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SARTIGLIA MAGAZINE

ORISTANO 23/25 FEBBRAIO 2020

sartiglia.info

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SARTIGLIA 2020

GREMIO DEI CONTADINI DI SAN GIOVANNI

La Sartiglia è realizzata anche grazie ai contributi e finanziamenti di

Direzione Generale

SPETTACOLO

La Sartiglia è organizzata con il supporto di:

CARNEVALIA

  

Fondazione Oristano Via Eleonora d’Arborea, 15 • ORISTANO Tel. (+39) 0783 303159 E·mail: info@fondazioneoristano.it Indirizzo postale: Fondazione Oristano Casella Postale 33 09170 Oristano

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GREMIO DEI FALEGNAMI DI SAN GIUSEPPE

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SARTIGLIA 2020

SOMMARIO Saluto Presidente Fondazione Oristano

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Saluto Presidente Istituzione Sa Sartiglia

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La Fondazione Oristano e i suoi organi

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La Sartiglia

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Il gremio dei Contadini

Il gremio dei Falegnami

La Candelora

La Sartiglia del gremio dei Contadini

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La Sartiglia del Gremio dei Falegnami

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Il percorso della Sartiglia

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Il teatro della Sartiglia

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Il Centro di Documentazione sulla Sartiglia 33


SARTIGLIA 2020 | SOMMARIO

La rete delle corse all’anello

I simboli della Sartiglia: sa Pippia de Maju

Tamburini e trombettieri

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Sartigliedda

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Villaggio Sartiglia

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Progetto Mura e Torri

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Peppetto Pau

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Carlo Contini

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Beatrice e Guglielmo d’Arborea

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Luciano Loddo · Sa Sartiglia

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Servizio Civile

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Sartiglia on line

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Manifestazioni collaterali

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Glossario della Sartiglia

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Sartiglia e filatelia

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Premiazioni Sartiglia 2019

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I cavalieri della Sartiglia

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Le pariglie

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SARTIGLIA 2020

SARTIGLIA È ORISTANO Rito e mito che si rinnova, la Sartiglia 2020 nasce sotto gli auspici della Fondazione Oristano, Istituzione che raccoglie e fortifica la mission culturale e identitaria insita nell’anima di una ricorrenza eccellente. Latori di questi valori immateriali ma concreti, compendiati dalla solennità della giostra e dalle intense sue fasi, sono i Gremi, i Cavalieri, i tamburini e i trombettieri, e ultimi, ma primi, i Capi Corsa e chi li assiste, nel rinnovo di una festa scandita dal palpito del cuore, nell’atavica simbiosi tra cavaliere e cavallo. Suoni prorompenti quelli che fra poco pervaderanno la Città affinché Oristano viva la Sartiglia, come e più di prima, e in essa si rispecchi l’attesa e la passione, la fatica e l’ardore di amazzoni e fantini. Come Sindaco e come Presidente della Fondazione Oristano, sono lieto di poter presentare l’accattivante pubblicazione dedicata alla Sartiglia 2020. Ricca di dati, immagini, note e commenti, essa è utile a introdurre il neofita, che assiste per la prima volta alla Sartiglia, nella scoperta di evento unico nel suo genere. E però non meno la apprezzeranno i cultori più maturi ed esperti, considerata l’accuratezza rispettosa della Storia e dell’Identità che queste pagine racchiudono, per rivelare cosa cela un evento prodigioso e capace, come nessun altro, di combinare all’unisono prestigio e blasone,

saggezza e sentimento del popolo Arborense. Tutto è pronto. Non resta che attendere le corse e le audaci pariglie, e confidare in una messe copiosa di stelle e di mirabolanti discese, suggello dell’esperta regìa affidata a is Componidoris, alle e ai Sartiglianti tutti, che con leale schiettezza si misureranno nella Corsa alla stella e nella sfida di coraggiose Pariglie. Ai Gremi di San Giovanni e di San Giuseppe, uomini e donne, che eternano questa tradizione, con scrupoloso amore e con precisa perizia, va il nostro grazie. A quante e quanti si trovano nella Patria di Eleonora, alle Delegazioni ospiti, alle quali ci uniscono tanti aspetti, materiali e immateriali, storici e culturali, connessi ai giochi e alle sfide cavalleresche, di luminoso e celebrato prestigio, il nostro sincero, grato e cordiale Benvenuto. Si rinnovi perciò il connubio, l’epopea - tra sacro e profano - che innerva e sancisce la Sartiglia. Fuoco ardente dell’essere Oristanesi. E nell’attesa di nuovi e ricchi frutti, ancora volta ci sia consentito di proferire con giusto orgoglio, con gioia e vivida passione: Viva la Sartiglia! Evviva Oristano!

Andrea Lutzu Sindaco di Oristano Presidente della Fondazione Oristano


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IL PERCHÉ DEL CAMBIAMENTO L’edizione del 2020 di questa rivista Sartiglia Magazine può essere considerata come la prima di una nuova serie, in quanto da quest’anno la Fondazione Sa Sartiglia è diventata Istituzione Sa Sartiglia ed è stata inglobata nella più ampia Fondazione Oristano. In queste poche righe mi sembra giusto spiegare, a chi avrà la pazienza di leggerle, il perché di questa decisione che costituisce un cambiamento radicale nella maniera di affrontare e gestire il turismo nella città di Oristano. Si è voluto infatti riunire in un unico soggetto le varie entità che si occupano a vario titolo di turismo, per poter avere strategie comuni con evidenti economie di scala. La Fondazione Oristano quindi avrà tre anime che si occuperanno rispettivamente di promozione turistica del nostro territorio, della gestione dei vari musei e infine della Sartiglia. A me che scrivo è stato affidato quest’ultimo settore, e non nascondo che ciò mi ha inorgoglito non poco perché conscio dell’importanza dell’incarico, della sua delicatezza e del fatto che la Sartiglia è un pezzo di cuore per tutti i veri oristanesi, e quindi, se non si opera in maniera più che corretta e non si ottengono risultati, si rischia di essere ricordati in negativo e non certo in positivo.

Ma per poter raggiungere risultati tangibili occorre fare programmi realizzabili, reperire risorse sufficienti e allargare gli orizzonti stringendo alleanze con realtà europee simili alla nostra. Contemporaneamente credo che si debba agire a livello locale cercando di mettere in stretta comunicazione, mediante il continuo dialogo, le varie componenti della nostra manifestazione, quali i Gremi, la Municipalità, l’Istituzione Sa Sartiglia, i Cavalieri, i Tamburini ed i Trombettieri, e tutti quelli che a vario titolo partecipano a questa grande festa, in modo che insieme ci si adoperi per abbattere i muri che ancora resistono e finalmente costruire i ponti che permettono lo scambio comunicativo delle idee, con piena soddisfazione di tutti. Ecco quindi il vero perché del cambiamento: non semplicemente un nome che muta, bensì rendere possibile la nascita e la conseguente realizzazione di nuove strategie che favoriscano la crescita e l’importanza della nostra amata Sartiglia, naturalmente mantenendo intatto l’intimo significato mistico, esoterico e soprattutto propiziatorio che da sempre caratterizzano e rendono unica questa secolare tradizione oristanese.

Luigi Cozzoli Presidente Istituzione Sa Sartiglia


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LA FONDAZIONE ORISTANO E I SUOI ORGANI Nel mese di giugno 2019 ha preso avvio la Fondazione Oristano, evoluzione della Fondazione Sa Sartiglia Onlus. L’ambizioso progetto, in linea con quanto realizzato in importanti realtà italiane e sarde, nasce dalla volontà dell’Amministrazione Comunale di portare avanti una gestione integrata dei beni e delle attività culturali della città, materiali e immateriali, e di incentivare l’azione di promozione turistica della stessa e del suo territorio. La Fondazione proseguirà anzitutto nella sua mission originaria, quella di organizzare, valorizzare e promuovere la Sartiglia, massima espressione del patrimonio culturale immateriale della città. Opererà quindi per la migliore fruizione da parte dei pubblici dei beni culturali e delle attività museali, teatrali e musicali; l’organizzazione di mostre, manifestazioni, studi, ricerche, iniziative scientifiche, attività didattiche e/o divulgative, anche lavorando insieme alla scuola e a istituzioni culturali e di ricerca. Ancora, perseguirà finalità di promozione della città di Oristano, della Sartiglia e della loro immagine turistica, a livello nazionale e internazionale,

Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione nella seduta di insediamento

l’attrazione e la canalizzazione del turismo verso la città e lo sviluppo della sua struttura turistica e dei servizi a essa collegati. I beneficiari dell’attività della Fondazione saranno la città di Oristano e i suoi abitanti, poiché la promozione del turismo genera una maggiore diffusione della cultura e incentiva lo sviluppo economico, culturale e sociale della città. Per fare questo, si è proceduto all’ampliamento delle sue finalità, alla modifica della sua governance, con nuove modalità di scelta, alla strutturazione dell’attività in settori e alla modifica della denominazione in Fondazione Oristano. Il governo e le scelte strategiche della Fondazione sono affidate al Consiglio di Amministrazione, mentre l’attività è strutturata in settori, con a capo organismi tecnici: il Collegio dell’Istituzione Sa Sartiglia, il Comitato per i Beni e le Attività Culturali e il Comitato per la Promozione Turistica. Questi elementi permettono oggi di avere una fondazione totalmente rinnovata a servizio della città di Oristano e del suo patrimonio culturale.


SARTIGLIA 2020 | LA FONDAZIONE ORISTANO E I SUOI ORGANI 11

PRESIDENTE

COLLEGIO ISTITUZIONE SA SARTIGLIA

Andrea Lutzu

presidente

Luigi Cozzoli componenti

Massimiliano Sanna (Assessore Cultura Comune di Oristano) Giovanni Dessì (Presidente Gremio dei Contadini) Carlo Pisanu (Presidente Gremio dei Falegnami) Francesco Obino (Direttore Fondazione Oristano) Filippo Uras (Coordinatore Tecnico Sartiglia) Nadia Usai (Coordinatore Amministrativo Sartiglia) Salvatore Carta (Rappresentante Gremio dei Contadini) Vincenzo Mattana (Rappresentante Gremio dei Falegnami)

VICE PRESIDENTE

Salvatore Nando Faedda

COMMISSIONE DI GIUSTIZIA E DISCIPLINA presidente

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Marcello Sequi

presidente

Andrea Lutzu

componenti effettivi

vice presidente

Salvatore Nando Faedda

Antonio Loy, Giovanni Mocci componenti effettivi

Paolo Mocci, Giuseppe Motzo

componenti

Luigi Cozzoli Francesco Deriu Gian Michele Guiso Carlo Pisanu Santina Raschiotti Mauro Solinas

SERVIZIO VETERINARIO SARTIGLIA coordinatore

Francesco Zucca componenti

Antonello Bassu, Anito Marchi, Maurizio Picciau, Giuseppe Mulas, Giuseppe Satta REVISORE DEI CONTI

Remiglio Sequi

GIURIA DELLA SARTIGLIA presidente

Carlo Pala giudici di merito

DIRETTORE

Francesco Obino

Mariano Amadu, Alessandro Lombardi, Salvatore Migheli, Roberto Palmieri, Ignazio Serra giudici di qualità

Gabriella Collu, Federico Fadda COORDINATORE AMMINISTRATIVO

Nadia Usai

COORDINATORE TECNICO

Filippo Uras

UFFICIO ATTIVITÀ ISTITUZIONALE, CULTURALE E SCIENTIFICA

Maurizio Casu

UFFICIO COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE

Sandro Pisu

UFFICIO PROMOZIONE, TUTELA, MARKETING E SERVIZI AL PUBBLICO

Nadia Usai


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LA SARTIGLIA

THE SARTIGLIA

A Oristano l’ultima domenica e martedì di carnevale si corre per antica tradizione la Sartiglia. Per andare alla ricerca delle sue origini è necessario tornare all’Europa medievale delle crociate, culla dei tornei equestri cavallereschi e dei giochi di addestramento militare a cavallo. Nel corso del XV e del XVI secolo infatti tali manifestazioni rifioriscono sotto forma di grandi spettacoli offerti al popolo. Anche la Sartiglia di Oristano, così come è giunta sino ai nostri giorni, è da considerarsi come un pubblico spettacolo, organizzato allo scopo di intrattenere e divertire gli spettatori. Il vecchio continente nel corso del XVI secolo dimostra un’attenzione speciale per le manifestazioni equestri e in particolare per le corse all’anello.

È una giostra di antichissima tradizione, le cui origini sono da ricercare nel medioevo

ASCO S.A. Registri di Consiglieria n. 284, c 158v 1572 marzo 3, Oristano. Leonardo Pira, clavario cittadino, dispone il pagamento di due lire e cinque soldi a favore di mestre Giuliano Cara per le spese sostenute per la costruzione di una lancia da utilizzare per la Sortilla organizzata in onore della nascita del principe Ferdinando d’Asburgo.

On the last Sunday and Tuesday of Carnival, Oristano hosts the Sartiglia. Its origins date back to the medieval Europe of crusades, which was the cradle of equestrian and military tournaments played by courageous horsemen. During the 15th and 16th centuries, such events flourished in the form of great shows offered to the population. As we know it nowadays, Oristano’s Sartiglia may be considered as a public celebration organized with the aim to entertain and amuse its spectators. During the 16th century, the Old Continent was particularly keen on equestrian tournaments, with a special preference for ring jousts. Sovereigns, viceroys, powerful landowners and trade corporations offered such entertainments to their guests on the occasion of king or bishop appointments, heir births, or special festivities of the liturgical calendar. Such events were meant for the noble class only, assigning the local people the mere rank of spectator. Oristano’s historical equestrian Carnival falls within the broader typology of ring jousting tournaments. Still today in Italy, several skill tournaments are present. Most commonly, horsemen tempt fate to try to spear a ring, or they attempt to hit a target, represented by the image of the rival knight, featuring ancient duels, such as the Quintain in Foligno or the Saracen’s Joust in Arezzo. The most ancient documents concerning the history of the Sartiglia

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Sovrani, viceré, feudatari e corporazioni di mestiere offrivano al pubblico tali spettacoli in occasione di prese di possesso di cariche di re o vescovi, di nascite di eredi al trono o di particolari festività del calendario liturgico, coinvolgendo direttamente il ceto nobiliare e relegando il popolo al rango di spettatore. Anche la storica manifestazione di Oristano rientra nell’ambito più generale delle corse all’anello. Ancora oggi in tutta Italia si contano numerose gare di abilità di cavalieri che tentano la sorte cercando di cogliere un anello con Sartiglia deriva una lancia, mentre presso dall’iberico altre tipologie di giostre Sortija e dal latino sono impegnati nel colpire un bersaglio rappresentato sorticula, da una sagoma o buratto, ossia anello che riproduce il cavaliere

Il gioco degli anelli (fine XVII sec.)

in Oristano, kept in the Historical Archive of the town, refer to a city authority’s purchase of some wooden spears for a joust from a carpenter’s shop. This detail suggests that, in the Spanish age, the tournament was probably organized by the municipal institution. Only later, was it entrusted to the Guilds - trade corporations operating in the Royal Cities since the 16th century - that have handed the ceremonial rites down to us. At present, no documents are known to confirm the existence of the Sartiglia in the Middle Ages. Yet, the frequent relationships between local sovereigns and Italian squires during the 13th and 14th centuries, the period of the Communes, as well as local Kings’ long stays in medieval Spanish cities, may suggest that the sovereigns of the Kingdom of Arborea certainly had a fair knowledge of the military games and, hence, that Oristano, like the great European cities of the time, was accustomed to see noblemen and knights challenging themselves in skill and horse training contests with swords and spears.


