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©ACRA-CCS 2013


/ Perché L’EDUCAZIONE

"L'educazione è la principale forza motrice dello sviluppo umano", ha dichiarato il Segretario Generale dell'ONU, Ban Ki-Moon e ha inoltre affermato che l'educazione "apre le porte al mercato del lavoro, combatte le disuguaglianze, migliora la salute materna, riduce la mortalità infantile, promuove la solidarietà e promuove la tutela ambientale. L'educazione arricchisce le persone con nuove conoscenze, abilità e valori necessari per costruire un mondo migliore”1. La Fondazione ACRA-CCS opera per garantire il diritto a un'educazione di qualità nella consapevolezza che l'educazione è una componente fondamentale per contrastare le cause multifattoriali che generano la povertà e ogni forma di discriminazione. L’educazione contribuisce a promuovere una cultura della pace, dei diritti umani, della partecipazione democratica e dell’uguaglianza di genere. L’istruzione di qualità dà ai bambini, alle bambine e alle loro famiglie la possibilità di sperare in un futuro migliore per sé e per la società, in particolare nelle aree rurali più svantaggiate, campo d’azione principale di ACRA-CCS.

ITALIA

HONDURAS EL SALVADOR

NICARAGUA

ECUADOR

BOLIVIA

CIAD

SENEGAL BURKINA FASO

INDIA

CAMERUN TANZANIA (e ZANZIBAR)

CONGO R.D. ZAMBIA

______________________________ 1. Panel sul Mainstreaming dei diritti umani Ginevra, 1° marzo 2013 2


" 1. Gli stati parti riconoscono il diritto del bambino all’educazione, e in particolare al fine di garantire l’esercizio di tale diritto in misura sempre maggiore e in base all’uguaglianza delle possibilità: a) Rendono l’insegnamento primario obbligatorio e gratuito per tutti. b) Incoraggiano l’organizzazione di varie forme di insegnamento sia generale che professionale, che saranno aperte e accessibili a ogni bambino e adottano misure adeguate come la gratuità dell’insegnamento e l’offerta di una sovvenzione finanziaria in caso di necessità; (…) 2. Gli Stati parti favoriscono e incoraggiano la Cooperazione Internazionale nel settore dell’educazione, in vista soprattutto di eliminare l’ignoranza e l’analfabetismo nel mondo e facilitare le conoscenze scientifiche e tecniche e i metodi di insegnamento moderni. A tal fine, si tiene conto in particolare delle necessità dei paesi in via di sviluppo." (Art. 28 della Convenzione ONU Internazionale sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza)

ACRA-CCS considera la Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza orientante nella progettazione per quanto riguarda la declinazione dei diritti degli under 18 e la rilevanza dei quattro principi guida: Non discriminazione (articolo 2), Sopravvivenza/sviluppo (articolo 6), Superiore interesse del minore (articolo 3), Ascolto/Rispetto/Partecipazione (articolo 12).

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/ Gli interventi di ACRA-CCS nel settore educazione

Progetti centrati sull’educazione per la prima infanzia e la scuola primaria Il principio fondamentale è il rafforzamento del sistema pubblico per garantire l’accesso, la frequenza e la qualità dell’educazione. A tal fine è importante avviare un dialogo costruttivo con le autorità locali e nazionali di ogni paese responsabili di garantire il diritto all’educazione e in particolare l’istruzione primaria di qualità obbligatoria e gratuita. La metodologia progettuale si basa su un approccio integrato com'è evidenziato dal programma in Ciad. Il rafforzamento degli interventi sulla qualità dell’educazione comprende la realizzazione di ambienti “child friendly” cioè sicuri, salubri, culturalmente stimolanti, che rispettino i bambini e le bambine. ACRA-CCS considera prioritario favorire l’accesso e la qualità dell’educazione ai gruppi più vulnerabili i cui diritti vengono meno garantiti o negati (donne, bambini, rifugiati, minoranze etniche, migranti, diversamente abili, soggetti affetti da povertà cronica).

Rafforzamento della componente educativa in progetti centrati su altre tematiche (risorse naturali, acqua, rifiuti, elettrificazione, sovranità alimentare) L’educazione delle giovani generazioni, ad esempio all’utilizzo corretto delle risorse, è un fattore strategico di sostenibilità nel tempo oltre i termini dei progetti, di tutela delle risorse stesse, di esercizio della cittadinanza attiva. Le attività sono realizzate sia in ambito scolastico che sul territorio.

