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Fondazione “aiutare i bambini” Onlus n. 48 - dicembre 2011 - www.aiutareibambini.it

foto di Stefania Donno

GRAZIE di cuore

Sono medici e infermieri. Italiani. Volontari. Volano all’estero in missione, per salvare la vita dei bambini che nascono con una grave malformazione al cuore e che nel loro Paese nessuno può curare, perché gli interventi sono troppo complessi o perché mancano le attrezzature. Sono uomini e donne che grazie alla loro professionalità e in modo del tutto gratuito in tanti anni hanno salvato centinaia di bambini: a loro desideriamo dire il nostro grazie. A loro e a tutti i sostenitori della campagna “Cuore di bimbi” che ci permettono di finanziare queste iniziative. Nel 2012 sono in programma 8 nuove missioni: in Uzbekistan, Kazakistan, Cameroun, Eritrea…

pagine 4-5

Gianpiero e Rosalba sposi: un sì detto con il cuore

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RISULTATI 2011

5 volontari ci raccontano 5 modi di dare una mano

BOMBONIERE SOLIDALI

DC NT 00 48

VOLONTARIATO

Continua a pagina 3 » Cosa abbiamo fatto grazie alle adozioni a distanza e per gli asili nido pagine 7-10


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E D I TO R I A L E

Volontariato: una risorsa preziosa Volontari si nasce o si diventa? Il volontariato è il desiderio di fare gratuitamente qualcosa per gli altri. Senza questa intenzione di fondo non può esserci volontariato. Il volontario dona liberamente il proprio tempo, le proprie capacità e professionalità, e non chiede alcun ritorno o riconoscimento. Ma è anche vero che senza formazione e senza un accompagnamento costante da parte dell’organizzazione ONLUS di cui fa parte, facilmente l’entusiasmo iniziale si spegne. Col tempo, se ben coltivata, l’intenzione di fare del bene si consolida e diventa motivazione profonda e consapevole: il volontario a questo punto trova nel proprio agire gratuito una “medicina dell’anima”. Proprio nella gratuità si scopre la bellezza che fa bene, non solo agli altri ma anche a sé stessi. Ogni volontario della Fondazione col suo operato è un tassello di un grande mosaico. Ciascuno fa la sua parte, e insieme otteniamo risultati importanti: la nostra missione è quella di “aiutare i bambini” e il risultato sono le migliaia di bambini a cui anche grazie ai nostri volontari riusciamo a dare cibo, acqua, una casa, la possibilità di andare a scuola e cure mediche. Libertà, giustizia, verità, rispetto degli altri e solidarietà sono i valori che guidano il nostro operato e che - insieme alla missione - chiediamo ai nostri volontari di condividere e di vivere nella loro vita di tutti i giorni.

Un lascito è un inno alla vita Fare testamento può essere un gesto di profondo significato concreto e morale, con cui dichiarare il proprio amore per i bambini per sempre. Nel rispetto delle regole di succesione, si può destinare parte dei propri averi ad una Onlus come “aiutare i bambini”. La nostra Responsabile Lasciti Chiara D’Alto è sempre a sua completa disposizione per informazioni. Per contattarla: tel. 02 36.57.63.59, e-mail chiara.dalto@aiutareibambini.it.

Parlando di volontariato, un pensiero particolare lo voglio rivolgere ai giovani, che oggi sono sollecitati in mille modi. Al tempo stesso vivono un contesto instabile, precario, non ci sono più modelli di vita condivisi e questo può anche disorientare. Ma bellezza, bontà e verità esercitano sempre una forte attrattiva, e quando i giovani trovano qualcosa che ha queste caratteristiche, il loro impegno anche in qualità di volontari diventa intenso e duraturo. Ne sono esempio tante testimonianze di giovani che hanno fatto un’esperienza di volontariato all’estero con la Fondazione, e che al ritorno continuano il loro impegno con noi. Su questo numero del Notiziario troverete le storie di tanti nostri volontari, a cui abbiamo chiesto di raccontare la loro esperienza. E troverete anche un esempio speciale di volontariato: quello dei medici e degli infermieri che partecipano alle missioni di “Cuore di bimbi”. Tanti modi diversi di dare una mano, tutti preziosi come prezioso è l’aiuto di tutti voi sostenitori delle nostre attività. Non dimenticate mai che insieme, ogni giorno, davvero, componiamo un grande mosaico di solidarietà per i bambini che hanno più bisogno di aiuto. Grazie e Buon Natale.

DONA IL TUO 5XMILLE AD “AIUTARE I BAMBINI” Nella tua dichiarazione dei redditi individua il riquadro dedicato al 5xmille, metti la tua firma nella casella che identifica le Onlus e riporta il codice fiscale della Fondazione “aiutare i bambini”: 13022270154

aiutare i bambini Goffredo Modena Fondatore e Presidente

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Notiziario della Fondazione “aiutare i bambini” Onlus (Organizzazione non Lucrativa di Utilità Sociale), registrata in data 4/07/2001 al N. 40 del Registro delle persone giuridiche della Prefettura di Milano. Autorizzazione del Tribunale di Milano N. 711 del 10/11/2000 Spedizione A.P. art 2 comma 20/c Legge 662/96 - Milano Editore: Fondazione “aiutare i bambini”, Via Ronchi 17, Milano, telefono 02 70.60.35.30, E-mail: info@aiutareibambini.it Sito: www.aiutareibambini.it Direttore Editoriale: Goffredo Modena goffredo.modena@aiutareibambini.it Direttore della Comunicazione: Chiara Parisi chiara.parisi@aiutareibambini.it Responsabile Redazione: Alex Gusella alex.gusella@aiutareibambini.it Redazione: Stefania Donno, Alessia Gilardo, Lucia Pizzini, Serena Zoli Progetto grafico: Michele Morganti Impaginazione: Francesco Poroli Stampa: IGEP srl, Cremona - Logistica: Fages sas - duscia@tin.it

Questo Notiziario è stampato su carta riciclata al 100%


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Progetti nel mondo

In missione per Cuore di bimbi Quando parti in missione per “Cuore di bimbi”, i bagagli più preziosi non passano al check in. Le competenze dei medici e degli infermieri, la loro professionalità, la loro dedizione non si vedono, ma viaggiano con te. Qualcosa cominci a capire quando, magari durante uno scalo tecnico tra un volo e l’altro, arriva ancora una telefonata dall’Italia. Qualcuno dell’ospedale chiede al cardiologo informazioni su una diagnosi… lui non ha alcuna cartella medica con sé, ma si ricorda ogni cosa benissimo. Poi tutto ti diventa chiaro la mattina del primo giorno, quando dopo aver dormito magari poche ore perché in albergo si è arrivati a notte fonda, il pulmino si ferma davanti all’ospedale e scendi, insieme ai medici e agli infermieri dell’equipe. Ad aspettare, lì, sul marciapiede, ci sono i medici del posto. Ti salutano con grandi sorrisi, ti accolgono a braccia aperte. C’è anche un signore, vestito normalmente, vuole stringere la mano a tutti. È felice perché sono finalmente arrivati i medici italiani. È felice perché sente che adesso almeno una speranza di essere salvato, il suo bambino, ce l’ha. Una volta in ospedale, si va subito in reparto e si iniziano le visite ai bambini ricoverati. Tutti sono nati con una malformazione al cuore, ma i problemi riscontrati dalle diagnosi e gli interventi da eseguire sono molto