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avversario contro il quale anticamente ci si scontrava in duello come la quintana di Foligno o la corsa del Saracino di Arezzo. I più antichi documenti riguardanti la storia della Sartiglia di Oristano, custoditi nell’Archivio Storico cittadino, si trovano in un registro di consiglieria datato 1547-48 in cui si parla di una Sortilla organizzata in onore dell’Imperatore Carlo V probabilmente nel 1546. Altri documenti, successivi, riferiscono dell’acquisto, da parte dell’autorità cittadina del tempo nella bottega di un maestro falegname, degli stocchi da utilizzare per la corsa. Questo particolare induce a pensare che probabilmente, in età spagnola, in origine la corsa fosse organizzata dalla stessa istituzione municipale, e, successivamente affidata ai gremi, le associazioni di mestiere operanti nella Città Regia a partire dal XVI secolo, che ne hanno perpetuato il cerimoniale sino ai nostri giorni. Attualmente non si conoscono documenti che testimoniano la corsa in età medievale ma i frequenti rapporti dei regnanti oristanesi con i signorotti dell’Italia dei Comuni del XIII e del XIV secolo, nonché i lunghi soggiorni dei nostri giudici nelle grandi città della Spagna in piena età medievale, inducono a supporre che i sovrani del giudicato d’Arborea conoscessero bene i giochi di esercitazione militare, e che nella capitale arborense, così come nelle grandi città dell’Europa del tempo, nobili e cavalieri si cimentassero con la spada e la lancia nelle prove di abilità e addestramento a cavallo.

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THE HISTORICAL DEPOSITARY GUILDS OF THE SARTIGLIA

I GREMI, DEPOSITARI STORICI DELLA SARTIGLIA Le Città Regie del Regno di Sardegna di età spagnola, ovvero le sette città non infeudate di Cagliari, Sassari, Oristano, Alghero, Iglesias, Castelsardo e Bosa, godevano di prerogative speciali, e tra queste vi era la possibilità di istituzione dei gremi. Tali sodalizi, che riunivano in corporazioni religiose soci che esercitavano un medesimo mestiere, in origine erano chiamate con il nome di maestranza, oppure offici o confraria o anche germanidad e solo a partire dal XVIII secolo sono attestate con il nome gremio derivante dall’espressione “in gremio”, che indica il mettersi “in grembo”, ossia sotto la protezione di uno o A partire dal più santi patroni. È innegabile XVI secolo, nella che i gremi sardi siano nati ad imitazione di quelli catalani Sardegna spagnola dei quali rispecchiano le nascono i caratteristiche fondamentali gremi , antiche adattate alla realtà locale. corporazioni di La corporazione governava mestiere l’attività dell’intera maestran-

The Royal Cities of the Kingdom of Sardinia, i.e. the seven not enfeoffed cities of Cagliari, Sassari, Oristano, Alghero, Iglesias, Castelsardo and Bosa, enjoyed some special prerogatives, such as the possibility to found guilds. Such associations, which gathered in religious corporations members practising the same profession, were originally called craftsmanships, offices, brotherhoods or even germanidad. Only since the 18th century Ilcorteo della Sartiglia 1957, they appeared with the name guild (in Italian con il Componidori del Gremio dei gremio), which comes from the expression in Contadini, Antonio Sanna In basso, l’altare nella Chiesa gremio, meaning “in the womb” (“in grembo” di San Giovanni in modern Italian), i.e. under the protection of one or more patron saints. It is undeniable that Sardinian guilds were inspired by the Catalans ones, as they mirror their main features, adapted to the local reality. The corporation ruled the activity of the whole craftsmanship, regulating the entry of new members, the apprenticeship of the novices and the exam allowing the passage from the status of apprentice to Master of Arts and legislating on quality and prices of handmade products.


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La statua di San Giovanni

za, regolamentando l’ingresso dei nuovi soci, l’apprendistato dei novizi, l’esame per il passaggio da apprendisti a maestri d’arte, legiferando inoltre in materia di qualità dei prodotti e prezzi dei manufatti. Il mutuo soccorso fra i soci, l’assistenza ai soci indigenti, l’accompagnamento funebre dei soci defunti e la partecipazione alle feste solenni del calendario religioso nonché alle principali feste del sodalizio, erano rigorosamente regolamentati e rispettati dai soci, pena multe ed espulsioni dalla maestranza. In città solo gli appartenenti alla corporazione potevano aprire bottega ed esercitare l’arte. In età sabauda tale vincolo risultò ormai troppo restrittivo per le limitazioni del mercato e del lavoro e, nel maggio del 1864, un’apposita legge, decretò disciolte tali istituzioni. A partire da quel momento Il nome alcuni gremi si trasformarono gremio deriva in “società” che, abbandonati dall’espressione i doveri relativi al mestiere, continuarono a perpetuare in gremio, che culti e feste in onore del santo indica il mettersi patrono, altre confluirono in grembo, nelle nascenti Società di sotto protezione Mutuo Soccorso basate sul mutualismo fra i soci operai. Nella città di Oristano fino alla prima metà del XIX secolo, operarono ben sette gremi: muratori, calzolai, fabbri, falegnami, figoli, sarti e contadini. Ancora oggi operano in città il gremio dei muratori di Santa Lucia, quello dei falegnami di San Giuseppe e quello dei contadini di San Giovanni Batti­sta. A questi ultimi due è affidato il compito di perpetuare, quali depositari storici, la corsa della Sartiglia che si corre l’ultima domenica e martedì di carnevale. I documenti a oggi conosciuti, fanno supporre che nella seconda metà del settecento sia stata istituzionalizzata la Sartiglia di carnevale

The mutual aid between the partners, the support given to the indigent ones, the funeral marches for the dead members, the participation in the solemn celebrations of the religious calendar and in the most important memorials organized by the association were strictly regulated by the members; transgressors would be fined and expelled from the craftsmanship. In town, only those belonging to the corporation were allowed to open a workshop and to practise the Art. Under the Duchy of Savoy, this restraint was considered due to its restrictions on work and trade and, in May 1864, a special law abolished such institutions. From that moment on, some Guilds became “societies”, where, having abandoned their duties towards the trade, kept on perpetuating cults and festivities in honour of the patron saint; others joined the emerging Società di Mutuo Soccorso, benefit societies based on mutual aid between labourers. Until the first half of the 19th century, there were seven guilds in


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la cui organizzazione fu demandata ai gremi. A questo periodo si dovrebbe inoltre ascrivere la volontà di un canonico della cattedrale arborense di donare al Gremio dei Contadini di San Giovanni Battista un fondo rustico i cui proventi avrebbero Nel maggio del garantito le spese della manifestazione. Ancora oggi la 1864 un’apposita tradizione ricorda su Cungiau legge abolì le de sa Sartiglia, il fondo la cui corporazioni di rendita avrebbe garantito le mestiere spese della corsa in perpetuo, La Cappella di San Giuseppe, Patrono del Gremio dei Falegnami

Oristano: masons, cobblers, smiths, carpenters, potters, tailors and farmers. Nowadays the Mason’s Guild of Santa Lucia, the Carpenters’ Guild of San Giuseppe and the Farmers’ Guild of San Giovanni Battista still exist in the city. As repositories of the town’s history, the last two guilds must perpetuate the race of the Sartiglia, held on the last Sunday and Tuesday of Carnival time. The documents found to the present day let us assume that the Sartiglia was institutionalized during the second half of the 18th century. The guilds were appointed as organizers. In the same period, a canon from the Cathedral of Arborea decided to donate to the Farmers’ Guild of San Giovanni Battista a country estate, whose income would cover the cost of the event. Today the tradition still remembers “su Cungiau de sa Sartiglia”, which would provide for the


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pena la perdita dei diritti su quel terreno da parte del Gremio dei Contadini. Diversamente, il Gremio dei Falegnami di San Giuseppe, storicamente sosteneva le spese dell’organizzazione della corsa attraverso i fondi raccolti dalla questua effettuata dai soci e dagli apprendisti del gremio e dalle offerte fatte alla corporazione da famiglie nobili e benestanti della città.

A Oristano sono ancora attivi solo 3 dei 7 gremi presenti nel XIX secolo

Il corteo della Sartiglia 1908, cost of the race perpetually, or con il Componidori del Gremio dei the Farmers’ Guild would lose its Falegnami, Felice Loffredo rights in the area. The Carpenters’ Guild of San Giuseppe, on the other hand, paid for race’s organization with the funds collected by the guild’s members and apprentices and the offers of the noble and wealthy families of the city. Only three of the seven guilds from the 19th century still exist in Oristano. In May 1864, a special law abolished them. The name guild (in Italian gremio) comes from the expression in gremio, meaning “in the womb” (“in grembo” in modern Italian), i.e. under protection.


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LA CANDELORA Il due di febbraio, che nel calendario liturgico cristiano ricorda ogni anno il giorno della presentazione di Gesù al tempio, rappresenta una data importante per le istituzioni religiose cittadine. A Oristano, i soci dei gremi, delle confraternite e di altre associazioni religiose di primo mattino si recano in chiesa, alcuni presso la propria cappella, dove durante la celebrazione eucaristica vengono benedette delle candele. Al termine della celebrazione i soci di queste istituzioni visitano le case dei confratelli malati, delle vedove e dei vedovi dei soci defunti e di tutte le persone particolarmente vicine all’associazione, consegnando loro una candela benedetta, segno di particolare comunione e solidarietà tra i soci e i simpatizzanti delle associazioni. Anche i componenti dei gremi raggiungono le case dei soci e degli affezionati della corporazione e donano loro una candela. Nella stessa giornata, per antica tradizione, a s’Oberaiu Majore del Gremio dei

THE CANDLEMAS

Per antica tradizione a s’Oberaiu Majore e al Majorale en Cabo spetta il compito di nominare il proprio Componidori

Contadini e al Majorale en Cabo del gremio dei Falegnami, le massime autorità delle due corporazioni, spetta il compito di nominare il proprio Componidori. La consegna ai cavalieri prescelti del cero benedetto segna l’investitura ufficiale de su Componidori delle due giornate di Sartiglia, ovvero dei due cavalieri, già designati da parte delle massime autorità dei due gremi, che rispettivamente sovrintenderan-

February the 2nd, which is a Christian Holy Day commemorating the presentation of Jesus at the Temple, represents every year an important day for the city’s religious institutions. In Oristano, members of the guilds, confraternities and other religious associations go to church in the early morning, some of them to their own chapel, where candles are blessed during the Eucharistic celebration. At the end of the celebration, the members of these institutions visit the homes of sick confreres, the homes of widows and widowers of deceased members and of all people particularly close to the association, giving them a blessed candle, a sign of special sharing and solidarity between members and supporters of the associations. Also the members of the guilds reach the houses of members and corporation devoted ones and give them a candle. In the same day, by ancient tradition, s’Oberaiu Majore of the farmers guild and the Majorale en Cabo of the carpenters guild, the highest authorities of the two guilds, has the task of appointing their own Componidori. Once the knights chosen get the blessed candle, the official investiture of of the two days of Sartiglia begin, that are the two knights, already designated by the highest authorities of the two guilds, who will lead respectively the race on the last Sunday of Carnival and the race on the following Tuesday, in the name and on behalf of the two respective corporations. In the last years, the ceremony for the delivery of the blessed candle and appointment of su Componidori has become a real celebration for the city. A large crowd attends the ceremony, in which all the guild members, accompanied by drummers and trumpeters, go on parade to the house of the knight chosen to hold the prestigious position. The candle adorned with red bows given to the chosen knight by


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no alla corsa dell’ultima domenica di carnevale e del martedì successivo, in nome e per conto delle due rispettive corporazioni. In questi ultimi anni la cerimonia di consegna del cero benedetto di nomina de su Componidori ha assunto i contorni di una vera e propria festa per la città. Una gran folla segue la cerimonia che vede tutti i soci del gremio, accompagnati da tamburini e trombettieri, recarsi in parata presso la casa del cavaliere scelto per ricoprire il prestigioso incarico. La consegna di un cero adornato di fiocchi rossi da parte de s’Oberaiu Majore e la preghiera al santo protettore della corporazione “Santu Giuanni t’aggiudidi”, consacra ufficialmente l’investitura de su Componidori del Gremio dei Contadini. L’invocazione “Santu Giuseppi t’assistada” e la consegna del cero con i nastri rosa e celeste da parte del Majorale en Cabo, segna la nomina del cavaliere che guiderà la corsa del gremio dei falegnami. Ricevono nello stesso momento un cero benedetto anche gli aiutanti di campo della giostra, i rispettivi compagni di pariglia de is Componidoris. I saporitissimi dolci di mandorla e i brindisi di vernaccia accompagnano la giornata. I componenti dei gremi, i cavalieri e i numerosi appassionati amici della Sartiglia, si intratterranno quindi l’intera serata per celebrare l’investitura e congratularsi con i gremianti e con i cavalieri festeggiando l’importante incarico.

s’Oberaiu Majore and the prayer to the patron saint of the guild “Santu Giuanni t’aggiudidi”, officially consecrates the investiture of su Componidori of the farmers guild. The invocation “Santu Giuseppi t’assistada” and the candle with pink and light blue ribbons given to the chosen knight by the Majorale en Cabo, consecrates the appointment of the knight who will lead the race of the carpenters guild. At the same time, a blessed candle is given also to the Componidoris joust companions, that are part of the same “pariglia” of is Componidoris. The tasty almond sweets and vernaccia toasts accompany the day. The guild members, the knights and all friends that are Sartiglia fans, will then enjoy the whole evening celebrating the investiture and congratulating the guild members and the knights who want to commemorate the important appointment.

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DOMENICA 23 FEBBRAIO

SA SARTIGLIA DEL GREMIO DEI CONTADINI OBERAIUS MAIORIS Gianni Dessì (Oberaiu de Bandera) Giuseppe Vacca (Oberaiu de Cascia) PRIORISSAS DEL GREMIO Francesca Aritzu Franca Franceschi COMPONIDORI Ignazio Lombardi monta Reinos, castrone baio scuro SEGUNDU CUMPONI Corrado Massidda monta il cavallo White Oleander, castrone baio TERZU CUMPONI Fabrizio Manca monta il cavallo Quando Si, femmina baia MASSAIA MANNA Patrizia Pala MASSAIEDDAS Alice Franceschi e Susanna Sanna TAMBURINI E TROMBETTIERI SCELTI DAL GREMIO Gruppo Tamburini e Trombettieri «Sa Sartiglia»

ORE 10:00 - IL BANDO

Di primo mattino, il gruppo dei tamburini e dei trombettieri partendo dalla piazza Eleonora, scorta il banditore a cavallo che nelle vie del centro storico annuncia l’imminente inizio della Sartiglia.

ORE 11:00 - ANNULLO POSTALE

Apertura Ufficio Postale con Annullo Postale Speciale presso il Villaggio Sartiglia in piazza Davide Cova, dove sarà possibile trovare un Folder filatelico che conterrà le cartoline affrancate e annullate e i dati salienti della Sartiglia.

