L'Apriscatole sindacale12

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PALISCAIRE

a cura del Consiglio di Fabbrica_IRT - FIRT

" SUI RAPPORTI CON IL PERSONALE "

Voglio fare rilevare come è del tutto inconcepibile che in una azienda di circa 2000 aadetti non esista un ufficio di rapporti con il personaleval quale siano demandati i compiti di verificare,studiare e proporre soluzio ni che eliminino gli scompensi per i quali il personale da troppo tempo non é più incentivato a care tutto mi. Quanto sopra detto non vuole es- quanto é nelle proprie possibilità. sere una critica distruttiva nei Si verifica cosi che valutazioni ci confronti dei diversi responsabili mansionilcambi ai reparto,e attitu- e i capi intermedi i quali,nella clini pritessionali sono lasciate al confusione generale,sono quelli che libero arbitrio di capi e capetti come conseguenza di questa disorga cne,a secondo di esigenze tempora- nizzazione sono costretti a sobbarnee prendono decisioni,i1 più delle carsi mole di lavoro e di stress a volte affrettate e quindi errate, livello crescente per tamponare di creando dei precedenti che a lungo volta in volta le falle che si apro andare sono dannose ai singoli la- no quà e là;quindi si assiste a ca- voratori. pi-centro,capi-officinalcapi-ufficio Ma notare che anche le persone pre- ecc,costretti a far da manovali o poste di volta in volta a diventare altro,tutto comunque fuorchè il pro capi centro,capi reparto o altro, prio lavoro. lo d5ventano senza una seria va]u-

Tutte queste si può eliminare come tazicne preventiva e senza un mini- dicevo all'inizio,creando un servi- mo di preparazione ai compiti che zio che di questi problemi si pren li aspetta. da carico,formato naturalmente da Succede cosi,che molto spesso il specialisti del settore i quali in responsabile non e altro che un sem collaborazione con i diversi resimi plice montatorepriparat:we o galop- sabili e Direzione promuove le forpino che davanti alla minima Biffi- me che vanno dall'addestramento alcolta deve ricorrere ad altri enti la valutazione delle mansioni ecc. o persone,le quali a loro volta gi- e no* come nelle condizioni attuareranno i problemi ad altri enti o li,dove i rapporti del personale si persone e cosi via. riducono a concedere solo i favori Questa reazione a catena poeta a di "...qualche televisore a prezzo sconclusionati rapporti interperso- di costo". nali che non fanno altro che creare N.B.- In questa azienda è vero che confusione senza risolvere i proble- esiste un ufficio organizzazione?

L. novembre '76
L'APRISCATOLE DA QUESTO NUMERO INTENDE SVILUPPARE IL DIBATTITO ATTORNO AI TEMI DI ATTUALITA' POLITICA E SINDACALE FUORI E DENTRO LA FABBRICA. A QUESTO PROPOSITO L'INIZIATIVA E' RIVOLTA A TUTTI I LAVORATORI ATTRAVERSO ARTICOLI, INTERVISTE,DIBATTITI,ECC. IN QUESTO NUMERO PUBBLICHIAMO UN ARTICOLO INTEGRALE DI UN TECNICO RESPONSABILE DELLA PRODUZIONE.

DISCUTIAMO DEL FAS

Il FAS è nato nel 1948 col preciso scopo di sopperire alle mancan ze da parte dei vari Istituti ed Enti nel venire incontro alle esi genze e ai bisogni dei lavoratori. Si è sempre cercato di renderlo più idonee (nel limite del possibile)all'andamento della vita e al mutare delle esigenze.L'abolizione del Fondo pensioni è stata la più importante decisione in tal senso resasi necessaria dallo aggiornamento del sistema pensionistico del Paese.Seguendo le stesso principie,alcune voci del nostro regolamento andrebbero e+ liminate (vedi ad esempio il pacco viveri in caso di malattia) nato in un periodo in cui il lavoratore percepiva meno salario. altre veci seno da migliorare e da aggiungere per rendere lo Statuto con il regolamento più attuale e funzionale.Per fare questo il Consiglio di Amministrazione, il C.D.F. e le Direzioni sono da parecchio tempo impegnate in riunioni dove si riscontra da parte delle Direzioni stesse un notevole ostacolo.Non intendendo spendere soldi in più di adesso per risolvere i nostri vari problemi e nemmeno aggiornare gli articèli dello Statuto che sono fatti male non sufficientemente chiari e risalgono a parecchi anni fa.

