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INVERNO

LA MINA DI COL DI LANA

Peppino mi ha detto che ha proposto di mettermi al comando

A m». .i. .kbi.m.

di un battaglione (?) di lavoratori. Sarà?!

Molta neve e caduta questa notte ; parto subito per spingere gli uomini ad andar su. Si riesce appena a passare per i cam minamenti.

pj con il pied,i ,...<1. s".

Tremenda la battaglia di Verdun. Viva la eroica Francia che si batte per noi tutti!,..

il tenente Caccia.

_

--Ma rieterminazione di

Così, con r aiuto di

ufficiali son rimasti

sfondare, siamo arrivati su a C

9 marzo 1916.

Siamo sepolti dalla neve ; impossibile andare a Cima Lana.

Aspettiamo che ci mandino i badili da Pian per riaprire la strada. Partirò tra due o tre giorni, forse quattro, non so dire esat tamente, giacché dipende dalle circostanze.

-rrivati su quando tutti

„„p„c, ooniSea» di «de,, i „Li mende» ,» gH

"T I.

teva passare.

.

_ i. .Quadre ed ora si

Aperta la via, hanno passa bene. Purché una nuova u

ad annientare tutto

il lavoro fatto, come è già acca u o Coslone di Jlgai, IO marzo 1916.

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Come ti scrissi ieri, siamo sepolti dalla neve ; ne è caduta un

finimondo durante la notte e questa mattina. Quelli su a Cima Lana erano bloccati, nessuno era riuscito ad andare su o a scendere.

miei uommi, saliti ieri sera, non sono riusciti a tornare che oggi

a mezzogiorno. Naturalmente le altre squadre del genio dovettero

ono requisite e le schiere di paleggiatori s'incamminarono per il

«-appello^ seguite da noi ufficiali. Lungo la strada, che non senza ragione e stata battezzata « del Calvario », abbiamo scaglionato g 1 uoimiii, e poco dopo la neve cominciava a rotolare a gomitoli verso il fondo del Vallone della Morte.

Al appello son cominciati i guai pif, g^ssi; la neve altisma era nmasta vergine. Due ufficiali ed io ci siamo accinti a

media.

mane. La neve a Cima Lana deve misurare

regolare certe

Qnee,. n.«e dovei, d'"""j;fi.' p„„d. .1

cose. Gli sforzi sono grandi, m

^

niettere tutte le cose

prossimo ritorno. Il mio solo pensiero, e

giorno, senza

in tale condizione da poter svignarm inconvenienti nel servizio. 12 marzo 1916.

nmanere qui ad Agai.

Questa mattina si è fatta una grande spedizione per aprire le strade e ristabilire le comunicazioni. Tutte le pale in vista tu

d l»"

D . secondo il mio progetto, m-

Oggi dovevo partire per orn . ^ vece non potrò partire che tra du y

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che certe armature speciali .«fiimana per un

l*' ljuv»"

j cagione ^^^.bbero do,

arrivate ce 'w- Hi

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vuto essere consegnate una 'ji rimo filare, prima di oggi e voglio metterne in opera io s ^(gjandoli a Gnma i partire. Fatto questo potrò giorno pSire. potrù 1--?.' ^ ^,0. Del resto, gmrno e Boisio, di cui mi fido purché possa vemre prima prima oo giorno giorno aopo, dopo, fa t-p

sfondare la strada ; io, come più pratico di neve, mi sono messo

voi, cari genitori.

m testa per quasi tutto il.percorso. È stato un lavoro immane.

le valanghe hanno bloccato la strada

La posta VI sarà fo

qualche giorno, perc Belluno,

Lettere di guerra di un ufficiale del Genio dal 29 agosto 1915 al 17 agosto 1918  
Lettere di guerra di un ufficiale del Genio dal 29 agosto 1915 al 17 agosto 1918  
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