ORE 12:00 - VESTIZIONE

Nella sede del Gremio dei Contadini in via Aristana si svolge la vestizione de su Componidori, che viene abbigliato da is massaieddas, sotto la direzione de sa Massaia Manna.

ORE 13:15 - SFILATA

Il corteo dei cavalieri guidato dal capocorsa e preceduto dai trombettieri e tamburini, da is massaieddas e dal Gremio dei Contadini, si dirige verso il percorso della via Duomo.

ORE 13:30 - CORSA ALLA STELLA

Con il triplice incrocio di spade tra su Componidori e il suo secondo ha inizio la corsa. La prima discesa spetta a su Componidori poi a seguire i sui compagni di pariglia, la pariglia de su Componidori della Sartiglia del martedì e tutti i cavalieri a cui concederà di scendere alla stella. Seguiranno le discese con lo stocco e sa Remada.

ORE 16:30 - CORSA DELLE PARIGLIE

Da su Brocci, il piccolo tunnel che si immette nella via Mazzini, prendono il via le spericolate acrobazie dei cavalieri. Su questo percorso, secondo l’ordine di sfilata, tutte le pariglie partecipanti potranno cimentarsi nelle evoluzioni: apre e chiude la corsa delle Pariglie la pariglia de su Componidori.

ORE 18:30 - SVESTIZIONE

Conclusa la corsa delle pariglie il corteo si ricompone e ritorna sul percorso della via Mazzini, quindi accompagnato dai trombettieri, dai tamburini, dal gremio, si dirige alla volta della sala allestita dal gremio dove è avvenuta la vestizione de su Componidori per procedere con la Svestizione.

Segui la Sartiglia 2020 in diretta digitale terrestre

Sardegna UNO · canale 19 Sardegna DUE/EjaTV · canale 172 (in lingua sarda) SuperTV Oristano · canale 605 satellite

Viva l’italia Channel · SKY 879

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www.sartiglia.info www.ejatv.com www.sardegnaeventi24.it www.youtg.net www.tvdeicomuni.it www.sardegna1.tv www.supertvoristano.it


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MARTEDÌ 25 FEBBRAIO

SA SARTIGLIA DEL GREMIO DEI FALEGNAMI MAJORALE EN CABO DEL GREMIO Carlo Pisanu PRIORISSA DEL GREMIO Alba Camedda COMPONIDORI Cristian Matzutzi monta il cavallo Schizzo, castrone baio SEGUNDU CUMPONI Cinus Andrea monta il cavallo Orgolesa, femmina baia

ORE 10:00 - IL BANDO

Di primo mattino, il gruppo dei tamburini e dei trombettieri partendo dalla piazza Eleonora, scorta il banditore a cavallo che nelle vie del centro storico annuncia l’imminente inizio della Sartiglia.

ORE 11:00 - ANNULLO POSTALE

Apertura Ufficio Postale con Annullo Postale Speciale presso il Villaggio Sartiglia in piazza Davide Cova, dove sarà possibile trovare un Folder filatelico che conterrà le cartoline affrancate e annullate e i dati salienti della Sartiglia.

ORE 12:00 - VESTIZIONE

Nel sito allestito dal Gremio dei Falegnami in piazza Lucio Abis (via Palmas) si svolge la vestizione de su Componidori, che viene abbigliato da is massaieddas, sotto la direzione de sa Massaia Manna.

TERZU CUMPONI Graziano Pala monta il cavallo Lord Wollas, castrone baio

ORE 13:15 - SFILATA

MASSAIA MANNA Francesca Mugheddu

ORE 13:30 - CORSA ALLA STELLA

MASSAIEDDAS Ilaria Piras e Alessandra Ruiu TAMBURINI E TROMBETTIERI SCELTI DAL GREMIO Associazione Tamburini e Trombettieri «Città di Oristano»

Il corteo dei cavalieri guidato dal capocorsa e preceduto dai trombettieri e tamburini, da is massaieddas e dal Gremio dei Falegnami, si dirige verso il percorso della via Duomo. Con il triplice incrocio di spade tra su Componidori e il suo secondo ha inizio la corsa. La prima discesa spetta a su Componidori poi a seguire i sui compagni di pariglia, la pariglia de su Componidori della Sartiglia della domenica e tutti i cavalieri a cui concederà di scendere alla stella. Seguiranno le discese con lo stocco e sa Remada.

ORE 16:30 - CORSA DELLE PARIGLIE

Da Su Brocci, il piccolo tunnel che si immette nella via Mazzini, prendono il via le spericolate acrobazie dei cavalieri. Su questo percorso, secondo l’ordine di sfilata, tutte le pariglie partecipanti potranno cimentarsi nelle evoluzioni: apre e chiude la corsa delle Pariglie la pariglia de su Componidori.

ORE 18:30 - SVESTIZIONE

Conclusa la corsa delle pariglie il corteo si ricompone e ritorna sul percorso della via Mazzini, quindi accompagnato dai trombettieri, dai tamburini, dal gremio, si dirige alla volta della sala allestita dal gremio dove è avvenuta la vestizione de su Componidori per procedere con la Svestizione.

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IL PERCORSO DELLA SARTIGLIA Il percorso della Sartiglia insiste sulle strade storiche della città. Al termine della Vestizione, il corteo si dirige verso la via del Duomo dove avviene la corsa alla stella. Dallo spazio antistante l’antica Reggia Giudicale in piazza Manno, prende il via la corsa alla stella, retta dal nastro verde teso sotto il campanile trecentesco della cattedrale. Insistono sul percorso della corsa alla stella anche la chiesa ed il convento di San Francesco, situati proprio nella curva che i cavalieri affrontano con velocità. La chiesa, di origini duecentesche, si presenta oggi in stile neoclassico e custodisce il crocifisso detto di Nicodemo. L’opera lignea, ascrivibile al tipo tragico doloroso del Cristo sofferente in croce, di ispirazione renana, è attribuito a maestranze valenzane del XIV secolo ed è presente in Oristano da antica data,

Colori, fascino della storia e della tradizione; rito antico e sempre nuovo

THE ITINERARY OF THE SARTIGLIA

The itinerary of Sa Sartiglia unwinds along the old streets of the town. Following the Dressing, the procession heads for via del Duomo, the setting of the star joust. All horsemen set off right in front of the city jail in Piazza Manno. They will be riding in the attempt to spear a star hanging from a green ribbon, stretched under the 14th-century bell tower of the Cathedral of the Archdiocese of Oristano. Saint Francis’s church and convent look onto the track of the star joust, being located on a challenging bend that riders are expected to take bravely at full gallop. Today the church appears in a neo-Classical style, although its origins date back to the 13th century. It jealously guards a wooden Crucifix, known as of Nicodemus, portraying the tragic, painful expression of Christ suffering on the Cross. A masterpiece of Rhenish inspiration, it has been attributed to workers from Valenza and dates back to the 14th century. The work has always been kept in Oristano, standing as one of the most important sacred monuments of Sardinian (as well as foreign) culture. The gallop passes the church of Sant’Antonio, the chapel of an ancient medieval hospital, and the small church of the Holy Spirit, of Byzantine origin, ending in the square facing the church of San Mauro. Following the itinerary towards the street where the Pariglie will be performanced, the horsemen parade reaches Piazza Eleonora.

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rappresentando uno dei monumenti più importanti della religiosità e della cultura non solo sarda. La galoppata dei cavalieri termina nel piazzale antistante la chiesa di San Mauro, dopo aver superato la chiesa di Sant’Antonio, cappella di un antico ospedale medievale cittadino, e la chiesetta dello Spirito Santo, di origine bizantina. Successivamente il corteo dei

This square is dominated by a 19th-century statue sculpted by the artist Ulisse Cambi in honour of Eleonora d’Arborea. The sovereign, regent of the Kingdom of Arborea, lived at the end of the 14th century. Her name is linked to the promulgation of a revision of the Carta de Logu, a code of laws making the basis for the kingdom law. Palazzo degli Scolopi (the Piarists’ Palace), once a convent now hosting the offices of the municipality, looks onto the square, next


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cavalieri, diretto verso la strada della corsa delle pariglie, si immette nella Piazza Eleonora in cui si nota la statua realizzata alla fine dell’Ottocento da Ulisse Cambi di Eleonora d’Arborea. Questa sovrana, reggente del Regno d’Arborea, vive nell’ultimo scorcio del Trecento e il suo nome è legato alla promulgazione di un aggiornamento della Carta de Logu, il codice di leggi alla base del diritto del Regno. Sulla piazza si affacciano il Palazzo degli Scolopi, un tempo convento, oggi sede del Comune e il Palazzo Campus Colonna, del XVIII secolo, sede del Sindaco e della Giunta della città. Il Corso Umberto, comunemente chiamato via Dritta, unisce la piazza Eleonora con la piazza Roma. Sulla via Dritta si affaccia il Palazzo Arcais, eretto nella seconda metà del XVIII secolo dal nobile Don Damiano Nurra Conca, Marchese d’Arcais. Sulla piazza Roma trionfa la possente torre eretta da Mariano II d’Arborea. Il sovrano arborense sul finire del XIII secolo fa costruire il muro di cinta della città fortificato con 28 torri, dotando la città di tre ingressi principali. La torre di Mariano, detta anche di San Cristoforo o Porta Manna, costituiva l’ingresso principale alla città per chi arrivava da Nord. La torre, costruita in blocchi di arenaria, misura 28 metri e custodisce nel sopralzo una campana in bronzo del XV secolo, raro esempio di campana ad uso civico. Il corteo si trasferisce lungo la strada che correva di fianco alle antiche mura cittadine. La via Mazzini inizia sul sagrato della chiesa di San Sebastiano, di origini seicentesche, e si sviluppa lungo il fossato che anticamente correva intorno al circuito difensivo. Sulla strada del percorso delle evoluzioni si affaccia la torre di Portixedda. La così detta “piccola porta”, visitabile all’interno, rappresenta una delle torri del citato sistema di difesa della città.

to Campus Colonna Palace, dating back to the 18th century. Here the Mayor and the town Council have their seat. Corso Umberto – a street better known as via Dritta – connects piazza Eleonora to piazza Roma, another landmark of the town. Arcais Palace looks onto via Dritta. It was raised in the second half of the 18th century by the nobleman Don Damiano Nurra Conca, Marquis of Arcais. A powerful tower built by Mariano II of Arborea at the end of the 13th century dominates piazza Roma. In that period, the sovereign wanted to enhance the fortification system of the medieval town: therefore, walls were built and fortified with 28 towers, and three main access gates. The tower of Mariano, also known as tower of San Cristoforo or Porta Manna, represented the northern, most important entrance to the town. Built in sandstone blocks, it measures 28 metres. On the top storey, it hosts a bronze bell of the 15th century, a rare instance of a bell meant for civic purposes. Sa Sartiglia’s parade reaches via Mazzini, a street once running along the town walls. From the 17th-century church square of San Sebastiano, it unfolds exactly where a ditch formerly encircled the defence circuit. At the end of this street, the setting for equestrian performances, the tower of Portixedda (small door) stands as one of the towers of the town fortification system. It can be accessed and visited.


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IL TEATRO DELLA SARTIGLIA


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1 · Sede del Comune di Oristano 2 · Pinacoteca Comunale Carlo Contini 3 · Info point Sartiglia e biglietteria Centro di Documentazione e Studio sulla Sartiglia 4 · Ufficio Turismo della Provincia di Oristano 5 · Sede dell’Associazione Pro Loco di Oristano 6 · Sede del Comando di Polizia Locale · 0783 212121 7 · Torre di San Cristoforo 8 · Antiquarium Arborense · Museo · 0783 791262 9 · Torre di Portixedda 10 · Museo Diocesano Arborense · 342 5887847 ingresso da via Cagliari, 181 (durante la Sartiglia) V · Villaggio Sartiglia M · Maxi schermo PT · Speciale Annullo Filatelico M1·M2·M3 · Mediterranea S · Partenza per la corsa alla stella · Posizionamento della stella C · Su Componidori consegna le spade ai cavalieri P · Partenza delle pariglie (Su Brocciu) A·B·C·M·N · Tribune (corsa alla stella) D·E·F·G·H·I·L·N · Tribune (corsa delle pariglie) · attraversamento pedonale accesso tribune · attraversamento pedonale accesso tribune Sede della vestizione del Gremio dei Contadini Sede della vestizione del Gremio dei Falegnami

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THE SARTIGLIA DOCUMENTATION CENTRE

IL CENTRO DI DOCUMENTAZIONE SULLA SARTIGLIA In occasione della Sartiglia 2019 è stata inaugurata la nuova esposizione del Centro di Documentazione sulla Sartiglia. Ospitata al piano terra dell’elegante “Palazzo Sanna”, struttura comunale destinata all’attività della Fondazione Sa Sartiglia Onlus, la nuova esposizione si caratterizza per la sua presentazione interattiva e multimediale. Innovazione nella tradizione: la storia e le storie della Sartiglia di Oristano sono raccontate in un percorso esperienziale e Lo spettacolo didattico che, prendendo spunto dall’architettura dei locali, passa della giostra in rassegna ai protagonisti, rivive tutti alle fasi e ai documenti inerenti i giorni in la giostra. L’ingresso dalla una mostra centralissima via Eleonora permanente, accompagna i visitatori in un percorso che prende il via dalla ricca di oggetti presentazione dei Gremi, le e simboli della antiche istituzioni depositarie tradizione storiche della Sartiglia.

On the occasion of the Sartiglia 2019, the new exhibition of the “Centro di Documentazione sulla Sartiglia” (the Sartiglia Documentation Centre) has been inaugurated. The new exhibition center, hosted on the ground floor of the elegant “Palazzo Sanna”, a municipal building destined to the Fondazione Sa Sartiglia Onlus activities, is characterized by an interactive and multimedia appearance. Innovation in tradition: history and stories about the Sartiglia of Oristano are told in an experiential and educational journey, that, inspired by the building architecture, reviews protagonists, phases and documents related to the joust. From the entrance in the central Via Eleonora, visitors are taken on a path that starts with a presentation of the Guilds, the ancient institutions that are the historical custodians of the Sartiglia. The possibility to consult the archive documentation through a multimedia workstation gives visitors who like to further explore the topic the chance to get a deeper knowledge of these secular associations, by showing them their history, activities and role played in the Sartiglia. Exhibition panels, also translated in English, accompany the journey to the joust discovery: from the Guilds to the Componidoris, from the star tournament to the race of the Pariglie, getting through the joust’s colors and sounds. Visitors immerse themselves in the history and

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La possibilità di consultare attraverso una postazione multimediale la documentazione d’archivio offre, a chi volesse saperne di più, l’opportunità di conoscere più da vicino queste secolari associazioni, mostrandone la storia, le attività e il ruolo nella Sartiglia. Pannelli espositivi con traduzioni anche il lingua inglese, accompagnano il viaggio alla scoperta della giostra: dai Gremi ai Componidoris, dalla corsa alla stella alla corsa alle pariglie, passando attraverso i colori e i suoni della giostra. Il visitatore si immerge nel cuore della storia e delle emozioni della Sartiglia in un itinerario arricchito dell’esposizione di cimeli della giostra e dei suoi protagonisti. Un’apposita sezione è dedicata alle rosette ed alla loro preparazione, mentre un’installazione diffonde in tutto il Centro di Documentazione i ritmi della corsa, richiamando il ruolo e i suoni dei tamburini e dei trombettieri. L’atmosfera della corsa alla stella e delle evoluzioni a pariglia rivive nei numerosi supporti multimediali che ripropongono immagini e documenti del passato e delle edizioni più recenti della giostra. Non mancano i riferimenti alle giostre del Mediterraneo

emotions of the Sartiglia, in an itinerary that is enriched by the exhibition of the joust relics and its protagonists. A special section is dedicated to the rosettes and their preparation, while an installation spreads the rhythms of the race throughout the Centro di Documentazione, recalling the drummers and trumpeters’ role and sounds. The atmosphere of the star joust and of the Pariglie revives in the numerous multimedia supports that reproduce images and documents of the past and of the most recent joust editions. There are also references to other Mediterranean jousts, particularly to the Ensortilla of Menorca and the Alka of Sinj, ring joust tournaments sharing an ancient equestrian tradition with the Sartiglia of Oristano and a consolidated pact of friendship and cultural exchanges.