Perché queste trattative vadano avanti si avrà bisogno di tutto l'appoggio dei lavoratori che, sono convinte èapiscono l'esigenza di mantenere in vita questo Istituto e migliorarlo. Le nostre colonie di Marina di Massa e di Vacciago sono bisognose di lavori urgenti per rendere servizi igienici più moderni, .unzionali e sufficienti al nume-

ro crescente dei nostri bambini. E' nata l'esigenza di istituire un servizio notturno per le assistenti.Così facendo avremo unservizie migliore sia di giorno che di notte.Occorre perciò creare delle camere all'interno della colonia per far dormire il personale.A Vacciago in particolare occorre più spazio coperto per i bambini nelle giornate piovose; sostituire le attrezzature della cucina che pur essendo ancora funzionanti sono diventate vecchie.Per fare tutto quest- cece rerà spendere parecchio e sarà impegno del Consiglio del FAS che ciò sia fatto nel migliore dei modi,essendo convinti che i nostri figli debbano vivere in un ambiente sano,migliore e il più possibile sereno.

Consigliere del FAS

fiy' IL 7NUMERO" VINCENTE

"Discussioni" e dopo tante lamentele si prenotava da Gildo il tele. A colori o in bianco e nero a Noi tutti sembrava vero; di avere il numero progressivo ci rendeva il cuore giulivo.

Ma qualcosa non funzionava e la prenotazione stazionava; per Noi ingenui e fiduciosi e per colpa di Ma liziosi

Ma la cricca è smascherata non resta che un'altra prenotata

: il 70 % delle donne è senza lavoro

In preparazione della conferenza nazionale sull'occupazione e du— rante il suo svolgimento —26-27-28 Novembre, sono emersi alcuni dati relativi all'occupazione femminile che ci hanno allarmato, che crediamo utile riferire,in particolare per una fabbrica come la nostra,di prevalente maestran— ze femminili.Risulta infatti che oltre i170% delle donne è senza lavoro.Su venti milioni di popo— lazione femminile attiva, solo cinque milioni ha un lavoro rego— lare.Da un paio di anni a questa parte si assiste a una diminuzio— ne dell'occcupazione regolare a tuteo vantaggio dell'aumento del lavoro precario:attualmente si calcola che le donne che hanno un rapporto di lavoro regolare nel settore industriale sono ap— pena il 19% contro i129% di quel— lo che,sempre nell'industria hanno un lavoro j'recario;comprensivo cioè anche di contratti a termi— ne,lavoro part—time,lavoro nero etc.Su tutta la popolazione fem— minile attiva il 41% è in cerca di una prima occupazione,i1 30% è disoccuàata.Da questi dati e4c,evgono due esigenze immediate: la necessità di affrontare il problema dell'occupazione,come giustamente tutto il movimento è impegnato,attraverso la ricon— versione industriale,all'interno del quale si colloca il proble— ma dell'occupazione femminile.

Secondo,battere la tendenza ad emarginare la dormita dal mondo della produzione,di fare ricorso al lavoro femminile solo in mo— menti particolari,di relegare le lavoratrici comunque a mansio— ni di poca responsabilità.

La tragica conferma della tenden— za in atto viene dalle lotte che

vedono,prc:prio ne113 nostra pro— vincia,impegnate fabbriche e set— tori produttivi:come la BLOCH, MOTTA,ALEMAGNA,CREAS,con preva— lenza quasi ---;clusiva di manoùope ra femminile che vede in pericolo seimila posti di lavoro.Con questi dati,tutto il movimento deve fare i conti.In particolare nella fase acuta li crisi che stiamo attra— versndo,l'azione nostra nella fab— brica e nel paese non può prescin— dere dalle conseguenze che tale tendenza porta con

disgregazione sociale/immiserimen— to di tutto il paese:Per queste ed altre ragioni la scelta del Sindacato e nostra in particolare non può discostarsi da tali pro— blema.

Sollecitiamo il confronto critico di tutti i lavoratori per verifi— care se tutti gli obiettivi che ci siamo posti nella piatté.?orma, aderiscono alla esigenza di avvi— are a soluzione tali problemi.

