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Piazzale della Vittoria, 4 – ODERZO

Natale 2010

Opera Immacolata Concezione

DA QUANDO DIO È VENUTO SULLA TERRA DOBBIAMO CERCARLO QUAGGIÙ. SE NON LO TROVEREMO SULLA TERRA NON LO TROVEREMO NEMMENO IN CIELO. (Bonhoeffer)

L’intervista

Concesso. Vuole spiegare quale funzione ha l’O.S.S. in questa Residenza? Assicurare giorno e notte una accurata assistenza a tutti gli Ospiti. Nei posti di lavoro viene sempre rivolta una particolare attenzione all’organizzazione, ai tempi ed ai costi. Nella sua definizione “accurata” potrebbe celarsi tutto questo.

( di “el Gaviota ”)

Non si è mai presentata l’occasione di intervistare un O.S.S. Vuole provare? Posso dire il suo nome o preferisce l’anonimato? Ho già un nome: sono l’Operatore Socio Sanitario. Questo basta. Questo è il titolo professionale; mi permette di dire che lei è un operatore al femminile? 1


bisogna lasciarci condurre per mano dall’apparenza. Assicuro che non dimentichiamo mai che ogni individuo è unico ed ha sempre qualche cosa da dare: bisogna coglierla. L’anziano è sempre un mistero. L’Anziano ! il patrimonio, il dono più bello che una comunità può vantare d’avere. Nell’anziano ci specchiamo perché in lui vediamo quella che è stata la nostra vita. Siamo vicini al Natale. Lei, Giusy, mi ha fatto un dono. Da oggi mi sento anch’io parte viva di questo citato “patrimonio”. Ho una strana sensazione; sento che qualcuno ci guarda ed ascolta. Non faccia caso. Ci sta spiando un gatto.

Quanto lei dice è vero solo in parte. Bisogna tenere presente che nel nostro lavoro abbiamo un altro compito altrettanto importante: cercare di stare vicino a delle persone che, vissuta a pieno la loro vita, si ritrovano con poche, pochissime aspettative “stimolo per andare avanti”. Se capisco bene, parla del bisogno di sentirci amati. Abbiamo bisogno di sapere che contiamo qualcosa per qualcuno, dalla nascita sino alla fine della nostra esistenza; sentiamo il bisogno di un sorriso. E questo noi Operatori dobbiamo trasferirlo negli Ospiti con semplici gesti che valgono più delle parole. Dobbiamo rendere concreto questo loro “bisogno”. Ci riesce? Trasmettere agli Ospiti che siamo noi ad avere bisogno di loro…? Farli sentire “grandi” sino all’ultimo giorno della loro esistenza…? Ci provo; noi tutti ci proviamo. Assistere ma, soprattutto, sapere ad ascoltare: questo è il vero compito, il segreto della professione dell’O.S.S. Compito non facile… … vero.. quando si vive in un mondo di patologie problematiche, dove le persone sembrano non avere più nulla da trasmettere, non

Uso incontrarmi con lui ogni fine anno per uno scambio d’auguri ed una chiacchierata. Auguri che, tramite il nostro giornale, estende a tutti Ospiti e dipendenti. Questa volta si è tenuto in disparte; non voleva disturbare. Mi dice una cosa strana. Ricordo d’aver letto quelle interviste con il suo amico gatto, ma le credevo frutto di una fantasia. Fantasia? ora devo lasciarla; …… cerchi di capire ….è giunto 2


il momento di volar via … via …

immaginare di trovare sotto l’albero. Un sorriso che parte dal cuore. Un sorriso che apre i nostri cuori e che ci suggerisce di “donarlo” ogni qual volta incontriamo una persona. Quanto costa un sorriso?

via … via ... via … via … non dimenticare … mai … io sono… un gabbiano …

E’ Natale.