L’equipe degli Ospedali Riuniti di Bergamo - col camice azzurro, da sinistra: dr. Di Dedda, anestesista; dr. Pak, cardiochirurgo; dr. Ciuffreda, cardiologo; dr. Galletti, cardiochirurgo - incontra il Direttore dello Syzganov Scientific Centre di Almaty, durante una recente missione in Kazakistan. A sinistra, Stefano Oltolini di “aiutare i bambini”.

diversi tra loro: DIV (difetto interventricolare), tetralogia di Fallot, coartazione, switch. Bisogna individuare i casi più complessi e più urgenti, dopo decine e decine di visite i medici stilano un programma di massima delle operazioni.

10 bimbi salvati ogni missione

Ogni operazione dura almeno 3 ore, se l’intervento è particolarmente difficile possono essere anche 6-7 ore. Dopo l’operazione il bambino viene portato in terapia intensiva: è una

Le 8 missioni di “Cuore di bimbi” in programma nel 2012

Quando parti in missione per “Cuore di bimbi”, c’è qualcos’altro che non si vede ma viaggia con te. È la generosità di tanti italiani che credono che ogni bambino, anche se nasce malato, in un Paese lontano, ha diritto di vivere. Grazie.

Aiutaci anche tu!

Equipe

Paese di destinazione

Ospedali Riuniti di Bergamo

Kazakistan

2

20

Ospedali Riuniti di Bergamo Uzbekistan + Ospedale Niguarda di Milano

2

20

Ospedale del Cuore G. Pasquinucci di Massa

Eritrea

2

40

Policlinico di San Donato Milanese (MI)

Cameroun

2

40

8

120

TOTALE

fase molto delicata. Quando una missione di una settimana arriva al termine, i bambini salvati grazie ad un’operazione sono una decina, anche un centinaio quelli visitati: molti di loro hanno adesso una diagnosi corretta e se gli interventi non sono troppo complessi, possono essere operati successivamente dai medici locali.

n° di missioni n° di bambini previste da operare

Con 15 euro doni farmaci per la fase post-operatoria Con 50 euro doni materiale medico per un’operazione Con 100 euro doni 1.000 km di volo per un medico aiutare i bambini |

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Volontariato

Parlano i volontari: aiutare Ad agosto ha compiuto 20 anni la Legge quadro n.266 sul volontariato, definito dallo Stato italiano come attività “prestata in modo personale, spontaneo e gratuito, tramite l’organizzazione di cui il volontariato fa parte, senza fini di lucro anche indiretto ed esclusivamente per fini di solidarietà”. In più il 2011 è stato dichiarato dall’Unione Europea l’Anno Europeo del Volontariato, per rendere omaggio all’opera dei volontari, facilitarne il lavoro e incoraggiare altri ad impegnarsi al loro fianco. Evviva la solidarietà, dunque, e chi la pratica! Guardando in casa nostra, abbiamo voluto “dare la parola” a 5 volontari di “aiutare i bambini”, ciascuno rappresentativo di una delle 5 aree in cui si può dare una mano alla Fondazione e ai bambini che aiutiamo. 79 volontari in visita a 73 progetti nel 2011

72 volontari per almeno ½ giornata a settimana nel 2011

Volontari all’estero

Volontari in sede

PER CAPIRE Marco Puzzolo, 24 anni

TUTTOFARE Milena Gargatagli, 73 anni

“Studio Economia Politica dello Sviluppo alla London School of Economics perché poi vorrei lavorare nella cooperazione internazionale. Ovvio che mi interessasse “aiutare i bambini” per le esperienze che permette di fare all’estero visitando i suoi progetti. Quando ho scoperto questo aspetto su internet e data la buona impressione che ne ho avuto, mi sono presentato in sede l’anno scorso. Ho fatto l’apposita preparazione frequentando il corso “IO VolontarIO” e sono partito per il Kenya, destinazione la Mosop Mission School a Bomet, dove sono ospitati 270 bambini di cui 100 sostenuti dalla Fondazione attraverso le adozioni a distanza. La scuola è stata creata da mister Bet, pastore africano anglicano. Bene, quest’anno ho fatto altre tre settimane in Africa, ancora lì. Mi sono innamorato di quella realtà. Gente magnifica! I bambini, poi, ti spalancano il cuore. Lì mi sento a casa, al mio posto. E ci tornerò l’anno prossimo, perché si sposa il figlio maggiore di mister Bet. Un’altra volontaria ed io siamo stati invitati al “Lì mi sento matrimonio. Davvero, andare sul posto non è come te lo immagini prima. È un’ottima a casa, possibilità, questa offerta da “aiutare i al mio posto” bambini”, di fare volontariato all’estero”.

“Vengo qui in sede ad “aiutare i bambini” dal 2005. Me ne aveva parlato un’amica che faceva la volontaria con me anche alla casaaccoglienza della parrocchia. Che cosa faccio? Tante cose! Adesso diciamo che di fisso faccio la “barista”. Non che qui ci sia un bar, ma nei giorni di sabato e di domenica in cui si tengono corsi per i volontari io provvedo per l’appunto ai panini, alle bibite, ai caffè. Quando “Vengo perché vengo durante la mi piace settimana, inserisco i aiutare” dati dei donatori sul computer e telefono ai nostri sostenitori per promuovere un evento… ma a questo compito, se posso, sfuggo perché mi piace poco! Poi dò una mano ai banchetti in occasione degli eventi di piazza. Quel che mi preme dire è che non vengo in Fondazione per occupare il tempo, e ancor meno per realizzarmi. Ho un marito che mi adora, una bella famiglia. No, vengo perché mi piace aiutare. Un mattino e un pomeriggio alla settimana”.

16 volontari in 18 province italiane

Referenti Volontari PER ORGANIZZARE Elena D’Aquanno, 42 anni

Per candidar ti a Referente Volontario n ella tua provinci a: www.iorefere nte.it

“Sono un acquisto recente di “aiutare i bambini”. Ho letto su un sito delle Marche - io abito a Pesaro - di questa Fondazione che cercava dei Referenti per i volontari e mi sono proposta. Mi ha colpito che si trattasse di infanzia. Io sono molto sensibile a questo tema, ne è prova forse il fatto che ho 3 figli, due di 19 e 6 anni e una bimba di 11 mesi. E poi io penso che se uno è fortunato - e io lo sono molto - deve dedicarsi al prossimo. Come prima cosa ho riunito tutti i volontari della mia Regione e abbiamo fatto il banchetto per “Babbo Natale per un giorno” a Pesaro, grazie anche all’aiuto del Comune. Per l’anno prossimo avanzeremo dei progetti: per aprire degli asili nido e per sostenere borse lavoro a favore degli adolescenti. Infanzia e adolescenza meritano tutta l’attenzione possibile”.

