Issuu on Google+

Bilancio di Esercizio 2013


Bilancio di Esercizio 2013


Indice Nota metodologica

Pag.

4

Organi statutari e società di revisione

Pag.

6

Relazione sulla gestione

Pag.

8

Introduzione Gestione finanziaria Politiche di investimento I mercati e le attività finanziarie nel 2013 La gestione finanziaria Valore e allocazione degli investimenti Analisi della redditività Il valore del patrimonio Gestione economica Risorse disponibili Bilancio di missione Altre informazioni Assetto amministrativo Assetto organizzativo Aspetti fiscali Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio Proposta al Consiglio Generale

Pag. Pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. Pag. Pag. Pag. Pag. pag. pag. pag. Pag. Pag.

9 10 10 12 14 15 18 23 24 26 27 29 29 29 30 32 33

Schemi di bilancio esercizio 1° gennaio – 31 dicembre 2013

Pag. 34

Nota integrativa

Pag. 38

Pag. Pag. Pag.

39 46 76

Pag.

82

Pag.

83

Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag.

84 85 86 88 90 91 94

Legenda delle voci tipiche e criteri adottati nella predisposizione del bilancio Stato patrimoniale Conto economico

Allegati alla nota integrativa

Investimenti del portafoglio gestito che perseguono finalità coerenti con la missione Partecipazioni in società ed enti la cui attività risulta utile al perseguimento della missione Conto finanziario Stato patrimoniale: analisi della composizione Conto Economico: analisi della composizione Conto Economico: riclassificazione Dettaglio dell’evoluzione della voce “Erogazioni deliberate” Informazioni sulla società strumentale Auxilia Spa

Relazione della società di revisione

Pag. 97

Relazione del Collegio Sindacale

Pag. 100

Estratto della delibera di approvazione del bilancio

Pag. 107


Capitolo 1. Nota metodologica


Capitolo 1 Nota metodologica

Nota metodologica

La Fondazione redige il bilancio secondo quanto previsto dall’art. 9 del decreto legislativo 17 maggio 1999, n. 153, coerentemente alle norme del Codice Civile, in quanto compatibili, ed ai principi contabili nazionali definiti dall’Organismo Italiano di Contabilità (OIC). In particolare, è demandata all’Autorità di vigilanza, pro tempore il Ministero dell’Economia e delle Finanze, la regolamentazione delle modalità di redazione e valutazione degli schemi di bilancio e delle forme di pubblicità del bilancio stesso; attualmente tali indicazioni sono fornite dal Provvedimento del Ministero del Tesoro del 19 aprile 2001, pubblicato nella G.U. n. 96 del 26 aprile del medesimo anno. Il bilancio è composto: dallo Stato patrimoniale, che evidenzia le attività e le passività che costituiscono il patrimonio della Fondazione; dal Conto economico, che riporta i proventi conseguiti e gli oneri sostenuti nell’anno, oltre ai risultati dell’attività valutativa svolta, con la successiva destinazione delle risorse nette prodotte; dalla Nota integrativa, che fornisce le informazioni inerenti ad ogni posta esplicitata negli schemi contabili. Nello specifico, il Conto economico è articolato tenendo conto delle peculiarità delle Fondazioni, quali soggetti che non svolgono attività commerciale e che perseguono finalità di utilità sociale. Può essere idealmente suddiviso in due parti: - la prima rendiconta, per competenza, la formazione delle risorse prodotte nell’anno, misurate dall’Avanzo dell’esercizio; - la seconda evidenzia la destinazione dell’Avanzo conseguito alle riserve patrimoniali e al perseguimento delle finalità statutarie, in conformità alle disposizioni normative. Il bilancio è corredato dalla Relazione sulla gestione, che

contiene la relazione economica e finanziaria sull’attività e il bilancio di missione. La relazione economica e finanziaria sull’attività, oltre a offrire un quadro di insieme sulla situazione economica della Fondazione, fornisce informazioni circa l’andamento della gestione finanziaria e i risultati ottenuti nel periodo, nonché sulla strategia di investimento adottata, in particolare sull’orizzonte temporale, gli obiettivi di rendimento, la composizione del portafoglio e l’esposizione al rischio. Il bilancio di missione, invece, illustra l’attività istituzionale svolta dall’Ente e indica, tra le altre informazioni, le delibere assunte nel corso dell’anno e i soggetti beneficiari degli interventi. Già da alcuni anni, la Fondazione assolve gli obblighi d’informativa prescritti dalla normativa vigente non solo attraverso il bilancio di esercizio (relazione sulla gestione, nota integrativa e suoi allegati) ma anche con il bilancio sociale e i documenti collegati, che vengono approvati contestualmente al presente documento.

5


Capitolo 2. Organi statutari e societĂ  di revisione


Capitolo 2 Organi statutari e società di revisione

Organi statutari e società di revisione Alla data dell’ 11 aprile 2014

CONSIGLIO GENERALE

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

COLLEGIO SINDACALE

Presidente: Antonio Finotti

Presidente: Antonio Finotti Vice Presidenti: Marina Bastianello Sandro Fioravanti

Presidente: Marina Manna Sindaci: Stefano Dalla Dea Armando Grigolon

Consiglieri Generali: Antonia Arslan Stefano Bellon Silvana Bortolami Roberto Boschetto Alberto Caniato Livio Crepaldi Massimo Finco Carlo Fumian Linda Ghiraldo Marco Giampieretti Mario Morellato Giovanni Nonnato Willy Pagani Monica Pavan Francesco Peratello Tullio Pozzan Adriano Rabacchin Ennio Raimondi Giuseppe Reato Andrea Rinaldo Roberto Saccomani Enzo Siviero Guglielmo Leonardo Tabacchi Adriana Topo Leobaldo Traniello Valerio Valentini Maddalena Zanetti

Consiglieri di Amministrazione: Virgilio Borgato Marco Costamagna Paolo Giopp Elia Lubian Vincenzo Rebba Matteo Segafredo

SEGRETARIO GENERALE Roberto Saro

SOCIETÀ DI REVISIONE PricewaterhouseCoopers SpA

7


Capitolo 3. Relazione sulla gestione


Con l’esercizio 2013 si apre il triennio oggetto della programmazione di attività per il periodo 2013-2015, approvato dal Consiglio Generale nell’ottobre del 2012; tale programmazione è il risultato di un percorso evolutivo del ruolo e dell’operatività della Fondazione, che si caratterizza sempre più quale soggetto capace di analizzare ed interpretare in modo attento le esigenze espresse dal territorio e di promuovere e realizzare progetti in grado di rispondere in modo innovativo ed efficace a tali bisogni. Le risorse destinate al perseguimento degli scopi istituzionali del triennio sono state stimate in 120 milioni di euro, con un obiettivo erogativo medio annuo di 40 milioni, oltre agli stanziamenti previsti per il Volontariato; tale stima, assunta su elementi prudenziali e comunque bilanciata dalla consistenza del “Fondo di stabilizzazione delle erogazioni”, tiene necessariamente conto degli effetti negativi della crisi economica e finanziaria internazionale che continuano, purtroppo, ad influenzare la capacità reddituale dell’Ente, determinando una contrazione del 20% delle risorse stimate rispetto al precedente triennio 2010-2012. L’entità delle disponibilità economiche destinate al territorio di riferimento si attesta, in ogni caso, su livelli ritenuti adeguati per attuare un’efficace azione a favore della comunità locale, attraverso risposte concrete alle crescenti esigenze sociali in tutti gli ambiti di intervento già sostenuti in passato, con particolare riguardo, in questo periodo, ai numerosi interventi di contrasto alle difficoltà economiche che continuano ad incidere significativamente su quote crescenti di popolazione. Come noto, la crisi economica e finanziaria non denota chiari segnali di attenuazione e, a tutt’oggi, le prospettive non possono essere particolarmente ottimistiche. Questo contesto, come poco sopra accennato, ha evidentemente influenzato anche la capacità reddituale dell’Ente, ma la Fondazione è stata finora comunque in grado di generare le risorse necessarie per gli interventi programmati grazie anche ad una attenta, prudente e proficua gestione del proprio patrimonio. L’esercizio 2013 chiude con un avanzo pari a 55,6 milioni di euro, di poco inferiore (- 4,68%) rispetto all’anno precedente. La capacità reddituale espressa nel periodo consentirà alla Fondazione di svolgere l’attività erogativa nel 2014 in linea con le previsioni del Documento Programmatico Annuale che indicano in 35 milioni di euro le risorse economiche da destinare al territorio, senza dover ricorrere al già citato Fondo di stabilizzazione delle erogazioni; viene

1

inoltre effettuato un accantonamento di 7,5 milioni alla Riserva per l’integrità del patrimonio al fine di rafforzare ulteriormente i mezzi propri e costituire un ulteriore presidio per la redditività futura. Con riferimento al perseguimento delle finalità statutarie, l’avanzo registrato nel 2012 ha consentito di coprire pienamente l’obiettivo erogativo per il 2013, pari a 45 milioni di euro1, nell’ambito della previsione triennale di complessivi 120 milioni. Va ricordata a tale proposito la scelta adottata dagli Organi dell’Ente di aumentare per quanto possibile gli interventi a favore della collettività in un contesto economico e sociale decisamente negativo, stabilendo quindi di stanziare nell’anno risorse aggiuntive (+5 milioni di euro) rispetto alla quota media annuale (40 milioni) prevista dal documento di programmazione triennale. Sempre nella logica di massimizzare le azioni sul territorio, anche nel corso del 2013 il Consiglio di Amministrazione ha attuato un’attenta e mirata azione di verifica dell’utilizzo delle risorse impegnate negli anni precedenti, allo scopo di recuperare disponibilità finanziarie già destinate a progetti ed iniziative che risultavano non essere state avviate nei tempi e nei termini previsti; questa attività, unitamente all’utilizzo di 2,1 milioni di euro dal Fondo di stabilizzazione delle erogazioni, ha portato ad oltre 53,7 milioni di euro le risorse complessivamente destinate nell’esercizio in questione all’attività istituzionale. Contestualmente al presente Bilancio di Esercizio viene approvato anche il Bilancio Sociale, per offrire il quadro generale dell’attività svolta nell’esercizio trascorso; per la Fondazione, il Bilancio Sociale rappresenta uno strumento di rendicontazione, monitoraggio e comunicazione del processo di gestione responsabile intrapreso dall’Ente, nel quale vengono descritte le varie attività e aree di intervento, anche in relazione al rapporto instaurato con i diversi stakeholder – interlocutori. In chiusura di questa introduzione si segnala che dal 10 dicembre 2013 è in corso presso l’Ente una verifica tributaria condotta dalla Guardia di Finanza – Nucleo di Polizia Tributaria di Padova, avente ad oggetto IVA, imposte sui redditi ed altri tributi, per gli anni d’imposta dal 2005 al 2013 fino alla predetta data del 10 dicembre, ai sensi della normativa vigente; ad oggi non sono stati formulati specifici rilievi.

compreso lo stanziamento per la Fondazione con il Sud

9


Bilancio di Esercizio 2013 Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

Capitolo 3 Relazione sulla gestione

Sezione 1 Gestione finanziaria

POLITICHE DI INVESTIMENTO Coerentemente con lo scopo istituzionale e i principi generali prima richiamati, la Fondazione si qualifica come investitore istituzionale di lungo periodo. La ricerca di una gestione mirante da una lato alla salvaguardia del patrimonio per le generazioni future e, dall’altro, a mantenere livelli erogativi soddisfacenti per il territorio, ha suggerito di stabilire l’obiettivo reddituale medio annuo della gestione del portafoglio finanziario al 1,9% al netto dell’inflazione europea con riferimento a un orizzonte temporale di durata decennale. Il rendimento obiettivo dell’1,9% è compatibile con: • la salvaguardia nel tempo del valore di mercato del patrimonio, rivalutato in base al tasso di inflazione europeo; • il conseguimento di un risultato che permetta di sostenere esborsi per un importo annuo pari al 2% della media negli ultimi tre/cinque anni dell’aggregato patrimoniale di riferimento. Ad inizio 2013, il peggioramento della redditività attesa del portafoglio gestito, indotto dal contesto macroeconomico

2

e da un progressivo fisiologico aumento dell’incidenza di investimenti illiquidi effettuati in passato (private equity e fondi immobiliari) ha reso necessaria una revisione del profilo di rischio e quindi dell’asset allocation strategica del portafoglio gestito in modo da ripristinare un livello di redditività allineato agli obiettivi e ritenuto necessario per continuare a generare un flusso reddituale sufficiente a sostenere gli esborsi pianificati. L’aumento del rischio del portafoglio gestito si qualifica in un incremento della sua volatilità2 dall’8,4% al 9,9% annuo e nell’aumento dal 10% al 20% della probabilità di conseguire perdite superiori al 10%3. Gli eventuali maggiori redditi conseguiti, al netto degli accantonamenti patrimoniali e di legge, rispetto alle risorse annualmente destinate all’attività erogativa sono destinati al Fondo di stabilizzazione delle erogazioni, cui si attinge nel caso in cui il risultato annuale del portafoglio sia inferiore a quanto occorrente per fare fronte alle erogazioni programmate. Il portafoglio finanziario della Fondazione è articolato come indicato nella tabella seguente:

Calcolata su orizzonte triennale.

3

Nello stesso orizzonte temporale. Su orizzonte annuale tale probabilità passa dal 5% all’11%.

10


Sezione 1: Gestione finanziaria

COMPONENTE

DESCRIZIONE

POLITICHE DI INVESTIMENTO

Portafoglio Strategico

Tutta la partecipazione in Intesa Sanpaolo (ISP), immobilizzata e di trading

La Fondazione, nella prospettiva di investitore di lungo periodo, riconosce il ruolo strategico della partecipazione in Intesa Sanpaolo, accettando i rischi connessi alla concentrazione di tale investimento e mitigando i possibili effetti negativi sulla redditività attraverso una strategia di periodico ribilanciamento tra portafoglio strategico e portafoglio gestito e una adeguata politica di accantonamento al Fondo di stabilizzazione delle erogazioni. L’obiettivo di allocazione a ISP è fissato dal Consiglio Generale intorno al 60% dell’aggregato costituito da portafoglio strategico e da portafoglio gestito, il tutto valorizzato ai prezzi di mercato.

Portafoglio Gestito

Portafoglio molto diversificato, la cui composizione obiettivo in termini di diverse attività finanziarie (cosiddetto benchmark strategico) è stata individuata in un quadro di equilibrio di lungo periodo, massimizzando il rendimento obiettivo nel rispetto di un rischio sostenibile per la Fondazione.

Gli investimenti sono individuati in modo da consentire: • la diversificazione del motore di crescita del portafoglio; • la protezione del patrimonio da situazioni di deflazione e di inflazione; • la diminuzione della concentrazione degli investimenti ovunque possibile; • la massima efficienza finanziaria degli investimenti; • la minimizzazione dei conflitti di interesse. Per perseguire questi molteplici obiettivi, la Fondazione utilizza organismi di investimento collettivi o individuali selezionati in modo trasparente e imparziale, ricercando gestori di qualità istituzionale con uno stile di gestione coerente e riscontrabile, un team stabile e un track record solido ed efficiente, prediligendo veicoli armonizzati e rispondenti alla normativa comunitaria. La Fondazione effettua anche investimenti direttamente connessi al perseguimento della propria missione . Privilegia altresì investimenti in strumenti e contratti trasparenti, diversificati o quotati su mercati regolamentati.

Altre Partecipazioni

Partecipazioni in società

La Fondazione negli anni ha acquistato quote azionarie di società o è intervenuta con apporti al fondo di dotazione di enti che svolgono attività ritenute utili al perseguimento della propria missione. Tali acquisti sono avvenuti a volte con il patrimonio, quando le caratteristiche dell’investimento lo consentivano, altre volte utilizzando le disponibilità destinate all’attività erogativa. In qualità di socio, la Fondazione è in grado di esercitare un più attento monitoraggio del corretto utilizzo delle risorse destinate a tali soggetti e verifica dei risultati conseguiti.

11


Bilancio di Esercizio 2013 Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

I mercati e le attività finanziarie nel 2013 Nel 2013 la crescita dell’attività economica e degli scambi internazionali è proseguita a ritmi moderati (+2,7% vs +3,2% del 2012).Tuttavia, il miglioramento delle prospettive per le economie avanzate, e in particolare i segnali di rafforzamento provenienti dagli Stati Uniti, le politiche monetarie straordinariamente espansive delle Banche Centrali dei principali paesi sviluppati unite ai progressi della governance economica nell’area euro, in particolare con riferimento al sistema bancario, hanno complessivamente sostenuto la propensione al rischio degli investitori, pur con una significativa battuta di arresto nella parte centrale dell’anno. Le banche centrali di Stati Uniti, Europa, Giappone e Regno Unito, hanno ampliato i loro bilanci in maniera mai sperimentata in precedenza (quantitative easing), contribuendo in maniera decisiva alla stabilizzazione delle aspettative, anche attraverso l’utilizzo di strumenti non convenzionali ivi inclusa l’adozione di strategie di comunicazione che esplicitano obiettivi e parametri che determineranno le decisioni future (forward guidance) . Negli Stati Uniti, la Federal Reserve ha proseguito per tutto il 2013 con il piano di acquisti a titolo definitivo di mutui cartolarizzati (Mortgage-Backed Securities) per 40 miliardi di dollari al mese e di obbligazioni del Tesoro a lungo termine per ulteriori 45 miliardi. L’obiettivo sul tasso sui Federal Funds è stato mantenuto invariato, tra 0 e 0,25% , rassicurando i mercati che su tali valori sarebbero rimasti sino a quando il tasso di disoccupazione e di inflazione non avessero raggiunto livelli predefiniti. Nel mese di giugno, tuttavia, l’annuncio da parte della Fed di una eventuale prossima graduale riduzione del programma di acquisto dei titoli (tapering), in vista di un certo miglioramento delle aspettative su disoccupazione e inflazione, ha indotto un riposizionamento globale degli investitori verso posizioni avverse al rischio (risk-off,) con una brusca caduta dei mercati azionari, sia sviluppati che emergenti, delle valute emergenti, e dei mercati obbligazionari. La inattesa e ampia reazione dei mercati ha indotto la Federal Reserve ad esplicitare a metà settembre l’intendimento di mantenere inalterato il ritmo degli acquisti sino alla diffusione di dati confermanti il miglioramento delle prospettive di crescita, lasciando al tempo stesso inalterati i tassi sui Federal Funds, miglioramento confermato poi dagli indicatori diffusi nei mesi autunnali, inducendo quindi la Banca Centrale ad annunciare, a fine anno, la riduzione degli acquisti di titoli, a partire dal mese di gennaio del nuovo anno, di 10 miliardi di dollari al mese, da 85 a 75 miliardi di dollari al mese. In presenza di aspettative di crescita più chiare e comunque in considerazione del permanere di un orientamento ancora fortemente espansivo della politica monetaria, i mercati hanno accolto l’annuncio favorevolmente e l’anno si è chiuso con performance positive per tutte le asset class rischiose (cfr. grafico sotto).

12

Capitolo 3 Relazione sulla gestione

Anche la Banca Centrale Europea ha mantenuto un orientamento di politica monetaria accomodante per tutto il 2013 e si è dichiarata pronta, in caso di necessità, a impiegare tutti gli strumenti, incluse ulteriori misure straordinarie. Ha altresì fornito la sua “forward guidance” sul mantenimento dei tassi di interesse di politica monetaria ai livelli pari o inferiori a quelli in vigore, per un periodo di tempo prolungato. Nel maggio 2013 il tasso sulle operazioni di rifinanziamento principale è stato ridotto di 25 punti base da 0,75% a 0,5% e a novembre ulteriormente ridotto a 0,25%. La restituzione anticipata di una parte dei fondi ottenuti dal sistema bancario nelle due operazioni di rifinanziamento con durata triennale (LTRO) – condotte a dicembre del 2011 e a febbraio del 2012 – si è riflessa in un parziale drenaggio della liquidità complessiva, che non ha avuto ripercussioni sui tassi di interesse di mercato, alla luce dell’abbondante liquidità comunque presente nel sistema. Alla fine di dicembre il totale dei rimborsi ammontava a 446 miliardi, pari a circa il 44% dei finanziamenti forniti mediante queste due operazioni. La Banca del Giappone, dopo aver introdotto nel gennaio 2013 un obiettivo esplicito per la stabilità dei prezzi pari al 2 % (price stability target), in sostituzione del precedente tasso di inflazione di riferimento nel breve termine (1 %), ha varato in aprile un nuovo corposo programma di espansione quantitativa, finalizzato al raggiungimento del target di inflazione entro due anni che comporta un raddoppio della base monetaria nel corso del prossimo biennio tramite iniezione di liquidità per 60-70 mila miliardi di yen all’anno, con contemporaneo riacquisto di obbligazioni pubbliche a lunga scadenza. L’avvio di questo programma, mirante a pilotare il Giappone fuori dalla stagnazione economica e dalla deflazione, ha supportato il mercato azionario e indebolito il cambio dello yen verso tutte le principali valute. Nel complesso, come evidenziato nel grafico, i mercati azionari dei principali paesi sviluppati chiudono il 2013 registrando rialzi a doppia cifra (+28,9%). Nei paesi emergenti, differenti intonazioni di politica economica hanno accompagnato contesti caratterizzati dagli ingenti afflussi di liquidità generati dalle politiche monetarie espansive dei paesi sviluppati, ma da diverse prospettive di crescita e stabilità finanziaria. La Cina ha continuato a crescere a ritmi sostenuti, anche se inferiori al passato, grazie alla dinamica favorevole della domanda esterna (esportazioni) e interna (consumi e investimenti), pur affacciandosi rischi collegati ai timori di un rallentamento dell'economia, all’esistenza di una bolla immobiliare e alla fragilità del sistema finanziario, evidenziato dalle tensioni sul mercato della liquidità interbancaria e dall’espansione del cosiddetto sistema bancario “ombra” (“shadow banking”), che sfugge alla regolamentazione pre-


Sezione 1: Gestione finanziaria

vista per il sistema bancario tradizionale. Debole il quadro in Brasile, India e in Russia. All’inizio di giugno, in concomitanza con i primi annunci della Fed sul possibile “tapering” e con l’acuirsi delle tensioni politico-sociali in Egitto, Turchia, Brasile e Siria, una rapida

ondata di vendite ha spazzato i mercati emergenti. Nel complesso, quindi, come evidenziato nel grafico, nel 2013 i mercati azionari emergenti hanno sottoperformato significativamente i mercati sviluppati: +3,8% in valuta locale, -6.5% in euro a causa del forte deprezzamento valutario.

GRAFICO 1 PERFORMANCE 2013 DELLE PRINCIPALI ASSET CLASSES Azioni Giappone* Azioni USA* Azioni Paesi Sviluppati* Azioni Europa ex UK* Azioni UK* Obbligazionario Globale HY Obbligazionario Governativo Germania* Cambio euro/dollaro Azioni Paesi Emergenti* Obbligazionario Governativo Europeo* Obbligazionario Governativo Globale* Real Estate Paesi Sviluppati* Obbligazionario Governativo Italia* Commodities* Oro*

* Indici in local currency Indice obbligazionario globale HY in dollari

-40%

-30%

-20%

Con riferimento ai mercati obbligazionari, nel 2013 le performance sono state positive per quanto riguarda l’indice dei titoli governativi della Germania (+7,3%) e l’indice europeo delle obbligazioni ad alto rendimento (+7,3%). Nulle o negative le performance dell’indice globale dei titoli governativi (+0,2%), e in particolare negativa la performance dell’indice dei titoli governativi italiani (-2,3%), e i titoli indicizzati all’inflazione (-5,3%). Si sottolinea che tali indici comprendono tutte le scadenze (1-30 anni) e la loro performance include sia la componente cedolare che la variazione del prezzo. Per quanto riguarda il comparto decennale, in un contesto complessivamente propenso al rischio, i tassi sulle obbligazioni governative decennali sono aumentati in Germania (da 1,316% a 1,929%), Stati Uniti (da 1,7574% a 3,0282%) e nel Regno Unito (da 1,828% a 3,022%), mentre sono scesi in Italia (da 4,497% a 4,125%) e in Spagna (da 5,199% a 4,105%) . I differenziali di interesse con la Germania si sono, quindi, ridotti in misura significativa in tutti i paesi periferici (Btp – Bund da 317 a 212 punti base, Bonos – Bund da 389 a 218 punti base), riflettendo il progressivo attenuarsi delle tensioni sul debito sovrano nell’area dell’euro, supportato dall’impostazione della politica monetaria della BCE . Nel 2013 i futures su commodities hanno perso il 9,5%: energia e gas naturale hanno guadagnato oltre il 5%, mentre il settore agricolo e dei metalli preziosi hanno perso rispettivamente il 14,3% ed il 30,8%. Il prezzo spot del petrolio grezzo è aumentato del 6,9% spinto dall’acuirsi delle tensioni

-10%

0%

10%

20%

30%

40%

50%

geopolitiche in Medio Oriente mentre l’oro ha perso il 27,3%. E’ proseguito il rafforzamento dell’euro iniziato a metà 2012, che ha in gran parte riflesso una generalizzata riallocazione dei portafogli verso l’area dell’euro, sinora ampiamente sottopesata dagli investitori istituzionali. La riduzione dei tassi ufficiali da parte della BCE in maggio ha indotto un deprezzamento solo temporaneo del cambio. Nel complesso, nel corso del 2013, l’euro si è apprezzato del 27% per cento rispetto allo yen, fortemente indebolito dal quantitative easing sopra ricordato, del 4,5% rispetto al dollaro e del 2,4% rispetto alla sterlina.

13


Bilancio di Esercizio 2013 Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

La gestione finanziaria Nel 2013 la gestione finanziaria è stata improntata alle seguenti priorità: • attuazione disciplinata e puntuale verifica del processo di investimento anche attraverso le attività dei Comitati; • ricerca di una progressiva diversificazione del portafoglio attraverso la cessione di azioni Intesa Sanpaolo. Nel corso dell’esercizio, la partecipazione al capitale votante è stata ridotta dal 4,68% al 4,45% e portata, nei primi giorni del nuovo anno, al 4,25%. Per valutare un percorso di progressiva diversificazione dalla partecipazione bancaria al di là dei profili puramente collegati all’efficienza finanziaria è stata attivata una specifica consulenza per misurare la creazione di valore di tale partecipazione non solo per gli azionisti ma, più in generale, per tutti gli stakeholder . • revisione del profilo di rischio / rendimento del portafoglio. Come accennato nel paragrafo precedente è stato ridefinito il profilo di rischio/rendimento, dunque, l’asset allocation strategica. Sono state ulteriormente ridotte le componenti monetaria e obbligazionaria, incrementando l’esposizione azionaria e alle strategie multi-asset. La riduzione del portafoglio obbligazionario si è accompagnata ad un ribilanciamento all’interno dello stesso, con ulteriore riduzione delle obbligazioni sovrane globali, a vantaggio della componente opportunistica (credito e rendimento assoluto), a sua volta rifocalizzata verso una maggiore esposizione a strategie a “rendimento assoluto”, aventi l’obiettivo di gestire tatticamente i diversi fattori di rischio collegati all’investimento obbligazionario (in particolare la duration e dunque l’esposizione al rischio d’interesse). • ricognizione ed identificazione dei rischi e delle prospettive reddituali dei fondi chiusi in portafoglio, come ultima fase della ristrutturazione del portafoglio avviata nel 2009, allo scopo di definire meglio le prospettive reddituali di tale componente; - chiarire i profili di liquidità del portafoglio nel suo complesso; - intervenire nelle situazioni più critiche secondo le previsioni regolamentari. Sulla scorta di tali analisi, si è ritenuto opportuno attivare un processo di cambio di Società di Gestione del Risparmio (SGR) per avviare il rilancio di un fondo immobiliare4 particolarmente in difficoltà;

4

il fondo Real Venice 1 gestito da Est Capital Sgr

14

Capitolo 3 Relazione sulla gestione

• focalizzazione dei profili di sostenibilità degli esborsi dal portafoglio gestito, particolarmente necessaria alla luce del contesto macroeconomico sfavorevole e del cambiamento delle prospettive reddituali. Tale focalizzazione è stata resa possibile dall’integrazione, nell’ambito della gestione finanziaria, di una pianificazione sistematica dei flussi in uscita e di un frequente monitoraggio e controllo degli scostamenti, puntualmente portati all’attenzione degli Organi; • focalizzazione dei margini di efficientamento dei costi di gestione del portafoglio.


Sezione 1: Gestione finanziaria

Valore e allocazione degli investimenti A fine 2013 il totale del portafoglio finanziario, a valori di mercato, ammonta a 2,0 miliardi di euro, in aumento del 10,7% rispetto alla fine del 2012. Il valore di bilancio risulta invece pari a 2,2 miliardi di euro, sostanzialmente allineato al valore di chiusura dell’esercizio precedente. Il grafico che segue mette questi dati in una prospettiva di più lungo periodo. GRAFICO 2 PORTAFOGLIO FINANZIARIO: CONSISTENZA (in milioni di euro) 3.000 2.702

2.500 2.242

2.347 2.199

2.203 2.183

2.283

2.217

2.196 2.035

2.000 1.736

1.838

1.500

1.000

500

0 2008

2009

2010 Valore di bilancio

2011

2012

2013

Valore di mercato

La tabella riporta il valore di mercato e di bilancio del portafoglio finanziario a fine 2013 scomposto nelle sue componenti (portafoglio strategico, portafoglio gestito e altre partecipazioni) e confrontato con i valori di chiusura dell’esercizio precedente5. COMPOSIZIONE DEL PORTAFOGLIO FINANZIARIO in milioni di euro

VALORE DI BILANCIO 2013

5

VALORE DI MERCATO

2012

2013

2012

PORTAFOGLIO STRATEGICO PORTAFOGLIO GESTITO ALTRE PARTECIPAZIONI

1.392 676 128

1.439 678 99

1.187 662 186

934 661 242

TOTALE PORTAFOGLIO

2.196

2.217

2.035

1.838

Nel Bilancio relativo all’esercizio 2012, il valore di mercato del portafoglio a fine 2012 risultava pari a 1,694 miliardi di euro. La differenza rispetto a quanto indicato in queste pagine, 1,838 miliardi di euro, è riconducibile alla differente valorizzazione della componente “Altre Partecipazioni”, rappresentate al valore di costo, nel Bilancio 2012, e al Patrimonio Netto Pro Quota nel presente Bilancio.