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Formazione tecnica e professionale rivolta a tutte le fasce di età e collegata alle differenti tematiche progettuali con l’obiettivo di creare competenze durature sul territorio. Nella partecipazione ai corsi di formazione viene valorizzata e promossa la presenza femminile e stimolata l’autonomia e le capacità di gestione dei soggetti coinvolti. Corsi di alfabetizzazione per adulti con formazione degli alfabetizzatori, preparazione di materiali didattici specifici e costruzione di centri di alfabetizzazione nei villaggi che inoltre diventano importanti punti d'incontro e di scambio di esperienze.

Costruzioni di reti e di forme di aggregazione giovanili sul territorio per prevenire l’esodo dalla aree rurali verso le periferie urbane o altri paesi, per rafforzare il senso di appartenenza, il riconoscimento dei giovani come cittadini consapevoli e motivati in grado di contribuire alla costruzione di processi di sviluppo comunitario e di politiche locali e nazionali.

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/ come lavoriamo

ACRA-CCS opera con programmi e progetti nel rispetto delle caratteristiche socioculturali delle popolazioni con cui interagisce attivando strategie partecipative. ACRA-CCS riconosce l’importanza del diritto alla partecipazione di bambini/bambine e giovani a tal fine promuove attività specifiche (gruppi tematici, forum, scambi culturali). ACRA-CCS ha sempre sviluppato un approccio partecipativo nella realizzazione dei progetti che viene approfondito dall’adozione del Human Right Based Approach (HRBA). I soggetti da educare, formare, alfabetizzare sono considerati “right holders” detentori di diritti. Per quanto riguarda un approccio all’educazione fondato su HRBA, ACRA-CCS sottolinea le tre dimensioni interdipendenti e correlate: • Il diritto all’accesso sulla base di pari opportunità, inclusione senza discriminazioni • Il diritto alla qualità dei programmi educativi formali e informali • Il diritto dei minori ad essere rispettati ACRA-CCS riconosce ai partner locali radicati sul territorio un ruolo di primo piano in tutte le fasi progettuali. ACRA-CCS opera per garantire la sostenibilità dell’accesso a un’educazione di qualità come fattore decisivo per migliorare la società. ACRA-CCS intende inoltre rafforzare un concetto ampio di educazione fondata sul “Lifelong Learning” che promuove l’apprendimento per tutti gli stadi dell’esistenza con particolare attenzione alla qualità della vita dei giovani e delle donne. L’educazione formale e informale è un fattore strategico di sostenibilità, perché mette in grado i singoli e le comunità di essere soggetti sociali attivi, consapevoli dei loro diritti e responsabilità. Ricerca costante e analisi di modelli d'eccellenza che possano introdurre elementi di forte innovazione nel campo dell’educazione e creare buone pratiche trasferibili con ricadute positive sui sistemi di educazione formale e informale nei vari paesi dove ACRA-CCS interviene. 6


Ad esempio, offrendo la possibilità a studenti poveri di avere una buona qualificazione professionale che faciliti l’inserimento nel mondo del lavoro o un ritorno maggiormente qualificato all’interno delle attività economiche a carattere familiare. ACRA-CCS infine, per promuovere l’educazione, attiva campagne di sensibilizzazione con costante attenzione al genere affinché i membri riconoscano di essere soggetti umani titolari di diritti e partecipino consapevolmente alla gestione e alla sostenibilità dei servizi educativi.

/ L'EDUCAZIONE DELLE BAMBINE E DELLE DONNE

L’accesso all’educazione delle bambine e l’alfabetizzazione delle donne consentono grandi miglioramenti della qualità della vita e dei singoli e delle comunità in tutti i paesi del pianeta e concorrono alla costruzione di società fondate sull’eguaglianza, l’equità sociale e il riconoscimento delle differenze. La frequenza scolastica delle bambine ha ricadute di grande positività: la diminuzione di matrimoni e gravidanze precoci, la capacità di crescere con più competenze culturali e igienicosanitarie i propri figli con la conseguente diminuzione del tasso di mortalità infantile nei primi cinque anni di vita. I figli di donne istruite hanno il 50% in più di possibilità di superare i 5 anni e corrono meno rischi di contrarre il virus HIV/AIDS o in genere di ammalarsi. L’educazione rende le donne più indipendenti, più capaci di fare delle scelte, più consapevoli dei loro diritti. ACRA-CCS considera la prospettiva di genere come elemento essenziale della progettazione in tutti paesi dove opera nella consapevolezza della forte correlazione tra i processi di sviluppo locale e le pari opportunità di genere. ACRA-CCS ritiene che l’educazione e l’alfabetizzazione rappresentino un reale sostegno alla partecipazione delle bambine e delle donne alla vita attiva e promuove campagne di sensibilizzazione sull’importanza dell’educazione a partire dai primi anni di vita. 7


/ UN PROGRAMMA PAESE: ANDARE A SCUOLA È UN DIRITTO!

