3 se l’età del contribuente è inferiore a

monopolio, ma che ha anche sostanziali proble-

30 anni. L'iscritto all'albo che non esercita può op-

matiche dal punto di vista previdenziale.

tare per il contributo di solidarietà pari al 3% di quello base che non dà diritto ad alcuna prestazio-

COME FUNZIONA L’ENPAF Gli iscritti alla cassa sono tenuti a versare un contributo annuo che per il 2013 è pari a 4.375 euro. A

ne pensionistica, ma alla sola permanenza all'albo. Ma ora vediamo nel dettaglio i requisiti e la misura della pensione dei farmacisti.

FONDI&SICAV/Maggio 2013

79


Osservatorio previdenza PENSIONE DI VECCHIAIA - REQUISITI DI ACCESSO SISTEMA A QUOTA FISSA

MISURA DELLA PENSIONE IN QUOTA FISSA ANZIANITÀ MATURATE FINO AL 31/12/1994

68 anni di età.

174,16 euro per ogni anno dei primi 15.

30 anni di iscrizione e contribuzione.

122,55 euro per ogni anno a partire dal 16°.

20 anni di attività professionale per gli iscritti

1% in più per ogni anno maturato nel periodo

dal 1995 in poi.

1981-1994.

anagrafico sarà adeguato in base all'incremento

ANZIANITÀ MATURATE 31/12/2003

della speranza di vita, con periodicità biennale dal

Quota fissa per ogni anno pari a 170,67 euro.

2019. Ciò significa che l’età pensionabile si innal-

2,4% in più per ogni anno di contribuzione ol-

Nota: a partire dal 1° gennaio 2016 il requisito

penserà lo spostamento e l’elevazione del requisi-

1/1/1995

FINO AL

tre il 30°.

zerà progressivamente, a favore di un tasso di copertura leggermente superiore, che però non com-

DAL

3,33% in meno per ogni anno di contribuzione prima del 30°.

to minimo decisamente significativo. Per i periodi di contribuzione ridotta si applica la

PENSIONE DI ANZIANITÀ - REQUISITI DI ACCESSO SISTEMA A QUOTA FISSA

medesima percentuale di riduzione anche sull'im-

Dal 1° gennaio 2016 la pensione di anzianità è sop-

ressati. Nel caso di contribuzione doppia o tripla

pressa.

vige il medesimo incremento proporzionale con

In via transitoria spetta ancora a chi matura:

una maggiorazione aggiuntiva del 10% per la dop-

42 anni di iscrizione e contribuzione entro il

pia e del 15% per la tripla.

2015 •

porto della pensione in proporzione agli anni inte-

N.B. Solo per la pensione di vecchiaia è possi-

20 anni di attività professionale per gli iscritti

bile richiedere il procrastino dell'effettivo pensio-

dal 1995 in poi.

namento conseguendo una maggiorazione ulteriore dell'assegno annuo come si può vedere nella

La pensione è concessa a partire dal primo del me-

ta bella sottostante:

se successivo alla maturazione dei requisiti. Anni

Aumento M

Aumento F

1

6,6%

6,3%

2

14,0%

13,2%

3

22,1%

20,9%

4

31,1%

29,5%

5

41,2%

39,2%

6

52,4%

50,0%

7

64,9%

62,3%

8

78,9%

76,3%

9

94,6%

92,4%

10

112,2%

110,9%

Per le anzianità maturate a partire dal 1°gennaio 2004 sussiste una quota fissa maturata per ogni anno pari a 258,70 euro. Nel caso di contribuzione doppia, per gli anni accreditati come tali, si

80

FONDI&SICAV Marzo 2013


La nuova normativa

In pensione a 68 anni dal 2013

ha il raddoppio della quota a essi attribuita, più un bonus del 10% sul rendimento. Per la contribuzione tripla il meccanismo è lo stesso con il vantaggio di un bonus pari al 15%. La pensione è concessa a partire dal primo del mese successivo alla maturazione dei requisiti.

