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Sezione 1: Modalità di intervento

3.1.2 / I progetti propri La Fondazione svolge sempre di più un’attività di elaborazione autonoma di progetti, detti progetti propri, che possono essere realizzati secondo due modalità: • la progettazione e la gestione operativa autonoma delle iniziative. Esempi significativi sono: il Progetto Palestre, il ciclo di conferenze Segnavie, la rassegna Musikè e gli eventi espositivi che la Fondazione realizza a Palazzo Roverella a Rovigo e a Palazzo del Monte di Pietà a Padova, anche attraverso la società strumentale Auxilia Spa; • l’ideazione del progetto, la catalizzazione e il coordinamento delle risorse necessarie alla sua realizzazione, la valutazione finale dei risultati ottenuti. In questo caso la Fondazione coinvolge direttamente soggetti e attori competenti presenti nel territorio, affidando a loro l’effettiva realizzazione delle iniziative. Un esempio è il Fondo Straordinario di Solidarietà. Le azioni di questo tipo vengono avviate sulla base dell’analisi delle esigenze del territorio, per garantire l’efficacia della progettazione complessiva. Questa viene predisposta all’interno della Fondazione e sottoposta poi al vaglio del Consiglio di Amministrazione per l’approvazione finale.

del territorio. Una volta definiti l’ambito di intervento e i bisogni da soddisfare, il Consiglio di Amministrazione nomina una Commissione di valutazione, formata generalmente da componenti interni, la quale predispone il Regolamento del bando (che viene pubblicato sul sito della Fondazione) e valuta poi i progetti partecipanti sulla base dei criteri riportati nel Regolamento stesso.

3.1.3 / I bandi Si tratta di iniziative focalizzate su temi specifici per le quali la Fondazione pubblica dei bandi, sollecitando la presentazione di progetti da parte degli enti in possesso di specifici requisiti. Viene fissato un termine massimo entro il quale gli interessati possono presentare le richieste di contributo. Questa modalità di erogazione ricopre un ruolo centrale nello svolgimento dell’attività istituzionale della Fondazione, poiché permette di indirizzare verso obiettivi comuni l’elaborazione di progetti da parte delle realtà del territorio, per soddisfare esigenze specifiche individuate dalla Fondazione come prioritarie; inoltre, consente di effettuare una valutazione comparativa delle richieste applicando i medesimi criteri di scelta e agevolando così il processo di selezione. La premessa per l’elaborazione dei bandi è quindi la mappatura delle esigenze e delle opportunità presenti sul territorio, che avviene innanzitutto attraverso l’analisi delle richieste che pervengono ordinariamente alla Fondazione, oltre che al raccordo con gli interventi attuati dalle Istituzioni locali e regionali e all’analisi del panorama economico-sociale

Loghi di alcuni bandi le cui erogazioni sono state deliberate nel 2013.

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Bilancio Sociale 2013  
Bilancio Sociale 2013  

Documento di rendicontazione economica, sociale e ambientale della Fondazione

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