Ciad

ACRA-CCS interviene nel paese da oltre quaranta anni con numerosi progetti nel settore educazione che si sono poi sviluppati in un programma organico gestito da un Coordinamento che si riunisce per portare avanti obiettivi e iniziative comuni, garantendo un maggior impatto nel paese. Il programma si svolge, da alcuni anni, in vari dipartimenti del Ciad dislocati in diverse regioni. Nel Sud-est del paese l’intervento oltre che nei villaggi rurali si estende anche a 6 campi profughi in cui vivono circa 60.000 rifugiati provenienti dalla confinante Repubblica Centrafricana. Il numero è variabile e segue l’andamento della situazione politica e sociale nel paese di origine. In queste aree la finalità del programma è favorire il processo di integrazione tra le popolazioni autoctone e i rifugiati mediante il rafforzamento dell’accesso e della qualità dell’educazione e la promozione di una cultura della pace e del dialogo. Per comprendere la tipologia di interventi integrati che ACRA-CCS sta attuando è necessario precisare che nelle aree rurali del paese il sistema della scuola primaria si regge in gran parte sulle scuole comunitarie fondate dalle Associazioni di Genitori (APE) e dalle Associazioni delle Madri degli allievi (AME) e sui maestri comunitari scelti nell’ambito dei villaggi in base a qualche competenza sulle abilità di base: leggere, scrivere e far di conto. Quali sono gli obiettivi del nostro programma? Un esempio del nostro approccio integrato per promuovere il diritto all’educazione: • Migliorare la qualità dell’educazione agendo in collaborazione con le istituzioni pubbliche, i partner locali, gli organismi internazionali. • Favorire l’accesso alla scuola primaria, diritto non ancora garantito a tutti i bambini. • Promuovere la scolarizzazione delle bambine e ridurre la disparità di genere. Per raggiungere questo obiettivo è fondamentale la creazione e il rafforzamento delle AME (Associazioni delle Madri degli Allievi) che hanno la funzione di sensibilizzare le comunità di appartenenza sull’importanza della scolarizzazione delle bambine.

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• Monitorare la frequenza degli alunni costantemente in quanto la dispersione scolastica è rilevante. • Sensibilizzare con campagne nazionali e locali le comunità sull’importanza dell’educazione utilizzando una molteplicità di strumenti: atelier in capitale rivolti alle autorità centrali e a partner locali e internazionali, incontri con i genitori, trasmissioni radiofoniche in varie lingue, teatro forum nei villaggi, poster, brochure, magliette, materiali didattici. • Promuovere attività formative per insegnanti, direttori didattici, autorità locali per approfondire i curricoli, l’educazione ambientale, ai diritti dei minori e igienico-sanitaria. • Promuovere la scolarizzazione dei gruppi vulnerabili (bambini pastori, appartenenti a minoranze, disabili, profughi). • Realizzare interventi strutturali e infrastrutturali (scuole, banchi, pozzi, latrine). • Fornire le scuole di materiali didattici, di manuali scolastici, quaderni, vocabolari. • Promuovere l’alfabetizzazione degli adulti in particolare delle donne con la costruzione di centri e l’organizzazione di corsi. • Sostenere le APE e le AME con molteplici attività formative (organismi direttivi, gestione dei fondi, reclutamento maestri, scolarizzazione, coabitazione pacifica). • Organizzare attività generatrici di reddito gestite dalle APE e dalle AME per contribuire al funzionamento delle scuole e fornire competenze trasferibili utili per l’organizzazione di altre attività generatrici di reddito. • Promuovere il riconoscimento delle scuole comunitarie e il loro inserimento nel sistema educativo. • Favorire la diffusione della scuole dell’infanzia ancora poco presenti nel paese. • Promuovere programmi di scambi con scuole italiane sulla base dell’esperienze realizzate in “Scuole gemelle oltre le frontiere”.