CONCLUSIONI Tra i farmacisti emerge con forza il dato che il maggior problema previdenziale è in capo ai titolari che hanno come ente previdenziale esclusiva-

L’età pensionabile dei farmacisti passerà da 65 a 68 anni a partire dal 2013 e saranno innalzati i requisiti assicurativi della pensione di anzianità. Sono queste le importanti novità contenute nel documento messo a punto dal Cda dell’Enpaf e approvato dal Consiglio nazionale del 27 giugno 2012. Per quanto riguarda l’età pensionabile, la modifica del regolamento Enpaf prevede di elevare la soglia a 68 anni nel 2013 e, a decorrere dal 1° gennaio 2016, di incrementare l’età pensionabile in relazione all’aumento della speranza di vita accertato dall’Istat nella misura stabilita dal ministero dell’Economia e del Lavoro coerentemente con quanto già previsto dal sistema generale obbligatorio. L’innalzamento dell’età pensionabile riguarda sia gli uomini sia le donne. Per la pensione di anzianità, la proposta di riforma regolamentare stabilisce invece che, a partire dal 1° gennaio 2013, occorreranno 42 anni di iscrizione e contribuzione per maturare il diritto al trattamento. In ogni caso, si prevede la soppressione dell’istituto a partire dal 1° gennaio 2016. «La finalità dell’incremento dell’anzianità di iscrizione e contribuzione e della successiva soppressione dell’istituto della pensione di anzianità – ha spiegato il presidente dell’Enpaf Emilio Croce – è quella di impedire che l’effetto di contenimento della spesa pensionistica connesso all’innalzamento dell’età pensionabile sia vanificato dal collocamento anticipato in pensione di anzianità richiesto da un elevato numero di iscritti, che raggiungerebbero l’età pensionabile e, dunque, la pensione di vecchiaia successivamente».

mente l’Enpaf. Le prestazioni sono in cifra fissa e coprono a malapena il livello di sussistenza, se non integrate con il contributo facoltativo, peraltro

Tassi di sostituzione attesi per le diverse età

spesso assente. Questa sotto-categoria di professionisti è mediamente anche la più ricca, con l’ag-

20

gravante di necessitare di integrazioni elevate per

18

tutelare il tenore di vita raggiunto.

16

Una corretta analisi previdenziale deve consi-

(Farmacista titolare - anno di inizio attività a 27 anni)

14

derare con particolare attenzione tutti i parametri che determinano l’obiettivo previdenziale, per non

12

incorrere in una sovrastima delle necessità di ri-

10

sparmio. In particolare va considerata attentamen-

8

te la patrimonialità dell’attività commerciale che

6

rappresenta la tradizionale fonte di risparmio a di4

sposizione del farmacista. L’analisi quantitativa dimostra inoltre fre-

2

quentemente l’inadeguatezza del limite di dedu-

0

cibilità previsto dalla normativa tributaria vigen-

1955

1965

1975

1985

te. In questi casi è necessario prevedere un’offerta diversificata, capace di fornire ragionevoli tassi di rendimento da affiancare ai tassi agevolati dal

Anno Anno di di nascita inizio lavoro

Reddito netto

Anno di pensionamento

Età alla pensione

Anzianità contributiva

Ts

bonus fiscale. Si noti che le giovani generazioni elevano, anche se di poco, il loro tasso di sostituzione atteso, ma parimenti subiscono una traslazione dei

1955

1982

€ 60.000,00

2020

69

41

12,8%

1965

1992

€ 45.000,00

2030

70

42

13,6%

1975

2002

€ 35.000,00

2040

71

43

14,2%

1985

2012

€ 30.000,00

2050

71

73

14,2%

requisiti minimi di età per la maturazione della pensione decisamente importanti. Di seguito un quadro sintetico sufficientemente esplicativo della situazione.

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My life, My Style Viaggi

Una lacrima di marmo sulla guancia del tempio C

ostruito per ricordare un amore grande e un dolore ancora più grande, il Taj Mahal di Agra è, con Petra, Machu Picchu e Chichén Itza, il Colosseo, la

Grande Muraglia Cinese e il Cristo Redentore di Rio, una delle sette meraviglie del mondo moderno. Tempio dell’amore per i romantici, tempio della perfezione architettonica per gli artisti, il Taj Mahal è stato spesso raccontato in versi: «La passione orgogliosa di un imperatore trasformata in pietre viventi» (Edwin Arnold); «Una lacrima di marmo ferma sulla guancia del tempo» (Rabindranath Tagore); «Avete mai costruito un castello in aria? Qui ce n'è uno,

tore fece tagliare la testa al progettista e le mani agli arti-

portato giù sulla terra e fissato per la meraviglia dei tempi»

sti, per evitare che la bellezza dell’opera fosse uguagliata;

(Bayard Taylor).

