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PARTNER ISTITUZIONALE DELLA FONDAZIONE ARTURO TOSCANINI

PARTNER ISTITUZIONALE DELLA FILARMONICA ARTURO TOSCANINI

SPONSOR UFFICIALE DELLA STAGIONE NUOVE ATMOSFERE

IMPRESA AMICA DELLA SCUOLA


F O ND AZ I O NE ART U RO T O SC ANI NI BI LANC I O SO C I ALE 2016


Il sesto bilancio sociale della Fondazione – con il quale presentiamo i risultati della nostra attività a tutti coloro che ne sono coinvolti – è lo strumento che mettiamo a disposizione di chi desidera conoscere i nostri meccanismi di funzionamento e i criteri con i quali impieghiamo il denaro di chi ci sostiene. Esso sancisce, come traspare dai numeri che contiene e forse per l’ultima volta, la nostra evidente capacità di assorbire i traumi che la lunga crisi economica e l’incomprensibile persistere di tagli ai trasferimenti infliggono alla struttura produttiva di una istituzione che, evento raro nel nostro Paese, chiude ormai da molti anni in attivo il proprio Bilancio annuale. Questi risultati paiono invece il pretesto per trasferire altrove somme sulle quali la Fondazione credeva ragionevolmente di poter contare, sulla base dei parametri di giudizio in vigore e sulla qualità dell’attività svolta. Sento il dovere di ringraziare la Regione Emilia-Romagna, per la dimensione del contributo che ci assegna e l’attenzione che ci riserva, e il Comune di Parma, per esserci stato accanto nel processo di acquisizione e riqualificazione del CPM Toscanini. Entrambi hanno dimostrato di avere fiducia nel nostro operato e di considerare strategicamente l’apporto che mettiamo a disposizione del nostro territorio e le notevoli ricadute economiche legate alla nostra attività, un criterio che è ancora inconsueto riferire agli enti di produzione culturale. Siamo consapevoli di offrire un contributo significativo senza mettere a repentaglio il dinamico equilibrio di bilancio che è da molti anni un tratto distintivo dell’Istituzione. Tuttavia, come è stato più volte scritto e segnalato, la nostra capacità di reggere i contraccolpi, soprattutto quelli inattesi e ingiustificati, derivino essi da considerazioni locali o da decisioni nazionali, non è infinita. Oggi, grazie alla nuova e moderna sede di cui finalmente disponiamo, le nostre caratteristiche artistiche e funzionali possono fungere da premessa e da condizione per un nuovo, ulteriore ciclo di sviluppo. L’auspicio è che esso possa nascere da una Istituzione pienamente riconosciuta dai suoi stakeholders come elemento di equilibrio del sistema musicale regionale e come strumento di qualità al loro servizio. Luciano Pasquini, presidente

ARTURO TOSCANINI, SUL TRASLATANTICO REX (FONDAZIONE ARTURO TOSCANINI) 1933

Penso che il 2016 sarà ricordato negli annali della Fondazione Toscanini con un rilievo particolare. Non per i risultati artistici e gestionali, che pure restano positivi e significativi, ma per l’obiettivo finalmente raggiunto di collocare in un’unica sede, dopo oltre quarant’anni di esistenza, tutti i settori in cui la nostra attività si articola. La piena disponibilità del Centro di Produzione Musicale “Arturo Toscanini” e finalmente l’accesso ai nuovi spazi che esso ci offre a partire dal dicembre 2016 rappresenta un successo condiviso tra tutti coloro che hanno lavorato al suo raggiungimento, ma anche una sicura e strategica base di partenza per il cammino futuro. Si tratta di un investimento finanziariamente importante, che restituisce al territorio e alla cittadinanza un centro culturale con pochi rivali in Italia per dimensione e ambientazione e dona a noi stessi una sede moderna e funzionale, dotata di tutti gli spazi operativi, tecnici e artistici che il nostro lavoro richiede. Sebbene possa sembrare strano per quella che è e rimane una delle maggiori orchestre sinfoniche italiane, la Filarmonica Toscanini non ha mai avuto sinora una sede propria, all’altezza dei risultati che da anni va conseguendo e delle conseguenti, legittime ambizioni. Grazie al “CPM”, come già lo chiama chi vi lavora o vi si relaziona per i più diversi motivi, e grazie agli ambienti che lo completano, le nostre orchestre possono ora lavorare in un contesto ideale, mentre Città e territorio possono disporre di un centro artistico di prim’ordine, elemento vivo e partecipe di un luogo, il Parco Eridania, già interessato da ulteriori progetti di sviluppo. Nel momento in cui questo Bilancio viene dato alle stampe, infatti, si appresta l’avvio della riqualificazione del suo arredo urbano insieme al completamento della Sala Ipogea, che sarà dotata di più confortevoli sedute, nuovi impianti tecnici d’avanguardia, un palcoscenico più ampio. Ne va dato merito non solo ai Fondatori, primi fra tutti la Regione Emilia-Romagna e il Comune di Parma, e agli organi di governo della Fondazione, che guidano il nostro cammino con decisioni nitide e tempestive, ma anche a tutti coloro che lavorano o collaborano in ogni nostro settore. La qualità e la passione che contraddistingue ciascun contributo individuale si rispecchia in questo nostro Bilancio sociale 2016, che torna come ogni anno a condensarne e, per quanto possibile, consolidarne la memoria. Luigi Ferrari, sovrintendente 7|


INDICE

I D EN TI TÀ S O CIA L E

10 Nota storica 10 Dalle radici cinquecentesche al Novecento 12 La nascita dell’Orchestra Stabile dell’Emilia-Romagna 15 Il Recente Decennio 18 La nuova sede

GOV E R N A N CE E S T R U T T U R A

22 Governance 22 Soci fondatori e assemblea 22 Presidente 22 Consiglio di Amministrazione

24 Collegio dei revisori contabili 24 Sovrintendente 24 Direttore artistico 26 Direttore principale 28 Partecipazioni 28 Il Consorzio Paganini 28 Aterconsorzio 29 Fondazione Orchestra Luigi Cherubini 30 I complessi orchestrali 30 Filarmonica Arturo Toscanini 32 Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna 33 Organico orchestrale stabile 34 Personale tecnico e amministrativo 36 Strategie gestionali 38 Processo organizzativo 38 Il MOG e il codice etico

38 40 42 42 42

Tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro Amministrazione trasparente Attività di formazione professionale Corsi di formazione Audizioni e concorsi

CRE AZIO NE D E L V ALO RE S O CIALE

46 46 50 51 52 63 66 67

Visione, missione, strategie Il valore sociale Gli stakeholders Le istituzioni concertistico-orchestrali L’attività sul territorio locale, regionale, nazionale Le politiche distributive L’attenzione dei media Sito web e social network

RIS O RS E

72 74 77 77 78

Risorse economiche e finanziarie Partner e Finanziatori Gli Amici della Filarmonica Arturo Toscanini Il 5 per mille Bilancio di esercizio 2016

CALE ND ARIO ATTIV I T À

88

Cronologia 2016

FRANCESCO LANZILLOTTA, AUDITORIUM PAGANINI, PARMA, 15.01.2016

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I D ENT I T À SO C I ALE


N OTA S T O R ICA

Da lle r a dici cinquecen tesche a l Novecen to La Fondazione Arturo Toscanini nasce a Parma nel 1994, frutto della politica culturale coraggiosa e innovativa della Regione Emilia-Romagna, del Comune e della Provincia di Parma, con l’obiettivo di favorire la diffusione dell’arte musicale, la formazione professionale dei quadri artistici e l’educazione musicale della collettività. Due sono i complessi artistici di cui oggi dispone: l’Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna e la Filarmonica Arturo Toscanini. Ma per comprendere l’origine, le peculiarità e le finalità di queste orchestre è necessario compiere un percorso nella storia musicale di Parma nell’intento di cogliere un particolare aspetto: quello della vocazione strumentale di cui la Filarmonica Toscanini è il più recente esito. I primi documenti che attestano l’esistenza di complessi orchestrali risalgono alle politiche illuminate dei Farnese prima e dei Borbone poi, che portarono l’attività strumentale a svilupparsi attraverso una vera e propria orchestra di corte al servizio dell’attività cameristica e teatrale. È però con Maria Luigia che all’inizio dell’Ottocento la struttura dell’orchestra subì una prima definizione dell’organico, delle gerarchie funzionali e dei compensi. Numerosi furono i tentativi di riforma: dal progetto di Niccolò Paganini, che cercava di definire le funzioni specifiche del direttore d’orchestra, alle riforme volte a favorire il pensionamento e l’allargamento dell’organico. Questi tentativi, associati forse alle resistenze, |12

alle ostilità personali e alle miopie conservative del Ducato, non migliorarono però i problemi disciplinari, le carenze d’organico, il rapporto con i “soprannumerari” e una condizione di perdurante malessere non poté che proseguire. Con la fine del governo di Maria Luigia e la successione dei Borboni di Lucca, l’orchestra trovò una sua ridefinizione nel decreto del 1848 emanato dal Governo provvisorio che vide i professori stipendiati dallo Stato, addetti al teatro di Parma e impegnati con l’istituto musicale della città. Seguirono altri provvedimenti tesi a sottolineare l’attenzione rivolta all’orchestra e in particolare all’organico e al riconoscimento, anche in termini economici, dei meriti individuali. Con l’assorbimento del Ducato nel Regno d’Italia, anche la Regia Orchestra, come le altre compagini di corte, fu soppressa. Lo scioglimento dell’istituzione orchestrale avvenne in un momento di grande trasformazione della vita musicale del Paese, in particolare proprio per la concezione dell’orchestra. La penetrazione del sinfonismo europeo entro l’ambito del nostro melodramma ne mutò la fisionomia: in termini sia di organico sia di consolidamento della figura del direttore e del suo ruolo di ‘interprete’. Dopo la soppressione dell’orchestra, l’attività musicale fu interamente gestita dalle imprese che furono chiamate all’organizzazione delle stagioni teatrali. Si innescò una linea di precarietà e di occasionalità che ricadde sulla qualità artistica dei complessi strumentali. Anche a Parma, come in molte altre città, nacque nel 1888 una Società orchestrale come debole antidoto a tale situazione. Spicca su tale fondale non poco dissestato l’azione del giovane direttore Cleofonte Campanini, il quale nel 1884 e nel 1897 riunì

CONCERTO PER IL GIORNO DELLA MEMORIA, YOEL LEVI, AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA, ROMA, 27.01.2016 ANNA TIFU, MARCUS BOSH, AUDITORIUM PAGANINI, PARMA, 2.12.2016


più di cento professori d’orchestra per partecipare a importanti manifestazioni: vere e proprie occasioni di confronto con altre importanti orchestre. Ma il periodo che seguì questi grandi concerti fu contrassegnato da una persistente precarietà dello strumento orchestrale. L’attività teatrale continuò a muoversi entro le strettoie della morsa impresariale, quella sinfonica trovò un significativo incentivo dalla collaborazione della Società dei concerti con il Conservatorio. Occasioni particolari furono le celebrazioni verdiane del 1913 sotto la guida di Campanini, il ciclo dei “Grandi Concerti Sinfonici” del 1919 con la presenza dei prestigiosi direttori Antonio Guarnieri, Pietro Ricci e Bernardino Molinari, e nel 1920 la tappa parmigiana della tournée che Toscanini portò poi in America.

La nasci ta dell’Orchestr a Sta bile dell’Emili a-Rom agna Nemmeno le due guerre spensero le energie dell’orchestra. Nel fervore della ripresa prese corpo anche il progetto, promosso nel 1946 dal giovane direttore Fulvio Vernizzi, di un’istituzione orchestrale stabile; fu solo nel corso degli anni Sessanta che il consolidarsi di una visione più responsabile nella gestione della cultura da parte degli amministratori fece nascere il progetto di un’orchestra dall’organico ridotto quale base per l’attività sinfonica e lirica del Teatro Regio che arrivò ad allargarsi ad una prospettiva regionale. Il progetto prevedeva un’operazione consorziale tra i teatri di Parma, Reggio Emilia, Modena e Ferrara che portasse alla costituzione di un’orchestra con un organico di ottanta elementi. Un’anticipazione si ebbe con il concerto del 26 novembre 1973 al Teatro Regio del Complesso d’Archi dell’Emilia-Romagna diretto da Angelo Campori e composto da diciotto strumentisti, con Astorre Ferrari come violino di spalla. Fu un esperimento pensato con l’intento di offrire una nuova organicità alla pratica orchestrale superando l’occasionalità corrente, e insieme di assicurare una più deter|14

minata diffusione al repertorio cameristico: un’esperienza che avvalorò la necessità di dar vita a un’orchestra più ampia. Il 10 maggio 1975 nacque così l’Orchestra Stabile dell’EmiliaRomagna (Oser): organismo che prevedeva 37 posti stabili (ampliati nel maggio del 1976 a 42 e ancora nel marzo del 1980 a 58), con accesso esclusivamente regolato da concorso nazionale. Gli anni successivi furono fecondissimi. Una tendenza nettamente positiva accomunò la crescita della qualità artistica al consolidamento istituzionale e ai risultati sul piano della produzione e del pubblico. Nel 1977 l’Oser ottenne il riconoscimento ministeriale di Istituzione Concertistico Orchestrale (ICO) accedendo così ai finanziamenti che lo Stato concede alle principali formazioni orchestrali del Paese. Nello stesso anno, una legge regionale istituì una sovvenzione annuale che, da allora, ha fatto della Regione Emilia-Romagna il referente istituzionale dell’Oser, ratificando altresì quella vocazione di servizio al territorio che nelle varie fasi di esistenza dell’orchestra si è conservato quale genoma originario, depositario della sua identità più genuina e sostanziale. La nuova orchestra allargò la sua attività al di fuori dei confini regionali, intraprendendo alcune tournée all’estero: nel 1977 in Romania, nel 1978 a Parigi. A regolarne la vita artistica, nel 1980 venne nominato direttore stabile Piero Bellugi. Gli succederà una terna decisiva di musicisti: Gunther Neuhold (1982-1985), Vladimir Delman (1986-1988) e Hubert Soudant (1988-1992). Con essi, nell’arco di un decennio, il repertorio e la visuale dell’orchestra si ampliarono, consentendole di attestarsi su uno standard di primo piano nel panorama sinfonico italiano. Nel 1982, in occasione delle manifestazioni per i venticinque anni dalla scomparsa di Toscanini, l’orchestra prese il nome di Orchestra Sinfonica dell’Emilia-Romagna “Arturo Toscanini”, mettendosi così sotto l’egida ideale del genius loci e ponendo una sorta di sigillo ufficiale a un’affinità elettiva già nei fatti. L’ampliarsi delle attività e del repertorio portò a un ampliamento dell’organico a 65 elementi e alla nascita del Complesso Giovanile dell’Orchestra Sinfonica dell’Emi-

ROMAN BROGLI - SACHER, AUDITORIUM PAGANINI, PARMA, 20.05.2016 MASSIMO ZANETTI, TEATRO REGIO, PARMA, 21.10.2016 DANIEL OREN, TEATRO REGIO, PARMA, 01.10.2016 WAYNE MARSHALL, TEATRO COMUNALE LUCIANO PAVAROTTI, MODENA, 27.05.2016


lia-Romagna (1983). Il frutto dell’intensa attività di questo periodo si concretizzò (nel 1982 e nel 1986) nel conferimento all’Oser di due Premi Abbiati, forse il riconoscimento musicale più prestigioso in Italia. Numerose furono le manifestazioni significative che caratterizzarono questi anni: il Concorso internazionale di direzione d’orchestra “Arturo Toscanini” (1985), il Concorso internazionale di composizione “Goffredo Petrassi” (1986), il Festival Mozartiano (1987), Musica in Galleria (1989). Si intensificarono inoltre le presenze all’estero: in Lussemburgo nel 1988, nella Germania dell’Est nel 1989, a New York nel 1990, ad Atene nel 1991, a Vienna nel 1992. In quell’anno a Soudant seguì Gianandrea Gavazzeni, che rimase alla guida dell’Orchestra fino al 1996, anno della sua morte. Nel 1995 l’Orchestra Sinfonica dell’Emilia-Romagna fu incorporata nella Fondazione Arturo Toscanini, costituita nel 1994 con l’intendimento di affrontare le mutate istanze del mondo musicale regionale. Il sorgere della Fondazione ridiede slancio all’attività su scala locale, senza tuttavia poter evitare la stagnazione produttiva legata alla situazione generale delle attività musicali in Italia. Dopo la morte di Gianandrea Gavazzeni, trascorsero due anni prima che venisse nominato, nel 1998, un nuovo direttore musicale: Patrick Fournillier. Sempre nel 1998, col proposito di rilanciare e ampliare la propria attività, la Fondazione avviò un ulteriore settore produttivo: quello lirico, che prese slancio nel 2001 con la gestione del Teatro Verdi di Busseto, in occasione delle celebrazioni verdiane, e a partire dal 2003 con la gestione delle stagioni del Teatro Municipale di Piacenza e del Teatro Sociale di Mantova. Impegnata ormai su molti fronti, la Fondazione necessitava di risorse sempre più considerevoli, anche per ricondurre l’orchestra a quei livelli di produttività e di qualità che avevano caratterizzato gli anni di Delman e Soudant. Si pensò dunque a un intervento ulteriore per riposizionare la Fondazione Toscanini in uno scenario ormai mutato e consentirle di coglierne le nuove opportunità. La soluzione individuata fu ambiziosa: la costituzione di una Filarmonica che assumesse un profilo di

eccellenza internazionale, lasciando alla preesistente orchestra stabile il compito di operare sul territorio regionale. Nacque così nel 2002 la Filarmonica Arturo Toscanini, che debuttò al Festival di Strasburgo sotto la guida di Lorin Maazel. La Filarmonica, frutto naturale di oltre trenta anni di attività e di esperienza, fu istituita con l’obiettivo preciso di rappresentare degnamente la grande tradizione musicale emiliano-romagnola nel mondo. In pochi anni la Filarmonica intraprese un’attività sinfonica brillantissima, riscuotendo consensi entusiastici nelle numerose sedi internazionali che l’ospitarono sotto la guida di direttori del calibro di Zubin Mehta, Yuri Temirkanov, Kurt Masur, Charles Dutoit, Mstislav Rostropovich, Georges Prêtre, Eliahu Inbal, Rafael Fruhbeck de Burgos, Jeffrey Tate e dello stesso Lorin Maazel, che nel 2004 ne fu nominato direttore musicale. Con essa si esibirono solisti come Maxim Vengerov, Stanislav Bunin, Misha Maisky, Mariella Devia, Anna Caterina Antonacci, Mike Patton, Lucio Dalla, Uto Ughi, Salvatore Accardo, Marco Rizzi, Steven Isserlis, Boris Petrushansky. I successi lusinghieri raccolti dalla nuova compagine non impedirono il ripresentarsi di nuove, serie difficoltà di bilancio. Di qui l’intervento dei soci fondatori, che nel 2006 modificarono lo statuto della Fondazione, ne nominarono un nuovo Consiglio d’Amministrazione e chiusero il rapporto con Lorin Maazel alla guida della Filarmonica.

Il Recen te Decennio A partire dal 2006, la Fondazione si è presentata ai suoi stakeholders con nuovi obiettivi, una nuova filosofia e una nuova strategia produttiva che mira da un lato a snellire le attività, avvalendosi di una più stretta collaborazione e coordinamento con i teatri e le altre forze musicali della regione, dall’altro a creare una maggiore complementarietà e osmosi tra la Filarmonica e l’Orchestra Regionale dell’EmiliaRomagna, rendendole di fatto articolazioni diverse di un

DAVID ANGUS, AUDITORIUM PAGANINI, PARMA, 6.02.2016 DANIELE CALLEGARI, TEATRO REGIO, PARMA, 26.10.2016 FABRIZIO MARIA CARMINATI, TEATRO REGIO, PARMA, 31.12.2016 STEFAN ANTON RECK, AUDITORIUM PAGANINI, PARMA, 16.12.2016

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medesimo e più versatile organismo sinfonico. La Filarmonica Arturo Toscanini è stata così destinata all’esecuzione del grande repertorio sinfonico con la presenza di grandi solisti e grandi direttori d’orchestra internazionali, dando preferenza ad artisti dell’ultima e penultima generazione, tra i quali spiccano i nomi di Vladimir Jurowski, Kazushi Ono, Tugan Sokhiev, Juraj Valčuha, James Conlon, Michele Mariotti, mentre l’Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna viene dedicata alla promozione della cultura musicale del territorio, all’attività lirica regionale e a progetti specifici destinati alla formazione musicale delle giovani generazioni. Nel decennio trascorso l’inevitabile fluire del tempo ha consentito altresì di implementare una profonda trasformazione della componente stabile, rinnovata anagraficamente e potenziata artisticamente, sia attraverso la qualità dei singoli ingressi sia tramite la scelta di assumere prime parti a tempo indeterminato. La Fondazione, peraltro, è una delle istituzioni italiane più ambite da parte dei musicisti italiani ed europei, che ne apprezzano tanto la solidità economica e la correttezza amministrativa quanto le condizioni di lavoro offerte. La Fondazione si presenta oggi, dopo un periodo di costante crescita produttiva e artistica, con una dimensione operativa e una struttura organizzativa che permettono la realizzazione di un’attività costituita mediamente ogni anno da oltre 150 concerti sinfonici, da camera e rappresentazioni liriche. La Fondazione Toscanini, che è stata riconosciuta da Eurispes come una delle eccellenze musicali italiane, opera con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed il Turismo, della Regione Emilia-Romagna e vede la partecipazione di importanti enti pubblici del territorio regionale Regione stessa e di numerosi soggetti privati, quali ad esempio le fondazioni bancarie, secondo le linee di sviluppo tracciate dalla più recente normativa nazionale in materia di ordinamento musicale. Nel corso degli ultimi otto anni la Fondazione Toscanini ha chiuso una serie di bilanci positivi proprio nel momento di generale e diffusa difficoltà ed ha completato il processo di ridefinizione dei propri compiti strategici sul territorio regio|18

nale e nazionale, diventando la prima e sinora unica istituzione concertistico-orchestrale ad aver creato al proprio interno una compagine filarmonica specificatamente dedicata all’esecuzione del grande repertorio sinfonico internazionale. Nello stesso tempo, essa ha significativamente aumentato la propria attività di supporto al territorio in campo operistico, a partire dal ruolo di partner artistico del Festival Verdi affidato dal Teatro Regio di Parma alla Filarmonica Toscanini, e decine di recite annuali tenute dall’Orchestra Regionale dell’EmiliaRomagna nei teatri di Modena, Piacenza, Reggio Emilia, Ferrara. I progetti di sviluppo per l’immediato futuro mantengono al primo posto l’obiettivo di rendere la musica sinfonica e lirica disponibile al maggior numero possibile di cittadini e la difesa degli standard qualitativi raggiunti, adattando le risorse disponibili a un equilibrio virtuoso tra costi e benefici che viene perseguito malgrado il costante calo di trasferimenti pubblici e privati che ha contraddistinto gli ultimi esercizi. Il trasferimento nella nuova sede, il Centro di Produzione Musicale “Arturo Toscanini”, e l’accresciuta funzionalità guadagnata tramite di esso consentiranno, nel breve e medio periodo, ricadute positive sulla Fondazione, che pure si è fatta direttamente carico di gran parte delle spese di riqualificazione dell’immobile. Resta chiaro che tale capacità di autoregolamentazione è destinata, in assenza di interventi che premino il merito, ad esaurirsi in un momento del prossimo futuro. Nondimeno, la Fondazione guarda con fiducia ad un prossimo ciclo, confidando che le condizioni circostanti ne riconoscano i criteri oggettivi e le capacità che, restano, per dimensioni e qualità, una risorsa importante per il suo territorio e per l’Italia in genere.