La nostra O.S.S. ha fatto il più bel dono che si potesse

Un sorriso non costa niente e produce molto arricchisce chi lo riceve, senza impoverire chi lo da. Dura un solo istante, ma talvolta il suo ricordo è eterno. Nessuno è così ricco da poter farne a meno, nessuno è abbastanza povero da non meritarlo. Crea la felicità in casa; è il segno tangibile dell’amicizia, un sorriso da riposo a chi è stanco, rende coraggio ai più scoraggiati, non può essere comprato, ne prestato, ne rubato, perché è qualcosa di valore solo nel momento in cui viene dato. E se qualche volta incontrate qualcuno che non sa più sorridere, siate generoso, dategli il vostro, perché nessuno ha mai bisogno di un sorriso quanto colui che ne può regalarne ad altri. (R.Kipling)

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Notizie dalla Residenza Festa dei compleanni. Paolo e le sue canzoni. auguri a Sisto, 24 Ottobre

Maria, Giovanni, Ida, Beatrice, Anna Maria

3 novembre GRANDE FESTA IN SALONE viene rispettata la tradizione … è il periodo delle castagne, quindi …

Festa delle castagne con musica di Giorgio

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“Memorial Messa” in ricordo di TUTTI i nostri OSPITI che hanno raggiunto la Casa del Padre

“ Non si perdono mai coloro che amiamo, perchè possiamo amarli in Colui che non si può perdere ” (S.Agostino)

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Giuseppina, Maria, Giancarlo, Caterina, Anna Maria, Teresa, Benedetto, Iolanda. Musica di Luca e tanta

27 Novembre Festa dei compleanni auguri a

allegria come di consueto.

SE NATALE È UNA FIABA

SE NATALE È UN MISTERO

è solo la festa dei consumi di inutili regali: è solo doppia vacanza con un pranzo più ricco, un viaggio, una gita. Se Natale è una fiaba non ci viole molto: basta un presepio o un albero illuminato, una elemosina una messa a mezzanotte. Nella fiaba di Natale non nasce Gesù: nasce l’egoismo e l’impostura l’ingiustizia che uccide. Una stella, un angelo una grotta e dei pastori una donna ed un bambino: ingredienti per una stupida favola per una tragica impostura.

Gesù nasce anche oggi: nei tuguri, nelle baracche nei dormitori pubblici. Gesù nasce nel povero, nel piccolo ignorante, nel detenuto, nell’esule, nel torturato nell’oppresso. Gesù nasce nel disoccupato, nel malato nel minorato nello sconosciuto trascurato da tutti nell’umile onesto che ancora fa il suo dovere. Gesù nasce là dove c’è bisogno di lui: dove si cerca giustizia ed amore dove, si soffre e si aspetta, dove si costruisce un mondo più giusto. Se qui nasce Gesù questo è il presepio: qui bisogna venire per incontrare Gesù per fare Natale con lui

Se Natale è una fiaba è finito il suo tempo: cancelliamo il Natale!

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Angeli lavoratoti, angeli protettori, le paure di guerra e la preghiera quotidiana questi sono i motivi dell’ elaborato di Dante Marchetto “Angeli nella mia vita”

Ognuno di noi quando nasce riceve dal Signore il proprio angelo custode. Questo succede perché i bambini incontrano sempre il pericolo ma il loro angelo custode li prende per mano e li mette sulla retta via. Io sono arrivato nella nostra struttura OIC “Simonetti” da più di un anno e posso dire di essere accompagnato quotidianamente da diversi angeli. Gli angeli sono i dipendenti di questa casa di riposo, che aiutano a spostare le persone, che li danno da mangiare e li aiutano a lavarsi, che li rendono partecipi a tutte le attività interessanti che si fanno,… Ci tengo a precisare che anche questi “angeli lavoratori” hanno, a sua volta, dei loro angeli custodi che li hanno condotti a intraprendere la loro professione. Anche il mio angelo personale mi ha sempre aiutato e difeso; ricordo in modo particolare il sostegno che mi ha dato durante i grandi pericoli che ho dovuto affrontare in prima persona sui fronti di guerra. Al mio angelo personale non trovo parole di ringraziamento sufficienti per avermi salvato dai bombardamenti aerei in guerra; dal pericolo di affondamento della nave militare su cui ero imbarcato; dalla morte che ho visto in faccia sui campi di battaglia in Jugoslavia. Io sento in ogni momento il mio angelo custode e ogni giorno li rivolgo questa preghiera: “Angelo di Dio che sei il mio custode illuminami e custodiscimi, reggimi e governami, che fui affidato a te dalla pietà celeste. Amen”

Anche “el Gaviota” ( il suo vero nome è Giancarlo) ha partecipato al concorso . Lui crede che gli angeli, a volte, amano trasformarsi in dei diavoletti invitando gli umani a comportamenti un po’ “birichini” …..

