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PUBB. SEMESTRALE – Numero 6 – Anno 4 POSTE ITALIANE S.P.A. – SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE – D.L. 353/2003(CONV. IN L. 27/02/2004 N.46) ART. 1, COMMA 2 E 3 NE/VR

manoamicacanossiani.org

Contiene inserto redazionale

MANO AMICA

CANOSSIANI N. 6 Gennaio - Giugno 2020

«È sperare la cosa più difficile. La cosa più facile è disperare, ed è la grande tentazione.»


Editoriale

Carissime, carissimi, la nostra rivista Mano Amica dedica il primo numero di questo 2020 alle donne. A prescindere dal fatto che le donne, in quasi tutti i tempi e paesi, hanno subito un trattamento meno favorevole di quello riservato all’uomo e sono addirittura rimaste escluse da un complesso di diritti e di attività sociali, vogliamo qui raccontare alcune esperienze di donne di oggi, donne coraggiose, portatrici di speranza che, attraverso la loro testimonianza di vita e la loro sensibilità femminile, alleviano i dolori del mondo, sempre più segnato da ingiustizie e disuguaglianze. Le storie di queste donne rivelano vari volti di Gesù, colui che si avvicina ai sofferenti, agli oppressi, agli emarginati e con compassione e misericordia ridona dignità a tutti. Ma ciò che ci affascina di queste vicende è la bellezza del volto di Dio impresso su ognuna di esse, come donne profetesse, annunciatrici della “Buona Novella” di Cristo. La forza e la fede che dimostrano ci insegnano che la speranza non delude. Chi non ha mai visto o sentito parlare della capacità che hanno le donne di affrontare le avversità? E quante volte, soprattutto noi uomini ci domandiamo: come riescono a sopportare così tanto dolore? Da dove viene questa forza? C’è un mistero divino che le coinvolge: in loro si manifesta l’amore incondizionato di Dio. Le donne fanno più che generare la vita, sono portatrici di gioia e speranza e i loro cuori rivelano al mondo una sensibilità capace di trasformarlo in un ambiente sereno e pieno di amore, com’è il grembo di una madre. Fr Daniel Anchieta

In copertina: nella foto bambine della missione in Tanzania – la frase è di Charles Péguy

Editore e redazione: Associazione “MANO AMICA - CANOSSIANI” Onlus | Via S. G. Bakhita, 1 - 37142 - Verona | Tel. 045/8408891 | Direttore Responsabile: Antonio Papa Impaginazione e grafica: Lito Art snc - Verona Stampa: ZETA DUE S.n.c. - Via Angelo Secchi, 7 - 37135 Verona Autorizzazione del Tribunale di Verona N. 2092 del 29/09/2017

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Regalo Solidale

La fame e la malnutrizione sono ancora le principali cause di mortalità dei bambini sotto i 5 anni; la mancanza di qualità e quantità di cibo ne pregiudica lo sviluppo fisico e le capacità cognitive. Grazie al vostro aiuto anche quest’anno tanti bambini potranno gioire per la generosità di amici lontani che gli permetteranno di gustare alimenti sani e nutrienti.

Offrendo il corrispondente di un uovo di Pasqua donerai a questi piccoli alimenti e speranza.

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Grazie!

a! Le donne, come la primavera, donano nuova vit 3


Intervista la Parrocchia San Nicolò di Bari, all’Albergheria, guidata dai Sacerdoti Salesiani. Il nostro quartiere, con il famoso” Mercato Ballarò”, viene definito “Cuore di Palermo” da un punto di vista fisico e simbolico: quartiere antico, suggestivo e multiculturale. Il 50% della popolazione è composta da immigrati di varie nazionalità e religioni, dove si parlano 25 lingue diverse e ci si capisce tutti nella lingua italiana. I gruppi più numerosi provengono da Nigeria, Ghana, Bangladesh, Senegal, Sri Lanka, Costa D’Avorio … il mondo è qui presente! Per la maggior parte di loro il lavoro è precario, alcuni sono impegnati nel commercio, altri nelle pulizie, oppure come badanti o parcheggiatori altri come muratori. Qui c’è povertà ma allo stesso tempo tanta ricchezza di umanità, di accoglienza , di condivisione e aiuto reciproco … Come si configura oggi il fenomeno della tratta e della prostituzione? R - Ogni anno milioni di persone in tutto il mondo finiscono nelle mani di trafficanti e vengono private dei loro diritti fondamentali. La tratta di persone è una piaga che colpisce in modo particolare i più vulnerabili come le donne e i bambini, vittime privilegiate che vengono obbligate alla prostituzione. Suor Valeria con una ragazza liberata

