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SUL CARSO

BOMBARDAMEhrrO DI REIFENBERG

Finalmente ricomincio a lavorare un poco in linea! Ieri mattina

partii in ricognizione con Jung, percorremmo le nostre prime linee a an Grado al Faiti. La prima parte della mattina fu molto

calma e potemmo osservare con cura i particolari delle nostre tancee che dominano quelle austriache, ma che a loro volta sono

dominate dalle alture che tiene il nemico. La caratteristica dell»

guerra moderna è che tutto dipende dalla possibilità di vedere e 1 non essere visti e, quando ci si trova nella condizione di ve

dersi vicendevolmente, diventa quasi impossibile il muoversi. o studiato con molto interesse I effetto dei bombardamenti' su e trincee, perche solo alla prova si viene a conoscere il valore e e teorie. Certo e che mantenendosi ad alcuni concetti fonda

mentali si riesce a sistemare una difesa, nella quale si può resisterer

truppa oltre gli artiglieri. Per fortuna ho con me il tenente Orsi, che mi è di un immenso aiuto in questi momenti perche e co-

fare. II lavoro è del tipo di quelli che ho eseguito prima delI offensiva e si estende tra il Veliki e Castagnavizza. Questa mattina

■il colonnello Sarri, della Zona, mi ha detto di aver voluto che tale lavoro fosse affidato unicamente a me, per poter propormi a capitano

per merito di guerra. Ma su cose simili è meglio non contare; lo so per esperienza ! Quello che mi fa piacere e di avere ora

molto da fare. Non ti preoccupare di me. In ogni modo spero,

durante questi giorni di calma, di poter venire a Roma per le ^ozze d' oro.

anche ai bombardamenti più infernali se il terreno è roccioso ; se

6 giugno 1917.

terreno e tenero, come in Francia, credo che nulla può resistere

a un bombardamento moderno. Qui si può fare ancora molto, ma

pu troppo Io zelo del lavoro diminuisce in ragione del quadrato del"

rrf

Purtroppo in questi giorni non ho trovato, ne troverò tempo di scriverti. Dalle 5.30 della mattina sino a notte sono in moto

numero e e granate che fioccano, sicché quando si arriva proprio incea non si trovano che i lavori compiuti dai fanti per Tassouta necessita di nascondersi alla vista. Invece il nemico ci è maestro

■continuo e, per la stanchezza ed il sonno, mi manca 1 ine ina zione di prendere la penna in mano. 11 mio lavoro si svog

pere e e in prima linea che esplica la massima cura per i lavori.

chilometri dalle trincee di prima linea e quindi non e mo to pen coloso. Come avrai visto dai bollettini, vi sono state azioni ne

i puoi quindi immaginare quanto vi sia da fare, ma a volte

pare quasi che si tengano indietro i volenterosi per paura che una eccessiva attività loro non turbi il quieto vivere.

Qui le cose si mantengono calme dopo i grandi sforzi compiuti; verso i mare continua un vago rombo come di un temporale lontano.

ora nel semicerchio del Veliki, Faiti e Castagnavizza a circa due

miche violentissime ed il nostro lavoro procede in mezzo al tra-

stuono assordante dell'artiglieria. A volte il ®^' bisogna alzare la voce per farsi sentire. Sarei tanto grato aWora

Madre se mi potesse mandare per posta quei tappa-orecchi pe artiglieri che fece venire dall' Inghilterra; saranno ^^ 1 . • LJ mp circa quattrocento soldati di rantena

ed ai compagni. Ho con me circa q

3 giugno 1917.

Jocue voera m ombardamento, giorni addietro benissimo; non' almenostava per qualche tempo.

-Adesso ini hanno chiamato a prendere la direzione di un-

lavoro e mi daranno quattro ufficiali ed un cinquecento soldati di

i

^"aggioso, intelligente e lavoratore; senza di lui non saprei come

Cd altrettanti di artiglieria, ed il lavoro e ora

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e progredisce rapidamente. Otto perforatrici funzionano giorno ^ "Siamo tutti di ottimo umore, ma sentiamo la gravità del

Jnomento.

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Lettere di guerra di un ufficiale del Genio dal 29 agosto 1915 al 17 agosto 1918  
Lettere di guerra di un ufficiale del Genio dal 29 agosto 1915 al 17 agosto 1918  
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