“Se uno è fortunato, deve dedicarsi al prossimo”

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Volontariato

con intelligenza e passione 25 volontari nell’anno scolastico 2010/2011

Volontari a scuola PER FORMARE Alessandra Izzo, 23 anni “Io sono laureata in sociologia e lavoro come assistente sociale. Ho fatto un’esperienza come volontaria all’estero e non c’è cosa più utile che andare dove concretamente arriva l’aiuto per rendersi conto di che garanzie offra questa organizzazione, “aiutare i bambini”. Voto: ottimo. Così rientrata in Italia ho deciso di impegnarmi come volontaria nel “Progetto Scuole”, dopo aver frequentato l’apposito Laboratorio di EducAzione allo Sviluppo. Recentemente sono stata alla scuola elementare di Segrate, dove abbiamo parlato della Fondazione “formato bambino”, cioè in modo comprensibile per i piccoli. E ho parlato pure dei bambini che ho visto all’estero: avevo portato con me dei loro disegni da mostrare. Perché lo faccio? Perché mi impegno qui? Per propensione personale verso questo ambito. Interagire con i bambini è molto interessante, riconosco l’importanza di aprire le loro “Apriamo menti, i loro cuori alle le menti e i cuori tematiche della solidarietà quando oggi l’infanzia si dei bambini forma spesso a contatto con al tema della oggetti come la playstation e il solidarietà” cellulare. Si può seminare bene, almeno la speranza è questa”.

1.000 volontari in piazza con “Babbo Natale per un giorno” 2011

Volontari ai banchetti PER SENSIBILIZZARE Alessandro Cucina, 51 anni “Sentivo l’esigenza di fare qualcosa per gli altri. Un collega mi parlò di Goffredo Modena, il fondatore “Per avere di “aiutare i bambini”, successo bisogna dicendomi che era una chiedere a tante, persona in gamba e onesta. tante persone” Allora mi presentai, era vicino il Natale - parlo di 4 anni fa - e subito fui imbarcato nei banchetti per “Babbo Natale per un giorno”. Ecco, se vogliamo, i banchetti sono la mia specializzazione di volontariato. Lo scorso anno, nel 2010, è stato terribile: un diluvio. E importunare la gente sotto la pioggia non è facile. Ho studiato l’approccio. La ricerca del contatto col possibile donatore si gioca in 3 secondi. Devi essere abile, propositivo. Ai banchetti “lavoro” in genere con due amiche - beh, una, perché l’altra ha cambiato città - e direi che andiamo piuttosto bene. Lei, poi, è capace di far venire lì, in fila, tutta la classe di suo figlio. Non bisogna scoraggiarsi se la gente tira dritto oppure ascolta ma non offre niente. Per aver successo si deve avere una costanza quantitativa, dico io, chiedere a tante, tante persone. Perché lo facciamo? Ma perché vogliamo sentirci utili… e un po’ lo facciamo per noi: ce n’è così poco, di altruismo, nella nostra giornata”.

Volontari nel mondo Per far conoscere le testimonianze dei volontari di “aiutare i bambini” che hanno visitato un progetto all’estero, la Fondazione ha dato vita alla collana “Volontari nel mondo”. Ogni volume contiene un diario del volontario sulla sua esperienza, una breve intervista e una scheda sui progetti da lui visitati. Questi i primi 4 titoli: - “HO VISTO UOMINI TUTTI GRIGI” diario di Davide Ferrante, volontario in India - “QUEI SORRISI CHE NON MI ASPETTAVO” diario di Alessia Gilardo, volontaria in Nepal - “UN GIORNO TUTTO ANDRA’ MEGLIO” diario di Mario Giuliani, volontario in Madagascar - “QUANDO TORNO CAMMINO PIU’ LEGGERO” diario di Simone Mosti, volontario in Uzbekistan e Ucraina Le pubblicazioni della collana “Volontari nel mondo” sono distribuite gratuitamente. Per informazioni: tel. 02 70.60.35.30, info@aiutareibambini.it.

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Bomboniere solidali

Un “sì” detto col cuore Così, ognuno degli invitati ha ricevuto una bomboniera solidale della Fondazione. “In pratica spiega Gianpiero - una scatolina con i confetti con allegata una pergamena che spiega il progetto “Cuore di bimbi” per i piccoli cardiopatici. In più si poteva mettere una frase. Rosalba ed io abbiamo scritto qualcosa del genere: in questo giorno di felicità è importante per noi condividere la nostra gioia con i bambini bisognosi di interventi al cuore. Ora non ricordo bene, ma si capisce, no?”.

Gianpiero e Rosalba hanno scelto le bomboniere solidali di “aiutare i bambini”.

Un “sì” detto proprio col cuore. Non solo nel senso dell’amore che li lega, ma anche dei tanti piccoli cuori malati che in varie parti del mondo povero aspettano di essere operati. Gianpiero e Rosalba hanno voluto queste tenere, bisognose presenze sui tavoli del festoso resort vicino a Cagliari dove hanno celebrato il 30 aprile scorso il pranzo nuziale. E in un giorno così speciale hanno chiamato uno a uno i parenti e gli amici, pur nell’allegria, a compartecipare della missione da loro “sposata”: sostenere la Fondazione “aiutare bambini” nel progetto “Cuore di bimbi”.

Ma le pergamene non bastavano. “Ci voleva una presenza fisica più forte - dichiara Gianpiero - così abbiamo voluto dei centrotavola fatti con i depliant del progetto”. Tra i fiori e il luccichio dei calici, su ogni tavolo troneggiava dunque la foto di Elvis a mezzobusto. Elvis è ormai il simbolo di questo progetto della Fondazione, essendo stato il primo bimbo cardiopatico grave operato. E così Elvis è stato l’invitato speciale al vostro matrimonio? “Sì - ride Rosalba - l’idea delle bomboniere e dei centrotavola è stata di Gianpiero, che fa il volontario per “aiutare i bambini” da cinque anni, ma la scelta di “Cuore di bimbi” è mia. Io sono infermiera al Multimedica di Sesto San Giovanni vicino a Milano e lavoro proprio in cardiologia. Sì, solo adulti, ma lo vedo di quanto hanno bisogno ogni giorno questi malati gravi, una parola buona, un’attenzione in più. Figurarsi i bambini…”.