15


Bilancio di Esercizio 2013 Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

La differenza tra il valore di bilancio del portafoglio complessivo e il suo valore di mercato (+ € 161,5 milioni) è ascrivibile alle seguenti componenti: • + € 205 milioni alla valorizzazione di Intesa Sanpaolo che a bilancio è pari a circa € 1,4 miliardi (valore unitario medio di carico dell’intero portafoglio pari a € 2,017) e al mercato è pari a € 1,2 miliardi (quotazione media del mese di dicembre pari a € 1,72 ). L’andamento delle quotazioni del titolo ISP nei primi mesi dell’anno 2014 annulla tale minusvalenza latente: alla quotazione media del mese di marzo (€ 2,27), infatti, il valore di mercato delle azioni in portafoglio al 31/12/2013 risulterebbe pari a 1,57 miliardi di euro, esprimendo quindi una plusvalenza latente di circa 175 milioni rispetto al valore di bilancio. Nel primo trimestre del nuovo anno si è quindi proceduto alla vendita di 30.640.449 azioni. Con riferimento alla partecipazione in Intesa Sanpaolo si rileva che la valorizzazione di bilancio è allineata ai fondamentali espressi dalla Banca, come approfondito di seguito. • + € 0,3 milioni alle residue azioni Mediobanca iscritte in bilancio a 3,36 milioni di euro (prezzo unitario di € 6,77) e che valgono 3,04 milioni di euro valorizzate alla quotazione media di dicembre 2013 (€ 6,13). Anche per questa

Capitolo 3 Relazione sulla gestione

posizione l’andamento delle quotazioni nelle prime settimane dell’anno 2014 ha azzerato la minusvalenza latente e si è quindi proceduto alla vendita di tali azioni; • + € 0,9 milioni alle minusvalenze latenti sulla residua componente illiquida del portafoglio di fondi hedge (due side pocket su fondi hedge liquidati nel 2009 in seguito alla crisi finanziaria); • - € 10,6 milioni alle plusvalenze latenti su fondi chiusi6; • + € 23,3 milioni di euro alle minusvalenze nette su titoli immobilizzati (Fresh); • - € 57,4 milioni alle partecipazioni (il patrimonio netto pro quota relativo alla partecipazione in Cassa Depositi e Prestiti è infatti superiore al suo valore di bilancio, cioè al suo costo, di circa 65 milioni di euro, mentre quello di Auxilia è inferiore di quasi 10 milioni). Per quanto riguarda la componente “Altre Partecipazioni”, occorre sottolineare che il valore di mercato è calcolato per il 2012 e 2013, a differenza dagli esercizi precedenti, come patrimonio netto pro quota. L’allocazione del portafoglio a valore di mercato è riportata in dettaglio nel grafico seguente.

GRAFICO 3 ALLOCAZIONE DEL PORTAFOGLIO FINANZIARIO AL 31.12.2013 PORTAFOGLIO AZIONARIO 8,3% PORTAFOGLIO BENI REALI 5,7% PORTAFOGLIO HEDGE FUND 5,4%

PORTAFOGLIO MONETARIO 3,1% PORTAFOGLIO MULTI ASSET 2,2%

PORTAFOGLIO OBBLIGAZIONARIO 7,0%

INTESA SANPAOLO 64,2%

6

OBBLIGAZIONI STRUTTURATE 0,4% PORTAFOGLIO PRIVATE EQUITY 3,7%

Per quanto riguarda alcuni fondi chiusi in portafoglio la valorizzazione al mercato è calcolata in base al NAV del 30/06/2013 o del 30/09/2013, aggiustato per rimborsi e richiami, non essendo disponibile alla data di chiusura del bilancio il valore del NAV al 31/12/2013. Per i dettagli si rimanda alla Nota Integrativa.

16


Sezione 1: Gestione finanziaria

Portafoglio Strategico Il portafoglio strategico è costituito dalle azioni Intesa Sanpaolo sia immobilizzate (659.451.562 azioni) che circolanti (30.640.449 azioni). La quotazione media del mese di dicembre è pari a € 1,7194 a fronte di un patrimonio netto pro quota di € 2,71 e di un patrimonio netto tangibile pro quota pari a € 2,25 (dati al 31/12/2013). Il valore di bilancio al 31.12.2013 è pari a 1,392 miliardi di euro, in calo di € 47,8 milioni conseguentemente alla vendita di 34.925.000 azioni di trading in carico a € 1,369. Le azioni Intesa Sanpaolo immobilizzate sono valorizzate a 2,011 euro, valore inferiore sia al patrimonio netto per azione sia al patrimonio netto tangibile (al netto quindi di tutti gli avviamenti) per azione. Il valore di mercato delle azioni Intesa Sanpaolo detenute è pari a € 1,187 miliardi, in aumento di € 252,36 milioni nonostante la vendita di 34.925.000 pezzi, per effetto dell’incremento della quotazione media di dicembre da € 1,2885, del 2012, a € 1,7194 del 2013. Complessivamente la liquidità generata dal portafoglio strategico è pari a 84,7 milioni di euro, rivenienti da: • incasso di dividendi per 35 milioni di euro; • incasso da vendita di azioni intesa Sanpaolo e da premi su opzioni per 49,7 milioni di euro. Tale liquidità è stata utilizzata per 33,2 milioni di euro per estinguere un finanziamento acceso nel 2011 in occasione dell’aumento di capitale, per 6,4 milioni di euro per chiude-

re la posizione evidenziata nella tabella che segue e per i rimanenti 45,1 milioni di euro per la liquidazione di erogazioni e costi. Portafoglio gestito Il valore di bilancio del portafoglio gestito, pari a 676 milioni di euro, risulta sostanzialmente allineato a quello dell’anno precedente, pari a € 678 milioni. Anche il valore di mercato (662 milioni di euro) è sostanzialmente allineato a quello dell’anno precedente (661 milioni di euro), come risultato di un sostanziale equilibrio tra il rendimento finanziario7 del portafoglio gestito e i deflussi di liquidità sostenuti a valere sullo stesso per liquidare le erogazioni e le spese sostenute dalla Fondazione. In particolare si registra: • una componente positiva di circa 21 milioni di euro, costituita dal rendimento finanziario degli investimenti; • una componente negativa di 20 milioni di euro, dovuta ai citati deflussi di liquidità. A fine anno la composizione del portafoglio gestito risultava sostanzialmente allineata ai target strategici, come risulta dal grafico sottostante, ad eccezione della liquidità sottopesata del 2,4%. Le scelte allocative effettuate durante l’anno sono descritte nel precedente paragrafo “La Gestione Finanziaria”, mentre per i dettagli delle movimentazioni intervenute durante l’anno si rimanda alla Nota Integrativa.

GRAFICO 4 PORTAFOGLIO GESTITO: COMPOSIZIONE AL 31.12.2012 - AL 31.12.2013 E NUOVI TARGET

100%

0,5%

1,0%

10,5%

10,5%

11,0%

16,2%

15,9%

15,0%

13,8%

15,2%

14,0%

90% 80% 70% 60% 50%

15,6%

40%

4,3%

30%

23,1%

6.0%

6,0%

26,88%

20% 10%

Obbligazioni Strutturate 23,0%

19,6% 12,2%

8,6

20,5%

7

Allocazione 2013

Ptf Beni Reali Ptf Hedge Fund Ptf Azionario Ptf Multi Asset

11,0%

Ptf Obbligazionario Ptf Monetario

0% Allocazione 2012

Ptf Private Equity

Target Strategico

Il rendimento finanziario e quello contabile differiscono in quanto il primo è determinato per cassa ed il secondo per competenza.

17


Bilancio di Esercizio 2013 Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

Capitolo 3 Relazione sulla gestione

Altre partecipazioni Questa componente del portafoglio finanziario, il cui valore di bilancio pari a è 128,4 milioni di euro, è aumentata, rispetto all’esercizio precedente, di 29,7 milioni di euro per: • incremento di 3 milioni di euro della partecipazione in Auxilia finanziato con fondi erogativi; • incremento di 26,7 milioni di euro della partecipazione in Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., a fronte della seguente operatività: • conversione automatica delle 3.590.000 azioni privilegiate detenute da Fondazione in 1.759.100 azioni ordinarie (49 azioni ordinarie ogni 100 azioni privilegiate) riconoscendo al MEF, a titolo di compensazione per i maggiori dividendi corrisposti da CDP a Fondazione, l’importo forfettario di € 2,166 per azione privilegiata pari complessivamente a 7.776.137 euro; • acquisto dal MEF di ulteriori 293.440 azioni ordinarie al prezzo unitario di 64,19 euro per complessivi 18.836.779 euro. Dei 26,6 milioni di euro complessivamente dovuti al MEF nel 2013 sono stati liquidati 5,4 milioni di euro, mentre la parte restante sarà corrisposta in forma dilazionata in 4 rate annuali di uguale importo con applicazione degli interessi al tasso legale. A fronte di tale dilazione di pagamento sono state costituite in pegno n. 353.694 azioni ordinarie CDP. REDDITI 2013 al 31.12.2013

(milioni di euro)

CONSISTENZE al 31.12.2012 (milioni di euro)

Inoltre, il costo della partecipazione è stato incrementato degli oneri sostenuti da Fondazione per le consulenze legali ricevute in tale operazione, pari a 107 mila euro. Tale importo è stato portato ad incremento del costo, in conformità ai principi contabili, avendo presente, come già evidenziato in precedenza, che il valore delle azioni ordinarie è superiore a quello contabile.

Analisi della redditività Il rendimento del portafoglio finanziario va considerato da due diverse prospettive: • il risultato contabile, in base al quale viene definito l’avanzo di esercizio; • il rendimento finanziario, che costituisce il metro per misurare l’efficienza e la validità delle scelte di allocazione. In primo luogo si prende in esame il risultato contabile, in base al quale viene definito l’avanzo di esercizio e per il quale le regole applicate sono: la valorizzazione al costo per le attività finanziarie cosiddette immobilizzate (regola che riguarda la quasi totalità della partecipazione in Intesa Sanpaolo e pochissimi altri investimenti), la valorizzazione al mercato di tutte le altre attività ad eccezione dei fondi di private equity che, in quanto non quotati, vengono valorizzati prudenzialmente al minore tra costo e valore di mercato.

(milioni di euro)

AGGREGATO DI RIFERIMENTO 2013 (milioni di euro)

REDDITIVITÁ SU AGGREGATO DI RIFERIMENTO 2013

CONSISTENZE al 31.12.2013

PORTAFOGLIO STRATEGICO

36,8

1.439

1.392

1.416

2,6%

PORTAFOGLIO GESTITO escluso Private Equity e fondi immobiliari

14,6

564

562

563

2,6%

PRIVATE EQUITY E FONDI IMMOBILIARI

1,7

107

108

108

1,6%

-

7

7

7

0,0%

ALTRE PARTECIPAZIONI

7,2

99

128

114

6,3%

TOTALE PORTAFOGLIO

60,3

2.217

2.196

2.206

2,7%

FONDI CHIUSI MRI (Veneto Casa)

CHIUSURA SWAP

5,1

FINANZIAMENTI

(0,5)

(33)

(21)

(27)

-1,8%

RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA

65,0

-

-

-

2,9%

IMPOSTE

-3,9

-

-

-

-

RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA

61,1

18

2,8%


Sezione 1: Gestione finanziaria

obiettivo pari al 2,7% (corrispondente al 1,9% più il tasso di inflazione, come descritto nel paragrafo “Politiche d’investimento”). In particolare si rileva che: • il portafoglio gestito (escluso fondi chiusi) ha mostrato una redditività del 2,6 %; • la partecipazione in Intesa Sanpaolo ha generato redditi pari al 2,6 % della sua consistenza contabile media; • private equity e fondi immobiliari hanno reso l’ 1,6 % (in presenza di ulteriori 10,5 milioni di euro di plusvalenze latenti e in assenza delle valorizzazioni al 31/12/2013 relative a 6 fondi chiusi). Il portafoglio di fondi chiusi della Fondazione è stato per lo più implementato tra il 2006 ed il 2008 ed è concentrato per l’80% in Italia, in particolare nel Nord-Est, rispondendo per lo più ad istanze mission related – prima ancora che a obiettivi di ottimizzazione finanziaria – e all’invito dei Regolatori a sostenere il territorio, eventualmente facendo ricorso anche alle risorse patrimoniali; • le altre partecipazioni hanno registrato una redditività del 6,3 %.

Nel 2013 il risultato della gestione del portafoglio finanziario è stato pari a € 65,0 milioni (€ 61,1 al netto delle imposte). Il risultato è al netto di tutti gli oneri connessi alla gestione del portafoglio e delle commissioni di gestione e negoziazione e comprende: • + 36,8 milioni di euro dalla partecipazione in Intesa Sanpaolo; • + 14,6 milioni di euro dal portafoglio gestito (esclusi fondi chiusi), già al netto di 1,1 milioni di euro di costi relativi alla gestione del patrimonio, di cui 821 mila per commissioni di gestione e negoziazione; • + 1,7 milioni di euro dai fondi chiusi (private equity e fondi immobiliari). Poiché questa parte del portafoglio non è valutata al mercato, ma al minore tra costo e mercato, si evidenzia che sussistono plusvalenze latenti per 10,5 milioni di euro; • + 7,2 milioni di euro da altre partecipazioni, quasi interamente riconducibili ai dividendi della partecipata Cassa Depositi e Prestiti; • + 5,1 milioni di euro, al netto dei costi legali, relativi alla chiusura transattiva di uno swap scaduto nel 2011 e per il quale la Fondazione aveva avviato un contenzioso con la controparte, concluso positivamente nel corso dell’esercizio; • - 489 mila euro relativi agli oneri sul residuo finanziamento attivato per la sottoscrizione nel 2011 dell’aumento di capitale di Intesa Sanpaolo ed estinto nei primi mesi del 2013, nonché al finanziamento acceso con il MEF per l’operazione CDP descritta in precedenza.

Va rilevato che a fine esercizio sono state svolte alcune valutazioni sui rischi ed oneri potenziali connessi alla gestione del portafoglio finanziario che hanno determinato il mantenimento8 degli accantonamenti per rischi finanziari per 25 milioni di euro effettuati l’anno scorso. Il grafico fornisce una rappresentazione sintetica di quanto esposto.

La redditività complessiva del portafoglio nel 2013 è stata del 2,9% (2,8% al netto delle imposte), a fronte di un

GRAFICO 5 FORMAZIONE DEL RISULTATO CONTABILE 80 70

-1,8 6,0

-0,5

-0,1

€ 65,0 mln 6,8

60

-3,9

€ 61,1 mln

14,9

50 40

0,5

1,9

21,4 -1,4

7,2 3,3

30 20

61,1

35,0

36,7

10 0 Dividendi e proventi assimilati

Interessi e proventi assimilati

Risultato della negoziazione titoli non immobilizzati

Portafoglio strategico

Risultato della negoziazione titoli non immobilizzati

Valutazione di titoli non immobilizzati

Portafoglio gestito

Proventi straordinari

Commisioni e consulenze

Interessi passivi e altri oneri

Altre partecipazioni

Risultato gestione finanziaria

Imposte

Risultato gestione finanziaria al netto delle imposte

Portafoglio complessivo

19 8

Alla luce dei rischi relativi all’obbligazione ibrida Fresh, emessa nel 2009 da Bank of New York in occasione dell’aumento di capitale del Monte dei Paschi di Siena, e sul fondo immobiliare Real Venice1.


Bilancio di Esercizio 2013 Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

Capitolo 3 Relazione sulla gestione

Il grafico che segue riporta il rendimento finanziario del portafoglio che consente di valutare l’efficienza e la validità delle scelte di allocazione e composizione del portafoglio, dato che considera tutti gli investimenti valorizzati al mercato. GRAFICO 6 PERFORMANCE 2013 0,4%

LIQUIDITÀ Tasso Libid 1 settimana

0,0%

-0.5%

PORTAFOGLIO OBBLIGAZIONARIO 53,8% Sovrano + 46,2% Opportunistico

0,4%

5,2%

PORTAFOGLIO MULTI ASSET 50% MSCI World (€ hdg) + 50% BarCap Global Aggr. Bond (€ Hdg)

13,9%

4,6%

PORTAFOGLIO AZIONARIO 40% MSCI World Index - 60% MSCI EM INDEX

5,9%

10,8%

PORTAFOGLIO HEDGE FUNDS HFRI FoF Diversified Index

6,1%

-2,0% PORTAFOGLIO BENI REALI LIQUIDO 80% MSCI World Natural Resources Index + 20% JPMorgan Elmi Plus

3,4%

PORTAFOGLIO GESTITO (escluso PE e fondi immobiliari) Benchmark portafoglio gestito (escluso PE e fondi immobiliari)

3,4%

FONDI IMMOBILIARI IPD Italy Biannual Property Fund Index

3,7%

-1,8% -0,7%

3,8%

PRIVATE EQUITY MSCI Italy

N.A.

3,3%

PORTAFOGLIO GESTITO Benchmark portafoglio gestito

3,6%

42,7%

PORTAFOGLIO STRATEGICO Intesa Sanpaolo

42,7%

26,1%

PORTAFOGLIO COMPLESSIVO Benchmark portafoglio complessivo

-20%

-15%

-10%

27,1%

-5%

0%

5%

10%

15%

20%

25%

30%

35%

40%

45%

Le performance del portafoglio gestito e complessivo includono anche il rendimento dell’obbligazione strutturata Fresh che nel 2014 si è rivalutata del 115% rispetto al valore di fine 2012.

La performance finanziaria del portafoglio strategico è stata pari al 42,7% con la quotazione di Intesa Sanpaolo che passa da € 1,30 a € 1,794 (31.12.2012 vs 31.12.2013), lo stacco di un dividendo pari a 5 centesimi per azione (cfr. grafico sotto esposto che riporta i dividendi distribuiti da Intesa Sanpaolo dal 2003 al 2013), oltre agli utili da negoziazione e ai premi su opzioni derivanti dalle operazioni di vendita.

20


Sezione 1: Gestione finanziaria

GRAFICO 7 REDDITIVITÀ PARTECIPAZIONE BANCARIA 2003 - 2013 € 0,60 € 0,57 € 0,50

200

€ 0,47 € 0,39

150

€ 0,38

€ 0,40

€ 0,38

€ 0,30

€ 0,30 100

€ 0,20

Dividendo unitario

Dividendo incassato in milioni di euro

250

€ 0,08 € 0,08 50

-

€ 0,05 € 0,05 € 0,00 2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

2013

€ 0,10

€ 0,00

Anno di incasso

Il portafoglio gestito ha reso il 3,3%, a fronte del 3,6% realizzato dal benchmark che riflette fedelmente le scelte di asset allocation strategica. I portafogli hedge funds, multi asset e azionario registrano performance positive rispettivamente pari a +10,8%, +5,2% e +4,6%. Il portafoglio obbligazionario perde lo 0,5% e quello dei beni reali liquidi segna un -2,0%. Escludendo i fondi chiusi, il portafoglio gestito ha reso il 3,7%; il grafico seguente evidenzia il contributo al rendimento delle diverse componenti. GRAFICO 8 SCOMPOSIZIONE PERFORMANCE DEL PORTAFOGLIO GESTITO (escluso fondi chiusi) 400 350

374

in punti base

300 250 194

200 150

119

106

100 35

50 0

5 -13

-50 -100

-15 -55

Liquidità

Obbligazionario Multi Asset

Azionario

Hedge Funds

Beni Reali Liquido

Obbligazioni strutturate

Effetto flussi

PORTAFOGLIO GESTITO (esclusi fondi chiusi)

21


Bilancio di Esercizio 2013 Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

Capitolo 3 Relazione sulla gestione

Di seguito la performance 2013 dei fondi9 in portafoglio a fine esercizio e il loro profilo rischio/rendimento in un orizzonte triennale. FONDI

LIQUIDITÀ

0,0%

-

FIDELITY INSTITUTIONAL LIQUIDITY FUND

0,0%

-

TEMPLETON GLOBAL FUND

1,4%

0,44

PIMCO GLOBAL BOND FUND (da novembre 2013)

0,0%

1,62

NEWTON - BNY MELLON GLOBAL BOND FUND

-6,3%

0,12

PIMCO UNCOSTRAINED BOND FUND

-2,5%

0,54

VER CAPITAL CREDIT FUND

5,3%

1,58

JPMORGAN INCOME OPPORTUNITY (da novembre 2013)

0,2%

0,72

LEGG MASON BRANDYWINE GLOB. FIX. INC. ABS. RET (da novembre 2013)

1,2%

1,05

LOOMIS SAYLES MULTISECTOR INCOME FUND

2,2%

1,11

10,0%

1,18

6,1%

1,16

-1,2%

0,38

VANGUARD GLOBAL STOCK INDEX FUND USD

20,3%

0,98

INTERNATIONAL VALUE ADVISERS GLOBAL EQUITY

12,7%

0,84

GENERATION INVESTMENT GLOBAL EQUITY FUND

8,2%

1,12

HARDING LOEVNER GLOBAL EQUITY FUND

15,6%

0,76

IND. FRANCHISE GLOBAL EQUITY FUND

16,0%

1,38

CITY OF LONDON EMERGING WORLD FUND

-4,4%

-0,21

DIMENSIONAL EMERGING MARKETS TARGETED VALUE FUND

-5,5%

-0,22

VANGUARD EMERGING MARKETS STOCK INDEX FUND (da marzo 2013)

-6,5%

-0,22

COMGEST EMERGING MARKETS EUR

3,3%

-0,12

CAPITAL INTERNATIONAL EMG MARKETS TOTAL OPP.

-7,5%

0,02

FONDACO SELECT OPPORTUNITIES

11,1%

0,59

12,2%

0,02

-21,6%

-0,86

BLACKROCK WORLD AGRICULTURE FUND

4,8%

-0,04

ROGGE EMERGING MARKETS CURRENCY

-1,2%

0,06

PIMCO GLOBAL REAL RETURN FUND (da luglio 2013)

-2,1%

0,55

STANDARD LIFE GLOBAL ABSOLUTE RETURN STRATEGIES FIRST QUADRANT GLOBAL RISK BALANCED FUND

HEDGE

T.ROWE PRICE GLOBAL NATURAL RESOURCES EQUITY FUND BENI REALI LIQUIDI

9

INDICE DI SHARPE

FONDACO LUX EURO CASH

GMO GLOBAL REAL RETURN MULTI ASSET

PERFORMANCE 2013

JPMORGAN GLOBAL NATURAL RESOURCES

per maggiori dettagli su ciascuna gestione si rinvia alla Nota Integrativa. Si veda la medesima Nota Integrativa anche per approfondimento sui fondi chiusi.

22


Sezione 1: Gestione finanziaria

Il valore del patrimonio

676 milioni di euro. Nei venti anni di vita della Fondazione, infatti, i proventi generati dalla partecipazione bancaria (dividendi, per lo più) sono stati utilizzati in parte per finanziare l’attività erogativa e in parte sono stati reinvestiti in attività diversificate, che a loro volta hanno generato un flusso reddituale. Il grafico seguente riporta e aggiorna gli indicatori patrimoniali in linea con le metodologie adottate dall’ACRI , ovvero: • i valori del patrimonio netto contabile (patrimonio netto); • i valori del patrimonio cosiddetto “reale”, ottenuto correggendo il patrimonio netto contabile per il valore di mercato dell’intera partecipazione strategica in Intesa Sanpaolo (patrimonio ”reale”).

Al 31 dicembre 2013 il valore contabile del patrimonio netto della Fondazione è pari a 1,764 miliardi di euro, con un aumento di 19 milioni di euro rispetto all’anno precedente. Per avere un’indicazione prospettica di lungo periodo sull’evoluzione e redditività del patrimonio è utile ricordare che esso origina dal conferimento nel dicembre 1991 del 100% delle azioni della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, che valevano 568 milioni di euro. Al momento della sua nascita, quindi, la Fondazione disponeva di un patrimonio di 568 milioni di euro. Si ricorda che la partecipazione al capitale sociale ordinario di Intesa Sanpaolo a fine 2013 era pari al 4,45%. Tale quota corrisponde a 1,982 miliardi di euro di patrimonio netto di Intesa Sanpaolo e a 1,661 miliardi di euro di patrimonio netto tangibile (ovvero al netto di tutti gli avviamenti). Oltre a tale partecipazione la Fondazione dispone oggi anche di un portafoglio gestito il cui valore di bilancio è pari a

GRAFICO 9 EVOLUZIONE DEL PATRIMONIO (in milioni di euro)

La colonnina aggiunta (riquadrata in azzurro) rappresenta la variazione nel valore del patrimonio reale intervenuta nel primo trimestre del 2014, a seguito dell’incremento della quotazione di Intesa Sanpaolo, il cui valore medio nel mese di marzo è stato pari a 2,27 euro.

3.500

3.000

2.500

2.000

1.500

1.000

500

0

‘02

‘03

‘04

‘05

‘06

‘07

‘08

‘09

‘10

‘11

‘12

‘13

Patrimonio netto

1997 1998 1999 2000 ‘01 635

638

644

697

719

753

774

800

1.480

1.543

1.653

1.673

1.694

1.726

1.733

1.745

1.764

Patrimonio “reale”

782

916

925

1.479

1.319

1.394

2.228

2.291

2.796

3.343

3.471

1.809

2.202

1.722

1.212

1.240

1.559

23


Bilancio di Esercizio 2013 Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

Capitolo 3 Relazione sulla gestione

Sezione 2 Gestione economica

L’esercizio 2013 chiude con un avanzo dell’esercizio di 55,6 milioni di euro circa, in leggera flessione (- 4,68%) rispetto ai 58,3 milioni di euro dell’anno precedente.

GRAFICO 10 ANDAMENTO DELL'AVANZO DI ESERCIZIO (in migliaia di euro)

314.829

18.040

87.502

2004

109.304

2005

88.879

2006

2007

56.543

60.354

2008

2009

I costi sostenuti per il funzionamento generale della Fondazione - esclusi gli oneri correlati alle attività di gestione degli investimenti, che vengono dedotti dai proventi totali del portafoglio finanziario - ammontano a € 5.134.824 e, rispetto al 2012, evidenziano un incremento dell’ 1,49% che ha interessato le varie voci di costo, salvo gli ammortamenti i quali sono, invece, diminuiti.

24

37.165

2010

2011

58.332

55.601

2012

2013

L’Avanzo dell’esercizio, tenuto conto del decreto emanato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e delle indicazioni fornite dal Consiglio Generale, trova la seguente proposta di destinazione:


Sezione 2: Gestione economica

Destinazione

Esercizio 2013 importo

%

importo

%

11.120.000

20,00%

11.666.000

20,00%

1.482.698

2,67%

1.555.530

2,67%

35.490.943

63,83%

45.109.998

77,33%

7.500.000

13,49%

0

0,00%

55.593.641

99,99%

58.331.528

100,00%

7.302

0,01%

368

0,00%

55.600.943

100,00%

58.331.896

100,00%

alla riserva obbligatoria al fondo per il Volontariato ai fondi per le erogazioni alla riserva per l’integrità del patrimonio

Avanzo residuo Avanzo dell’esercizio

Esercizio 2012

Dall’avanzo dell’esercizio, dedotto l’accantonamento di natura patrimoniale alla riserva obbligatoria ed alla riserva per l’integrità del patrimonio, residua un margine disponibile per l’attività istituzionale di € 36.980.943 che viene ripartito nelle seguenti specifiche destinazioni: - 35,5 milioni di euro ai fondi per l’attività istituzionale, destinati all’attività erogativa 2014 ed al Fondo nazionale per le iniziative comuni delle Fondazioni, finalizzato alla realizzazione di progetti di ampio respiro sia nazionali che internazionali, caratterizzati da una forte valenza

culturale, sociale, umanitaria o economica; - 1,5 milioni di euro al fondo per il volontariato. Con riferimento all’art. 8, comma 1 lettera d) del D. Lgs. n. 153/99, va evidenziato che l’ammontare minimo di reddito residuo da destinare ai settori cosiddetti rilevanti viene quantificato per il 2013 in 22,2 milioni di euro; tale prescrizione risulta assolta, in quanto nell’esercizio vengono finalizzati ai settori rilevanti 33,9 milioni di euro.

25


Bilancio di Esercizio 2013 Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

Capitolo 3 Relazione sulla gestione

Sezione 3 Risorse disponibili

Per il perseguimento delle finalità statutarie nell’esercizio 2013 e, quindi, per l’attività erogativa, la Fondazione ha avuto a disposizione risorse per complessivi 58,1 milioni di euro così dettagliate: - € 45.595.982 provenienti dai fondi per le erogazioni annuali (che accoglievano anche residui non utilizzati in precedenza di € 484.319 e l’avanzo residuo 2012 di € 368); - € 2.135.000 attinti dal fondo di stabilizzazione delle erogazioni; - € 898.175 derivanti da reintroiti e ridestinazioni, grazie all’intensificazione dell’azione di monitoraggio dell’avvio e realizzazione delle iniziative sostenute; - € 9.515.000 provenienti da stanziamenti deliberati negli esercizi precedenti.

Durante il periodo hanno trovato assegnazione risorse per complessivi € 53.713.258 mentre, a valere sulle disponibilità per 58,1 milioni di euro sopra richiamate, a fine 2013 risultavano già stanziate ma non ancora assegnate risorse per € 3.900.000 cui si aggiungono altri residui per € 530.899. Ulteriori informazioni sono disponibili nel Bilancio Sociale. [A Bilancio Sociale 2013 p. 53-53]

26


Sezione 4: Bilancio di missione

Sezione 4 Bilancio di missione

Come già evidenziato, i dati e le informazioni riguardanti l’attività istituzionale svolta dalla Fondazione nel 2013 sono fornite nei diversi documenti di rendicontazione che la Fondazione realizza. Per opportuno raccordo la tabella che segue individua, per ogni dato ed informazione richiesti dall’Atto di Indirizzo emanato con il Provvedimento del Ministero del Tesoro del 19 aprile 2001, il documento che riporta tale informazione. Analisi della conformità della rendicontazione della Fondazione rispetto alle previsioni dell’Atto di Indirizzo relative al bilancio di missione PREVISIONE ATTO DI INDIRIZZO (Provvedimento del 19 aprile 2001)

DOCUMENTO CHE RIPORTA L’INFORMAZIONE RICHIESTA

punto 6.4 i criteri adottati per la movimentazione del fondo di stabilizzazione delle erogazioni sono illustrati nella sezione “bilancio di missione” della relazione sulla gestione

[A Bilancio di Esercizio 2013 p. 43 e p. 67]

punto 7.2 il programma per l’utilizzo dei fondi per le erogazioni è illustrato nella sezione “bilancio di missione” della relazione sulla gestione

[A Bilancio Sociale 2013 p. 5-6]

punto 8.3 nella sezione “bilancio di missione” della relazione sulla gestione sono riportati gli impegni di erogazione, ripartiti per esercizio

vedi punto 12.3 lett. j)

punto 12.3 a) il rendiconto delle erogazioni deliberate e delle erogazioni effettuate nel corso dell’esercizio, la composizione e i movimenti dei fondi per l’attività d’istituto e della voce "erogazioni deliberate"

[A Bilancio di Esercizio 2013 p. 68 e p. 91] [A Bilancio Sociale 2013 p. 52]

b) gli obiettivi sociali perseguiti dalla fondazione nei settori d’intervento e i risultati ottenuti, anche con riferimento alle diverse categorie di destinatari

[A Bilancio Sociale 2013 p. 66]

c) l’attività di raccolta fondi

La Fondazione non effettua attività di raccolta fondi

27


Bilancio di Esercizio 2013 Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

PREVISIONE ATTO DI INDIRIZZO (Provvedimento del 19 aprile 2001) d) gli interventi realizzati direttamente dalla fondazione

Capitolo 3 Relazione sulla gestione

DOCUMENTO CHE RIPORTA L’INFORMAZIONE RICHIESTA [A Bilancio Sociale 2013 p. 56] [A Delibere 2013]

e) l’elenco degli enti strumentali cui la fondazione parte[A Bilancio di Esercizio 2013 p. 47 e p. 84 ] cipa, separando quelli operanti nei settori rilevanti da [A Bilancio Sociale 2013 p. 22] quelli operanti negli altri settori statutari e indicando per [A Allegati al BS 2013 p. 10] ciascun ente: la denominazione; la sede; l’oggetto o lo scopo; la natura e il contenuto del rapporto di partecipazione; il risultato dell’ultimo esercizio; la sussistenza del controllo ai sensi dell’articolo 6, commi 2 e 3, del decreto legislativo 17 maggio 1999, n. 153; f) l’attività delle imprese strumentali esercitate diretta[A Bilancio di Esercizio 2013 p. 47 e p. 75] mente dalla fondazione, degli enti e società strumentali [A Bilancio Sociale 2013 p. 22] partecipati e delle fondazioni diverse da quelle di origine bancaria il cui patrimonio sia stato costituito con il contributo della fondazione g) i criteri generali di individuazione e di selezione dei progetti e delle iniziative da finanziare per ciascun settore d’intervento

[A Bilancio Sociale 2013 p. 48]

h) i progetti e le iniziative finanziati, distinguendo quelli finanziati solo dalla fondazione da quelli finanziati insieme ad altri soggetti

[A Delibere 2013]

i) i progetti e le iniziative pluriennali sostenuti e i relativi impegni di erogazione

[A Bilancio di Esercizio 2013 p. 73] [A Bilancio Sociale 2013 p. 52] [A Delibere 2013]

j) i programmi di sviluppo dell’attività sociale della fondazione

[A Bilancio Sociale 2013 p. 5 e p. 66]

28


Sezione 5: Altre informazioni

Sezione 5 Altre informazioni

Assetto amministrativo Sono Organi della Fondazione: - il Consiglio Generale, organo di indirizzo costituito da 28 componenti; - il Presidente, che ha la rappresentanza legale della Fondazione di fronte ai terzi; - il Consiglio di Amministrazione, formato - oltre che dal

Sorveglianza di Intesa Sanpaolo Spa; - nel Collegio Sindacale, Stefano Dalla Dea ha sostituito Alberto Sichirollo, dimissionario a seguito della sua nomina nel Collegio Sindacale della Cassa di Risparmio del Veneto; - il Segretario Generale Roberto Saro è stato confermato nella carica fino alla scadenza del Consiglio di Amministrazione (aprile 2017).