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e in particolare all’Ensortilla minorchina e all’Alka di Signo, giostre all’anello che condividono con la Sartiglia di Oristano un’antica tradizione equestre e un consolidato rapporto di amicizia e di scambi culturali. Partendo dall’attento lavoro di ricerca presso gli archivi storici, unitamente alla conservazione e valorizzazione delle donazioni di fotografie e ricordi della giostra donati al Centro di Documentazione, l’esposizione intende promuovere e valorizzare la giostra oristanese. Illustrando la storia della Sartiglia, presentando le più antiche fonti documentarie e descrivendo il lungo percorso della sua evoluzione nel corso dei secoli, il Centro di Documentazione della Sartiglia intende far conoscere questa importante manifestazione equestre della Sardegna, tra le più antiche dell’Europa e del Mediterraneo, mostrando il fascino del suo antico cerimoniale ed evidenziando i valori di questa tradizione vivente che è diventata uno dei simboli dell’identità oristanese. per maggiori informazioni

Centro di Documentazione sulla Sartiglia Via Eleonora, 15 · Oristano tel +39 0783 303158 · organizzazione@sartiglia.info

Starting from the thorough research work in the historical archives, together with conservation and enhancement of the photographs and souvenirs that have been donated to the Centro di Documentazione, the exhibition intends to promote and enhance the joust of Oristano. Explaining the history of the Sartiglia, showing the oldest documentary sources and describing its long evolution path over the centuries, the Centro di Documentazione intends to publicize this important Sardinian equestrian event in Sardinia, which is one of oldest in Europe and in the Mediterranean, showing the charm of its ancient ceremonial and highlighting the values of this living tradition, that has become one of the symbols of Oristano’s identity.


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JOUSTS AND HISTORICAL CELEBRATIONS IN EUROPE

GIOSTRE E MANIFESTAZIONI STORICHE IN EUROPA Le giostre e le manifestazioni storiche in Europa e nel Mediterraneo: Cultura, Turismo e Identità, questo il tema dell’importante appuntamento, culturale ed istituzionale che si è tenuto nella città di Oristano il 2 marzo 2019, in occasione della giostra equestre oristanese Sa Sartiglia. Alla tavola rotonda, alla presenza della Presidente della Confederazione Europea delle Manifestazioni Storiche e del Presidente della Federazione Italiana Giochi Storici hanno partecipato i rappresentanti di diverse manifestazioni storiche equestri nazionali e internazionali. L’eccezionale incontro ha rappresentato un punto di partenza volto alla valorizzazione e promozione di tutte le giostre equestri che ancora si svolgono in Europa con l’obiettivo di costituire una «Rete delle Giostre», con la partecipazione di tutte le realtà istituzionali che organizzano in Italia e in Europa queste importanti manifestazioni. Nel corso del confronto culturale e istituzionale

The Jousts and the historical celebrations in Europe and in the Mediterranean: Culture, Tourism and Identity. This is the topic of an important cultural and institutional event that took place in the city of Oristano on March 2, 2019, during the equestrian joust Sa Sartiglia. The round table was conducted by the representatives of several national and international historical equestrian celebrations, to the presence of the president of the C.E.F.M.H. (Conféderation Européenne des Fêtes et Manifestations Historiques) and of the F.I.G.S. (Italian Association of Historical Games). A Ciutadella de Menorca, in occasione della festa di San Giovanni Battista, si corre per antica tradizione una corsa all’anello, l’ensortilla. Oltre al nome, sono numerosi gli elementi in comune con la giostra oristanese. La colonna sonora dell’evento equestre è rappresentata dal fabioler, che suona sia uno strumento a fiato, sia un tamburo. La giostra vede i cavalieri cimentarsi al galoppo per tre volte ciascuno, armati di un lungo stocco, nel tentativo di cogliere l’anello. At Ciutadella de Menorca, in occasion of St. John the Baptist, a ring tournament, the ensortilla, takes place by ancient tradition. Besides the name, there are other numerous things in common with the joust of Oristano. The equestrian event soundtrack is performed by the fabioler, who plays both a wind instrument and a drum. During the joust, the knights, running at full gallop, try to catch the ring with a long wooden swordstick.


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Ensortilla di Minorca The Ensortilla of Menorca Minorca (SPAGNA)

Sartiglia di Oristano The Sartiglia of Oristano Oristano (SARDEGNA)

Giostra di Sulmona The Joust of Sulmona Sulmona (ITALIA)

Giostra di Barban The Joust of Barban Barban (CROAZIA)

Giostra di Signo The Sinjska Alka Alka (CROAZIA)

Giostra di Zante The Joust of Zakynthos Zante (GRECIA)

www.ajciutadella.org turisme@ajciutadella.org

www.sartiglia.info info@sartiglia.info

www.giostrasulmona.it info@giostrasulmona.it

trkanaprstenac.hr dalibor.paus@barban.hr

www.alka.hr vad@st.t-com.hr

www.giostradizante.gr giostradizante@gmail.com

tra le diverse realtà presenti, tutti i delegati hanno messo in evidenza come gli eventi e le rievocazioni storiche rappresentino delle importanti opportunità turistiche legate all’economia dei territori oltre che caratterizzare da secoli la cultura e l’identità delle rispettive comunità. Al termine dei lavori, a Oristano, per un giorno, capitale delle manifestazioni storiche d’Europa, tutti i rappresentanti ospiti hanno siglato un documento che riconosce nella cultura, nel turismo e nell’identità delle rispettive comunità il filo conduttore di un dialogo comune che mira al potenziamento degli scambi culturali che in questi anni, hanno già prodotto straordinari risultati sia in ambito turistico sia attraverso la nascita di speciali rapporti di amicizia e fratellanza tra le Città delle Giostre.

This special meeting was a chance to promote and enhance all the horse jousts that still exist today in Europe and aimed at building a «joust network», with the partecipation of all the institutional parties that organize these important events in Italy and in Europe. During the cultural and institutional debate among the different parties, all the delegates highlighted how such events and historical reenactments are an important opportunity for our land’s economy. Besides, they characterize since centuries the culture and the identity of the respective communities. At the end of the workshop, when Oristano became for a day the capital of all the European historical manifestations, all the guests signed a document that made the Culture, the Tourism and the single communities the common thread of an agreement which aims at enhancing all that cultural exchanges that gave extraordinary results in terms of growing tourism and special friendship and brotherhood agreements between the City and the Jousts.


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La Giostra Cavalleresca di Sulmona si svolge sempre sul tradizionale “campo” di Piazza Maggiore, partecipano solo quattro Sestieri e tre Borghi della Città medievale rappresentati da un binomio cavallo-cavaliere estratto a sorte. La tenzone è imperniata su scontri diretti, articolati in modo tale che ciascun contendente affronterà quattro avversari scelti mediante sorteggi. Il campo di gara presenta un percorso a forma di otto tracciato con piantine da siepe. Al Sestiere o Borgo vincitore sarà assegnato il classico “Palio”, mentre al cavaliere andrà una catena d’oro con medaglia raffigurante l’emblema di Sulmona. Il Palio consiste in dipinto realizzato su tela con colori ad olio poi rivestito con stoffe e confezionato con passamaneria.. The equestrian joust of Sulmona takes place at the traditional “camp” of Piazza Maggiore, only four Sestieri (districts) and three Borghi (hamlets) of the medieval town take part in it, represented by a horse-knight combination extracted by lot. The competition field, specially set up for the occasion, has an eight-shape route traced with hedge plants. To the winner Sestiere or Borgo is given the Palio as award, and at the winner knight is given a golden chain with a medal depicting the emblem of Sulmona. The Palio consists of a painting made on canvas with oil colours and then covered with fabric and packaged with trimmings.

La corsa agli anelli a Barban fu organizzata per la prima volta nel 1696 quando, durante la fiera del luogo, Franjo Loredan organizzò una gara di cavalieri, nella quale questi si destreggiavano a centrare degli anelli. La giostra fu riproposta 280 anni dopo, nel 1976. La giostra si teneva ogni anno il penultimo fine settimana di agosto. I concorrenti devono correre in tre gare e meno di 12 secondi per centrare l’anello; questo è costituito da due cerchi concentrici, collegati in modo da formare tra loro quattro campi. L’obiettivo nel mezzo (il centro dell’anello) porta 3 punti, il colpo nel campo sopra il centro porta due, sotto quello centrale, e i campi laterali mezzo punto. Il vincitore è colui che totalizza il maggior numero di punti in tre gare. The ring joust of Barban was first organized in 1696 when, in occasion of the local fair, Franjo Loredan organized a knight race, where the knights tried their luck spearing a ring. The joust was repeated after 280 years, in 1976. The competitors have to dispute three different races and spear a ring in less than 12 seconds. The ring is made up of three concentric circles, linked to each other to build four sectors. Hitting the target at its centre means to collect 3 points, hitting the upper sector is 2 points worth, and spearing those on the side means to collect an half point. The knight who wins the greatest number of competitions among three competitions becomes the head of the race.


40 SARTIGLIA 2020 | GIOSTRE E MANIFESTAZIONI STORICHE IN EUROPA

In Croazia, la comunità della città di Signo (Sinj), sotto l’invocazione della Madonna di Sinj, riuscì ad allontanare l’avanzata dei Turchi nel 1715. Da quella data, gli abitanti stabilirono il torneo cavalleresco di Alka che si tiene ogni anno la prima domenica di agosto per far rivivere la gloriosa vittoria. Alka, dall’arabo, anello, è il bersaglio formato da due cerchi concentrici di ferro collegati l’uno con l’altro con tre bracci che dividono i cerchi in tre parti uguali ma con punteggi diversi. Vince la giostra l’alkar che in tre gare, infilando nei diversi settori l’Alka, ottiene il maggior numero di punti. In 1715 the community of the City of Sinj in Croatia managed to avert the advance of the Turks under the invocation of the Madonna of Sinj. From that day on, the inhabitants established the knight joust Sinjska Alka, which is held every year on the first Sunday of August to re-evoke this famous victory. The Alka (from the Arabic “ring”) is a target made up of two iron concentric circles linked to each other through three segments which divide them in three parts having the same size, but different scores. The race is won from the Alkar who gets more scores in three rounds.

La Giostra è una delle più antiche rappresentazioni di Zante e l’unica ad essere organizzata in Grecia. Sono antiche giostre cavalleresche alle quali i partecipanti prendevano parte contendendosi un premio che consisteva in una spada d’argento per il primo vincitore e un paio di speroni d’argento per il secondo, ma la partecipazione alla gara era soprattutto in onore di una donna. La Giostra di Zante prevedeva due tipi di gare: quella dell’anello, nella quale il cavaliere doveva in corsa riuscire e infilare con la sua lancia un piccolo anello, e la Giostra del Mascaron Moro. In questa gara il cavaliere doveva centrare e tagliare con la lancia una piuma che si trovava sulla testa di una figura umana dalla pelle di color bruno. La prima testimonianza ufficiale della Giostra è del 1656. La manifestazione si svolge nei tre giorni di festa della Pentecoste, che si festeggia 50 giorni dopo la Pasqua ortodossa e coincide con l’inizio dell’estate. The joust is one of the oldest representations in Zakynthos and the only one held in Greece. They are ancient equestrian jousts whose participants competed for a prize, consisting in a silver sword for the first place and a silver spun for the second one; but the competition was mainly dedicated to a woman. The joust of Zakynthos consisted in two different competitions: the star joust, where the knight at gallop tried to spear a small ring with his lance, and the joust of Mascaron Moro. In the latter, the knight was supposed to hit the centre of a feather put on the head of a dark figure and to cut it with a spear. The first official testimony of the joust dates back to 1656. The event takes place during the three days of the Pentecost, which is celebrated 50 days after the Orthodox Easter and falls on the first day of summer.


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THE SYMBOLS OF THE SARTIGLIA: SA PIPPIA DE MAJU

I SIMBOLI DELLA SARTIGLIA: SA PIPPIA DE MAJU Tra i numerosi simboli del vasto cerimoniale della Sartiglia, merita sicuramente un posto d’onore sa Pippia de Maju, il particolare doppio mazzo di viole mammole, utilizzato da su Componidori in diverse fasi della giostra per salutare e benedire il gremio e l’intera popolazione. Nel 2019 è stato pubblicato dalla casa editrice Camelia Edizioni, un interessante studio su questo simbolo della giostra promosso dalla Fondazione Oristano e curato dalla studiosa Erika Meles. Sa Pippia de Maju: etnografia di un simbolo della Sartiglia di Oristano, è il titolo di questa ricerca che, oltre a presentare una ricca panoramica di testimonianze di altre culture che registrano tradizioni Anno 1951, Componidori Nino Serra. assimilabili a quella legata Oberaiu de Bandera Antonio Sanna al simbolo oristanese, proObearaiu de Cascia Giovanni Migheli

Among the numerous symbols of the big ceremonial of Sartiglia, sa Pippia de Maju certainly deserves a place of honour, that is the characteristic double bouquet of wood violets, used by su Componidori in several joust phases to greet and bless the crowd and the whole population. In the 2019 an interesting study on this joust symbol has been published by the publishing house Camelia Edizioni, promoted by the Fondazione Oristano, conceived and edited by the researcher Erika Meles. The research title is Sa Pippia de Maju: etnografia di un simbolo della Sartiglia di Oristano, in addition to a rich overview on other cultures testimonies, those cultures having similar traditions to the one of this symbol of Oristano, offers a documented recording, also a photographic one, of the current preparation of sa Pippia de Maju by the guilds, as well as numerous interviews with the professional insiders on the subject. From Erika Meles research emerges that sa “Pippia de Maju”, in its twofold translation “May child” or “May bouquet”, represents a symbol of plant renewal, and in particular its etymology, referring to May, could suggest a use in spring ceremonials, as well as wild herbs bouquets were used for the vernal celebrations, on May the 1st. Oldest origin of this tradition is shrouded in mystery, as well as the


SARTIGLIA 2020

pone una documentata registrazione, anche fotografica, della preparazione attuale de sa Pippia de Maju a cura dei gremi, nonchè numerose interviste sull’argomento rivolte al mondo degli addetti ai lavori. Dallo studio di Erika Meles appare evidente che sa “Pippia de Maju”, nella sua duplice traduzione, “bambina di Maggio ” o “mazzolino di Maggio”, rappresenta un simbolo legato al rinnovamento vegetale, e in particolare la sua etimologia, rimandando al mese di maggio, potrebbe far ipotizzare a un suo utilizzo in un cerimoniale nel periodo della primavera, così come venivano utilizzati i mazzi di erbe selvatiche in occasione delle celebrazioni della bella stagione, il primo giorno di maggio. È avvolta dal mistero la più antica origine di questa tradizione, così come non si conosce il diretto collegamento dell’uso di questo simbolo nel cerimoniale della giostra. La Sartiglia, documentata in città sin dalla metà del XVI secolo, celebrava le più importanti occasioni di festa in diversi periodi dell’anno e, secondo i documenti rinvenuti, solo a partire dalla fine del XVIII, inizio del XIX secolo, segna le giornate del carnevale oristanese. Il tema del risveglio vegetale ben si addice allo spirito propiziatorio della Sartiglia, documentata sin dalla sua più antica attestazione, per celebrare e ben augurare eventi straordinari come nascite e matrimoni di principi e sovrani. Nei documenti e nelle cronache delle giostre più antiche non si cita l’uso di questo particolare scettro del Componidori, documentato solo nelle testimonianze ottocentesche dei gremi. La Sartiglia, tradizione vivente di un cerimoniale antico e ricchissimo, con il passare dei secoli, ha elaborato e sintetizzato riti e consuetudini provenienti da tradizioni e istituzioni diverse, è possibile pertanto che siano confluiti nella stessa manifestazione simboli e rituali legati alla tradizione equestre cavalleresca e altri tipici del ciclo della primavera, altri ancora mutuati dalle feste legate al carnevale, altri infine provenienti dai cerimoniali dei gremi.

