Page 29

del superorganismo alveare è la sciamatura: la colonia di api si divide ed una parte consistente delle api operaie, assieme alla vecchia ape regina, abbandona l’alveare per fondare una nuova colonia. Nell’alveare restano le api rimanenti e una delle nuove api regine prodotte dalla colonia in vista della sciamatura. Operaia Lo scheletro del superorganismo alveare è dato dai favi, cioè da pannelli di cera composti da migliaia di cellette esagonali, all’interno delle quali vengono immagazzinate le scorte alimentari della colonia (miele e polline) e allevate le giovani api. Un alveare è formato da diversi favi, tra loro paralleli. La cera con cui sono FUCO costruiti i favi è secreta da alcune ghiandole presenti nelle api operaie e, col tempo, alla cera vengono sovrapposti sottili strati di propoli, una sostanza resinosa raccolta dalle api sulle piante. La propolizzazione dei favi li rende più solidi e conferisce loro un colore via via più scuro. REGINA Se i favi sono lo scheletro, le api operaie sono i muscoli e gli organi legati al sostentamento della colonia, mentre l’ape regina Fig. 6 - Le tre caste che compongono una colonia di Ape mellifera ed i fuchi ne costituiscono gli organi genitali. In alcuni casi il superorganismo famiglia di api non si trova più in equilibrio; ad esempio quando una colonia resta orfana a lungo e quindi priva dei feromoni prodotti dalla regina e dalla covata aperta o quando, a causa di un inverno lungo, nella famiglia tendono a prevalere le api vecchie. Anche la Varroa è in grado di rompere questo equilibrio abbassando le difese immunitarie dell’ape e riducendo drasticamente il numero di operaie (spopolamenti): l’esiguo numero di api ormai indebolite compromette anche la sopravvivenza del superorganismo che non riesce più a svolgere alcune funzioni vitali come la termoregolazione (tenere un calore sufficiente in inverno). Oltre al superorganismo colonia, esiste una certa interdipendenza tra alveari di un determinato apiario ma anche a raggio più ampio. Sembra ormai dimostrato che, in alcuni casi, api di una colonia orfana e privi di uova o larve adatte all’allevamento di nuove regine, possono prelevarne da un’altra colonia. Una relazione tra alveari, che costituisce un problema legato all’infestazione e reinfestazione da Varroa è quello della deriva, cioè del fenomeno per cui api di una colonia possono entrare in un’altra. Un’ape bottinatrice, ad esempio, che si presenti carica di miele o polline alla porticina di un altro alveare, viene bene accolta. Questo fenomeno di deriva non traumatica può essere fonte di trasferimento di Varroa da una colonia a un’altra. Ma il caso più grave si verifica quando api di una o più colonie ne attaccano in massa un’altra, debole o comunque non in grado di difendersi, per sottrarle scorte di miele. È il noto fenomeno del saccheggio: se la colonia saccheggiata è soggetta a malattie o è infestata da parassiti, come la Varroa, questo è un modo di contagio e di trasmissione molto grave.

Biologia dell’ape mellifera

29

Conoscere e controllare la varroa in trentino  

Centro Trasferimento Tecnologico

Conoscere e controllare la varroa in trentino  

Centro Trasferimento Tecnologico

Advertisement