Festeggiare aiutando i bambini Se desideri anche tu rendere solidale un matrimonio, un battesimo, una comunione o un compleanno consulta il catalogo “Matrimoni e ricorrenze”: troverai tante idee e proposte, dalle classiche partecipazioni alle bomboniere, dalla lista nozze alla lista compleanno. Ci aiuterai a costruire una scuola o un pozzo, a curare un bambino malato, ad accoglierne uno rimasto solo. Richiedi il catalogo “Matrimoni e ricorrenze” telefonando al numero 02 70.60.35.30, oppure scaricalo on-line all’indirizzo internet www.aiutareibambini.it/download/Catalogo-Bomboniere-aiutareibambini.it.pdf

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I bambini ammalati o solo vittime di grande povertà, Gianpiero Tanzi, 41 anni, li ha visti a casa loro, dove vivono, partendo come volontario all’estero di “aiutare i bambini” per ben quattro volte. “Sono stato in Africa e in Sudamerica, quindi ho potuto constatare anche da quella prospettiva dove vanno a finire i soldi che si donano ad “aiutare i bambini”. La Fondazione è affidabile al 101 per cento. Ecco perché l’abbiamo voluta alle nostre nozze”.

Elvis è stato l’invitato speciale al nostro matrimonio

Adesso che sono sposati anche Rosalba seguirà il marito nelle prossime “esplorazioni” solidali? Ride Rosalba e non si sbilancia: “Non lo so. Di sicuro se lui vorrà partire lo lascerò andare, come ho già fatto. Ritorna talmente entusiasta. Lì al pranzo raccontava di quest’esperienza e si è commosso come un bambino davanti a tre persone. Lui è proprio buono. Premuroso con tutti”. E gli invitati hanno apprezzato la vostra scelta di bomboniere e centro tavola solidali? “Sì, davvero! - rispondono i neo-sposi - Pensiamo che parecchi ci imiteranno al momento delle loro nozze e dei battesimi”. Elvis, dunque, bambino africano dal dolce sorriso, ha avuto successo.


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Risultati 2011

Adozione a distanza Sono oltre 250 milioni i bambini nel mondo che non possono andare a scuola, giocare e ricevere un’alimentazione adeguata, perché costretti a lavorare o a sopravvivere in condizioni di sfruttamento e di pericolo. Per dare un aiuto concreto a questi bambini, non è necessario essergli vicino. E’ sufficiente riuscire ad arrivare là dove c’è bisogno. Insieme ad “aiutare i bambini” puoi decidere di fare la differenza, attivando un’adozione a distanza.

Siamo presenti in Africa, America Latina, Asia e Est-Europa con 54 progetti concreti per offrire un futuro diverso a oltre 5.000 bambini. Quali adozioni a distanza esistono: di un bambino/a (con 20 euro al mese), di un gruppo di bambini (con 10 euro al mese).

Risultati 2011

Attiva un’adozione a distanza: chiama 02 70.60.35lo .30.

- 4.185 bambini adottati a distanza in 28 Paesi

Visita ai progetti di adozione a distanza in Argentina e Brasile Lo scorso settembre Arianna Plebani, responsabile dei progetti in America Latina, ha visitato i progetti di adozione a distanza in Argentina e l’asilo “Casa Dos Sonhos” a Santa Rita, in Brasile.

Arianna in Brasile insieme ad un bambino aiutato grazie alla Casa Dos Sonhos

«Il progetto di Casa Dos Sonhos è realmente un sogno. Le due suore Judith ed Estela hanno realizzato un centro di accoglienza in mezzo ad una favela creando un ambiente ottimo non solo per l’apprendimento: i valori umani che trasmettono ai bambini e alla comunità sono fondamentali, credo senza esagerare, per la sopravvivenza stessa di tante famiglie e dei loro bambini».

«La Fondazione sostiene il progetto di adozione a distanza in Argentina da 5 anni. Il progetto ha un forte impatto sociale: non solo l’obiettivo educativo è stato ampiamente raggiunto (il 94% dei bambini supera l’esame e passa all’anno scolastico successivo), ma si sono anche apportati significativi miglioramenti alle condizioni di vita delle famiglie più povere. Il progetto è molto valido ed è necessario continuare a sostenerlo attraverso l’adozione a distanza».

Arianna in Argentina insieme ad alcuni dei bambini adottati a distanza alle prese con il laboratorio di cucina

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Cuore di bimbi Ogni anno nascono circa 1 milione di bambini affetti da una grave cardiopatia. L’incidenza di queste patologie è simile nei vari Paesi, ma in alcuni i bambini vengono operati e possono vivere, in altri no. Attraverso “Cuore di bimbi” dal 2005 salviamo i bambini cardiopatici che nascono nei Paesi più poveri, dove mancano i medici o le strutture adeguate per ope-

rarli. In alcuni casi i bambini vengono portati in Italia, in altri sono i medici italiani che come volontari vanno in missione all’estero. In altri casi ancora sono i medici locali a fare le operazioni, e la Fondazione sostiene i costi per le famiglie che non possono permetterselo. Grazie a “Cuore di bimbi” in questi anni abbiamo salvato centinaia di vite.

Risultati 2011 - 49 bambini operati al cuore più centinaia di bambini visitati grazie a 5 missioni in 5 Paesi (Kazakistan, Uzbekistan, India, Eritrea, Cameroun) - 170 operazioni sostenute in 3 Paesi (Cambogia, Nepal, Sudan) - 10 bambini operati al cuore in Italia

Kazakistan: dopo 2 anni ritroviamo Camilla Ad aprile di quest’anno grazie a “Cuore di bimbi” abbiamo realizzato una missione ad Almaty, in Kazakistan, nello stesso ospedale dove eravamo stati 2 anni fa. Il secondo giorno arriva in ospedale Camilla accompagnata dalla mamma Tatiana, una bella signora dai lunghi capelli neri. Camilla, che oggi ha 6 anni, aveva una malformazione al cuore (pervietà del dotto arterioso) che le impediva di crescere come gli altri bambini e la faceva affaticare con molto facilità. Una malformazione che col tempo provoca insuffi-

Camilla è stata una bambina fortunata

cienza cardiaca e può diventare fatale. Nel 2009 fu il Dott. Ciuffreda, cardiologo degli Ospedali Riuniti di Bergamo, ad operarla: un intervento che le salvò la vita. A due anni di distanza, Camilla è tornata per un controllo. Con visibile soddisfazione è lo stesso Dott. Ciuffreda a visitarla: la bambina sta bene, per lei sarà sufficiente fare un’altra visita di controllo tra 4 o 5 anni. “Camilla - ci dice la mamma salutandoci - è stata una bambina fortunata”.

