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Stagionalità degli interventi per il controllo della Varroa Fino a pochi anni fa un problema cruciale e particolarmente sentito dagli apicoltori nel controllo della Varroa era dato dalla tempistica degli interventi. La domanda più frequente fatta dagli apicoltori ai ricercatori ed ai tecnici era: quando iniziare la lotta alla Varroa? Ora questo concetto è superato e infatti l’apicoltore deve mettere in atto, ad ogni occasione, tutte quelle pratiche che possono ostacolare lo sviluppo della Varroa. Le colonie orfane e prive momentaneamente di covata opercolata vanno trattate con acido ossalico. La sostituzione delle regine per il contenimento della presenza di covata maschile dovrebbe avvenire annualmente ed anche la costituzione di nuove colonie dovrebbe basarsi su pratiche che ne permettano una efficace ripulitura dall’acaro parassita. Per quanto concerne invece i trattamenti acaricidi predisposti elusivamente per la lotta alla Varroa in apiario, si è passati da un trattamento estivo, a due trattamenti (uno estivo e l’altro a fine autunno-inizio inverno) ad una sequenza di tre interventi: uno di fine inverno-inizio primavera, uno estivo ed uno invernale. Trattamento primaverile: recenti ricerche dimostrano che fino a metà marzo circa il 75% della Varroa non entra nella covata. In questa fase potrebbe risultare utile fare un trattamento specialmente nel dubbio che il trattamento invernale non sia stato del tutto efficace in quanto effettuato con ancora un po’ di covata opercolata. In questo momento, può bastare un acido ossalico (Api-Bioxal) gocciolato. Un trattamento primaverile dovrebbe essere fatto entro marzo. Trattamento estivo: era considerato un trattamento tampone, ma in realtà in Trentino è il più importante. Ripulire l’alveare dalla Varroa dopo l’impennata della sua popolazione, consente alla colonie di sopravvivere e di produrre api sane fino all’intervento invernale. L’efficacia del trattamento estivo può essere ottimale solo se abbinato ad una delle tecniche apistiche. Il trattamento estivo deve iniziare prima possibile e comunque non oltre la metà di luglio. Trattamento invernale: è il trattamento di pulizia finale ed ha la massima efficacia se effettuato in assenza di covata. Occorre quindi attendere il più possibile (se il grado di infestazione lo permette) o utilizzare in alternativa prodotti a lento rilascio. Trattamenti in assenza o in presenza di covata Un altro aspetto fondamentale nella lotta alla Varroa deriva dal fatto che i prodotti ad azione acaricida hanno un’efficacia significativa solo sugli acari presenti sulle api adulte, e quindi in fase foretica, che si ottiene inducendo nella colonia l’assenza di covata opercolata. In questo caso si possono utilizzare prodotti la cui efficacia è di pochi giorni. Un’altra via è quella di utilizzare prodotti a lento rilascio (eventual-

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Conoscere e controllare la Varroa in Trentino

Conoscere e controllare la varroa in trentino  

Centro Trasferimento Tecnologico

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