UN
DATO ALLARMANTE
sè:sfiduciai

Costo del lavoro : il vero costo

da ridurre è il malgoverno DC e

I' assenteismo padronale

Da un po' di tempo si fà un gran parlare di costo del lavoro,fiscalizzazione degli oneri sociali, 'gli operai, i lavoratori che vedono sempre più dimezzare il loro potere d'acquisto per il continue aumento dei prezzi,rimangono per lo più sbalorditila televisione e la gran de stampa sta imbastendo una colossale campagna-arrivando anche a sostenere che la salvezza della Italia passa attraverso la diminuzione del costo del lavoro.

E' davvero alto il costo del lavoro? Se é si,quali sono i meccanismi che lo hanno reso possibile?Quali sono i rimedi?Intanto bisogna dire che il costo del lavoro in Italia é ancora il più basso dei paesi europei industrialmente sviluppati, (salvo l'Inghilterra)e magrado ciòse così oneroso le cause vanno ricercate altrove.In primo luogo,nel parassitismo e nella macchina clientelare diretti dalla DC,cke nel sistema previdenziale ha messo radici profonde.In secondo luogo l'evasione fiscale,che ha sotratt* ingenti somme alle casse dello stato. Poi L'esportazione di capitali fuggiti attraverso le troppe aperte e poco sorvegliate(per questi signori)frontiere del nostro paese. In terzo luogo e non ultimo per importanza l'incapacità delle classi economicamente dominanti(il capitalismo straccione nostrano)di rinnovare e sviluppare la capacità tecnica e produttiva dell'apparato industriale Italiano che avrebbe consentito una maggiore produttività a minor costo e conseguentemente più competitiva sui mercati stranieri. Il problema che ci interessa é *n altro,e cioé il c^sto del prodotto finito,cioé quanto viene a costare a noi lavo- 4

Una bolla quà una bolla là l'attrezzeria tira a campà Se sulla bolla le ore non sono segnate non ti lamen— tare tante al 31 saranno aggiustate.

Tu non guardare alle ore segnate a fine lavoro vanne cambiate.

Se la bolla ancora non c'è non ci pensar, c'è qualcuno che ne fa tre.

Della vita non ti preoccupare se la bolla ti fa incazzare Ti devi solo preoccupare di fare bene e di lavorare. E finendo in allegria diciamo Amen e così sia. (cAgroile Toggo>c)

ratori quando andiamo ad acquistare. Fino a qualche anno fà(69-70) i nostri prodotti costavano relativamente poco ed erano competitivi perché fondati sullo sfruttamento intenso e a buon mercato della Mano d'Opera,l'unica cosa che non é 4 noi mancatale che invece di es sere fonte di riorhezza é diventata con questo sistema fonte di miseria Le lotte dei lavoratori a partire dal 69 in poi hanno consentito un giusto recupero in termini salariali,avvicinandoci sempre più agli

<2-
Ly LA BALLATA DELLE BOLLE

altri paesi europei.I1 nostro capitalismo straccione invece di recuperare produttività attraverso uno sviluppo tecnico e scentifico della produzione,altro non ha saputo fare che spendere i suoi soldi per tentare di ricacciare indietro le conquiste della classe operaia attraverso il finanziamento delle centrali terroristiche prima(bombe ecc.)e terrorismo economico (C.I.-licenizamenti ecc)/iisegno fallito per la.grande capacità del movimento di scegliere obiettivi giusti;e unitariamente respingere tale attacco.In questa situazione le proposte del sindacato si muovono per obiettivi precisi.No alla fiscalizzazione generalizzataNo al blocco parziale e totale della scala moìile,ma la fiscalizzazi zione degli oneri sociali(che significa far pagare allo stato e quindi alla collettivigN una parte del costo del lavoro delle aziende) deve essere selettiva, cioé solo a quelle aziende che utilizzano questi soldi per sviluppare la produzione e l'occupazione in settori e aree trainanti sud e agricoltura in particolare Su queste proposte il discorso é aperto e il confronto deve vedere il movimento più impegnato che in passato.

Delegato M.M./B.N.

Sì è proprio vero!In attrezzeria e camtionatura,oggi 1976 esiste ancéra quella specie di cottimo che qualcuno chiama incentivazion& creata da certi cervelloni molti anni fa. Ma. quello che più meraviglia,è sapere che da allora la tecnica ha avuto notevoli successi Sono scesi sulla luna esseri umani., sono scesi su Venere macchine comandate da terra,da esseri umani, con somma soddisfazione per la riuscita impresa,ringraziando il progresso della tecnica e meccanica che ha raggiunto notevoli traguardi.Ebbene!Direte voi.