FILARMONICA ARTURO TOSCANINI, CONCERTO FINALE “CLIP” CONCORSO INTERNAZIONALE DI CANTO LIRICO, PIAZZETTA DI PORTOFINO, 16.07.2016 CLIP, CONCORSO INTERNAZIONALE DI CANTO LIRICO, PIAZZETTA DI PORTOFINO, 16.07.2016


L A N UOV A S E DE

Nel 2016 la Fondazione ha completato il processo di semplificazione e ottimizzazione degli spazi produttivi e amministrativi, che prevede una definitiva unificazione degli spazi operativi della Fondazione Toscanini. All’interno del complesso di edifici che sorgono nel Parco Eridania, un vasto polmone verde a breve distanza dal centro storico di Parma. Il complesso è formato dall’Auditorium Niccolò Paganini, realizzato su progetto di Renzo Piano e inaugurato nel 2001, e da due adiacenti edifici, uno dei quali ipogeo, denominati Centro di Produzione Musicale “Arturo Toscanini”. L’insieme sarà il fulcro del progetto del Comune di Parma volto a trasformare l’area in un vero e proprio Parco della Musica. Gli edifici del CPM Toscanini includono una sala ipogea da 350 posti, magazzini e spazi tecnici, un’area destinata ad uffici, due sale prova di grande e media dimensione, in grado di ospitare un’intensa attività congressuale, una sala conferenze modulabile, spazi di studio e di servizio, oltre all’intera struttura produttiva e amministrativa della Fondazione Toscanini. Parallelamente il Comune di Parma si farà carico del completamento della sala ipogea e della manutenzione della grande area di verde pubblico che circonda il complesso edificato. I lavori, già avviati, termineranno nel 2017.

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CANTIERE, CENTRO PRODUZIONE MUSICALE ARTURO TOSCANINI SALA PROVE “GIANANDREA GAVAZZENI”, CENTRO PRODUZIONE MUSICALE ARTURO TOSCANINI CORRIDOIO UFFICI, CENTRO PRODUZIONE MUSICALE ARTURO TOSCANINI CENTRO PRODUZIONE MUSICALE ARTURO TOSCANINI

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G O V ERNANC E E ST RU T T U RA


GOV E R N A N CE

Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Toscanini, principale organo di governo dell’istituzione, è in carica dal 27 giugno 2013. Il suo mandato, di durata quinquennale, avrà pertanto termine il 26 giugno 2018 e coincide con quello del Sovrintendente, il cui incarico cessa insieme a quello del Consiglio che lo ha nominato. Quadriennale è invece il mandato del Collegio dei Revisori Contabili, le cui designazioni sono state ratificate dall’Assemblea sociale il 28 ottobre 2014. Nel 2016 si sono tenute sei riunioni del Consiglio di Amministrazione ed una Assemblea generale.

Soci fondatori e assemble a La Fondazione Arturo Toscanini è nata per volontà e iniziativa di soci fondatori originari: la Regione Emilia-Romagna, la Provincia di Parma e il Comune di Parma. I soci fondatori sono Comune di Fidenza, Comune di Lugo, Comune di Modena, Comune di Ravenna, Comune di Sassuolo, Provincia di Piacenza, Fondazione Cariparma, Fondazione Monte di Parma. L’Assemblea generale, che è formata dai rappresentati dei soci fondatori, ha il compito di approvare su proposta del CdA gli indirizzi generali e gli obiettivi per la programmazione culturale annuale della Fondazione. Approva inoltre il bilancio preventivo e consuntivo predisposto dal CdA, formulando alcune proposte e pareri sull’attività dell’ente.

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Presiden te Il presidente, nominato dalla Regione Emilia-Romagna nel rispetto delle proprie leggi, dura in carica cinque anni e può essere riconfermato. Spetta al presidente la legale rappresentanza della Fondazione. Egli convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione e l’Assemblea, e cura l’esecuzione delle deliberazioni assunte. Esercita inoltre i poteri conferitigli dal Consiglio d’Amministrazione. Il nuovo presidente della Fondazione, entrato in carica il 27 giugno 2013, è Luciano Pasquini. Nato a San Giovanni in Persiceto (BO) il 25 settembre 1946, è stato dal 2001 al 2010 direttore generale centrale alle Risorse finanziarie e Patrimonio della Regione Emilia-Romagna e dal 1990 al 2000 direttore del Servizio Entrate e Patrimonio e, in precedenza, del Servizio Tributi del Comune di Bologna. Consigliere di Amministrazione della Fondazione Toscanini dal gennaio 2006 al giugno 2013, svolge attività di docenza alla Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione (dal 1995) ed è stato consulente del Sole 24 ore in materia di tributi locali. Autore di diverse pubblicazioni, è stato docente all’Università di Bologna e all’Università Bocconi di Milano.

Consiglio di A mministr azione Dura in carica cinque anni con possibilità di essere riconfermato. Ha il compito di amministrare e gestire la Fondazione: propone e determina indirizzi generali, obiettivi e strumenti

AUDITORIUM PAGANINI

CENTRO DI PRODUZIONE MUSICALE ARTURO TOSCANINI LUCIANO PASQUINI MAURIZIO ROI VITTORIO GALLESE


attuativi necessari per la programmazione delle attività culturali e artistiche, stabilisce gli indirizzi di gestione economica e finanziaria, approva gli esercizi di bilancio. I suoi consiglieri vengono nominati dagli enti fondatori. Luciano Pasquini presidente Maurizio Roi Regione Emilia-Romagna consigliere Vittorio Gallese Comune e Provincia di Parma consigliere

Collegio dei rev isori con ta bili Nominato con mandato quadriennale dalla Regione, dal Ministero per i Beni e le Attività cultuali e dall’Assemblea dei fondatori, ha il compito di vigilare sull’osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e in particolare sull’adeguatezza e sul funzionamento dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla società. Esercita inoltre le funzioni di controllo contabile. Alessandro Terenziani presidente Angelo Anedda membro effettivo Elisa Venturini membro effettivo

Sovrin tenden te Il Sovrintendente è individuato tra personalità dotate di specifica e comprovata esperienza nel settore dell’amministrazione delle istituzioni culturali. Assunto dalla Fondazione con contratto a termine, egli cessa comunque dalla carica unitamente al Consiglio che lo ha nominato. Il Sovrintendente vigila sull’andamento economico e finanziario, cura l’organizzazione generale della Fondazione sia riguardo la gestione dei rapporti interni che esterni; cura l’esecuzione delle deliberazioni assunte dal Consiglio di Amministrazione, coordina l’attività amministrativa, gestionale e artistica della Fondazione, nonché le iniziative di sviluppo produttivo e le strategie

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LUIGI FERRARI

di marketing in ambito nazionale e internazionale; propone all’approvazione del Consiglio di Amministrazione gli schemi del preventivo e del bilancio d’esercizio, corredandoli con apposite relazioni, nonché i programmi di attività artistica e produttiva della Fondazione e il regolamento di organizzazione della Fondazione. Il sovrintendente esercita gli altri poteri conferiti dal Consiglio d’Amministrazione e partecipa senza diritto di voto alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dell’Assemblea. Luigi Ferrari è dal 2015 Sovrintendente della Fondazione Arturo Toscanini. Nato a Milano nel 1951, ha compiuto studi classici. Laureato in Architettura presso il Politecnico di Milano nel 1975 e diplomato in Composizione e in Analisi musicale al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano nel 1976, ha collaborato tra il 1971 e il 1980 con il Piccolo Teatro di Milano, il Teatro alla Scala, il Festival Internazionale di Musica Contemporanea della Biennale di Venezia. È stato direttore dell’attività musicale al Teatro Fraschini di Pavia (1981-85), direttore artistico del Teatro Comunale di Bologna (1987-91), direttore artistico del Rossini Opera Festival di Pesaro (1992-2000), consulente artistico de “I Teatri” di Reggio Emilia (1993-95), direttore artistico del Wexford Festival Opera (1995-2004), sovrintendente del Teatro Comunale di Bologna (1999-2002), consulente artistico del Teatro de la Maestranza di Siviglia (2002- 2004). Consulente della Fondazione Arturo Toscanini dal 2006, nel 2008 vi ha assunto l’incarico di segretario generale. Dal 2012 al 2014 è stato consulente per la gestione economica e il bilancio del Teatro Regio di Parma. Membro del Consiglio di Amministrazione del Piccolo Teatro di Milano (1985-93) e del Consiglio di Amministrazione dell’Associazione Teatri dell’Emilia-Romagna (2000-03), ha al suo attivo una vasta attività pubblicistica in campo teatrale e musicologico.

Diret tore a rt ist ico Al direttore artistico competono le funzioni di programmazione e coordinamento dell'attività produttiva della Fondazione, espletata dai responsabili delle relative strutture aziendali. Sotto tale profilo, egli propone alla presidenza, nell’ambito dei budget

CENTRO DI PRODUZIONE MUSICALE ARTURO TOSCANINI, SALA IPOGEA, AUDITORIUM PAGANINI PALCOSCENICO, AUDITORIUM PAGANINI, PARMA ROSETTA CUCCHI


assegnati, la programmazione delle attività artistiche, corredandole dei relativi progetti economici e calendari di produzione. Sovrintende al regolare svolgimento delle attività orchestrali e alla vita dei complessi, programmando e presiedendo audizioni e concorsi. Collabora inoltre con il sovrintendente, per quanto di propria competenza, nelle relazioni e nella comunicazione istituzionale rivolta agli enti fondatori e soci, alle pubbliche amministrazioni, ai sostenitori e a terzi in generale. Dal 2008 il direttore artistico della Fondazione Toscanini è Rosetta Cucchi. Nata a Pesaro, diplomata in pianoforte, Direttore Artistico, tra il 2001 ed il 2015, del Lugo Opera Festival, Associate Artistic Director del Wexford Festival Opera, in Irlanda, e regista di numerose produzioni operistiche. Dopo aver sviluppato un intensa attività concertistica, che l’ha vista collaborare fra gli altri, con Gary Bertini, Eduardo Mata, Georges Prětre, Mariella Devia, Eva Mei e Bruno Praticò (in istituzioni quali il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro Sao Carlos di Lisbona, il Teatro Real di Madrid, il Teatro La Maestranza di Siviglia, Festival Rossini di Pesaro, nonché a Tokyo, Bologna, Bruxelles, New York), dal 1999 si dedica alla regia teatrale con produzioni in importanti teatri italiani ed esteri (Teatro Comunale di Bologna, Gran Teatro la Fenice di Venezia, Teatro Carlo Felice di Genova, Teatro Comunale di Firenze, Wexford Festival Opera, Theater Lübeck, Teatro di St. Gallen, Boston Lyric Opera, Opera de Lima, Fondazione Gulbenkian di Lisbona e il Teatro La Maestranza di Siviglia) confermandosi oggi una delle maggiori registe italiane d’opera.

Direttore principale Nel corso del 2014 la Fondazione Arturo Toscanini aveva provveduto a rafforzare la guida stabile della propria Filarmonica, scegliendo quale suo Direttore principale il romano Francesco Lanzillotta. Non ancora quarantenne, nominato con mandato triennale in scadenza al termine della stagione 2016/17, egli è un direttore di grande preparazione tecnica e musicale, versatile, a suo agio nel repertorio moderno e contemporaneo, capace di garantire quella presenza assidua e quel lavoro in profondità indispensabile al processo di crescita dell’orche-

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stra. Francesco Lanzillotta, che l’orchestra aveva conosciuto e apprezzato in occasione della sua sostituzione dell’indisposto Roberto Abbado, ha subito iniziato un lavoro di ampliamento del repertorio dell’orchestra, orientandosi soprattutto sul sinfonismo italiano a cavallo tra Ottocento e Novecento, sulla musica contemporanea italiana e straniera e sul recupero delle partiture meno note di grandi compositori del Novecento. Francesco Lanzillotta ha studiato pianoforte con Velia de Vita, si è diplomato sia in direzione d’orchestra con Bruno Aprea - perfezionandosi in seguito a New York presso il Bard College - che in composizione con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio di Santa Cecilia di Roma. Considerato uno dei più promettenti giovani direttori nel panorama italiano, negli ultimi anni è stato invitato da alcuni dei più importanti teatri italiani, come Teatro La Fenice di Venezia, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Verdi di Trieste, Teatro Filarmonico di Verona e Teatro Lirico di Cagliari. È regolarmente ospite di importanti compagini orchestrali, fra le quali Orchestra Nazionale della Rai di Torino, Orchestra della Svizzera Italiana, Filarmonica Toscanini, Orchestra della Toscana, Gyeonggi Philarmonic Orchestra di Suwon (Korea) e Sofia Philarmonic Orchestra.

Nel corso del 2016 la Fondazione ha compiuto un ulteriore investimento per accrescere ulteriormente la qualità artistica delle sue orchestre, nominando il ventiseienne direttore inglese di origini indiane Alpesh Chauhan quale successore di Lanzillotta a partire dalla stagione 2017/2018. Allievo e assistente di Andris Nelsons alla City of Birmingham Symphony Orchestra (un’orchestra fucina di talenti eccezionali, da Simon Rattle allo stesso Nelsons), Chauhan è direttore di grandissimo talento personale e di notevole profilo internazionale a dispetto della giovane età. Arrivato nel 2015 per una sostituzione dell’ultimo minuto, egli ha immediatamente conquistato orchestra, critica e pubblico, creandosi un’immagine di direttore proiettato con coraggio nel futuro ma profondamente immerso anche nel repertorio tradizionale.

FRANCESCO LANZILLOTTA, AUDITORIUM PAGANINI, 13.04.2016


è gestito da un amministratore unico. Auditorium Paganini e CPM Toscanini costituiscono nel loro insieme l’apporto materiale conferito al Consorzio dalla Fondazione Toscanini e dal Teatro Regio, nonché il fulcro di quel futuro Parco della Musica la cui piena entrata in funzione costituirebbe, a Parma, un unicum per l’intera Italia settentrionale.

permettendo altresì una corretta e comune politica di salvaguardia occupazionale. L’odierna struttura consortile, di natura “aperta” e i suoi risultati sono stati osservati positivamente da diverse altre realtà, che stanno ora valutando il proprio ingresso nella compagine sociale. La particolare natura operativa del mondo dello spettacolo, che unisce molte singole specificità organizzative e gestionali e caratteristiche amministrative a numeri non paragonabili a settori produttivi quali l’industria o il commercio, rende oggi Aterconsorzio una preziosa banca di competenze professionali specializzate, frutto di un razionale impegno delle risorse umane dei consorziati. In un difficile momento economico, ove i finanziamenti sono messi a rischio dal calo delle disponibilità pubbliche e private, Aterconsorzio agisce secondo un’ottica di razionalizzazione dei costi per favorire un impegno ottimale delle risorse e significativi risparmi.

COMPOSIZIONE SOCIALE 2016

COMPOSIZIONE SOCIALE 2016

PA R T EC I P A Z IO N I

Il Consorzio Paga nini Al Consorzio Paganini, costituito paritariamente dalla Fondazione Arturo Toscanini e dalla Fondazione Teatro Regio, è affidata la gestione del complesso di edifici pubblici costruito alla fine degli anni Novanta, all’interno del parco ex-Eridania di Parma, e divenuto in un decennio perno dell’attività musicale e congressuale della città. Si tratta dell’Auditorium Paganini, attualmente in concessione alla Fondazione Teatro Regio, e del Centro di Produzione Musicale “Arturo Toscanini”, originariamente destinato a sede della Fondazione Toscanini e successivamente adattato a centro congressi, sia pure in una condizione di parziale abbandono. La sottoscrizione di un contratto d’affitto di lunga durata con il Comune di Parma (sino al 31.12.2033) ha consentito alla Fondazione Toscanini di accedere finalmente alla struttura del CPM, ampliata da pochi anni grazie alla realizzazione di una sala ipogea capace, una volta ristrutturata, di 342 posti. La Fondazione Toscanini, che ha completato nel corso del 2016 impegnativi lavori di recupero e ristrutturazione dell’edificato fuori terra, ha oggi la possibilità di completare il proprio piano di sviluppo con efficaci ricadute sulla vivibilità del luogo, sull’economicità gestionale della Fondazione stessa e sulla piena valorizzazione dell’adiacente e collegato Auditorium Paganini, divenuto nel frattempo sede della stagione sinfonica “Nuove Atmosfere” della Filarmonica Arturo Toscanini. Il Consorzio Paganini è autonomamente governato da un’Assemblea in cui siedono i rappresentanti dei Soci, dispone di un proprio bilancio ed

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Fondaz ione Arturo Toscanini (50%) Fondaz ione Teatro Regio di Parma (50%)

prestigiose orchestre europee e presieduta dallo stesso Muti. I musicisti restano in orchestra per un solo triennio, terminato il quale molti di loro hanno l’opportunità di trovare una propria collocazione nelle migliori orchestre. La Fondazione Cherubini è costituita dalle municipalità di Piacenza e Ravenna e dalle Fondazioni Arturo Toscanini e Ravenna Manifestazioni. COMPOSIZIONE SOCIALE 2016 Fondazione Arturo Toscanini (25%) Fondazione Ravenna Manifestazioni (25%) C om u n e d i P i a cen za ( 2 5 %) C om u n e d i Ra v en n a ( 2 5 % )

Fondazione Arturo Toscanini (20%) ATER (20%) Fondazione Nazionale della Danza (20%) Fondazione Teatro Regio di Parma (20%) Fondazione Aterformazione (20%)

Aterconsorzio Questo organismo, nato per volontà di quattro istituzioni partecipate dalla Regione Emilia-Romagna (Fondazione Arturo Toscanini, Fondazione nazionale della Danza, ATER, Fondazione Aterformazione) cui si è successivamente unita dal 2013 la Fondazione Teatro Regio di Parma, è il frutto di una condivisa armonizzazione e unificazione delle procedure gestionali e degli acquisti di beni e servizi. Esso permette inoltre un ottimale impiego di parte del personale tecnicoamministrativo delle singole istituzioni, le cui capacità in ogni specifico ambito sono messe al servizio di tutti i componenti del consorzio, evitando costose duplicazioni di competenze e

Fonda zione Orche st r a Lu igi Cheru bin i Fondata da Riccardo Muti nel 2004, l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini ha assunto il nome di uno dei massimi compositori italiani attivo in ambito europeo per sottolineare la propria inclinazione a una visione europea della musica e della cultura. L’Orchestra divide la propria sede tra la città di Piacenza e il Ravenna Festival, dove ogni anno si rinnova l’intensa esperienza della residenza estiva. La Cherubini è formata da giovani strumentisti italiani tutti con meno di trent’anni, selezionati da una commissione costituita dalle prime parti di

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I C OM PL E S S I O R CH E S T R A L I

Fil a rmonica A rt uro Tosca nini La Filarmonica Arturo Toscanini, che ha la sua sede a Parma, nell’Auditorium Paganini disegnato da Renzo Piano, è il punto d’eccellenza dell’attività produttiva della Fondazione Arturo Toscanini, maturata sul piano artistico nella più che trentennale esperienza dell’Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna e nell’antica tradizione musicale che affonda le proprie radici storiche nell’Orchestra Ducale riordinata a Parma da Niccolò Paganini nel 1835/36 e per i quarant’anni successivi ai vertici delle capacità esecutive nazionali. Oggi una delle più importanti orchestre sinfoniche italiane, la Filarmonica si è esibita sotto la guida di direttori del calibro di Charles Dutoit, Eliahu Inbal, Lawrence Foster, Rafael Fruhbeck de Burgos, Gianluigi Gelmetti, Michail Jurowski, Dmitrij Kitajenko, Yoel Levi, Lorin Maazel, Kurt Masur, Zubin Mehta, Georges Prêtre, Mstislav Rostropovich, Jeffrey Tate e Yuri Temirkanov. Consensi entusiastici di pubblico e critica hanno salutato debutti e ritorni nelle maggiori sale da concerti di tutto il mondo in città quali Washington, New York, Parigi, Madrid, Barcellona, Amburgo, Mosca, Lucerna, Budapest, Bucarest, Varsavia, Gerusalemme, Tel Aviv, Tokyo, Pechino. Tra i numerosi solisti di cui la Filarmonica Arturo Toscanini vanta la collaborazione vanno citati: Salvatore Accardo, Anna Caterina Antonacci, Ramin Bahrami, Stefano Bollani, Ian Bostridge, Mario Brunello, Stanislav Bunin, Lucio Dalla, Mariella Devia, Placido Domingo, Isabelle Faust, Paolo Fresu, Juan Diego Flórez, Sonia Ganassi, Natalia Gutman, Sharon

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Isbin, Steven Isserlis, Ton Koopman, Sergej Krylov, Ute Lemper, Andrea Lucchesini, Misha Maisky, Shlomo Mintz, Mike Patton, Ivo Pogorelich, Vladimir Spivakov, Uto Ughi, JeanYves Thibaudet, Maxim Vengerov. La costante innovazione delle strategie musicali, associata al rigore dell’approccio artistico, ha indotto al recente ampliamento del repertorio, esteso dai capisaldi del XIX secolo verso le frontiere del XX, fino agli avamposti del presente. A questo passo è corrisposto l’invito rivolto ad una nuova rosa di direttori, tutti appartenenti alla giovane generazione ma già pienamente affermati a livello internazionale. Dal 2006 ad oggi si sono così avvicendati con vibranti successi sul podio della Filarmonica Arturo Toscanini i nomi di Kazushi Ono, che ne è stato Direttore ospite Principale tra il 2012 e il 2015, Vladimir Jurowski, Carlo Rizzi, Tugan Sokhiev, Juraj Valčuha, Tomas Netopil, Rinaldo Alessandrini, Michele Mariotti, Wayne Marshall, Tan Dun, Asher Fisch, Stéphane Dèneve, Pietari Inkinen, Roberto Abbado, John Axelrod e James Conlon. Dal giugno 2014 il Direttore Principale è Francesco Lanzillotta. Suo successore designato sarà il giovane direttore inglese Alpesh Chauhan che assumerà l’incarico a partire dal settembre 2017. Negli ultimi anni la Filarmonica Toscanini è stata in tournée in Cina, Svizzera, Germania, Austria. Dal 2007 essa è l’orchestra residente del Concorso Internazionale di Direzione d’Orchestra Arturo Toscanini e dal 2012 è partner artistico del Festival Verdi di Parma. Il 27 gennaio 2016, presso la Sala Santa Cecilia dell’Audito-

FILARMONICA ARTURO TOSCANINI, AUDITORIUM PAGANINI, PARMA, 16.03.2016 ORCHESTRA REGIONALE DELL’EMILIA-ROMAGNA, CHIOSTRO DEL CONSERVATORIO ARRIGO BOITO, PARMA, 13.06.2013


rium di Roma e in diretta su RAI5, ha tenuto, diretta da Yoel Levi, il concerto nazionale a ricordo della Giornata della Memoria, onorando così il lascito civile e l’impegno politico di Arturo Toscanini a favore della libertà e dei musicisti ebrei perseguitati e contro ogni forma di tirannia.