Sartiglia 1911. Il Componidori del Gremio dei Falegnami, Efisio Carta (noto Pilloni Dorau)

direct link of the use of this symbol to the joust ceremony is unknown. The Sartiglia, documented in town since the mid-16th century, celebrated the most important festive events at different times of the year and, according to the documents found, only from the late 18th - early 19th centuries, marks the days of the carnival in Oristano. The theme of plant renewal is well suited to the propitiatory spirit of the Sartiglia, documented since its oldest attestation, to celebrate and wish extraordinary events such as births and marriages of princes and sovereigns. The use of this particular sceptre of the Componidori is not mentioned in the oldest joust documents and chronicles, and documented only in the 19th-century evidence by the guilds. The Sartiglia, living tradition of an ancient and very rich ceremonial, over the centuries, has elaborated and synthesized rites and customs coming from different traditions and institutions, it is therefore possible that symbols and rituals related to the equestrian chivalry tradition merged into the same event, as other symbols and rituals related to the spring cycle, still others from festivities linked to the carnival, and finally others coming from guilds ceremonials.

43


44 SARTIGLIA 2020

DRUMS AND TRUMPETERS: THE MUSICIANS OF THE SARTIGLIA

TAMBURINI E TROMBETTIERI: I MUSICI DELLA SARTIGLIA Da sempre i musici, colonna sonora della giostra, operano per la sicurezza della manifestazione, annunciando le corse dei cavalieri. Il corteo è sempre accompagnato dagli squilli di tromba e da su pass’e strada ritmato dai tamburini. Durante la vestizione, la posa della maschera che trasforma il cavaliere in Componidori è anticipata da un triplice squillo di tromba seguito da un’intensa rullata: da quel momento su passu de su Componidori sarà eseguito dai tamburini in tutti i momenti in cui sarà il protagonista della scena. La corsa alla stella dei cavalieri, annunciata dai trombettieri, è accompagnata da sa curreba, lunga rullata suonata dai tamburini. Su passu de sa Gil accompagna su segundu Cumponi, verso la postazione di partenza per la sua prova con la spada, così come su passu de su Terzu, accompagna il terzo componente della pariglia del capo corsa.

For centuries the musicians, as a joust soundtrack, work for the security of the event, announcing the riders’ races. The parade is always accompanied by the trumpet blasts and by su pass’e strada punctuated by the tambourines. During the dressing, the mask positioning that transforms the knight into Componidori is anticipated by a triple trumpet ring followed by an intense roll: from that moment on, su passu de su Componidori, who will become the protagonist of the scene, is performed by drummers at all times. The knigths’ star joust, announced by the trumpeters, is accompanied by sa curreba, a long roll of drums. Su passu de sa Gil accompanies by su segundu Cumponi. Towards the starting position for his sword attempt, so as su passu de su Terzu accompanies the third component of the Pariglia performed by the head of the race.


SARTIGLIA 2020 | TAMBURINI E TROMBETTIERI 45

Quando su Componidori riceve sa pippia de maiu, i tamburini suonano su passu de is bacchittas: la percussione sul tamburo e il battito delle bacchette tra di loro prelude al momento emozionante de sa remada. Anche le corse delle pariglie vengono annunciate da squilli di tromba e vibranti rullate. Durante la svestizione de su Componidori, prima di togliere la maschera, un triplice squillo di trombe e un’intensa rullata annunciano il “ritorno” del cavaliere. I ritmi della Sartiglia accompagneranno sino a tardi i festeggiamenti offerti dal Gremio a tutti i partecipanti alla corsa. SU PASS’E STRADA PASSO DI STRADA Il suono dei tamburi e delle trombe de “su Pass’è strada” annuncia l’arrivo del corteo della Sartiglia e lo accompagna nei passaggi dalla via Duomo alla via Mazzini e verso la sede della svestizione. ROAD PACE The drums and the trumpets sound of “su Pass’è strada” announces the arrival of the Sartiglia parade and accompanies it in the passages from via Duomo to via Mazzini and towards the venue of the undressing. SU PASSO DE SU COMPONIDORI PASSO DEL COMPONIDORI Tre squilli di tromba, una rullata di tamburo e i ritmi solenni de “su Passu de su Componidori” accompagnano la trasfigurazione del cavaliere ormai divenuto Componidori. Passo che verrà suonato in onore del capo corsa durante la manifestazione ogni volta che la sua presenza segnerà una nuova fase della giostra.

When su Componidori receives sa pippia de maiu, the trumpeters play su passu de is bacchittas: the percussion on the drum and the chopsticks beating one another prelude to the exciting moment of sa remada. Also the race of pariglie are announced by trumpet and vibrant rolls. During the undressing of su Componidori, before putting the mask off, a triple trumpet blast and an intense roll announce the knight “return”. The rhytmes of the Sartiglia will accompany till late all the celebrations offered by the Guild to all people taking part in the race.

COMPONIDORI PACE Three trumpet blasts, a drum roll and the solemn rhythms of “su Passu de su Componidori” accompany the transfiguration of the knight now become Componidori. Piece that will be played in honor of the race leader during the event every time his presence will mark a new stage of the joust.venue of the undressing. SU PASSU DE IS BACHITTAS PASSO DELLE BACCHETTE I suoni dei tamburi de “su Passu de is bachittas” accompagna su Componidori verso la piazza Manno prima che compia sa Remada, la benedizione che chiude ufficialmente la Corsa alla Stella. CHOPSTICKS PACE The sound of the drums of “su Passu de is bachittas” accompanies su Componidori towards Piazza Manno before he performed Sa Remada, the blessing that officially closes the Star joust.

SU PASSU DE SU SEGUNDU CUMPONI PASSO DEL SECONDO Su Passu de su Secundu Cumponi, chiamato anche “passu de sa Gil”, accompagna la discesa in pista durante la Corsa alla Stella de su Segundu Cumponi. SECOND-IN-COMMAND PACE Su Passu de su Secundu Cumponi , also called “passu de sa Gil”, accompanies the ride on the path of su Segundu Cumponi during the Star joust. SU PASSU DE SU TERZU CUMPONI PASSO DEL TERZO Su Passu de su Terzu Cumponi accompagna la discesa in pista, durante la Corsa alla Stella, de su Terzu Cumponi. THIRD-IN-COMMAND PACE Su Passu de su Terzu Cumponi accompanies the ride on the path of su Terzu Cumponi during the Star joust.


46 SARTIGLIA 2020

CASA AZIENDA EFFICIENZA ENERGETICA

Luce e gas


SARTIGLIA 2020

GREMIO DEI CONTADINI

PREMIAZIONI SARTIGLIA 2019 CORSA ALLA STELLA 78 CAVALIERI PARTECIPANTI 11 STELLE COLTE F. Pomogranato, D. Musu, G. Sanna, A. Cinus, B. Ecca, R. Volturo, A. Giandolfi, P. Faedda, A. Cester, M. Cardias, L. Amadu MIGLIOR DISCESA ALLA STELLA Andrea Cinus

CORSA DELLE PARIGLIE 39 PARIGLIE PARTECIPANTI MIGLIORI EVOLUZIONI PRIMO PREMIO Giuseppe Catapano Francesco Serra Marco Serra

SECONDO PREMIO Federico Fenu Sergio Ledda Matteo Licheri

TERZO PREMIO Cristian Pisano Elisabetta Sechi Giovanni Serra

47


48 SARTIGLIA 2020

GREMIO DEI FALEGNAMI

PREMIAZIONI SARTIGLIA 2019 CORSA ALLA STELLA 91 CAVALIERI PARTECIPANTI 25 STELLE COLTE C. Tuveri, C. Massidda, F. Manca, G. Frau, L. Murtas, G. Catapano, D. Figus, A. Mele, B. Ecca, Gi. Manunza, E. Sechi, N. Figus, F. Castagna, M. Casula, F. Carboni, F. Salis, G. Melis, A. Arbau, R. Carta, F. Serra, F. Chessa, A.Piras, A. Manca, A. Lisci, A. Cuccu MIGLIOR DISCESA ALLA STELLA Claudio Tuveri

CORSA DELLE PARIGLIE 39 PARIGLIE PARTECIPANTI MIGLIORI EVOLUZIONI PRIMO PREMIO Luigi Iriu Daniele Mattu Cristian Sarais

SECONDO PREMIO Cristian Pisano Elisabetta Sechi Giovanni Serra

TERZO PREMIO Federico Fenu Sergio Ledda Matteo Licheri


SARTIGLIA 2020 | PREMIAZIONI SARTIGLIA 2019 49

MIGLIOR COMPLESSO (COSTUMI, CAVALLI E BARDATURE)

MIGLIOR CAVALLO ANGLO ARABO SARDO Uragano Baio, maschio baio di anni 6, figlio di King Size e Lucy Mar, allevatore Antioco Poddighe, montato dal cavaliere Furio Tocco COSTUMI SARDI Marco Arca · Enrico Fiori · Alessandro Orrù

COSTUMI SPAGNOLI Sonia Cadeddu · Alessandro Manca · Ilaria Rosa

MIGLIOR PARIGLIA CAVALLI ANGLO ARABO SARDI Nevril, maschio baio oscuro di anni 13, figlio di Aluba e Uriabella, montato dal cavaliere Cristian Pisano Rospo, maschio sauro di anni 9, figlio di Fair Play D’Oc e Armidea, montato dall’amazzone Elisabetta Sechi Quanitta, femmina saura di anni 10, figlia di Fascino e Valdumella, montata dal cavaliere Giovanni Serra


50 SARTIGLIA 2020


SARTIGLIA 2020

51

N.

COGNOME E NOME

1 2 3

DOMENICA 23 FEBBRAIO

MARTEDÍ 25 FEBBRAIO

N.

COGNOME E NOME

Ignazio Lombardi · COMPONIDORI Corrado Massidda · SEGUNDU CUM. Fabrizio Manca · TERZU CUMPONI

22 23 24

Michael Casula Marco Pau Roberto Volturo

4 5 6

Cristian Matzutzi · COMPONIDORI Andrea Cinus · SEGUNDU CUMPONI Graziano Pala · TERZU CUMPONI

25 26 27

Davide Cingolani Luigi Iriu Alessandro Scanu

7 8 9

Federico Fenu Sergio Ledda Matteo Licheri

28 29 30

Daniele Mattu Alessio Piras Cristian Sarais

10 11 12

Cristian Pisanu Elisabetta Sechi Gianni Serra

31 32 33

Andrea Concas Federico Misura Antonella Rosa

13 14 15

Gianluca Fais Davide Fiori Fabio Fiori

34 35 36

Daniele Cannea Gianfranco Manunza Filippo Vidili

16 17 18

Giuseppe Garau Stefano Garau Stefano Spiga

37 38 39

Andrea Piroddi Furio Tocco Alberto Vacca

19 20 21

Alberto Carta Fabrizio Pomogranato Claudio Tuveri

40 41 42

Marco Cardias Francesco Serra Marco Serra

DOMENICA 23 FEBBRAIO

CADUTA

NO

CENTRO

ORDINE

CADUTA

NO

CENTRO

ORDINE

CADUTA

NO

CENTRO

ORDINE

CADUTA

NO

CENTRO

ORDINE

I CAVALIERI DELLA SARTIGLIA

MARTEDÍ 25 FEBBRAIO


N.

COGNOME E NOME

43 44 45

DOMENICA 23 FEBBRAIO

MARTEDÍ 25 FEBBRAIO

N.

COGNOME E NOME

Paolo Faedda Andrea Manias Giorgio Sanna

64 65 66

Salvatore Aru Fabio Chessa Gianluca Muru

46 47 48

Emanuela Colombino Rodolfo Manni Paolo Soddu

67 68 69

Marco Bardino Alessio Cuccu Paolo Falchi

49 50 51

Alessio Garau Gianluca Russo Andrea Solinas

70 71 72

Stefano Concu Nicola Figus Alessandro Manca

52 53 54

Luca Amadu Francesco Armas Antonio Cuccu

73 74 75

Bernardino Ecca Alessio Falchi Salvatore Montisci

55 56 57

Francesco Carboni Renzo Mura Francesco Salis

76 77 78

Davide Figus Luca Figus Davide Urgu

58 59 60

Alberto Matta Carmen Murru Fabrizio Sanna

79 80 81

Alessandro Crobu Alessandro Pinna Federico Sanna

61 62 63

Marco Arca Enrico Fiori Alessandro Orru

82 83 84

Angelo Massidda Fabrizio Poddighe Stefano Poddighe

DOMENICA 23 FEBBRAIO

CADUTA

NO

CENTRO

ORDINE

CADUTA

NO

CENTRO

ORDINE

CADUTA

NO

CENTRO

ORDINE

CADUTA

NO

CENTRO

ORDINE

52 SARTIGLIA 2020 | I CAVALIERI

MARTEDÍ 25 FEBBRAIO


N.

COGNOME E NOME

85 86 87

DOMENICA 23 FEBBRAIO

MARTEDÍ 25 FEBBRAIO

N.