Presidente - da due Vice Presidenti e da 6 Consiglieri, che ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministra-

Nel corso del 2013, il Consiglio Generale ha proseguito l’at-

zione, fatte salve le competenze esclusive del Consiglio

tività, iniziata nell’anno precedente, riguardante la revisio-

Generale;

ne dello statuto, anche alla luce delle previsioni della Carta

- il Collegio Sindacale, organo di controllo composto da tre membri; - il Segretario Generale, che assicura la corretta gestione

delle Fondazioni, documento approvato dall’Assemblea dell’Acri, Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa, nell’aprile 2012, che definisce principi e criteri di

delle risorse, provvede ad istruire gli atti per le delibera-

comportamento per le fondazioni di origine bancaria nel

zioni degli organi competenti e partecipa con funzioni

campo della governance, dell'attività istituzionale e della

propositive e consultive alle riunioni del Consiglio Gene-

gestione del patrimonio.

rale e del Consiglio di Amministrazione.

La predetta attività di revisione si è conclusa agli inizi del

Come stabilito dallo Statuto, il controllo contabile è eser-

2014 e si è ora in attesa dell’approvazione de parte dell’Au-

citato da una società di revisione: l’incarico per il control-

torità di Vigilanza.

lo contabile e la revisione del bilancio (revisione legale dei

Nel frattempo proseguono le attività riguardanti la revisio-

conti) per gli esercizi 2013-2014-2015 è stato affidato alla

ne dei regolamenti interni che dallo statuto traggono le loro

società PricewaterhouseCoopers SpA.

linee guida.

Nel 2013 gli organi dell’Ente sono stati interessati dai se-

Assetto organizzativo

guenti eventi:

Al 31 dicembre 2013, l’organico della Fondazione, compre-

- il Presidente Antonio Finotti è stato confermato nella ca-

so il Segretario Generale, risultava composto da 34 perso-

rica per un ulteriore mandato scadente il 13 aprile 2018;

ne, tutte dipendenti essendo state assunte direttamente

- il Consiglio Generale ha visto l’ingresso di tre nuovi con-

dall’Ente anche le sei precedentemente in distacco dalla

siglieri (Antonia Arslan, Silvana Bortolami e Maddalena

Cassa di Risparmio del Veneto SpA; la società strumentale

Zanetti) e la riconferma di altri tre (Adriano Rabacchin,

Auxilia S.p.A. ha 3 risorse in organico. Dei 37 collaboratori, 6

Roberto Saccomani e Valerio Valentini). Ha concluso il

sono in part-time ed i restanti a tempo pieno.

suo mandato di Consigliere Generale Francesco Paolo

Nei primi mesi del 2014 si è verificata la cessazione di un

Pagnan;

rapporto di lavoro per dimissioni volontarie conseguenti

- in Consiglio di Amministrazione, Vincenzo Rebba, proveniente dal Consiglio Generale, ha sostituito Edoardo Gaf-

all’avvio di un procedimento disciplinare per riscontrate irregolarità su adempimenti amministrativi.

feo, dimissionario a seguito della nomina nel Consiglio di

29


Bilancio di Esercizio 2013 Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

Capitolo 3 Relazione sulla gestione

Ulteriori informazioni sul personale sono fornite nel capito-

enti non commerciali sono temporaneamente assoggettati

lo 1 Identità, Governo e Risorse Umane del Bilancio Sociale

all’IRES – imposta sulle società, che ha sostituito l’IRPEG.

e negli allegati on line. Oltre a ciò, la Fondazione si è avvalsa nel corso del 2013 an-

Il reddito imponibile complessivo non è determinato in fun-

che di supporti esterni per le attività di ICT ed Audit, nonché

zione del risultato di bilancio ma deriva dalle singole cate-

di collaboratori a progetto e di professionisti per compiti e

gorie di reddito, ad esclusione di quanto esente o soggetto

consulenze specifiche, strettamente connesse all’attività

a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta o ad imposta sostitu-

istituzionale dell’Ente.

tiva e, di conseguenza, la maggior parte dei costi iscritti in

Per quanto riguarda specificamente l’attività di Audit, nel

bilancio (spese per il personale, interessi passivi ecc.) non

mese di maggio 2013 è stata assunta una risorsa da asse-

assume rilievo fiscale.

gnare a tale area mentre, nel mese di ottobre, la Fondazione

Tenuto conto della tipologia dei redditi percepiti, si eviden-

ha stipulato un contratto di service con la strumentale Au-

zia che l’IRES prevede l’imponibilità degli utili (dividendi)

xilia per la gestione delle attività di ICT.

incassati dagli enti non commerciali nella misura del 5%,

Nell’ottobre del decorso 2013, l’Ente ha avviato un percor-

che di fatto determina una tassazione su tali proventi pari

so strutturato di autovalutazione integrata dei rischi (Con-

all’1,375%. Le altre rendite da investimenti finanziari – cal-

trol Risk Self Assessment) al fine di rafforzare il sistema dei

colate in base ai valori fiscalmente rilevanti che escludono

controlli interni e di soddisfare le esigenze riferite all’adozio-

la valutazione operata a bilancio su tali investimenti -, qua-

ne del modello organizzativo ai sensi del D.Lgs. 231/2001.

lora non ricondotte a tassazione ordinaria nei casi previsti

E’ istituita, ancora dal 2009, la figura dell’Amministratore di

degli altri investitori (20% per la massima parte dei prodotti

Sistema, introdotta dal D.Lgs. n. 196/2003 e dal provvedi-

finanziari e 12,5% per i titoli di stato).

dalla normativa fiscale, sono tassate con le stesse aliquote

mento del Garante per la privacy del 27/11/2008.

Inoltre, per la Fondazione assumono importanza le deduzioni dal reddito riconosciute per le erogazioni effettuate

Con riferimento alle attività di gestione del patrimonio della

alle ONG Organizzazioni non governative e per quelle rela-

Fondazione, l’Ente ha adottato puntuali misure organizza-

tive al finanziamento della ricerca e le detrazioni di imposta

tive, per assicurarne la separazione dalle altre attività, ai

attribuite alle erogazioni destinate alla manutenzione di

sensi dell’art.5, comma 1 del D.Lgs.n.153/99. Nell’organi-

beni di rilevante valore artistico e alla realizzazione di mani-

gramma è presente una specifica Area e nelle decisioni in

festazioni di rilevante interesse scientifico-culturale su tali

materia la Fondazione è supportata da un advisor indipen-

beni, a quelle per il settore dello spettacolo, alle erogazioni

dente. Inoltre, la gestione del patrimonio è affidata presso-

a favore delle ONLUS - Organizzazioni non lucrative di utilità

ché interamente a intermediari abilitati e gestori professio-

sociale, a quelle a favore delle associazioni di promozione

nali (attraverso gli investimenti in quote di oicr, organismi di

sociale e, infine, alle erogazioni a favore di istituti scolastici

investimento collettivo del risparmio), ad esclusione delle

per innovazione tecnologica, edilizia scolastica ed amplia-

partecipazioni.

mento dell’offerta formativa.

Aspetti fiscali

esaustivamente riferito negli anni passati, vi è in essere

Le fondazioni di origine bancaria sono definite dalla Legge

un contenzioso fiscale per il riconoscimento di crediti di

23 dicembre 1998, n.461 e dal Decreto legislativo di attua-

imposta che vede contrapposte, da più di un decennio, le

zione 17 maggio 1999, n. 153 quali enti non commerciali.

fondazioni all’Amministrazione Finanziaria. L’oggetto del

Per quanto riguarda i precedenti periodi di imposta, come

Va evidenziato al riguardo come l’attuale regime di tassa-

contenzioso riguarda la spettanza o meno alle fondazioni

zione al quale sono assoggettate le fondazioni non valorizzi

di origine bancaria della disciplina agevolativa concernen-

il ruolo sussidiario svolto istituzionalmente dalle stesse ed il

te la riduzione dell’aliquota IRPEG al 50% ex art. 6 del DPR

confronto con l’Europa rende ancora più evidente il tratta-

n.601/73, per il periodo tra il 1990 e il 1999, ossia dall’attua-

mento sfavorevole applicato alle fondazioni di origine ban-

zione della legge “Amato” (n. 218 del 30 luglio 1990) fino

caria italiane.

all’entrata in vigore del D.Lgs. n. 153/99.

Per quanto concerne le imposte dirette, il sistema tributa-

La Fondazione è inoltre soggetta all’imposta regionale sulle

rio disegnato dalla Legge Delega per la riforma del sistema

attività produttive (IRAP) disciplinata dal D.lgs. 15 dicembre

fiscale statale (legge n.80/2003) assoggetta le fondazioni

1997 n. 446. Viene applicato il regime previsto per gli enti

all’applicazione dell’IRE – imposta sul reddito delle persone

non commerciali privati che esercitano soltanto attività

fisiche e degli enti non commerciali; tuttavia, in attesa della

istituzionali, che prevede attualmente un’aliquota d’impo-

completa attuazione della riforma e quindi dell’emanazione

sta del 3,90% calcolata sull’imponibile previdenziale delle

delle specifiche disposizioni fiscali, dal 1° gennaio 2004 gli

retribuzioni spettanti al personale dipendente, degli emo-

30


Sezione 5: Altre informazioni

lumenti qualificati come redditi assimilati a quelli di lavoro

bligo di deposito. In sostanza, tale imposta, prima stabilita

dipendente, ivi compresi quelli relativi a collaborazioni a

in misura fissa, ora è calcolata proporzionalmente al com-

progetto e atipiche e dei compensi erogati per attività di

plessivo valore di mercato o, in mancanza, al valore nomi-

lavoro autonomo non esercitata abitualmente (cosiddetto

nale o di rimborso dei prodotti finanziari. Per l’anno 2012

sistema “retributivo”).

l’imposta è stata dell’1‰, con un prelievo massimo di €

La Fondazione non è soggetta alla disciplina dell’imposta

con un limite massimo, per il 2013, di € 4.500 se il cliente è

sul valore aggiunto in quanto dedita esclusivamente ad at-

soggetto diverso da persona fisica.

tività non commerciale; di conseguenza risulta equiparata,

In nota integrativa vengono fornite informazioni sul carico

a tutti gli effetti, ad un consumatore finale. Tale circostanza,

fiscale sostenuto dalla Fondazione nell’esercizio in com-

se da un lato esclude la necessità di possedere una par-

mento.

1.200, mentre dal 2013 l’aliquota è stata elevata all’1,5‰

tita IVA e l’obbligo di presentare la dichiarazione annuale,

Per quanto concerne l’introduzione dell’IMU sugli immo-

dall’altro non consente la detrazione dell’imposta a fronte

bili, si evidenzia che una specifica disposizione estromette

degli acquisti effettuati o delle prestazioni ricevute. In tali

le fondazioni di origine bancaria dal novero degli enti non

casi, pertanto, l’imposta diventa una componente del costo

commerciali destinatari delle norme che esentano dall’ap-

sostenuto.

plicazione dell’IMU gli immobili “destinati esclusivamente allo svolgimento con modalità non commerciali di attività

Fin dal 2012 è stata rivista l’imposta di bollo sulle comu-

assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive,

nicazioni periodiche alla clientela concernente prodotti e

culturali, ricreative e sportive, nonché delle attività di cui

strumenti finanziari ed è stata introdotta l’IMU, mentre da

all'articolo 16, lettera a), della legge 20 maggio 1985,n. 222”.

marzo 2013 è entrata in vigore anche l’imposta sulle tran-

Ferma restando la portata incostituzionale della norma, si

sazioni finanziarie.

precisa che la Fondazione non possiede direttamente im-

La nuova disciplina dell’imposta di bollo si applica alle co-

mobili, mentre la società strumentale Auxilia applica l’IMU

municazioni periodiche degli intermediari (ad esempio,

sugli immobili di sua proprietà, ancorché gli stessi siano

banche, poste, fiduciarie, SGR) alla clientela relative ai de-

sostanzialmente detenuti per il perseguimento dei fini isti-

positi bancari e postali ed ai prodotti finanziari (p.e. azioni,

tuzionali della Fondazione; nel 2013, l’IMU pagata dalla so-

obbligazioni, titoli di Stato, quote di fondi comuni, derivati,

cietà ammonta a € 143.437.

polizze di capitalizzazione, ecc.) anche non soggetti ad ob-

31


Bilancio di Esercizio 2013 Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

Capitolo 3 Relazione sulla gestione

Sezione 6 Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio Nei primi mesi del 2014 sono state cedute 30.640.449 azioni Intesa Sanpaolo, in carico nel portafoglio di trading. La partecipazione al capitale ordinario di Intesa Sanpaolo è pertanto scesa dal 4,45% di fine 2013 al 4,25%. Come in precedenza accennato, agli inizi del 2014 il Consiglio Generale ha approvato il nuovo Statuto della Fondazione per la cui applicazione si è in attesa dell’approvazione da parte dell’Autorità di Vigilanza.

32


Sezione 6: Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio

Sezione 7 Proposta al Consiglio Generale Si sottopone il presente bilancio dell’esercizio 1° gennaio / 31 dicembre 2013 all’approvazione del Consiglio Generale, ai sensi dell’art. 34, comma 4 dello Statuto, proponendo la destinazione dell’avanzo residuo di € 7.302,05 ai Fondi per le erogazioni nei settori rilevanti. Il Consiglio di Amministrazione Padova, 11 aprile 2014

33


Capitolo 4. Schemi di bilancio Esercizio 1째 Gennaio 31 dicembre 2013


STATO PATRIMONIALE AL 31.12.2013

ATTIVO

bilancio al 31.12.2013

bilancio al 31.12.2012

1 Immobilizzazioni materiali e immateriali b) beni mobili d'arte c) beni mobili strumentali

2 Immobilizzazioni finanziarie a) partecipazioni in società strumentali a1) Auxilia SpA di cui: partecipazioni di controllo b) altre partecipazioni b1) Intesa Sanpaolo SpA

1.504.539.111 46.317.402 46.317.402 46.317.402 1.419.798.612

1.475.679.110 43.317.402 43.317.402 43.317.402 1 .393.222.903

1.326.390.135

1.326.390.135

b2) Cassa Depositi e Prestiti SpA

62.620.539

35.900.000

b3) Fondaco Sgr SpA

1.150.000

1.150.000

b4) F2i Sgr SpA

134.286

134.286

b5) Gradiente Sgr SpA

430.000

430.000

17.718.362

17.863.192

11.355.290

11.355.290

b6) partecipazioni in società la cui attività risulta utile al

b7) Fondazione con il Sud

perseguimento dei fini istituzionali

di cui: partecipazioni di controllo c) titoli di debito d) altri titoli

7.302.293

7.302.293 0

7.301.493

7.301.493 0

30.000.000 8.423.097

30.000.000 9.138.805

3 Strumenti finanziari non immobilizzati b) strumenti finanziari quotati di cui:

686.925.273 579.326.050

748.170.803 640.902.301

titoli di capitale

68.585.795 510.740.255 107.599.224

116.398.120 524.504.181 107.268.502

altri titoli

107.599.224

107.268.502

4 Crediti di cui: esigibili entro l'esercizio successivo

243

211.767

5 Disponibilità liquide

20.936.778

7 Ratei e risconti attivi

TOTALE ATTIVO

altri titoli

c) strumenti finanziari non quotati di cui:

22.189.180

7.814.180

369.170

1.051.316

2.242.164.661

2.262.206.082

22.092.036

35


Bilancio di Esercizio 2013 Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

Capitolo 4 Schemi di bilancio

STATO PATRIMONIALE AL 31.12.2013

PASSIVO

bilancio al 31.12.2013 1.763.704.127

bilancio al 31.12.2012

1 Patrimonio netto a) fondo di dotazione b) riserva da donazioni c) riserva da rivalutazioni e plusvalenze d) riserva obbligatoria e) riserva per l'integrità del patrimonio g) avanzo (disavanzo) residuo

2 Fondi per l'attività d'istituto a) fondo di stabilizzazione delle erogazioni di cui: momentaneamente indisponibile b) fondi per le erogazioni nei settori rilevanti b1) fondi per le erogazioni annuali c) fondi per le erogazioni negli altri settori statutari d) altri fondi

264.584.905 145.197.843

273.395.301 147.332.843

5.000.000

5.000.000

413.389.975 381.662 900.985.188 272.214.000 176.726.000 7.302

34.410.899 34.410.899

1.500.000 83.476.163

1.745.077.193 413.389.975 381.662 900.985.188 261.094.000 169.226.000 368

42.484.319 42.484.319 2.971.297 80.606.842

3 Fondi per rischi e oneri

47.500.636

46.750.119

4 TFR lavoro subordinato

279.686

217.699

5 Erogazioni deliberate

133.265.924

143.751.788

6 Fondo per il volontariato

5.630.303

6.866.134

7 Debiti

26.807.353

46.147.848

di cui: esigibili entro l'esercizio successivo

8 Ratei e risconti passivi

391.727

0

TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO

2.242.164.661

2.262.206.082

CONTI D'ORDINE Beni di terzi Beni presso terzi Titoli a custodia presso terzi Titoli in deposito presso terzi Beni di proprietà presso terzi

Impegni per sottoscrizione fondi e azioni Impegni di erogazione Impegni per finalità statutarie riferiti ad esercizi futuri Impegni ad erogare

Garanzie rilasciate Partecipazioni per interventi in enti e fondazioni

36

10.839.603

bilancio al 31.12.2013

35.764.500 415.088.596

406.682.174

5.996.523

2.409.899

5.745.000

12.092.000

44.435.898 17.837.000 7.103.876 449.016

46.147.848

bilancio al 31.12.2012

35.764.500 461.190.847

452.691.462

5.996.523

2.502.861

5.044.250

36.710.000

56.857.707 41.754.250

2.928.032 449.016


CONTO ECONOMICO AL 31.12.2013 bilancio al 31.12.2013 2 Dividendi e proventi assimilati b) da altre immobilizzazioni finanziarie b1) dividendo da Intesa Sanpaolo SpA

40.153.265 32.972.578

7.180.687

c) da strumenti finanziari non immobilizzati

5.288.911

3 Interessi e proventi assimilati a) da immobilizzazioni finanziarie b) da strumenti finanziari non immobilizzati c) da crediti e disponibilità liquide

4 Rivalutazione netta di strumenti finanziari non immobilizzati 5 Risultato della negoziazione di strumenti finanziari non immobilizzati

b2) altri dividendi e proventi assimilati

bilancio al 31.12.2012

45.442.176

36.929.893 32.972.578

49.826.417

3.957.314

12.896.524

363.503 397.049 87.225

847.777

14.906.681

11.831.662

525.985

15.645.971

305.749

46.626

10 Oneri a) compensi e rimborsi spese organi statutari b) per il personale di cui: per la gestione del patrimonio c) per consulenti e collaboratori esterni d) per servizi di gestione del patrimonio e) interessi passivi e altri oneri finanziari f) commissioni di negoziazione g) ammortamenti h) accantonamenti i) altri oneri

1.500.420 2.039.737

8.061.536

1.462.087 2.020.492

32.989.421

1.232.948 751.401 540.852 86.748 4.347 500.000 1.405.083

11 Proventi straordinari di cui: plusvalenze alienazione immobilizzaz.finanziarie

143.344

12 Oneri Straordinari di cui: minusvalenze alienazione immobilizzaz.finanziarie

0

13 Imposte

AVANZO DELL'ESERCIZIO

517.811

9 Altri proventi di cui: contributi in conto esercizio

0 257.393 260.418

15.590

9.650.000

4.024.075

129.316

55.600.943

58.331.896

14 Accantonamento alla riserva obbligatoria

11.120.000

11.666.000

16 Accantonamento al fondo per il volontariato

1.482.698

1.555.530

17 Accantonamento ai fondi per l'attività d'istituto b) ai fondi per le erogazioni nei settori rilevanti

33.880.000

35.490.943

42.000.000

45.109.998

b1) ai fondi per le erogazioni annuali

5.988.152

740.591 582.746 1.535.194 231.635 36.303 25.000.000 1.380.373

0

33.880.000

c) ai fondi per le erogazioni negli altri settori statutari 1.500.000 d) agli altri fondi 110.943

22.902.180 9.650.000

42.000.000

2.970.000 139.998

18 Accantonamento alla riserva per l’integrità del patrimonio

7.500.000

0

AVANZO RESIDUO

7.302

368

37


Capitolo 5. Nota Integrativa


Sezione 1: Legenda delle voci tipiche e criteri adottati nella predisposizione del bilancio

Sezione 1 Legenda delle voci tipiche e criteri adottati nella predisposizione del bilancio Come già evidenziato in Nota Metodologica, il presente bilancio è disposto ai sensi del Decreto Legislativo 17 maggio 1999, n.153. Il documento in oggetto è stato quindi redatto coerentemente alle norme del codice civile, ove compatibili, ed ai principi contabili nazionali definiti dall’OIC - Organismo Italiano di Contabilità, nel rispetto delle specifiche disposizioni di legge e di Statuto e seguendo le indicazioni contenute nel Provvedimento del Ministero del Tesoro del 19 aprile 2001 (di seguito “Atto di indirizzo”). Oltre alle informazioni previste dalla normativa vigente, in ossequio al principio di chiarezza, sono fornite le indicazioni complementari ritenute necessarie a dare una rappresentazione completa, veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della Fondazione, corrispondente alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili. Il bilancio 2013 è stato redatto applicando i criteri adottati nel precedente esercizio nel quale ci si era, peraltro, avvalsi della previsione di cui all’art.15 del D.L. 185/2008, estesa con il D.M. 18/12/2012 anche all’esercizio 2012, per le azioni italiane quotate iscritte tra gli “strumenti finanziari non immobilizzati”. La norma citata, non applicabile al bilancio 2013, consentiva ai soggetti che non adottano i principi contabili internazionali IAS/IFRS di valutare i titoli non destinati a permanere durevolmente nel loro patrimonio al valore di iscrizione in bilancio “anziché al valore di realizzazio-

ne desumibile dall’andamento del mercato, fatta eccezione per le perdite di carattere durevole”. Nel bilancio 2013, per i titoli di cui sopra – che vengono valutati “al mercato” e che sono stati ceduti nei primi mesi del 2014 ad un prezzo superiore al valore di carico – al fine di fornire un quadro fedele nella rappresentazione della situazione economico-patrimoniale dell’Ente ed alla luce anche delle indicazioni fornite dal principio contabile OIC 20, la valutazione non è stata effettuata applicando ai predetti titoli la media delle quotazioni del mese di dicembre posto che tale scelta avrebbe fatto registrare una rilevante minusvalenza; si è tenuto, invece, conto dell’andamento del mercato traendo spunto anche dalle indicazioni formulate dal richiamato OIC 20 che assume quale “valore di mercato” il prezzo di cessione qualora la stessa, fra l’altro, si concretizzi prima della predisposizione del bilancio di esercizio. In ogni caso, considerato che il predetto principio contabile è inserito in un contesto che non contempla la predetta valutazione “al mercato” – criterio, invece, adottato dalla Fondazione per la tipologia di titoli in questione, come consentito dalla specifica normativa - si è ritenuto più consono ai principi generali di prudenza e competenza non rilevare nel bilancio la plusvalenza realizzata agli inizi del 2014 mantenendo, quindi, i titoli al valore di carico. Di seguito, si illustrano i contenuti delle principali poste di bilancio ed i criteri contabili adottati nel bilancio dell’esercizio 2013:

39


Bilancio di Esercizio 2013 Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

Capitolo 5 Nota integrativa

STATO PATRIMONIALE - ATTIVO

IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Beni strumentali al funzionamento della Fondazione e opere d’arte di proprietà. I beni strumentali sono rilevati al costo di acquisto e sono ammortizzati completamente nell’esercizio. I beni strumentali acquisiti nell’ambito dell’attività istituzionale trovano copertura con l’utilizzo di fondi per l’attività di istituto; trattandosi di beni esistenti presso terzi, il loro valore di costo è esposto tra i conti d’ordine. Le opere d’arte sono rilevate al costo di acquisto e, per le opere ricevute in donazione, al loro valore di stima. Il costo di iscrizione non viene rettificato, salvo nel caso sia rilevata una perdita permanente di valore.

IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE

Attività detenute con finalità di stabile investimento. Sono valutate al costo di acquisto, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato. Tale costo viene eventualmente rettificato in caso di perdite durevoli di valore; il valore originario viene ripristinato negli esercizi successivi, qualora siano venuti meno i motivi della rettifica effettuata. Il trasferimento di titoli al portafoglio non immobilizzato avviene sulla base del principio contabile delle immobilizzazioni finanziarie.

partecipazioni in società strumentali

Partecipazioni detenute in enti e società operanti direttamente nei settori istituzionali e di cui la Fondazione detiene il controllo. La finalità della partecipazione non è legata al conseguimento del reddito bensì al perseguimento delle finalità statutarie. La partecipazione nella società strumentale Auxilia SpA è iscritta al valore corrispondente agli apporti di capitale ed in conto futuri aumenti di capitale effettuati dalla Fondazione, mentre i versamenti a titolo di finanziamento sono evidenziati come crediti. Tenuto conto che per gli apporti in conto futuri aumenti di capitale ed i versamenti a titolo di finanziamento sono state utilizzate risorse destinate al perseguimento degli scopi istituzionali, tali iscrizioni determinano quale contropartita un incremento dei Fondi per l’attività di istituto, nella sottovoce “Altri fondi”. Il valore originario viene eventualmente rettificato in caso di perdite durevoli di valore, con conseguente diminuzione della contropartita “Altri fondi”. Qualora la partecipazione risulti iscritta ad un valore superiore rispetto alla corrispondente frazione di patrimonio netto risultante dall’ultimo bilancio della partecipata, dovrà esserne data motivazione in nota integrativa.

altre partecipazioni

Sono iscritte al valore storico di conferimento, al costo di acquisto o di sottoscrizione, eventualmente rettificato in caso di perdite durevoli di valore; qualora risultino iscritte ad un valore superiore rispetto alla corrispondente frazione di patrimonio netto risultante dall’ultimo bilancio della partecipata, dovrà esserne data motivazione in nota integrativa. L’acquisto e la sottoscrizione di partecipazioni in società ed enti che svolgono attività oggettivamente utili al conseguimento degli scopi della Fondazione, qualora non produttive di reddito, sono realizzate con le risorse destinate al perseguimento degli scopi istituzionali (e non con il patrimonio), conformemente alla previsione di cui all’art.5, comma 3 dello Statuto, determinando quale contropartita un incremento dei Fondi per l’attività di istituto, nella sottovoce “Altri fondi”. La partecipazione ad enti, quali fondazioni e associazioni, mediante apporto al fondo di dotazione, viene iscritta nella voce “Altre partecipazioni” soltanto qualora il loro statuto preveda la restituzione al socio/associato delle somme conferite in caso di recesso o di scioglimento dell’istituzione; altrimenti, tali apporti trovano evidenziazione tra i conti d’ordine.

40


Sezione 1: Legenda delle voci tipiche e criteri adottati nella predisposizione del bilancio

STATO PATRIMONIALE - ATTIVO titoli di debito ed altri titoli

Sono iscritti al costo di acquisto, al netto di scarti di negoziazione, eventualmente rettificato in caso di perdite durevoli di valore.

STRUMENTI FINANZIARI NON IMMOBILIZZATI

Sono detenuti con finalità di tesoreria e negoziazione. Vengono contabilizzati al costo di acquisto e le movimentazioni durante l’anno sono effettuate applicando il metodo L.I.F.O.. A fine esercizio, gli strumenti finanziari quotati, compresi quelli affidati in gestione patrimoniale individuale e le quote di organismi di investimento collettivo del risparmio aperti armonizzati, sono valutati al valore di mercato. Gli strumenti non quotati, a fine esercizio, sono valutati al minore tra il costo ed il valore di mercato; in caso di rettifica, il valore precedente alle svalutazioni effettuate viene ripristinato negli esercizi successivi, in presenza di un incremento del valore di mercato. Il valore di mercato degli strumenti finanziari non immobilizzati è determinato in relazione ai seguenti criteri: • per le quote di organismi di investimento collettivo del risparmio (fondi comuni di investimento e sicav), in base al NAV (Net Asset Value) dell’ultimo giorno di quotazione dell’esercizio; • per i titoli azionari quotati, in base alla media aritmetica dei prezzi rilevati dalle quotazioni nei mercati regolamentati nell’ultimo mese dell’esercizio, salvo quanto evidenziato più sopra in relazione ai titoli del comparto ceduti nei primi mesi dell’anno; • per i titoli obbligazionari quotati, in base al prezzo dell’ultimo giorno di quotazione dell’esercizio; • per i titoli non quotati, in relazione all’andamento di titoli similari quotati o in base ad altri elementi oggettivi. Il trasferimento di titoli al portafoglio immobilizzato avviene sulla base del principio contabile degli strumenti finanziari non immobilizzati (ovvero del portafoglio di provenienza).

strumenti finanziari affidati in gestione patrimoniale individuale

I conferimenti sono iscritti sulla base del valore di acquisto di ciascun titolo inserito nella gestione. Per quanto riguarda gli smobilizzi, il risultato di negoziazione viene determinato applicando il metodo L.I.F.O. ai singoli titoli che compongono la gestione patrimoniale e, a fine esercizio, gli stessi vengono valutati singolarmente al valore di mercato, per i titoli quotati, ed al minore tra il costo di acquisto ed il valore di mercato per quelli non quotati.

altri strumenti finanziari

Sono costituiti da obbligazioni ed altri titoli di debito, azioni ed altri titoli di capitale, quote di fondi comuni di investimento e sicav.

contratti in derivati

Le operazioni in derivati possono avere natura di copertura di attività o di passività, ovvero natura di trading. I premi incassati o pagati su opzioni ancora da esercitare trovano iscrizione in un’apposita voce del passivo o dell’attivo sino al momento dell’esercizio, scadenza o cessione del contratto stesso. I contratti derivati di copertura in essere alla chiusura dell’esercizio sono valutati in modo coerente con le valutazioni delle attività e delle passività coperte. I contratti derivati con finalità di trading in essere alla chiusura dell’esercizio sono valutati al minore tra il costo e il valore di mercato o di stima. L’eventuale risultato negativo della valutazione è iscritto in contropartita in un’apposita voce tra le altre passività. L’iscrizione in bilancio del minor valore di mercato non viene mantenuta nei successivi bilanci se è venuto meno il motivo della rettifica effettuata.