Orchestr a Regiona le dell’Emili a-Rom agna L’Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna, fondata a Parma nel 1975 e riconosciuta dallo Stato Italiano come Istituzione Concertistico-Orchestrale di rilevanza nazionale nel 1977, assunse nel 1982 il nome di “Orchestra Sinfonica dell’EmiliaRomagna ‘Arturo Toscanini’”, con il consenso degli eredi del grande direttore, nato nella stessa città ove il complesso ha sede sin dalla sua costituzione. L’intitolazione del complesso al ricordo del Maestro è passata, dal 2002, alla “Filarmonica Arturo Toscanini”, grande compagine cui l’Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna partecipa come nucleo costitutivo permanente. Dal 1 settembre 2007 il Complesso ha quindi assunto l’attuale denominazione, rimarcando così, accanto alla propria natura istituzionale, il forte vincolo che lo collega alla tradizione e alla cultura musicale del territorio al cui servizio opera. Oggi considerata una delle più importanti orchestre regionali italiane, l’Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna è impegnata in una prestigiosa ed ininterrotta attività sinfonica, nel cui corso storico si è avvalsa della direzione musicale di Piero Bellugi (1980/81), Gunter Neuhold (1982/85), Vladimir Delman (1986/88), Hubert Soudant (1988/91), Gianandrea Gavazzeni (1992/96), Patrick Fournillier (1998/2000). Il Complesso opera inoltre a supporto delle attività liriche dei Teatri e dei Festival della Regione ed ha partecipato alle produzioni d’opera direttamente allestite dalla Fondazione Toscanini con artisti quali Franco Zeffirelli, Pier Luigi Pizzi e Pier’Alli, molte delle quali (Aida, Traviata, Rigoletto, Nabucco, I Vespri siciliani) edite in DVD nelle maggiori collane nazionali ed internazionali. Accanto all’ingente mole delle

iniziative finalizzate alla promozione musicale sul territorio ed alle collaborazioni con le altre maggiori istituzioni musicali di Parma e del territorio regionale, l’Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna realizza un’importante ed innovativa attività espressamente concepita per tutte le articolazioni del mondo della scuola emiliano-romagnolo, coinvolgendo ogni anno più di 20.000 studenti. Ampio è l’apprezzamento di cui godono i gruppi cameristici operanti al suo interno, tra i quali si segnalano l’Ensemble di Musica Contemporanea, il Gruppo d’Archi e l’Ensemble della Fondazione Toscanini. Vincitrice di due Premi Abbiati, nel 1982 e nel 1986, l’Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna è stata più volte ospite delle maggiori città europee, nordamericane ed asiatiche. Lungo è il catalogo delle trasmissioni radiofoniche e televisive, anche in mondovisione, e delle registrazioni discografiche ed in DVD, realizzate per marchi quali Decca, TDK, Ricordi, Fonit Cetra, Ermitage ed Eca. Dal 2015 l’Orchestra ha sede presso il Centro di Produzione Musicale “Arturo Toscanini”, situato al centro del Parco Eridania, che ospita oggi, dopo importanti lavori di riqualificazione e ammodernamento, tutte le attività artistiche e amministrative della Fondazione Arturo Toscanini.

Orga nico orchestr a le sta bile V IO LINI P RIMI

V IO LO NCE LLI

CO RNI

Mihaela Costea** Valentina Violante* Gianni Covezzi* Federica Vercalli Maurizio Daffunchio Mario Mauro Julia Geller Luca Talignani Daniele Ruzza Caterina Demetz

Diana Cahanescu* Pietro Nappi* Micaela Milone Vincenzo Fossanova Donato Colaci Filippo Zampa

Ettore Contavalli* Fabrizio Villa Giuseppe Affilastro

V IO LINI S E CO ND I

Viktoria Borissova* Laurentiu Vatavu* Jasenka Tomic Cellina Codaglio Claudia Piccinini Sabrina Fontana Camilla Mazzanti Alice Costamagna V IO LE

Behrang Rassekhi* Carmen Condur Murray Cathryn Sara Screpis Diego Spagnoli Daniele Zironi Ilaria Negrotti

TROM BE

Matteo Beschi* Marco Catelli

CO NTRABBAS S I

Antonio Mercurio* Agide Bandini Claudio Saguatti Antonio Bonatti

TROM BO NI

FLAUTO

TIM P ANI E P ERC U SSI O NI

Sandu Nagy*

Gianni Giangrasso* Francesco Migliarini*

Carlo Gelmini* Gianmauro Prina Antonio Martelli

FLAUTO E O TTAV INO

Andrea Oman* O BO E E CO RNO ING LE S E

Massimo Parcianello

* PRIME PARTI ** VIOLINO DI SPALLA

CLARINE TTO

Daniele Titti* CLARINE TTO E CLARINE TTO BAS S O

Miriam Caldarini FAG O TTO

Davide Fumagalli* FAG O TTO E CO NTRO FAG O TTO

Fabio Alasia |34

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PER S ON AL E T E CN ICO E A M M IN IS T R AT I VO

La qualità dipende in gran parte dalle competenze e dalla professionalità del personale dipendente e dei collaboratori. Una particolare attenzione è rivolta alle politiche interne relative al personale e allo sviluppo del dialogo con le rappresentanze sindacali. La Fondazione Toscanini punta a condividere gli obbiettivi e le soluzioni anche per far fronte alle difficoltà finanziarie e ai mutamenti normativi prospettati per il settore. La razionalizzazione del personale, avvenuta a partire dal 2006, si è tradotta nell’adozione di un organigramma aziendali più efficiente e razionale, che vede come caratteristica dominante una maggiore verticalizzazione della struttura attraverso l’individuazione di figure apicali a cui è riconosciuta autonomia decisionale e conseguente responsabilità. La razionalizzazione del personale si è tradotta anche in una valorizzazione delle capacità professionali delle risorse esistenti e della loro messa a disposizione nel sistema territoriale regionale. Dal 2009, infatti, è operativo Aterconsorzio, voluto da quattro istituzioni a partecipazione regionale (Fondazione Arturo Toscanini, Fondazione Nazionale della Danza, Ater e Aterformazione), allo scopo di socializzare alcuni importanti strumenti tecnico- operativi in ambito gestionale e amministrativo. Tale strumento di prefigura come una banca di competenze professionali specializzate nel settore spettacolo, che produce un contenimento dei costi e un più razionale impiego delle risorse umane presso i consorziati. Nel 2016 il settore tecnico- amministrativo è composto da 29 dipendenti (cui si aggiunge 1 dirigente), 23 assunzioni a

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tempo indeterminato e 6 assunzioni a tempo determinato. La Fondazione offre stesse opportunità lavorative a uomini e donne, il personale amministrativo in particolare risulta equamente diviso tra i due sessi. Per quanto riguarda la distribuzione anagrafica, il 12,5 % dei dipendenti ha un’età inferiore ai 35 anni, il 70 % compresa tra i 35 e i 55, il 17,5 % ha un età superiore ai 55 anni. Numero totale dei dipendenti Artistici, tecnici e amministrativi A tempo determinato A tempo indeterminato

80

Uomini

73

35 45

Luogo di nascita Emilia-Romagna Italia Estero

S E G RE TE RIA D I P RO G RAM M AZ I O NE ART I ST I C A

Responsabile: Dino Dall’Aglio Servizi generali e logistici, archivio storico: Luciana Dallari Impianti e CED: Paolo Comati

Andrea Pecchio

AMMINIS TRAZIO NE

Responsabile: Melissa Uni Contabilità: Carlotta Petracco, Giuliana Zucchelli, Ivonne Gorreri

7

Sesso Donne

AFFARI G E NE RALI

33 69 11

P E RS O NALE

Responsabile: Sabrina Capecchi Incarichi speciali: Paolo Tosi (sino al 30.09.2016) Contratti: Chiara Gennari Paghe: Elisabetta Valentini, Roberta Carra Controllo e pratiche: Elisa Govoni RE LAZIO NI IS TITUZIO NALI, BIG LIE TTE RIA, UFFICIO S TAMP A

MANAG E ME NT D E LL’ O RC H EST RA

Management dell’orchestra: Giuliano Scalisi Ispettore d’orchestra e archivista: Roberto Carra Ispettore d’orchestra: Giulia Bassi P RO MO ZIO NE , D IS TR I BU Z I O NE, S V ILUP P O , MARKE TING ED ED I T O RI A

Responsabile: Gianluigi Giacomoni Progetti Educational, sito internet e social network: Cecilia Taietti, Ilaria Ugolini ALLE S TIME NTI, LO G I ST I C A, SERV I Z I T EC NI C I

Referente squadra tecnica: Fabrizio Gandolfi Tecnici: Cosimo Luppino, Andrea Uccelli Tecnici aggiunti: Alberto Anghinolfi, Gianluca Bergamini

Responsabile: Fulvio Zannoni Relazioni col pubblico: Emanuela Carrara Verdi

Età Inferiore ai 35 anni Tra i 35 e i 55 anni Sopra i 55 anni

10 56 14

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STR A T EGIE G E S T IO N A L I

L’esercizio 2016, terzo del Consiglio di Amministrazione insediatosi il 27 giugno 2013, è stato contrassegnato dal mantenimento dell’equilibrio economico-finanziario, dal compimento dei lavori relativi alla ristrutturazione e manutenzione straordinaria della nuova sede e da un modesto decremento del valore della produzione rispetto all’esercizio precedente. Si è inoltre confermata e rafforzata la positiva interazione con gli altri soggetti musicali e culturali della città di Parma e dell’EmiliaRomagna, così attutendo l’effetto di un’ulteriore contrazione del sostegno ministeriale. La capacità nuovamente espressa dalla Fondazione di razionalizzare e adeguare costi e ricavi anche in corso d’opera; di generare soluzioni innovative entro un contesto nazionale in cui permangono di gravi e diffuse difficoltà; di mantenere comunque in positivo equilibrio il bilancio senza ricorrere a interventi su costo o dimensione della forza lavoro né compromettere un percorso produttivo e artistico che ha sin qui dato frutti importanti grazie allo sforzo e la partecipazione responsabile di ogni componente della Fondazione, dagli organismi di governance al personale tutto, costituisce un risultato gestionale che merita l’apprezzamento degli stakeholders. La Fondazione continua ad essere, attraverso la propria attività, ambasciatrice della tradizione musicale dell’Emilia-Romagna e motore di accrescimento culturale e di spinta per un’economia locale a cui conferisce occasioni di robusta sinergia. Va vista in questo senso la fruttuosa prosecuzione di attività del Consorzio Paganini, costituito paritariamente nel 2015 da Fondazione Toscanini e Fondazione Teatro Regio di Parma con lo scopo

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di assicurare la gestione operativa del complesso immobiliare che sorge all’interno del Parco Ex-Eridania di Parma. Nel suo secondo anno di attività, il Consorzio ha fatto nuovamente rilevare esiti positivi: il bilancio si è chiuso in pareggio, con un valore della produzione pari a circa 543 mila euro e, un margine positivo di gestione di poco superiore a 30 mila euro. Tra le strutture che il consorzio gestisce va annoverato parzialmente anche il Centro di Produzione Musicale “Arturo Toscanini”, in cui la Fondazione ha trasferito, nel dicembre 2016, tutte le proprie attività artistiche e amministrative. Ciò è stato reso possibile grazie a un investimento complessivo di circa 2 milioni di euro, avviato a partire dal 2014 e costantemente monitorato dal Consiglio di Amministrazione. Ad attività di cantiere completate entro i termini temporali e di costo previsti, è possibile affermare che il pieno recupero funzionale dell’edificio ha restituito alla vocazione originaria non soltanto gli indispensabili ambienti di prova per l’attività sinfonica della Filarmonica Toscanini, ma anche a quella polivalenza d’impiego che già oggi consente all’intero complesso “Paganini” di ospitare attività congressuali e di spettacolo. L’attuale equilibrio operativo della Fondazione si fonda su una dimensione produttiva matura rispetto alla domanda territoriale, in un ciclo il cui andamento virtuoso ed efficace va preservato e consolidato, così da fortificare il ruolo di stimolo e sostegno del sistema musicale che i Soci fondatori originari, la Regione Emilia-Romagna in primo luogo, anno assegnato alla Fondazione Toscanini sin dalla sua costituzione. La praticabilità di tale disegno è testimoniata dai risultati produttivi di questi

anni. In un momento di contrazione economica e di calo delle risorse pubbliche, infatti, l’integrazione delle programmazioni e l’impiego dell’Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna come fulcro musicale dell’offerta lirica sul territorio hanno costituito premessa e cardine di una conciliazione a lungo attesa tra il livello qualitativo richiesto ai nostri Teatri di tradizione e la complessiva razionalizzazione dei calendari e dei progetti artistici. L’esito del Bilancio 2016 chiude in utile per il settimo anno consecutivo. Ciò tuttavia non comporta pieno ottimismo nei confronti dell’immediato futuro, almeno riguardo al mantenimento del volume delle entrate in relazione ai principali contributi ordinari, pubblici e privati. In particolare, la Fondazione assiste anche per il 2016 ad una immotivata riduzione del contributo statale assegnatole, di dimensioni più modeste rispetto all’esercizio precedente, ma che, cumulandosi alla contrazione appena citata, produce effetti negativi immediati. Se ulteriori flessioni dovessero manifestarsi e soprattutto confermarsi in termini continuativi, la Fondazione Toscanini non potrebbe più garantire adeguata risposta gestionale, se non attraverso una totale e profonda revisione degli assetti organizzativi e produttivi, oltre che degli obiettivi istituzionali, così vanificando investimenti strategici, produttivi, manageriali e creativi fruttuosamente dispiegatisi per oltre un decennio. La dimensione produttiva della Fondazione Toscanini, che per numero di giornate lavorative, qualità degli artisti ospiti, organico stabile, quantità dei concerti realizzati e supporto alle attività liriche regionali, non trova riscontro in altre istituzioni

musicali equivalenti, ha saputo abbinare i consolidati parametri di solidità e di qualità ad una elasticità operativa sempre più marcata. Nel 2016 la Fondazione ha incrementato ulteriormente la produzione sinfonica; anche non sono riconosciute finanziariamente dallo Stato, le decine e decine di recite d’opera realizzate confermano la rilevante dimensione produttiva e la capacità della Fondazione di rispondere alle esigenze manifestate dal territorio.

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PR OC ES S O O R G A N IZ Z A T IVO

Il MOG e il codice et ico La Fondazione si è dotata di un codice etico e di un modello di organizzazione (MOG): un sistema strutturato e organico di prevenzione, dissuasione e controllo, così come prevede il d.lgs 231/2001. Il MOG è finalizzato a sviluppare nei soggetti che, direttamente o indirettamente, operano nell’ambito di attività sensibili (amministratori, dirigenti, dipendenti e collaboratori) la consapevolezza di poter commettere un reato e a escludere o delimitare la responsabilità amministrativa della Fondazione. Per adempiere a quanto previsto dal citato decreto, con delibera del Consiglio di Amministrazione del 22 luglio 2010, la Fondazione si è dotata di un proprio modello di organizzazione, gestione e controllo. Elementi essenziali del Modello organizzativo sono i seguenti: • mappatura delle attività a rischio; sistema di controlli e procedure; • definizione di specifici protocolli di comportamento; codice etico; sistema disciplinare; • istituzione di un organismo di vigilanza e definizione di procedure informative da e verso l’organismo stesso; • diffusione del modello organizzativo: informativa e formazione per dipendenti, dirigenti e collaboratori. La Fondazione ritiene che l’adozione di un modello, in linea con le prescrizioni del d.lgs 231/2001 unitamente alla contemporanea emanazione e adozione di un codice etico, costituisca, al di là delle prescrizioni di legge, un valido strumento di sensibilizzazione di tutti i soci, gli amministratori, i |40

dipendenti e i collaboratori e di tutti gli altri soggetti alla stessa cointeressati. Tutto ciò affinché i suddetti soggetti seguano, nell’espletamento delle proprie attività, comportamenti corretti e trasparenti in linea con i valori etico-sociali cui si ispira la Fondazione e tali comunque da prevenire il rischio di commissione dei reati previsti dal decreto.

Tu tel a dell a sa lu te e dell a sicurezz a nei luoghi di l avoro In conformità al d.lgs 81/2008, successivamente integrato dal d.lgs 106/2009, in materia di tutela e sicurezza nei luoghi di lavoro, la Fondazione ha nominato all’interno del proprio organigramma un dirigente responsabile della sicurezza che affianca, come previsto dalla norma, il Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP), un professionista esterno designato dai datori di lavoro per gestire e coordinare le attività del Servizio di Prevenzione e Protezione (SPP), ovvero “l’insieme delle persone, sistemi e mezzi esterni o interni all’azienda finalizzati all’attività di prevenzione e protezione dai rischi professionali per i lavoratori”. Al dirigente e al RSPP si aggiungono i preposti e il numeroso personale della Fondazione che ha regolarmente frequentato e superato i corsi di Primo Soccorso e Antincendio: pur essendo titolare di luoghi di lavoro definibili “a basso rischio”, la Fondazione Toscanini pone infatti particolare attenzione alla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. Ad esempio, sia la sede di lavoro del ANNA CATERINA ANTONACCI, JEAN- LUC TINGAUD, AUDITORIUM PAGANINI, 23.03.2016


personale amministrativo sia quella attualmente occupata dal personale artistico sono edifici di recente costruzione, costruiti con criteri antisismici e perfettamente rispondenti alle normative in vigore. Tutto il personale è sottoposto con regolarità alle visite del competente medico del lavoro e frequenta corsi di aggiornamento per il corretto adempimento delle proprie mansioni in termini di salute e sicurezza sul luogo di lavoro.

A mministr azione tr aspa ren te La Fondazione Arturo Toscanini considera la propria attività costantemente monitorata e seguita non solo dagli enti soci ma anche dal proprio pubblico, dagli appassionati e dai cittadini che contribuiscono, anche attraverso la tassazione, al reperimento dei fondi che essa impegna per la propria attività istituzionale e produttiva. In ossequio a tale visione e alle norme di legge più recenti, la Fondazione ha pertanto provveduto, in applicazione del D.Lgs. 14/03/2013 n. 33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”, e presso gli enti privati in controllo pubblico, a norma dell’articolo 1, commi 49 e 50, della legge 6 novembre 2012, n. 190”, alla pubblicazione dei documenti relativi ai propri amministratori, dirigenti, consulenti e collaboratori. Dal 2015 è stato nominato il RPC e in attuazione della normativa di settore è stato predisposto ed approvato dal CDA della fondazione il PTPC (Piano Triennale prevenzione corruzione 2016/2018).

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WAYNE MARSHALL, TEARO COMUNALE LUCIANO PAVAROTTI, MODENA, 27.05.2016 MARIO BRUNELLO, TEATRO DEL GIGLIO, LUCCA, 6.05.2016


A T T I V I TÀ DI F O R M A Z IO N E P R O F E S S I ONAL E

Corsi di form azione Nel corso dell’esercizio 2016 la Fondazione ha promosso l’aggiornamento professionale di alcuni dipendenti attivando i seguenti corsi: percorso aggiornamento contabilità presso Servizi Informatici SRL, percorso aggiornamento lavoro presso IPSOA Reggio Emilia.

Audizioni e concorsi La Fondazione Arturo Toscanini indice con regolarità audizioni rivolte a professori d’orchestra e cantanti lirici per eventuali impegni contrattuali a termine, connessi alle esigenze della programmazione artistica. Bandisce inoltre concorsi internazionali finalizzati ad assunzioni a tempo indeterminato, volti a integrare l’organico orchestrale. Nel 2016 hanno avuto luogo due audizioni: per primo trombone e per terzo trombone e due concorsi: per primo oboe con obbligo della fila e per primo violoncello con obbligo della fila.

AUD IZIO NE D I P RIMO TRO MBO NE

7 marzo 2016 25 domande pervenute 25 candidati presenti I fase 10 candidati ammessi II fase 4 candidati idonei 1 candidato segnalato

con obbligo della f ila

10 luglio 2016 34 domande pervenute 34 candidati presenti I fase 10 candidati ammessi II fase 3 candidati ammessi III fase 2 candidati idonei

AUD IZIO NE D I TE RZO TRO MBO NE

8 marzo 2016 13 domande pervenute 13 candidati presenti I fase 8 candidati ammessi II fase 4 candidati idonei 1 candidato segnalato

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CO NCO RS O D I P RIM O O BO E

CO NCO RS O D I P RIM O V I O LO NC ELLO con obbligo della f ila

13 settembre 2016 23 domande pervenute 23 candidati presenti I fase 7 candidati ammessi II fase 6 candidati ammessi III fase 1 candidato idoneo

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C REAZ I O NE D EL V ALO RE SO C I ALE


V I SI ON E , M IS S IO N E , S T R A T E G IE

I fondatori, gli artisti, il personale e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione delle attività della Fondazione Toscanini hanno voluto contribuire alla formazione di un modello d’eccellenza che diffondesse e promuovesse la fruizione musicale all’interno della società e che esportasse le tradizioni musicali italiane nel mondo. La Fondazione Arturo Toscanini ha operato concretamente per rendere alla portata di tutti l’offerta musicale, puntando al rinnovamento del pubblico e al coinvolgimento dei più giovani grazie a specifici programmi e attuando contaminazioni musicali, che hanno visto coinvolti artisti contemporanei di livello internazionale. La missione della Fondazione Arturo Toscanini è definita nell’art. 2 del suo Statuto: • promuovere e realizzare iniziative culturali d’interesse generale, per favorire la libertà di espressione artistica, la valorizzazione e la diffusione dell’arte musicale, dello spettacolo, della cultura, dell’opera lirica, del balletto e dei concerti; • garantire il funzionamento, la gestione e l’amministrazione di uno o più complessi sinfonici e corali di alto livello qualitativo; • formare quadri artistici e tecnici e promuovere l’educazione musicale della collettività; • gestire direttamente i teatri affidati, conservandone e valorizzandone il patrimonio storico e culturale; • incentivare e promuovere la ricerca e la salvaguardia del patrimonio musicale e artistico; • instaurare rapporti di collaborazione con enti cultura-

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li, teatrali e musicali a carattere nazionale e internazionale, stipulare convenzioni e contratti con enti pubblici e soggetti privati.

Il va lore soci a le Per rendere più trasparente e comprensibile la propria rendicontazione, la Fondazione ha esplicitato in una tabella il processo che consente di identificare, in modo consequenziale e coerente, le politiche e gli interventi realizzati finalizzati al perseguimento della missione aziendale. Ogni attività risulta così dettata da una specifica strategia e comporta specifici risultati e effetti che ne determinano il valore sociale generato. Nel dettaglio gli elementi costitutivi della tabella che segue sono: • visione: indica la proiezione nello scenario futuro, rispecchia gli ideali, i valori e le aspirazioni di chi fissa gli obiettivi e incentiva l’azione; • missione: sottolinea le finalità cui la Fondazione tende; • linee strategiche: definiscono la strategia e gli obiettivi che consentono di perseguire la missione; • attività: ciò che viene ideato, programmato e realizzato in coerenza con quanto precedentemente definito; • risultati: derivano dall’attuazione delle attività e consentono di misurare il raggiungimento degli obiettivi strategici; • effetti: definiscono la ricaduta sociale che le scelte e le azioni hanno determinato sulla collettività.