COGNOME E NOME

Antonello Mele Luca Murtas Giuseppe Sedda

106 107 108

Giancarlo Melis Giorgia Nonnis Ignazio Nonnis

88 89 90

Daniele Ferrari Francesco Loi Giampaolo Mugheddu

109 110 111

Egidio Enna Anthony Maccioni Davide Musu

91 92 93

Paolo Mele Pietro Putzulu Salvatore Vacca

94 95 96

Aldo Dolenz Diego Pinna Tullio Zucca

97 98 99

Danilo Casula Alessio Lisci Fabrizio Sannia

100 101 102

Andrea Arbau Roberto Corona Paolo Pippia

103 104 105

Antonio Cester Marco Collu Massimo Ramini

DOMENICA 23 FEBBRAIO

CADUTA

NO

CENTRO

ORDINE

CADUTA

NO

CENTRO

ORDINE

CADUTA

NO

CENTRO

ORDINE

CADUTA

NO

CENTRO

ORDINE

SARTIGLIA 2020 | I CAVALIERI 53

MARTEDÍ 25 FEBBRAIO

la forza della tradizione Foto: QSS Oristano


54 SARTIGLIA 2020


SARTIGLIA 2020 | LE PARIGLIE 55

GREMIO DEI CONTADINI

GREMIO DEI FALEGNAMI

DI SAN GIOVANNI

DI SAN GIUSEPPE

N.

CAVALIERE

ESORDIO

CAVALLO

SESSO

RAZZA

N.

CAVALIERE

ESORDIO

CAVALLO

SESSO

RAZZA

1

Su Componidori Ignazio Lombardi

1994

REINOS

C

AA

4

Su Componidori Cristian Matzutzi

2003

SCHIZZO

C

PC

2

Su Segundu Cumponi Corrado Massidda

1997

WHITE OLEANDER

C

PSI

5

Su Segundu Cumponi Andrea Cinus

2015

ORGOLESA

F

PC

3

Su Terzu Cumponi Fabrizio Manca

1991

QUANDO SI

F

AA

6

Su Terzu Cumponi Graziano Pala

1996

LORD WOLLAS

C

PC

Legenda razza: PC Produzione Comune | AA Anglo Arabo | PSI Purosangue Inglese | SI Sella Italiano


56 SARTIGLIA 2020 | LE PARIGLIE

N.

CAVALIERE

ESORDIO

CAVALLO

SESSO

RAZZA

N.

CAVALIERE

ESORDIO

CAVALLO

SESSO

RAZZA

7 8 9

Federico Fenu Sergio Ledda Matteo Licheri

2007 2001 2006

PERDA RUBIA MALVINA IL TUDERTE

C F C

PSI PC PSI

10 11 12

Cristian Pisanu Elisabetta Sechi Gianni Serra

1991 2001 2006

MARY READ SCHER KAN QUANITTA DEA

F C F

PSI AA SI


SARTIGLIA 2020 | LE PARIGLIE 57

N.

CAVALIERE

ESORDIO

CAVALLO

SESSO

RAZZA

N.

CAVALIERE

ESORDIO

CAVALLO

SESSO

RAZZA

13 14 15

Gianluca Fais Davide Fiori Fabio Fiori

2018 1997 1997

MONTELEONE BLACK ORGOLESU SAMUI BEACH

C C F

PSI PC PSI

16 17 18

Giuseppe Garau Stefano Garau Stefano Spiga

2019 1983 2012

REBECCA QUERCETTO UBRIACA DI GIOIA

F C F

PSI PC SI


58 SARTIGLIA 2020 | LE PARIGLIE

N.

CAVALIERE

ESORDIO

19 20 21

Alberto Carta 2000 Fabrizio Pomogranato 2002 Claudio Tuveri 2007

CAVALLO

SESSO

RAZZA

N.

CAVALIERE

ESORDIO

CAVALLO

SESSO

RAZZA

DEA OVUNQUE NESTOR MIO

F C C

PC AA SI

22 23 24

Michael Casula Marco Pau Roberto Volturo

2006 2017 2006

GILT HILL TORNADO PETER PAN II

F C C

PSI PC AA


SARTIGLIA 2020 | LE PARIGLIE 59

N.

CAVALIERE

ESORDIO

CAVALLO

SESSO

RAZZA

N.

CAVALIERE

ESORDIO

CAVALLO

SESSO

RAZZA

25 26 27

Davide Cingolani Luigi Iriu Alessandro Scanu

2020 1999 2012

NUNZIATINU VENERADA RAMPOLLO

M F C

SI AA SI

28 29 30

Daniele Mattu Alessio Piras Cristian Sarais

2008 2014 2015

ORUSEI TEMPERINU ROSPO

C C M

SI AA AA

FARMACIA LODDO della Dr.ssa Loddo Rossella Via Cagliari, 460 · ORISTANO Tel. 0783 302070 farmacia.r.loddo@tiscali.it


60 SARTIGLIA 2020 | LE PARIGLIE

N.

CAVALIERE

ESORDIO

CAVALLO

31 32 33

Andrea Concas Federico Misura Antonella Rosa

2015 2011 2010

C F PRIVATE WINNER ORGOLESU F DEVI BRU PRIVATE WINNER

SESSO

RAZZA

N.

CAVALIERE

ESORDIO

PC PSI PSI

34 35 36

Daniele Cannea 2020 Gianfranco Manunza 1992 Filippo Vidili 1992

CAVALLO

SESSO

RAZZA

PEPE KING NOIRE POLLY JO

M C F

AA PSI PSI


SARTIGLIA 2020 | LE PARIGLIE 61

N.

CAVALIERE

ESORDIO

CAVALLO

SESSO

RAZZA

N.

CAVALIERE

ESORDIO

CAVALLO

SESSO

RAZZA

37 38 39

Andrea Piroddi Furio Tocco Alberto Vacca

2008 1981 2016

NEVRIL THE ENGLISH YONCA RAVRINA

C C F

AA PSI SI

40 41 42

Marco Cardias Francesco Serra Marco Serra

2010 2005 2012

BIG SMALL OVIDIO FERULEDDA

C C F

PSI PC PC


62 SARTIGLIA 2020 | LE PARIGLIE

N.

CAVALIERE

ESORDIO

CAVALLO

SESSO

RAZZA

N.

CAVALIERE

ESORDIO

43 44 45

Paolo Faedda Andrea Manias Giorgio Sanna

2011 2009 1993

NARAMITOTTU FURIOSU CIMICIFUGA

F C F

AA PC PSI

46 47 48

Emanuela Colombino 1998 Rodolfo Manni 2002 Paolo Soddu 2001

CAVALLO

SESSO

RAZZA

KIMBA ROSSELLA NERA LIP STIC

F F F

PC PC PSI


SARTIGLIA 2020 | LE PARIGLIE 63

N.

CAVALIERE

ESORDIO

CAVALLO

SESSO

RAZZA

N.

CAVALIERE

ESORDIO

CAVALLO

SESSO

RAZZA

49 50 51

Alessio Garau Gianluca Russo Andrea Solinas

2000 1996 1997

PINKY TINKY PIRETU TABARKA

F M F

PSI SI PSI

52 53 54

Luca Amadu Francesco Armas Antonio Cuccu

2007 2011 1994

NIKOLAU RENOIR CRISTAL BLUE

C C C

AA PC PSI

Perché quando è ora di dormire non sempre dormi.

ORISTANO, VIA CAGLIARI 45


64 SARTIGLIA 2020 | LE PARIGLIE

N.

CAVALIERE

ESORDIO

CAVALLO

SESSO

RAZZA

N.

CAVALIERE

ESORDIO

CAVALLO

SESSO

RAZZA

55 56 57

Francesco Carboni Renzo Mura Francesco Salis

1990 1992 2015

TANCA SERIBONDA LORD D’IRLANDA

F F F

AA AA PSI

58 59 60

Alberto Matta Carmen Murru Fabrizio Sanna

2018 2014 1986

INDIA QUARZO BAIO IINDIA

F F C

PC PC AA


SARTIGLIA 2020 | LE PARIGLIE 65

N.

CAVALIERE

ESORDIO

CAVALLO

SESSO

RAZZA

N.

CAVALIERE

ESORDIO

CAVALLO

SESSO

RAZZA

61 62 63

Marco Arca Enrico Fiori Alessandro Orru

2018 1968 1998

GARIBALDI VANDERFULL GORIZIA

M F M

PC PC PC

64 65 66

Salvatore Aru Fabio Chessa Gianluca Muru

2013 2011 2020

MEZEO UGO IMPERATRICE MIA

C C F

PSI PC AA

®

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ORISTANO, Via Cagliari, 288 (fronte ARST) Tel. 0783 775039 www.puntooro.eu

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66 SARTIGLIA 2020 | LE PARIGLIE

N.

CAVALIERE

ESORDIO

CAVALLO

SESSO

RAZZA

N.

CAVALIERE

ESORDIO

CAVALLO

SESSO

RAZZA

67 68 69

Marco Bardino Alessio Cuccu Paolo Falchi

2009 2019 2006

ROMEO GUEST KURNIKOVA ALBASTRELLO

C F M

PSI PSI PSI

70 71 72

Stefano Concu Nicola Figus Alessandro Manca

2010 2005 2009

SINCLAIIR LEODORICA MORETTO

C F C

PSI AA PC

Oristano Corso Umberto I, 56 tel. 0783 78375 Fb OtticaBaldino


SARTIGLIA 2020 | LE PARIGLIE 67

N.

CAVALIERE

ESORDIO

CAVALLO

SESSO

RAZZA

N.

CAVALIERE

ESORDIO

CAVALLO

SESSO

RAZZA

73 74 75

Bernardino Ecca Alessio Falchi Salvatore Montisci

1998 2017 2000

DAGGERS EVOLUTION MONDIALE PART OF ME

C C C

PSI SI PSI

76 77 78

Davide Figus Luca Figus Davide Urgu

2001 1998 1990

SAN STORNE STAR BEAUTY CAT CODE

C F C

PSI AA PSI


68 SARTIGLIA 2020 | LE PARIGLIE

N.

CAVALIERE

ESORDIO

CAVALLO

SESSO

RAZZA

N.

CAVALIERE

ESORDIO

CAVALLO

SESSO

RAZZA

79 80 81

Alessandro Crobu Alessandro Pinna Federico Sanna

1988 1995 2020

RODRIGUES TEMPESTA PASSIZERA

C F F

PSI PC AA

82 83 84

Angelo Massidda Fabrizio Poddighe Stefano Poddighe

1975 1999 1979

SPIRITO GAIO INCROCIATA NON TI FIDES

C F C

PSI PSI AA


SARTIGLIA 2020 | LE PARIGLIE 69

N.

CAVALIERE

ESORDIO

CAVALLO

SESSO

RAZZA

N.

CAVALIERE

ESORDIO

85 86 87

Antonello Mele Luca Murtas Giuseppe Sedda

1984 1998 1990

QUIDANIA QUINTILLO INDIASA

F C F

SI AA AA

88 89 90

Daniele Ferrari 2018 Francesco Loi 2000 Giampaolo Mugheddu 2004

CAVALLO

SESSO

RAZZA

MAESTRALE BLU CIMA GRANDE ORIGINAL GYPSIE

C F F

AA PSI PSI


70 SARTIGLIA 2020 | LE PARIGLIE

N.

CAVALIERE

ESORDIO

CAVALLO

SESSO

RAZZA

N.

CAVALIERE

ESORDIO

CAVALLO

SESSO

RAZZA

91 92 93

Paolo Mele Pietro Putzulu Salvatore Vacca

2019 1992 2006

SALE SANPEY CESA CASTINA

C C F

PC SI PSI

94 95 96

Aldo Dolenz Diego Pinna Tullio Zucca

2001 1992 2000

LUNA PATATA QUEEN

F F F

PC PC PC

di Giuseppe Chiesa s.r.l.

Oristano · Viale Marconi (Loc. Fenosu) tel.

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SARTIGLIA 2020 | LE PARIGLIE 71

N.

CAVALIERE

ESORDIO

CAVALLO

SESSO

RAZZA

N.

CAVALIERE

ESORDIO

CAVALLO

97 98 99

Danilo Casula Alessio Lisci Fabrizio Sannia

2004 1998 2008

MARCHESU SULTANO SPIRIT MOON

C C C

PC PC PSI

100 101 102

Andrea Arbau Roberto Corona Paolo Pippia

2019 2010 1992

F NORA LISA DEL GIUDICATO F PALLERA F FEDRABELLA

SESSO

RAZZA

AA SI PC


72 SARTIGLIA 2020 | LE PARIGLIE

N.

CAVALIERE

ESORDIO

CAVALLO

SESSO

RAZZA

N.

CAVALIERE

ESORDIO

CAVALLO

SESSO

RAZZA

103 104 105

Antonio Cester Marco Collu Massimo Ramini

1984 1995 2017

SIR MED ROSA BLU MOSAIKO

C F C

PSI SI PSI

106 107 108

Giancarlo Melis Giorgia Nonnis Ignazio Nonnis

2005 2020 1971

MIDDLE ARCH IMELDA UNICUIRORESU

C F C

PSI PSI AA


SARTIGLIA 2020 | LE PARIGLIE 73

N.

CAVALIERE

ESORDIO

CAVALLO

SESSO

RAZZA

109 110 111

Egidio Enna Anthony Maccioni Davide Musu

1991 2002 2001

SOUND OF SUNSHINE DANGER JODIE PISATI

C C F

PSI PC PSI

Associazione Regionale dei Produttori Ortofrutticoli della Sardegna - soc.coop.va Viale Rinascita, 15 Sanluri commerciale@arpos.it - arposca@virgilio.it


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SARTIGLIEDDA A Oristano in via Duomo si corre, il lunedì di carnevale, la Sartigliedda. Protagonisti giovanissimi cavalieri e amazzoni.

Sarà Filippo Corona a guidare la Sartigliedda del prossimo 24 febbraio. Il giovane cavaliere è stato scelto dalla Pro Loco per vestire i panni del capocorsa; al suo fianco le amazzoni Benedetta Pinna e Angelica Salaris.


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VILLAGGIO SARTIGLIA A Oristano in piazza Davide Cova tipicità dell’agroalimentare, street food, degustazioni, laboratori, merchandising dei prodotti a marchio Sartiglia

Un’ampia area nel centro storico della città interamente dedicata all’offerta turistica e commerciale della Sartiglia. Un percorso caratterizzato da degustazioni, artigianato locale e spettacoli musicali.

apertura

· sabato 22 febbraio dalle ore 18 · dal 22 al 25 febbraio dalle 10 alle 22

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THE MEDIEVAL WALLS OF THE CITY OF ORISTANO

LE MURA MEDIEVALI DELLA CITTÀ DI ORISTANO Progetto di valorizzazione La Fondazione nell’ambito del progetto “MuseoOristano”, in collaborazione con l’Assessorato alla cultura del Comune di Oristano ha coinvolto un gruppo di lavoro multidisciplinare composto da architetti, storici e archivisti per studiare e realizzare un progetto di valorizzazione della cinta muraria della città voluta dal giudice Mariano II alla fine del XIII secolo. Il progetto si è compiuto in un’iniziativa culturale ad ampio spettro con esiti che vanno dal design urbano, alla segnaletica stradale, all’editoria. Destinatari sono sia i cittadini che i visitatori agendo sulla qualità del paesaggio urbano e sulla condivisione di contenuti storico identitari. Si è iniziato con l’apposizione di un segno grafico a terra, che con tratto riconoscibile e coordinato,

Project to enhance The Fondazione, as part of the “MuseoOristano” project, in collaboration with the Assessorato alla cultura of the Comune di Oristano, involved a multidisciplinary working team composed of architects, historians and archivists to study and implement a project aimed to enhance the city walls built by the sovereign (Giudice) Mariano II at the end of the thirteenth century. The project is implemented in a broadspectrum cultural initiative with outcomes ranging from urban design, road signs, publishing. Addressees are both citizens and visitors, acting on the quality of the urban landscape and on the sharing of historical identity content. It began with the apposition of a graphic sign on the ground, which with a recognizable and coordinated trait, traced the ancient defence ring


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ha ritracciato nelle vie e nelle piazze tutto l’antico anello di difesa della città. La grafica realizzata con vernice stradale ha attinto la sua tessitura dalla epigrafe medievale, custodita presso l’Antiquarium Arborense, che commemorava nella torre di S. Cristoforo il compimento della grande opera di fortificazione. Alla grafica a vernice, che per sua natura è provvisoria, si accompagneranno installazioni di design

of the city in streets and squares. The graphics, made with road paint, drew its weaving from the medieval epigraph, kept at the Antiquarium Arborense, which commemorated the completion of the great fortification work in the tower of S. Cristoforo.