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Sopra Camilla oggi, felice insieme alla mamma A sinistra Camilla ad aprile 2011, visitata dal Dott. Ciuffreda, che la operò nel 2009


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Manca l’acqua 1,6 miliardi di persone nel mondo non hanno accesso all’acqua potabile. Ogni anno 5 milioni di persone muoiono per malattie legate all’acqua: di questi 1,8 milioni sono bambini. Questi dati delle Nazioni Unite fotografano una situazione gravissima, tanto che le stesse Nazioni Unite hanno inserito all’interno dei “Millennium Development Goals” l’obiettivo di dimezzare, entro il

2015, il numero di persone prive di accesso all’acqua potabile. Anche la Fondazione “aiutare i bambini” ha individuato tra i suoi ambiti prioritari di intervento quello di garantire acqua potabile ai bambini e alle loro comunità tramite la costruzione di pozzi, acquedotti, impianti idrici. “Manca l’acqua” è la campagna che sostiene queste iniziative.

Risultati 2011 - 11 pozzi + 1 invaso + 1 acquedotto realizzati in 6 Paesi (Burkina Faso, Cameroun, Kenya, Sierra Leone, Uganda, India) - a favore di più di 35.000 bambini e delle loro comunità

Pozzi solari per le scuole del Karamoja, Uganda La regione del Karamoja si trova nella parte nordorientale dell’Uganda, occupa circa il 10% dell’intero territorio nazionale e conta una popolazione di circa 900.000 abitanti. Il bene primario in Karamoja, non solo per i bambini ma per tutta la popolazione, è l’acqua. La quantità d’acqua disponibile nella regione infatti è scarsa, a causa della combinazione tra l’irregolarità e la torrenzialità delle piogge e all’elevato grado di evaporazione. “aiutare i bambini” ha avviato in collaborazione con l’associazione locale ISP “Insieme Si Può - Uganda” un complesso progetto per dotare 9 scuole del Karamoja di pozzi alimentati ad energia solare. A partire dal 2009 abbiamo già realizzato 4 pozzi solari, l’ultimo dei quali - per la scuola di Nadunget - è stato terminato a luglio 2011: è il pozzo più grande dell’intera regione per portata d’acqua. I pozzi assicurano a migliaia di studenti l’approvvigionamento quotidiano di acqua, prevenendo la diffusione e riducendo l’incidenza di malattie infettive dovute all’acqua non potabile. Nel 2012 interverremo in due scuole dove è urgente cambiare la pompa e fare la pulizia di un pozzo realizzato in precedenza.

Tre fasi della realizzazione del pozzo solare per la scuola di Nadunget

1. La perforazione del pozzo La trivella è arrivata a 103 metri di profondità

2. La posa dei cavi e dei tubi Lo scavo ha coperto la distanza di 1 km, dal pozzo alla scuola, con il coinvolgimento di 100 lavoratori dei villaggi vicini 3. L’installazione della pompa e dei pannelli solari La pompa solare è stata installata sul pozzo perforato, gli 8 pannelli solari sul tetto del dormitorio dei ragazzi

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Risultati 2011

Un asilo nido per ogni bambino In Italia il problema delle strutture dedicate alla prima infanzia continua ad essere critico; l’obiettivo fissato dall’Unione Europea di una ricettività del 33% entro il 2010, non è stato raggiunto. Gli asili nido sono pochi, distribuiti in modo disomogeneo sul territorio nazionale, e le rette di accesso sono troppo elevate. Dal 2006 la Fondazione è impegnata nel sostegno all’avviamento di asili nido e spazi gioco in Italia attraverso la campagna “Un asilo nido per ogni bambino”: finanzia i costi di

avviamento, favorisce lo sviluppo del volontariato, valuta la qualità del servizio offerto. Grazie a due Bandi promossi con Fondazione CON IL SUD e UniCredit Foundation, stiamo sostenendo 17 asili nido o spazi gioco per l’annualità 2011-2012. I progetti, tutti dedicati ai bambini della fascia d’età 6 mesi - 3 anni, sono localizzati prevalentemente in periferie urbane o in zone geografiche caratterizzate da una carenza di servizi alla prima infanzia.

Risultati 2011 - 17 asili nido o spazi gioco sostenuti nell’annualità 2011-2012 - 628 bambini e le loro famiglie - 10 Regioni coinvolte: gli asili nido e spazi gioco si trovano in Sicilia (5 servizi), Campania (3 servizi), Puglia (2 servizi) e Abruzzo, Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte (1 servizio in ciascuna di queste regioni)

Il Centro di accoglienza “Sogno di bimbi” a Milano è uno dei servizi per la prima infanzia sostenuto da “aiutare i bambini” all’interno della campagna “Un asilo nido per ogni bambino”. Il centro si trova in zona viale Padova, un quartiere multietnico, e accoglie attualmente 42 bambini. La lista d’attesa però è molto lunga perché “Sogno di bimbi” rappresenta un punto di riferimento sul territorio per famiglie in difficoltà economica o per tante mamme sole che hanno esigenza di trovare un posto sicuro in cui lasciare i propri figli per andare a lavorare serene. Come Rosanna, la mamma di Alessia. Rosanna fa la cameriera in un albergo a Milano e porta la sua bambina a “Sogno di bimbi” da un paio d’anni. “Grazie a questo centro vado a Vado a lavorare lavorare tranquilla tranquilla, perché so che la mia perché so bimba è in mani sicure che la mia bambina è in mani sicure; è l’unico posto che l’ha accettata, che mi ha proposto una retta che mi posso permettere. Qui c’è anche il pediatra che ogni settimana visita Alessia, così sono certa che cresce sana”.

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Foto di Luca Rossato

Abbiamo un “Sogno di bimbi”

Max Pisu a “Sogno di bimbi” Lo scorso ottobre Max Pisu, amico e testimonial di “aiutare i bambini”, ha visitato “Sogno di bimbi” per conoscere meglio i progetti sostenuti attraverso la campagna “Un asilo nido per ogni bambino”. Insieme a Marinella Graziani, Responsabile del Centro, ha conosciuto le educatrici, i volontari ma soprattutto i piccoli ospiti, che lo hanno subito accolto a braccia aperte e coinvolto nei loro giochi. Grazie Max, alla prossima!


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AziendAmica

Un impegno costante da due leader di settore: Sky Italia e Poste Italiane Una delle principali necessità che si hanno quando si lavora per i bambini è la continuità del sostegno. Grazie all’adozione a distanza, questa continuità viene garantita, permettendo di pianificare gli interventi a più lungo termine. Sky Italia e Poste Italiane hanno deciso pertanto di impegnarsi concretamente nel garantire continuità ai progetti sostenuti e coinvolgere e sensibilizzare al tempo stesso i propri dipendenti, attraverso l’adozione a distanza. Sky Italia, la prima pay tv italiana, sostiene per il terzo anno consecutivo 46 bambini di Bomet, in Kenya. Questo impegno permette di dare accoglienza, istruzione e una reale tutela dei diritti fondamentali dell’infanzia ai bambini di una delle comunità più colpite da AIDS e povertà del Paese. Un supporto che Sky vuole dare per offrire l’occasione di migliorare le condizioni di vita a bambini e ragazzi che vivono in situazioni di disagio e per offrire loro un futuro migliore. Per dare ancora maggiore concretezza all’impegno dell’azienda, nelle sedi di Milano, Roma e Cagliari è stata alletita una mostra fotografica dei bambini sostenuti e dei loro disegni. Poste Italiane porta invece avanti il sostegno a distanza di 20 bambini a Charawe, nell’isola di Zanzibar. Grazie a questo impegno, i bambini

ricevono istruzione di qualità ed educazione, in un contesto dove altrimenti sarebbero loro precluse. Una vera e propria campagna di alfabetizzazione portata avanti grazie allo sforzo di Poste Italiane, che garantendo continuità di sostegno e impegno costante, diventa attore di un cambiamento concreto. La scelta di queste due grandi imprese è sinonimo di Responsabilità Sociale e di una strategia nell’aiuto, e porta con sé la gratitudine di 66 bambini, delle loro famiglie e delle Comunità coinvolte dal sostegno.