o che per smantellare le enormi impalcature di mattoni,

La storia è semplice: il Taj altro non è che il mausoleo fat-

operazione che secondo molti avrebbe richiesto molti an-

to costruire nel 1632 dall'imperatore moghul Shah Jahan in

ni, l'imperatore decretò che chiunque avrebbe potuto

memoria della moglie Mumtaz Mahal («la luce del palaz-

prendere per sé i mattoni e quindi l'intera impalcatura fu

zo»), morta dando alla luce il quattordicesimo figlio del-

smantellata in una notte; o come la storia che narra che il figlio dell’imperatore fece imprigionare Shah Jahan nel

l'imperatore. Si dice che il dolore fu tale che i capelli di

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Shah Jahan divennero completamente bianchi nel corso di

Testo e fotografie di

Forte rosso, per evitare che sperperasse tutti i tesori del re-

una sola notte. Ma molte altre sono le leggende che circon-

Gaetano Pappuini

gno nella costruzione di un secondo mausoleo, dedicato al-

dano il Taj, come quella che dice che alla conclusione dei

l’imperatore stesso, in marmo nero, dalla parte opposta del

lavori, che durarono 22 anni e coinvolsero oltre 20 mila

fiume Yamuna.

persone e 1.000 elefanti per il trasporto di marmo, giada,

La visita al Taj Mahal è emozionante. Il caos dell’India,

cristalli, turchesi e zaffiri da ogni parte dell'Asia, l'impera-

suoni, odori e colori, restano fuori dalle mura. Il giardino,

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con i suoi canali che riflettono il mausoleo, richiama il paradiso dei testi mistici dell'Islam, e introduce dolcemente alla sorprendente visione della splendida costruzione di marmo, bianco, rosa o dorato a seconda della luce e dell'ora del giorno. È impressionante la perfetta simmetria del mausoleo, ottagonale, con i suoi minareti e le sue cupole, e a fianco la moschea e il jawab in arenaria rossa, fieri custodi a ovest e a est della tomba. Ma ancora più belli sono i piccoli dettagli, le pietre semipreziose intarsiate nel marmo a formare magnifici motivi floreali e geometrici. La vista del Taj Mahal è bellissima anche dal Forte rosso o dal fiume, magari all’alba, con la nebbiolina e i bufali che pascolano. Anche se la zona oltre il fiume non è delle più rilassanti, con il quartiere degli intoccabili, che regala scene di vita quotidiana che davvero stridono con la pace e la ricchezza del Taj Mahal. Indispensabile una guida. A perfetto completamento della visita al Taj Mahal, a soli 35 Km da Agra, sorge Fatehpur Sikri, la città della vittoria, la splendida città fantasma con palazzi, moschee e padiglioni in arenaria rossa. La città venne fatta costruire nel 1570 dall’imperatore moghul Akbar per celebrare la conquista militare del Gujarat (“fateh”, vittoria e “pur”, città), ma anche per ringraziare il mistico santone sufi Salim Chishti, che lì abitava e cui Akbar aveva chiesto l’intercessione per avere un erede maschio che, nonostante le numerose mogli (e figlie femmine) non riusciva ad ottenere (“shikri”, grazie). La nuova capitale venne poi abbandonata, forse a causa di carenze idriche, e ciò ha probabilmente contribuito a mantenere i gioielli architettonici in ottimo stato di conservazione. La cittadella è bella ed è molto frequentata dagli indiani, che vengono qui spesso per chiedere anche loro, come Akbar, la grazia di un figlio maschio.

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My life, My Style Vino

Un grande spettacolo verso Bolzano iamo sulla Strada del vino che parte a sud in quel di

S

Magrè, per arrivare a Bolzano. Quella strada provinciale 19 che passa, come le perle di una preziosa co-

rona, i paesi di Magrè, Cortaccia, Termeno, Caldaro, San Michele Appiano, Cornaiano e lascia sulla parte orientale di fronte alla valle dell’Adige le perle di Montagna e la frazio-

Luca Giovanelli

ne di Mazzon. Esiste un punto, poco sopra il lago di Calda- Il Cavatappi, Club in Milano ro, dove con un solo sguardo si dominano 800 ettari di vigne, uno spettacolo assoluto per un appassionato. A dominare, lassù, le rovine del castello di Laimburg e sotto, lo specchio tondo del lago di Caldaro. Da non credere! Terreni di riporto, morenici o calcarei/porfidici si alternano improvvisamente per donare un tono unico alle uve

Le uve, raccolte a mano, sono diraspate e pigiate im-

che si avvantaggiano anche del microclima a forte sbalzo

mediatamente. La vinificazione viene fatta in silos di ac-

termico giorno-notte.

ciaio inox a temperatura controllata e con lieviti selezionati. L’affinamento è in barrique (1/3 nuove e 2/3 usate),

San Michele Appiano/St. Michael-Eppan nasce nel

per un totale di 11 mesi, poi sei mesi in acciaio.