ORER INCONTRA I GIOVANI TALENTI, ANTONIO DE LORENZI, CHIOSTRO DEL CONSERVATORIO ARRIGO BOITO, PARMA,10.06.2016 UTE LEMPER, JAN LATHAM - KOENING, TEATRO ASTORIA, FIORANO MODENESE, 5.08.2016


Visione

• la Fondazione Toscanini si propone come strumento per la diffusione e la valorizzazione della cultura musicale

Missione da statuto (art.2)

• diffusione, valorizzazione e promozione della cultura musicale • valorizzazione e gestione dei propri complessi artistici

Str ategie

At t i v i tà

Risu ltat i

Effet t i

Produzione

Educazione

Gest ione

Promozione

Rel azioni

• incrementare attività su territorio regionale, nazionale e internazionale • valorizzare i propri complessi artistici

• educare il pubblico all’ascolto • progettare eventi specifici per le diverse tipologie di pubblico • raggiungere nuovo pubblico

• gestire attività artistiche, amministrative e tecniche legate alla Fondazione • offrire prodotti culturali di ampio raggio

• utilizzare nuovi mezzi di comunicazione • facilitare fruibilità degli eventi

• instaurare collaborazioni con partner artistici di rilevanza nazionale e internazionale • stipulare convenzioni e intese con enti pubblici e privati

• concerti nell’ambito delle stagioni concertistiche dei teatri italiani • stagione concertistica a Parma • concerti dei solisti della Filarmonica • concerti da camera degli ensemble dell’ORER • produzioni liriche con i teatri della regione • concorsi

• progetti formativi rivolti a istituti scolastici e al pubblico adulto • progetti in collaborazione con Conservatorio Boito di Parma, con la Soprintendenza per i beni storici, artistici e etnoantropologici di Parma e Piacenza, con gli istituti scolastici del territorio • lezioni/conferenze sulla musica del Novecento • concerti crossover con artisti di diverso ambito (pop, jazz, teatro) • diverse stagioni per soddisfare la domanda • promozioni per i giovani

• consulenza artistica, tecnica e amministrativa per altri enti di produzione musicale e teatrale • gestione degli spazi del CPM per altre attività di spettacolo, prove dei professori d’orchestra e convegnistica

• ufficio stampa • web marketing • promozioni particolari • discografia • registrazioni audio e video d’archivio • biglietteria online • presenza ai convegni fieristici di settore • fund raising • blog

• collaborazioni con comuni e istituzioni in regione e con i festival nazionali

• incremento del pubblico • incremento attività • collaborazione con artisti di calibro internazionale • crescita della qualità artistica dei complessi

• incremento offerta formativa • nuovi canali di comunicazione tra orchestre e pubblico • inserimento dell’attività di formazione musicale nel POF degli istituti scolastici • contributo alla formazione musicale di alto livello e crescita professionale degli studenti del conservatorio • diffusione della cultura musicale

• due stagioni concertistiche a Parma • gestione personale e attività amministrativa dell’Orchestra Cherubini • attività continuativa nei luoghi di produzione

• diffusione della produzione musicale • miglioramento dell’understanding del pubblico

• valorizzazione del patrimonio storico-artistico del territorio • valorizzazione e potenziamento delle attività musicali degli istituti scolastici • richiesta da parte di artisti provenienti da ambiti diversi per concerti crossover nella stagione estiva • raggiungimento di nuovo pubblico

• pareggio di bilancio • inserimento delle attività di spettacolo nel territorio

• valorizzazione dell’immagine della Fondazione • fidelizzazione del pubblico

• crescita dell’interesse per i percorsi interdisciplinari • sviluppo progetti legati al territorio • crescita dell’interesse per l’attività della Fondazione

• posizionamento di eccellenza dell’ORER tra le ICO • educazione del pubblico • contributo all’inserimento degli allievi del conservatorio • riconoscimento nazionale e internazionale del e degli istituti musicali nel mondo del lavoro valore artistico della Filarmonica Toscanini • crescita culturale del tessuto sociale


GL I STA KE H O L DE R S

Struttura sociale della Fondazione Arturo Toscanini Reg ion e Em ilia -Rom a g n a ( 9,09%)

Com u n e di Fidenza (9,09% )

Com u n e d i Pa r m a ( 9,09%)

Com u n e di S assuolo (9,09% )

Provincia di Parma (9,09%)

Fon d a zione Cariparma (9,09% )

Com u n e d i Mod en a ( 9,09%)

Fon d a zione Monte di Parma (9,09% )

Com u n e d i Ra ven n a ( 9,09%)

l bilancio sociale si pone tra gli altri obiettivi quello di consolidare il grado di coinvolgimento di tutte le realtà che influenzano e sono influenzate dall’attività della Fondazione, stimolando il processo di ascolto e di dialogo e facilitando la comprensione del valore sociale creato dalla struttura. La Fondazione Toscanini ha intrapreso da diversi anni, un percorso si responsabilità sociale per rendere noto ai propri soci e ai propri stakeholders il valore economico e culturale delle proprie iniziative. Indichiamo come stakeholder tutti coloro che sono portatori di un interesse collegato all’attività della Fondazione, che direttamente o indirettamente ne sono condizionati, e che a loro volta la condizionano.

Come si evince dal grafico i fondi di dotazione sono stati allocati per macro aree d’intervento e trasformati in ricchezza ridistribuita nel territorio a favore dei diversi stakeholders. La rilevanza culturale della Fondazione Toscanini e la sua missione sociale nel campo musicale, viene riconosciuta dalle Istituzioni pubbliche e private che anche nel 2016 hanno sostenuto l’attività della Fondazione. La Regione Emilia-Romagna, gli enti locali aderenti (comuni e province) e i soggetti privati come le fondazioni bancarie, sono i soci che ogni anno sostengono l’attività della Fondazione Toscanini.

Provincia di Piacenza (9,09%) Fondazione Teatro Rossini Lugo (9,09%)

Le ist i t uzioni concert ist ico-orchestr a li La Fondazione Arturo Toscanini è una delle 14 Istituzioni Concertistico- Orchestrali, denominate ICO, riconosciute dell’articolo 28 della legge del 14 agosto 1967 n. 800 e successivi provvedimenti. Le ICO attualmente operanti con il riconoscimento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo sono:

BOLZANO

MILANO

PADOVA PARMA

MASS MED IA

RISORSE UMANE PUBBLICO

S C U OLA / U NIVERSITÀ

ISTITUTI BANCARI F ONDAZIONE

A S SOC I A Z I ON I

ARTU RO T OSC ANINI

FORNITORI C OLLETTI V I TÀ / TERRITORIO

SOCI ENTI PUBBLICI FOND AZIONI BANCARIE

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Fondazione Orchestra Regionale delle Marche ANCONA Istituzione Concertistico Orchestrale della Provincia di Bari BARI Fondazione Orchestra Sinfonica Haydn di Bolzano e Trento BOLZANO Fondazione Orchestra Regionale Toscana FIRENZE Istituzione Sinfonica Abruzzese L’AQUILA Fondazione ICO Tito Schipa LECCE Fondazione I Pomeriggi Musicali MILANO Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi MILANO Fondazione Orchestra di Padova e del Veneto PADOVA Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana PALERMO Fondazione Arturo Toscanini PARMA Fondazione Ottavio Ziino Orchestra di Roma e del Lazio ROMA Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo SANREMO Associazione Orchestra della Magna Grecia TARANTO

SANREMO

ANCONA FIRENZE

L’AQUILA ROMA

BARI LECCE TARANTO

PALERMO

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L ’ A T T I V I T À S U L T E R R IT O R IO L O CA L E, R EGI ONAL E, NAZI ONAL E

Le attività svolte dalla Fondazione Toscanini nel 2016 sono state contrassegnate dal mantenimento dell’equilibrio economico-finanziario e da un costante benché moderato incremento della crescita artistica e produttiva, rispettando così sia un indirizzo espressamente dichiarato in via preventiva sia il forzato adattamento ad una ennesima penalizzazione economica che, seppure inferiore a quella subìta nel 2015, appare oggettivamente incoerente con la realtà dei fatti e con gli stessi giudizi di merito espressi l’anno precedente. Tale penalizzazione, sommandosi alla precedente ma con difforme motivazione, rende l’impressione che sia il giudizio conseguenza del taglio, e non viceversa. È oggettivamente arduo capacitarsi di penalizzazioni che appaiono troppo pervicaci non solo in se stesse, ma anche in rapporto al confronto con organismi simili, laddove persino il differenziale positivo costituito del dato quantitativo grezzo risulti comunque inficiato, nel calcolo del punteggio utile al dimensionamento del contributo, da una corrispondente riduzione della valutazione artistica riconosciuta su base soggettiva, e dunque non sindacabile. Sul piano produttivo, la Fondazione conferma l’articolazione operativa tra Filarmonica Arturo Toscanini, dedicata all’esecuzione del grande repertorio sinfonico, e Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna, complesso di servizio al territorio per il repertorio operistico, le attività educative a favore dei giovani, i concerti promozionali sul territorio. Nel 2016 la Fondazione ha realizzato 141 concerti (dei quali 108 con organico sinfonico superiore ai 35 elementi e 33 con organico da camera inferiore a tale limite) e 34 recite d’opera: la parte maggioritaria |54

di questa cifra va suddivisa nelle tradizionali articolazioni del cartellone (Nuove Atmosfere per il settore sinfonico, Concerti Aperitivo per la cameristica, Concerti Fuori Posto destinati a esplorare luoghi e ambienti normalmente non destinati alla musica, Festival Verdi per la consolidata collaborazione con il Teatro Regio, Stagioni Liriche, nei Teatri di tradizione emiliani, Educational a favore del mondo della scuola, la rassegna estiva Stelle Vaganti, dedicata al crossover e alle contaminazioni con altri generi, Attività sul territorio, nei centri grandi e piccoli della Regione Emilia-Romagna). L’insieme dell’attività 2016, – pur non registrando cali qualitativi o numericamente significativi – è stata progettata senza esporre a rischi l’equilibrio di bilancio, in linea con gli investimenti degli ultimi esercizi e con accorgimenti di programmazione tali da mantenere la Fondazione in uno stato di salute che rimane ancora robusto, pure nella progressiva crescita dell’esposizione ai rischi del contesto. In effetti, un esame approfondito della programmazione rende evidente come i risultati positivi siano stati ottenuti mediante adeguamenti sempre più minuziosi, risparmi sempre più attenti, sforzi sempre più onerosi in termini di impegno di ciascun collaboratore, benché tutto ciò non sembri avere riscontro nella valutazione che l’attività della Fondazione riceve a livello nazionale.

nuove atmosfere Malgrado le difficoltà descritte, rimane inalterata la volontà di affrontare in modo dinamico la programmazione delle attività artistiche. Grazie anche alla presenza sul podio della

ELIO, ROBERTO POLASTRI, ORCHESTRA REGIONALE DELL’EMILIA-ROMAGNA, TEATRO REGIO, PARMA, 25.11.2016


Filarmonica Toscanini di Francesco Lanzillotta, che alla metà del suo percorso triennale quale Direttore principale dell’orchestra sta confermando le sue doti direttoriali, la grande preparazione, la versatilità nel repertorio moderno e contemporaneo e soprattutto una presenza assidua e la volontà di garantire un lavoro d’assieme foriero di indubbi benefici in termini di coesione artistica del complesso orchestrale. “Nuove Atmosfere”, la stagione sinfonica della Filarmonica Toscanini giunta ormai al decimo traguardo annuale, pur non arrivando quest’anno al sold-out del primo turno presso l’Auditorium Paganini di Parma, ha registrato l’70% dei posti occupati in abbonamento, con una presenza complessiva di abbonati che ha superato quota 1000 (1007 per la precisione) e con significativi dati di presenza anche nel secondo turno (una media di 483 spettatori a concerto). L’attività sinfonica del 2016 ha visto confermata la linea che alterna giovani direttori d’orchestra di sicuro avvenire a interpreti già affermati e che sarà perseguita anche nell’anno seguente: ai nomi di Reck, Alessandrini, Marshall, Levi, Gelmetti ospiti abituali delle migliori orchestre europee e di stagioni prestigiose, si abbinano giovani talenti come Alpesh Chauhan, direttore-rivelazione della scorsa stagione, riconfermato sull’entusiasmo del pubblico e della critica e nominato direttore principale della Filarmonica a partire dalla stagione 2017/18, o debutti come David Angus, inglese trapiantato a Boston che ritorna in Italia, e Marcus Bosch, al debutto con la Filarmonica ma che aveva impressionato l’Emilia-Romagna con una splendida esecuzione del Tristano e Isotta. Non minore è il livello dei solisti: si va da grandi nomi come Mario Brunello, Anna Caterina Antonacci (con la Voix Humaine di Poulenc, capolavoro del Novecento su testo di Jean Cocteau), Michele Pertusi, Michele Campanella a ritorni da applaudire, come Roman Brogli, a solisti emergenti, come la violinista Anna Tifu. La presenza continuativa sul podio di Francesco Lanzillotta ha aperto una finestra interpretativa sul Novecento che ha rappresentato una delle principali chiavi di lettura artistiche della programmazione 2016, allargando ulteriormente il |56

DON CARLO, TEATRO REGIO, PARMA, 01.10.2016

repertorio dell’orchestra e recuperandone una storica sensibilità interpretativa. Ne è stato prova il concerto toscaniniano 2016, in cui Lanzillotta ha diretto la Canzone dei Ricordi e la Seconda Sinfonia di Martucci e il raro e bellissimo Primo concerto di Nikolaj Medtner, interpretato al pianoforte da Philipp Kopatchevsky. Nel 2016, un’altra linea progettuale si affianca a quella appena descritta, ponendo al centro dell’attenzione la voce quale strumento solistico nel repertorio sinfonico. Senza trascurare altre scelte esecutive, implicite nelle dimensioni produttive di un’orchestra che ha beneficiato di un profondo rinnovamento generazionale, il rapporto tra voce umana e orchestra è stato esplorato in un percorso che, iniziato nel dicembre 2015 con Ian Bostridge, si è rafforzato nel 2016 con Anna Caterina Antonacci, Stephan Genz, col Requiem di Mozart diretto da Rinaldo Alessandrini e un cast di assoluto valore in cui brilla Michele Pertusi, con le musiche di Rachmaninov e Sostakovic affidate a due stelle come il baritono Pyotr Migunov e la soprano Marina Poplavskaya, con il melologo Vatel di Marco Tutino. Non minore è stato l’impegno nel repertorio sinfonico tradizionale, a partire dalla monumentale Quarta Sinfonia di Bruckner (la “Romantica”) fino alla parallela Quarta di Beethoven, passando per pagine di Dvořák, Rachmaninov, Brahms. È continuato inoltre quel percorso interpretativo di sensibilizzazione esecutiva verso autori o brani meno conosciuti che ha permesso di allargare ulteriormente il repertorio dell’orchestra, recuperando una storica sensibilità interpretativa. Nella seconda parte dell’anno è stato ancor più visibile lo sforzo volto ad assicurare all’orchestra i migliori giovani talenti del panorama internazionale, nella consapevolezza che la qualità esecutiva resta il più vero strumento di misura della bontà del lavoro compiuto dalla Fondazione, e a garantire diffusione territoriale alla presenza sinfonica. A partire dall’estate 2016, per proseguire nella stagione sinfonica 2016/17, si è proposto ad alcune realtà locali un modello di presenza continuativa, basato anche su presenze a condizioni di assoluto favore economico, tale da radicare la presenza

MADAMA BUTTERFLY, TEATRO COMUNALE LUCIANO PAVAROTTI, MODENA, 15.04.2016


della Filarmonica in un numero più elevato di luoghi. In tale cornice, durante l’estate si è puntato su progetti e programmi agili e accattivanti, in grado di aver più repliche e quindi di realizzare quelle economie di scala capaci di ridurre il costo dei singoli concerti. Importante in tal senso è stato anche il legame con il circuito multidisciplinare dell’Emilia-Romagna gestito da ATER e con la fitta rete dei Festival e delle rassegne che permeano il territorio regionale.

nuove atmosfere – secondo turno La Fondazione Toscanini ha confermato anche nel 2016 la propria scelta di istituire un secondo turno di abbonamento a Parma, articolato quest’anno su undici concerti e reso per la prima volta indipendente dalla parallela rassegna Tutti per Uno (fatta di ulteriori tre concerti), che si affianca al tradizionale turno principale. Si tratta di una scelta ormai consolidata che riveste una duplice funzione: da un lato essa permette di soddisfare la richiesta del pubblico che ha difficoltà ad accedere al primo turno, storicamente esaurito o con pochissimi posti disponibili, mantenendo prezzi accessibili a tutte le fasce di reddito; dall’altro conferma il suo valore simbolico di segnale di speranza in un momento di perdurante difficoltà. Il turno, che, al momento di andare in stampa, vanta un significativo 62% di posti venduti, permette al pubblico di assistere a repliche dei concerti del turno maggiore, affidati ad interpreti di fama internazionale. Sebbene si tratti di un’iniziativa di successo, la realizzazione del secondo turno resta per la Fondazione Toscanini un impegno economico oneroso, soprattutto a fronte dei continui tagli subìti e della riduzione dell’apporto dei soci minori, che necessiterebbe di una maggiore attenzione da parte dei finanziatori pubblici e privati e di un’esperienza che può trovare la continuità che merita solo in uno scenario complessivo meno penalizzante per gli investimenti sulla programmazione e soprattutto sulla qualità esecutiva. impariamo il concerto Questo corposo ciclo di conferenze introduttive al program|58

ma dei maggiori concerti della Filarmonica Toscanini abbinate ad altrettante anteprime tenute presso gli spazi dell’Auditorium Paganini è stato creato dalla Fondazione Toscanini nel 2015 per ampliare le conoscenze del pubblico e fargli conoscere i dettagli del meticoloso lavoro che è alla base dei sempre crescenti risultati ottenuti in questi ultimi anni. Impariamo il concerto: racconti e ascolti dal grande repertorio sinfonico ha presentato diciassette appuntamenti con i quali la Fondazione Toscanini ha voluto illustrare agli appassionati di Parma i brani che hanno costituito la parte principale del repertorio sinfonico della Filarmonica Arturo Toscanini. Il progetto si è articolato in una serie di diciassette conferenze pubbliche, con orario d’inizio alle ore 18, ospitate in gran parte dalla Sala Prove dell’Auditorium Paganini. Ciascuna conferenza presentava al pubblico, anche attraverso l’ascolto di celebri incisioni, storia, aneddoti e caratteristiche musicali del singolo programma musicale che gli intervenuti hanno poi potuto ascoltare durante la prova d’orchestra che costituiva l’anteprima del concerto vero e proprio. Ognuna delle conferenze è stata tenuta da relatori di chiara fama come i critici musicali Gian Paolo Minardi, Carla Moreni, Enrico Girardi, il compositore Alessandro Solbiati, le giornaliste Valentina Lo Surdo e Ilaria Notari, i musicologi Giuseppe Martini e Fabio sartorelli, il direttore del Conservatorio Boito Riccardo Ceni, i docenti Ilaria Pavarani e Carlo Lo Presti. Il forte aumento delle presenze e un vasto successo presso gli appassionati hanno fatto sì che la terza edizione, quella 2017/2018, ospitata nella nuova sala conferenze “Päer” del CPM Toscanini, a pochi passi dall’attuale sede, sarà ancora più integrata nella programmazione della Fondazione.

concerti aperitivo I Concerti Aperitivo al Ridotto del Teatro Regio di Parma, rassegna che ha confermato, con crescente successo, il suo ruolo di atteso appuntamento della domenica mattina parmigiana, sono giunti in questa sede alla loro quinta edizione. La loro principale caratteristica artistica, quella di un “intrattenimento” colto, capace di spaziare dai grande classici “da salotto”

GIANLUIGI GELMETTI, TEATRO COMUNALE LUCIANO PAVAROTTI, MODENA, 20.11.2016


della tradizione settecentesca, ad ardite esplorazioni del repertorio contemporaneo, spesso con formazioni inconsuete, si è unita, nella programmazione 2016, all’esplorazione di ulteriori “nicchie” musicali, che andavano dalla scelta di un repertorio “popolare” ma non conosciuto ai più, tratto dal folklore più autentico, al recupero di filoni esecutivi un tempo di moda ma ora oggetto del lavoro e dell’attenzione di specialisti più che di appassionati. Nati con l’intento di essere un’occasione di perfezionamento nella musica da camera per i musicisti della Filarmonica Toscanini, i Concerti Aperitivo sono diventati un appuntamento consueto e atteso per gli appassionati, tanto da registrare presenze in costante crescita (mediamente il 78% dei posti disponibili sono venduti o ceduti in abbonamento) e nelle quali spiccano sempre più spettatori provenienti da altre città, che inseriscono una “pausa musicale” nel loro percorso di visita alla città. Essi consentono di esplorare sempre più approfonditamente il vastissimo repertorio per insiemi da camera e di esaltare le qualità esecutive individuali all’interno di un lavoro comune: i tredici appuntamenti della stagione e le felici scelte di repertorio hanno permesso di ampliare ancora il panorama offerto agli spettatori. I programmi hanno spaziato, come tradizione, dai grandi classici del Settecento come Bach, Vivaldi, Mozart e il primo Beethoven all’esplorazione della musica popolare balcanica e slava fatta da autori come Bartók, Kodàly, Prokofiev, dalle atmosfere dell’opera salotto con le riduzioni operistiche dei capolavori dell’Ottocento o le trascrizioni delle arie più famose al repertorio vocale del Novecento, da Mahler e Tosti a Berio, prosecuzione ideale di un ciclo pluriennale portato avanti da Francesco Lanzillotta con l’Orchestra da camera della Filarmonica Toscanini. Al programma non sono mancati autori popolarissimi come Rossini, Ravel, Grieg e Schumann ma anche incursioni affascinanti in settori ingiustamente ritenuti di nicchia, come le percussioni, con il concerto monografico dedicato a Steve Reich, padre del minimalismo musicale, e momenti per grandi e piccini, come Pierino e il lupo, concerto

inaugurale della stagione 2016/17. I concerti, seguiti dal tradizionale aperitivo, sono anche occasione di scambio, approfondimento e discussione tra spettatori e interpreti.