La mostra fotografica allestita presso le sedi Sky Italia, per raccontare il sostegno ai bambini di Bomet, in Kenya.

Una dei 20 bambini di Charawe (Zanzibar) adottati a distanza da Poste Italiane.

Calcio e divertimento per le imprese di “aiutare i bambini” Il 26 ottobre è partito il torneo di calcio a sette per squadre aziendali “Le imprese di aiutare i bambini”, al campo Aldini-Bariviera di Milano, con le prime partite dei gironi qualificatori. Calcio e divertimento hanno accompagnato le prime battute di questa bella iniziativa, che si concluderà a marzo 2012. Sono 9 le aziende a contendersi il titolo: 3M, Europ Assistance, Project Automation, Cameron, Clifford Chance, Morgan Stanley, Société Générale, Repower e BNP Paribas. Grazie alla loro partecipazione abbiamo già raccolto i fondi necessari ad avviare 4 borse lavoro della durata di sei mesi nell’ambito della campagna “Giovani al lavoro”. È possibile seguire il torneo su Facebook, con risultati, foto e commenti alla pagina “Le imprese di aiutare i bambini”. Per informazioni: Gianfranco Daneluzzo, aziende@aiutareibambini.it, tel. 02 70.60.35.30.

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Fatti e parole Io volontarIO

Abbiamo imparato tantissimo da 45 piccoli grandi uomini dal diario di Pamela Piepoli e Federica Allemand, volontarie in Brasile sarà un compito che spetterà a noi nei prossimi giorni. Un momento davvero toccante è stato dopo cena, quando tornando dalla camera della suora, ci aspettavano 30 bimbi a braccia aperte... insomma abbiamo dei ricordi un po’ annebbiati perché siamo state prese all’improvviso: bimbi che ci saltavano addosso, si aggrappavano al collo, ci saltavano in spalla… Abbiamo giocato con le bimbe grandi, si è creata una sorta di complicità femminile: Juliana, Sabrina, le ragazze più grandi, hanno molta voglia di interagire e imparare cose nuove. Alle 21.30 eravamo collassate sul letto... una giornata bella intensa.

Quest’estate Federica ha scelto una vacanza speciale: fare volontariato in Brasile con “aiutare i bambini”.

Le volontarie Pamela e Federica hanno trascorso le loro vacanze estive facendo volontariato con i bambini del Centro ASSANT, in Brasile. ASSANT è un’associazione di stampo caritatevole la cui missione è quella di offrire un futuro migliore a persone a rischio di esclusione sociale nella cittadina di Araçuaí, regione del Rio do Jequitinhonha. I bambini accolti hanno dai pochi mesi a 16 anni di età, tutti provenienti da situazioni di violenza e abusi familiari, segnalati dal tribunale dei minori. Le giornate delle volontarie con i bambini sono trascorse tra giochi e risate. Ecco parte dei loro racconti.

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4 agosto 2011 Arrivate all’AÇAO Sao Antonio, una bimba, Isabel, ci è saltata al collo! Una gioia immensa. Tutta la gestione del centro viene fatta da Irma Marilda e da Rocco, sono persone che sono perennemente in movimento, non si fermano mai! Sono sempre pronti ad aiutare e a sostenere i bimbi. Dopo avere conosciuto alcuni bimbi, Rocco ci ha portate a vedere la piantagione di frutta. Sono state piantate diverse tipologie di alberi con l’obiettivo di poter un domani ricavare proventi dalla vendita dei frutti. Il terreno comprende anche una parte dove ci sono maiali, galline: questa parte si spera di poterla ristrutturare a breve. Nel pomeriggio abbiamo accompagnato Rocco prima a portare e poi a prendere i bimbi a scuola. Questo

5 agosto Il nostro primo compito è stato andare a prendere i bambini a scuola. L’autista Federica è stata affiancata dal co-pilota Pamela e dalla supervisione di Rocco... ce la siamo cavata piuttosto bene. Nel pomeriggio abbiamo provato l’ebbrezza da sole: i bambini erano molto meno tranquilli, abbiamo dovuto anche minacciarli di tornare a casa a piedi in un portoghese piuttosto maccheronico, ma la divina provvidenza ci ha aiutate anche in questa occasione e ce l’abbiamo fatta. 12 agosto 9° giorno: svegliaaaaaaaaaaaa!!! Ormai siamo finite nel grande fratello brasiliano: i bambini ci spiano pure dalla finestra e ci chiamano ogni 2 secondi a partire dalle 6:30 di mattina… altro che uccellini! La nostra colazione ci attendeva come ogni mattina e poi di corsa in camera a gonfiare 50 palloncini d’acqua. Oggi si fa un nuovo gioco! Raccogliamo i bambini e ci dividiamo in due squadre. Bisogna cercare le bandiere: come facciamo? Jacson


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Fatti e parole Io volontarIO ci aiuta a trovare i bastoni mentre noi andiamo dalla signora della lavanderia a chiederle due stracci. Ci dà due stracci e il gioco è fatto: le bandiere sono pronte. Ne posizioniamo una per ogni base. È il momento delle munizioni: i bambini appena vedono i palloncini sono entusiasti. 3, 2, 1 e via!!! Inizia la guerra! In 2 minuti finiti tutti i 50 palloncini. Andiamo allora a prenderne altri 50 per il secondo match. Pronti, viaaaa! Ricomincia la guerra… non si sa come, ma solo noi due eravamo totalmente bagnate! Pranzo e poi siamo andate in giro per il paese alla ricerca dei vari regali per i festeggiamenti di domani dei compleanni di luglio e agosto e i premi per la caccia al tesoro.