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/ BEST PRACTICES: scuole dell’infanzia

ACRA-CCS promuove l’organizzazione delle scuole dell’infanzia come spazi “Child friendly” con banchi di altezza adeguata, tappeti, ambienti salubri e materiali ludo-educativi per la fascia di età 3-6 anni, in modo da rendere positivo il primo approccio con l’istituzione (il cambiamento delle aule è visibile nelle fotografie). ACRA-CCS considera la formazione degli educatori e delle autorità scolastiche un focus fondamentale dell’intervento per un effettivo miglioramento della qualità dell’educazione attraverso l’introduzione di metodologie innovative centrate sullo sviluppo psicofisico nella prima infanzia. La permanenza dei bambini in un ambiente protetto permette di verificare il loro stato di salute e l’alimentazione soprattutto nelle aree a rischio di malnutrizione e mancanza di acqua potabile, operando in termini di prevenzione e sensibilizzazione delle famiglie. In molti paesi, soprattutto nelle aree rurali bambini e bambine iniziano il percorso scolastico in ritardo, iscrivendosi alla prima elementare uno o più anni dopo l’età stabilita dalla legge. Il sostegno alle scuole dell’infanzia aiuta a regolarizzare l’accesso alla scuola primaria in quanto bambini e bambine sono già inseriti nel sistema educativo.

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/ best practices: Professional College di Njombe

Tanzania

In Tanzania ci sono circa 9,9 milioni di adolescenti tra i 10 e i 19 anni che rappresentano il 23% del totale della popolazione (43.187.823 nel 2010). Una persona su 5 in Tanzania è in questa fascia di età. Nei prossimi anni, questa giovane generazione diventerà motore di cambiamento e di sviluppo del paese ma questo sarà possibile a condizione che l’accesso all’educazione di qualità venga garantito per tutti, soprattutto per i più poveri e i più disagiati. Education & Entrepreneurship (E&E) è la prima impresa sociale senza scopo di lucro promossa da ACRA-CCS in Tanzania. E&E gestisce il Professional College di Njombe, riconosciuto dal VETA (Vocational Education and Training Authority), frequentato da ragazzi e ragazze - 14/18 anni - poveri provenienti dai villaggi rurali della regione. Gli studenti devono aver completato i sette anni dell’istruzione primaria, per aver accesso alla scuola professionale. Il college è organizzato in due campus: Mfereke (dipartimenti di edilizia e falegnameria) e Hagafilo (agricoltura e allevamento). È prevista l’apertura graduale di nuovi dipartimenti in collaborazione con il sistema istituzionale delle scuole professionali. E&E si basa sul modello di “scuole professionali autosufficienti” ideato dalla Fundation Paraguaya. La componente chiave di questo modello è rappresentata da una metodologia innovativa basata sulla costituzione di unità didattiche produttive, interne alla scuola, gestite da studenti e insegnanti. Queste “imprese” servono come piattaforma di apprendimento per gli studenti che hanno così l’opportunità di mettere in pratica le conoscenze acquisite in aula e che, una volta diplomati, avranno le competenze necessarie per trovare un buon lavoro, per iniziare un’attività imprenditoriale in proprio o per migliorare l’attività agricola a gestione famigliare. Allo stesso tempo, i ricavi ottenuti dalla vendita di beni e servizi sul mercato locale permettono alla scuola di coprire tutti i costi operativi assicurandone così la sostenibilità economicofinanziaria su lungo periodo.

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/ Educazione alla Cittadinanza Mondiale (ECM)

La fondazione ACRA-CCS realizza sul territorio italiano ed europeo azioni di Educazione alla Cittadinanza Mondiale (ECM) al fine di sensibilizzare i cittadini europei sui temi dello sviluppo, dell’interdipendenza tra popoli, società e culture, e dei diritti umani. ACRA-CCS ritiene che sia possibile agire sulle cause che generano povertà, sfruttamento e ingiustizia solo impegnandosi anche in Italia ed Europa a favore di una cittadinanza globale fondata su comprensione, rispetto, solidarietà e cooperazione. Nella profonda convinzione che l’educazione sia una forma di intervento sul mondo e di costruzione del cambiamento, ACRACCS realizza azioni educative che favoriscano una riflessione critica sui valori, stili di vita, comportamenti personali e collettivi che influenzano lo sviluppo, e valorizzino il ruolo delle singole persone e delle comunità nella promozione della giustizia sociale globale. ACRA-CCS, consapevole dei cambiamenti e delle sfide che il fenomeno migratorio porta con sè e che impatta tanto gli interventi di sviluppo, quanto l’idea stessa di cittadinanza, lavora con le comunità migranti residenti in Italia per la loro integrazione e il rafforzamento delle loro forme organizzative affinché siano protagoniste di sinergie e dinamiche innovative tra l'Italia e i paesi d’origine. Coerentemente con il suo impegno per la promozione della partecipazione giovanile la Fondazione lavora inoltre con le seconde generazioni con attività di aggregazione, formazione e promozione della cittadinanza attiva. Per raggiungere questi obiettivi l’area Italia realizza laboratori educativi, corsi di formazione, progetti, campagne rivolti a e in partenariato con scuole, gruppi giovanili, associazioni, organizzazioni di migranti, enti locali, università, cittadini. Diversi i temi trattati: sovranità alimentare, acqua e ambiente, intercultura e migrazioni, educazione e diritti, educazione finanziaria. Gli interventi, realizzati principalmente in Lombardia, Liguria e Sardegna, sono finanziati da Unione Europea, Ministero degli Affari Esteri, Fondazioni bancarie, Enti Locali, aziende, scuole.