41


Bilancio di Esercizio 2013 Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

Capitolo 5 Nota integrativa

STATO PATRIMONIALE - ATTIVO

CREDITI

Sono valutati al presumibile valore di realizzo. Gli investimenti in operazioni pronti contro termine vengono rilevati con il “metodo finanziario”, ossia iscrivendo il credito verso la banca controparte.

DISPONIBILITÀ LIQUIDE

Sono composte dal saldo della cassa contanti e da giacenze presso banche e società finanziarie e sono valutate al valore nominale. I saldi dei conti collegati alle gestioni patrimoniali vengono evidenziati nell’ambito degli “Strumenti finanziari affidati in gestione patrimoniale individuale”.

RATEI E RISCONTI ATTIVI

Sono determinati in relazione al principio della competenza temporale.

42


Sezione 1: Legenda delle voci tipiche e criteri adottati nella predisposizione del bilancio

STATO PATRIMONIALE - PASSIVO

PATRIMONIO NETTO

Il Patrimonio della Fondazione è costituito dal fondo di dotazione, dalla riserva da donazioni, dalla riserva da rivalutazioni e plusvalenze, dalla riserva obbligatoria, da quella per l’integrità del patrimonio e dalle altre riserve previste dalla legge o dall’Autorità di Vigilanza. Si incrementa attraverso specifiche voci del Conto Economico per effetto di: • accantonamenti alla riserva obbligatoria nella misura determinata dall’Autorità di Vigilanza; • accantonamenti alla riserva per l’integrità del patrimonio, nel rispetto delle indicazioni dell’Autorità di Vigilanza, nella misura idonea per far fronte ad esigenze di salvaguardia del patrimonio o di politica degli investimenti della Fondazione. Il Patrimonio si incrementa inoltre per effetto di: • lasciti e liberalità a qualsiasi titolo pervenuti ed esplicitamente destinati, per volontà del donante o del testatore, ad accrescimento del patrimonio; • plusvalenze, anche conseguenti a valutazione, relative alla partecipazione nella società bancaria conferitaria, con deliberazione del Consiglio Generale, nel rispetto dell’articolo 9, comma 4, del D.Lgs. 153/99, imputate direttamente a patrimonio.

fondo di dotazione

Rappresenta la dotazione patrimoniale della Fondazione. È costituito dal fondo patrimoniale derivato alla Fondazione a seguito dell’iniziale conferimento dell’azienda bancaria dell’originaria Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, oltre alle riserve accantonate nei successivi anni.

riserva da rivalutazioni e plusvalenze

Accoglie le rivalutazioni e le plusvalenze derivanti dalla cessione delle azioni della banca conferitaria successivamente all’iniziale conferimento.

riserva obbligatoria

Viene alimentata annualmente con una quota dell’Avanzo dell’esercizio e ha la finalità di salvaguardare il valore del patrimonio. La quota obbligatoria di accantonamento dell’avanzo è stabilita dall’Autorità di vigilanza di anno in anno; sino ad oggi la quota è stata fissata al 20% dell’avanzo.

riserva per l’integrità del patrimonio

Viene alimentata con una quota dell’Avanzo dell’esercizio e ha la finalità, al pari della Riserva obbligatoria, di salvaguardare il valore del patrimonio. La quota di accantonamento dell’avanzo è stabilita dall’Autorità di vigilanza annualmente; sino ad oggi la quota è stata fissata con un limite massimo del 15% dell’avanzo. Tale accantonamento è facoltativo.

FONDI PER L’ATTIVITÀ DI ISTITUTO FONDI PER LE EROGAZIONI NEI SETTORI RILEVANTI E NEGLI ALTRI SETTORI STATUTARI

Sono fondi destinati allo svolgimento delle attività istituzionali. I fondi sono alimentati annualmente con gli accantonamenti dell’Avanzo di esercizio decisi dal Consiglio Generale e vengono utilizzati, nell’anno successivo, nei limiti della capienza degli stessi Fondi (criterio del conseguito), per il finanziamento delle erogazioni. Tali risorse vengono quindi trasferite nel conto di debito “Erogazioni deliberate”.

FONDI PER L’ATTIVITÀ DI ISTITUTO FONDO DI STABILIZZAZIONE DELLE EROGAZIONI

Viene alimentato nell’ambito della destinazione dell’Avanzo di esercizio con l’intento di assicurare un flusso stabile di risorse per le finalità istituzionali in un orizzonte temporale pluriennale.

43


Bilancio di Esercizio 2013 Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

Capitolo 5 Nota integrativa

STATO PATRIMONIALE - PASSIVO

FONDI PER L’ATTIVITÀ DI ISTITUTO ALTRI FONDI

Sono fondi che accolgono i mezzi destinati dalla Fondazione al perseguimento delle proprie finalità tramite modalità diverse dal finanziamento di iniziative proprie o di soggetti terzi, quali investimenti istituzionali (acquisto opere d’arte e partecipazioni) e fondi rotativi, o per il tramite della società strumentale Auxilia e di altre società ed enti partecipati. In particolare, per gli investimenti istituzionali che trovano evidenziazione nell’attivo patrimoniale e che, per loro natura, possono non esprimere una redditività adeguata, l’iscrizione di un equivalente importo tra i fondi assolve le indicazioni fornite dall’Autorità di Vigilanza nel dicembre 2010.

FONDI PER RISCHI ED ONERI

Sono ricompresi i fondi stanziati per fronteggiare passività il cui ammontare, o la data di accadimento, non sono determinabili alla data di chiusura dell’esercizio.

TFR LAVORO SUBORDINATO

Gli accantonamenti per il trattamento di fine rapporto sono effettuati in conformità alle disposizioni di legge ed ai vigenti contratti di lavoro; la voce copre interamente i diritti maturati dal personale dipendente a tutto il 31 dicembre 2013.

EROGAZIONI DELIBERATE

La posta rappresenta l’ammontare delle erogazioni deliberate dagli Organi della Fondazione non ancora liquidate alla chiusura dell’esercizio.

FONDO PER IL VOLONTARIATO

É istituto in base all’art. 15 della Legge n. 266 del 1991 per il finanziamento dei Centri di Servizio per il Volontariato. L’accantonamento annuale è pari a un quindicesimo dell’Avanzo al netto dell’accantonamento alla Riserva obbligatoria e della quota minima da destinare ai settori rilevanti. Questa voce evidenzia le risorse ancora da trasferire (liquidare) ai Centri di servizio.

DEBITI

Sono iscritti al valore nominale. La voce comprende anche le altre passività, quali i premi incassati per opzioni da esercitare e gli effetti da valutazione di contratti in derivati.

RATEI E RISCONTI PASSIVI

Sono determinati in relazione al principio della competenza temporale.

CONTI D’ORDINE

IMPEGNI DI EROGAZIONE

44

Indicano gli impegni già assunti connessi all’attività erogativa, per i quali verranno utilizzate risorse di periodi futuri. Sono assunti a fronte di progetti con realizzazione pluriennale e prevedono l’utilizzo di rendite finanziarie di periodi futuri e risultanti dal Documento Programmatico Pluriennale e dal Documento Programmatico Annuale. Sono pianificati in stretta correlazione con la maturazione delle rendite. L’ammontare complessivo degli impegni di erogazione risulta comunque idealmente fronteggiato dalla consistenza del Fondo di stabilizzazione delle erogazioni. Le quote di competenza futura rappresentano impegni formalizzati nei confronti dei soggetti beneficiari. Annualmente, in coincidenza con il periodo di riferimento, le evidenze di tali impegni vengono trasformate in erogazioni deliberate con utilizzo dei fondi di competenza.


Sezione 1: Legenda delle voci tipiche e criteri adottati nella predisposizione del bilancio

CONTO ECONOMICO

PROVENTI E ONERI

Sono rilevati ed esposti in bilancio secondo il principio della competenza. Vengono classificati come straordinari anche quegli oneri e proventi, comunque di competenza dell’esercizio, ma non collegati alla normale attività/operatività della Fondazione.

DIVIDENDI

I dividendi azionari, di competenza dell’esercizio in cui ne viene deliberata la distribuzione, sono iscritti al lordo di eventuali ritenute a titolo d’acconto subite al momento dell’incasso. Fiscalmente, la disciplina dell’Ires - imposta sul reddito delle società (applicabile anche agli enti non commerciali, fino alla loro inclusione tra i soggetti passivi dell’Ire) prevede che gli utili percepiti dagli enti non commerciali concorrano alla formazione del reddito complessivo imponibile nel limite del 5%.

RISULTATI DELLA NEGOZIAZIONE DI STRUMENTI FINANZIARI NON IMMOBILIZZATI

Accolgono, ove presenti, anche i premi su opzioni scadute durante l’anno e non esercitate ed i proventi ed oneri connessi ai contratti in derivati chiusi nell’esercizio, mentre il risultato negativo della valutazione degli eventuali contratti in derivati in essere al 31 dicembre trova evidenziazione all’interno della voce “Rivalutazione/ Svalutazione netta di strumenti finanziari non immobilizzati”.

IMPOSTE E TASSE

Non rileva la totalità delle imposte corrisposte dalla Fondazione e, conseguentemente, non accoglie l’intero carico fiscale, poiché secondo le disposizioni ministeriali i proventi finanziari soggetti a ritenute alla fonte e a imposte sostitutive (ad es. gli interessi e i risultati delle gestioni patrimoniali) devono essere contabilizzati al netto dell’imposta subita. L’importo complessivo delle imposte e tasse corrisposte dalla Fondazione è evidenziato in Nota integrativa.

EROGAZIONI DELIBERATE IN CORSO D’ESERCIZIO

Tale voce non è valorizzata in quanto la Fondazione opera attingendo dai Fondi per le erogazioni accantonati nel precedente anno. L’entità delle delibere assunte è misurata dalla variazione subita dai fondi rispetto all’anno precedente, al netto dell’accantonamento effettuato nell’anno.

ACCANTONAMENTI AI FONDI PER L’ATTIVITÀ DI ISTITUTO

Sono fondi destinati allo svolgimento delle attività istituzionali e sono alimentati con gli accantonamenti dell’Avanzo dell’esercizio.

AVANZO RESIDUO

Avanzo non destinato e rinviato agli esercizi futuri.

I dati esposti in bilancio sono desunti dalla contabilità generale, regolarmente tenuta. Il bilancio è redatto in unità di euro, senza cifre decimali, con arrotondamento dei dati contabili. Gli schemi di bilancio adottati sono quelli introdotti dall’Atto di Indirizzo. Per ogni voce di stato patrimoniale e di conto economico è riportato l’importo della voce corrispondente del periodo precedente. Non sono riportate le voci che non presentano importi né per l’esercizio al quale si riferisce il bilancio, né per quello precedente. Il bilancio viene sottoposto a revisione contabile per previsione statutaria. Il Consiglio Generale ha attribuito alla società PricewaterhouseCoopers SpA i compiti di controllo contabile e l’incarico di revisione del bilancio (revisione legale dei conti) per il triennio 2013-2015.

45


Bilancio di Esercizio 2013 Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

Capitolo 5 Nota integrativa

Sezione 2 Stato patrimoniale

Attivo al 31.12.2013 1.IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI E IMMATERIALI

al 31.12.2012

7.302.293 al 31.12.2013

b) Beni mobili d’arte

7.301.493 al 31.12.2012

7.302.293

7.301.493

Si tratta di opere d’arte e mobilia, ricevuti in donazione o acquistati con l’obiettivo di valorizzarli e renderli maggiormente fruibili alla collettività. Per i beni acquistati sono state utilizzate risorse destinate al perseguimento degli scopi istituzionali e, pertanto, sono stati incrementati di pari importo i Fondi per l’attività di istituto, nella sottovoce “Altri fondi”. Opere d’arte A. Esistenze iniziali

7.301.493

B. Aumenti

800

800 0

B1. Acquisti B2. Altre variazioni

C. Diminuzioni

0

C1. Vendite C2. Rettifiche di valore a) ammortamenti C3. Altre variazioni

0 0 0 0

D. Rimanenze finali

7.302.293

al 31.12.2013 c) Beni mobili strumentali

al 31.12.2012 0

0

I beni strumentali funzionali all’attività d’ufficio, ancorchè tuttora in uso, sono stati totalmente ammortizzati nell’esercizio di acquisto. Anche le attrezzature strumentali acquistate nell’ambito dell’attività istituzionale, prevalentemente con lo scopo di concederle in comodato gratuito ad enti ed istituzioni nell’intento di arricchirne le dotazioni strutturali, sono ancora in uso. La relativa rettifica di valore è iscritta alla voce c2.Rettifiche di valore.

46


Sezione 2: Stato patrimoniale

Mobili

Attrezzature

A. Consistenza iniziale

0

0

455.808 - 455.808

966.240 - 966.240

B. Aumenti

2.529

1.818

2.529 0

1.818 0

C. Diminuzioni

2.529

1.818

0 2.529 2.529 0

0 1.818 1.818 0

0

0

A1. Beni in uso A2. Beni in uso già ammortizzati in esercizi precedenti

B1. Acquisti B2. Altre variazioni

C1. Vendite C2. Rettifiche di valore a) ammortamenti C3. Altre variazioni

D. Rimanenze finali

Gli aumenti sono riferiti all’acquisto di alcuni mobili e di attrezzature tecnologiche per le esigenze operative della Fondazione, totalmente ammortizzate. al 31.12.2013 2.IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE

al 31.12.2012

1.504.539.111 al 31.12.2013

a) Partecipazioni in società strumentali a1) Auxilia SpA

1.475.679.110 al 31.12.2012

46.317.402

43.317.402

46.317.402

43.317.402

La società strumentale promuove, organizza, realizza e gestisce progetti, inseriti nella programmazione istituzionale della Fondazione nell’ambito dei settori rilevanti, affidati alla società attraverso specifici incarichi. Nella voce, oltre al capitale sociale versato, sono evidenziati gli apporti di capitale e in conto futuri aumenti di capitale, effettuati dall’Ente per dotare la società strumentale delle risorse necessarie alla realizzazione di alcune delle iniziative indicate dalla stessa Fondazione. Nel 2013 la partecipazione è stata incrementata di € 3.000.000. Denominazione

Auxilia SpA

Capitale sociale 2013

Quota % C.S. al 31.12.2013

Patrimonio Netto 2013

Patrimonio Netto pro-quota 2013

Utile 2013

Dividendo incassato 2013

Valore di Bilancio 31.12.2013

Controllo

500.000,00

100,00%

36.584.837

36.584.837

40.124

-

46.317.402

47


Bilancio di Esercizio 2013 Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

Capitolo 5 Nota integrativa

al 31.12.2013

al 31.12.2012

b) Altre Partecipazioni

1.419.798.612

1.393.222.903

b1) Intesa Sanpaolo SpA

1.326.390.135

1.326.390.135

62.620.539

35.900.000

1.150.000

1.150.000

134.286

134.286

430.000

430.000

b2) Cassa Depositi e Prestiti SpA b3) Fondaco Sgr SpA b4) F2i Sgr SpA b5) Gradiente Sgr SpA b6) Partecipazioni in società la cui attività risulta utile al perseguimento dei fini istituzionali b7) Fondazione con il Sud

17.718.362

17.863.192

11.355.290

11.355.290

Con riferimento alla partecipazione in Intesa Sanpaolo, la componente immobilizzata è contabilizzata al valore unitario di € 2,011. La quotazione media di dicembre 2013 è pari a € 1,7194, esprimendo pertanto una minusvalenza latente sulla posizione pari a complessivi € 192,5 milioni, che risulta completamente recuperata in base alle quotazioni registrate a partire da metà febbraio 2014 (si veda capitolo a pag. 17 della Relazione sulla Gestione). La tabella che segue riporta i dati relativi a capitale sociale, patrimonio netto, risultato d’esercizio delle società partecipate (b1-b5) risultanti dall’ultimo bilancio disponibile, nonché l’ammontare dei dividendi che ciascuna ha distribuito alla Fondazione nel corso del 2013.

*

Denominazione

Sede

Oggetto Sociale

Capitale sociale 2012

Quota % C.S. al 31.12.2012

Patrimonio Netto 2012

Patrimonio Netto pro-quota 2012

Utile/perdita 2012

Dividendo incassato 2013

Valore di Bilancio 31.12.2013

Controllo

b1) Intesa Sanpaolo SpA

Milano

Banca

(dati al 31.12.2013)

(dati al 31.12.2013)*

(dati al 31.12.2013)

(dati al 31.12.2013)*

(dati al 31.12.2013)

no

Su C.s. ord.: 4,45% Su C.s. tot: 4,20%

44,515 €/mld

1,982 €/mld

-4,550 €/mld

35,004* €/mln

1.326.390.135

8,549 €/mld

b2) Cassa depositi e prestiti S.p.A.

Roma

Finanziamento di interventi di interesse pubblico

3,5 €/mld

0,69%

(dati al 30.06.2013)

(dati al 30.06.2013)

(dati al 30.06.2013)

7.019.687

62.620.539

no

18,538 €/mld

128 €/mln

1,435 €/mld

b3) Fondaco S.g.r. S.p.A.

Milano

Società di gestione del risparmio

5.000.000

23,00%

7.925.945

1.822.967

816.621

161.000

1.150.000

no

b4) F2i S.g.r. S.p.A.

Torino

Società di gestione del risparmio

9.380.000

1,00%

17,011 €/mln

170.477

2.154.720

0

134.286

no

b5) Gradiente S.g.r. S.p.A.

Padova

Società di gestione del risparmio

1.100.000

35,0%

2.001.393

700.488

191.229

0

430.000

no

Con riferimento alla partecipazione in Intesa Sanpaolo il patrimonio netto pro-quota al 31.12.2013 e il dividendo incassato nel 2013 si riferiscono a tutte le azioni ISP detenute da Fondazione, sia quelle immobilizzate che quelle inserite nel portafoglio di trading, il cui valore di bilancio complessivo a fine anno è pari a € 1.391.611.395. Il patrimonio netto e il patrimonio netto pro-quota di Intesa Sanpaolo S.p.A., CDP S.p.A. e Fondaco SGR S.p.A. si riferiscono al valore consolidato di pertinenza della capogruppo in cui Fondazione detiene la partecipazione.

Per quanto riguarda la voce b6) Partecipazioni in società la cui attività risulta utile al perseguimento dei fini istituzionali, nel prospetto che segue sono riportati i dati relativi al capitale sociale, patrimonio netto, risultato d’esercizio delle società partecipate risultanti dall’ultimo bilancio, nonché l’ammontare dei dividendi che ciascuna ha distribuito alla Fondazione nel corso del 2013.

48


Sezione 2: Stato patrimoniale

b6) Denominazione

Sede

Oggetto Sociale

Capitale sociale 2012

Quota % C.S. al 31.12.2012

Patrimonio Netto 2012

Patrimonio Netto pro-quota 2012

Utile/perdita 2012

Dividendo incassato 2013

Valore di Bilancio 31.12.2013

Controllo

Banca Popolare Etica S.c.p.A.

Padova

Banca

42.789.705

0,06%

54,1 €/mln

33.181

1.645.716

0

25.823

no

Banca Prossima S.p.A.

Milano

Banca

80.000.000

5,83%

128.294.443

7.479.566

5.958.000

0

6.996.000

no

Cen. Ser. S.p.A.

Rovigo

Gestione complesso immobiliare con attività fieristiche e universitarie

12.432.672

35,65%

9.880.029

3.522.226

-293.135

0

3.522.225

no

Parco Scientifico e Tecnologico Galileo S.C.p.A.

Padova

Ricerca e innovazione

1.863.580

11,75%

2.677.089

314.586

10.058

0

314.456

no

Sinloc S.p.A.

Padova

Finanziaria

27.683.400

13,40%

53.016.627

7.106.461

294.296

0

6.798.888

no

Veneto Nanotech S.C.p.A.

Padova

Coordinamento distretto tecnologico

1.577.389

6,42%

949.464

60.970

-627.925

0

60.970

no

Per quanto riguarda la voce b7) Fondazione con il Sud, l’ammontare indicato trova corrispondenza nella sottovoce “Altri fondi – Fondo per la dotazione patrimoniale del Progetto Sud” dei Fondi per l’attività di istituto. Le movimentazioni nell’esercizio 2013 della voce b) Altre partecipazioni sono presentate di seguito: Denominazione

Intesa Sanpaolo SpA

Valore di Bilancio 31.12.2013

Incrementi

Svalutazioni

Valore di Bilancio 31.12.2012

1.326.390.135

0

0

1.326.390.135

62.620.539

26.720.539

0

35.900.000

1.150.000

0

0

1.150.000

134.286

0

0

134.286

430.000

0

0

430.000

Sinloc SpA

6.798.888

0

0

6.798.888

Cen.Ser. SpA

3.522.225

0

104.507

3.626.733

25.823

0

0

25.823

6.996.000

0

0

6.996.000

Parco Scientifico e Tecnologico Galileo Scpa

314.456

0

0

314.456

Veneto Nanotech Scpa

60.970

0

40.322

101.292

11.355.290

0

0

11.355.290

Cassa Depositi e Prestiti SpA Fondaco Sgr SpA F2i Sgr Spa Gradiente Sgr SpA

Banca Popolare Etica Scpa Banca Prossima SpA

Fondazione con il Sud

L’incremento relativo alla partecipazione nella Cassa Depositi e Prestiti deriva dall’operazione di conversione di azioni privilegiate in azioni ordinarie e dall’acquisto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze di un ulteriore pacchetto di azioni (Per maggiori dettagli si veda a pag. 16 della Relazione sulla Gestione).

49


Bilancio di Esercizio 2013 Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

Capitolo 5 Nota integrativa

al 31.12.2013

al 31.12.2012

c) Titoli di debito

30.000.000

30.000.000

Obbligazione Fresh

30.000.000

30.000.000

Obbligazione Fresh: obbligazione ibrida, subordinata, convertibile in azioni Banca Monte dei Paschi di Siena, su volontà dell’investitore oppure automaticamente al verificarsi di determinate condizioni contrattualmente indicate, emessa ad aprile 2008 da Bank of New York con scadenza 30 dicembre 2099. È previsto il pagamento di una cedola trimestrale pari a Euribor a 3 mesi + 4,25% p.a. se l’istituto di credito MPS corrisponde dividendi su una qualunque categoria di azioni e residuano utili distribuibili risultanti dall’ultimo bilancio annuale non consolidato approvato sufficienti a coprire tale importo o parte di esso. Nel 2013 Fondazione non ha incassato cedole. Al 31/12/2013 la posizione presenta una minusvalenza latente pari a € 23.268.000, in calo di € 3,6 milioni rispetto a quella di fine 2012 a fronte della quale si era ritenuto opportuno effettuare un accantonamento al fondo rischi pari a € 25 milioni. al 31.12.2013 d) Altri titoli

al 31.12.2012

8.423.097

9.138.805

Fondo immobiliare “Pirelli RE Office Fund – CLOE”

7.041.052

7.041.052

Fondi chiusi Side Pocket Ersel Sim

1.382.045

2.097.753

Fondo immobiliare “Pirelli RE Office Fund – CLOE”: fondo chiuso ad apporto i cui immobili all’atto del conferimento, avvenuto con uno sconto di circa il 15% sul valore di mercato, erano già locati per la quasi totalità. La durata del fondo, inizialmente prevista in 7 anni, è stata prolungata di ulteriori 5 anni (dal 2011 al 2016), per consentire di valorizzare al meglio alcuni asset e per stabilizzare la strategia gestionale. Il fondo ha iniziato la sua operatività nel 2004 e l’intero impegno sottoscritto dalla Fondazione, pari a 15 milioni di euro, è stato versato subito in un’unica soluzione. Fondazione detiene il 5% del fondo, ad oggi ha incassato € 15,5 milioni, di cui quasi € 8 milioni a titolo di rimborso capitale, ed € 7,5 milioni come distribuzioni utili già al netto delle imposte. Nessuna distribuzione è stata effettuata dal fondo nel 2013. I risultati del fondo pur mantenendosi positivi, negli ultimi anni sono peggiorati a causa del rallentamento delle dismissioni e dell’incremento della parte sfitta. La performance da inizio investimento si mantiene ampiamente positiva +12,9%, nonostante un rendimento che nel 2013 è stato negativo e pari al -11,4%. Al 31 dicembre 2013 il NAV supera del 20% il valore del capitale richiamato al netto dei rimborsi determinando una plusvalenza latente pari a € 1.437.293, in riduzione del 44% rispetto alla chiusura dell’esercizio precedente (€ 2.530.580). Fondi chiusi “Side Pocket” Ersel Sim: Posizione costituita alla fine del 2008 con lo scopo di tutelare gli investitori dall'improvviso deterioramento delle condizioni di liquidabilità dei fondi hedge di Ersel allora in portafoglio in seguito alla crisi finanziaria. La valorizzazione di fine 2013 determina una minusvalenza latente netta complessiva di € 889.112.

50


Sezione 2: Stato patrimoniale

Movimentazioni dei titoli immobilizzati Di seguito si riepilogano le principali movimentazioni degli strumenti finanziari immobilizzati: Diminuzioni altri titoli: rimborsi parziali delle Side Pocket relative ai fondi hedge di Ersel Sim per â‚Ź 859.052 comprensivi di utile di negoziazione su rimborso ricevuto a dicembre di Celtis Side Pocket pari a â‚Ź 143.344. A. Esistenze iniziali di cui: Obbligazioni Altri titoli Valore di mercato delle esistenze iniziali

39.138.805 30.000.000 9.138.805 14.210.964

B. Aumenti B1. Acquisti Obbligazioni Altri titoli B2. Riprese di valore e rivalutazioni B3. Trasferimenti dal portafoglio non immobilizzato B4. Altre variazioni

143.344 143.344

C. Diminuzioni C1. Vendite e rimborsi Obbligazioni Altri titoli C2. Rettifiche di valore C3. Trasferimenti al portafoglio non immobilizzato C4. Altre variazioni D. Rimanenze finali di cui: Obbligazioni Altri titoli Valore di mercato delle rimanenze finali

859.052 859.052 859.052 38.423.097 30.000.000 8.423.097 15.703.276

51


Bilancio di Esercizio 2013 Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

Capitolo 5 Nota integrativa

al 31.12.2013 3.STRUMENTI FINANZIARI NON IMMOBILIZZATI

al 31.12.2012

686.925.273

748.170.803

La voce accoglie le azioni, le quote di Fondi comuni e le Sicav di proprietà. al 31.12.2013 b) Strumenti finanziari quotati

al 31.12.2012

579.326.050

Titoli di capitale Altri titoli

640.902.301

68.585.795

116.398.120

510.740.255

524.504.181

Titoli di capitale Si tratta di azioni detenute per finalità di investimento non durevole e, quindi, inserite nel portafoglio circolante: Società

N. azioni al 31.12.2013

Valore medio dicembre 2013

Valore di bilancio al 31.12.2013

Plus/ Minus latente 2013

Investimenti 2013

Disinvestimenti 2013

Valore di bilancio al 31.12.2012

Valore di mercato al 31.12.2012

Mediobanca SpA

496.625

3.041.828

3.364.535

-322.707

-

-

3.364.535

2.172.188

Intesa Sanpaolo SpA

30.640.449

52.683.188

65.221.260

-12.538.072

-

49.162.908

113.033.585

84.481.081

55.725.016

68.585.795

-12.860.779

-

49.162.908

116.398.120

86.653.269

Totale

Le azioni ISP presenti nel portafoglio circolante sono state mantenute al valore di carico di € 2,129, in quanto tali titoli sono stati ceduti, nelle prime settimane del nuovo anno, ad un prezzo medio di vendita pari a € 2,147, realizzando quindi una plusvalenza di € 563.784 . La valorizzazione di tali azioni alla quotazione media del mese di dicembre (€ 1,719), esprimeva invece una minusvalenza latente di € 12.538.072. Anche per le azioni Mediobanca, cedute nelle prime settimane del nuovo anno, si è optato per mantenerle valorizzate al prezzo di carico di € 6,77, con una minusvalenza latente di € 322.707 rispetto alla quotazione media di dicembre. La successiva cessione al prezzo di € 6,98 ha invece consentito la realizzazione di una plusvalenza pari a € 101.262.

52


Sezione 2: Stato patrimoniale

Altri titoli Si tratta di quote di fondi comuni di investimento: Portafoglio

Descrizione Fidelity Institutional Liquidity Fund

Monetario

Azionario

33.094.838

7.996.453

-

-

7.998.807

-

-

35.581.734

35.581.734

Jpmorgan Income Opportunity

14.133.864

14.100.000

-

-

Legg Mason Brandywine Glob. Fix. Inc. Abs. Ret Dis

22.235.927

22.007.486

-

-

Loomis Sayles Multisector Income Fund

18.038.751

1.540.729

3.600.000

20.375.061

Newton - Bny Mellon Global Bond Fund

11.337.760

-

6.200.000

18.515.459

Pimco Global Bond Fund

20.008.651

20.000.000

-

-

Pimco Uncostrained Bond Fund

17.972.650

22.007.382

33.500.000

30.362.971

Templeton Global Fund Class I (Ydis) Eur H1

20.692.682

571.065

9.000.000

29.306.888

5.700.471

435.481

58.108

5.413.966

Fondaco Euro Gov Beta Distr. Class.