Cosa vuol dire tutto ciò?Esatto: facciamo pure una analisi di quello sopra descritto.In attrezzeria abbiamo un parco macchine con una età media (e dico media) di 20 anni circa.Ve ne sono molte che andrebbero bene ad arricchire i musei storici ove i nostri figli potrebbero andare a vedere e farsi una idea di come le macchine utensili dei nostri antenati erano. uello che più meraviglia è che i personaggi cerv •liotici sono cambiati lì,dir hanno treitmoino le loro tesi agli eredi attuali che hanno accettato con somma gratitudine perché sorridendo e passandosi una mano sulla fronte dicono: "Meno male che siamo i primi in classifica.Infatti penso che siamo i soli in Europa e forse nel mondo ad avere un cottimo in un reparto qualificante come la attrezzeria.

STRANO MA VERO Fu turino

SINDACATO: di classe - autonomo - unito

)1%1 681.70 si concluse un ampio mavi mento di lotta iniziatosi nel 1960 . che pose definitivamente termine, nel momento in cui si esauriva la riserva di manodopera a basso prezzo proveniente dalle campagne e dal Mezzogiorno, alla politica industria le dei bassi salari e dell'organizzazione del lavoro controllata unicamente dal padrone.

Il maggior peso politico e sociale della classe operaia, l'incapacità della borghesia di saper dare una risposta positiva alle richieste della società nazionale, impongono ai lavoratori ed alle loro organizzazioni di dirigere il processo di trasformazione di cui il Paese ha bisogno.

Come si pone il sindacato rispetto a questa necessità?

Quali sono stati e sono i suoi limi ti e come superarli?

Per rispondere a queste domande è necessario fissare le condizioni al le quali un sindacato deve oggi cor rispondere:

1° - Essere di classe

20 - Essere autonomo

30 - Essere unito

Essere un sindacato di classe signi fica abbandonare definitivamente ogni visione interclassista, avere una dimensione dei problemi che ri guardano complessivamente i lavoratori superando settorialismi e visioni augustamente aziendalistiehe ed "indagare" quale deve essere il raviolo della classe operaia nella so cietà.

Ciò significa il rifiuto della logi ca corporativa ed assumere un ruolo di direzione sociale.

Sindacato di classe significa anche locrazia e partecipazione, rifiuto della pratica verticistica a tut

ti i livelli, discussione e dibatti to con i lavoratori ed all'interno delle strutture sindacali.

Questo vuol dire dar forza e maggior potere di direzione agli organismi sindacali intercategoriali e intendere il sindacato non un insieme di categoria, ma una associazione di lavoratori.

Quando il sindacato assume questi compiti e fa i conti con la realtà presente all'esterno della fab brica, l'autonomia trova di fronte a sè problemi nuovi quali i rapporti con i partiti, le istitu zioni, il governo.

Per provare un giusto modo di con fronti con essi, il sindacato del ve sostanzialmente fare due cose: definire chiaramente una propria linea politica sui problemi eco nomici e sociali ed essere convinto di doverla sostenere. superare sufficienze e tentazio ni pansindacaliste convincendosi che il sindacato da solo non può risolvere i problemi del paese, ma può svolgere un ruolo fondamentale come forza sociale che si confronta e scontra con altre forze nell'ambito di uno stato democratico le cui istitu zioni subiscono i condizionamen ti della lotta di classe.

Molto pericolosi e quindi da battere sono alcune tentazioni regressive e subalterne che sorgono nel sindacato le quali, invece di fare uno sforzo per superare le difficoltà presenti vorrebbero ri portare il sindacato a pure visi c7, ni aziendalistiche: se ciò si affermasse si subirebbe una grave sconfitta politica e si lascerebbe ai padroni libertà di decisione su tutte le questioni.

Il sindacato un:_arío deve affron tare problemi delle strutture sin_ datali, del rapporto che deve esT stere tra organizzazione e movimento, della formazione dei quadri sindacali e della loro disciplina della tensione ideale e politica che deve permeare di sé l'organiz zazione e i lavoratori. Anche su questi problemi dobbiamo registrare molti ritardi.

E' necessario superare il patto federativo e la pariteticità tra confederazioni e negli organi dirigenti portando alla direzione dei sindacato a tutti i livelli i compa gni più capaci. Ci?) non mortificando evidentemente le componenti mino ritarie, ma valorizzando il plurali smo che intende il sindacato non un insieme di componenti politiche, ma un libero confronto di opinioni tra uomini diversi.

