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Ruolo di esperti apistici e associazioni di apicoltori Romano Nesler e Marziano Weber

Il ruolo delle associazioni è dettato dai bisogni e dalle necessità che gli apicoltori esprimono in modo implicito ed esplicito, definendo gli elementi fondamentali per tracciare i contorni e definire le priorità di intervento.

Negli ultimi anni l’apicoltura ha vissuto in tutto il mondo momenti molto difficili con altissime percentuali di morie di famiglie di api nel tardo autunno o a fine inverno. Queste morie, in alcuni casi definite “sindromi da spopolamento”, hanno molteplici concause (si parla di una problematica multifattoriale): inquinamento ambientale, uso di agrofarmaci in agricoltura, patologie diverse che colpiscono l’ape, fra le quali riveste una particolare importanza la Varroasi, degradazione dell’ambiente naturale, diminuzione della variabilità genetica, rapida diffusione degli agenti patogeni favorita da un commercio di dimensioni ormai globali. Più della metà delle aziende apistiche trentine è formata da apicoltori con meno di 10 alveari: queste piccole realtà produttive consentono integrazione al reddito in zone marginali e produzioni globali importantissime. Gli apicoltori, sia gli hobbisti che i professionisti, in questi ultimi anni si sono trovati in grande difficoltà: servono formazione, assistenza tecnica, tutoraggio, confronto e dialogo sulle problematiche emergenti e proposte sulle possibili soluzioni. Gli apicoltori hanno mostrato di apprezzare molto la formazione rispondendo sempre bene alle iniziative di aggiornamento proposte sul territorio. Anche gli incontri mensili di zona, dedicati al confronto su problemi pratici di apicoltura, sono sempre molto frequentati e considerati importanti per lo scambio di informazioni e di soluzioni pratiche. Altro elemento molto apprezzato è l’assistenza tecnica. Si deve però precisare che non parliamo solo dell’assistenza finanziata con fondi europei, che in realtà attualmente copre circa metà delle chiamate totali (visto che in Trentino si può praticare solo in un periodo di tempo limitato) ma anche di quella fornita gratuitamente nei restanti periodi dell’anno e che è sostenuta di fatto dal volontariato degli esperti delle associazioni. L’assistenza tecnica è prima di tutto occasione di formazione sul campo, momento in cui gli aspetti pratici e quelli teorici trovano un momento di sintesi e di incontro. L’apprendimento media-

Ruolo di esperti apistici e associazioni di apicoltori

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Conoscere e controllare la varroa in trentino  

Centro Trasferimento Tecnologico

Conoscere e controllare la varroa in trentino  

Centro Trasferimento Tecnologico

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