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urbano permanenti, che renderanno il segno del tracciato delle mura stabile nel tempo. Se il segno ha inteso operare su un livello simbolico ed evocativo, coordinati alla grafica a terra sono stati posizionati dei totem informativi, in modo da consentire approfondimenti storici e figurativi a chi sia stato incuriosito dal reperto storico o grafico. Un primo lotto di totem è stato già posizionato nei nodi principali, ma progressivamente tutti i siti verranno commentati da queste interfacce grafiche e testuali multilingue con collegamenti ad ulteriori contenuti multimediali sulla piattaforma “MuseoOristano”. Per un ulteriore grado di approfondimento secondo una logica di stratificazione della conoscenza è stata approntata una pubblicazione cartacea, a cura di Andrea Sanna, che traccia un agile resoconto della storia delle fortificazioni Oristanesi fino all’epoca contemporanea.

The paint graphics, which are temporary in nature, will be accompanied by permanent urban design installations, which will make the sign of the layout of the walls stable over time. If the sign means a symbolic and evocative level, the information totems have been positioned coordinated with the graphics on the ground, in order to allow historical and figurative insights to those who have been intrigued by historical or graphic discoveries. A first batch of totems has already been positioned in the main nodes, but progressively all the sites will be commented on by these multilingual graphic and textual interfaces with links to further multimedia content on the “MuseoOristano” platform. For a further degree of in-depth analysis, according to a stratification logic of knowledge, a paper publication has been prepared, edited by Andrea Sanna, which traces an agile account of the history of the Oristano fortifications up to the contemporary era.


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ANTIQUARIVM ARBORENSE MUSEO ARCHEOLOGICO GIUSEPPE PAU

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CENTRO DI DOCUMENTAZIONE E STUDIO SULLA SARTIGLIA

PINACOTECA COMUNALE CARLO CONTINI

TORRE DI PORTIXEDDA

ARCHIVIO STORICO COMUNALE

TRACCIATO VECCHIE MURA MEDIEVALI

Oristano, città di cultura

visita la città di Oristano sul sito MuseoOristano.it

Fondazione Oristano piazza Eleonora d'Arborea 44 09170 Oristano info@fondazioneoristano.it +39 0783 303159


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PEPPETTO PAU AND THE SARTIGLIA

PEPPETTO PAU E LA SARTIGLIA Sono passati trent’anni dalla scomparsa del professor Giuseppe Pau, per tutti Peppetto Pau, una delle personalità culturali più illustri del Novecento oristanese. Letterato, storico dell’arte, profondo conoscitore dell’archeologia e del territorio dell’oristanese, ancora oggi il mondo della cultura cittadina ricorda uno dei figli più illustri di Oristano. Primo Curatore dell’Antiquarim Arborense, il Museo Archeologico cittadino, Peppetto Pau amava circondarsi di amici, letterati ed artisti, con i quali condividere, l’arte e la bellezza. Sono celebri gli incontri conviviali presso l’abitazione del Professore, appuntamenti nei quali lui, abilissimo gourmet ed elegante maestro di casa, accoglieva i suoi ospiti, condividendo con loro la sua profonda preparazione culturale e cimentandosi nella preparazione di succulenti pietanze, per lo più antiche e tipiche ricette oristanesi. La straordinaria sensibilità, l’amore infinito per la sua terra e in particolare per i profumi ed i colori della penisola del Sinis, sono decantati nelle numerosissime poesie scritte da Peppetto Pau. Sarà cura del neonato “Centro di Documentazione Peppetto Pau”, voluto dalla Amministrazione Comunale in collaborazione con la Fondazione Oristano e l’Archivio Storico cittadino, raccogliere l’intera produzione lirica e valorizzarla attraverso il suo studio e la sua promozione. Peppetto Pau, appartenente ad un’antica famiglia oristanese legata mondo contadino, ha conosciuto da vicino il mondo della Sartiglia.

Thirty years have passed since the disappearance of Professor Giuseppe Pau, for all Peppetto Pau, one of the most illustrious cultural personalities of the twentieth century in Oristano. Literate, art historian, profound connoisseur of archaeology and the territory of Oristano, the world of culture in town still remembers one of its most illustrious citizen. First Curator of the Antiquarim Arborense, the city Archaeological Museum, Peppetto Pau loved to surround himself with friends, writers and artists, with whom he could share art and beauty. The convivial meetings at the Professor’s home are famous, encounters in which he, a very skilled gourmet and elegant master of the house, welcomed his guests, sharing with them his profound cultural preparation and venturing into the preparation of succulent dishes, mostly old and typical Oristano recipes. The extraordinary sensitivity, the infinite love for his land and in particular for the scents and colours of the Sinis peninsula, are praised in the numerous poems written by Peppetto Pau.


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L’amore per la città, per la sua storia e le sue tradizioni, l’ha portato ad indagare l’origine e il significato della giostra e dei suoi simboli. Nel 1984, nel suo volume “Sa Sartiglia di Oristano”, Edizioni Giovanni Corrias, ha pubblicato un prezioso contributo alla storia degli studi sulla manifestazione equestre oristanese, sottolineando il rapporto della giostra con i gremi e con l’intera comunità. Da allora, rimarranno celeberrime e particolarmente care a tutti gli oristanesi queste sue pennellate sulla Sartiglia, note conclusive del suo “Sa Sartiglia di Oristano”. “È orgoglio di gente che sa di aver compiuto grandi cose mentre altri popoli e altri paesi dormivano i mistici sogni medievali. La Sartiglia è l’avvenimento che restituisce agli oristanesi l’orgoglio di popolo forte, di un popolo libero, di una propria antichissima civiltà”. “E quanta tristezza la notte, quando tamburini e trombettieri fanno rullare i tamburi e squillare le trombe per le vie deserte. C’è nei loro volti senza maschera una espressione di ebrietà: sono stanchi, han bevuto, ma dopo la corsa. E passate, sul far dell’alba, per le strade che hanno visto la Sartiglia. Nulla è più triste che i coriandoli, all’alba, dopo la pioggia della notte”.

The new “Centro di Documentazione Peppetto Pau”, commissioned by the Municipal Administration in collaboration with Fondazione Oristano and the city’s Archivio Storico, will be curating the entire lyrical work and enhance it through its study and promotion. Peppetto Pau, belonging to an ancient Oristano family linked to the rural world, got to know the world of Sartiglia up close. The love for the city, its history and its traditions, led him to investigate the origin and meaning of the joust and its symbols. In 1984, in his book “Sa Sartiglia di Oristano”, Edizioni Giovanni Corrias, published a valuable contribution to the history of studies on the Oristano equestrian event, underlining the relationship of the joust with the guilds and with the whole community. Since then, his brush strokes on Sartiglia, the final notes of his “Sa Sartiglia di Oristano”, will remain famous and particularly dear to all people of Oristano. “It is the pride of people who know they have done great things while other populations and other countries slept on mystical medieval dreams. The Sartiglia is the event that restores the pride of strong people, of a free people, of its very ancient civilization to the people of Oristano “. “And how sadness at night, when drummers and trumpeters make the drums roll and the trumpets blast through the deserted streets. There is an expression of drunkenness in their maskless faces: they are tired, have drunk, but after the race. And pass, at dawn, through the streets that have seen the Sartiglia. Nothing is sadder than confetti, at dawn, after the night rain. “


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CARLO CONTINI Nella ricorrenza dei 50 anni dalla morte il Comune di Oristano ricorderà Carlo Contini con una mostra retrospettiva in programma per l’anno 2020. L’artista fu uno dei maggiori esponenti della pittura sarda del Novecento. Frequentò il liceo classico e successivamente l’Accademia delle Belle Arti a Roma. Nel 1939 fece ritorno nella sua città natale, Oristano, dove aprì uno studio nel centro storico. Affiancò all’attività pittorica quella dell’insegnamento, fu infatti docente presso l’Istituto d’Arte di Oristano. Nel 1958 vinse il primo premio al concorso nazionale Città di Sassari. Morì a seguito di una grave malattia nel 1970 a Pistoia. L’esposizione, che sarà ospitata nella Pinacoteca comunale inaugurata nel 2012 e a lui intitolata, offrirà l’occasione per ammirare le opere d’arte del pittore oristanese. Il percorso espositivo consentirà di evidenziare e illustrare le diverse fasi formative e di vita dell’artista. Saranno inoltre presenti le tre grandi opere donate dai famigliari dell’artista al Comune di Oristano nel dicembre 2019: Luci e ombre del Supramonte (1961), L’albero della Cuccagna (1958/1967), Il Cristo a tre braccia (1968). Per l’occasione e col coinvolgimento di molti cittadini, verrà messo a confronto il Contini pubblico e il Contini privato, talvolta inedito o poco conosciuto. Le opere, conservate gelosamente dai suoi concittadini, verranno esposte in Pinacoteca e messe in relazione con quelle in possesso del Comune: sarà un viaggio di ricordi, di emozioni e di colori, gli stessi che hanno contraddistinto la sua produzione artistica, un omaggio da parte della Comunità oristanese e del Comune a colui che, nelle sue tante opere ne è stato il più sincero e convinto cantore.

On the 50th anniversary of the death, the Comune di Oristano will remember Carlo Contini with a retrospective exhibition scheduled for the year 2020. The artist was one of the greatest exponents of Sardinian twentieth century painting. He attended the liceo classico high school and later the Academy of Fine Arts in Rome. In 1939 he returned to his hometown, Oristano, where he opened a studio in the historic centre. He added teaching to the pictorial activity, he was in fact a teacher at the Istituto d’Arte of Oristano. In 1958 he won first prize in the national competition Città di Sassari. He died following a serious illness in 1970 in Pistoia. The exhibition, which will be hosted in the municipal art gallery, inaugurated in 2012 and named after him, will offer the opportunity to admire the works of art by this painter of Oristano. The exhibition path will allow to highlight and illustrate the different artist training stages and his phases of life. The three great works donated by the artist’s family to the Comune di Oristano in December 2019 will also be on display: Luci e ombre del Supramonte (Lights and shadows of the Supramonte, 1961), L’albero della Cuccagna (The tree of the Cuccagna, 1958/1967), Il Cristo a tre braccia (The Christ with three arms, 1968). For the occasion and with the involvement of many citizens, the public Contini and the private Contini, sometimes unpublished or little known, will be compared. The works, jealously preserved by his fellow citizens, will be exhibited in the Pinacoteca and put in relation with those in possession of the municipality: it will be a journey of memories, emotions and colours, the same that have characterized his artistic production, a tribute by the community and the municipality of Oristano to the one who, in his many works, was the most sincere and convinced teller of the town.


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BEATRICE AND GUGLIELMO OF ARBOREA

BEATRICE E GUGLIELMO D’ARBOREA Beatrice e Guglielmo d’Arborea sulla Ruga de Santa Maria, prima della Sartiglia 2020 Due nuove importanti figure arricchiranno quest’anno la Corte di Eleonora grazie al laboratorio Rinascere: Beatrice d’Arborea e Guglielmo III di Narbona giudice d’Arborea. Beatrice era la figlia secondogenita di Mariano IV d’Arborea e Timbora di Roccabertì, sorella di Ugone III (successore di Mariano) e di Eleonora. Nel 1361 fu stipulato il contratto di nozze tra la diciottenne Beatrice e il trentatreenne visconte Aimerico VI di Narbona (1328-1388). Beatrice diede alla luce otto figli, tra cui il successore Guglielmo II, visconte di Narbona. La viscontessa Beatrice d’Arborea-Narbona fu l’unica nobile sarda ad acquisire un ruolo di potere Francia. Possediamo il ritratto settecentesco del marito di Beatrice, Aimerico VI di Narbona, ma non quello di Beatrice. L’individuazione tra i manoscritti del castello de Chantilly (France) del Ms. 389 (1494) con la figura di una graziosa dama dell’isola di Sardegna potrebbe far pensare alla ripresa di

R IN A SCER E UN A NUOVA V ITA PER GLI OGGE T TI PER UN A NUOVA V ITA DELLE DONNE

una rappresentazione di Beatrice d’Arborea. La corona giudicale spettò dopo la morte di Eleonora (1403?) e del secondogenito Mariano V (1407), al nipote di Beatrice, Guglielmo III di Narbona. Guglielmo è rappresentato in una miniatura del Maître de la Chronique d’Angleterre, Bruges (vers 1470-1480) concernente l’assassinio del Duca di Borgogna, Jean sans Peur, presso il Pont de Montereau (Paris, BNF, Mss, fr. 2680, f. 288). Guglielmo, che era consigliere del Delfino di Francia Carlo, era presente nella scorta del Delfino per l’incontro di Montereau con il duca di Borgogna Giovanni senza paura. Le due parti non giunsero ad una intesa e si lasciarono bruscamente. Fu così che la scorta del Delfino affrontò con le armi il duca di Borgogna uccidendolo. Guglielmo III di Arborea è rappresentato accanto all’armigero con l’ascia, rivestito di un farsetto rosso, decorato sul collo e le maniche con stoffa dorata, e con calze-brache aderenti nere. Guglielmo sfoggia un berretto nero “alla Capitanata”.

I due abiti di Beatrice d’Arborea e di Guglielmo III di Narbona sono stati rielaborati dallo stilista Carlo Petromilli e realizzati nel laboratorio Rinascere del Centro Antiviolenza “Donna Eleonora” di Oristano. Il laboratorio, attivo dalla primavera scorsa, coinvolge le donne vittime di violenza, assistite dal centro, in un’attività volta alla creazione di nuovi oggetti a partire da materiali di riciclo. Gli oggetti che riprendono vita, dunque materiali ai quali viene data una nuova possibilità di “essere”, possono essere metaforicamente associati ai difficili e complessi percorsi delle donne vittime di violenza di genere e domestica, che

con grande fatica intraprendono nuovi percorsi di vita. Il progetto “Rinascere” è stato realizzato dal Rotary Club di Oristano attraverso un finanziamento della Rotary Foundation, con la sinergia dell’Associazione “Prospettiva donna”, del Centro Antiviolenza “Donna Eleonora” e della casa protetta, dei Rotary club della Provincia di Oristano e della Consigliera di Parità della Provincia di Oristano e con il patrocinio dell’Assessorato alle Pari opportunità, dell’Assessorato ai Servizi Sociali e dell’Assessorato al Personale e attività produttive del Comune di Oristano.