attività lirica Il ruolo svolto dalle orchestre della Fondazione Toscanini in ambito lirico è divenuto, pur in assenza di un qualsivoglia riconoscimento ministeriale delle sue rilevanti dimensioni, segno tradizionale di un investimento strategico particolarmente sentito e apprezzato dal territorio dell’Emilia-Romagna, dove l’opera e la sua tradizione culturale sono da sempre radicate dell’intimo sentire degli abitanti. Questo ruolo ha visto la presenza dell’Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna o della Filarmonica Toscanini in 34 recite liriche, numero che supera i risultati di diverse fondazioni lirico-sinfoniche e che esprime concretamente l’impegno a sostegno delle stagioni liriche dei Teatri di Tradizione di Parma, Modena, Piacenza, Reggio Emilia e Ferrara rivelando una presenza in crescita sia numerica che qualitativa. Si tratta di dati che, in termini di ore/ lavoro e di oneri contributivi, non hanno alcuna influenza sugli stanziamenti nazionali (e, anzi, penalizzano) ma che risalgono al ruolo originario di qualificata entità di supporto al cartellone operistico emiliano-romagnolo che viene svolto sin dalla metà degli anni Settanta, segno di un sentito radicamento territoriale e di una volontà strategica dei soci pubblici che viene perseguita con attenzione e equilibrio. L’ esame approfondito della programmazione operistica rende ancor più evidente la situazione paradossale dei complessi orchestrali della Fondazione, penalizzati dal rifiuto dello Stato di riconoscere un valore all’attività lirica con cui essi sostengono, in un solido apporto qualitativo e quantitativo, i Teatri di tradizione dell’Emilia-Romagna. Nel corso dell’esercizio 2016, tale attività può essere sintetizzata come segue: R. Wagner, Tristan und Isolde: ripresa della produzione del Teatro Comunale di Modena presso il Teatro Sociale di Ferrara. G. Donizetti, Lucia di Lammermoor: produzione del Teatro Comunale di Modena, ripresa al Teatro Municipale di

EDU, MARCO CARONNA, ALESSANDRO NIDI, R- ESISTENZA, AUDITORIUM PAGANINI, PARMA, 11.05.2016 EDU, LE MERAVIGLIE DEI PAESI DI ALICE, TEATRO VALLI, REGGIO EMILIA, 29.04.2016 EDU, LE QUATTRO STAGIONI A MODO MIO, TEATRO REGIO, PARMA, 25.11.2016 EDU, R- ESISTENZA, AUDITORIUM PAGANINI, PARMA, 11.05.2016

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Piacenza, al Teatro Valli di Reggio Emilia e al Teatro Regio di Parma; G. Verdi, Macbeth produzione del Teatro Municipale di Piacenza. G. Puccini, Madama Butterfly produzione del Teatro Municipale di Piacenza, ripresa al Teatro Comunale di Modena. G. Verdi, Don Carlo e Il trovatore per il Festival Verdi 2016 al Teatro Regio di Parma.

fuori posto FuoriPosto ha rappresentato l’autentica novità della programmazione musicale 2016 della Fondazione Toscanini. Si tratta di una serie di rassegne di musica da camera, affidati principalmente ai musicisti della Filarmonica Toscanini ma ulteriormente arricchiti anche dalla presenza di artisti ospiti. I concerti hanno la funzione di valorizzare luoghi caratteristici usualmente non deputati quali sedi di spettacoli. I concerti, taluni gratuiti, altri a pagamento ma con prezzi simbolici, altri ancora con l’ingresso offerto da mecenati, hanno costituito una splendida sorpresa per il pubblico ed hanno conosciuto subito un vasto successo, costituito sia dai luoghi insoliti in cui erano ospitati sia dalla vastità del repertorio presentato. Il ciclo Tra le pagine è stato ospitato dalla Libreria Feltrinelli di Starda Farini, che ha messo a disposizione l’ultimo piano della sua sede; Armonie Celesti, dedicato esclusivamente alla musica sacra, nella Basilica Magistrale della Steccata di Strada Garibaldi, luogo amatissimo dai parmigiani; Musica in Mostra, in collaborazione con l’Università di Parma, si è tenuta all’Abbazia di Valserena, la Certosa di Parma magnifica sede dello CSAC, appena fuori città e luogo carico di ricordi stendhaliani; le Poste Italiane hanno messo a disposizione il Salone degli Sportelli della propria storica sede centrale di via Pisacane, uno dei massimi esempi del liberty a Parma, per il concerto degli Archi della Filarmonica Toscanini. Gli spazi museali del Comune di Parma (la Casa del Suono, la Pinacoteca Stuard ed il Palazzo del Governatore) si sono aperti per Il suono e il segno: cinque concerti tra opere d’arte. Si è trattato nel complesso di 24 concerti, che hanno arricchito e completato l’offerta citta|62

dina di musica da camera, dimostrando con il loro successo l’idea progettuale che voleva vedere la musica fuori dai propri consueti spazi.

educational 2006 - 2016 Educational compie dieci anni. Il progetto didattico ha centrato l’obiettivo primario di arrivare al cuore dei più giovani, emozionarli, stupirli per accendere in loro la scintilla della curiosità. Concerti, laboratori e progetti interdisciplinari ideati da specialisti, artisti e insegnanti (riuniti in una commissione di progettazione didattica) coinvolgono i ragazzi, in un processo di esperienza, divertimento, partecipazione e valutazione. Attraverso la musica l’esperienza si trasforma in conoscenza e la curiosità in passione. E ci siamo progressivamente accorti che anche gli adulti potevano (e volevano!!) far parte di questa sperimentazione; così sono nati altri progetti che mediante il collegamento tra la musica e la vita quotidiana, regalano, anche a chi non è più bambino, il piacere di stupirsi, di avere nuove idee, di osservare la realtà da diversi punti di vista. La formazione del pubblico (senza distinzione d’età) è un processo strategico, dinamico e interattivo che si realizza attraverso la creazione di nuove modalità di relazione e comunicazione con chi partecipa al concerto. Insomma: scoprire, analizzare e capire la musica per amarla, farla conoscere e vivere. Sono questi gli obiettivi che la Fondazione Toscanini persegue attraverso il progetto Educational. Nel 2016 la differenziazione dei progetti, tutti realizzati utilizzando l’intera Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna, ha costituito una delle peculiarità principali. Dodici concerti dedicati alle differenti tipologie di ragazzi (elementari, medie e superiori) che hanno visto coinvolte scuole e associazioni culturali di Parma, Reggio Emilia, Salsomaggiore, Colorno e Pellegrino Parmense. Ogni progetto Educational costituisce un piccolo, autonomo ecosistema musicale: in ogni contesto in cui interviene mette un seme che si sviluppa negli anni. Nel 2016 le sei tipologie di spettacoli creati per l’occasione, si sono distinti per il grande successo riscosso e che ha portato

FRANCESCO GUCCINI, MARCO CARONNA, AUDITORIUM PAGANINI, PARMA, 30.06.2016 MORGAN, CORTILE DELLA PILOTTA, PARMA, 20.07.2016 ALESSANDRO HABER, AUDITORIUM PAGANINI, PARMA, 14.06.2016 FABRIZIO BOSSO, FABIO CONCATO, AUDITORIUM PAGANINI, PARMA, 16.06.2016


a replicarli anche per il ‘mondo degli adulti’. Tre le tematiche affrontate: • celebrazione dell’anniversario della nascita di Giuseppe Verdi con lezioni concerto • la voce parlata e il suono dell’orchestra • celebrazione dell’anniversario della Resistenza (“R-esistenza”) declinata anche in epoca contemporanea per favorire un più immediato coinvolgimento dei giovani. In particolare quest’ultimo progetto giunto alla quarta edizione ha visto incontri musicali (con direttore d’orchestra e regista) e confluiti in un concerto finale realizzato con i materiali (testuali e grafici) prodotti dai ragazzi e rielaborati per orchestra, voce recitante e cantante. Anche questo anno abbiamo avuto al nostro fianco l’azienda Cedacri Group che ha creduto nell’innovatività delle idee, divenendo vera e propria “Impresa amica della scuola” Educational quindi nel decennale dell’attività si è confermato come un vero e proprio marchio di qualità rivolto all’audience development nella sua totalità.

estate L’attività estiva rappresenta tradizionalmente per la Fondazione Toscanini ed i suoi complessi orchestrali l’occasione di allargare ed ampliare il proprio repertorio ed il proprio ambito territoriale, avendo ben presente soprattutto quella ormai consueta vocazione crossover che ha portato la Filarmonica Toscanini a collaborare con artisti di prima grandezza come Franco Battiato, Lucio Dalla e molti altri ancora. Perno della programmazione 2016 è stata come sempre Stelle Vaganti, la stagione estiva all’Auditorium Paganini, che ha incluso concerti con artisti famosi quali il cantautore Fabio Concato, il trombettista jazz di fama internazionale Fabrizio Bosso, il concerto-incontro con Francesco Guccini, con le sue canzoni cantate da Flaco Biondini, il chitarrista che ha attraversato quarant’anni di musica con Guccini, dirette e arrangiate da Alessandro Nidi per la Filarmonica Toscanini. Subito dopo Alessandro Haber ha interpretato il ruolo di Mark David Chapman, l’uomo che assassinò John Lennon, in |64

The Fool on the Hill: storia minima dell’uomo che uccise i Beatles. Lo spettacolo, soggetto e testo di Stefano Valanzuolo con le musiche dei Beatles trascritte e arrangiate da Roberto Molinelli (che dirigerà anche la Filarmonica Toscanini), è realizzato in collaborazione con Fondazione Ravello e Parmaconcerti. L’ultimo concerto è stato affidato ad una diva assoluta, Ute Lemper, capace di essere contemporaneamente attrice di cinema e di teatro, cantante e ballerina. Insieme alla Filarmonica Toscanini diretta da Jan Latham-Koenig, ha presentato un programma tratto dal repertorio per il quale è stata universalmente applaudita, quello del cabaret berlinese e delle opere di Kurt Weill ma anche dei grandi autori francesi, da Jacques Brel a Edith Piaf, da Leo Ferré a Georges Moustaki. Questi concerti sono stati replicati sul territorio regionale, primo fra tutti al Festival Note d’Estate di Sassuolo, da anni realizzato in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e ormai affermatosi - a livello regionale e non solo - come uno degli appuntamenti più attesi. L’estate non è però solo crossover. La Fondazione Toscanini mantiene sempre una vasta presenza “classica” sul territorio e oltre, partecipando all’Emilia-Romagna Festival e alla parte estiva della stagione sinfonica pesarese con un grande tour della Filarmonica Arturo Toscanini e del suo direttore designato Alpesh Chauhan che, oltre ai tre concerti romagnoli (Forlì, Pesaro e Castel San Pietro), li ha portati alla stagione di teatro antico organizzata nel sito archeologico di Veleia, nel piacentino (star d’eccezione con loro la famosa attrice Laura Morante) e nella rassegna Musica in castello, che comprende decine di serate nel famoso circuito dei castelli e dei luoghi monumentali delle province di Parma e Piacenza. Sempre in ambito classico è stata rinnovata la partecipazione al Concorso Internazionale di Voci Verdiane di Busseto, del quale la Filarmonica e la Fondazione sono partner da anni, cui si sono aggiunti analoga presenza al Concorso Internazionale di Canto di Portofino, tenutosi nell’incantevole scenario della celeberrima Piazzetta, e il prestigioso concerto sinfonico alla Reggia di Colorno, tenutosi negli splendidi giardini e diretto sempre da Chauhan.

festival verdi 2016 La storica funzione di sostegno al cartellone lirico dei sei Teatri di Tradizione dell’Emilia-Romagna, che l’orchestra regionale svolge, con le varie denominazioni che si sono succedute negli anni, sin dal 1973, trova il suo punto artistico più elevato nel partenariato artistico in essere con il Festival Verdi di Parma, iniziato nel 2012 e proseguito negli anni successivi grazie al successo via via riscosso. Partecipare come orchestra residente ad uno dei più importanti festival musicali italiani, dedicato al più insigne operista della storia della musica, che, come Arturo Toscanini, è figlio di questa terra, rappresenta per la Filarmonica Arturo Toscanini motivo di legittimo orgoglio ma anche l’occasione per poter proseguire anche nel Festival un rapporto con il Teatro Regio che durava sin dalla creazione dell’orchestra dell’Emilia-Romagna e che è il primo, storico motivo della sua presenza a Parma. Interrotto alcuni anni or sono per motivi non artistici ed oggi recuperato, esso costituisce un momento artistico di grande visibilità internazionale, cui la Filarmonica Toscanini garantisce un apporto concreto e una presenza qualitativamente elevata, concretizzatisi nel 2016 nell’esecuzione delle opere Don Carlo e Il Trovatore e nel grande concerto sinfonico-corale diretto da Daniele Callegari. Le poli t iche distribu t i ve I notevoli risultati raggiunti nel 2016 dalla Fondazione Toscanini dimostrano come sia stato possibile, ancora una volta, assorbire la diminuzione dei contributi attraverso una determinata attenzione alla qualità artistica e all’impiego delle risorse. Questo è avvenuto malgrado il perdurare delle difficoltà finanziarie e le relative ripercussioni sulla sua struttura produttiva e senza far venir meno il suo principale fine sociale, ossia la “diffusione dell’arte musicale”. Tuttavia, anche questa capacità non può essere considerata infinita, legata com’è alla incomprimibilità delle spese legate all’esistenza stessa di una istituzione musicale di primaria importanza.

La Fondazione ha potuto utilizzare sinora tutti gli strumenti di analisi di un’istituzione che festeggiava i suoi primi quarant’anni di vita e che vantava una programmazione artistica attenta e al passo con i tempi senza essere sbilanciata, una capillare conoscenza del mercato di riferimento, soprattutto regionale, una capacità di innovare le proprie politiche di sviluppo strategico. Attraverso i propri strumenti produttivi, l’Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna e la Filarmonica Arturo Toscanini, ciascuno nel proprio ambito specifico, la Fondazione ha creato e consolidato rapporti di collaborazione con enti, teatri, circuiti e agenzie, individuando partnership virtuose sotto il profilo economico e vantaggiose dal punto artistico e di presenza sul territorio. L’attività concertistica organizzata a Parma mantiene nuovamente l’articolazione su di un doppio turno di abbonamento integrati dalla rassegna Tutti Per Uno affidata ai solisti della Filarmonica Toscanini, consolidando così un’offerta che ha saputo dare risposta a quella richiesta musicale della città di Parma e delle zone limitrofe che si sentiva storicamente esclusa dal primo turno esaurito da anni in abbonamento. Sono state confermate, grazie ad adeguate politiche di costo dei biglietti, le numerose promozioni dedicate alla fasce più deboli, come giovani, anziani, disoccupati. Queste iniziative hanno permesso anche un progressivo miglioramento dei servizi offerti, l’allargamento della fruizione musicale, la fidelizzazione dei clienti/spettatori, verso i quali, tradizionalmente, la Fondazione pratica un attento customer care, tale da essere riconosciuto come uno dei più avanzati del territorio. Il venir meno, lento ma inesorabile, di quelle risorse di natura pubblica - o ad essa riferibili nella sostanza dell’agire – destinate a tutelare la più ampia fruizione della musica, pone però seri limiti agli interventi “sociali” che la Fondazione può mettere in campo senza porre a rischio il proprio equilibrio di bilancio e la propria missione istituzionale. La continua ricerca dell’eccellenza musicale, il costante impegno per la creazione di un nuovo pubblico, soprattutto quello più giovane, il desiderio di conciliare tradizione e contempo65|


raneità, sono tutti fattori che hanno influenzato l’esito della stagione musicale 2016, soprattutto nei mesi estivi. I risultati prodotti sono: Stagione sinfonica Nuove Atmosfere: posti venduti 84,74% della capienza (70,25% in abbonamento). Stagione sinfonica Nuove Atmosfere (II turno): posti venduti 48,58% della capienza (30,12% in abbonamento). Stagioni liriche: nei teatri di Ferrara, Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia. Progetti Educational: gli spettacoli distribuiti nel corso dell’anno hanno visto la vendita di tutti i posti disponibili su prenotazione alcuni mesi prima dell’effettuazione dei concerti stessi. Concerti aperitivo: conferma delle presenze, pari a più dell’78% della capienza (40% in abbonamento). Festival Verdi 2016: 1 concerto al Teatro Regio di Parma e produzioni liriche di Don Carlo e Trovatore.

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Festival ed eventi estivi: Lucca Classica Stelle Vaganti (Parma) Note d’Estate (Sassuolo) ParmaEstate Emilia-Romagna Festival (Castel San Pietro Terme e Forlì) Interludio 2016, Concerto alla Rocca Costanza (Pesaro) Festival della Filosofia 2016 (Sassuolo) CLIP - Concorso Lirico Internazionale Portofino 54° Concorso Voci Verdiane di Busseto Festival di Teatro Antico (Velleia) Notturni in Musica alla Corte della Duchessa (Colorno) Concerti al Festival Musica in Castello (San Secondo e Pellegrino Parmense).

CONCERTO APERITIVO, TRIO ASTARTE, RIDOTTO DEL TEATRO REGIO, PARMA, 21.02.2016


L’at tenzione dei medi a I dati relativi all’attenzione dei media nei confronti della Fondazione Toscanini e delle sue orchestre registrano un positivo incremento, passando da 2724 a 2786 uscite stampa. Il risultato, apparentemente ridotto nelle dimensioni, diviene oltremodo significativo se si pensa che esso riporta la Fondazione a un livello superiore agli ottimi risultati del 2015, che furono un evento eccezionale anche all’interno del costante trend positivo iniziato nel 2012 e proseguito sino ad oggi. I dati seguenti escludono testate radiofoniche e televisive, che non sono regolarmente monitorate, e le citazioni della stampa estera. Particolarmente significativi gli apporti derivanti dal Concerto toscaniniano del 27 gennaio 2016 a Roma, diretto da Yoel Levi, e dall’attenzione rivolta alla nomina di Alpesh Chauhan a Direttore Principale della Filarmonica Toscanini.

Si to web e soci a l net work w e b (60, 62% )

Analizzando il dettaglio della presenza sulla carta stampata, si evince il rafforzamento della presenza sulla stampa quotidiana, che sale al 80,2% del totale (+2,7% rispetto al 2015). La stampa settimanale scende all’10,1% (era 11,7%), la stampa mensile passa dal 7,6% al 7,3% (anche per la scomparsa di testate nazionali specializzate rimaste presenti nella sola edizione on-line). Altre testate sono appena il 2,4% del totale.

2015 2543 2264 279

totale uscite stampa stampa locale/regionale/ web stampa nazionale

2016 2786 1694 1092

totale uscite stampa stampa locale/regionale/web totale uscite stampa cartacea (375 stampa nazionale/ 717 stampa regionale)

Sostanzialmente omogenea rispetto al passato è la distribuzione delle notizie tra stampa cartacea e mondo del web, con un leggero e naturale rafforzamento di quest’ultimo (+1,12% rispetto all’anno precedente), come indicato nel grafico seguente.

stampa c a r t a cea (39,38%)

settimanali (10, 1%) quotidiani (80, 2% )

mensili (7, 3%) a l t r e t es t a t e (2, 4%)

Molto ampio e variegato resta l’elenco delle testate generaliste e specializzate che hanno seguito l’attività della Toscanini nel corso del 2016, specchio della duttilità delle due compagini orchestrali capai di spaziare, nei programmi e nelle collaborazioni, dalla grande musica sinfonica al pop e ai progetti crossover, dalla musica contemporanea ai progetti per i ragazzi, dalla lirica al jazz. Alla molteplicità di generi corrisponde infatti l’attenzione di testate di diversa tipologia: testate generaliste, periodici specializzati in musica classica, testate dedicate al mondo d ella lirica, ma anche pubblicazioni sulla musica rock e pop di stampo turistico e divulgativo

www.fondazionetoscanini.it il sito della Fondazione Toscanini compie un anno. Interamente riorganizzato nei contenuti e nella veste grafica, capitalizza le possibilità di interazione offerte dalla rete e attua nuove forme di divulgazione dei contenuti di qualità: fotografie, video, interviste, guide all’ascolto e aggiornamento giornaliero sono le principali modalità utilizzate per presentare concerti e approfondimenti al fine di fornire informazioni semplici e immediate al pubblico reale e potenziale. La nuova veste grafica ed i contenuti sono pensati per dare una immagine rinnovata e giovane dell’attività dell’orchestra, per attirare e fidelizzare nuovo pubblico, per migliorare la visibilità di servizi offerti. Un elemento grafico ricorrente si interseca in maniera dinamica con il logo della Filarmonica Toscanini a centro pagina: un segno grafico giallo che ricorda il gesto del direttore d’orchestra. Un omaggio raffinato ed inconsueto al maestro Arturo Toscanini e di cui nel 2017 ricorre il centocinquantenario della nascita. Il successo di questo lavoro sulla identità e sul rafforzamento di alcune connotazioni valoriali si riscontra dai dati del sito: nel 2016 c’è stato un incremento del 166% delle sessioni di visualizzazione rispetto al 2014, un incremento del 200% del numero di utenti e del 114% del numero di visualizzazioni di pagina. La durata di visualizzazione è in media di 2 minuti e 58 secondi e rispecchia le attese (ogni utente visualizza in media un contenuto più un approfondimento o due contenuti). Dato ottimo è la bassa frequenza media di rimbalzo pari al 55,31%. Questo dato misura l’interesse degli utenti per agli argomenti trattati: significa che su 100 persone che atterrano su una pagina, 46 rimangono con un tempo di lettura molto prolungato, mentre 54 abbandonano prima dei 30 secondi iniziali che sono comunque un discreto lasso di tempo. Se ssio ni

Aprile 2016

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Luglio 2016

Ottobre 2016

Le pagine più visitate nel 2016 sono state, oltre alla home, che presenta in evidenza le notizie e gli approfondimenti più rilevanti, il calendario dei concerti, la sezione Lavora con noi, la pagina delle Rassegne, e quella dei seguenti concerti: il 27 gennaio concerto per il giorno della memoria al Parco della Musica di Roma, il 3 maggio concerto Requiem di Mozart, il 30 giugno concerto con Francesco Guccini, il 20 luglio concerto con Morgan e per tutto il periodo di svolgimento del Festival Verdi 2016. I visitatori del sito sono aumentati: circa il 66% sono nuovi visitatori e il 34% sono visitatori che ritornano più volte sul sito. La ricerca, tramite motori di ricerca è ancora preponderante, ma grazie a campagne di advertising dedicate su altri siti o sui social (Facebook è stato utilizzato anche per campagne di advertising finalizzate alla promozione della rassegna di concerti della stagione estiva “Stelle Vaganti”) sono aumentati anche gli accessi provenienti dai social e da altri link (referral). SESSIONI SITO 2016 New Visitors (66%) Returning Visitors (34%)

CANALI PRINCIPALI Organic Search (55,1%) Direct (16,8%) Refferal (16,5%) Social (11,6%) (Other)

La ricerca stessa del sito della Fondazione Toscanini attraverso parole chiave risulta in aumento costante. Sono stati rilevati circa 2500 utenti al mese, con un incremento del 150 % rispetto all’anno 2015, che arrivano dai motori di ricerca cercando parole chiave come Fondazione Toscanini, Filarmonica 69|


Toscanini, Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna, concerti a Parma. È stata dunque premiata dagli utenti la scelta della Fondazione di creare un sito non solo di vetrina ma anche di contenuti: nell’epoca in cui è il consumatore che sceglie cosa leggere, vedere e ascoltare e chi seguire secondo i proprio gusti, il nuovo sito nel suo primo anno di vita ha dimostrato di aver preso la giusta direzione. La adattabilità del sito ai numerosi device come smartphone e tablet ha inoltre permesso agli utenti di visualizzare i contenuti in qualsiasi luogo e momento (2016 la consultazione del sito mediante nuovi dispositivi ha costituito il 67% del totale degli accessi). La decisione di lavorare sulla identità della Fondazione Toscanini è stata sostenuta anche dall’apprezzamento degli utenti per la pagina Facebook in cui si possono trovare le informazioni più aggiornate dei concerti, le fotografie dei momenti più significativi ed i contenuti più interessanti del nuovo sito. È stata potenziata anche la relazione tra i diversi canali social che ha favorito il raggiungimento di nuovi interlocutori fidelizzando al contempo il pubblico esistente. Facebook funge ancora da principale diffusore di informazioni tra il pubblico della Fondazione, Twitter permette costanti aggiornamenti con gli artisti ospiti e il mondo internazionale della musica classica, Instagram regala agli utenti, grazie anche alla partecipazione attiva degli utenti stessi, interessanti scatti fotografici dei concerti e del dietro le quinte, YouTube favorisce una maggiore condivisione e diffusione anche virale dei momenti artistici più significativi dei complessi orchestrali e cameristici della Fondazione Toscanini in ciascuna delle declinazioni di programmazione (Sinfonica, Lirica, Crossover, Educational).