E' necessario portare avanti la costruzione delle sedi unitarie, atti vizzare il ruolo dirigente degli or ganismi unitari definendone regola-

menti di funzionamento che devono spingere ad un confronto permanente con i lavoratori superando pericoli di burocratizzazione.

Combattere i pericoli della burocratizzazione significa anche combattere il "movimentismo".

Un sindacato è forte e credibile quando è bene organizzato, valorizza le sue strutture, assume i problemi di tutti i lavoratori iscritti e non iscritti, ma esalta il sen so dell'organizzazione e della ade sione al sindacato.

Da questi ordini di problemi discen de il sento di disciplina e responsabilità che deve essere proprio di ogni guado e dirigente sindacale. Riportare le decisioni agli organismi dirigenti., eliminare comportamenti individuali che contrastano con esse, respingere intromissioni dall'esterno che attentano alla autonomia e alla unità, non temere la critica dei lavoratori, ma difendere il sindacato come patrimonio e strumento organizzato di partecipazione e lotta, essere cosciente che riversare su altri responsabilità che sono anche proprie non risolve i problemi.

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E' necessario rilanciare il dibatti to sull'unità, indagare dove vi sono state deficienze, rimuovere gli ostacoli.

La storia del sindacato è la storia della classe operaia fatta di battaglie politiche, di confronto con i problemi del Paese, di lotte gloriose per il lavoro e la democra zia, è una storia fatta di vittorie e di sconfitte, ma che è sempre andata avanti perchè sempre i lavoratori sono stati protagonisti. Questa è la strada che dobbiamo percorrere, bisogna che t lavoratori intervengano più direttamente nel dibattito politico: i nemi ci dell'unità comunque camuffati saranno isolati e sconfitti!!

Delegato del pi --tre

Il Consiglio di Fabbrica intende incrementare l'attività Ricreativa Culturale attraverso convenzioni coi maggiori Teatri Milanesi al fine di permettere al;tatti i Lavoratori di presenziare agli spet tacoli di più alto livello artisti, ce a prezzi fortemente scontati, acessibili a tutti.

Tatti i Lavoratori che intendono usufruire delle agevolazioni possibili sono pregati di mettersi in contatto con il Consiglio di Fabbrica per prendere visione dei programmi e delle date di rappresentazione e tutte le informazioni necessarie.

Le convenzioni in atto riguardano:

Il Piccolo Teatro -Teatro Lirico

Teatro dell'Arte - Piccola ScalaTeatro alla Scala e altri enti, gli spettacoli di cui é già possibile la prenotazione sono : Teatro alla SCALA : *pere "etello"

"Barbiere di Siviglia""La Boéme" ecc..

Balletti:"Lo Schiaccianoci"

"Don juan""La Rivolta si Sisifo" ecc Piccolo Teatro :"Il Campiello"

"Uomo e sottosulo" "La Gatta Cenerentola"ecc.

Teatro Lirico:"La Bispute" "Giorgio Gaber in Libertà obbligatoria" e altri che saranno esposti nello Albo murale della mensa.

Per poter ottenere le migliori agevolazioni é necessarie che le prenotazioni siano anticipate il più possibile in quanto i posti disponibili sono limitati e le richieste sono molte.

S O Io ta so Io il re ta si ti Ed i re

perché simo deve nali;pensate cercare

trovare ricorrere sistema qualche pressante riesce

dell'attrezzeria.Solo frese.Questo

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chiedere qualcuno venga "Inostri dall'alto capi lavoriamo perché esce serve fogli che liore nel Allego

reparti,pensano utensili profitti dalle hanno vedere

chiamerei il"fu magazzeno", in esso oggi è difficilisciò che occorre a sistemi artigiache quando mi reco un alesatore o una limetfresa,mi sento dire non ce ne sono. domande se questo non migliore per far reparto come nel su richiesdi qualche operaio a far comprare una per noi significa l'ele,mosina e pregare affinché la richiesta esaudita.Ma io mi domando: responsabili che partono e arrivano a livelli forse in proprio e quindi dobbiamo comprarli che sì sbagliano di noi lavoriamo per loro maggiori da quello maccine e dai banchi ad ingrossare i loro e non quelli degli operai solo la colpa di utensili per avere un risultate e soddisfazione un lavoro fatto

IL MAGAZZINO UTENSILI e si spes sia spari case due di che noi cernoi' grossi ed che portacercamigbene.

un buono come esempio.