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Alcune best practices • Capacity building con associazioni di migranti: da alcuni anni coinvolgiamo associazioni di migranti, principalmente di origine ecuadoriana, senegalese e indiana, in corsi di formazione su rafforzamento istituzionale, progettazione, educazione interculturale, gestione amministrativa. • Acqua e educazione alla cittadinanza attiva: con il progetto “Acqua Bene Comune”, in 5 anni oltre 2500 studenti delle scuole secondarie di primo grado si sono attivati a scuola e sul territorio per promuovere una nuova cultura dell’acqua come diritto umano e bene comune. • Intercultura e sovranità alimentare con il web 2.0: giovani di 16 scuole che girano video, scattano fotografie, pubblicano post in tempo reale su cibo e agricoltura interagendo fra Italia, Uganda e Senegal, grazie al blog Eathink 2015. • Scuole gemelle oltre le frontiere: un partenariato educativo che per 3 anni ha fatto dialogare alla pari alunni e insegnanti di scuole italiane e ciadiane, sviluppando insieme percorsi su identità, acqua e orti scolastici e che attualmente sta mettendo in relazione scuole italiane con scuole dello Zambia per promuovere reciproca conoscenza e dialogo interculturale.

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Scuole gemelle oltre le frontiere

Consapevoli della necessità di un’educazione di qualità nel Nord, come nel Sud del mondo / SCUOLE GEMELLE OLTRE LE FRONTIERE e dell’importanza di favorire il dialogo interculturale e la conoscenza reciproca, ACRA-CCS dal 2005 promuove “Scuole gemelle oltre le frontiere”.

Italia-Ciad

L’iniziativa nasce con una duplice finalità: da una parte quella di promuovere azioni di solidarietà e sostegno capaci di favorire l’educazione di base nelle scuole rurali del Sud del mondo, attraverso la mobilitazione di Scuole e Comuni italiani; dall’altra consentire alle comunità scolastiche italiane e africane (genitori, bambini, insegnanti...) d'intraprendere insieme un percorso arricchente di conoscenza e scambio reciproci. Dal 2005 al 2013 l’iniziativa di gemellaggio ha messo in contatto le scuole della Lombardia con le scuole comunitarie della Regione del Guéra in Ciad, paese tra i più poveri al mondo, in cui la gran parte della popolazione è ancora analfabeta. “Scuole gemelle oltre le frontiere” ha coinvolto 73 scuole, 482 classi, 19.726 alunni e 488 insegnanti tra Italia e Ciad in: • corsi di formazione e aggiornamento per insegnanti comunitari del Ciad; • corsi introduttivi di conoscenza del Ciad per insegnanti italiani; • laboratori di disegno, orticoltura, igiene nelle classi ciadiane e laboratori interculturali (diritti, cibo e acqua) nelle classi italiane; • fornitura di materiale didattico e attrezzature scolastiche per le scuole ciadiane; • fornitura di materiali di approfondimento per insegnanti italiani; • scambio di materiale e disegni tra le scuole; • visite di scambio tra Italia e Ciad. • Inoltre grazie al sostegno delle scuole, genitori, enti locali e associazioni del territorio è stato possibile realizzare in Ciad: 60 edifici in muratura; sensibilizzare 20 villaggi sull’importanza dell’educazione delle giovani generazioni; garantire la formazione delle APE (associazioni dei genitori), che gestiscono la scuola; dotare 20 scuole di: un pozzo, latrine doppie, un orto scolastico (gestito da insegnanti e alunni) e una mensa scolastica (gestita dalle mamme delle APE); avviare 14 campi comunitari per garantire l’autosufficienza delle scuole.