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LUCIA DI LAMMERMOOR, TEATRO REGIO, PARMA, 11.03.2016

TROVATORE, TEATRO REGIO,PARMA, 21.10.2016


RI SO RSE


R I S OR S E E CO N O M ICH E E F IN A N Z IAR I E

Giova rilevare che l’attività produttiva della Fondazione, tenuto conto delle peculiari finalità istituzionali, sia da misurare e valutare più che in crudi termini di “valore della produzione” soprattutto in ragione dell’offerta produttiva effettivamente realizzata e distribuita nell’intero territorio Regionale in base al piano economico e al progetto artistico delle attività, approvati annualmente dal Consiglio d’Amministrazione. Il dimensionamento quantitativo e qualitativo di tale offerta, la cui misura minima è peraltro imposta da precise regole ministeriali, costituisce riferimento fondamentale del documento di budget elaborato dalla Fondazione prima di ogni esercizio, per esprimere una ponderata valutazione di costi e ricavi in relazione agli obiettivi prefissati. Va dunque sottolineato che nel corso dell’esercizio 2016 la Fondazione ha integralmente attuato il proprio piano produttivo, con un incremento dei ricavi di 322 mila euro e un incremento dei costi di 298 mila euro rispetto alle previsioni del documento di budget. Ciò premesso, il MiBac, per effetto del D.M. del 1 luglio 2014, ha portato il contributo annuale a 1.922 mila euro, con una diminuzione di 48 mila euro rispetto all’esercizio precedente. La Regione Emilia-Romagna ha mantenuto il contributo annuale, di cui alla L.R. 27/1995, a 3.500 mila euro, inalterato rispetto all’esercizio precedente. I contributi da Enti pubblici e privati Istituzionali sono diminuiti di circa 44 mila euro rispetto al 2015. I ricavi da vendite e prestazioni hanno subito una flessione di 252 mila euro, totalizzando 1.645 mila euro, mentre gli altri ricavi e proventi hanno registrato un incremento di 45 mila euro, attestandosi a 594 mila euro.

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L’attuale equilibrio operativo della Fondazione si fonda su una dimensione produttiva matura rispetto alla domanda territoriale, in un ciclo il cui andamento va preservato e consolidato, così da fortificare il ruolo di stimolo e sostegno del sistema musicale che i Soci fondatori originari, la Regione Emilia-Romagna in primo luogo, hanno assegnato alla Fondazione Toscanini sin dalla sua costituzione. La praticabilità di tale disegno è testimoniata dai risultati produttivi di questi anni. In un momento di contrazione economica e di calo delle risorse pubbliche l’integrazione delle programmazioni e l’impiego dell’Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna come fulcro musicale dell’offerta lirica sul territorio hanno costituito premessa e cardine di una conciliazione a lungo attesa tra il livello qualitativo richiesto ai nostri Teatri di tradizione e la complessiva razionalizzazione dei calendari e dei progetti artistici.

PALCOSCENICO, TEATRO COMUNALE LUCIANO PAVAROTTI, MODENA, 27.05.2016 UTE LEMPER, OMAGGIO ALLA CANZONE D’AUTORE FRANCESE ED AL CABARET, AUDITORIUM PAGANINI, 4.08.2016


PA R T N ER E F IN A N Z IA T O R I

Anche nel 2016 e malgrado la perdurante crisi della finanza pubblica ed il protrarsi di una rallentata spesa per la cultura, evidente soprattutto per lo spettacolo dal vivo, la Fondazione Toscanini, grazie ai suoi risultati produttivi, è riuscita a mantenere, seppur in modo disomogeneo, il sostegno dello Stato, dei propri Fondatori, prima fra tutti la Regione Emilia-Romagna, e di partner privati, sia consolidati sia di più recente ingresso nelle file dei sostenitori della Fondazione. Ripartizione percentuale delle entrate 2015 Con tr ibu to Re gio ne Emilia-Ro magna e Soci (49,16 %) Contributo dello stato (25,09 %) Entrate proprie (25,75 %)

Ripartizione percentuale delle entrate 2016 Con tr ibu to Re gio ne Emilia-Ro magna e Soci (49,14 %) Contributo dello stato (24,55 %) Entrate proprie (26,31 %)

Nel 2016 si registra un aumento delle entrate proprie. Malgrado il punteggio qualitativo assegnato alla Fondazione Toscani|76

ni si mantenesse tra i più alti, il Ministero ha diminuito di 48 mila euro (con una riduzione del 2,46 %, rispetto al 2015 ma nondimeno significativa rispetto al dato storico) il contributo a valere sul Fondo Unico dello Spettacolo. Sebbene si riscontra un calo di contributi istituzionali privati, si evidenza il consolidamento di alcuni sponsor. Dopo il proficuo avvio del 2012, per il quarto anno consecutivo, Ce.P.I.M, Centro Padano Interscambio Merci, ha rinnovato la partnership con la Fondazione Arturo Toscanini, garantendo la copertura dei costi dei progetti culturali e la realizzazione di molti degli stessi, diventando nel 2016 Partner istituzionale. Chiesi Farmaceutici s. p. a, leader di settore a livello internazionale, già da dieci anni sponsor del concerto inaugurale della stagione sinfonica Nuove Atmosfere, ha compiuto il suo terzo anno come sponsor ufficiale dell’intera stagione sinfonica della Filarmonica Toscanini, che ha potuto così ampliare l’offerta musicale in città con l’istituzione del secondo turno. Un’importante acquisizione si è avuta con l’intervento del Gruppo HERA Comm, che, dopo alcuni anni di proficua collaborazione è diventato nel 2016 il partner istituzionale della Filarmonica Arturo Toscanini, svolgendo un ruolo attivo nelle attività di comunicazione e promozione dei concerti della Filarmonica e di tutte le attività della Fondazione sul territorio regionale. Consolidare la relazione col territorio è per Hera Comm un obiettivo importante che, come nella partnership con la Fondazione Toscanini, individua un valore aggiunto che corrisponde a una spinta per un sempre più elevato livello qualitativo della propria offerta. Sono state inoltre attivate azioni mirate sui social, per segnalare in rete il prezioso contributo

CONCERTO DI CAPODANNO, VITO LOMBARDI, TEATRO NUOVO, SALSOMAGGIORE, 01.01.2016


dato dai partner. In questa prospettiva, le molteplici attività della Fondazione consentono importanti iniziative di co-marketing. In particolar modo, nel 2016, Banca Mediolanum ha sostenuto alcune attività organizzate, a Parma, dalla Fondazione Toscanini; la rassegna estiva Stelle Vaganti, la rassegna concertistica Armonie Celesti presso la Basilica della Steccata, e un concerto della rassegna Fuori Posto al Salone degli Sportelli presso le Poste Centrali. Anche nel 2016 la Fondazione si è impegnata nel consolidamento dei rapporti con persone fisiche, aziende o associazioni interessate a sostenerla con specifiche donazioni, come ad esempio, Consorzio del Lambrusco di Modena, Labanti Pasini & Associati, Dallara Automobili. Quest’ultimo si è distinto come sostenitore del ciclo di conferenze “Impariamo il Concerto”. Particolare attenzione viene rivolta alle nuove generazione, con riferimento a progetti di valorizzazione dei giovani. In questa prospettiva Cedacri, l’azienda leader nei servizi di outsourcing per il settore bancario, istituzioni finanziarie e concessionarie esattoriali sul territorio, ha rinnovato per il terzo anno, sempre con lo slogan “Impresa amica della scuola”, il suo sostegno ai progetti Educational. Gli sponsor tecnici, Carebo Autohub e Crosconsulting, hanno messo a disposizione le proprie competenze tecnico-professionali e i propri servizi, contribuendo alla miglior riuscita delle attività della Fondazione.

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CONTRIBUTORI

Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Regione Emilia-Romagna Comune di Parma Fondazione Cariparma Fondazione Monteparma PARTNER

CEPIM Centro Padano Interscambio Merci s.p.a. Partner istituzionale della Fondazione a Arturo Toscanini HERAcomm Partner istituzionale della Filarmonica Arturo Toscanini SPONSOR

Chiesi farmaceutici S.p.A Cedacri Banca Mediolanum

Gli A mici dell a Fil a rmonica A rt uro Tosca nini Gli Amici della Filarmonica Arturo Toscanini costituiscono il legame diretto tra l’orchestra e il suo pubblico più appassionato. Con lo slogan “Un’orchestra per amica” è stata promossa una campagna di sensibilizzazione rivolta a chi desidera condividere le molteplici iniziative della Filarmonica, partecipare attivamente alla vita musicale dell’orchestra, seguirne da vicino i passi, i progetti, la crescita. Quattro sono le forme di sostegno alle quali corrispondono diversi contributi, per entrare a far parte della grande famiglia dell’Associazione: Amico junior (per i giovani fino a 26 anni), Amico, Amico Benemerito e Amico Sostenitore. La Fondazione Arturo Toscanini si propone così di sviluppare un nucleo di sostenitori, persone fisiche e società, che desiderano sostenere le attività istituzionali della Filarmonica Arturo Toscanini.

AMICI SOSTENITORI E BENEMERITI

Dallara Automobili Consorzio del Lambrusco di Modena Labanti Pasini e Associati di Reggio Emilia

SPONSOR TECNICI

Peugeot Davighi F.lli Crosconsulting COLLABORAZIONI ISTITUZIONALI

Fondazione Teatro Regio, Parma Musei del Comune di Parma Casa della Musica, Parma Conservatorio Arrigo Boito, Parma Liceo Musicale Attilio Bertolucci, Parma Liceo Classico Giandomenico Romagnosi, Parma Libreria “La Feltrinelli”, Strada Farini, Parma CSAC - Centro Studi Archivio della Comunicazione, Parma Ordine Costantiniano di San Giorgio Labirinto della Masone, Fontanellato (PR) Istituto Alcide Cervi, Gattatico (RE) Cisita - Sviluppo e Risorse per l’azienda, Parma

Il 5x10 0 0 La Fondazione Arturo Toscanini anche nel 2015 è stata iscritta dall’Agenzia delle entrate negli elenchi dei beneficiari ammessi alla destinazione della quota del 5 per mille dell’Irpef afferente ai redditi 2014. Grazie alle firme poste nell’apposito riquadro sul modello di dichiarazione e al codice della Fondazione (92059760345), viene destinata alla Toscanini una quota a sostegno delle attività musicali e culturali proposte dalla Fondazione.

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B I L A N C I O DI E S E R CIZ IO 2 0 1 6

Il bilancio 2016 registra nel conto economico un decremento del valore della produzione, che scende da 8.128.250 euro nel 2015 a 7.828.402 euro nel 2016. Tuttavia, un correlato contenimento dei costi di produzione, che scendono 7.867.347 euro nel 2015 a 7.473.417 euro nel 2016, e la riduzione degli oneri finanziari, che scendono da 58.822 euro nel 2015 a 33.865 euro nel 2016, danno adito a un risultato prima delle imposte che aumenta la positività da 202.081 euro nel 2015 a 321.120 euro nel 2016. Il risultato d’esercizio chiude pertanto con un’utile al netto delle imposte di 24.518 euro, contro l’utile di 118.887 euro dello scorso esercizio e con un patrimonio netto di 705.868 euro contro 681.353 euro del 2015. Le imposte correnti, differite e anticipate ammontano a 296.602 euro contro 83.194 euro dello scorso esercizio.

Stato Patrimoni a le At t i vo Immobilizzazioni immateriali

Stato Patrimoni a le Passi vo

2.000.795

474.092

Patrimonio netto

691.068

738.923

Fondi per rischi e oneri

41.956

41.712

2.733.819

1.254.727

0

0

2.971.952

2.320.815

7.332

7.332

662.707

2.244.051

Attivo circolante

3.641.991

4.572.198

Ratei e riscontri

52.536

48.191

6.428.346

5.875.116

Immobilizzazioni materiali Immobilizzazioni finanziarie Immobilizzazioni Rimanenze Crediti Attività finanziarie che non costituiscono immobil.ni Disponibilità liquide

TOTALE ATTIVO

|80

2016 2015

Tfr Debiti Ratei e Riscontri TOTALE PASSIVO

Con to Economico

2016 2015

2016 2015 705.868

681.353

1.157.978

1.504.926

907.331

1.066.228

3.525.420

2.460.031

131.749

162.578

6.428.346

5.875.116

Valore della produzione

7.828.402

8.128.250

Costi della produzione

7.473.417

7.867.347

Differenza tra valore e costi della produzione

354.985

260.903

Proventi e (oneri) finanziari

-33.865

-58.822

0

0

Risultato ante imposte

321.120

202.081

Imposte

296.602

83.194

24.518

118.887

Rettifiche di valore di attività

Risultato netto dell'esercizio

81|


BILANCIO DI ESERCIZIO 2016* S TATO P AT RI M O NI ALE ATTIVO (in euro)

AL 31/ 12/ 2016

AL 3 1 /1 2 /2 0 1 5

Tota li

Tota li

B . I M M OB IL IZ Z A Z IO N I

AL 3 1 /1 2 /2 0 1 6

Tota li

AL 3 1 /1 2 /2 0 1 5

Tota li

C. ATTIV O CIRCO LANTE

B.I IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

C.II CREDITI

B.I.3 diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno B.I.4 Concessioni, licenze, marchi e diritti simili B.I.6 Immobilizzazioni in corso e acconti B.I.7 Altre immobilizzazioni immateriali

1.569.255 102.067

C.II.1 C.II.5.bis C.II.5.ter C.II.5.quater

TOTALE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

2.000.795

TOTALE CREDITI

396 0 300.684

338.185

130.460 33.840 474.092

B.II IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Crediti verso clienti esigibili entro l’esercizio successivo Crediti tributari esigibili entro l’esercizio successivo Imposte anticipate Crediti verso altri esigibili entro l’esercizio successivo

494.774

214.660

687.676 328.539 486.848 751.735 1.302.654 1.025.881 2.971.952

2.320.815

C.III ATTIVITÀ FINANZIARIE CHE NON COSTITUISCONO IMMOBILIZZAZIONI

B.II.1 terreni e fabbricati B.II.2 Impianti e macchinario B.II.3 Attrezzature industriali e commerciali B.II.4 Altri beni materiali

187.100 226.276

C.IV DISPONIBILITÀ LIQUIDE

TOTALE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

691.068

C.IV.1 Depositi bancari e postali C.IV.3 Denaro e valori in cassa

661.180 2.241.570

TOTALE DISPONIBILITÀ LIQUIDE

662.707

2.244.051

3.641.991

4.572.198

474.925 486.475 782 4.944

C.III.4 Altre partecipazioni

7.332 7.332

TOTALE ATTIVITÀ FINANZIARIE CHE NON COSTITUISCONO IMMOBILIZZAZIONI

7.332

738.923

B.III IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE

B.III.1 Partecipazioni in B.III.1 d.bis altre imprese 40.090 40.090 TO TALE ATTIV O CIRCO LANTE ( C) TOTALE PARTECIPAZIONI

40.090

D . RATE I E RIS CO NTI

T OTA L E I M M O B IL IZ Z A Z IO N I ( B )

41.956

1.527 2.481

40.090

B.III.2 Crediti B.III.2 d.bis Crediti verso altri esigibili entro l’esercizio successivo 1.866 1.622 TOTALE ATTIVO TOTALE CREDITI 1.866 1.622 TOTALE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE

7.332

28.261 21.228

52.536 48.191

6.428.346 5.875.116

41.712

2.733.819 1.254.727

|82

* LE VOCI OMESSE IN RELAZIONE AL FORMATO INTEGRALE DEL BILANCIO SI INTENDONO DI VALORE PARI A ZERO

83|


S TATO P AT RI M O NI ALE PASSIVO (in euro)

CON T O ECON OMICO (in euro) AL 31/ 12/ 2016

AL 31/12/2015

AL 3 1 /1 2/2 0 1 6

AL 3 1 /1 2 /2 0 1 5

Tota li

Tota li

Tota li

Tota li

A. V ALO RE D E LLA P RO D UZIO NE

A.1 Ricavi delle vendite e delle prestazioni A.5 Altri ricavi e proventi 610.920 492.033 A.I Capitale Contributi in conto esercizio A.VI Altre riserve Altri Riserva arrotondamento euro (1) 2 Varie altre riserve 70.431 70.431 TO TALE V ALO RE D E LLA P RO D UZIO NE ( A) A.IX Utile (perdita) dell’esercizio 24.518 118.887 A . PA T R I MO N IO N E T T O

1.645.141

1.897.816

5.588.506

5.680.890

594.755 549.545 7.828.402 8.128.250

T OTA L E P A T R IM O N IO N E T T O ( A )

705.868

B. CO S TI D E LLA P RO D UZIO NE

681.353

B . F ON D I P E R R IS CH I E O N E R I

B.4 Altri fondi

1.157.978 1.504.926

T OTA L E F O N DI P E R R IS CH I E O N E R I (B ) C . TR A T T A M E N T O DI F IN E R A P P O R TO DI L AVOR O SU B ORDI NAT O

1.157.978 1.504.926 907.331

1.066.228

TOTALE COSTI PER IL PERSONALE

D . D EB I T I

D.4 Debiti verso banche D.4.a Esigibili entro l’esercizio successivo D.4.b Esigibili oltre l’esercizio successivo D.6 Acconti esigibili entro l’esercizio successivo D.7 Debiti verso fornitori esigibili entro l’esercizio successivo D.12 Debiti tributari esigibili entro l’esercizio successivo D.13 Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale D.14 Altri debiti esigibili entro l’esercizio successivo

1.413.130 852.410

T OTA L E D E B IT I ( D)

3.525.420

2.460.031

131.749

162.578

6.428.346

5.875.116

E. R A TEI E R IS CO N T I P A S S IVI

B.6 Costi per materie prime sussidiarie, di consumo e di merci B.7 Costi per servizi B.8 Costi per godimento di beni di terzi B.9 Costi per il personale B.9.a Salari e stipendi B.9.b Oneri sociali B.9.c Trattamento di fine rapporto B.9.e Altri costi per il personale

354.035 306.947 1.059.095 545.463 222.646

159.586

1.060.463

661.840

132.550 137.191 203.064 197.315 493.567 451.689

B.10 Ammortamenti e svalutazioni B.10.a Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali B.10.b Ammortamento delle immobilizzazioni materiali B.10.d Svalutazioni dei crediti compresi nell’attivo circolante e delle disponibilità liquide TOTALE AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI

B.13 Altri accantonamenti B.14 Oneri diversi di gestione

316.106 277.130 3.985.147 3.816.449 1.070.156

1.061.093

237.021

240.801

119.659

149.021

5.411.983

5.267.364

135.423

43.301

85.818

80.370

4.728 141.218 225.969

264.889

40.000 486.686 79.803

101.941

TO TALE CO S TI D E LLA P RO D UZIO NE ( B)

DIFFERENZA TRA VALORE E COSTI DELLA PRODUZIONE (A-B)

TOTALE PASSIVO

24.768 26.944 1.374.788 1.442.393

7.473.417

7.867.347

354.985

260.903

|84

85| 85|


AL 31/ 12/ 2016

AL 31 /1 2 /2 0 1 5

Tota li

Tota li

C . PR OV E N T I E O N E R I F IN A N Z IA R I

C.16 Altri proventi finanziari C.16.d Proventi diversi dai precedenti: da altri 1.835 3.778 C.17 Interessi e altri oneri finanziari C.17.d Interessi e altri oneri finanziari verso altri 35.678 62.663 C.17bis Utili e perdite su cambi 22- 63 T OTA L E P R O VE N T I E D O N E R I F IN A NZI ARI (15+ 16- 17+ - 17 BI S)

33.865-

58.822-

R I S UL TA T O P R IM A DE L L E IM P O S T E ( A- B+ - C + - D)

321.120

202.081

20. I M PO S T E S U L R E DDIT O DE L L ’E S E RC I ZI O, C ORRENT I , DI F F ER I T E E ANT I C I PAT E

Imposte correnti Imposte differite e anticipate

31.715 203.670 264.887 -120.476

T OTA L E D E L L E IM P O S T E S U L R E DDITO DEL L ’ ESERC I ZI O, C OR R EN T I, DIF F E R IT E E A N T ICIP A T E

21. UTILE (PERDITA) DELL’ESERCIZIO

|86

296. 602

8 3 .1 9 4

24.518

118.887

ALPESH CHAUHAN, REGGIA DI COLORNO, COLORNO, 09.07.2016 ALPESH CHAUHAN, TEATRO ARENA, CASTEL SAN PIETRO TERME, 26.07.2016 ALPESH CHAUHAN, MUSEI SAN DOMENICO, FORLì, 27.07.2016 ALPESH CHAUHAN, TEATRO ANTICO VELEIA, LUGAGNANO VAL D’ARDA, 28.07.2016


C ALEND ARI O D ELLE AT T I V I T À


C R ON OL O G IA 2 0 1 6

Il calendario che segue documenta la programmazione della Fondazione Arturo Toscanini e delle sue compagini sinfoniche e cameristiche dal 1 gennaio 2016 al 31 dicembre 2016. Si tratta di 175 eventi suddivisi in 141 concerti (sinfonici, cameristici, crossover, Educational, prove aperte) e 34 recite liriche.