BERTI C.d•F•
i. /ík / r.e. , „... SS "2.,, .N., 14977 ---P•ne 17 ~fter, rhiM eh SI Cede .011.1 SONI jó• ripor 1 FETI-AVI EFFETTUATI
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Buono per Sostituzione Scarto Utensile
ATTIVITA'RICREATIVE CULTURALI

SULLA TRAGEDIA DI SEVESO

A mio avviso quello che sta facendo(ma dovrebbe fare ancora meglio)il Sindacato,è di far pren dere coscienza e sensibilizzare sevpre più i lavoratoti sul problema della salute in fabbrica e una lotta più efficace per un ambiente di lavoro sano.Tengo a sottolineare il"sempre più"perchè ci sia stata qualche carenza da parte del Sindacato m dei lavoratori,che del Sindacato so no l'espressione viva.Perchè bi sogna pure ricordarci che di fabbriche con tassi di nocività ambientali, anche materiali(basta pensare alla Yontedison)dove negli ultimi anni si sono verificati ben 143 morti di cancro alla vescica, non sono solo a Se veso,non c'è solo la ICMESA. Senza dimenticare che gli stesi sono responsabili anche degli scarichi di sostanze nocive nei torrenti,fiumi,laghi con danni incalcolabili_ per tutti i cittadini,animali,vegetazione e così via.Di tutto questo lo ri peto sono responsabili i padroni, si,ma anche i lavoratori che non si sono fatti carico di lottare fino in fondo,per questo delicatisimo problema.Ci sono i cosidetti SMAL,ma viene loro chiusa la porta in faccia,persino nelle grosse aziende come la Lontedison Da noi all'Imperial,i compagni del CDF che si trovavano in portineria alcuni giorni fa' per accompagnare in fabbbrica i medici dello SMAL,si sono sentiti dire dal capo delle guardie,che aveva avuto l'ordine di impedire l'ingresso ai medici e che se volevano passare dovevano adoperare la forza.A tuttoggi la difesa della salute dei lavoratori è in mano ai soli padroni, siano essi nazionali o multinazionali che hanno fatto diventare

l'Italia,come qualcuno ha già detto,il pozze nero dell'Europa. Allora dico io lottiamo pure per avere qualche soldo in più nella busta paga,per i servizi sociali più esigenti,scuole,trasporti etc. Ma dobbiamo ricordarci che la nostra salute e quella dei nostri figli,di tutto il genere umano vale molto ma molte di più e la

r-CL°44401Zsgtriream , tragedia di Seveso ce lo sta ad indicare . tieilralittur so

Caro Apriscato e, vogliamo con questa lettera ren dere pubblica la nostra stima verso i compagni Cavenaghi Ermi nio e Tanferri Ismaele che in questo periodo vanno in pensione.

Ci sembra questo il modo miglio re di salutare due compagni che ia tanti anni hanno sempre dimo strato serietà nel lavoro,impegno e partecipazione di lotta in fabbrica e nella società.

Il loro esempio ci è stato di stimolo e di insegnamentolsia nei momenti di maggiore difficoltàlsia nei momenti nei quali i facili entusiasmi potevano fa re credere a rapide soluzioni dei problemi dei lavoratori.

Certi che il loro impegno conti nuerà al di fuori della fabbrica.

Un ringraziamento,ux augurio e un saluto fraterno.

I compagni dell'attrezzeria

SCALA MOBILE E RICONVERSIONE

Che cosa accadrebbe del potere di acquisto dei lavoratori se non vi fosse la compensazione a posteriori dell'inflazione, assicurata dal la scala mobile?

Molto spesso, in questo ultima periodo, ci siamo posti questa doman da, soprattutto per cercare di far fronte all'attacco indiscriminato, proveniente da padronato e governo &questo istituto che è una fondamentale e peculiare conquista della classe operaia italiana. Questo attacco deve essere respinto anche perchè mette sul tappeto dei falsi argomenti come quello che l'alto costo del lavoro dipende dal livel lo del salario e quindi la sca la mobile...balle!! Altri fattori vanno ad incidere pesantemente sul salario, esempio i contributi assistenziali, la cui elevata incidenza è data dal fatto che troppi sono gli sprechi e l'ineffidenza del sistema sanitario.