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LUCIANO LODDO · SA SARTIGLIA Is trumbas e is tumborrus attaccant’a sonai po podi arrimarcai d’onnia pillu ‘e bestiri Chi ddi poninti asusu. E tottus si scittinti in su momentu arcanu de ponni sa facciosa, e candu custa e’posta sa sonada e’ prus forti. E su componidori coment’ e’ cuncodrau e’ tottu cambiau non pari’ prus manch’issu Immoi parid’un santu Su chi primi fia’ Fullanu. Is trumbas e is tumborrus assudranta sonendi, cun su zaccarramanus paridi landirendi Due pure seu presenti e non isciu ita m’è pighendi seu tottu a tremoia e de portai, m’ accatu, sa peddi, coment’ e peddi e’ pudda; de is zerrius de sa genti no’ intendu giai pru’ nudda. Seu sou e sou non seu, mi parì ca babbai e’ castiendi cun deu, e cun jaju, e s’jaju de s’jaju e s’jaju ancora, de siguru su marchesu Leonardu, e forzis Lionora. Estratto della poesia «Sa Sartiglia» di Luciano Loddo

Luciano Loddo è stato Presidente della Pro Loco di Oristano dal 1981 al 1992


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Emozioni di Sartiglia DUEMIL AV EN T I

Concorso di poesia sulla Sartiglia di Oristano Attraverso le composizioni poetiche si chiede di rappresentare la giostra equestre, affidando ai versi le intense emozioni e il fascino della tradizione. Scadenza del concorso: 30 aprile 2020 Il bando è consultabile e scaricale sul sito www.sartiglia.info

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IDENTITY: A VALUE ON WHICH TO BUILD THE FUTURE!

IDENTITÀ: VALORE SU CUI COSTRUIRE IL FUTURO! IL SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE E LA FONDAZIONE ORISTANO Un percorso virtuale e partecipato all’interno della città di Oristano Prenderà avvio nel mese di marzo prossimo, il progetto di Servizio Civile Universale “Identità valore su cui costruire il futuro! Un percorso virtuale e partecipato all’interno della città di Oristano”. Sei volontari saranno impegnati per un anno a fianco della Fondazione nella valorizzazione del patrimonio culturale, materiale e immateriale del territorio, con l’obiettivo di incrementare la conoscenza e la promozione della Sartiglia e della città di Oristano, di far crescere il progetto MuseoOristano e di contribuire a far conoscere gli elementi culturali e identitari della comunità oristanese perché possano diventare sempre più veri attrattori turistici ed economici. Il progetto punta alla (ri)scoperta, valorizzazione e promozione dei beni culturali attraverso l’analisi di luoghi, monumenti, opere d’arte, beni, storie, tradizioni, usi e costumi in vista dell’appropriazione del valore identitario in questi insito e della ricchezza che rappresentano per il territorio e la sua collettività. Nei dodici mesi di attività progettuale, in continuità

con il lavoro compiuto con i progetti delle quattro annualità precedenti, si renderanno ulteriormente concrete le finalità che hanno animato negli anni precedenti i volontari del servizio civile. Attraverso gli strumenti del web e l’utilizzo dei canali social, si offriranno immediatamente fruibili luoghi, monumenti, opere d’arte, beni, storie, tradizioni, usi e costumi che renderanno il territorio più attrattivo e porteranno la città di Oristano a una maggiore appropriazione del proprio valore identitario, sensibilizzando alla conoscenza della cultura collettiva e degli aspetti identitari del territorio. Questo sarà possibile attraverso l’accrescimento del processo di riappropriazione del proprio patrimonio culturale, attraverso una maggiore percezione della propria storia e delle proprie radici con la conseguente presa di coscienza del potenziale insito, in vista della strutturazione di un progetto di crescita culturale ed economica che guardi al futuro.

THE UNIVERSAL CIVIL SERVICE AND THE FONDAZIONE ORISTANO A virtual and participatory journey within the city of Oristano The Universal Civil Service project “Identity, value on which building the future! A virtual and participatory journey within the city of Oristano” will start next March. Six volunteers will work for a year at the Fondazione, with the task of enhancing the cultural, tangible and intangible heritage of the area. Their work consists of promoting the knowledge of the Sartiglia and the city of Oristano, supporting the project MuseoOristano, contributing to increase the interest towards the cultural and identity elements of the city, so that they could become more and more affordable and attractive in terms of tourism and economy. The project aims to the rediscovery, valorisation and promotion of the cultural heritage through the analysis of places, monuments, art works, goods, stories, customs and traditions, trying to re-enhance their worth and wealth.

During the twelve months destined to the project, the volunteers are going to realize specific purposes, in continuity with the work made in the four previous years. Places, monuments, art works, goods, stories, customs and traditions will become available thanks to the web tools and social networks. These activities will make the city of Oristano rediscover its cultural heritage, giving new awareness to the knowledge of a collective identity, as far as concerns the cultural area. This will be possible through the growth of an increasing awareness of the city’s cultural heritage, history, roots and potential, creating a project of cultural and economic growth that looks to the future.


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Mostra Mercato 20 Edizione

ORISTANO 22 - 25 Febbraio 2020 Teatro San Martino Via Ciutadella de Menorca

Palazzo Paderi

Via Ciutadella de Menorca

Palazzo Carta Piazza Eleonora ORARI SEGRETERIA ORGANIZZATIVA:

Camera di Commercio di Oristano tel. 0783 2143232 , 0783 2143252 e-mail: promozione@or.camcom.it

sabato 22 ore 10 - 20 domenica 23 ore 10 - 20 lunedì 24 ore 10 - 20 martedì 25 ore 10 - 20 inaugurazione sabato 22 ore 11

IN COLLABORAZIONE CON


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SARTIGLIA SUI MEDIA Segui in diretta la Sartiglia 2020 sul web: www.sartiglia.info www.ejatv.com www.sardegnaeventi24.it www.youtg.net www.tvdeicomuni.it www.sardegna1.tv www.supertvoristano.it Sul digitale terrestre: Sardegna UNO · canale 19 Sardegna DUE/EjaTV · canale 172 (in lingua sarda) SuperTV Oristano · canale 605 Sul satellite: Viva l’italia Channel · SKY 879

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GLOSSARIO DELLA SARTIGLIA CANDELORA Giornata del 2 febbraio. La festa della Candelora segna l’investitura ufficiale dei due Componidoris. I Presidenti dei due Gremi, dopo la cerimonia religiosa di benedizione delle candele che verranno poi portate nelle case dei soci dell’associazione, si recano presso il rispettivo cavaliere prescelto che, ricevendo un cero benedetto, è nominato ufficialmente Componidori. COJETTO Giacca smanicata, indossata da su Componidori durante la Vestizione, che termina a gonnellino a protezione sulle gambe e che ricorda l’antico indumento da lavoro. È chiuso da lacci di pelle per il capocorsa della domenica e da borchie d’argento a forma di cuore per quello del martedì. COMPONIDORI Dal catalano componedor, colui che compone ovvero comanda e guida la corsa della Sartiglia, assistito nella conduzione della giostra dai sui compagni di pariglia: su Segundu e su Terzu Cumponi. Su Componidori della domenica è nominato da s’Oberaiu Majori del Gremio dei Contadini mentre su Componidori del martedì è nominato dal Majorale en Cabo del Gremio dei Falegnami. GREMIO Corporazione religiosa che riuniva soci che esercitavano lo stesso mestiere, posta sotto la protezione di un santo patrono. Istituzioni tipiche delle Città Regie della Sardegna spagnola (XV-XVIII sec.), operanti, quali regolatrici del mestiere, fino alla prima metà dell’Ottocento. I Gremi ancora operanti organizzano alcune tra le più importanti manifestazioni identitarie della Sardegna. MAJORALE EN CABO Presidente del Gremio dei Falegnami, l’associazione che posta sotto la protezione di San Giuseppe, organizza la Sartiglia dell’ultimo martedì di Carnevale. Il Majorale en Cabo, in carica

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per un anno, guida le numerose attività in cui la corporazione è impegnata nel corso dell’anno e, tra le sue prerogative, vi è quella della nomina del Componidori che guiderà la corsa del martedì. MASSAIA MANNA Donna esperta che sovrintende al rito della vestizione del Componidori. MASSAIEDDAS Giovani ragazze rivestite dell’abito tradizionale oristanese che compiono il rito della Vestizione del Componidori, cerimonia che si svolge prima della corsa, nella quale il cavaliere prescelto, indossando gli antichi abiti e la maschera, viene trasformato in Componidori. OBERAIU MAJORI Massima autorità del Gremio dei Contadini, l’associazione che posta sotto la protezione di San Giovanni Battista, organizza la Sartiglia dell’ultima domenica di Carnevale. S’Oberaiu Majori, in carica per un anno, guida le numerose attività in cui la corporazione è impegnata nel corso dell’anno e, tra le sue prerogative, vi è quella della nomina del Componidori che guiderà la corsa della domenica. PARIGLIA Gruppo di tre cavalieri su tre cavalli. Talvolta il termine è utilizzato come sinonimo di evoluzione o acrobazia. Per corsa delle pariglie si intende la fase della giostra che si svolge nella via Mazzini dove i gruppi di tre cavalieri su tre cavalli, lanciati a gran galoppo, danno vita ad evoluzioni uniche ed emozionanti. PASSI DEI TAMBURINI Ritmi scanditi dai tamburini durante la manifestazione. Alcuni passi come su passu de su Componidori, eseguito solamente per su Componidori e su pass’e Strada, il passo ritmato durante tutti i trasferimenti del corteo, sono


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tramandati per antica tradizione. Pippia de maiu Mazzolino di maggio. Scettro di viole mammole e pervinche, simbolo della primavera che incalza, utilizzato dal Componidori per benedire la folla. PRIORISSA Moglie de s’Oberaiu Majori o del Majorale en Cabo, che svolge un ruolo di coordinamento generale nei preparativi della festa della Candelora e della Sartiglia. REMADA (SARDO ARREMAI) Azione del riversarsi all’indietro. Massima prova di abilità e coraggio del Componidori che, al termine della corsa alla stella, effettua a gran galoppo sul percorso salutando la folla con sa pippia de maiu.L’esercizio è ripetuto dal Componidori, questa volta assistito dai suoi due compagni al termine della corsa delle pariglie. ROSETTA Coccarda usata per bardare il cavallo. Ogni cavallo ne può avere fino a 80. Sul petto e sulla coda vengono sistemate delle coccarde più grandi chiamate rosoni. SARTIGLIA Dal latino Sors-tis, fortuna, sorticula, anello, catalano sortilla, corsa all’anello. Prova di abilità e fortuna che effettua il cavaliere nel tentativo di cogliere un anello, documentato in Oristano nella variante della stella. STOCCO Lancia di legno utilizzata solamente dal Componidori e dai suoi aiutanti di campo nel tentativo di cogliere la stella. Tale opportunità, riservata solo a questi cavalieri, è successiva alla prova di fortuna con la spada, riservata alla pariglia del Capocorsa e a tutti i cavalieri scelti per tale prova dallo stesso Componidori.


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SARTIGLIA E FILATELIA La Fondazione Oristano prosegue nel progetto “Sartiglia e Filatelia”, che fin dal 2001 segna le edizioni annuali della Sartiglia. Il Progetto consiste nell’attivazione in occasione della manifestazione di uno sportello filatelico straordinario, a cura di Poste Italiane, dove tutta la corrispondenza viene annullata con gli annulli figurati speciali predisposti per celebrare la Sartiglia. A corredo dei suddetti annulli, la Fondazione, realizza un folder filatelico che oltre a contenere le cartoline affrancate e annullate con gli speciali annulli, contiene i dati salienti della Sartiglia e assume quindi la valenza di documento storico e da collezione. In particolare nel 2009, la Fondazione ha chiesto a Poste Italiane la realizzazione di una cartolina filatelica ufficiale sulla Sartiglia che ha riscosso grande successo. Il progetto filatelia contribuisce a

promuovere la Sartiglia, infatti da diverse parti del mondo i collezionisti di filatelia tematica (carnevali, manifestazioni equestri, ecc.) richiedono gli speciali annulli per le proprie collezioni. Progetto che ha trovato il suo culmine nel febbraio 2010 con l’emissione del tanto atteso francobollo sulla Sartiglia nell’ambito della serie tematica “Il folclore italiano”a cui è seguita nel 2016 la realizzazione di un folder filatelico sulla giostra da parte di Poste Italiane. Anche quest’anno la Fondazione ha richiesto a Poste Italiane la realizzazione di due annulli figurati speciali che saranno utilizzati nei due giorni della Sartiglia presso il Villaggio Sartiglia in piazza Davide Cova.

Arricchisci questa pubblicazione con gli Annulli Sartiglia 2020


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FOLDER FILATELICI SARTIGLIA I folder filatelici della Sartiglia si possono richiedere scrivendo a info@fondazioneoristano.it

SA SARTIGLIA D U E M I L A V E N T I

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CREDITS progetto editoriale

Fondazione Oristano progetto e impaginazione

Valter Mulas / ADWM

· organizzazione materiale Archivio Fondazione Oristano Andrea Sanna Filippo Uras Francesco Deriu Francesco Obino Maurizio Casu Nadia Usai Sandro Pisu testi

traduzioni

Archivio Fondazione Oristano Enrica Murgia Roberta Onnis foto

Archivio Fondazione Oristano Archivio Comune Oristano Andrea Somaroli 93 Andrea Vasconi 32 Antonello Chessa 45 Carlo Marras 32, 36 Davide Chessa 28, 42 Fabrizio Melis 27, 94 Francesca Marchi 44, 94, Gianfranco Casu foto copertina, 23, 33, 34, 35, 44, 47, 48, 49, 54, 95 Gigi Atzori 20 Ilaria Canu 74 Marcello Mangroni 22, 50 Neralla Buggio 94, Pier Giorgio Dessì foto manifesto Sartiglia 2020 pag. 9, 21, 49 Salvatore Faà (foto cavalieri da pag 55 a pag 73), 74 Santino Virdis 18, 19, 20, 21, 24, 25, 29, 44, 93 Stefano Ferrando 7, 76, 77, 78 Stefano Flore 29, 36, 43, 95 Stefano Zaccheddu 92, 95 disegni

Adriana Baschieri · bozzetti degli annulli postali Yanina Antsulevich illustrazioni

Sartiglia Magazine Speciale Sartiglia 2020 Anno IX · n. 1/2020 Direttore responsabile: Sandro Pisu Testata giornalistica registrata al Tribunale di Oristano n. 5 del 28/11/2011 Editore: Fondazione Oristano

servizi al pubblico

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Grafiche Ghiani · Monastir (CA) Stampato su carta ecologica 100% certificata FSC

Angelica Picconi Enrica Murgia Francesca Craba Giacomo Atzeni Giovanni Mallocci Ilaria Urgu Riccardo Loi Terra de Punt · Consorzio Eja gestione social media

Andrea Muroni Emanuela Manca

si ringrazia per il supporto organizzativo

ATS - ASSL Oristano Polizia Locale di Oristano Centro Commerciale Porta Nuova Società Operaia Mutuo Soccorso


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Sartiglia Magazine 2020  

Speciale Sartiglia 2020 n° 1/2020 Progetto editoriale Fondazione Oristano

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