-

-

3.875.219

3.855.129

Legg Mason Brandywine Global Fixed Income Fund

-

409.247

36.194.450

35.939.390

Legg Mason Brandywine Glob. Fix. Inc. Abs. Ret Acc

-

1.800.000

1.813.037

-

Pimco Diversified Income Fund

-

331.338

23.767.596

24.536.010

Pimco Global Real Return Fund

-

-

9.657.835

9.477.436

First Quadrant Global Risk Balanced Fund

11.787.283

4.000.000

-

8.105.885

Gmo Global Real Return

14.343.255

2.997.000

-

10.149.173

Standard Life Global Absolute Return Strategies

13.796.586

3.092.693

-

10.063.927

Capital International Emg Markets Total Opp. A7

28.594.917

-

2.500.000

33.552.803

City Of London Emerging World Fund

12.586.545

-

5.500.000

18.978.292

Comgest Emerging Markets Eur Distributing Class

12.059.062

35.348

-

11.731.285

Dimensional Emerging Markets Targeted Value Fund

7.563.422

8.000.000

-

-

10.820.066

10.000.000

-

-

Harding Loevner Global Equity Fund

16.567.312

8.999.988

-

5.893.161

Ind. Franchise Global Equity Fund

16.651.091

8.077.379

-

7.077.691

7.516.639

-

-

6.668.582

Vanguard Emerging Markets Stock Index Fund

13.054.058

13.965.000

-

-

Vanguard Global Stock Index Fund Usd

24.387.252

13.000.000

10.000.000

17.412.005

Fondaco Select Opportunities

100.101.177

-

-

89.724.003

9.890.749

-

900.000

10.307.730

11.083.983

-

-

14.138.854

Pimco Global Real Return Fund

8.815.499

9.034.994

-

-

Rogge Emerging Markets Currency

4.735.949

-

6.259.389

11.012.449

T.Rowe Price Global Natural Resources Equity Fund

15.169.696

-

1.850.000

15.230.650

510.740.255

164.408.798

190.257.369

524.504.181

Fondaco Lux Euro Cash

Generation Investment Global Equity Fund

Blackrock World Agriculture Fund Jpmorgan Global Natural Resources Inst. Share Beni reali

Valore di bilancio al 31.12.2012

-

International Value Advisers Global Equity Fund $

Hedge Funds

Disinvestimenti 2013

3.668

Ver Capital Credit Fund

Multi-asset

Investimenti 2013

33.098.506

Blackrock Euro Gov. Liquidity

Obbligazionario

Valore di bilancio al 31.12.2013

Totale

53


Bilancio di Esercizio 2013 Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

Per le performance del 2013 e i parametri di rischio/rendimento dei singoli fondi si rimanda alla Relazione sulla Gestione Finanziaria. Di seguito è fornita una breve descrizione dei singoli fondi. PORTAFOGLIO MONETARIO Fidelity International – Institutional Liquidity Fund: fondo monetario che, mediante una gestione conservativa, si propone di garantire la stabilità del capitale sovraperformando il tasso interbancario Libid a 7 giorni. A tale scopo investe in un’ampia gamma di strumenti del mercato monetario globalmente diversificati (depositi vincolati a breve termine e commercial paper con controparte affidabile di elevato merito creditizio). La classe sottoscritta prevede distribuzione e reinvestimento periodico dei dividendi. Fondaco Lux Euro Cash: fondo creato come strumento di tesoreria puro dedicato all’investimento della liquidità a brevissimo termine, con l’obiettivo principale di preservare il valore del capitale in qualsiasi condizione di mercato. Il gestore si propone di raggiungere il rendimento dell’indice Citigroup 1M Eur Deposit con volatilità attesa annua inferiore a 0,50% investendo almeno il 75% del portafoglio in titoli con rating AA o superiore, comunque la componente con rating AAA non può essere inferiore al 25% e non può investire in emissioni non investment grade. PORTAFOGLIO OBBLIGAZIONARIO JPMorgan Income Opportunity Fund: Strategia a ritorno assoluto con flessibilità di investimento in tutti i settori obbligazionari . Il fondo è stato lanciato nel 2007 ed è caratterizzato da un profilo di rischio conservativo. L’obiettivo è quello di battere i rendimenti del mercato monetario del 2%-8% all’anno. La variabilità di questo obiettivo è funzione delle opportunità di mercato, e, per questo motivo, la componente liquida del portafoglio può variare anche considerevolmente (nel 2008 aveva raggiunto l’80% del portafoglio e a fine 2013 era intorno al 50%). La volatilità è modesta (2,7%) e la correlazione con i mercati obbligazionari tradizionali è vicina a zero o negativa. Il trading è contenuto, prevale l’orientamento “paziente” rispetto alle posizioni assunte. L’investimento in questo fondo è stato realizzato nel novembre 2013, è stata sottoscritta la classe denominata in euro con rischio di cambio coperto. Legg Mason Brandywine Global Fixed Income Absolute Return Fund: fondo lanciato nel 2008 che si propone di generare un rendimento pari a quello dei Tbills + 3% annuo su un orizzonte di 3-5 anni investendo principalmente in titoli governativi con rating superiore a BBB (investment grade) ma anche in maniera opportunistica in cartolarizzazioni (mortgage backed securities) e obbligazioni societarie con valutazioni attraenti. Il gestore adotta la stessa strategia

54

Capitolo 5 Nota integrativa

“value” implementata nel fondo Brandywine Global Fixed Income, liquidato nel corso del 2013, e investe in paesi ad elevato livello di tassi di interesse reali, con valute in apprezzamento, mantenendo la posizione fino a quando tali ambiti di sottovalutazione si esauriscono. La strategia si avvale delle competenze distintive di Brandywine nella valutazione di paesi, tassi di interesse e valute. La strategia absolute return può prendere posizioni sia lunghe che corte, pertanto l’approccio “value” adottato dal gestore si sostanzia nell’acquistare titoli sottovalutati e nell’assumere posizioni corte su quelli sopravvalutati. La duration può variare in un range compreso tra +/-5anni, ma ad oggi non è mai stata negativa. L’investimento in questo fondo è stato realizzato nel novembre 2013, è stata sottoscritta la classe denominata in euro con rischio di cambio coperto. Loomis Sayles Multisector Income Fund: fondo obbligazionario globale che si propone di sovraperformare l’indice Barclays US Government/Credit Bond investendo opportunisticamente nei mercati internazionali a reddito fisso. Il portafoglio è diversificato lungo l’intera gamma dei titoli a reddito fisso, ma le posizioni principali sono rappresentate da obbligazioni investment grade emesse da società USA. Sono ammessi, subordinatamente al rispetto di vincoli in termini di esposizione percentuale, investimenti in titoli obbligazionari classificati come high yield e in titoli dei mercati emergenti. La classe sottoscritta è denominata in euro con rischio di cambio coperto. Newton Global Bond Fund - BNY Mellon: fondo che investe principalmente in titoli governativi o comunque investment grade con l’obiettivo di sovraperformare il benchmark JPMorgan Global Governement Bond Index del 2-3% p.a. e contenere il rischio. Il portafoglio è diversificato geograficamente e può essere investito sino al 15% in mercati emergenti. L’investimento è nella classe in euro con il rischio di cambio coperto verso la valuta base. Pimco Global Bond Fund: fondo lanciato nel 2003, gestito in modo attivo rispetto al benchmark: l’indice Barclays Global Aggregate che rappresenta l’andamento dei titoli fixed income, investment grade sui mercati globali. Può investire sia in titoli governativi che corporate investment grade denominati nelle principali divise mondiali anche se storicamente la maggioranza degli attivi è sempre stata investita in titoli di stato portando il fondo ad avere un profilo di rischio conservativo. Il portafoglio può essere investito sino al 10% in attività high yield e in mercati emergenti. La duration varia generalmente tra 3 e 7 anni mantenendosi nel range +/- 3 anni rispetto al benchmark. L’investimento in questo fondo è stato realizzato nel novembre 2013, è stata sottoscritta la classe denominata in euro con rischio di cambio coperto.


Sezione 2: Stato patrimoniale

PIMCO Unconstrained Bond Fund: fondo che punta a generare rendimenti pari a Euribor a 1 mese + 3%-4% su un orizzonte temporale di tre anni, con volatilità pari a quella del mercato obbligazionario. Investe per lo più in titoli obbligazionari investment grade sia sovrani che societari, in debito di paesi emergenti ed in cartolarizzazioni (asset-backed securities) assumendo sia posizioni lunghe che corte e rispettando alcuni limiti sia in termini di classe di investimento (massimo 50% mercati emergenti, massimo 40% in High Yield e massimo 35% in valute diverse dal dollaro) che di esposizioni (massimo 33% corto e massimo 133% lungo). La classe sottoscritta è denominata in euro con rischio di cambio coperto. Templeton Global Bond Fund: fondo obbligazionario globale attivo che si propone di sovraperformare l’indice JPMorgan Global Government Bond investendo in titoli dei paesi sviluppati e sino al 50% in emissioni dei mercati emergenti. Le posizioni da includere in portafoglio sono determinate sulla base dell’analisi fondamentale e delle inefficienze individuate nei mercati. La classe sottoscritta è denominata in euro, coperta dal rischio di cambio. Ver Capital Credit Fund: fondo obbligazionario opportunistico, denominato in euro e a distribuzione che si propone, nel medio-lungo periodo, di realizzare un rendimento in termini assoluti investendo in obbligazioni ad alto rendimento di società europee. La strategia di investimento è fondata sull’analisi fondamentale di ciascun emittente, ed è principalmente focalizzata sulla conoscenza approfondita della struttura del debito societario e sulle opportunità generate dalla sostituzione di leveraged loans con emissioni obbligazionarie. Il portafoglio è focalizzato su ”core Europe” e diversificato dal punto di vista settoriale, privilegiando gli emittenti non operanti nel settore finanziario, nel rispetto di limiti di concentrazione per singolo emittente e per singolo settore industriale e sulla base di una duration target intorno ai 4 anni. PORTAFOGLIO MULTI ASSET First Quadrant Global Risk Balanced Fund: fondo con rendimento obiettivo del 5%, bassa correlazione con l’indice azionario e con target di volatilità pari all’8% - 10%. L’allocazione del portafoglio tra le differenti classi di investimento è il risultato di una strategia disciplinata basata su un approccio “risk-parity” che punta ad ottimizzare l’allocazione del rischio piuttosto che quella degli attivi. Il ribilanciamento tra i diversi fattori di rischio avviene in modo sistematico al variare delle condizioni macroeconomiche e di mercato. La share class sottoscritta è in euro con rischio di cambio coperto. GMO Global Real Return: fondo che punta ad offrire prote-

zione del valore reale dell’investimento sovraperformando l’indice inflazionistico del 3%-5%. Il gestore assume posizioni lunghe o corte in un ampio universo di titoli principalmente azioni, obbligazioni, commodities e derivati correlati. La strategia di investimento si fonda sull’ipotesi di ritorno dei rendimenti alle medie di lungo periodo e sulla centralità delle valutazioni. L’investimento è in euro e coperto dal rischio di cambio verso la valuta base che è il dollaro. Standard Life: fondo con rendimento obiettivo pari a Libor 6 mesi + 5% su orizzonte di 3 anni e volatilità target pari al 4%-8%. Il gestore si prefigge di generare sia alfa che beta investendo in azionario, obbligazionario, credito e valute attraverso la diversificazione dinamica in 4 diverse strategie (market return, relative value, directional, active stock selection), sottoposte ad un rigoroso controllo del rischio. Il portafoglio è investito, in media, in 30 posizioni diversificate. La valuta base del fondo è euro. PORTAFOGLIO AZIONARIO Capital International Emerging Markets Total Opportunities Fund: fondo multi-asset attivo, gestito in modo indipendente dal benchmark (50% MSCI Emerging Market e 50% JPMorgan GBI -EM Global in valuta locale e JPMorgan EMBI Global Diversified in dollari). Il gestore ha un esplicito target sia di volatilità (12%) che di rendimento (10%) e persegue i propri obiettivi investendo con approccio bottom up in azioni, titoli di stato e obbligazioni (anche convertibili ed inflation-linked) di paesi emergenti denominate sia in dollari che in moneta locale. La valuta di denominazione del fondo è il dollaro, così come la classe sottoscritta. . City of London – Umbrella Emerging World Fund: fondo azionario attivo, denominato in dollari, che investe nei mercati emergenti assumendo posizioni in fondi chiusi quotati e liquidi. Il portafoglio si compone di 50-60 fondi chiusi azionari specializzati nei mercati emergenti, questo consente di massimizzare la diversificazione prendendo posizione su circa 3.000 titoli sottostanti. L’allocazione geografica è definita a partire da quella dell’indice S&P Emerging Frontier Super Composite Broad Market. Gli scostamenti dal benchmark sono definiti top-down secondo un approccio di tipo macroeconomico e, bottom up, secondo i modelli interni di valutazione del disallineamento tra prezzo e NAV dei fondi sottostanti. Comgest Growth Emerging Markets Fund: : fondo azionario difensivo che punta a sovraperformare l’indice MSCI Emerging Markets Index. Il portafoglio investimenti è concentrato, presenta basso turnover ed è costituito da azioni di società con sede e/o operatività nei mercati emergenti, con forte potenziale di crescita e con valutazione ritenuta ragionevole. La classe di investimento è denominata in euro

55


Bilancio di Esercizio 2013 Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

con rischio di cambio scoperto e prevede la distribuzione di dividendi almeno una volta l’anno. Dimensional Emerging Markets Targeted Value Fund: gestore che adotta uno stile ‘Value’ investendo in aziende di piccola-media capitalizzazione, quotate sui mercati emergenti e sottovalutate o molto sottovalutate dal mercato (rapporto valore contabile su prezzo di mercato tra i più elevati). Il portafoglio semi-passivo è molto diversificato (contiene mediamente oltre 2.000 titoli) e l’approccio adottato è di tipo quantitativo. Le performance del fondo sono valutate rispetto al principale indice azionario dei mercati emergenti, l’MSCI Emerging Markets Index. Il primo investimento nel fondo risale al giugno 2013 e sono state sottoscritte quote della classe denominata in dollari. Generation Investment Global Equity Fund: fondo con focus su sostenibilità economica (società con fondamentali solidi) e su sostenibilità ambientale, sociale e di governance che induce il gestore ad investire con un orizzonte di lungo periodo. Il portafoglio è concentrato (tipicamente include 30-60 posizioni) ed è costruito a partire dalla selezione dei singoli titoli. Si privilegiano partecipazioni in società di media capitalizzazione, leader nei settori del futuro, con tassi di crescita elevati (quality growth), con posizione di mercato dominante e “price setter”. Il fondo è gestito in modo indipendente dal benchmark che è l’indice azionario globale, MSCI World Index. Il primo investimento nel fondo risale al luglio 2013 e sono state sottoscritte quote della classe denominata in dollari.

Capitolo 5 Nota integrativa

zate da un marchio forte e non eccessivamente sfruttato, qualità del management e solidità del modello di business. La share class sottoscritta è in dollari con rischio di cambio scoperto. International Value Advisers Global SICAV: fondo azionario globale absolute return che, nel lungo periodo, si prefigge di generare un rendimento superiore al MSCI All Country World Index, pur cercando di mantenere la volatilità a livelli inferiori grazie ad un rigoroso processo di controllo del rischio. La gestione, comunque, è effettuata in modo indipendente dal benchmark. Lo stile di gestione adottato è di tipo “Value” cioè caratterizzato dall’investimento in titoli che, tramite l’analisi fondamentale, risultano sottoprezzati dal mercato, scambiati a sconto rispetto al valore intrinseco calcolato dai modelli impiegati dal gestore e che presentano alti dividend yields e/o bassi multipli price-to-earnings. Il gestore può investire anche in obbligazioni, valute e oro se ritiene che i titoli azionari non siano in grado di offrire rendimenti sufficientemente attraenti. Fondazione ha investito in una classe denominata nella valuta base del fondo, il dollaro. Vanguard Emerging Markets Stock Index Fund: fondo azionario passivo che replica l’indice MSCI Emerging Markets Index. La classe sottoscritta è denominata in dollari e non è coperta dal rischio di cambio. Vanguard Global Stock Index Fund: fondo azionario globale passivo che replica l’indice azionario globale, MSCI World Index, sia dal punto di vista della performance che della rischiosità. La classe attualmente sottoscritta è denominata in dollari e non è coperta dal rischio di cambio.

Harding Loevner Global Equity Fund: fondo azionario difensivo globale (con possibile esposizione ai paesi emergenti) gestito attivamente, ma in modo prudente, rispetto al benchmark MSCI All Country World Index. Il fondo ha una strategia “growth”, implementata attraverso un processo sistematico di individuazione di società che presentino eccellenti prospettive di crescita riflesse in livelli elevati dei multipli price-earnings e/o price-to-book value e modesti dividend yields. Il portafoglio, di norma, contiene 35-75 posizioni selezionate non solo in base alle valutazioni dei dati contabili, ma anche considerando altri fattori quali forza del marchio, qualità del management e solidità del modello di business. La valuta base è il dollaro mentre la classe di investimento è in euro con rischio di cambio scoperto.

PORTAFOGLIO HEDGE FUND Fondaco Select Opportunities: fondo di fondi hedge allocato in diciannove fondi absolute return, long/short equity e global macro, selezionati da Cambridge Associates. Nel corso del 2013 l’esposizione al rischio di cambio euro/dollaro è stata mantenuta al 50%. Nel breve periodo il fondo si prefigge di battere il suo benchmark (HFRI Fund of Funds Diversified, 50% euro hedged), mentre l’obiettivo di lungo periodo è il rendimento risk free a tre mesi (50% Libor 3 mesi e 50% Treasury bills 3 mesi) aumentato del 4% e una volatilità dimezzata rispetto al mercato azionario.

Indipendent Franchise Partners Global Equity Fund: fondo azionario globale attivo denominato in dollari e gestito con strategia all-cap in modo indipendente dal benchmark (MSCI World Index). Il portafoglio è “naturalmente” concentrato in quanto le società che soddisfano gli stringenti requisiti qualitativi e di valore intrinseco posti dal gestore sono poche, si ricercano infatti società caratteriz-

PORTAFOGLIO BENI REALI BlackRock World Agriculture Fund: fondo che investe prevalentemente in azioni di società operanti nel settore agricolo o in futures su “soft commodities”. Le performance sono confrontate con l’indice Dax Global Agribusiness nonostante l’allocazione del portafoglio sia scelta in modo indipendente da qualsiasi benchmark, dato che secondo

56


Sezione 2: Stato patrimoniale

il gestore nessun indice è in grado di catturare la strategia di investimento adottata. Il processo combina una approfondita analisi macroeconomica top down con la ricerca bottom up di società che in un orizzonte di 3-5 anni possano beneficiare di tali cambiamenti attesi. La valuta base del fondo è il dollaro, mentre la classe dell’investimento è in euro, non coperta dal rischio di cambio. J.P.Morgan Global Natural Resources Fund: fondo che punta ad offrire crescita del capitale a lungo termine, investendo soprattutto in azioni di società impegnate nel settore delle risorse naturali a livello globale, molte delle quali si trovano allo stadio di esplorazione iniziale. Gli investimenti riguardano prevalentemente società di piccola-media capitalizzazione operanti nel settore dei metalli (sia preziosi che industriali) ma anche in quello energetico. Le peculiarità della strategia rendono il fondo estremamente volatile. La gestione è del tutto indipendente dall’indice di riferimento (HSBC Gold, Mining & Energy) che è stato introdotto soltanto per agevolare il confronto delle performance del fondo con l’ampio settore delle risorse naturali. La valuta base del fondo è l’euro.

T.Rowe Price Global Natural Resources: fondo che investe in titoli azionari di società operanti nel settore delle risorse naturali senza seguire alcun indice specifico, ma puntando a massimizzare il proprio rendimento. Il portafoglio è diversificato in molteplici sub-settori nell’ambito delle risorse naturali (metalli preziosi e industriali, agricoltura), pur mantenendo un’ampia concentrazione nell’energia. La valuta di denominazione del fondo è il dollaro, così come la share class sottoscritta.

Pimco Global Real Return: fondo obbligazionario globale indicizzato all’inflazione, gestito in modo attivo rispetto all’indice di riferimento: il Barclays World Government Inflation Linked Bond Index. Investe principalmente in titoli inflation linked emessi dai governi di paesi sviluppati come USA, UK, Francia, Germana, Italia e Giappone, ma il gestore può decidere tatticamente di investire anche in titoli di stato non indicizzati, in obbligazioni societarie o garantite da prestiti ipotecari (mortgage backed securities), purché il loro rischio sia assimilabile a quello di titoli governativi e non modifichi la rischiosità complessiva del fondo. La classe sottoscritta è denominata in euro con rischio di cambio coperto. Nel marzo 2013 si è disinvestito completamente da tale fondo considerando l’obbligazionario indicizzato sopravvalutato, a luglio, quando le valutazioni si sono ridimensionate, si è rientrati nell’investimento collocandolo nel portafoglio “ Beni Reali Liquidi” come protezione dall’inflazione in caso di bassa crescita. Rogge Emerging Markets Currency: fondo che si propone di sfruttare i disallineamenti tra fondamentali e valutazioni delle valute dei paesi emergenti, con focus particolare su quelli asiatici (ad esclusione del Giappone). Il portafoglio si compone di contratti forward su un basket di valute e tassi dei paesi emergenti, finanziati con valute dei paesi sviluppati (dollaro USA, Euro, Yen e Sterline). L’indice di riferimento è il JPMorgan ELMI (Emerging Local Markets) Plus. Il portafoglio ha un basso turnover e non è levereggiato. Il collaterale è costituito da investimenti in strumenti monetari di elevato standard creditizio, minimo AAA-. La classe sottoscritta è in euro e coperta dal rischio di cambio. 57


Bilancio di Esercizio 2013 Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

Capitolo 5 Nota integrativa

Movimentazioni degli strumenti finanziari quotati A. Esistenze iniziali di cui: Titoli di capitale Titoli di debito Altri titoli Valore di mercato delle esistenze iniziali

640.902.301 116.398.120 0 524.504.181 611.157.450

B. Aumenti B1. Acquisti Titoli di capitale Titoli di debito Altri titoli B2. Plusvalenze da valutazione B3. Trasferimenti dal portafoglio immobilizzato B4. Altre variazioni (utili da negoziazione)

193.004.325 0 0 164.408.798

26.253.536 - 2.341.991

C. Diminuzioni C1. Vendite e rimborsi Titoli di capitale Titoli di debito Altri titoli C2. Minusvalenze da valutazione C3. Trasferimenti al portafoglio immobilizzato C4. Altre variazioni D. Rimanenze finali di cui: Titoli di capitale Titoli di debito Altri titoli Valore di mercato delle rimanenze finali

164.408.798

254.580.576 239.420.277 49.162.908 0 190.257.369 12.344.954 - 2.815.343 579.326.050 68.585.795 0 510.740.255 566.465.271

Con riferimento alla tabella precedente, si precisa che le movimentazioni sono le seguenti: Diminuzioni • Titoli di capitale: € 49.162.908 incassati dalla vendita di 34.925.000 azioni Intesa Sanpaolo di cui 24.925.000 vendute sul mercato al prezzo medio di € 1,375 e 10.000.000 cedute al prezzo medio di € 1,4035 a seguito dell’esercizio di opzioni covered calls vendute, dalle quali sono stati incassati premi per € 845.500. Nel complesso sono stati realizzati utili per € 1.350.583. • Altri titoli: € 190.257.369 incassati dai disinvestimenti dettagliati nella tabella a pag. 55, di cui € 991.408 di utili da negoziazione, € 2.575.636 perdite da negoziazione e € 239.708 di perdite su cambi. Aumenti • Altri titoli: € 164.408.798 investiti come dettagliato nella tabella di pag. 55. La valorizzazione al mercato degli altri titoli ha portato ad un risultato netto positivo di € 13.908.582 derivante da plusvalenze da valutazione per € 26.253.536, minusvalenze per € 12.344.954, di cui € 4.395.830 su cambi. al 31.12.2013 c) Strumenti finanziari non quotati Altri titoli

58

al 31.12.2012

107.599.224

107.268.502

107.599.224

107.268.502


Sezione 2: Stato patrimoniale

Altri titoli La voce accoglie gli investimenti in fondi di private equity ed immobiliari. A fine 2013 il confronto tra valori di carico e di mercato ha comportato svalutazioni per € 2.073.094, riprese di valore per € 3.071.193. Come già evidenziato nella Relazione sulla Gestione Finanziaria, per quanto riguarda alcuni fondi chiusi in portafoglio (i tre fondi di Est Capital, due fondi di Advanced Capital e il Fondo Mandarin Capital) la valorizzazione al mercato è calcolata in base al NAV del 30/06/2013 o del 30/09/2013, aggiustato per rimborsi e richiami, non essendo disponibile alla data di chiusura del bilancio il valore del NAV al 31/12/2013. Da inizio investimento a fine 2013 i fondi chiusi in portafoglio sono stati svalutati per complessivi € 15,2 milioni e, al 31/12/2013, esprimono plusvalenze latenti- non contabilizzate secondo i principi contabili applicati – pari a € 10.555.065 (incluso il fondo Pirelli Cloe, nel portafoglio immobilizzato). Il portafoglio di fondi chiusi della Fondazione è stato per lo più implementato tra il 2006 ed il 2008 ed è concentrato per l’80% in Italia, in particolare nel Nord-Est, rispondendo per lo più ad istanze mission related – prima ancora che a obiettivi di ottimizzazione finanziaria – e all’invito dei Regolatori a sostenere il territorio, eventualmente facendo ricorso anche alle risorse patrimoniali. Impegno sottoscritto

Capitale versato 2013

Capitale versato totale

Capitale rimborsato 2013

Capitale rimborsato totale

Valore di bilancio al 31/12/2013

NAV al 31/12/2013

Fondo Est Capital "Real Energy"

3.000.000

0

3.000.000

0

0

3.000.000

3.804.649

Fondo Est Capital “Geo Ponente”

10.000.000

0

10.000.000

0

520.000

8.472.904

8.472.904

Fondo Est Capital “Real Venice”

10.000.000

0

10.000.000

0

0

7.003.892

7.003.892

Fondo MH Real Estate Crescita

15.000.000

572.400

13.068.000

0

0

12.400.827

12.400.827

Fondo Serenissima Logistica

5.000.000

0

5.000.000

0

0

3.215.718

3.215.718

Fondo Serenissima Vitruvio

5.896.000

0

5.896.000

0

0

5.648.053

5.648.053

Fondo Veneto Casa

9.999.767

0

6.874.913

0

0

6.874.913

6.912.579

Fondo Advanced Capital II

10.000.000

0

9.123.162

1.966.068

4.323.772

4.799.391

7.504.290

Fondo Advanced Capital III

15.000.000

658.906

11.158.925

2.329.776

3.892.768

7.266.158

9.863.081

Fondo Alcedo “Cardine Impresa”

10.100.000

0

9.169.689

0

7.782.194

158.521

158.521

Fondo Alcedo III

10.000.000

990.600

7.287.327

445.000

445.000

5.897.265

5.897.265

Fondo Crown PE PLC Europ. Buyout Opp.

10.000.000

155.000

8.405.000

1.455.000

7.593.424

2.450.645

3.770.989

Fondo F2i

15.000.000

2.608.944

13.373.100

195.407

970.669

12.405.066

12.779.714

Fondo F2i Quote C

114.856

19.210

100.537

651

3.038

97.855

97.855

Fondo Gradiente I

30.000.000

5.128.322

9.467.425

1.440.789

1.529.370

5.919.421

5.919.421

Fondo IGI Quattro

10.000.000

381.000

8.055.205

0

0

7.153.986

7.153.986

5.000.000

300.000

3.866.928

859.053

969.735

1.361.723

1.361.723

Fondo Innogest Fondo Mandarin Capital Partners Fondo PPP Fondo Sanpaolo Imi Centro Impresa Fondo Ver Capital “Mezzanine” TOTALE

9.996.930

110.400

8.999.604

3.483.810

6.534.576

2.428.938

3.707.579

10.000.000

1.469.146

7.342.178

541.667

773.475

5.864.826

5.864.826

2.000.000

26.000

1.846.840

75.000

553.000

968.948

968.948

8.000.000

0

7.703.745

736.000

2.645.302

4.210.175

4.210.175

204.107.553

12.419.928

159.738.578

13.528.222

38.536.322

107.599.224

116.716.996

Con riferimento ai fondi italiani gli IRR forniti di seguito sono calcolati sulla base dei NAV riportati nei rendiconti dei gestori redatti secondo i criteri definiti da Banca d’Italia. Il NAV dei fondi immobiliari tiene conto del Fair Value degli immobili ricavato dalle valutazioni redatte da valutatori esperti indipendenti mentre il NAV dei fondi di private equity è calcolato sulla base del costo d’acquisto delle partecipazioni detenute, eventualmente ridotto per tener conto di perdite durevoli di valore, delle partecipazioni direttamente detenute. L’IRR dei fondi private equity italiani, quindi, non considera il possibile valore di cessione degli investimenti. Tenendo conto di quest’ultimo, i rendimenti potrebbero essere significativamente diversi. Alcuni fondi italiani forniscono anche il NAV e dunque l’IRR calcolati secondo i criteri EVCA10, ovvero valorizzando le partecipazioni al fair value invece che al costo storico. Per tali fondi si riportano quindi entrambi gli indicatori, sia quello calcolato secondo le disposizioni di Banca d’Italia, sia quelli calcolati in ottemperanza ai criteri EVCA 10

European Private Equity and Venture Capital Association

59


Bilancio di Esercizio 2013 Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

FONDI IMMOBILIARI Fondi Est Capital SGR: si tratta di tre fondi immobiliari gestiti da Est Capital SGR. Geo Ponente, è un fondo chiuso prevalentemente ad apporto privato di immobili già a reddito attivato nel 2007 con durata decennale. Fondazione detiene il 13,1% del fondo e ha versato l’intero impegno sottoscritto in un’unica tranche nel 2007. Il fondo ha rimborsato € 520.000 e ha distribuito utili lordi per quasi € 1,9 milioni. Tali flussi determinano un IRR lordo da inizio investimento dell’1,5% (1,1% netto) . Alla data di stesura di questo documento non è disponibile la valorizzazione del fondo di fine 2013. L’investimento viene quindi valorizzato all’ultimo NAV fornito dal gestore, quello del 30.06.2013. Il valore delle quote è pari a circa il 90% del versato al netto dei rimborsi, determinando una svalutazione complessiva di € 1.007.096, in lieve calo rispetto il 2012 dato che nel 2013 è stata realizzata una ripresa di valore di € 8.375. Real Energy è un fondo immobiliare chiuso operativo dal 2010, convertito nel 2011 in speculativo, avente durata ventennale. É focalizzato sulla produzione di energia da fonti rinnovabili principalmente mediante impianti fotovoltaici a terra e fissi da concedere in locazione e realizzati su terreni agricoli detenuti in piena proprietà o in diritto di superficie. Fondazione detiene il 7,2% del fondo e ha già versato l’intero impegno sottoscritto. Ad oggi non sono stati fatti rimborsi né distribuzioni di utili. Alla data di stesura di questo documento non è disponibile la valorizzazione del fondo di fine 2013, quindi considerando l’ultimo NAV fornito dal gestore, quello del 30.06.2013, si ha che il valore di mercato del fondo è 1,27 volte il versato ed esprime una plusvalenza latente di € 804.649. L’IRR da inizio investimento è pari al 7% (+5,5% l’IRR relativo al 2013). Real Venice, è un fondo chiuso immobiliare a sviluppo dedicato principalmente al recupero di immobili di pregio e alla riqualificazione di aree site in Venezia. Operativo dalla fine del 2007, ha scadenza prevista nel 2019. La Fondazione ha sottoscritto il 7,2% delle quote e ha già versato l’intero impegno sottoscritto. Il fondo non ha effettuato né rimborsi né distribuzioni di utili e versa attualmente in particolare difficoltà. L’ultima valorizzazione disponibile, del 30.06.2013, evidenzia una svalutazione del capitale versato pari al 30%. Da inizio investimento ad oggi sono state quindi state registrate svalutazioni per € 2.996.108 di cui € 743.691 nel 2013. L’IRR da inizio investimento è pari a € -6,4%, mentre la performance 2013 è pari a -9,6%. Su questo fondo, nelle prime settimane del nuovo anno, è stato chiesto dagli investitori il cambio di Società di Gestione, a favore di Hines Italia Sgr. Fondo MH Real Estate Crescita: fondo avviato nel 2005, trasferito a fine 2010 da Prima SGR a Hines Italia Sgr, 60