In più ci si avvale ancora di un "paniere" di oltre vent'anni fa che non ha più riscontri oggettivi con la realtà d'oggi.

Dobbiamo comunque, oltre che re spia Bere questo attacco, farci carico della situazione attuale del paese e cercare di vedere in talune proposte un effetto antiinflazionisti co e un intento di perequazione e giustizia sociale; intendo dire che la difesa dell'istituto della scala mobile soprattutto per i redditi operai e non previligiati deve essere ferma in tutti i sensi, ma se proprio si rende necessario,noh escludiamo una discussione sul mec ceniamo dell'istituto solo per red diti elevati e per situazioni dichiaratamente anomale.

MISSIONE LUNA "T"

Base Luna sta orbitando, e dallo spazio stanno chiamando "T" deve correre in reparto se vuol vincere l'infarto.

Il suo compito d'extra geniale è sorvegliare chi legge il giornale (e qui mi ricordo un vecchio "adagio veneto la pesa se pesor del buso";....), ma con delle prospettive e delle basi più solide. Per ottenere ciò è prioritario in questa situazione un effettivo rilancio degli investimenti pubblici e privati, in funzione di una profonda riconversione dell'apparato produttivo dei consumi sociali. L'iniziativa presa con una proposta di legge per il reperimento di un fondo per la rianversione industriale può segnare senz•altro un punto d'avvio verso un rinnovamento e un diverso sviluppo economico del paese. Ma è fondamentale che si stimolino e si orientino gli in vestimenti privati e pubblici ver= so settori (e regioni) e produzioni industriali il cui sviluppo è essenziale per il rafforzamento e il rinnovamento della struttura economica del Taese,e per l'aumento dell'occupazione nel mezzogiorno e la tutela dell'occupazione al Nord. Bisogna inoltre liquidare certe leggi di incentivazione, uni fidare fondi per credito agevolato, usare mezzi finanziari con criteri oggettivi. Ma è altresì importante attuare una gestione unitaria di questo Fondo che impegni Gaverho, una economia tappezzata qua e là lo Parlamento, Regioni e che assicuri

Il problema di fondo, resta quinl'uscire da questa crisi non con

un confronto sistematico dei sinda cati per evitare soprattutto il pe ricolo di sperperi, dispersionieli entelari e uso della legge secondo l'interesse di.alcuni grandi gruppi.

Un'altra caratteristica primaria per questa riconversione è che il fondo preveda norme precise sulle mobilità del lavoro, indotta dalla ristrutturazione a spostamenti tra un posto di lavoro all'altro, con Governo regionale della manodopera, Questo processo di riconversione industriale dovrà essere orientato prioritamente verso la edilizia, agricoltura (con un'uscivo rapporto Industria-Agricoltura) trasporti collettivi, energia, beni strumentali, Elettronica, ecc. Dobbiamo quindi fare appello a tut te le nostre forze di lavoratori, alla nostra capacità di mobilitazione, di lotta, di unità perchè avanzi nel Paese un processo di rinnovamento e di risanamento dell'economia che tenga conto del le esigenze di tutti.-NUOMDINPIdinfr

...Intanto che Andreotti lancia appelli ai lavoratori per invitarci a lavorare di più,la peri zia necroscopica del medico legale conferma che l'operaio Car melo Cafarella di 28 anni è mor to di fatica in una fabbrica di Torino.

Questo nostro compagno è morto perchè è stato costretto a sollevare a mano rulli di lavorati che vanno dai trentacinque chili ai 2 quintali.

Nonostante le richieste dei la voratori l'Azienda altera sempre rifiutata di modificare l'organizzazione del lavoro e meccaniz zare questa mansione.

QUESTI I NOSTRI GOVERNANTI, UESTI I NOSTRI INDUSTRIALI!

IL RISTORANTE AZIENDALE

mormorio fra i lavoratori aumenta la mensa nen soddisfa nè accontenta. Si continua con la solita canzone, dell'ormai stracotto minestrone. Dei secondi piatti tutti a sorpresa buoni e sani per la vispa Teresa. Vassoi, piatti e posate sono poco lucenti,sembrano lavati con pasta per denti.

Il desiderio di mangiare viene a mancare,basta controllarsi e di non guardare i bidoni di avanzi che in buona parte non sono digeriti S•sn quei bidoni che andranno fatali ad ingrassare i già pasciuti maiali.