1 gennaio

Teatro Nuovo, Salsomaggiore Terme Fil a rmonica A rt uro Tosca nini Concerto di Capodanno Vito Lombardi, direttore Musiche: G. Verdi, P. I. Čajkovskij, J. Strauss, A. Ponchielli, G. Rossini, G. Bizet, J. Offenbach 03 gennaio

Ridotto del Teatro Regio, Parma Concerti aperitivo 2015/2016 K a iros String Duo Mario Mauro, violino Claudio Saguatti, contrabbasso Musiche: G. F. Händel, A. Piazzolla, J. Hendrix 10 gennaio

Ridotto del Teatro Regio, Parma Concerti aperitivo 2015/2016

|90

Ensemble dell a Fil a rmonica Art uro Tosca nini Sandu Nagy, flauto Pietro Corna, oboe Davide Fumagalli, fagotto Daniele Ruzza, violino Behrang Rassekhi, viola Filippo Zampa, violoncello Antonio Bonatti, contrabbasso Sara Dieci, clavicembalo Musiche: A. Vivaldi 11 gennaio

Teatro Comunale, Ferrara Stagione Lirica 2015/2016, prova generale pubblica Trista n und Isolde Distribuzione artistica come nella recita dell’14 gennaio 12 gennaio

Auditorium Paganini, Parma Nuove Atmosfere 2015/2016, prova aperta Fil a rmonica Art uro Tosca nini Distribuzione artistica come nel concerto del 15 gennaio 14 gennaio

Teatro Comunale, Ferrara Stagione Lirica 2015/2016, prova generale pubblica

ALPESH CHAUHAN, REGGIA DI COLORNO, COLORNO, 09.07.2016 RINALDO ALESSANDRINI, MARIANGELA SICILIA, JOSÉ MARIA LO MONACO, JESUS GARCIA, MICHELE PERTUSI, CORO DEL TEATRO MUNICIPALE DI PIACENZA, FILARMONICA ARTURO TOSCANINI, TEATRO ROSSINI, PESARO, 30.04.2016 GIANLUIGI GELMETTI, MICHELE CAMPANELLA, TEATRO COMUNALE LUCIANO PAVAROTTI, MODENA, 20.11.2016


Trista n und Isolde

Fil a rmonica Art uro Tosca nini

Musica: R. Wagner

Distribuzione artistica come nel concerto del 22 gennaio

Monique Wagemakers, regia Marcus Bosch, direttore Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna Coro della Fondazione Teatro Comunale di Modena Stefano Colò, maestro del coro  Allestimento: Staatstheater Nürnberg, ripreso della Fondazione Teatro Comunale di Modena Coproduzione: Fondazione Teatro Comunale di Ferrara 15 gennaio

Auditorium Paganini, Parma Nuove Atmosfere 2015/2016 Concerto commemorativo della morte di Arturo Toscanini Fil a rmonica A rt uro Tosca nini Francesco Lanzillotta, direttore Serena Farnocchia, soprano Philipp Kopachevskiy, pianoforte Musiche: G. Martucci, N. Medtner 16 gennaio

Auditorium Paganini, Parma Nuove Atmosfere 2015/2016 Fil a rmonica A rt uro Tosca nini Distribuzione artistica come nel concerto del 15 gennaio 17 gennaio

Teatro Comunale, Ferrara Stagione Lirica 2015/2016, prova generale pubblica Trista n und Isolde Distribuzione artistica come nella recita dell’14 gennaio 21 gennaio

Auditorium Paganini, Parma Nuove Atmosfere 2015/2016, prova aperta |92

22 gennaio

Auditorium Paganini, Parma Nuove Atmosfere 2015/2016, prova aperta Fil a rmonica Art uro Tosca nini Alpesh Chauhan, direttore Behrang Rassekhi, viola Musiche: B. Bartók, S. Rachmaninov 24 gennaio

Ridotto del Teatro Regio, Parma Concerti aperitivo 2015/2016 Ensemble dell a Fil a rmonica Art uro Tosca nini Viktoria Borissova, violino Carmen Condur, viola Vincenzo Fossanova, violoncello Claudio Saguatti, contrabbasso Massimo Parcianello, oboe e corno inglese Miriam Caldarini, clarinetto Musiche: J. Françaix, S. Prokof’ev 27 gennaio

Auditorium Parco della Musica, Roma Concerto per il giorno della memoria Fil a rmonica Art uro Tosca nini Yoel Levi, direttore Musiche: G. Rossini, J. Brahms, F. Schubert, F. B. Mendelssohn, C. M. von Weber 30 gennaio

Auditorium Paganini, Parma Orer Incon tr a i Giova ni Ta len t i

Antonio De Lorenzi, direttore Yakomae Nao, soprano Li Siqi, mezzosoprano Lee Hasuk, baritono Emma Parmigiani, violino Musiche: G. Donizetti, P. Mascagni, G. Verdi, J. Brahms 4 febbraio

Auditorium Paganini, Parma Nuove Atmosfere 2015/2016, prova aperta Fil a rmonica A rt uro Tosca nini Distribuzione artistica come nel concerto del 5 febbraio 5 febbraio

Teatro Rossini, Lugo Stagione concertistica 2015/2016 Fil a rmonica A rt uro Tosca nini David Angus, direttore Roberto Recchia, voce Musiche: M. Tutino, A. Dvořák 6 febbraio

Auditorium Paganini, Parma Nuove Atmosfere 2015/2016 Fil a rmonica A rt uro Tosca nini

F. Schubert, P. I. Čaikovskij, J. Barry, M. Giacchino, E. Morricone, J. Williams 7 febbraio

Auditorium Paganini, Parma Nuove Atmosfere 2015/2016 Fil a rmonica A rt uro Tosca nini Distribuzione artistica come nel concerto del 5 febbraio 17 febbraio

Teatro Comunale Luciano Pavarotti, Modena Stagione lirica 2015/2016, prova generale pubblica Luci a di La mmermoor Distribuzione artistica come nella recita del 19 febbraio 18 febbraio

Auditorium Toscanini, Parma Educational 2015/2016 Facci a mol a a Pezzi Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna Alessandro Nidi, direttore Roberto Recchia, voce recitante Musiche: J. S. Bach, A. Dvořák, W. A. Mozart , L. v. Beethoven, R. Riley, J. Kander, J. Cage, G. Gershwin, F. De André, G. Rossini, F. H. Haydn, I. Stravinskij 

Distribuzione artistica come nel concerto del 5 febbraio 19 febbraio 7 febbraio

Ridotto del Teatro Regio, Parma Concerti Aperitivo 2015/2016 Cecil Ensemble Miriam Caldarini, clarinetto Michaela Bilkova Bozzato, violino Barbara Misiewicz, violoncello Alessandra Gelfini, pianoforte Musiche: S. Cipriani, L. Bacalov, G. Gershwin, R. Sakamoto,

Teatro Comunale Luciano Pavarotti, Modena Stagione lirica 2015/2016 Luci a di La mmermoor Musica Gaetano Donizetti Libretto Salvatore Cammarano Stefano Ranzani, direttore Henning Brockhaus, regia 

Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna Coro della Fondazione Teatro Comunale di Modena 93|


Stefano Colò, maestro del coro Allestimento: Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi Coproduzione: Fondazione Teatro Comunale di Modena, Fondazione Teatri di Piacenza, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Teatro Regio di Parma, Teatro dell’Opera Giocosa di Savona 21 febbraio

Ridotto del Teatro Regio, Parma Concerti aperitivo 2015/2016 Trio Asta rte Mihaela Costea, violino Caterina Demetz, violino  Sara Screpis, viola 

Teatro Municipale, Piacenza Stagione lirica 2015/2016 Luci a di La mmermoor Distribuzione artistica come nella recita del 19 febbraio 27 febbraio

Teatro Comunale Luciano Pavarotti, Modena Fil a rmonica Art uro Tosca nini Distribuzione artistica come nel concerto del 25 febbraio 28 febbraio

Musiche: A. Dvořák, E. Ysaÿe

Teatro Municipale, Piacenza Stagione lirica 2015/2016 Luci a di La mmermoor

21 febbraio

Distribuzione artistica come nella recita del 19 febbraio

Teatro Comunale Luciano Pavarotti, Modena Stagione lirica 2015/2016, prova generale pubblica Luci a di La mmermoor

2 marzo

Distribuzione artistica come nella recita del 19 febbraio

Auditorium Paganini, Parma Nuove Atmosfere 2015/2016, prova aperta Fil a rmonica Art uro Tosca nini

24 febbraio

Distribuzione artistica come nel concerto del 3 marzo

Auditorium Paganini, Parma Nuove Atmosfere 2015/2016, prova aperta Fil a rmonica A rt uro Tosca nini Distribuzione artistica come nel concerto del 25 febbraio 25 febbraio

Auditorium Paganini, Parma Nuove Atmosfere 2015/2016 Fil a rmonica A rt uro Tosca nini Stefan Anton Reck, direttore Stephan Genz, baritono Musiche: G. Mahler, L. v. Beethoven

|94

26 febbraio

3 marzo

Auditorium Paganini, Parma Nuove Atmosfere 2015/2016 Fil a rmonica Art uro Tosca nini Alpesh Chuahn, direttore Mario Brunello, violoncello Musiche: N. Mjaskovskj, J. Brahms 4 marzo

Teatro Municipale Valli, Reggio Emilia Stagione lirica 2015/2016

Luci a di La mmermoor Distribuzione artistica come nella recita del 19 febbraio 5 marzo

Auditorium Paganini, Parma Nuove Atmosfere 2015/2016 Fil a rmonica A rt uro Tosca nini Distribuzione artistica come nel concerto del 3 marzo 6 marzo

Ridotto del Teatro Regio, Parma Concerti Aperitivo 2015/2016 I Percussionist i dell a Fil a rmonica A rt uro Tosca nini Francesco Migliarini, Matteo Flori, Tommaso Ferrieri Caputi, Alessandro Pedroni, percussioni Musiche: G. Scelsi, S. Sciarrino, G. Battistelli, G. Sollima

15 marzo

Teatro Municipale, Piacenza Stagione lirica 2015/2016, generale pubblica M acbet h Distribuzione artistica come nella recita del 18 marzo 18 marzo

Teatro Municipale, Piacenza Stagione Lirica 2015/2016 M acbet h Musica Giuseppe Verdi Libretto Francesco Maria Piave Riccardo Canessa, regia Francesco Ivan Ciampa, direttore

Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna Coro del Teatro Municipale di Piacenza Corrado Casati, maestro del coro

Nuovo allestimento: Fondazione Teatri di Piacenza 6 marzo

Teatro Municipale Valli, Reggio Emilia Stagione lirica 2015/2016 Luci a di La mmermoor Distribuzione artistica come nella recita del 19 febbraio 11 marzo

Teatro Regio, Parma Stagione Lirica 2015/2016 Luci a di La mmermoor Distribuzione artistica come nella recita del 19 febbraio

20 marzo

Ridotto del Teatro Regio, Parma Concerti aperitivo 2015/2016 Qua rtet to Pr a ello Daniele Ruzza e Caterina Demetz, violini Behrang Rassekhi, viola  Micaela Milone, violoncello  Musiche: B. Smetana, A. Dvořák 20 marzo

13 marzo

Teatro Municipale, Piacenza M acbet h

Teatro Regio, Parma Stagione Lirica 2015/2016 Luci a di La mmermoor

22 marzo

Distribuzione artistica come nella recita del 19 febbraio

Distribuzione artistica come nella recita del 18 marzo

Auditorium Paganini, Parma Nuove Atmosfere 2015/2016, prova aperta 95|


Fil a rmonica A rt uro Tosca nini Distribuzione artistica come nel concerto del 23 marzo 23 marzo

Auditorium Paganini, Parma Nuove Atmosfere 2015/2016 Fil a rmonica A rt uro Tosca nini Jean – Luc Tingaud, direttore Anna Caterina Antonacci, soprano Musiche: E. Satie, F. Poulenc 24 marzo

Libreria Feltrinelli, Parma FuoriPosto: musica in luoghi insoliti/“Tra le pagine” Quin tet to di Sa xofoni Jazz Pierluigi Alessandrini, direzione e sax contralto solista Luca Crusco, saxofono contralto Giovanni Palandri, saxofono contralto Matteo Valentini, saxofono tenore Gaetano Lettieri, saxofono tenore Stefano Cipriani, saxofono baritono Musiche: D. Gillespie, C. Parker, G. Miller, D. Ellington, Beatles, E. Morricone 25 marzo

Teatro Rossini, Lugo Stagione concertistica 2015/2016 Fil a rmonica A rt uro Tosca nini Distribuzione artistica come nel concerto del 23 marzo 30 marzo

Teatro Regio, Parma Stagione Lirica 2015/2016 Luci a di La mmermoor Distribuzione artistica come nella recita del 19 febbraio

|96

1 aprile

Teatro Regio, Parma Stagione Lirica 2015/2016 Luci a di La mmermoor Distribuzione artistica come nella recita del 19 febbraio 3 aprile

Ridotto del Teatro Regio, Parma Concerti aperitivo 2015/2016 Ensemble dell a Fil a rmonica Art uro Tosca nini Daniele Titti, clarinetto Ettore Contavalli, corno Davide Fumagalli, fagotto Valentina Violante, violino Behrang Rassekhi, viola Vincenzo Fossanova, violoncello Antonio Bonatti, contrabbasso Musiche: L. v. Beethoven 6 aprile

Teatro Municipale, Piacenza Stagione lirica 2015/2016, prova generale pubblica M a da m a Bu t terfly Distribuzione artistica come nella recita dell’ 8 aprile 7 aprile

Libreria Feltrinelli, Parma FuoriPosto: musica in luoghi insoliti /“Tra le pagine” Tribu te to Herbie H a ncock Emi Vernizzi, sax Paolo Mozzoni, drums Stefano Carrara, doublebass Luca Savazzi, pianoforte Musiche: H. Hancock

CONCERTO FUORI POSTO, LIBRERIA FELTRINELLI, PARMA, 30.06.2016 CONCERTO FUORI POSTO, CASA DEL SUONO, PARMA, 14.11.2016 GIUSEPPE AFFILASTRO, ORCHESTRA REGIONALE DELL’EMILIA-ROMAGNA, ROCCA MELI LUPI, SORAGNA, 30.09.2016 CONCERTO FUORI POSTO, PALAZZO DEL GOVERNATORE, PARMA, 22.11.2016


M a da m a Bu t terfly 8 aprile

Teatro Municipale, Piacenza Stagione lirica 2015/2016 M a da m a Bu t terfly Musica G. Puccini Libretto G. Giacosa, L. Illica Valerio Galli, direttore Sandro Pasqualetto, regia

Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna Coro del Teatro Municipale di Piacenza Corrado Casati, maestro del coro

Allestimento: Teatro del Giglio di Lucca 12 aprile

Auditorium Paganini, Parma Nuove Atmosfere 2015/2016, prova aperta Fil a rmonica A rt uro Tosca nini Distribuzione artistica come nel concerto del 13 aprile 13 aprile

Auditorium Paganini, Parma Nuove Atmosfere 2015/2016 Fil a rmonica A rt uro Tosca nini Francesco Lanzillotta, direttore Musiche: L. v. Beethoven, I. Stravinskij

17 aprile

Ridotto del Teatro Regio, Parma Concerti aperitivo 2015/2016 Ensemble dell a Fil a rmonica Art uro Tosca nini Francesco Lanzillotta, direttore Anna Maria Chiuri, mezzosoprano Musiche: G. Mahler, C. Debussy, M. Ravel 17 aprile

Teatro Municipale, Piacenza Stagione concertistica 2015/2016 Fil a rmonica A rt uro Tosca nini Rinaldo Alessandrini, direttore Mariangela Sicilia, soprano José Maria Lo Monaco, mezzosoprano Jesus Garcia, tenore Michele Pertusi, basso Coro del Teatro Municipale di Piacenza Corrado Casati, maestro del coro

Musiche: J.S. Bach, A. Dvořák, W.A. Mozart, L. v. Beethoven, T. Riley, J. Cage, G. Gershwin, F. De André, G. Rossini, F. J. Haydn, I. Stravinskij 24 aprile

20 aprile

Musiche: J. S. Bach, G.H. Kohler, G. Rossini, A. Hasselmans, L. M. Tedeschi

Sala Verdi, Conservatorio Giuseppe Verdi, Milano Fil a rmonica Art uro Tosca nini Massimiliano Caldi, direttore Jasminka Stancul, pianoforte Musiche: W. A. Mozart, F. Schubert

Musiche: W. A. Mozart 2 maggio

Teatro Rossini, Pesaro Stagione concertistica 2015/2016 Fil a rmonica A rt uro Tosca nini Distribuzione artistica come nel concerto del 30 Aprile 3 maggio

28 aprile

Auditorium Paganini, Parma Nuove Atmosfere 2015/2016, prova aperta Fil a rmonica A rt uro Tosca nini

Auditorium Paganini, Parma Nuove Atmosfere 2015/2016 Fil a rmonica A rt uro Tosca nini Distribuzione artistica come nel concerto del 30 Aprile

Distribuzione artistica come nel concerto del 30 aprile 21 aprile

15 aprile

Musiche: R. De Stefani, F. Borne, H. Gribel, A. Genini, F. CH. Berthelemy

Teatro Comunale Luciano Pavarotti, Modena Stagione lirica 2015/2016

30 aprile

Teatro Nuovo, Salsomaggiore Educational 2015/2016 Facci a mol a a Pezzi Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna Alessandro Nidi, direttore Roberto Recchia, voce recitante

Distribuzione artistica come nella recita dell’ 8 aprile

Distribuzione artistica come nel concerto del 13 aprile

Auditorium Paganini, Parma Nuove Atmosfere 2015/2016 Fil a rmonica A rt uro Tosca nini

22 aprile

Basilica della Steccata, Parma Armonie Celesti Duo M a reggini – Bur a ni Giovanni Mareggini, flauto Davide Burani, arpa

Teatro Comunale Luciano Pavarotti, Modena Stagione lirica 2015/2016 M a da m a Bu t terfly

Libreria Feltrinelli, Parma FuoriPosto: musica in luoghi insoliti /“Tra le pagine” Oper a Sa lot to Sandu Nagy, flauto Pietro Corna, oboe Claudio Cirelli, pianoforte

14 aprile

|98

Distribuzione artistica come nella recita dell’ 8 aprile

5 maggio 29 aprile

Teatro Valli, Reggio Emilia Educational 2015/2016 Le Mer av iglie dei Pa esi di A lice Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna Walter Morelli, direttore Roberto Recchia, voce recitante Musiche: W. Morelli, M. De Falla, W. A. Mozart, E. Grieg, J. Brahms, J. S. Bach, B. Bartók, M. Ravel, E. Morricone, N. Piovani, G. Rossini

Teatro Regio, Parma Fil a rmonica A rt uro Tosca nini , prova aperta Distribuzione artistica come nel concerto del 6 maggio 5 maggio

Libreria Feltrinelli, Parma FuoriPosto: musica in posti insoliti/“Tra le pagine” Quin tet to Sinestesi a Gregorio Tuninetti, flauto Francesco De Fronzo, clarinetto 99|


Paolino Tona, oboe Paolo Dutto, fagotto Fabrizio Villa, corno Musiche: J. Francaix, F. Mendelssohn, G. Rossini, W. A. Mozart 6 maggio

Teatro del Giglio, Lucca Lucca classica, stagione 2015/2016 Fil a rmonica A rt uro Tosca nini Mario Brunello, direttore e violoncello Andrea Lucchesini, pianoforte Musiche: C. Saint-Saëns, D. Kourliandiski 8 maggio

Ridotto del Teatro Regio, Parma Concerti aperitivo 2015/2016 Quin tet to dell a Fil a rmonica Art uro Tosca nini Mihaela Costea, violino Behrang Rassekhi, viola Diana Cahanescu, violoncello Antonio Mercurio, contrabbasso Viktor Derevianko, pianoforte Musica: F. Schubert 11 maggio

Auditorium Paganini, Parma Educational 2015/2016 R-Esistenz a Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna Alessandro Nidi, direttore Marco Caronna, voce recitante Mascia Foschi, voce solista Musiche: E. Morricone, A. Piazzolla, F. Battiato, F. de André, Sting, C. Buarque de Hollanda

12 maggio

19 maggio

28 maggio

Auditorium Paganini, Parma Nuove Atmosfere 2015/2016, prova aperta Fil a rmonica Art uro Tosca nini

Auditorium Paganini, Parma Nuove Atmosfere 2015/2016, prova aperta Fil a rmonica A rt uro Tosca nini

Auditorium Paganini, Parma Nuove Atmosfere 2015/2016 Fil a rmonica A rt uro Tosca nini

Distribuzione artistica come nel concerto del 13 maggio

Distribuzione artistica come nel concerto del 20 maggio

Distribuzione artistica come nel concerto del 27 maggio

13 maggio

20 maggio

29 maggio

Auditorium Paganini, Parma Nuove Atmosfere 2015/2016 Fil a rmonica Art uro Tosca nini Francesco Lanzillotta, direttore Carlo Gelmini, trombone e euphonium

Auditorium Paganini, Parma Nuove Atmosfere 2015/2016 Fil a rmonica A rt uro Tosca nini Roman Brogli – Sacher, direttore Mariangela Sicilia, soprano Piotr Migunov, basso Musiche: S. Rachmaninov, D. Šostakovič, A. Bruckner

Basilica della Steccata, Parma Armonie Celesti Duo Corna – Doni Pietro Corna, oboe Riccardo Doni, organo

Musiche: J. S. Bach, F. Händel, N. Rota 15 maggio

Ridotto del Teatro Regio, Parma Concerti aperitivo 2015/2016 Ensemble Te atro Delle Note Alessandro Nidi, direttore Mascia Foschi, voce Musiche: C. Trujillo, C. E. Almaran, H. Villa-Lobos, A. Ramirez, T. Jobim, A. Piazzolla 15 maggio

Basilica della Steccata, Parma Armonie Celesti Duo Mercurio - Fiori Antonio Mercurio, contrabbasso Daniele Fiori, violoncello Musiche: G. Rossini, G. P. Telemann 19 maggio

Libreria Feltrinelli, Parma FuoriPosto: musica in posti insoliti/“Tra le pagine” Duo Costa m agna - M azzucco Musiche: B. Bartók, G. P. Telemann, S. Prokof’ev, S. Igudesman,

|100

Musiche: J. W. Hertel, N. Boschsa, J. S. Rheinberger 29 maggio

21 maggio

Auditorium Paganini, Parma Nuove Atmosfere 2015/2016 Fil a rmonica A rt uro Tosca nini

Auditorium Paganini, Parma Nuove Atmosfere 2015/2016 Fil a rmonica A rt uro Tosca nini Distribuzione artistica come nel concerto del 27 maggio

Distribuzione artistica come nel concerto del 20 maggio 2 giugno 25 maggio

Auditorium Paganini, Parma Nuove Atmosfere 2015/2016, prova aperta Fil a rmonica A rt uro Tosca nini Distribuzione artistica come nel concerto del 27 maggio 27 maggio

Teatro Comunale Luciano Pavarotti, Modena Stagione concertistica 2015/2016 Fil a rmonica A rt uro Tosca nini Wayne Marshall, direttore Musiche: G. Gershwin, L. Bernstein, A. L. Webber

Libreria Feltrinelli, Parma FuoriPosto: musica in posti insoliti/“Tra le pagine” Cl assicismo Alice Costamagna, violino Simona Cazzulani, violino Ilaria Negrotti, viola Maria Cristina Mazza, violoncello Musiche: L. Boccherini, W. A. Mozart, F. J. Haydn 7 giugno

Abbazia di Valserena “Certosa”, Parma FuoriPosto: musica in luoghi insoliti/ “Musica in Mostra” A ll’Oper a Matteo Sassi, tromba 101|


Alessio Barberio, tuba Riccardo Gatti, trombone Benedetto Dall’Aglio, corno Marco Vescovi, tromba Musiche: J.J. Mouret, W.A. Mozart, G. Verdi, G. Bizet, G. Puccini, N. Rota, G. Gerswhin 9 giugno

Chiostro del Conservatorio Arrigo Boito, Parma Educational 2015/2016, prova aperta Orer Incon tr a i Giova ni Ta len t i Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna Distribuzione artistica come nel concerto del 10 e del 11 giugno 10 giugno