Italia-Zambia

Dal 2013 ACRA-CCS, estende l’iniziativa ad altri paesi e lancia “Scuole gemelle oltre le frontiere” tra Italia e Zambia, mettendo in contatto scuole lombarde e liguri con 11 scuole della zona di Chipata. Lo Zambia occupa il 163° posto della classifica mondiale dell’Indice di Sviluppo Umano e la maggioranza della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà. Notevoli sono ancora i problemi di scolarizzazione. Il tasso di alfabetizzazione infatti si aggira oggi intorno al 71,2%, percentuale questa che si abbassa ulteriormente nelle zone rurali. L’iniziativa, attraverso azioni di solidarietà, conoscenza e scambio di esperienze tra studenti italiani e zambiani, permetterà di sostenere concretamente il diritto all’istruzione di 6.818 bambini zambiani e di promuovere una maggiore consapevolezza e senso di responsabilità verso le tematiche Nord/Sud del mondo nelle scuole italiane.

lia Ita

Nord Sud

zambia

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/ L’educazione ambientale

L’educazione ambientale è parte integrante dell’educazione alla cittadinanza mondiale. ACRA-CCS sviluppa attività di educazione ambientale formale e informale nei diversi paesi in cui realizza progetti focalizzati su risorse naturali ed energia al fine di promuovere una cultura e una mentalità rispettose degli ecosistemi del pianeta. ACRA-CCS con le attività di educazione ambientale si pone l’obiettivo di promuovere un uso sostenibile delle risorse naturali e di favorire l’assunzione di atteggiamenti e comportamenti individuali e collettivi di rispetto e conservazione del contesto ambientale. Alcune best practices • Corsi di formazione per insegnanti per inserire nei curricoli della scuola primaria e secondaria percorsi di educazione ambientale in accordo con le autorità, promuovendo l’introduzione di metodologie e contenuti innovativi. • Laboratori per studenti con attività in aula e visite guidate di conoscenza diretta delle problematiche ambientali affrontate nei progetti (acqua, rifiuti, energia, verde). • Produzione di kit didattici che comprendono la guida per i docenti e percorsi strutturati di educazione ambientale per gli studenti. I materiali in francese prodotti in Burkina Faso sono utilizzati nei paesi africani francofoni, mentre quelli in spagnolo prodotti in Bolivia, Nicaragua sono utilizzati in paesi del Sud e Centro America. • Realizzazione di materiali per sensibilizzare le comunità e le scuole e far vivere esperienze creative su contenuti ambientali in ambito scolastico ed extrascolastico (mostre, video, teatro dell’oppresso, utilizzo di materiali riciclati). • Organizzazione sul territorio di brigate ecologiche e altre forme di aggregazione giovanile finalizzate alla conoscenza e dell’ambiente e delle sue risorse con azioni concrete di sensibilizzazione e tutela (raccolta differenziata, giornate ecologiche). • Organizzazione di corsi di educazione ambientale per cittadini e autorità locali. • Realizzazione di tre musei sulla cultura, storia e archeologia locale: Museo dell’Arcipelago di Solentiname (MUSAS) in Nicaragua, Museo di Diapaga nei pressi del parco fluviale (Parc WW) in Burkina Faso, Museo di Rumicucho in Ecuador che hanno un settore dedicato a percorsi di conoscenza del territorio. 16


ACRA-CCS è membro:

• della Global Campaign for Education (CGE)

• del Gruppo di Lavoro per la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

• del Pidida Coordinamento per i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

• del Coordinamento Educazione Cittadinanza Mondiale di CoLomba L′Associazione delle Organizzazioni di Cooperazione e Solidarietà Internazionale della Lombardia.

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Questa pubblicazione è stata realizzata con il contributo del Ministero degli Affari Esteri nell'ambito del progetto "Educazione e Agricoltura nel Guera, Ciad" - 9234/ACRA/TCD. I contenuti di questa pubblicazione sono di esclusiva responsabilità di ACRA-CCS e non riflettono in alcun modo il punto di vista del Ministero degli Affari Esteri.

Fondazione ACRA-CCS MILANO Sede legale, amministrativa e operativa via Lazzaretto 3 - 20124 Milano, Italia T +39 02 27000291 / 02 40700404 - F +39 02 2552270 www.acraccs.org

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