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da ridurre è il malgoverno DC e

I' assenteismo padronale

Da un po' di tempo si fà un gran parlare di costo del lavoro,fiscalizzazione degli oneri sociali, 'gli operai, i lavoratori che vedono sempre più dimezzare il loro potere d'acquisto per il continue aumento dei prezzi,rimangono per lo più sbalorditila televisione e la gran de stampa sta imbastendo una colossale campagna-arrivando anche a sostenere che la salvezza della Italia passa attraverso la diminuzione del costo del lavoro.

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E' davvero alto il costo del lavoro? Se é si,quali sono i meccanismi che lo hanno reso possibile?Quali sono i rimedi?Intanto bisogna dire che il costo del lavoro in Italia é ancora il più basso dei paesi europei industrialmente sviluppati, (salvo l'Inghilterra)e magrado ciòse così oneroso le cause vanno ricercate altrove.In primo luogo,nel parassitismo e nella macchina clientelare diretti dalla DC,cke nel sistema previdenziale ha messo radici profonde.In secondo luogo l'evasione fiscale,che ha sotratt* ingenti somme alle casse dello stato. Poi L'esportazione di capitali fuggiti attraverso le troppe aperte e poco sorvegliate(per questi signori)frontiere del nostro paese. In terzo luogo e non ultimo per importanza l'incapacità delle classi economicamente dominanti(il capitalismo straccione nostrano)di rinnovare e sviluppare la capacità tecnica e produttiva dell'apparato industriale Italiano che avrebbe consentito una maggiore produttività a minor costo e conseguentemente più competitiva sui mercati stranieri. Il problema che ci interessa é *n altro,e cioé il c^sto del prodotto finito,cioé quanto viene a costare a noi lavo- 4

Una bolla quà una bolla là l'attrezzeria tira a campà Se sulla bolla le ore non sono segnate non ti lamen— tare tante al 31 saranno aggiustate.

Tu non guardare alle ore segnate a fine lavoro vanne cambiate.

Se la bolla ancora non c'è non ci pensar, c'è qualcuno che ne fa tre.

Della vita non ti preoccupare se la bolla ti fa incazzare Ti devi solo preoccupare di fare bene e di lavorare. E finendo in allegria diciamo Amen e così sia. (cAgroile Toggo>c) ratori quando andiamo ad acquistare. Fino a qualche anno fà(69-70) i nostri prodotti costavano relativamente poco ed erano competitivi perché fondati sullo sfruttamento intenso e a buon mercato della Mano d'Opera,l'unica cosa che non é 4 noi mancatale che invece di es sere fonte di riorhezza é diventata con questo sistema fonte di miseria Le lotte dei lavoratori a partire dal 69 in poi hanno consentito un giusto recupero in termini salariali,avvicinandoci sempre più agli altri paesi europei.I1 nostro capitalismo straccione invece di recuperare produttività attraverso uno sviluppo tecnico e scentifico della produzione,altro non ha saputo fare che spendere i suoi soldi per tentare di ricacciare indietro le conquiste della classe operaia attraverso il finanziamento delle centrali terroristiche prima(bombe ecc.)e terrorismo economico (C.I.-licenizamenti ecc)/iisegno fallito per la.grande capacità del movimento di scegliere obiettivi giusti;e unitariamente respingere tale attacco.In questa situazione le proposte del sindacato si muovono per obiettivi precisi.No alla fiscalizzazione generalizzataNo al blocco parziale e totale della scala moìile,ma la fiscalizzazi zione degli oneri sociali(che significa far pagare allo stato e quindi alla collettivigN una parte del costo del lavoro delle aziende) deve essere selettiva, cioé solo a quelle aziende che utilizzano questi soldi per sviluppare la produzione e l'occupazione in settori e aree trainanti sud e agricoltura in particolare Su queste proposte il discorso é aperto e il confronto deve vedere il movimento più impegnato che in passato.

Delegato M.M./B.N.

Sì è proprio vero!In attrezzeria e camtionatura,oggi 1976 esiste ancéra quella specie di cottimo che qualcuno chiama incentivazion& creata da certi cervelloni molti anni fa. Ma. quello che più meraviglia,è sapere che da allora la tecnica ha avuto notevoli successi Sono scesi sulla luna esseri umani., sono scesi su Venere macchine comandate da terra,da esseri umani, con somma soddisfazione per la riuscita impresa,ringraziando il progresso della tecnica e meccanica che ha raggiunto notevoli traguardi.Ebbene!Direte voi.

Cosa vuol dire tutto ciò?Esatto: facciamo pure una analisi di quello sopra descritto.In attrezzeria abbiamo un parco macchine con una età media (e dico media) di 20 anni circa.Ve ne sono molte che andrebbero bene ad arricchire i musei storici ove i nostri figli potrebbero andare a vedere e farsi una idea di come le macchine utensili dei nostri antenati erano. uello che più meraviglia è che i personaggi cerv •liotici sono cambiati lì,dir hanno treitmoino le loro tesi agli eredi attuali che hanno accettato con somma gratitudine perché sorridendo e passandosi una mano sulla fronte dicono: "Meno male che siamo i primi in classifica.Infatti penso che siamo i soli in Europa e forse nel mondo ad avere un cottimo in un reparto qualificante come la attrezzeria.

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