Capitolo 5 Nota integrativa

branch italiana di uno dei maggiori operatori immobiliari globali. La durata del fondo, inizialmente prevista in 8 anni, è stata prorogata di 2 anni sino al 30 giugno 2015. Si tratta di un fondo immobiliare a sviluppo in cui le aree/gli immobili acquistati sono riqualificati e/o ristrutturati. Il fondo ha investito in 5 progetti localizzati nelle aree di Milano e Roma di cui uno ceduto nel 2011 e, in un’ottica di diversificazione geografica, in un fondo che investe fuori Italia (in Russia, Cina e Polonia). Fondazione ha sottoscritto il 10% delle quote del fondo e al 31 dicembre 2013 ha versato l’87% dell’impegno sottoscritto. Il fondo non ha effettuato né rimborsi né distribuzioni di utili. Il tasso di rendimento annuo è pari a -1,3%, in recupero rispetto al 2012 , con una performance 2013 positiva e pari allo 0,7%. Il valore di mercato del fondo, pari al 95% del versato, esprime svalutazioni per € 667.173, in calo rispetto al 2012 a seguito della ripresa di valore 2013 di € 88.785. Fondi Serenissima SGR: si tratta di due fondi immobiliari. Logistica: sfondo immobiliare chiuso che investe in Italia, specialmente in Veneto, in terreni edificabili in cui sono o saranno costruite strutture destinate alla logistica ed in alcuni casi attrezzate con impianti fotovoltaici. Il fondo è stato avviato nel 2007 con durata pari a 6 anni, già prorogata di 2 anni sino a fine 2015. La Fondazione ha sottoscritto il 9,8% delle quote del fondo e tra il 2007 ed il 2011 ha versato l’intero impegno. Il fondo non ha effettuato né rimborsi né distribuzioni di utili. La valorizzazione dell’investimento è pari al 64% del versato ed ha portato complessivamente a svalutazioni per € 1.784.282. Nel 2013 si sono registrate riprese di valore di € 76.798. L’IRR da inizio investimento è negativo e pari a -8,5%, mentre la performance 2013 è positiva e pari al 2,5%. Vitruvio: fondo avviato nel 2005 con durata decennale, specializzato nell’investimento in immobili ad uso ufficio, conferiti a sconto e già in massima parte locati, esclusivamente in Italia e prevalentemente nell’area geografica di competenza dell’autostrada Brescia-Padova. La Fondazione ha sottoscritto il 6,9% delle quote del fondo e ha versato l’intero impegno in un’unica tranche nel 2005. Ad oggi il fondo non ha rimborsato capitale, ma ha distribuito utili lordi per € 1,7 milioni. Il NAV 2013 è inferiore al versato del 4%, con svalutazioni che ammontano, dall’inizio dell’investimento, a complessivi € 247.947, in calo rispetto al 2012 di 564.173 (ripresa di valore 2013). Nel 2013 il fondo ha quindi segnato una performance dell’11,1%, portando l’IRR da inizio investimento al 3,2% (2,5% netto). Fondo Veneto Casa: è un fondo immobiliare etico attivo nell’housing sociale, promosso dalla Fondazione, dalla Regione Veneto e dalla Fondazione di Venezia, lanciato nel novembre 2009 con durata di 26 anni. Nello stesso anno Fondazione ha sottoscritto 100 quote pari ad un nomina-


Sezione 2: Stato patrimoniale

le € 5 milioni e nel 2012 ha sottoscritto ulteriori 106 quote, che al NAV del 30.06.2012, corrispondono ad un impegno inferiore di poco a € 5 milioni. Nel 2013 la Regione Veneto ed il Fondo Italiano per l’Abitare, gestito da Cassa Depositi e Prestiti SGR, hanno aumentato la loro partecipazione, portando l’equity a disposizione del fondo a circa € 67,7 milioni. Il portafoglio immobiliare comprende 3 progetti realizzati per un totale di 116 alloggi e 2 iniziative in fase di sviluppo corrispondenti ad ulteriori 137 alloggi + 16 unità direzionali/ commerciali. A fine 2013 Fondazione ha versato il 69% del sottoscritto e vede il proprio investimento rivalutato di € 37.667. L’IRR da inizio dell’investimento è positivo e pari a 0,3%, mentre la performance 2013 è negativa dell’1,7%. PRIVATE EQUITY Fondi Advanced Capital: si tratta di due fondi gestiti da Advanced Capital Sgr. Advanced Capital II: fondo di fondi di private equity lanciato nel dicembre 2005 con scadenza 2015. Il portafoglio è diversificato per annata (principalmente 2006, 2007, 2008), tipologia di investimento (38% large buyout e 33% distressed) e geografia (52% in Stati Uniti e 27% in Europa) mediante la sottoscrizione di impegni in 27 fondi di private equity con track record eccellenti e comprovata esperienza nei diversi cicli economici. L’80% è investito in fondi denominati in dollari, con rischio di cambio parzialmente coperto. La Fondazione ha sottoscritto il 3,1% delle quote del fondo e, a fine 2013, ha versato oltre il 90% dell’impegno sottoscritto. Il periodo di investimento è terminato a fine 2012, dopo la concessione di proroga per un anno. Sono stati incassati € 4,3 milioni di utili distribuiti, di cui circa € 2 milioni nel 2013. Poiché la valorizzazione a fine anno non è disponibile alla data di stesura del bilanci, il valore di mercato di fine 2013 è ottenuto a partire dal NAV al 30 settembre 2013 corretto per tener conto di richiami/rimborsi verificatisi nel 4° trimestre dell’anno. Tale valore esprime una plusvalenza latente di € 2.704.890. Da inizio dell’investimento l’IRR è pari al 6,1%. Advanced Capital III: fondo di fondi di private equity lanciato nel dicembre 2007 con durata decennale. Il portafoglio, diversificato globalmente, annovera investimenti in 21 fondi leader con oltre 500 società sottostanti ed una strategia diversificata per annate (principalmente 2008 e 2012), area geografiche (59% Stati Uniti e 25% Europa) e tipologie (principalmente mid buyout e distressed). L’80% è investito in fondi denominati in dollari, con rischio di cambio parzialmente coperto. La Fondazione ha sottoscritto il 6,6% delle quote e ha versato quasi il 75% del sottoscritto. Il periodo di investimento si è chiuso a fine 2012 e non è stata chiesta alcuna proroga. Sono stati rimborsati € 3,9 milioni di cui 2,3 milioni nel 2013. Non essendo disponibile la valorizzazione al 31.12.2013, il va-

lore di mercato di fine 2013 è ottenuto a partire dal NAV al 30 settembre 2013 corretto per tener conto di richiami/ rimborsi verificatisi nel 4° trimestre dell’anno. Tale valore esprime una plusvalenza latente di € 2.596.924. Da inizio dell’investimento l’IRR è pari al 6,6% . Fondi Alcedo Sgr: si tratta di due fondi di private equity, entrambi sottoscritti con obiettivi non solo finanziari, ma anche di promozione dello sviluppo economico del territorio. Cardine Impresa: fondo sottoscritto nel 2002 che investe prevalentemente in piccole/medie imprese del NordEst. La scadenza del fondo, inizialmente prevista nel novembre 2011, è stata prorogata di 3 anni al 30 novembre 2014. Il 7 febbraio 2014, però, considerata l’imminente scadenza del fondo, il CdA di Alcedo SGR ha approvato la chiusura definitiva delle attività del fondo e il piano di liquidazione degli assets del fondo, stanziando una garanzia per eventuali futuri oneri, spese legali e passività che possano emergere successivamente alla fase di chiusura della liquidazione del fondo e cedendo ad un operatore specializzato i crediti derivanti dalla vendita delle partecipazioni che residuavano in portafoglio. I sottoscrittori del fondo beneficeranno pro quota delle somme eventualmente recuperate. Il fondo chiude con un rendimento medio annuo pari a -3,5% e con una performance 2013 pari a -76%. Nel complesso al 31/12/2013 la Fondazione ha versato € 9,2 milioni, pari a circa il 90% dell’impegno sottoscritto, ha ricevuto rimborsi per € 7,8 milioni, ai quali si aggiungono 160 mila € incassati in febbraio 2014, alla liquidazione del Fondo. In totale quindi l’investimento ha comportato una perdita di € 1,2 milioni. Alcedo III: fondo di durata decennale lanciato ad inizio 2008. Investe in piccole/medie imprese italiane interessate da operazioni di Growth Capital e Growth LBO. Fondazione detiene il 5,8% del fondo e a fine 2013 ha versato circa il 73% del sottoscritto. Nel 2013 non è stato effettuato alcun richiamo, ma sono stati rimborsati € 445.000. Il periodo di investimento è stato esteso di 1 anno sino a novembre 2014. Il NAV al 31/12/2013 è pari all’86% del versato nettato dei rimborsi. Nel 2013 le svalutazioni aumentano di € 170.716 raggiungendo € 945.063 da inizio investimento. Il tasso interno di rendimento (IRR) del fondo a fine 2013 è del -5,5%, con una performance 2013 pari a -2,9%. Considerando il NAV del fondo determinato in conformità ai criteri EVCA, il gestore fornisce un IRR netto del 10,4%. Fondo Crown Private Equity PLC European Buyout Opportunities: fondo di fondi con focus su buyout europei (fondi sottostanti con masse da € 100 a 500 milioni) avviato nel 2003 e avente scadenza giugno 2015. Il portafoglio del fondo è composto principalmente da investimenti sul mercato primario, ma si contano anche alcune transazioni

61


Bilancio di Esercizio 2013 Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

sul mercato secondario. Dal punto di vista delle società sottostanti è investito principalmente in Regno Unito (32%), Francia (23%), Germania (10%), Italia (9%)11. La Fondazione ha sottoscritto il 2,55% delle quote, con un impegno di € 10.000.000. A fine 2013 il fondo ha richiamato l’84% del sottoscritto. Il periodo di richiamo è stato esteso di 3 anni dal giugno 2012 al giugno 2015. Sono stati incassati € 7,6 milioni a titolo di rimborso quote e utili da negoziazione, pari al 90% del versato. La valorizzazione dell’investimento a fine 2013 esprime una plusvalenza latente pari a € 1.320.344. Il rendimento 2013, pari all’8,1%, è in linea con la performance media annua registrata dal fondo da inizio operatività pari all’8%. Fondo F2i - Fondo Italiano per le Infrastrutture: sottoscritto a fine 2007, ha iniziato nei primi mesi del 2008 il richiamo delle quote, dopo aver concluso la fase di costituzione. Il Fondo investe, direttamente o indirettamente (anche per il tramite di società controllate o partecipate), in operazioni attinenti al settore delle infrastrutture. La durata è stata individuata in 15 anni coerentemente con le politiche di investimento tipiche di tale settore e a febbraio 2013 si è chiuso il periodo di investimento del fondo, senza richiesta di estensioni da parte del gestore. Il portafoglio comprende investimenti nelle reti (gas, TLC, acqua), nel settore dei trasporti (aeroporti e autostrade) e nel settore dell’energia. La Fondazione ha sottoscritto lo 0,8% delle quote del fondo (sia quote A che quote C) e a fine 2013 ha versato quasi il 90% dell’impegno sottoscritto, ha incassato rimborsi per € 974 mila e utili netti per € 328 mila di cui nel 2013 rispettivamente € 196 mila e € 309 mila. La valorizzazione di fine 2013 genera una plusvalenza latente di € 374.648 sulle quote A e una svalutazione delle quote C di € 1.066. L’investimento principale in quote A ha registrato un rendimento medio annuo da inizio investimento attorno al 2% (2,4% lordo, 2,2% netto) e una performance 2013 positiva, vicina al 5%. Considerando il NAV del fondo determinato sulla base ai criteri EVCA il gestore fornisce una previsione di IRR per l’investitore nell’ordine del 10%. Fondo Gradiente I: fondo mobiliare chiuso gestito da Gradiente Sgr, promosso dalla Fondazione (che detiene anche il 35% del capitale sociale della Sgr), avviato nel 2010 con orizzonte decennale. Il gestore si propone di investire principalmente in imprese aventi sede legale o operativa nel territorio di riferimento degli investitori, con l’obiettivo di favorirne la crescita ed incrementarne il valore, attraverso operazioni di sviluppo di società che presentano significative potenzialità di crescita, di ristrutturazione della compagine societaria realizzata anche attraverso piani di dismissione di attività non-core e infine in operazioni di

11

Dati al 30.09.2013

62

Capitolo 5 Nota integrativa

management buy-out e buy-in, incluse operazioni realizzate mediante ricorso alla leva finanziaria. Il fondo, dopo la realizzazione di un primo disinvestimento a metà 2013, detiene in portafoglio 4 partecipazioni di cui 3 acquisite nel 2013. Con un impegno di € 30 milioni, la Fondazione ha sottoscritto il 39,5% delle quote del fondo e, a fine 2013, ha versato il 31,6% dell’impegno (oltre la metà corrisposta nel 2013). Il periodo di investimento terminerà a dicembre 2015. Nel 2012 Fondazione ha ricevuto € 89 mila a fronte dell’ingresso di nuovi investitori e, nel 2013, € 1,4 milioni di rimborso capitale a seguito della prima dismissione relativa ad investimento di durata contenuta. Il NAV del fondo è pari al 75% del versato nettato dei rimborsi. L’investimento, alla chiusura dell’esercizio, esprime minusvalenze per circa € 2 milioni di cui € 540 mila nel 2013, fisiologicamente riconducibili al versamento delle commissioni dovute. Il fondo presenta conseguentemente un IRR del -24,4% e una performance 2013 pari a -10,7%. Fondo IGI Quattro: avviato nel 2007 con scadenza nel settembre 2018. È un fondo chiuso di diritto italiano gestito da IGI SGR SpA istituito con l’obiettivo di acquisire minoranze qualificate in imprese italiane di medie dimensioni che ricercano capitale per crescere. Il portafoglio è composto da sei partecipazioni in società di cui la metà parzialmente o completamente svalutate, da un prestito obbligazionario convertibile in una delle società partecipate e da quote di un altro fondo mobiliare chiuso nella cui gestione IGI SGR è subentrata di recente. La performance 2013 è pari a circa +40% principalmente per effetto della rivalutazione di una delle partecipazioni al prezzo effettivo di vendita nel gennaio 2014. La Fondazione ha sottoscritto il 9,5% delle quote del fondo e ha versato circa l’80% dell’impegno sottoscritto. A fine 2013 non era stato rimborsato capitale (rimborsati a marzo 2014 circa € 3,3 milioni ) né sono stati distribuiti utili. Le svalutazioni registrate dal 2007 a fine 2013 sono pari a € 901.219, in calo di € 1.951.701 (ripresa di valore 2013) rispetto a fine 2012. Il NAV è pari all’89% del richiamato e il rendimento da inizio investimento, nonostante la performance ampiamente positiva del 2013, rimane negativo e pari a -3,0% annuo. Fondo Innogest Capital: fondo gestito da Innogest SGR avviato nel 2006 con durata decennale. È un fondo di venture capital dedicato al mercato italiano con focus in investimenti di seed, early stage e expansion capital nel settore tecnologico, medico e dei media. Il portafoglio è diversificato con investimenti in diversi settori e in diversi fasi del ciclo di crescita dell’azienda. Fondazione detiene il 6,3% del fondo e a fine 2013 ha versato il 77% dell’impegno sotto-


Sezione 2: Stato patrimoniale

scritto e incassato € 970 mila a titolo di rimborso capitale. La valorizzazione di fine 2013, pari a circa il 47% del versato al netto dei rimborsi, esprime svalutazioni complessive per € 1,5 milioni di cui € 93.383 nel 2013. L’IRR da inizio investimento a fine 2013 è pari a -14,5% annuo, mentre la performance 2013 è pari a -4,7%. Fondo Mandarin Capital Partners SA: fondo di private equity italo-cinese avviato nel 2007 con durata decennale e la partecipazione di China Development Bank e China Eximbank. Il fondo ha effettuato 10 investimenti, 7 in società italiane operanti in Cina, tre in società cinesi con strategie di accesso ai mercati europei, di cui 4 ceduti12. La Fondazione ha sottoscritto il 3% del fondo, ha versato il 90% dell’impegno sottoscritto pari a quasi € 9 milioni e ha incassato € 6,5 milioni a titolo di rimborso capitale, di cui € 3,5 milioni nel 2013, recuperando il 73% del versato. Poiché il NAV al 31.12.2013 non è disponibile alla data di predisposizione del presente bilancio, il valore di mercato utilizzato per le valutazioni di fine esercizio è pari al NAV al 30.06.2013 rettificato per tener conto di richiami e rimborsi occorsi nel 2° semestre 2013. Tale valore è pari al 150% del versato al netto dei rimborsi ed esprime plusvalenze latenti per € 1.278.641. Fondo PPP: sottoscritto a fine 2006, con inizio operatività nel 2007 e durata pari a 12 anni. E’ il primo fondo chiuso di diritto italiano dedicato al parternariato pubblico-privato, nato dalla collaborazione tra Equiter (Gruppo Intesa Sanpaolo) e Fondaco SGR. L’obiettivo del fondo è creare un portafoglio diversificato in partecipazioni azionarie di società intestatarie di concessioni di costruzione e gestione di infrastrutture pubbliche, nonché in progetti e reti infrastrutturali di società ex-municipalizzate che operano nei servizi pubblici locali. Il fondo ha modificato la strategia originaria incrementando l’esposizione al fotovoltaico. La Fondazione ha sottoscritto l’8,3% delle quote del fondo e ha versato il 73% dell’impegno. Il periodo di investimento si è chiuso a fine 2013. Sono stati incassati € 773 mila come rimborso capitale e distribuzioni di utili per € 263 mila (importo lordo). La valorizzazione al mercato è inferiore al versato al netto dei rimborsi, di circa l’11% e le svalutazioni registrate sino alla chiusura dell’esercizio 2013 sono pari a € 703.877. Nel 2013 si registra una ripresa di valore per € 212.405. L’IRR del fondo, considerando le partecipazioni valorizzate al costo, è pari a -2,5%, la performance 2013 è positiva e pari a +4,4%.

posto di partecipazioni in piccole e medie imprese non quotate del Centro Italia e dalla fine del periodo di investimento il team si è concentrato nella gestione e nella valorizzazione del portafoglio esistente al fine di individuare le migliori occasioni di realizzo. Fondazione detiene il 2% del fondo, ha versato il 92% del sottoscritto e ha incassato rimborsi per € 553 mila. Il rendimento medio annuo del fondo dall’inizio della sua operatività è pari a -3,8%, nel 2013 l’investimento ha perso il 2%. Il NAV 2013 è pari a tre quarti del versato al netto dei rimborsi, ciò corrisponde a svalutazioni da inizio investimento pari a € 324.893 di cui € 20.101 del 2013. Fondo Ver Capital Mezzanine: fondo di investimento mobiliare chiuso gestito da Ver Capital SGR, avviato nel 2006 con durata decennale. Ha investito in operazioni di mezzanino, cioè sottoscrivendo debito, prevalentemente subordinato, relativo a operazioni di buy-out, in affiancamento alle operazioni dei fondi di private equity e negli ultimi anni ha gradualmente aumentato la diversificazione geografica del portafoglio, anche al di fuori dell’Italia effettuando uno “scaling up” nella tipologia degli investimenti (da debito subordinato e mezzanino a debito senior e equity). Il periodo di investimento si è chiuso il 10 aprile 2012 e ora la gestione del fondo si focalizza su monitoraggio/gestione delle aziende emittenti i loans/obbligazioni su cui si è investiti. Fondazione detiene l’8% del fondo, ha versato il 96% dell’impegno sottoscritto, ha incassato circa € 2,6 milioni di rimborsi capitale e € 316 mila di utili. Il NAV è pari a circa l’83% di versato al netto di rimborsi, questo ha portato ad una svalutazione complessiva da inizio investimento di € 848.268, inferiore rispetto a quella al 31.12.2012 per € 168.787, ripresa di valore 2013. L’IRR da inizio investimento resta negativo e pari a -1,8%, nonostante una performance 2013 positiva e pari a 3,8%.

Fondo Sanpaolo Imi Centro Impresa: fondo gestito da IMI fondi chiusi SGR, avviato nel gennaio 2004 con scadenza nel 2014, estesa di 2 anni, a inizio 2016. Il portafoglio com-

12

Informazioni riferite ad ottobre 2013.

63


Bilancio di Esercizio 2013 Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

Capitolo 5 Nota integrativa

Movimentazioni degli strumenti finanziari non quotati A. Esistenze iniziali di cui: Altri titoli Valore di mercato delle esistenze iniziali

107.268.503 107.268.503 116.492.982

B. Aumenti B1. Acquisti e richiami Altri titoli B2. Riprese di valore e rivalutazioni B3. Trasferimenti dal portafoglio immobilizzato B4. Altre variazioni

15.932.036 12.419.928 12.419.928 3.071.193 440.915

C. Diminuzioni C1. Vendite e rimborsi Altri titoli C2. Rettifiche di valore C3. Trasferimenti al portafoglio immobilizzato C4. Altre variazioni D. Rimanenze finali di cui: Altri titoli Valore di mercato delle rimanenze finali

15.601.315 13.528.222 13.528.222 2.073.093 107.599.224 107.599.224 116.716.996

Come evidenziato nella tabella sopra esposta, le movimentazioni degli strumenti finanziari non quotati sono interamente costituite da richiami (aumenti per â‚Ź 12.419.928) e rimborsi (diminuzioni per â‚Ź 13.528.222) relativi ad investimenti in private equity e fondi immobiliari, dettagliati nella tabella [A p. 61]. I rimborsi comprendono utili da negoziazione per â‚Ź 440.915.

64


Sezione 2: Stato patrimoniale

al 31.12.2013 4.CREDITI

22.092.036

al 31.12.2012 22.189.180

Crediti v/Erario 22.091.793 21.977.413 La voce evidenzia i crediti emersi in sede di dichiarazione dei redditi presentate in anni passati, comprensivi dei relativi interessi finora maturati; tali eccedenze d’imposta trovano prudenziale accantonamento nei fondi per rischi ed oneri. Accoglie inoltre il residuo credito emerso in sede di dichiarazione dei redditi relativi all’esercizio 2009. Maggiori dettagli sul profilo fiscale della Fondazione sono forniti nella relazione sulla gestione. − Crediti per investimenti in regolamento 0 92.693 − Crediti v/Auxilia 0 27.534 − Crediti diversi 243 91.540 al 31.12.2013 5.DISPONIBILITÀ LIQUIDE

20.936.778

al 31.12.2012 7.814.180

Rappresentano le risorse esistenti sui conti correnti bancari e in cassa. al 31.12.2013 7.RATEI E RISCONTI ATTIVI

369.170

al 31.12.2012 1.051.316

La voce è costituita dalle componenti sotto dettagliate:

DESCRIZIONE

IMPORTO

RATEI ATTIVI

149.774

interessi e proventi su titoli non immobilizzati

149.774

RISCONTI ATTIVI

219.396

canoni di locazione pagati anticipatamente

78.104

compensi anticipati per consulenze e prestazioni professionali diverse

38.697

premi assicurativi

90.529

canoni e abbonamenti

5.257

altri costi

6.809

65


Bilancio di Esercizio 2013 Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

Capitolo 5 Nota integrativa

STATO PATRIMONIALE PASSIVO al 31.12.2013 1.PATRIMONIO NETTO

al 31.12.2012

1.763.704.127

1.745.077.193

La composizione del Patrimonio al 31 dicembre 2013 risulta così articolata: al 31.12.2013 a) Fondo di dotazione

al 31.12.2012

413.389.975 al 31.12.2013

b) Riserva da donazioni

413.389.975 al 31.12.2012

381.662

381.662

Trattasi del fondo acceso con l’acquisizione in donazione delle opere d’arte registrate alla voce 1.b dell’attivo. al 31.12.2013 c) Riserva da rivalutazioni e plusvalenze

al 31.12.2012

900.985.188

900.985.188

Nella riserva sono registrate le rivalutazioni effettuate e le plusvalenze conseguite, riferite ai titoli della società conferitaria. al 31.12.2013 d) Riserva obbligatoria

al 31.12.2012

272.214.000

261.094.000

E’ la riserva prevista dall’art.8, comma 1, lett.c) del D.Lgs.n.153/99. A. Consistenza iniziale

261.094.000

B. Incrementi B1. Accantonamento esercizio 2013

11.120.000 11.120.000

C. Decrementi/Utilizzi C1. Utilizzi

0

D. Consistenza finale

272.214.000 al 31.12.2013

e) Riserva per l’integrità del patrimonio

al 31.12.2012

176.726.000

169.226.000

La voce accoglie le risorse accantonate allo scopo di realizzare un'azione di tutela del patrimonio. A. Consistenza iniziale

169.226.000

B. Incrementi B1. Accantonamento esercizio 2013

7.500.000 7.500.000

C. Decrementi/Utilizzi C1. Utilizzi

0

D. Consistenza finale

176.726.000 al 31.12.2013

g) Avanzo residuo

al 31.12.2012 7.302

368

La voce evidenzia le risorse che, al 31 dicembre 2013, non avevano trovato specifica destinazione e di cui si propone la destinazione ai Fondi per le erogazioni nei settori rilevanti, analogamente a quanto già effettuato con gli avanzi residui dei precedenti esercizi. 66


Sezione 2: Stato patrimoniale

al 31.12.2013 2.FONDI PER L’ATTIVITA’ D’ISTITUTO

al 31.12.2012

264.584.905 al 31.12.2013

a) Fondo di stabilizzazione delle erogazioni

273.395.301 al 31.12.2012

145.197.843

147.332.843

Il fondo ha la funzione di contenere la variabilità delle erogazioni d’esercizio in un orizzonte temporale pluriennale. Le movimentazioni registrate nel periodo si riferiscono all’utilizzo per 2,135 milioni di euro destinati all’attività erogativa del 2013. A. Consistenza iniziale

147.332.843 0

B. Incrementi B1. Accantonamento esercizio 2013 B2. Destinazione da Altri fondi C. Decrementi/Utilizzi C1. Destinazione a fondo per le erogazioni C2. Acquisto immobili ed opere d’arte D. Consistenza finale di cui: momentaneamente indisponibile

0 0 2.135.000 2.135.000 0 145.197.843 5.000.000

al 31.12.2013 b) Fondi per le erogazioni nei settori rilevanti

34.410.899

al 31.12.2012 42.484.319

La voce accoglie gli importi che, al 31 dicembre 2013, sono destinati al perseguimento delle finalità istituzionali della Fondazione nei settori rilevanti scelti in sede di programmazione pluriennale: al 31.12.2013 b1) fondi per le erogazioni annuali

34.410.899

al 31.12.2012 42.484.319

Sono le somme accantonate per l’attività programmata per l’anno 2014 nei settori rilevanti. al 31.12.2013 c) Fondi per le erogazioni negli altri settori statutari

1.500.000

al 31.12.2012 2.971.297

Sono qui accantonate le somme che saranno utilizzate nel corso del 2014 per gli interventi e le iniziative nei settori ammessi diversi dai settori rilevanti. Maggiori notizie sull’intera attività deliberativa dell’Ente vengono fornite nel bilancio sociale.

67


Bilancio di Esercizio 2013 Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

Capitolo 5 Nota integrativa

Variazioni dei fondi per le erogazioni 45.455.616

A. Consistenza iniziale A1. per le erogazioni nei settori rilevanti A2. per le erogazioni negli altri settori statutari

42.484.319 2.971.297

B. Incrementi B1. Destinazione avanzo residuo esercizio 2012 B2. Accantonamento dell’esercizio 2013 B3. Giro da Fondi settori di intervento

368 35.380.000 103.355

C. Utilizzi C1. Erogazioni deliberate nell’esercizio 2013 C2. Somme trasferite a Erogazioni deliberate C3. Somme trasferite ad Altri fondi

45.028.440 0 0

D. Consistenza finale D1. per le erogazioni nei settori rilevanti D2. per le erogazioni negli altri settori statutari

34.410.899 1.500.000

35.483.723

45.028.440

35.910.899

al 31.12.2013 d) Altri fondi

83.476.163

al 31.12.2012 80.606.842

− Fondi per attività istituzionali svolte tramite la società strumentale 46.217.402 43.217.402 La posta evidenzia le somme destinate dalla Fondazione alla propria società strumentale, come contributi in conto capitale e versamenti in conto futuri aumenti di capitale, per la realizzazione degli incarichi affidati nel perseguimento dei fini istituzionali dell’Ente. − Fondi per attività istituzionali svolte tramite altre società partecipate 8.637.971 8.782.801 Trattasi della contropartita di operazioni di acquisto e aumento di partecipazioni in società la cui attività risulta utile al perseguimento dei fini istituzionali, effettuate con i redditi e non con il patrimonio, conformemente alla previsione di cui all’art.5, comma 3 dello Statuto. Nel periodo si è provveduto ad adeguare il valore di bilancio delle partecipazioni in Veneto Nanotech e in Cen.Ser SpA alle rispettive quote di patrimonio netto. − Fondi per opere d’arte 6.868.985 6.868.185 Accolgono, quale contropartita, le risorse utilizzate per gli acquisti di beni mobili d’arte, effettuati nell’ambito dell’attività istituzionale della Fondazione. − Fondo di rotazione per la concessione di mutui 285.572 243.167 Si tratta della contropartita delle risorse destinate all’erogazione, in concorso con la Cassa di Risparmio del Veneto SpA e la Fondazione LaCasa Onlus, di finanziamenti agevolati da parte della Banca finalizzati a sostenere l’acquisto della prima casa da parte di persone in stato di disagio. Il Fondo di rotazione aveva una dotazione iniziale di € 1.000.000 e l’ammontare iscritto in bilancio rappresenta i mezzi finanziari restituiti o non impiegati al 31 dicembre 2013. − Fondo per la dotazione patrimoniale del Progetto Sud 11.355.290 11.355.290 La consistenza di questo fondo corrisponde alla contropartita delle risorse versate dal nostro Ente al fondo di dotazione patrimoniale, in sede di costituzione della Fondazione con il Sud. − Fondo per l’Housing sociale Si tratta delle risorse investite in iniziative di housing sociale.

10.000.000

10.000.000

− Fondo nazionale per le Iniziative Comuni delle Fondazioni 110.943 139.998 Accoglie i mezzi accantonati dal nostro Ente, che ha aderito all’iniziativa promossa in sede Acri di costituire un Fondo nazionale per le Iniziative Comuni delle Fondazioni, finalizzato alla realizzazione di progetti di ampio respiro sia nazionali che internazionali, caratterizzati da una forte valenza culturale, sociale, umanitaria o economica. 68


Sezione 2: Stato patrimoniale

Variazioni degli altri fondi 80.606.842

A. Consistenza iniziale A1. per attività svolte tramite società strumentale A2. per attività svolte tramite altre partecipate A3. per opere d’arte A4. per il Fondo di rotazione per la concessione di mutui A5. per la dotazione patrimoniale del Progetto Sud A6. per l'Housing sociale A7. per il Fondo nazionale iniziative comuni

43.217.402 8.782.801 6.868.185 243.167 11.355.290 10.000.000 139.998 3.154.148

B. Incrementi B1. Somme destinate alla società strumentale B2. Acquisto nuove partecipazioni/sottoscrizione aumenti di capitale società partecipate B3. Acquisto opere d’arte B4. Rimborso mutui concessi (rate incassate; mutui estinti) B5. Incremento dotazione patrimoniale del Progetto Sud B6. Housing sociale: stanziamento per realizzazione iniziativa B7. Fondo nazionale iniziative comuni: accantonamento 2013

3.000.000 0 800 42.405 0 0 110.943 284.827

C. Utilizzi C2. Svalutazione partecipazioni C7. Erogazione dal Fondo nazionale iniziative comuni

144.829 139.998 83.476.163

D. Consistenza finale D1. per attività svolte tramite società strumentale D2. per attività svolte tramite altre partecipate D3. per opere d’arte D4. per il Fondo di rotazione per la concessione di mutui D5. per la dotazione patrimoniale del Progetto Sud D6. per l'Housing sociale D7. per il Fondo nazionale iniziative comuni

46.217.402 8.637.971 6.868.985 285.572 11.355.290 10.000.000 110.943 al 31.12.2013

3.FONDI PER RISCHI ED ONERI

47.500.636

al 31.12.2012 46.750.119

Trattasi dei seguenti fondi: − Riserva indisponibile per crediti d’imposta 22.000.636 21.750.119 Nel fondo risulta prudenzialmente accantonato un importo corrispondente al valore nominale dei crediti verso l’Erario emersi dalle dichiarazioni dei redditi presentate in passato, a fronte del rischio relativo alla non recuperabilità degli stessi. L’aumento della consistenza della riserva rispetto al precedente esercizio è determinato dagli interessi maturati nel periodo su tali crediti. − Fondo rischi su titoli 25.000.000 25.000.000 Trattasi di un fondo costituito a copertura di potenziali perdite derivanti dagli investimenti inseriti nel portafoglio finanziario della Fondazione; la voce accoglie, per massima parte, una stima delle possibili perdite sull’obbligazione ibrida FRESH, quantificate in base alle valorizzazioni ed informazioni attualmente disponibili, e per il fondo immobiliare Real Venice 1. − Fondo rischi e oneri diversi 500.000 0 Il presidio è costituito a fronte di consulenze legali in corso e prospettiche e di possibili spese legali e relativi oneri accessori connessi anche alla revisione dello statuto ed alla verifica fiscale in atto della quale si è dato conto nella parte introduttiva della Relazione sulla gestione.