Auguriamo a tutti loro che la vita possa riservare loro solo il meglio, perché è quello che si meritano

15 agosto 12º giorno: auguri di ferragosto! Pronti partenza via... sveglia abbastanza presto come al solito ma con uno sprint “aggressivo”, è arrivato il giorno della caccia al tesoro! La mattinata è passata super veloce, tra una sfogliata al vocabolario e l’altra, abbiamo preparato gli indizi. Intanto che Fede e Pam si stavano ingegnando sul dove mettere gli indizi, e “impanicate” perché mancavano solo poche ore all’inizio del gioco, la nostra amica Amanda ci chiama per fare le polpette... Polpette? Noooo, la suora Marilda ha frainteso le nostre intenzioni, noi volevamo cucinare le polpette per il gruppo di grandi ossia le 2 suore, il frate e noi... invece ci siamo ritrovate con il compito di preparare polpette per 45 bimbi! Tic-toc, il tempo passa. Oddio, Amanda ci fa presente che i bambini più piccoli mangiano alle 11.30. E sono le 11!!! Anche qui siamo uscite vincenti, la ricetta della mamma di Pam ha riscosso un successone: tra carne tritata, aglio e uova abbiamo

Pamela insieme ad una bambina accolta al Centro ASSANT, sostenuto da “aiutare i bambini”.

sporcato mille pentoloni, abbiamo avuto una audience molto grande attorno a noi, ma è stato super divertente e i bimbi hanno gradito tanto. Non appena finito di cucinare, veloci a mettere gli indizi nei posti selezionati, cercando di non farci vedere. Dopo circa un’oretta, abbiamo la prima squadra: “le ragazzine” arrivano con tutti gli indizi e il tesoro!!! Sì, le donne hanno avuto la meglio, avevate dubbi? Noi sicuramente no! Abbiamo premiato la squadra vincente con braccialetti brasiliani. Nel tardo pomeriggio Rocco ci ha accompagnato al Rio, ci siamo addentrati nella jungla, piantagioni di Mandjoca, Banani, alberi di Mango e mille tipi diversi di insalata... 17 agosto Ultimo giorno all’Açao. Sappiamo che vi deluderemo, ma non ce la sentiamo di scrivere nulla: è stato un giorno ricco di emozioni forti, che

non saremmo in grado di descrivere e finiremmo solo per banalizzarle. E’ stata un’esperienza indimenticabile che porteremo sempre dentro di noi. Ognuno dei bambini, in un modo o nell’altro, ci ha dato qualcosa. Per una volta, i piccoli hanno insegnato tanto ai grandi ed effettivamente abbiamo imparato tantissimo da tutti e 45 questi piccoli grandi uomini! Auguriamo a tutti loro che la vita possa riservare loro solo il meglio, perché è quello che si meritano; la sofferenza l’hanno già vissuta, anche troppo considerando la loro tenera età. Li salutiamo con la grande speranza nel cuore che magari un giorno le nostre strade si incroceranno di nuovo. Grazie a tutti voi cari amici lettori per averci seguito e per il supporto, il calore e l´affetto che ci avete trasmesso anche a tanti tanti km di distanza.

Se vuoi visitare uno dei nostri progetti all’estero in qualità di volontario, iscriviti al corso gratuito di formazione “IO volontarIO” presso la sede di Milano. Per conoscere le date visita il sito www.aiutareibambini.it nella sezione “Volontariato” oppure scrivi a volontari@aiutareibambini.it o telefona al numero 02 70.60.35.30.

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Fatti e Parole 25 novembre. Napoli: Tavola Rotonda sui servizi per l’infanzia Alberto Barenghi, Responsabile Progetti Italia di “aiutare i bambini”, è intervenuto alla Tavola Rotonda sulle modalità di attivazione di pratiche virtuose nella progettazione e nell’attuazione di politiche di Child Care, patrocinata dal Comune di Napoli. L’iniziativa, promossa da Università degli Studi di Napoli Federico II, Università degli Studi del Sannio e Cooperativa sociale E.T.I.C.A., ha voluto sottolineare l’importanza dei Nidi d’infanzia: la base per un investimento che offre alla società benefici economici e sociali. Investire sull’educazione dei bambini, anche durante le gravi crisi economiche, è fondamentale, poiché sarà compito dei più piccoli sostenere il futuro del nostro Paese. Proprio in questa prospettiva si muove anche “aiutare i bambini”, con la sua campagna “Un asilo nido per ogni bambino”.

1 novembre. Amorosso: il vino che fa bene al cuore In collaborazione con il vino Amorosso, “aiutare i bambini” ha dato il via all’iniziativa “Amorosso senza solfiti e con il Cuore!” a sostegno della campagna “Cuore di bimbi” per salvare i piccoli cardiopatici. Il 50% del ricavato dalla vendita del vino Amorosso, primo vino in Italia a zero solfiti, sarà devoluto alla Fondazione. Le bottiglie di vino Amorosso saranno in vendita al costo di 18 euro cadauna dal 1 novembre 2011 al 31 marzo 2012. Per ordinare: aziende@aiutareibambini.it o sul sito www.nataleleggero.it. Per saperne di più: www.amorosso.it. 29 ottobre. Bologna: aperitivo solidale Elisabetta Desideri ha organizzato i festeggiamenti dei suoi 44 anni realizzando un aperitivo solidale in favore del progetto “Adozione a distanza dei bambini rifugiati da Haiti”, progetto che ha visitato per 2 anni consecutivi andando in Repubblica Dominicana come volontaria della Fondazione. Grazie Elisabetta!

16 novembre. Abbiategrasso (MI): spettacolo benefico di Max Pisu Aria di Zelig e Rotary Abbiategrasso hanno presentato “Max Pisu and friends”, spettacolo comico a favore della campagna “Un asilo nido per ogni bambino”. Grazie a Max Pisu, caro amico di “aiutare i bambini”, che ha anche recentemente visitato il centro di accoglienza “Sogno di bimbi” a Milano. 5-6 novembre. Milano: “I giorni del volontariato” A conclusione del 2011, Anno Europeo del Volontariato e per la promozione della cittadinanza attiva, AIM - Associazione Interessi Metropolitani e Ciessevi - Centro Servizi per il Volontariato Milano con “La Città del Bene - Corriere della Sera” hanno invitato le associazioni milanesi ad incontrare il pubblico in singoli stand informativi e attraverso dibattiti, incontri, filmati, musiche. Il Palazzo delle Stelline di Milano si è animato di solidarietà grazie alla presenza di tante associazioni, tra le quali non poteva mancare “aiutare i bambini”. 5 novembre. Milano: compleanno solidale Gianpiero Tanzi, storico volontario di “aiutare i bambini”, ha deciso di dedicare il suo compleanno ai bambini in attesa di un’operazione al cuore. Grazie a tutti coloro che hanno festeggiato con Gianpiero al locale Lotvs di Milano, contribuendo a sostenere la campagna “Cuore di Bimbi”!