1907, di fatto come una cantina sociale con soci conferitori. Con le idee giuste, cioè dare stabilità e sicurezza eco-

Il legno si nota subito nel bicchiere, con quell’occhio

nomica ai produttori e aiutarli nello sviluppo di tecniche

giallo paglierino carico, con riflessi dorati e qualche inflessio-

di conduzione agricola, antieconomiche se portate avanti

ne al ramato leggero (la caratteristica del Pinot grigio…). Gira

singolarmente. Oggi con 350 soci, 380 ettari a vite e la

imperioso nelle rotazioni per avvinare le pareti, pieno e carico

produzione che supera 2 milioni di bottiglie annue per cir-

come una belva in gabbia. Si vede l’alto tenore alcoolico e la

ca 16 milioni di euro di fatturato, San Michele Appiano è

buona glicerina. Naso compatto e potente, elegantissimo e

una grande realtà locale, in grado di affrontare il mondo

forte, senza sbavature ma complesso, difficile da rinchiudere.

con prodotti che coniugano tradizione e modernità, ap-

Straripano i frutti gialli quali mela golden, agrumi, pera Wil-

proccio artigianale e industriale.

liam, nespola, frutto della passione e banana, fiori di gelsomi-

I vini sono organizzati su tre livelli crescenti di qualità:

no e acacia. Da non dimenticare i toni vanigliati e resinosi che

la linea classica, con prodotti di base provenienti dai vigneti

dona la barrique. Una leggera intrusione di spezie bianche, pe-

dei soci, la linea cru che identifica le migliori percelle e vini-

pe bianco, noce moscata. Deciso il tono erbaceo e minerale. Bocca piena, opulenta, quasi materiale, dove domina-

fica separatamente, la linea Sanct Valentin, che prende il nome dal vigneto sotto il castello omonimo.

PINOT GRIGIO

Le viti del cru di St. Valentin, situate 500 metri sul livello SANCT VALENTIN ALTO ADIGE del mare, maturano sulle pendici esposte verso sud – sud/est. Nel vigneto, in terreno ghiaioso-argilloso, crescono le varietà Gewürztraminer, Pinot grigio, Sauvignon e Pinot bianco, con il sesto d’impianto tipico a pergola o con il moderno gujot.

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DOC CANTINA

DI

SAN MICHELE

APPIANO, APPIANO BZ PINOT

GRIGIO

no le note agrumate e il calore e dolcezza dell’alcool, ma è decisa la mineralità e la freschezza acida. Difficile trovare un bianco con maggiore equilibrio in Italia. Facile goderne invece appieno, su preparazioni vegetariane, risotti bianchi o con verdure, carni bianche o pesci con salsa alla maionese.

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FONDI&SICAV CONOSCERE PER INVESTIRE AL MEGLIO

Anno 6 - Numero 53 - Maggio 2013

Un mondo che cambia velocemente

I nuovi emergenti sulla cresta dell’onda Consensus Usa

Wall Street sui massimi, ma reggerà? Etc

Tanti strumenti per chi crede nell’oro

&Sicav - Maggio 2013 Fondi& numero 53 – Anno 6 Direttore Giuseppe Riccardi Coordinamento redazionale e direttore responsabile Alessandro Secciani Ufficio studi Boris Secciani Caporedattore Massimiliano D’Amico Progetto grafico e impaginazione Alfredo Rampanelli Collaboratori Gaia Barlassina, Stefania Basso, Alberto Cauzzi, Club Il Cavatappi, Marco Colli, Luigi Cossu, Elisa Donati, Epheso Ia, Andrea Ferrari, Francesco Massimino, Andrea Milesio, Rocki Gialanella, Dario Palladini, Gaetano Pappuini, David Tonello. Redazione, amministrazione e pubblicità Viale San Michele del Carso 1 20144-Milano Tel. 0287063626 - Fax 0287063625 Pubblicità e distribuzione Matteo Gallizio matteogallizio@fondiesicav.it Casa Editrice GMR srl Viale San Michele del Carso 1 20144-Milano Stampa Poggi Tipolito srl via Galileo Galilei 9/B Assago-Milano Autorizzazione n. 297 dell’8 maggio 2008 del Tribunale di Milano

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Fondi&Sicav n. 53 Maggio 2013