Chiostro del Conservatorio Arrigo Boito, Parma Educational 2015/2016 Orer Incon tr a i Giova ni Ta len t i Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna Antonio De Lorenzi, direttore Matsumoto Ayumi, pianoforte Agnese Contadini, arpa Riccardo Ronda, pianoforte

12 giugno

Basilica della Steccata, Parma Armonie Celesti Dav ide Bur a ni , arpa Musiche: A. Marson, J. Zingel, C. Magistretti, M. Grandjany 13 giugno

Auditorium del Carmine, Parma Ta ngo Mujer Alessandro Nidi, direttore Mihaela Costea, violino Mascia Foschi, voce Musiche: A. Piazzolla 16 giugno

Abbazia di Valserena “ Certosa”, Parma Fuori Posto: Musica in luoghi insoliti/“Musica in mostra” Passo a Due Eleonora Volpato, arpa Nicolò Vaiente, marimba Musiche: J. S. Bach,  A. Part,  P. Verzini,  J. Koetsier,  C. Salzedo,  G. H. Green

Musiche: F. Chopin, C. Debussy, C. Franck 16 giugno 11 giugno

Chiostro del Conservatorio Arrigo Boito, Parma Educational 2015/2016 Orer Incon tr a i Giova ni Ta len t i Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna Antonio De Lorenzi, direttore Luca Crusco, saxsofono Haruka Takahashi, soprano Adriano Gramigni, basso Song Hyun Jung, tenore Matteo Dall’Ovo, pianoforte Musiche: A. Glazounov, G. Verdi, G. Puccini, S. Prokof’ev

Auditorium Paganini, Parma Stelle Vaganti Non Smet to di Ascolta rt i Filarmonica Arturo Toscanini Fabio Concato, voce Fabrizio Bosso, tromba Julian Mazzariello, pianoforte Stefano Fonzi, direttore Musiche: F. Concato 17 giugno

Piazzale della Rosa, Sassuolo

CONCERTO FUORI POSTO, MIHAELA COSTEA, ARCHI DELLA FILARMONICA, SALONE DEGLI SPORTELLI, PALAZZO DELLE POSTE, PARMA, 21.07.2016

103|


Note d’Estate Non Smet to di Ascolta rt i Filarmonica Arturo Toscanini Distribuzione artistica come nel concerto del 16 giugno 21 giugno

Anfiteatro Giovanni Paolo II, Sordevolo Non Smet to di Ascolta rt i Filarmonica Arturo Toscanini

29 giugno

7 luglio

Auditorium Paganini, Parma Stelle Vaganti Fr a ncesco Guccini: Incon tro , prova aperta Filarmonica Arturo Toscanini

Abbazia di Valserena “Certosa”, Parma FuoriPosto: musica in luoghi insoliti/“Musica in Mostra” Sa xofolli a Fabrizio Benevelli, sax soprano Giovanni Contri, sax contralto  Marco Ferri, sax tenore Alessandro Creola, sax baritono

Distribuzione artistica come nel concerto del 30 giugno 30 giugno

8 luglio

Musiche: C. Castelnuovo-Tedesco, A. Piazzolla

Musiche: J. De Caro, R. Firpo, A. Bardi, A. G. Villoldo, A. Aieta, C. Di Sarli, V. Exposito, J. Bhor, E. Arolas, A. Piazzola, C. Ughetti, P. Laurenz

Musiche: G. Rossini, G. Verdi, J. Brahms, L. v. Beethoven

25 giugno

30 giugno

23 giugno

Libreria Feltrinelli, Parma FuoriPosto: Musica in posti insoliti /“Tra le pagine” Musica a l Ca fé Tommaso Binini, flauto Giuseppe Prete, chitarra

Teatro all’aperto delle Scuderie di Villa Pallavicino, Busseto 54° Concorso Internazionale Voci Verdiane Concerto dei Fina list i Filarmonica Arturo Toscanini Fabrizio Cassi, direttore Musiche: G. Verdi 26 giugno

Basilica della Steccata, Parma Armonie Celesti Trio Rozs - Ca pov ill a – Fossa nova Renata Rozs, flauto Anna Capovilla, violino Vincenzo Fossanova, violoncello Musiche: F. J. Haydn

Piazzale della Rosa, Sassuolo Note d’Estate Fil a rmonica A rt uro Tosca nini Alpesh Chauhan, direttore

9 luglio

Auditorium Paganini, Parma Stelle Vaganti Fr a ncesco Guccini: Incon tro Filarmonica Arturo Toscanini Francesco Guccini, parole Marco Caronna, parole Alessandro Nidi, direttore e arrangiatore Flaco Biondini, chitarra e voce Musiche: F. Guccini 7 luglio

Rocca Costanza, Pesaro Interludio 2016, Concerti alla Rocca Fil a rmonica Art uro Tosca nini Alpesh Chauhan, direttore Musiche: G. Rossini, G. Verdi, J. Brahms, L. v. Beethoven

|104

Musiche: G. Verdi, G. Rossini, G. Puccini, G. Gershwin, D. Ellington

Libreria Feltrinelli, Parma FuoriPosto: musica in posti insoliti/ “Tra le pagine” Il Ta ngo Mario Mauro, violino Claudio Ughetti, fisarmonica Claudio Saguatti, contrabbasso Gabriella Carrozza, voce recitante

Distribuzione artistica come nel concerto del 16 giugno

Reggia di Colorno, Colorno Notturni in musica alla corte della Duchessa Fil a rmonica A rt uro Tosca nini Distribuzione artistica come nel concerto dell’8 luglio 13 luglio

Auditorium Paganini, Parma Stelle Vaganti Yesterday: Stori a dell’uomo che Uccise I Be at les , prova aperta Fil a rmonica A rt uro Tosca nini

Da i Ba lca ni a l Sud A merica Daniele Titti, clarinetto Mirko Ferrarini, fisarmonica Musiche: F. Kreisler, A. Piazzolla, R. Galliano 14 luglio

Auditorium Paganini, Parma Stelle Vaganti Yesterday: Stori a dell’uomo che Uccise I Be at les Filarmonica Arturo Toscanini Roberto Molinelli, direttore Alessandro Haber, voce Giampaolo Bandini, chitarra Musiche: Beatles 16 luglio

Piazzetta, Portofino CLIP, Concorso Lirico Internazionale Portofino Fil a rmonica Art uro Tosca nini Aldo Salvagno, direttore Musiche: G. Verdi, W. A. Mozart, G. Rossini, G. Donizetti 20 luglio

Piazzale della Pilotta, Parma PARMAESTATE Morga n e il Pa ese dei Ba locchi Filarmonica Arturo Toscanini Morgan, voce Beppe D’Onghia, direttore

Distribuzione artistica come da concerto del 14 luglio

Musiche: M. Castoldi, D. Rossi, C. Carcano, M. Scarcia, P. Ciampi, N. Rota

14 luglio

21 luglio

Libreria Feltrinelli, Parma FuoriPosto: musica in posti insoliti/“Tra le pagine”

Abbazia di Valserena “Certosa”, Parma FuoriPosto: musica in luoghi insoliti/“Musica in Mostra” 105|


Da nze da l Mondo Mihaela Costea, violino Carla They, arpa Antonio Mercurio, contrabbasso Musiche: C. W. Gluck, M. Uccellini, O. Carolan, C. SaintSaëns, N. Rimskij-Korsakov, A. Piazzolla, J. Ibert, I. Albeniz, F. Lehar, G. Gershwin

R. Riley, J. Kander, F. Ebb, G. Gershwin, F. De André, G. Rossini, F. H. Haydn, I. Stravinskij 26 luglio

Teatro Arena, Castel San Pietro Terme Fil a rmonica Art uro Tosca nini Alpesh Chauhan, direttore

Musiche: J. S. Bach, A. Dvořák, W. A. Mozart, L. v. Beethoven, R. Riley, J. Kander, F. Ebb, G. Gershwin, F. De André, G. Rossini, F. H. Haydn, I. Stravinskij 

Distribuzione artistica come nel concerto del 4 agosto

27 luglio

7 agosto

Musei San Domenico, Forlì Fil a rmonica Art uro Tosca nini

FuoriPosto: musica in luoghi insoliti

Distribuzione artistica come nel concerto del 26 luglio 28 luglio

Teatro Antico, Veleia - Lugagnano Val d’Arda Fil a rmonica Art uro Tosca nini Concerto sinfonico per voce recitante Alpesh Chauhan, direttore Laura Morante, voce recitante Musiche: G. Rossini, G. Verdi, J. Brahms, L. v. Beethoven

22 luglio

Salone degli Sportelli, Palazzo delle Poste, Parma Fuori Posto: musica in posti insoliti

Archi dell a Fil a rmonica Mihaela Costea, violino concertatore Musiche: A. Vivaldi, W.A. Mozart 22 luglio

Castello Pallavicino, Pellegrino Parmense Educational 2015/2016 Facci a mol a a Pezzi Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna Alessandro Nidi, direttore Roberto Recchia, voce recitante Musiche: J. S. Bach, A. Dvořák, W. A. Mozart, L. v. Beethoven,

|106

Teatro Astoria, Fiorano Modenese Note d’Estate Ute Lemper , om aggio a ll a ca nzone d’au tore fr a ncese ed a l ca ba ret Filarmonica Arturo Toscanini

Musiche: G. Rossini, G. Verdi, J. Brahms, L. v. Beethoven 21 luglio

Reggia di Colorno, Colorno Educational 2015/2016 Notturni in musica alla corte della duchessa Gioca re con l’Orchestr a Orchestr a Regiona le dell’Emili aRom agna Alessandro Nidi, direttore Roberto Recchia, voce recitante

5 agosto

29 luglio

Parco Piscina Acquablu, San Secondo Parmense Fil a rmonica Art uro Tosca nini

Labirinto della Masone, Fontanellato

Duo Costa m agna – M azzucco Distribuzione artistica come nel concerto del 19 maggio 17 settembre

Piazzale della Rosa, Sassuolo Festival della Filosofia In v ict us , Correndo Con troven to Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna Alessandro Nidi, direttore e arrangiatore Marco Caronna, voce recitante Mascia Foschi, voce solista Musiche: C. B. De Hollanda, F. De Gregori, P. Conte, S. Crow, F. De Andrè

Distribuzione artistica come nel concerto del 26 luglio

24 settembre

4 agosto

Teatro Regio, Parma Festival Verdi, prova antegenerale pubblica Don Ca r lo

Auditorium Paganini, Parma Stelle Vaganti Ute Lemper , om aggio a ll a ca nzone d’au tore fr a ncese ed a l ca ba ret Filarmonica Arturo Toscanini Jan Latham – Koenig, direttore Musiche: M. Monnot, K. Weill, N. Schultze, J. Brel, A. Piazzolla

Distribuzione artistica come nella recita del 1 ottobre 25 settembre

Teatro Nuovo, Salsomaggiore La Vi ta è L’a rte Dell’incon tro Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna

Alessandro Nidi, direttore e arrangiatore Luca Zingaretti, voce recitante Marco Caronna, narratore e regista Musiche: V. Capossela, F. De Andrè, I. Fossati, F. De Gregori 28 settembre

Teatro Regio, Parma Festival Verdi, generale pubblica Don Ca r lo Distribuzione artistica come nella recita del 1 ottobre 30 settembre

Rocca Meli Lupi, Soragna Orchestr a Regiona le Dell’Emili aRom agna Giuseppe Affilastro, direttore Daniela Bertozzi, mezzosoprano Musiche: G. Rossini 1 ottobre

Teatro Regio, Parma Festival Verdi Don Ca r lo Musica G. Verdi Libretto J. Méry e C. du Locle Daniel Oren, maestro concertatore e direttore Cesare Lievi, regia

Filarmonica Arturo Toscanini Coro del Teatro Regio di Parma Martino Faggiani, maestro del Coro

Nuovo allestimento: Teatro Regio di Parma 5 ottobre

Teatro Regio, Parma Festival Verdi Don Ca r lo 107|


Distribuzione artistica come nella recita del 1 ottobre 8 ottobre

Teatro Regio, Parma Festival Verdi Don Ca rlo

Auditorium Toscanini, Parma Educational 2015/2016 Ca pire Verdi Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna Sebastiano Rolli, direttore

Distribuzione artistica come nella recita del 1 ottobre

Musiche: G. Verdi

9 ottobre

21 ottobre

Auditorium San Domenico, Foligno Quin tet to dell a Fil a rmonica Art uro Tosca nini Victor Derevianko, pianoforte Mihaela Costea, violino Gian Paolo Guatteri, viola Diana Cahanescu, violoncello Antonio Mercurio, contrabbasso

Teatro Regio, Parma Festival Verdi Trovatore Musica G. Verdi Libretto S. Cammarano Massimo Zanetti, direttore Elisabetta Courir, regia

Musiche: W. A. Mozart, F. Schubert

Filarmonica Arturo Toscanini Coro del Teatro Regio di Parma Martino Faggiani, maestro del coro

11 ottobre

Allestimento: Teatro Regio di Parma

Teatro Regio, Parma Festival Verdi Don Ca rlo

23 ottobre

Distribuzione artistica come nella recita del 1 ottobre

Teatro Regio, Parma Festival Verdi Trovatore

16 ottobre

Distribuzione artistica come nella recita del 21 ottobre

Teatro Regio, Parma Festival Verdi, antegenerale pubblica Trovatore

26 ottobre

Distribuzione artistica come nella recita del 21 ottobre 19 ottobre

Teatro Regio, Parma Festival Verdi, generale pubblica Trovatore Distribuzione artistica come nella recita del 21 ottobre |108

20 ottobre

Teatro Regio, Parma Festival Verdi Fil a rmonica Art uro Tosca nini Daniele Callegari, direttore Hitomi Kuraoka, soprano Coro del Teatro Regio di Parma Martino Faggiani, maestro del coro Musiche: G. Verdi

FABIO CONCATO,FABRIZIO BOSSO,JULIAN MAZZARIELLO,STEFANO FONZI, FILARMONICA ARTURO TOSCANINI, PIAZZALE DELLA ROSA, SASSUOLO, 17.06.2016 FABRIZIO CASSI, CONCERTO FINALE DEL CONCORSO VOCI VERDIANE, TEATRO ALL’APERTO DELLE SCUDERIE DI VILLA PALLAVICINO, BUSSETO, 25.06.2016


27 ottobre

Teatro Regio, Parma Festival Verdi Trovatore Distribuzione artistica come nella recita del 21 ottobre 28 ottobre

Auditorium Paganini, Parma Fil a rmonica A rt uro Tosca nini , prova aperta Distribuzione artistica come nel concerto del 29 ottobre 29 ottobre

Teatro Ebe Stignani, Imola Stagione concertistica 2016/2017 Fil a rmonica A rt uro Tosca nini Daye Lin, direttore Musiche: G. Rossini, G. Verdi 30 ottobre

Teatro Regio, Parma Festival Verdi Trovatore Distribuzione artistica come nella recita del 21 ottobre 5 novembre

Teatro Rossini, Lugo Stagione sinfonica 2016/2017 Fil a rmonica A rt uro Tosca nini Carlo Tenan, direttore Musiche: G. Paisiello, W. A. Mozart, G. S. Mercadante. G. Rossini, F. J. Haydn 6 novembre

Ridotto del Teatro Regio, Parma Concerti aperitivo 2016/2017 |110

Ensemble Dell a Fil a rmonica Art uro Tosca nini Noris Borgogelli, direttore e voce Musiche: S. Prokof’ev 9 novembre

Auditorium Paganini, Parma Nuove Atmosfere 2016/2017, prova aperta Fil a rmonica Art uro Tosca nini 10 novembre

Auditorium Paganini, Parma Nuove Atmosfere 2016/2017 Fil a rmonica Art uro Tosca nini Yoel Levi, direttore Musiche: C. Maria von Weber, F. Schubert, F. Mendelssohn, J. Brahms 11 novembre

Teatro Sociale, Como Stagione concertistica 2016/2017 Fil a rmonica Art uro Tosca nini

16 novembre

Casa della Musica, Parma Qua rtet to d’a rchi dell a Fil a rmonica A rt uro Tosca nini Mihaela Costea, violino Caterina Demetz, violino Diana Cahanescu, violoncello Carmen Condur, viola Musiche: A. Dvořák, W. A. Mozart 17 novembre

Auditorium Paganini, Parma Nuove Atmosfere 2016/2017, prova aperta Fil a rmonica A rt uro Tosca nini Distribuzione artistica come nel concerto del 18 novembre 18 novembre

Auditorium Paganini, Parma Nuove Atmosfere 2016/2017 Fil a rmonica A rt uro Tosca nini Gianluigi Gelmetti, direttore Michele Campanella, pianoforte

Distribuzione artistica come nel concerto del 10 novembre

Musiche: W. A. Mozart, F. Schubert

14 novembre

19 novembre

Casa del Suono, Parma FuoriPosto: musica in luoghi insoliti /“Il suono e il segno” Oper a Sa lot to Sandu Nagy, flauto Pietro Corna, oboe Claudio Cirelli, pianoforte Musiche: R. De Stefani, F. Borne, H. Gribel, F. Ch. Berthelemy, W. Popp

Auditorium Paganini, Parma Nuove Atmosfere 2016/2017 Fil a rmonica A rt uro Tosca nini Distribuzione artistica come nel concerto del 18 novembre 20 novembre

Ridotto del Teatro Regio, Parma Concerti aperitivo 2016/2017 Duo Cim a – Borissova Viktoria Borissova, violino

Roberto Cima, violoncello Musiche: M. Ravel, Z. Kodály 20 novembre

Teatro Comunale Luciano Pavarotti, Modena Stagione Concertistica Fil a rmonica Art uro Tosca nini Distribuzione artistica come nel concerto del 18 novembre 21 novembre

Casa del Suono, Parma FuoriPosto: musica in luoghi insoliti /“Il suono e il segno” Pl acide A rmonie Paola Sanguinetti, soprano Davide Burani, arpa Musiche: G. Verdi, G. Caramiello 22 novembre

Palazzo del Governatore, Parma FuoriPosto: Musica in luoghi insoliti /“Il suono e il segno” Assona nze D’oper a Davide Burani, arpa Musiche: G. Verdi, M. Albano,  J. Thomas,  G. Caramiello, C. Sodero, G. Verdalle, D. Burani 25 novembre

Teatro Regio, Parma Educational 2016/2017 Le Quat tro Stagioni… A Modo Mio Archi Dell’orchestra Regionale Dell’Emilia-Romagna Mihaela Costea, violino concertatore Roberto Recchia, voce recitante Musiche: A. Vivaldi

111|


25 novembre

Teatro Regio, Parma Educational 2015/2016 Pierino E Il Lupo Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna Roberto Polastri, direttore Elio, voce Musiche: G. Rossini, S. Prokof’ev 1 dicembre

Auditorium Paganini, Parma Nuove Atmosfere 2016/2017, prova aperta Fil a rmonica A rt uro Tosca nini Distribuzione artistica come nel concerto del 2 dicembre 2 dicembre

Auditorium Paganini, Parma Nuove Atmosfere 2016/2017 Fil a rmonica A rt uro Tosca nini Marcus Bosh, direttore Anna Tifu, violino Musiche: R. Schumann, J. Brahms, R. Schumann 3 dicembre

Pinacoteca Stuard, Parma FuoriPosto: musica in luoghi insoliti /“Il suono e il segno” Trio Asta rte Mihaela Costea, violino Caterina Demetz, violino  Sara Screpis, viola  Musiche: A. Bruni, A. Dvořák 3 dicembre

Auditorium Paganini, Parma Nuove Atmosfere 2016/2017

|112

Fil a rmonica Art uro Tosca nini Distribuzione artistica come nel concerto del 2 dicembre 4 dicembre

Ridotto del Teatro Regio, Parma Concerti aperitivo 2016/2017 Quin tet to Spíphero Ettore Contavalli, corno Gian Piero Fortini, oboe Daniele Titti, clarinetto Davide Fumagalli, fagotto Iolanda Violante, pianoforte Musiche: W. A. Mozart, L. v. Beethoven 6 dicembre

Sala Aragonite, Manno (Lugano) Fil a rmonica Art uro Tosca nini Francesco Lanzillotta, direttore Serena Gamberoni, soprano Giuliana Castellani, mezzosoprano

13 dicembre

Palazzo del Governatore, Parma Fuori Posto: musica in luoghi insoliti / “Il suono e il segno” Det tagli Sonori Tetyana Fedevych, violino Carmen Condur, viola Musiche: A. B. Bruni, L. Spohr, W. A. Mozart, J. Halvorsen 15 dicembre

Auditorium Paganini, Parma Nuove Atmosfere 2016/2017, prova aperta Fil a rmonica A rt uro Tosca nini Distribuzione artistica come nel concerto del 17 dicembre 16 dicembre

Auditorium Paganini, Parma Nuove Atmosfere 2016/2017 Fil a rmonica A rt uro Tosca nini Stefan Anton Rech, direttore

Musiche: F. J. Haydn, G. B. Pergolesi

Musiche: G. Mahler

10 dicembre

17 dicembre

Auditorium Paganini, Parma Concerto Mediolanum, prova aperta Fil a rmonica Art uro Tosca nini

Auditorium Paganini, Parma Nuove Atmosfere 2016/2017 Fil a rmonica A rt uro Tosca nini

Distribuzione artistica come nel concerto dell’ 11 dicembre

Distribuzione artistica come nel concerto del 17 dicembre

11 dicembre

18 dicembre

Auditorium Paganini, Parma Fil a rmonica Art uro Tosca nini Roberto Polastri, direttore Roberto Recchia, voce recitante

Musiche: E. Grieg

Musiche: W. A. Mozart, C. Saint-Saëns, P. I. Čajkovskij, G. Rossini, P. Dukas

Nuove Atmosfere 2016/2017, prova aperta Fil a rmonica Art uro Tosca nini Distribuzione artistica come nel concerto del 22 dicembre 22 dicembre

Auditorium Paganini, Parma Nuove Atmosfere 2016/2017 Fil a rmonica Art uro Tosca nini Francesco Lanzillotta, direttore Davide Fumagalli, fagotto Musiche: W. A. Mozart, L. v. Beethoven 31 dicembre

Teatro Regio, Parma Ga l a di Ca poda nno Fil a rmonica Art uro Tosca nini Fabrizio Maria Carminati, direttore Yolanda Auyanet, soprano Martina Belli, mezzosoprano Sonia Ganassi, mezzosoprano Rossana Rinaldi, mezzosoprano Pietro Picone, tenore Musiche: G. Verdi, C. Gounod, F. P. Tosti, J. Strauss figlio, J. Brahms, L. Bernstein, F. Lehar, N. Rota

Ridotto del Teatro Regio, Parma Concerti aperitivo 2016/2017 Ensemble Te atro delle Note 21 dicembre

Auditorium Paganini, Parma

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Profile for La Toscanini

Bilancio sociale 2016  

Un Bilancio non solo economico, ma anche sociale e culturale delle attività della Fondazione Arturo Toscanini, anno 2016

Bilancio sociale 2016  

Un Bilancio non solo economico, ma anche sociale e culturale delle attività della Fondazione Arturo Toscanini, anno 2016

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