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26 ottobre. Merate (LC): diventare volontari nella cooperazione Arianna Plebani, desk America Latina di “aiutare i bambini” da poco tornata da una missione in Argentina e Brasile, ha condotto con Martina Busi, Resp.le Eventi della Fondazione, la serata dal titolo: “Diventare volontari nella cooperazione internazionale è possibile!” presso la Libreria Cicala di Merate (LC). Grazie di cuore a tutti gli aspiranti volontari che hanno partecipato! 20 ottobre. Milano: “Asili nido. Buone prassi e ritorno sociale” Per il secondo anno consecutivo la Fondazione ha organizzato presso la sede di Milano un seminario sugli asili nido, proposto agli operatori di settore come momento di confronto e scambio di buone prassi. Anche grazie alle testimonianze dei rappresentanti di alcuni asili nido e spazi gioco sostenuti da “aiutare i bambini” a Catania, Ospitaletto (BS) e Maddaloni (CE), sono emersi numerosi spunti circa l’importanza della relazione dei servizi con il territorio d’appartenenza, la loro funzione di prevenzione e promozione del benessere, gli strumenti che garantiscono efficacia ed efficienza. Il seminario è stato moderato dal Dott. Cristiano Gori, Docente di Politiche sociali dell’Università Cattolica di Milano ed editorialista de il Sole24Ore. Tra i relatori anche Giuseppe Ambrosio, Responsabile Desk Italia di UniCredit Foundation, che quest’anno attraverso il Bando “Sette asili nido per sette regioni” ha selezionato insieme ad “aiutare i bambini” nuovi servizi da sostenere su tutto il territorio nazionale. 20 ottobre. Cisterna di Latina (LT): pizza solidale per “Cuore di bimbi” Il ristorante L’Angolo di Napoli ha ospitato una serata all’insegna della solidarietà! I fondi raccolti con la pizzata solidale, pari a 250


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Fatti e Parole euro, sono stati devoluti a favore della campagna “Cuore di bimbi”. Grazie a Marco Bertaggia, organizzatore dell’evento, e a tutti coloro che hanno dedicato la cena ai bambini in difficoltà! 16 ottobre. Monza: presentazione del libro “Raggio di lago” Presso la Libreria La Feltrinelli Monza, “The Xplorers Toastmasters Club” di Milano ha presentato il libro “Raggio di lago”, una raccolta di poesie scritte da Niccolò Parmigiani, copywriter e creativo. Il libro è stato curato da Filippo Meani per Début du siècle. La vendita dei libri sostiene la campagna “Diventare grandi” per interventi di contrasto all’abbandono scolastico in tutta Italia. Grazie a tutti i lettori che hanno acquistato il libro! 12 ottobre. Milano: Career Day Cattolica Il Career Day Cattolica, occasione unica per studenti universitari di incontrare i manager aziendali e presentare personalmente la propria candidatura, quest’anno ha dato spazio anche alle organizzazioni non profit: “aiutare i bambini” era presente con uno stand per presentare le sue offerte formative per stagisti universitari. Grazie a tutti gli studenti che sono venuti a trovarci!

9 ottobre. Padova: mostra fotografica “Occhi di luce” “aiutare i bambini” ha presentato la mostra fotografica “Occhi di luce” presso l’Ermitage Bel Air Hotel, partner della Fondazione per questa manifestazione. Inoltre alcuni membri dello staff della Fondazione e il Professor Marianeschi, cardiochirurgo e prezioso volontario che ha realizzato importanti missioni all’estero nell’ambito di “Cuore di Bimbi”, hanno raccontato i progetti della Fondazione al pubblico presente. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato! 19 settembre. Milano: festa di Via Raffaello Sanzio La Fondazione, in collaborazione con La Salumeria del Vino, ha partecipato alla Festa di Via Raffaello Sanzio, a Milano. Un’intera giornata di divertimento per bambini ed adulti, con i palloncini colorati da modellare e il trucca-bimbo per i più piccoli che hanno attirato tante famiglie al banchetto di “aiutare i bambini”. I fondi raccolti sono stati devoluti a favore del progetto “Sostegno a Casa Nazareth e Casa Betania” rivolto ai bambini del quartiere di Bridgton ad Oudtshoorn, in Sud Africa. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato all’iniziativa!

La Posta Io sostengo un bambino a distanza in Nepal… è un’esperienza che ti segna, talmente tanto che secondo me non esistono parole per descriverla!! È davvero emozionante pensare che con il nostro semplice sostegno possiamo contribuire alla crescita e alla salute di un bambino innocente. Martina Bellusci, Cosenza Grazie Martina, per la testimonianza che hai voluto lasciare sulla nostra “bacheca” del social network Facebook, comunicando a tutti il tuo entusiasmo per l’adozione a distanza sottoscritta con “aiutare i bambini”. Hai ragione, il tuo sostegno è semplice ma può cambiare le

sorti che parevano segnate di un bambino dall’altra parte del mondo. E questo emoziona e riempie il cuore di gioia. Quel bambino è fortunato perché può contare sul tuo aiuto. Goffredo Modena, Presidente Gentile Alessia, desidero farle sapere che i miei bambini sono stati davvero entusiasti del lavoro realizzato dai loro compagni di Lima, in Perù. Sorpresi di vedere che si divertivano con gli stessi giochi; leggere parole in una lingua non conosciuta, ma a volte simile alla nostra o scorgere dei termini comuni anche se in inglese. Hanno apprezzato l’estro artistico dei nuovi amici, il loro

impegno nel disegnare e colorare. Insomma è stata per loro e per noi insegnanti un’esperienza positiva e spero, sempre che i tagli pubblici ci permettano di avere dei momenti di laboratorio, di continuare anche l’anno prossimo. Un grazie di cuore. Flavia Fattori, 1° Circolo di Limbiate (MI) Grazie prof.ssa Fattori, anche noi ci auguriamo che possiate continuare ad offrire ai bambini della vostra classe questa preziosa occasione di crescere insieme a compagni così lontani, ma in fondo così simili. Alessia Gilardo, Resp.le Progetto Scuole

Come puoi donare:

Come puoi aiutarci:

1. Conto corrente postale 17252206, intestato a: Fondazione “aiutare i bambini” Onlus 2. Carta di credito: telefona al n. 02 70.60.35.30 oppure online sul sito www.aiutareibambini.it 3. Bonifico bancario: Banca Intesa Sanpaolo, IBAN: IT75 Y030 6909 4421 0000 0004 845 intestato a: Fondazione “aiutare i bambini” Onlus 4. 5xmille dell’Irpef: sulla tua dichiarazione dei redditi riporta il codice fiscale 13022270154 di “aiutare i bambini” e firma nella casella che identifica le Onlus

• CON UNA DONAZIONE A SOSTEGNO DI UN PROGETTO • CON L’ADOZIONE A DISTANZA • DIVENTANDO VOLONTARIO • CON UN LASCITO TESTAMENTARIO O UNA DONAZIONE IN MEMORIA • CON LE NOSTRE BOMBONIERE SOLIDALI

Fondazione “aiutare i bambini”, Via Ronchi 17, Milano. Telefono 02 70.60.35.30, E-mail: info@aiutareibambini.it, www.aiutareibambini.it

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'aiutare i bambini' NOTIZIE n. 48 - Grazie di cuore