69


Bilancio di Esercizio 2013 Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

Capitolo 5 Nota integrativa

46.750.119

A. Consistenza iniziale A1. Riserva indisponibile per crediti di imposta A2.Fondo rischi su titoli A3. Fondo per rischi e oneri diversi

21.750.119 25.000.000 0

B. Incrementi B1. Interessi su crediti maturati nell’esercizio 2013 (*) B2. Accantonamento a Fondo rischi su titoli B3. Accantonamento a Fondo rischi e oneri diversi

750.517 250.517 0 500.000 0

C. Utilizzi C2. Utilizzo Fondo rischi su titoli C3. Utilizzo Fondo rischi e oneri diversi

0 0 47.500.636

D. Consistenza finale D1. Riserva indisponibile per crediti di imposta D2. Fondo rischi su titoli D3. Fondo rischi e oneri diversi

22.000.636 25.000.000 500.000

(*) a diretta riduzione della voce interessi attivi

al 31.12.2013 4.TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO

al 31.12.2012

279.686

217.699

Riflette il debito maturato nei confronti dei dipendenti in forza al 31 dicembre 2013, calcolato sulla base delle leggi e dei contratti vigenti. A. Consistenza iniziale

217.699

B. Incrementi B1. Accantonamenti di competenza dell’esercizio 2013

61.987 61.987

C. Decrementi/Utilizzi C1. Pagamenti effettuati nel periodo

0 0

D. Consistenza finale

279.686 al 31.12.2013

5.EROGAZIONI DELIBERATE

133.265.924

al 31.12.2012 143.751.788

La voce evidenzia la consistenza degli impegni assunti per il perseguimento delle finalità statutarie ancora da liquidare al 31 dicembre 2013. Maggiori dettagli, in particolare sulla movimentazione della voce, vengono forniti in allegato alla nota integrativa, a [A p. 93]. al 31.12.2013 6.FONDO PER IL VOLONTARIATO

5.630.303

al 31.12.2012 6.866.134

La posta accoglie le risorse destinate al Volontariato, ai sensi dell’art.15 della Legge 11.8.91, n.266, non ancora accreditate ai Centri di Servizio. Conformemente alle previsioni di legge ed agli accordi nazionali tra Acri e Terzo settore, la Fondazione destina alla Regione Veneto il 50% dello stanziamento relativo all’esercizio 2013, pari a € 741.349 e rinvia ad un successivo momento la determi-

70


Sezione 2: Stato patrimoniale

nazione della destinazione regionale del residuo, che avverrà sulla base delle indicazioni fornite dall’Acri, chiamata ad elaborare i dati sulle risorse assegnate su scala nazionale, al fine di assicurare a livello di sistema Fondazioni un’equa distribuzione territoriale delle risorse per il volontariato. La seguente tabella riepiloga gli stanziamenti complessivi a favore dei Fondi Speciali Regionali per il Volontariato ed i versamenti eseguiti ai Centri di Servizio per il volontariato ed ai Comitati di Gestione dei fondi speciali: Fondo Speciale Regionale

REGIONE VENETO

Esercizio

Stanziamenti

Versamenti effettuati negli esercizi precedenti

Versamenti eseguiti nel periodo

Risorse versate alla Fondazione per il Sud

Residui reintroitati

Somme a disposizione del Fondo Speciale Regionale

dal 1992/93 al 2012

37.070.545

28.028.771

1.815.112

4.223.695

50

3.002.916

2013

741.349

741.349

REGIONE ABRUZZO

2009

220.800

220.800

REGIONE CALABRIA

dal 2009 al 2012

542.304

261.253

REGIONE CAMPANIA

dal 2009 al 2012

681.570

12.554

181.570

487.446

REGIONE PUGLIA

dal 2009 al 2012

540.799

220.799

200.000

120.000

REGIONE SICILIA

2010 e 2011

778.040

2013

741.349

Totali €

41.316.756

DA DESTINARE

0 81.050

200.001

440.799

337.241 741.349

28.744.176

2.718.530

4.223.695

al 31.12.2013 7.DEBITI

50

5.630.303

al 31.12.2012

26.807.353

46.147.848

− Debiti per dilazione di pagamento 21.290.333 33.065.835 Trattasi del residuo debito nei confronti del Ministero dell’Economia e delle Finanze a fronte della rateizzazione concessa sia per l’acquisto di un pacchetto di azioni della Cassa Depositi e Prestiti cedute dal predetto Ministero, sia per il pagamento di un conguaglio derivante dalla conversione di azioni privilegiate in azioni ordinarie della medesima Cassa Depositi e Prestiti. − Effetti da valutazione di contratti in derivati

-

11.673.300

− Debiti per fatture ricevute da liquidare 855.722 882.959 Trattasi delle fatture, relative a spese di funzionamento e ad attività istituzionale, ricevute e non liquidate alla chiusura dell’esercizio. − Debiti diversi 585.984 365.157 Comprendono competenze, oneri e rimborsi spese relativi al personale dipendente, nonché altri costi, accertati a fine periodo sulla base di conforme documentazione. − Erario c/ritenute 43.605 Sono le ritenute operate nell’ultimo mese dell’esercizio e corrisposte all’Erario nel 2014.

54.555

− Contributi previdenziali, assicurativi, altri 131.649 93.865 La posta accoglie i contributi previdenziali, assicurativi e similari dovuti sulle liquidazioni dei compensi al personale dipendente ed a collaboratori, versati poi nel 2014. − Debiti per imposte e tasse 3.900.060 12.177 Il dato si riferisce, per la quasi totalità, all’accantonamento effettuato in termini stimati a copertura delle imposte correlate alla dichiarazione dei redditi dell’Ente. L’importo accantonato afferisce sostanzialmente a redditi di natura finanziaria assoggettabili a tassazione ordinaria (in alternativa all’applicazione della prevista imposta sostitutiva del 20%) al fine di fruire delle disposizioni della normativa tributaria in materia di oneri deducibili e di detrazioni d’imposta connessi alle erogazioni effettuate dalla Fondazione.

71


Bilancio di Esercizio 2013 Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

Capitolo 5 Nota integrativa

al 31.12.2013 8.RATEI E RISCONTI PASSIVI

al 31.12.2012

391.727

0

La voce accoglie i ratei di interesse riguardanti il debito della Fondazione nei confronti del Ministero dell’Economia e delle Finanze a fronte di una rateizzazione del predetto debito originato sia all’acquisto di azioni della Cassa Depositi e Prestiti sia all’operazione di conversione di azioni privilegiate in azioni ordinarie della medesima Cassa.

CONTI D'ORDINE al 31.12.2013 Beni di terzi

35.764.500

al 31.12.2012 35.764.500

La voce evidenzia i valori assicurativi di un immobile di proprietà del Comune di Rovigo e delle opere della Pinacoteca dell’Accademia dei Concordi e del Seminario Vescovile di Rovigo custodite al suo interno. Nel 2012, la Fondazione ha ottenuto in concessione d’uso per dieci anni l’edificio, Palazzo Roverella, che ospita eventi espositivi promossi dal nostro Ente e si è impegnata, per lo stesso periodo, a custodire e valorizzare le opere d’arte facenti parte della Pinacoteca. al 31.12.2013 Beni presso terzi

415.088.596

al 31.12.2012 461.190.847

Titoli a custodia presso terzi 406.682.174 452.691.463 numero azioni e quote 80.299.703 113.535.391 Si tratta dei titoli in portafoglio al 31 dicembre 2013, compresi i certificati azionari delle partecipazioni possedute, depositati presso istituti di credito; le obbligazioni e le azioni sono espresse al valore nominale, mentre per le quote di fondi comuni di investimento e sicav è evidenziato il numero delle medesime. Titoli in deposito presso terzi 5.996.523 5.996.523 Sono i certificati azionari delle partecipazioni nel Parco Scientifico e Tecnologico Galileo ScpA, in Fondaco SGR SpA, nel Cen. Ser. SpA, in Veneto Nanotech ScpA ed in F2i Sgr SpA, depositate presso le rispettive società, contabilizzate al valore nominale. Beni di proprietà presso terzi 2.409.899 2.502.861 Trattasi delle attrezzature strumentali all’attività istituzionale e delle opere d’arte di proprietà della Fondazione che, al 31.12.2013, risultano presso terzi. al 31.12.2013 Impegni per sottoscrizione fondi e azioni

72

44.435.898

al 31.12.2012 56.857.707


Sezione 2: Stato patrimoniale

Trattasi delle risorse ancora da versare, perché non richiamate, alle società di gestione del risparmio per la sottoscrizione di quote di fondi, di cui si fornisce di seguito il dettaglio: DESCRIZIONE

IMPEGNO SOTTOSCRITTO

RESIDUO IMPEGNO DA VERSARE

Fondo Alcedo “Cardine Impresa”

10.100.000

930.311

Fondo Sanpaolo Imi Centro Impresa

2.000.000

153.160

Fondo “MH Real Estate Crescita”

15.000.000

1.932.000

Fondo Crown PE PLC Europ.Buyout Opp.

10.000.000

1.595.000

Fondo Advanced Capital II

10.000.000

876.838

Fondo Advanced Capital III

15.000.000

3.841.075

5.000.000

1.199.994

10.000.000

2.657.822

8.000.000

296.255

Fondo Mandarin Capital Partners

10.000.000

997.326

Fondo IGI Quattro

10.000.000

1.944.795

15.114.856

1.641.220

Fondo Alcedo III

10.000.000

2.712.673

Fondo Veneto Casa

10.000.000

3.124.854

Fondo Gradiente I

30.000.000

20.532.575

Fondo Innogest Fondo PPP Fondo Ver Capital “Mezzanine”

Fondo F2i

44.435.898

al 31.12.2013 Impegni di erogazione

17.837.000

al 31.12.2012 41.754.250

Impegni per finalità statutarie riferiti ad esercizi futuri 5.745.000 5.044.250 La voce accoglie la quota parte di alcuni impegni assunti per il perseguimento delle finalità statutarie, la cui copertura finanziaria è assicurata anche da risorse di esercizi successivi al 2013, già individuate, ed è comunque garantita dalla consistenza del Fondo di stabilizzazione delle erogazioni.

73


Bilancio di Esercizio 2013 Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

Capitolo 5 Nota integrativa

totale deliberato Ricerca Scientifica Progetto AGER 2 per lo sviluppo del settore agroalimentare attraverso il sostegno ad attività di ricerca scientifica Arte e Attività Culturali Diocesi di Adria e Rovigo Interventi a sostegno della Diocesi di Adria e Rovigo per le parrocchie colpite dagli eventi sismici del 2012

1.500.000

quota a carico 2013 500.000

quota a carico esercizi futuri 1.000.000

1.000.000

1.000.000

1.220.000

1.220.000

Orchestra di Padova e del Veneto Sostegno per la realizzazione di n. 8 concerti

125.000

125.000

Comune di Adria per il sesto stralcio del restauro del Teatro Comunale

800.000

Progetto Biblioteche e Archivi Storici per la conservazione, la valorizzazione e l’implementazione del patrimonio archivistico e librario esistente nelle province di Padova e Rovigo

Educazione, Istruzione e Formazione Scuola Galileiana per il sostegno al quinquennio 2014/2015 – 2018/2019 Totali

400.000

2.000.000

6.645.000

400.000

2.000.000

900.000

5.745.000

Impegni ad erogare 12.092.000 36.710.000 La posta evidenzia gli impegni presi nei confronti di soggetti terzi, per i quali non vi è stata ancora l’assunzione formale dell’onere economico che avverrà di anno in anno in base agli specifici accordi in essere. Anche per questi impegni, la copertura finanziaria – che verrà assicurata da risorse di esercizi futuri - è comunque garantita dalla consistenza del Fondo di stabilizzazione delle erogazioni. Si tratta dei seguenti progetti: Progetto Insediamenti Universitari a Rovigo – copertura dei costi dei corsi universitari tenuti dagli Atenei di Padova e di Ferrara. Sono operative due convenzioni con l’Università di Ferrara, con durata di 12 e 15 anni, ed una con l’Università di Padova con durata pari a 15 anni; detti accordi sono automaticamente prorogati di anno in anno di un ulteriore periodo, mantenendo inalterata nel tempo l’estensione originaria. E’ prevista la possibilità di disdetta dei medesimi con un preavviso di 3 anni e di 5 anni per le convenzioni con l’Università di Ferrara di durata, rispettivamente, di 12 e 15 anni; per la convenzione con l’Ateneo patavino il periodo di disdetta è fissato in 3 anni. La riduzione della voce Impegni rispetto al precedente esercizio deriva, per buona parte, dall’inserimento della facoltà di disdetta nelle predette convenzioni. Progetto Palestre – promozione delle attività all’interno delle strutture sportive realizzate dalla Fondazione, tramite la propria società strumentale. Sono stati stipulati accordi con i comuni capofila delle strutture finora aperte per sostenere le attività che vengono realizzate all’interno dei palazzetti fino al trasferimento della proprietà della palestra al comune capofila o al comprensorio di comuni;

74


Sezione 2: Stato patrimoniale

Progetto Palazzo Roncale. La Fondazione si è impegnata a sostenere gli oneri per il restauro dell’immobile, di proprietà della propria società strumentale, fino ad un costo di 3,75 milioni di euro che sono stati quasi interamente già trasferiti ad Auxilia; rimane potenzialmente da erogare un residuo di € 135 mila; Progetto Casa della Rampa Carrarese – realizzazione di un centro culturale a servizio della città di Padova. L’Ente si è impegnato a sostenere le associazioni presenti a Casa della Rampa, con un contributo annuo per le attività culturali realizzate all’intero del Centro; Progetto Istituto di Ricerca Pediatrica – sostegno a progetti di ricerca realizzati all’interno del nuovo Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza. L’accordo quadro sottoscritto impegna la Fondazione, nel limite delle proprie disponibilità presenti e future, e compatibilmente con la programmazione tempo per tempo vigente e con eventuali sopravvenuti vincoli normativi, a rendere disponibile un plafond annuo non superiore a 1 milione di euro, per un periodo massimo di dieci annualità. Ad oggi sono stati già stanziati 3 milioni di euro. al 31.12.2013 Garanzie rilasciate

al 31.12.2012

7.103.876

2.928.032

L’importo si riferisce per € 2.928.032 alla fidejussione rilasciata dalla Fondazione a garanzia di un prestito chirografario delle durata di 10 anni concesso da un istituto di credito alla società strumentale Auxilia SpA; il residuo importo di € 4.175.844 rappresenta il valore nominale delle 353.694 azioni della Cassa Depositi e Prestiti di proprietà della Fondazione date in pegno al Ministero dell’Economia e delle Finanze a fronte del debito sorto nel 2013 per la conversione azioni privilegiate in azioni ordinarie ed acquisto di un ulteriore pacchetto di azioni ordinarie il cui regolamento finanziario avviene in tranche annuali con termine nel 2017. al 31.12.2013 Partecipazioni per interventi in enti e fondazioni

al 31.12.2012

449.016

449.016

Sono qui evidenziati gli interventi riconducibili a vere e proprie erogazioni istituzionali effettuate nel corso di precedenti esercizi mediante apporti al fondo di dotazione di enti e fondazioni che statutariamente, in caso di scioglimento, devolvono il patrimonio residuo a favore di altre onlus o istituzioni di promozione culturale. Denominazione

Sede

settore

Descrizione attività

Fondazione per la Ricerca Biomedica Avanzata Onlus

Padova

€ 258.228

al 31.12.2012 € 6.946

Ricerca scientifica / Salute e ambiente

promuovere e realizzare con sistematicità e continuità progetti e attività di ricerca scientifica nel contesto universitario e sanitario del Nord-Est

Fondazione Rose della Salute per la lotta contro il cancro Onlus

Rovigo

€ 103.291

n.d.

Ricerca scientifica / Salute e ambiente

supportare la realizzazione dell’International Cancer Center di Rovigo e sostenerne le azioni tese alla promozione della ricerca scientifica nel campo della cura e dello studio dei tumori

Ente Nazionale Francesco Petrarca

Padova

€ 51.646

al 31.12.2012 € 17.207

Arte e Attività culturali

realizzare e divulgare studi sulla figura e le opere di Francesco Petrarca

Fondazione Accademia dell’Artigianato Artistico

Este (Pd)

€ 10.000

al 31.12.2012 € 21.609

Istruzione

creare una struttura capace di trasferire alle nuove generazioni e a coloro che voglio affinare le proprie competenze professionali i saperi di una tradizione millenaria, qual è l’artigianato artistico made in Italy

Fondazione Culturale Palazzo Pretorio Onlus

Cittadella

€ 25.850

al 31.12.2012 € 29.399

Arte e Attività culturali

promuovere la cultura in particolar modo attraverso la gestione del piano nobile di Palazzo Pretorio e segnatamente con la realizzazione di mostre di pittura e scultura, conferenze, seminari ed eventi culturali in genere

(Pd)

Apporto al fondo di dotazione

Risultato ultimo esercizio

75


Bilancio di Esercizio 2013 Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

Capitolo 5 Nota integrativa

Sezione 3 Conto economico

al 31.12.2013 2.DIVIDENDI E PROVENTI ASSIMILATI

al 31.12.2012

45.442.176 al 31.12.2013

b) Da altre immobilizzazioni finanziarie

al 31.12.2012

40.153.265 al 31.12.2013

b1) dividendo da Intesa Sanpaolo SpA

36.929.893 al 31.12.2012

32.972.578 al 31.12.2013

b2) altri dividendi e proventi assimilati

49.826.417

32.972.578 al 31.12.2012

7.180.687

3.957.314

La voce accoglie i dividendi e i proventi di competenza dell’esercizio e relativi ad immobilizzazioni diverse da Intesa Sanpaolo. al 31.12.2013 c) Da strumenti finanziari non immobilizzati

al 31.12.2012

5.288.911

12.896.524

Trattasi di dividendi e proventi incassati o maturati nel 2013 e relativi ad investimenti non immobilizzati. al 31.12.2013 3.INTERESSI E PROVENTI ASSIMILATI

al 31.12.2012

517.811 al 31.12.2013

a) Da immobilizzazioni finanziarie

847.777 al 31.12.2012

0

363.503

La posta riguarda gli interessi sulle obbligazioni immobilizzate di competenza dell’esercizio. al 31.12.2013 b) Da strumenti finanziari non immobilizzati

257.393

al 31.12.2012 397.049

La voce accoglie interessi e proventi derivanti dagli investimenti finanziari di competenza del periodo. al 31.12.2013 c) Da crediti e disponibilitĂ  liquide Sono gli interessi attivi netti maturati su giacenze liquide.

76

260.418

al 31.12.2012 87.225


Sezione 3: Conto economico

al 31.12.2013 4.RIVALUTAZIONE NETTA DI STRUMENTI FINANZIARI NON IMMOBILIZZATI

14.906.681

al 31.12.2012 11.831.662

La voce è così composta: DESCRIZIONE

IMPORTO

risultato positivo della valutazione di strumenti quotati

26.253.536

risultato negativo della valutazione di strumenti quotati

- 7.949.124

differenze cambi su strumenti quotati

- 4.395.830

riprese di valore su strumenti non quotati

3.071.193

svalutazione strumenti non quotati

- 2.073.094

Come anche già illustrato all’inizio della presente Nota Integrativa, per la valutazione dei titoli quotati non immobilizzati (segnatamente azioni Intesa Sanpaolo e azioni Mediobanca), ceduti nei primi mesi del 2014 prima della predisposizione del bilancio di esercizio, non è stata adottata la media delle quotazioni di dicembre in quanto tale modalità non avrebbe consentito di fornire una rappresentazione fedele della situazione economico-patrimoniale dell’Ente. Infatti, la predetta valorizzazione avrebbe determinato la contabilizzazione di minusvalenze per circa 12,9 milioni di euro mentre la già avvenuta cessione dei titoli in questione ha comportato, invece, il realizzo di un utile di circa 665 mila euro. In considerazione di quanto sopra e tenuto conto anche delle indicazioni fornite dal principio contabile OIC 20 – che, in caso di cessione avvenuta dopo il 31 dicembre ma prima della predisposizione del bilancio, porta ad assumere quale valore di mercato quello di cessione – si è ritenuto, come detto, di non effettuare la predetta svalutazione; peraltro, in ossequio ai principi generali di prudenza e competenza, non si è tenuto conto della plusvalenza realizzata mantenendo, invece, i titoli in questione al valore di carico. al 31.12.2013 5.RISULTATO DELLA NEGOZIAZIONE DI STRUMENTI FINANZIARI NON IMMOBILIZZATI

525.985

al 31.12.2012 15.645.971

Il risultato della negoziazione è così composto: DESCRIZIONE

IMPORTO

plusvalenze da compravendita di titoli e fondi

2.776.458

minusvalenze da compravendita di titoli e fondi

- 2.815.343

premi su opzioni non esercitate

564.870 al 31.12.2013

9.ALTRI PROVENTI

305.749

al 31.12.2012 46.626

La voce è costituita per buona parte da introiti per sponsorizzazione di mostre nonché da somme rinvenienti da accordi di reversibilità alla Fondazione di emolumenti riconosciuti da soggetti terzi a personale dipendente per la partecipazione a consigli e comitati.

77


Bilancio di Esercizio 2013 Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

Capitolo 5 Nota integrativa

al 31.12.2013 10.ONERI

al 31.12.2012

8.061.536 al 31.12.2013

a) Compensi e rimborsi spese organi statutari

32.989.421 al 31.12.2012

1.500.420

1.462.087

La posta accoglie i compensi, l’indennità di carica, le medaglie di presenza ed i rimborsi spese dei componenti gli organi statutari, comprensivi degli oneri fiscali e previdenziali. In dettaglio, € 733.227 sono costi riferiti al Presidente, ai 2 Vice Presidenti ed ai 6 Amministratori, mentre gli oneri relativi al Consiglio Generale (n.28 componenti) ammontano a € 622.950 e quelli riferiti al Collegio Sindacale (n.3 componenti) a € 144.243. Nel corso del 2013 sono stati, inoltre, riconosciuti a Consiglieri dell’Ente ulteriori compensi per complessivi € 51.263 a fronte della partecipazione degli stessi ai lavori delle commissioni costituite per la selezione delle richieste a valere su bandi. al 31.12.2013 b) Per il personale

al 31.12.2012

2.039.737

2.020.492

Trattasi del costo del personale dipendente (n.34 risorse al 31 dicembre 2013) che opera presso la Fondazione; si fa rinvio alla relazione sulla gestione ed al bilancio sociale per la descrizione dell’organico. al 31.12.2013 c) Per consulenti e collaboratori esterni

al 31.12.2012

1.232.948

740.591

La voce accoglie i costi per consulenze e collaborazioni fornite alla Fondazione. L’incremento è ascrivibile alle spese legali sostenute per una vertenza riguardante un’operazione in contratti derivati attivata in anni passati; l’esito del contenzioso ha consentito di portare a conto economico proventi per circa 5,8 milioni di euro, pari alla differenza tra la svalutazione a suo tempo effettuata e quanto pagato nel 2013 a chiusura della vertenza. al 31.12.2013 d) Per servizi di gestione del patrimonio

al 31.12.2012

751.401

582.746

Trattasi degli oneri sostenuti per la gestione del portafoglio finanziario della Fondazione. al 31.12.2013 e) Interessi passivi e altri oneri finanziari

al 31.12.2012

540.852

1.535.194

La voce è costituita, per buona parte, dagli interessi passivi relativi al debito nei confronti del Ministero dell’Economia e delle Finanze illustrato a commento della voce Debiti dello Stato Patrimoniale nonché dalla quota interessi pagata in relazione ad un finanziamento estinto nel 2013. al 31.12.2013 f) Commissioni di negoziazione

al 31.12.2012

86.748

231.635

La posta accoglie le commissioni pagate in sede di negoziazione di strumenti finanziari. al 31.12.2013 g) Ammortamenti Sono riferiti ai beni durevoli, interamente spesati, acquistati durante l’esercizio.

78

al 31.12.2012 4.347

36.303


Sezione 3: Conto economico

al 31.12.2013 h) Accantonamenti

al 31.12.2012

500.000

25.000.000

L’importo riguarda l’accantonamento al Fondo rischi e oneri diversi effettuato in relazione a consulenze legali in corso e prospettiche nonché a possibili spese legali e relativi oneri accessori connessi anche alla revisione dello statuto ed alla verifica fiscale in atto già in precedenza richiamata. al 31.12.2013 i) Altri oneri

al 31.12.2012

1.405.083

1.380.373

Comprende i diversi costi ed oneri, che vengono di seguito riepilogati per tipologia di spesa: al 31.12.2013 Spese postali

al 31.12.2012

8.382

7.918

Utenze telefoniche

56.706

40.437

Premi assicurativi

70.920

72.826

Acquisto giornali e riviste e rassegna stampa

23.569

29.675

Cancelleria e stampati

30.376

26.155

Quote associative

112.643

110.919

6.078

18.550

89.698

108.457

Fitto locali

482.136

473.560

Spese di pulizia, di conduzione e manutenzione, allestimento locali

247.906

189.998

65.644

62.620

185.652

217.629

25.373

21.629

Quote di iscrizione a convegni, giornate di studio e corsi Spese per viaggi e trasferte

Spese per la divulgazione dell’attività istituzionale Spese e oneri di informatizzazione Spese varie

La sottovoce “Quote associative” accoglie le quote associative dovute all’ACRI, all’E.F.C. European Foundation Center ed all’Associazione Prometeia per le Previsioni Econometriche. La sottovoce “Quote di iscrizione a convegni, giornate di studio e corsi” è costituita dai costi sostenuti per attività di aggiornamento e formazione di componenti gli Organi e del personale. La sottovoce “Fitto locali” evidenzia, per la quasi totalità, il costo annuale di affitto dei locali che ospitano le sedi operative di Padova e Rovigo di proprietà di Auxilia SpA. La sottovoce “Spese di pulizia, di conduzione e manutenzione, allestimento locali” accoglie i costi per la pulizia, il riscaldamento e raffrescamento, nonché per gli interventi di manutenzione, dei locali occupati dall’Ente. L’incremento è dovuto alle maggiori spese condominiali sostenute. La sottovoce “Spese per la divulgazione dell’attività istituzionale” evidenzia i costi per la realizzazione grafica, la stampa e la distribuzione del bilancio di esercizio, del bilancio sociale e delle “pillole” relative all’anno 2012. La sottovoce “Spese e oneri di informatizzazione” è riferita agli oneri conseguenti l’informatizzazione delle attività di Fondazione. Accoglie quindi i costi del consulente ICT, dell’acquisto di nuovi software e dei canoni di utilizzo e manutenzione di procedure informatiche. al 31.12.2013 11.PROVENTI STRAORDINARI

5.988.152

al 31.12.2012 22.902.180

Il provento 2013 deriva, per € 5.844.808, dalla definizione di un contenzioso su un contratto derivato che era stato a suo tempo svalutato, in base agli sviluppi al momento prevedibili, per un importo maggiore rispetto a quello determinato a chiusura della vertenza; € 143.344 derivano, invece, dalla cessione di una immobilizzazione finanziaria.

79


Bilancio di Esercizio 2013 Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

Capitolo 5 Nota integrativa

al 31.12.2013 12.ONERI STRAORDINARI

al 31.12.2012 0

9.650.000

L’importo relativo al 2012 riguarda minusvalenze registrate in sede di cessione di immobilizzazioni finanziarie effettuate in tale anno. al 31.12.2013 13.IMPOSTE

al 31.12.2012

4.024.075

129.316

Il dato si riferisce per € 124.075, all’IRAP di competenza dell’esercizio e, per il residuo, alle imposte, calcolate in via estimativa, riguardanti redditi di natura finanziaria assoggettabili a tassazione ordinaria (in alternativa all’applicazione della prevista imposta sostitutiva del 20%) al fine di fruire delle disposizioni della normativa tributaria in materia di oneri deducibili e di detrazioni d’imposta connessi alle erogazioni effettuate dalla Fondazione. Peraltro, la voce non esprime la totalità delle imposte gravanti sull’Ente poiché i criteri contabili delle Fondazioni prevedono che i proventi finanziari assoggettati a ritenute alla fonte e ad imposte sostitutive debbano essere contabilizzati al netto dell’imposta subita (circa 165 mila euro per il 2013). Inoltre la Fondazione, sulle spese di funzionamento, ha pagato quasi 400 mila euro di imposta sul valore aggiunto, importo che rappresenta una componente aggiuntiva del costo sostenuto.

In base alle risultanze di conto economico fin qui illustrate, l’esercizio 2013 chiude con un Avanzo pari ad € 55.600.943 (- 4,68% rispetto al precedente anno) che viene ripartito come segue: al 31.12.2013 14.ACCANTONAMENTO ALLA RISERVA OBBLIGATORIA

al 31.12.2012

11.120.000

11.666.000

La posta accoglie i mezzi destinati in sede di assegnazione dell’avanzo alla speciale riserva, pari al 20% dell’avanzo di esercizio, conformemente alle indicazioni dell’Autorità di Vigilanza. al 31.12.2013 16.ACCANTONAMENTO AL FONDO PER IL VOLONTARIATO

al 31.12.2012

1.482.698

1.555.530

La voce accoglie le risorse accantonate per il 2013 al Volontariato, calcolate secondo le istruzioni contenute nell’Atto di Indirizzo dell’aprile 2001, così come illustrato nel seguente prospetto: DESCRIZIONE

IMPORTO

Avanzo dell’esercizio

55.600.943

Accantonamento alla Riserva obbligatoria

- 11.120.000

Importo minimo da destinare ai settori rilevanti

- 22.240.472

Margine disponibile per il calcolo della quota da destinare al Fondo

22.240.472

Quota da destinare al Fondo (1/15 di € 22.240.472)

1.482.698

Tale importo è per il 50% (pari a € 741.349) di competenza della regione di appartenenza, e quindi del Fondo Speciale Regionale per il Volontariato del Veneto, mentre l’assegnazione del restante 50% verrà effettuata in prosieguo, per assicurare un’equa distribuzione territoriale dei fondi su scala nazionale, secondo gli accordi sottoscritti tra Acri e Terzo Settore.

