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Uso di sostanze ad azione acaricida

Le opzioni a disposizione degli apicoltori italiani sono sufficienti a garantire un adeguato controllo della Varroa e non esistono prodotti “miracolosi” tra quelli vietati o non ancora ammessi in Italia. Ogni prodotto deve essere utilizzato seguendo esattamente le indicazioni presenti in etichetta, rispettando modalità, dosaggi e tempistiche.

Prodotti ammessi dalla legislazione italiana In Italia attualmente sono ammessi per l’uso in apicoltura 6 farmaci veterinari (si ricorda che dal 2000 i prodotti utilizzati nella lotta alla Varroasi sono stati riclassificati come farmaci veterinari, fino ad allora erano presidi medico-chirurgici, e ricadono quindi nel campo di applicazione del D. Lgs. 193/2006) basati su 4 diversi principi attivi, due di sintesi e due “naturali” e quindi ammessi anche in apicoltura biologica. I due acaricidi di sintesi, cioè il fluvalinate e l’amitraz, sono in uso da ormai molti anni. Il primo ha perso molta della sua efficacia per la comparsa di fenomeni di resistenza da parte della Varroa e quindi i risultati che si ottengono con questo prodotto sono molto variabili, ma in Trentino in genere molto bassi. L’amitraz non ha ancora evidenziato, almeno in Italia, fenomeni di resistenza, ma il suo modo di impiego è spesso errato. Infatti questo acaricida è previsto per una applicazione in assenza di covata, ma, essendo somministrato in strisce come l’Apistan, viene impropriamente utilizzato in presenza di covata.

Uso di sostanze ad azione acaricida

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Conoscere e controllare la varroa in trentino  

Centro Trasferimento Tecnologico

Conoscere e controllare la varroa in trentino  

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