RIFLESSIONI • Delegato All. B.N.• Negli ultimi tempi,nelle discussioni sindacali che si fanno a tutti i livelli,si ricorda sempre più spesso che l'inflazione ha portato al potere il nazismo in Germania e il fascismo in Italia. Si ricorda come sia stata l'inflazione il mezzo per creare quel clima che ha portato al colpo di stato fascista in Cile.Ahcora più spesso si sente dire che l'inflazione é la tigre cavalcata da chi é contro i lavoratorilperche essa può dare un duro colpo alla Iffire» e ai diritti del movimento opera io.Queste sono secondo me delle ragioni valide perché i lavoratori si strinano ancora di più intorno al sindacate e ricerchino assieme l'unità necessaria per combattere l'inflazione e chi la sr, stiene.Nella trasmissione Televisiva Ring il compagno Craxi segretarie del PSI,ricordava che l'inflazione fa rivalutare i capitali all'estero e svalutare i debiti in Italia, riducendo fortemente il potere d'acquisto e i salari dei lavorato: ri.Dall'estero ci guardane e fanne di tutto perché la classe operaia più avanzata e forte del mondo occidentale sia sconfitta, perché sia ridetta alla "ragione" in quanto siamo d'esempio per gli altri popoli d'Europa e del )(Onde.

IL PERSONAGGIO DEL MESE

Io sono uno di quei lavoratori che soffriva di insonnia,non dormivo più la notte al pensiero che i tedeschi,ai quali sono profondamente affezzionate,ci lasciassero,yendende la fabbrica.

Finalmente però,nell'ultime incontro al Ministero del Lavoro,abbiame appreso dalla viva voce dell'Ing Hesse che la Telefunken resta e ha deciso di sviluppare la produzione all'Imperial.Confesso che quel giorno ho preso la mia prima sbronza per i troppi brindisi di gioia che ho fatte.Ora voglio dire a coloro che non hanno mai avuto fiducia nella nostra Direzione e nella Telefunken,a coloro che li hanno sempre criticati :"Girate nei reparti,guardate come è trasformata e ristrutturata la fabbrica"Sembra rinata a nuova vitah,OkWU tutti che lavorano sereni,non più linee • lavoratori fermi,non più gli errori del passato,materiale che arriva puntualmente,una organizzazione che risulta perfetta. E la "Verticalizzazione della produzione" che la Direzione ha detto di voler attuare cos'è? Eh? Diciamolo, dai,tutti voi avevate creduto fosse produrre in fabbrica, il maggior numero di sottogruppi e sottolavorazioni; e invece no,non è così perchè la Direzione ha deciso di vendere la maggior parte delle trance.Siete confusi a questo punto,ammettetelo,non indovinerete mai,La nostra Direzione è troppo furba,ma voglio aiutarvi;la "Verticalizzazione" può essere costruire nuove linee seconde una nuovissima concezione, cioè: dal pavimento al soffitto (verticali appunto),oppure vuol Aire ammucchilre ,l'uno sull'altro,

i troppi telai di scarto(abbiame già degli esempi di "Verticializzazigne" al colore e in particolare sulle linee di produzione del nuovo TV B/N 360).

A proposito io crede che i nostri benefattori tedeschi non siano riusciti a produrre questo tipo di televisore ed hanno pensato che solo noi potevamo farlo.

Difatti ci hanno spedito persino le loro attrezature e strumentazioni.Grazie della stima!Signora Telefunken!Signori ho deciso: ve lo dico io perchè non riuscite a capire,è ora che qualcuno lo dica;avete troppi pregiudizi e non vi fidate mai della nostra beneamata Direzione.

Un altre segno che vi sbagliate per malafede,un altro segno invece della volontà di ripresa sta nel fatto di aver deciso già da Gennaio il rientro dalla CIG. Questo avvenimento strepitoso le si può semplificare con due sole cifre:in appena tre mesi da Gennaio a Marze,rientrano nientepocodimenochè 20 lavoratori.Viva la nostra Direzione!Ma la cosa per la quale nei tutti dobbiamo ringraziare la nostra Direzione è l'aver deciso di non complicarci la vita,non farci affannare per progettare e produrre altre cose,ma semplificando la produzione ai soli TV. Dall'invenzione dell'ago,la spilla da balia,l'ombrelle,nessune avevova mai avuto una intuizione così semplicemente geniale per la vita di una fabbrica: bravi e rievviva la nostra Direzione!Nop possiamo dire di più se no la concorrenza ci frega. Occhiestanco.

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