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. . . . . . avete letto bene “birichini”. Lo scambio Mi presteresti il tuo Angelo Custode?

Il mio Angelo? Si proprio il tuo. Ovviamente si tratterebbe di uno scambio; il tuo contro il mio.

Vorresti dire che io dovrei accettare il tuo? Una specie di scambio alla pari. Oggi si scambia tutto con tutti. Non vedo perché fra marito e moglie non sia possibile. Sarebbe molto carino, non trovi?

Veramente non capisco il perché. Vedi solo l’Angelo Ti e Ci conosce veramente.

Capisco: dopo tutti questi anni mi vorresti dire o, meglio, confessi che ancora non mi conosci. Non dico questo. Però è vero che dopo tutto questo tempo passato assieme c’è, forse, qualche lato oscuro con delle sfumature che mi riescono difficili da interpretare.

Devo dire allora che anche per me vale la stessa cosa. Vedì? forse la mia richiesta non è del tutto assurda.

Sei sicuro che gli angeli siano d’accordo? Penso proprio di si. Prova a seguirmi in questo non facile ragionamento. Loro sono i nostri Custodi dal momento della nascita. Così c’ è stato insegnato ed in questo io credo. Io ora insinuo un dubbio; sono quasi convinto che lo siano da nove mesi prima. Mi piace pensarlo.

Ho capito bene? Hai capito bene, proprio dal momento del concepimento. Come se fossero i figli della coppia d’ Angeli dei nostri rispettivi genitori. Non mi sembra sia stato mai provato, pur tuttavia ne sono quasi convinto.

Sei sempre il solito “Signor so tutto”. Forse è proprio il mio Angelo che mi ha “ventilato” questa teoria. Solo lui lo può sapere con certezza. Immagina, seguendo questa meravigliosa ipotesi anche gli Angeli avrebbero il loro DNA.

Continua. Voglio proprio sentire dove la fantasia ti porta. Dicevo, il DNA degli Angeli. Si trasmettono la conoscenza di pregi e difetti degli antenati. Un cumulo d’ informazioni visto gli anni che operano al fianco dell’umano.

Non al fianco. Stanno dietro, vicino alla spalla destra. Questo mi ha insegnato la nonna . 8


Anche per i mancini vale questa regola?

Poverino… mi fai sorridere … Scusa era solo una battuta suggerita proprio dall’ Angelo; il mio Custode è dotato di “Humour”.

Nel tuo ambiente di lavoro ti hanno sempre scambiato per un Irlandese. Chiedi al tuo Angelo se gli piace bere qualche sorso di birra visto che è così spiritoso. Ecco un motivo per effettuare lo scambio. Lo scopriresti da sola.

E dal mio cosa ti aspetteresti di scoprire? Al tuo chiederei : “Parlami della donna che ho al mio fianco. Cosa pensa realmente di me?” e scendendo nel particolare “perché insiste nel dire che dopo tanti anni non sono cambiato affatto? cosa intende per cambiare?”. Il tuo angelo mi potrebbe suggerire qualche comportamento carino; qualche mossa segreta per sorprenderti e conquistarti sempre di più.

Qualche mossa segreta. Sempre di più. Capisco; l’età inizia a farsi sentire. E direi anche pesantemente. Ma tu potresti sfruttare il mio.

Non saprei come. Chiedendogli se sono sincero.

Non mi risponderebbe, di questo sono sicura. Fra te ed il tuo Angelo si è ormai consolidata una stretta fratellanza. Non ti tradirebbe. Il tradimento non può essere nel DNA degli angeli. Ho capito. Speravo di convincerti. Lasciati guardare sopra la tua spalla sinistra.

Spalla sinistra? Mi sono accorta che, mentre mi parlavi, guardavi con insistenza da quella parte. Cosa ci potrà mai essere di così interessante da attirare la tua attenzione. Non lo sai? Non te lo hanno insegnato?

Cosa? Che dietro la spalla sinistra c’è ben sistemato un diavoletto con tanto di coda, corna e forcone.

Anche dietro la tua spalla? Certamente. E se guardi bene lo vedrai che in questo istante fa girare sulla punta del suo forcone l’aureola del tuo Angelo. La proposta della scambio non è mia. Mi è stata da lui suggerita.

Scambio … Diavolo ….Forcone …. Aureola …. che confusione ..

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Simonetti Natale 2010  

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