80


Sezione 3: Conto economico

al 31.12.2013 17.ACCANTONAMENTO AI FONDI PER L’ATTIVITÀ D’ISTITUTO

al 31.12.2012

35.490.943 al 31.12.2013

b) Ai fondi per le erogazioni nei settori rilevanti

33.880.000

45.109.998 al 31.12.2012 42.000.000

Sono qui evidenziate le somme destinate dalla Fondazione al perseguimento delle finalità istituzionali nei settori rilevanti: al 31.12.2013 b1) ai fondi per le erogazioni annuali

al 31.12.2012

33.880.000

42.000.000

Trattasi delle risorse che verranno impiegate per le erogazioni nei settori rilevanti nel corso dell’esercizio 2014. al 31.12.2013 c) Ai fondi per le erogazioni negli altri settori statutari

al 31.12.2012

1.500.000

2.970.000

La voce accoglie le risorse destinate all’attività istituzionale 2014 nei settori ammessi diversi da quelli rilevanti. al 31.12.2013 d) Agli altri fondi

110.943

al 31.12.2012 139.998

La posta accoglie le risorse dovute a seguito dell’adesione del nostro Ente al Fondo per le Iniziative Comuni costituito presso l’ACRI, calcolate come previsto dal Protocollo d’Intesa istitutivo del Fondo. al 31.12.2013 18.ACCANTONAMENTO ALLA RISERVA PER L’INTEGRITA’ DEL PATRIMONIO

7.500.000

al 31.12.2012 0

Evidenzia le risorse, pari al 13,5% dell’avanzo di esercizio, accantonate per la conservazione del valore del patrimonio come consentito dal decreto emanato dall’Autorità di Vigilanza.

Dopo le predette assegnazioni, residua un Avanzo da attribuire pari ad € 7.302.

81


Capitolo 6. Allegati alla nota integrativa


INVESTIMENTI DEL PORTAFOGLIO GESTITO CHE PERSEGUONO FINALITÀ COERENTI CON LA MISSIONE Denominazione

Tipologia

Obiettivo

Fondo Gradiente I

fondo di private equity

Investimenti nel capitale delle PMI del Nord Est

Fondo F2i

fondo infrastrutturale chiuso

Investimento in grandi progetti infrastrutturali con focus in Italia

Fondo Alcedo “Cardine Impresa”

fondo di private equity

Fondo Alcedo III

Impegno sottoscritto

Valore di bilancio al 31.12.2013

30.000.000

5.919.421

15.114.856

12.502.921

Investimento nel capitale PMI del NordEst

10.100.000

158.521

fondo di private equity

Investimento nel capitale PMI del NordEst

10.000.000

5.897.265

Fondo IGI Quattro

fondo di private equity

Apporto capitale per lo sviluppo di imprese familiari

10.000.000

7.153.986

Fondo PPP

fondo infrastrutturale chiuso

Investimenti in operazioni di partenariato pubblico-privato per la costruzione e gestione di infrastrutture pubbliche e servizi pubblici locali

10.000.000

5.864.826

Fondo Real Venice

fondo immobiliare chiuso

Investe sulla ristrutturazione di immobili di prestigio e riqualificazione di aree prevalentemente site in Venezia

10.000.000

7.003.892

Fondo Veneto Casa

fondo immobiliare etico

Investimenti in interventi di housing sociale in Veneto

9.999.767

6.874.913

Fondo Serenissima Vitruvio

fondo immobiliare chiuso

Investimenti immobiliari prevalentemente nel settore uffici in Veneto e in Lombardia

5.896.000

5.648.053

Fondo Innogest

fondo di Venture Capital

Investimento nel capitale di imprese start up in particolare nel comparto delle nuove tecnologie

5.000.000

1.361.723

Fondo Serenissima Logistica

fondo immobiliare chiuso

Realizzazione strutture dedicate alla logistica integrata

5.000.000

3.215.718

Fondo Real Energy

fondo immobiliare chiuso

Investimenti immobiliari collegati allo sviluppo delle energie rinnovabili

3.000.000

3.000.000

Fondo Sanpaolo Imi Centro Impresa

fondo di private equity

Investimenti nel capitale delle PMI del Centro Italia

2.000.000

968.948

83


Bilancio di Esercizio 2013 Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

Capitolo 6 Allegati alla nota integrativa

PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ ED ENTI LA CUI ATTIVITÀ RISULTA UTILE AL PERSEGUIMENTO DELLA MISSIONE Denominazione

Sede

Quota capitale sociale detenuta al 31.12.2012

Valore di bilancio

Descrizione attività

Banca Prossima SpA

Milano

5,83%

Cen.Ser. SpA

Rovigo

35,65%

3.522.225 Gestione del complesso immobiliare che ospita attività fieristiche e polo universitario di Rovigo

Sinloc SpA

Padova

13,40%

6.798.888 Finanziaria di partecipazione e di consulenza finalizzata allo sviluppo locale e a iniziative di rilancio del territorio

Parco Scientifico e Tecnologico Galileo ScpA

Padova

11,75%

314.456 Promozione dell’innovazione, trasferimento di tecnologie e sviluppo di nuove imprese

Veneto Nanotech ScpA

Padova

6,42%

60.970 Coordinamento del distretto tecnologico veneto sulle nanotecnologie

Banca Popolare Etica ScpA

Padova

0,06%

25.823 Azienda bancaria che promuove la finanza etica e l’economia civile

Fondazione con il Sud

Roma

84

6.996.000 Raccolta del risparmio ed esercizio del credito finalizzato a sostenere iniziative non profit meritevoli e la crescita dell’economia sociale italiana

11.355.290 Promozione dell’infrastrutturazione sociale del Sud


CONTO FINANZIARIO esercizio 2012

esercizio 2012

A Disponibilità liquide a inizio periodo

7.814.180

4.749.931

B Liquidità generata dalla gestione dell'esercizio 1) Avanzo residuo dell'esercizio

7.302 56.155.629 11.120.000 7.500.000 35.490.943 1.482.698 61.988 500.000

56.162.931

368 83.387.630 11.666.000 0 45.109.998 1.555.530 56.102 25.000.000

83.387.998

0

0

0

- 57.506.101

- 58.916.669

- 57.545.948 - 2.718.530 -139.998 2.898.375

- 57.979.303 - 1.389.086 0 451.720

2) Accantonamenti e stanziamenti: alla riserva obbligatoria alla riserva per l’integrità del patrimonio ai fondi per attività di istituto al fondo per il volontariato al fondo trattamento di fine rapporto ai fondi per rischi ed oneri

C Liquidità generata per il perseguimento degli scopi istituzionali 1) Oneri per interventi istituzionali: erogazioni deliberate in corso d'esercizio

D Liquidità assorbita per il perseguimento degli scopi istituzionali 1) Esborsi per interventi istituzionali:

0

- 57.506.101

0

0

- 58.916.669

erogazioni liquidate nell'esercizio (compresi contributi a società strumentale) erogazioni a valere sul fondo per il volontariato erogazioni a valere sui fondi per il progetto Sud differenza esborsi/incassi voce "altri fondi"

E Liquidità generata/assorbita dalla variazione degli elementi patrimoniali 1) Fonti di liquidità: creditori diversi debitori diversi ratei e risconti attivi ratei e risconti passivi altro

2) Impieghi di liquidità: investimenti netti relativi ad immobilizzazioni finanziarie investimenti in strumenti finanziari non immobilizzati immobilizzazioni materiali e immateriali

14.465.768

- 17.918.961 - 19.340.495 97.144 682.146 391.727 250.517 32.384.729 -28.860.001 61.245.529 -800

- 21.407.080

- 89.151.847 - 66.721.806 330.001 126.548 0 - 22.886.590 67.744.767 23.367.284 44.377.484 0

F Flusso monetario netto dell'esercizio (B+C+D+E)

13.122.598

3.064.249

G Disponibilità liquide a fine periodo (A+F)

20.936.778

7.814.180

85


Bilancio di Esercizio 2013 Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

Capitolo 6 Allegati alla nota integrativa

STATO PATRIMONIALE: ANALISI DELLA COMPOSIZIONE ATTIVO

al 31.12.2013 euro

Immobilizzazioni materiali e immateriali

al 31.12.2012 %

euro

variazione 2013-2012 (%)

%

7.302.293

0,33%

7.301.493

0,32%

0,01%

1.504.539.111

67,10%

1.475.679.110

65,23%

1,96%

75.391.054

3,36%

72.535.884

3,21%

1.326.390.135

59,16%

1.326.390.135

58,63%

102.757.921

4,58%

76.753.091

3,39%

707.862.051

31,57%

755.984.983

33,42%

-6,37%

22.461.206

1,00%

23.240.496

1,03%

-3,35%

2.242.164.661

100%

2.262.206.082

100%

-0,89%

al 31.12.2013 %

al 31.12.2012 %

Sistema Fondazioni al 31.12.2012 * %

Immobilizzazioni materiali e immateriali

0,3%

0,3%

3,7%

2,7%

Attività finanziarie di cui: partecipazioni nella conferitaria altre partecipazioni strumenti finanziari

97,7%

98,3%

91,9%

93,5%

59,2% 6,2% 32,4%

58,6% 4,9% 34,8%

39,6% 11,1% 41,2%

43,2% 38,0% 41,8%

Crediti, ratei e risconti attivi

1,0%

1,0%

1,2%

1,4%

Disponibilità liquide

0,9%

0,3%

3,0%

2,3%

Altre attività

0,0%

0,0%

0,2%

0,1%

TOTALE ATTIVO

100%

100%

100%

100%

Immobilizzazioni finanziarie di cui: partecipazioni in società

ed enti strumentali

partecipazioni in

Intesa Sanpaolo SpA

altre immobilizzazioni

Strumenti finanziari non immobilizzati e Disponibilità liquide Altri crediti, ratei e risconti attivi TOTALE ATTIVO

ATTIVO

* Fonte Acri - "Diciottesimo rapporto sulle Fondazioni di origine bancaria"

86

Fondazioni grandi al 31.12.2012 * %


PASSIVO

al 31.12.2013 euro

Patrimonio netto

al 31.12.2012 %

euro

%

variazione 2013-2012 (%)

1.763.704.127

78,66%

1.745.077.193

77,14%

1,07%

138.896.227

6,19%

150.617.923

6,66%

-7,78%

133.265.924

6,35%

143.751.788

6,35%

5.630.303

0,30%

6.866.134

0,30%

fondo per interventi straordinari

0

0,00%

0

0,00%

Fondi per l'attività d'istituto

264.584.905

11,80%

273.395.301

12,09%

-3,22%

74.979.402

3,34%

93.115.665

4,12%

-19.48%

100% 2.262.206.082

100%

-0,89%

Debiti per erogazioni di cui: erogazioni deliberate fondo per il volontariato

Altri fondi, altre passività, altri debiti, ratei e risconti passivi TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO

PASSIVO

2.242.164.661

Fondazioni grandi al 31.12.2012* %

al 31.12.2013 %

al 31.12.2012 %

Sistema Fondazioni al 31.12.2012 * %

Patrimonio netto

78,7%

77,1%

82,7%

81,2%

Fondi per l'attività d'istituto

11,8%

12,1%

7,8%

8,2%

Fondi per rischi e oneri

2,1%

2,1%

1,3%

1,4%

Erogazioni deliberate

5,9%

6,4%

4,0%

4,4%

Fondo per il volontariato

0,3%

0,3%

0,3%

0,3%

altre passività

1,2%

2,0%

3,9%

4,5%

100%

100%

100%

100%

TOTALE PASSIVO

* Fonte Acri - "Diciottesimo rapporto sulle Fondazioni di origine bancaria"

87


Bilancio di Esercizio 2013 Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

Capitolo 6 Allegati alla nota integrativa

Conto economico: analisi della composizione al 31.12.2013 euro

al 31.12.2012 %

euro

variazione 2013-2012 (%)

%

61.392.653

% su (A) 100%

78.151.827

% su (A) 100%

-21,44%

Oneri operativitĂ  corrente

-7.561.536

12,32%

-7.989.421

10,22%

-5,36%

Margine lordo

53.831.117

87,68%

70.162.406

89,78%

-23,28%

Imposte

-4.024.075

6,55%

-129.316

0,17%

3011,82%

5.793.901

-9,44%

-11.701.194

14,97%

n.s.

55.600.943

90,36%

58.331.896

74,64%

-4,68%

Proventi ordinari (A)

Saldo della gestione non ordinaria AVANZO DELL'ESERCIZIO (B) Destinazione dell'avanzo di esercizio: Accantonamenti al patrimonio

% su (B)

% su (B)

18.620.000

33,49%

11.666.000

20,00%

11.120.000

20,00%

11.666.000

20,00 %

7.500.000

13,50%

0

0,00%

36.973.641

66,50%

46.665.528

80,00%

-20,77%

35.490.943

63,83%

45.109.998

77,33%

-21,32%

1.482.698

2,67%

1.555.530

2,67%

-4,68%

0

0,00%

0

0,00%

7.302

0,01%

368

0,00%

59,61%

di cui:

alla riserva obbligatoria alla riserva per l'integritĂ  del patrimonio

AttivitĂ  istituzionale di cui:

ai fondi per le erogazioni al fondo per il volontariato al fondo di stabilizzazione delle erogazioni

Avanzo residuo

88


al 31.12.2013 %

al 31.12.2012 %

Sistema Fondazioni al 31.12.2012 * %

Fondazioni grandi al 31.12.2012 * %

100,0%

100,0%

100,0%

100,0%

Oneri

11,9%

32,6%

26,7%

27,6%

Oneri straordinari

0,0%

9,5%

1,7%

1,2%

Imposte

5,9%

0,1%

1,9%

1,1%

82,1%

57,8%

69,7%

70,1%

0,0%

0,0%

1,0%

1,0%

33,5%

20,0%

34,6%

37,6%

20,0% 13,5%

20,0% 0,0%

23,5% 11,0%

24,8% 12,8%

66,5%

80,0%

82,4%

85,7%

0,0% 2,7%

0,0% 2,7%

42,0% 3,4%

44,1% 3,7%

63,8%

77,3%

36,9%

37,9%

0,0%

0,0%

-17,9%

-24,3%

Totale proventi

Avanzo dell'esercizio

Destinazione dell'avanzo di esercizio: copertura disavanzi pregressi Accantonamenti al patrimonio di cui: alla riserva obbligatoria alla riserva per l'integritĂ  del patrimonio AttivitĂ  istituzionale di cui: erogazioni deliberate su risorse esercizio corrente accantonamento al volontariato accantonamento ai fondi per l'attivitĂ  d'istituto al fondo di stabilizzazione delle erogazioni Avanzo residuo

* Fonte Acri - "Diciottesimo rapporto sulle Fondazioni di origine bancaria"

89


Bilancio di Esercizio 2013 Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

Capitolo 6 Allegati alla nota integrativa

Conto economico: riclassificazione Viene fornita una riclassificazione dello schema di Conto Economico, che evidenzia il risultato dell’attività di investimento del patrimonio e dell’intero portafoglio finanziario della Fondazione, i costi di funzionamento della “struttura” e, quindi, le altre componenti che concorrono alla determinazione dell’Avanzo dell’esercizio. VOCE DI CONTO ECONOMICO

DESCRIZIONE

2012

2.b

Dividendi e proventi assimilati: da altre immobilizzazioni finanziarie

+

40.153.265

36.929.893

2.c

Dividendi e proventi assimilati: da strumenti finanziari non immobilizzati

+

5.288.911

12.896.524

3.a

Interessi e proventi assimilati: da immobilizzazioni finanziarie

+

0

363.503

3.b

Interessi e proventi assimilati: da strumenti finanziari non immobilizzati

+

257.393

397.049

Interessi e proventi assimilati: da crediti e disponibilità liquide (esclusi interessi derivanti da conti correnti dedicati a specifiche iniziative istituzionali) +

256.578

86.316

3.c parziale 4

Rivalutazione netta di strumenti finanziari non immobilizzati

+

14.906.681

11.831.662

5

Risultato della negoziazione di strumenti finanziari non immobilizzati

+

525.985

15.645.971

9 parziale

Altri proventi (solo quelli con natura finanziaria)

+

0

0

11 parziale

Proventi straordinari

+

5.988.152

9.615.590

Oneri: per consulenti e collaboratori esterni (solo costi per consulenze relative alla gestione del portafoglio finanziario)

-

1.047.832

580.619

Oneri: per servizi di gestione del patrimonio

-

751.401

582.746

Oneri: interessi passivi e altri oneri finanziari (esclusi oneri derivanti da conti correnti dedicati a specifiche iniziative istituzionali)

-

540.731

1.535.014

10.f

Oneri: commissioni di negoziazione

-

86.748

231.635

12

Oneri straordinari

-

0

9.650.000

Imposte relative ad attività finanziarie

-

3.900.000

0

61.050.253

75.186.494

10.c parziale 10.d 10.e parziale

13 parziale

Risultato contabile della gestione del portafoglio finanziario 10.h 11 parziale

Oneri: accantonamenti

-

0 25.000.000

Proventi straordinari

+

0

13.286.590

61.050.253

63.473.084

Risultato contabile della gestione finanziaria al netto delle componenti straordinarie e degli accantonamenti

90

2013


VOCE DI CONTO ECONOMICO

DESCRIZIONE

2013

2012

10.a

Oneri: compensi e rimborsi spese organi statutari

+

1.500.420

1.462.087

10.b

Oneri: per il personale

+

2.039.737

2.020.492

Oneri: per consulenti e collaboratori esterni (escluso costi per consulenze relative alla gestione del portafoglio finanziario) +

185.116

159.972

10.e Oneri: interessi passivi e altri oneri finanziari (solo oneri derivanti da parziale conti correnti dedicati a specifiche iniziative istituzionali) +

120

179

10.c parziale

10.g

Oneri: ammortamenti

+

4.347

36.303

10.i

Oneri: altri oneri

+

1.405.083

1.380.373

5.134.824

5.059.407

Costi di funzionamento della struttura VOCE DI CONTO ECONOMICO

DESCRIZIONE

2013

2012

61.050.253

63.473.084

-

5.134.824

5.059.407

Interessi e proventi assimilati: da crediti e disponibilità liquide (solo interessi derivanti da conti correnti dedicati a specifiche iniziative istituzionali) +

3.840

909

Risultato contabile della gestione finanziaria al netto delle componenti straordinarie e degli accantonamenti + Costi di funzionamento della struttura 3.c parziale 9 parziale 10.h parziale 13

Altri proventi (esclusi quelli con natura finanziaria)

+

305.749

46.626

Oneri: accantonamenti

-

500.000

0

Imposte

-

124.075

129.316

55.600.943

58.331.896

Avanzo dell'esercizio

Dettaglio dell’evoluzione della voce “Erogazioni deliberate” Il seguente prospetto illustra la movimentazione registrata nell’esercizio della voce 5 del Passivo “Erogazioni deliberate”. L’incremento pari a € 54.113.258 si riferisce alle erogazioni deliberate nell’esercizio (€ 53.713.258), più gli stanziamenti per bandi in corso di definizione (€ 400.000). Ciò si concretizza attraverso l’utilizzo di € 45.065.082 dei fondi per le erogazioni, € 2.135.000 del fondo di stabilizzazione delle erogazioni, € 898.176 già impegnati in passato ed oggetto di revoca o ridestinazione nel corso del 2013 e € 6.015.000 a valere su disponibilità riferite a programmi di attività di periodi precedenti. Tra gli utilizzi si evidenziano € 51.661.521 delle erogazioni effettuate a fronte di delibere assunte nel periodo ed in quelli precedenti, oltre alle risorse trasferite alla società strumentale Auxilia, pari ad € 5.884.428, a titolo di contributi in conto esercizio e capitale.

91


Bilancio di Esercizio 2013 Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

Capitolo 6 Allegati alla nota integrativa

143.751.788

A. Consistenza all’1.1.2013 di cui per specifiche iniziative per attività programmatica e bandi per interventi culturali nel territorio patavino per il progetto Sud

130.933.093 6.055.000 3.500.000 3.263.695 54.113.258

B. Incrementi B1. Impegni assunti a valere su risorse esercizi precedenti e 2013 B2. Importi derivanti dal Fondo di stabilizzazione delle erogazioni

51.978.258 2.135.000

64.599.122 C. Utilizzi 6.015.000 C1. Utilizzo stanziamenti per attività programmatica e bandi 898.176 C2. Impegni oggetto di revoca o ridestinazione 5.884.428 C3. Trasferimento a società strumentale 51.661.520 C4. Liquidazioni effettuate nell’esercizio La che segue evidenzia la consistenza al 31.12.2012 base al periodo di assunzio139.998 tabella C5. Erogazioni al Fondo nazionale iniziative comuni della voce “Erogazioni deliberate”, in ne degli impegni che risultano ancora da erogare: 133.265.924 D. Consistenza al 31.12.2013 di cui 127.663.775 per specifiche iniziative 400.000 per attività programmatiche e bandi 3.500.000 per interventi culturali nel territorio patavino 1.732.150 per il progetto Sud

Durante l’esercizio, il Consiglio di Amministrazione ha affiancato alle azioni già intraprese negli ultimi anni per stimolare la liquidazione delle erogazioni deliberate o il reintroito dell’impegno assunto in caso di mancata realizzazione, un attento esame della situazione degli impegni pregressi, intervenendo allo scopo di rendere disponibili le risorse accantonate dalla Fondazione per progetti ed iniziative di più immediata attuazione. Il grafico seguente illustra le liquidazioni effettuate negli ultimi cinque esercizi, in esecuzione di iniziative approvate nel medesimo anno o in periodi precedenti, ed i trasferimenti di risorse alla società strumentale; le somme liquidate nel 2013 hanno registrato una flessione di circa il 9% rispetto al dato 2012. GRAFICO 11 LIQUIDAZIONI EFFETTUATE

56.856.437 53.235.196

3.550.000

2009

1.305.000

2010 LIQUIDAZIONI EFFETTUATE

92

53.031.725

3.633.285

2011

57.094.078

3.485.225

2012 TRASFERIMENTI AD AUXILIA


La posta “Erogazioni deliberate” accoglie anche le risorse destinate negli anni, al netto di quanto già erogato nel frattempo, al Piano di Infrastrutturazione sociale del Sud; all’interno della voce “Altri fondi” è invece evidenziato l’ammontare versato al fondo di dotazione in sede di costituzione della Fondazione con il Sud. La tabella che segue fornisce un riepilogo dei mezzi finanziari complessivamente stanziati dalla Fondazione per questo progetto: DESTINAZIONE a Fondazione con il Sud: di cui per apporto al fondo di dotazione

a sostegno del volontariato delle regioni meridionali: Puglia Calabria

a integrazione fondi speciali volontariato ex L.266/91 Calabria Lazio Lombardia

IMPORTI DESTINATI 27.678.373

IMPORTI EROGATI

REINTROITI

RESIDUO DA EROGARE 1.332.482

11.355.290

26.345.890 11.355.290

2.560.095 1.960.676

2.560.095 1.960.676

0

599.419

599.419

6.283.147

5.883.479

404.790

404.790

399.668 0

194.519

194.519

1.462.002

1.462.002

0

Puglia

815.873

610.724

205.149

Sicilia

3.160.875

3.160.875

0

245.089

245.089

0

248.305

248.305

0

541.507

541.507

0

Toscana

iniziativa straordinaria a favore Abruzzo a riserva da destinare: accantonamento 2007: residuo

TOTALI

2.608.128 2.608.128

39.919.554

35.579.276

2.608.128 2.608.128

0

2.608.128

1.732.150

93


Bilancio di Esercizio 2013 Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

Capitolo 6 Allegati alla nota integrativa

Informazioni sulla società strumentale Auxilia SpA Società per azioni unipersonale e soggetta a direzione e coordinamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo Capitale sociale al 31.12.2013: € 500.000,00 Numero azioni possedute: 500.000 per un valore nominale di € 500.000,00, pari al 100% del capitale sociale La società svolge, in via esclusiva, attività che risultano strumentali alla diretta realizzazione degli scopi statutari perseguiti dalla Fondazione nei "settori rilevanti", ai sensi della disciplina sulle fondazioni bancarie recata dal Decreto Legislativo 17 maggio 1999 n.153 e successive modificazioni e integrazioni; pertanto, opera nell'ambito ed in funzione di specifici incarichi ad essa affidati, attraverso la promozione, realizzazione e gestione di progetti inseriti nella programmazione istituzionale dell’Ente. Dalla sua costituzione (2003) a fine dicembre 2013, alla società sono stati attribuiti diversi incarichi, alcuni dei quali di durata pluriennale. Attualmente, le iniziative in capo alla strumentale sono le seguenti: • attuazione del Progetto Palestre, promosso allo scopo di favorire, mediante iniziative di tipo strutturale e impiantistico, l’educazione, la formazione fisica e l’avviamento allo sport dei giovani, con specifico riferimento alle fasi realizzative dello stesso; in particolare, la Società, una volta acquisiti i diritti di superficie sulle aree individuate appartenenti a comprensori di comuni delle province di Padova e Rovigo ove è più marcata la carenza di strutture per l’attività motoria e sportiva, procede alla costruzione di sei palestre polifunzionali progettate da giovani ingegneri ed architetti (under 40), individuati in base a specifici concorsi banditi dalla stessa Fondazione. I sei comuni capofila dei comprensori sono: Monselice, Correzzola e Borgoricco (in provincia di Padova) e Porto Viro, Trecenta e Villadose (in provincia di Rovigo) e, attualmente, sono già regolarmente in funzione quattro delle sei palestre previste; • realizzazione del Progetto Incubatore d’Impresa Start Cube, finalizzato ad offrire una struttura - a sostegno di aspiranti imprenditori - per agevolare la nascita di nuove imprese; l’Incubatore, dedicato ad aziende appena costituite o in via di costituzione, fornisce spazi, attrezzature e servizi a condizioni agevolate, allo scopo di ridurre gli oneri derivanti dall’avvio dell’attività; • realizzazione di nuove infrastrutture a servizio del polo universitario di Rovigo, nelle due aree edificabili acquistate, adiacenti all’immobile adibito a sede universitaria; • creazione di un nuovo centro culturale a servizio della città di Padova, ospitando associazioni ed enti culturali in un immobile, Casa della Rampa Carrarese, precedentemente restaurato;

94

• gestione di alcuni immobili di particolare pregio in Padova e Rovigo (Palazzo del Monte a Padova, Palazzo Roncale e porzione di Palazzo Cezza a Rovigo), acquistati per valorizzare le prestigiose sale espositive e gli spazi-uffici presenti all’interno degli edifici, da destinare ad attività di promozione culturale e sociale; conduzione dell’immobile “Palazzo Roverella” sito in Rovigo, di proprietà del Comune di Rovigo e concesso in uso alla Fondazione per dieci anni, che è ormai da alcuni anni sede di importanti mostre organizzate dalla Società e che ospita diverse opere della Pinacoteca dell’Accademia dei Concordi e del Seminario Vescovile, che sono state rese fruibili al pubblico; • promozione o organizzazione di una serie di eventi espositivi a Padova e a Rovigo. I mezzi a vario titolo attribuiti ad Auxilia provengono dalle risorse destinate dalla Fondazione al perseguimento degli scopi istituzionali; lo svolgimento delle attività sopra descritte per il tramite di una società strumentale trova motivazioni di tipo amministrativo, contabile e tributario, in una logica di separazione funzionale di attività che, pur riconducibili alle finalità istituzionali dell’Ente, possono presentare anche aspetti di natura commerciale. L’esercizio 2013 chiude con un utile netto di € 40.123,66 destinato a riserve. Si riportano in sintesi i dati del bilancio chiuso al 31 dicembre 2013.


AUXILIA SPA – BILANCIO 2013 STATO PATRIMONIALE ATTIVO B) Immobilizzazioni I. Immateriali II. Materiali III. Finanziarie Totale Immobilizzazioni C)Attivo circolante II. Crediti III. Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni IV. Disponibilità liquide Totale attivo circolante D) Ratei e risconti TOTALE ATTIVO

STATO PATRIMONIALE PASSIVO

31/12/2013

31/12/2012

173.530 35.689.959 500

164.684 33.481.295 500

35.863.989

33.646.479

4.201.782 224.611 2.499.705

3.295.242 224.611 4.054.068

6.926.098

7.573.921

377.914

726.895

43.168.001

41.947.295

31/12/2013

31/12/2012

A) Patrimonio netto I. Capitale IV. Riserva legale VII. Altre riserve IX. Utile d'esercizio

500.000 61.284 35.983.429 40.124

500.000 60.461 33.967.806 16.447

Totale patrimonio netto

36.584.837

34.544.714

19.983

15.403

D) Debiti

3.047.532

4.800.934

E) Ratei e risconti

3.515.649

2.586.244

TOTALE PASSIVO

43.168.001

41.947.295

C) Tfr

95


Bilancio di Esercizio 2013 Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

Capitolo 7 Relazione della societĂ  di revisione

CONTO ECONOMICO A) Valore della produzione 1) Ricavi delle vendite e delle prestazioni 5) Altri ricavi e proventi: - vari - contributi in conto esercizio

31/12/2013

31/12/2012

1.983.495 3.034.280 21.761 3.012.519

1.743.515 1.005.417 1.005.417

Totale valore della produzione

5. .017.775

2.748.932

B) Costi della produzione 6) Per materie prime, sussidiarie, di consumo 7) Per servizi 8) Per godimento di beni di terzi 9) Per il personale 10) Ammortamenti e svalutazioni 14) Oneri diversi di gestione

140.816 3.769.486 435.917 102.103 429.966 159.047

75.844 1.612.095 459.498 73.673 368.993 149.059

Totale costi della produzione

5.037.335

2.739.162

(19.560)

9.770

59.849

34.666

565

825

40.829

45.261

705

28.814

40.124

16.447

Differenza tra valore e costi della produzione (A - B) C) Proventi e oneri finanziari Totale proventi e oneri finanziari E) Proventi e oneri straordinari Totale delle partite straordinarie Risultato prima delle imposte (A-B C D E) + -

+ -

22) Imposte

23) UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO

96

+ -


Capitolo 7. Relazione della societĂ  di revisione


Bilancio di Esercizio 2013 Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

98

Capitolo 7 Relazione della societĂ  di revisione


99


Capitolo 8. Relazione del Collegio Sindacale


101


Bilancio di Esercizio 2013 Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

102

Capitolo 8 Relazione del Collegio Sindacale


103


Bilancio di Esercizio 2013 Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

104

Capitolo 8 Relazione del Collegio Sindacale


105


Bilancio di Esercizio 2013 Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

106

Capitolo 8 Relazione del Collegio Sindacale


Capitolo 9. Estratto della delibera di approvazione del bilancio


Bilancio di Esercizio 2013 Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

108

Capitolo 9 Estratto della delibera di approvazione del bilancio


109


Bilancio di Esercizio 2013 Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

110

Capitolo 9 Estratto della delibera di approvazione del bilancio


111


Bilancio di Esercizio 2013 Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

112

Capitolo 9 Estratto della delibera di approvazione del bilancio


113


Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo Sede legale e operativa di Padova Piazza Duomo, 15 35141 Padova Tel. 049.8234800 Fax 049.657335 Sede operativa di Rovigo Piazza Vittorio Emanuele II, 47 45100 Rovigo Tel. 0425.423084 Fax 0425.421976 www.fondazionecariparo.it info@fondazionecariparo.it


www.fondazionecariparo.it


Bilancio di Esercizio 2013