In questa edizione, tutta dedicata alle donne, abbiamo il dono di intervistare Suor Valeria Gandini, missionaria Comboniana alla quale chiediamo di farci capire il fenomeno della tratta di esseri umani. Abbiamo pensato a lei perché è una delle tantissime donne il cui lavoro silenzioso non fa “rumore” ma rende la nostra vita più ricca di umanità e giustizia. Suor Valeria, dove ti trovi in questo momento della tua vita? R - Mi trovo a Palermo ormai da 10 anni, noi suore Comboniane abitiamo in un appartamento del-

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Quali sono le cause? R - Questa “moderna schiavitù” è conseguenza di problemi sociali ed economici come: povertà, emarginazione, mancanza di istruzione, guerre, condizioni climatiche avverse che obbligano le persone ad abbandonare i loro luoghi di origine per poter sopravvivere. Don Oreste Benzi diceva “Nessuna donna nasce prostituta … “ R - Quante volte ho sentito ragazze che piangendo


dicevano: “ Suora, io non sono una prostituta!”. E’ vero, anche Don Benzi lo diceva e con forza: “Nessuna donna nasce prostituta, c’è sempre qualcuno che ce la fa diventare”. Ho conosciuto Don Benzi nel ’90, quando da poco avevo iniziato il mio servizio al Centro di Ascolto della Caritas, in Via Seminario 12 a Verona; uscivamo insieme con l’Unità di Strada lungo la Statale 11 ad incontrare le ragazze e per quelle che riuscivano a venire al Centro di Ascolto per chiedere aiuto, spesso mi rivolgevo alla Comunità Papa Giovanni XXIII° per l’accoglienza. Come è possibile che esseri umani si sentano in diritto di “comprare” e “vendere” altre persone come se fossero della merce da consumare e poi gettare via? R - E’ incomprensibile: tutti dovremmo sapere, come dice papa Francesco, che usare per fini sessuali un donna vittima di tratta è un crimine, è una grave violazione dei diritti fondamentali della persona, un reato che si traduce nella mercificazione della persona, distrugge la sua dignità e la rende una “cosa”, uno “strumento” di piacere e di guadagno. Alla riunione pre-sinodale per i giovani, radunati in Vaticano nel Marzo 2018, papa Francesco disse: “Vorrei che voi giovani lottaste contro il crimine dello sfruttamento sessuale delle donne, contro la mentalità malata per la quale la donna va sfruttata. E’ un Crimine Contro l’Umanità e un giovane che ha questa abitudine, la tagli: andare con una prostituta non è fare l’amore, ma torturare una donna”. I clienti hanno una grave responsabilità in questo traffico di esseri umani: se non ci fossero i clienti finirebbe la schiavitù della prostituzione! Chi sono e cosa chiedono queste donne? R - Sono sorelle, portate in Italia con l’inganno di false promesse di lavoro o di studio, che, una volta arrivate, vengono private dei documenti e obbligate alla prostituzione con maltrattamenti, minacce e ricatti e quando non obbediscono pagano con la vita. Sono giovani donne, mamme di famiglia, spes-

so minorenni. A noi chiedono ascolto, accoglienza e un lavoro pulito. Chiedono comprensione e preghiere. Con loro preghiamo sempre. Si stanno facendo passi avanti per sensibilizzare le persone su questo problema? R - Nei giornali, alla TV, alla radio, difficilmente si parla di tratta di esseri umani, come se non fosse una tematica importante o appetibile. Non si pensa che dietro ad una vittima si nasconde sempre un dramma: un debito economico, una costrizione fisica e psicologica, una minaccia che mette a rischio la vita della vittima nei suoi affetti, una condizione di isolamento e di estrema ingiustizia. Nel mio servizio al Centro di Ascolto della Caritas e con l’Unità di Strada, oltre all’Ascolto e vicinanza alle vittime della prostituzione, incontriamo molti giovani dei gruppi Parrocchiali e delle scuole medie e superiori, per sensibilizzarli e informarli sul tema della tratta, con la speranza di innescare processi di cambiamento culturale, far scoprire i valori della vita e crescere nel rispetto dell’altro. C’è davvero bisogno di verità e giustizia. Non è tollerabile l’ignoranza e l’indifferenza rispetto a un fenomeno così grave. R - Mi chiedo spesso perché tanta violenza sulla donna. Eppure è la creatura più bella e quella più vicina a Dio che l’ha voluta Madre, capace di accogliere e proteggere la vita, dall’inizio alla fine. Allora perché tanta violenza su di lei? Cosa fare per fermare questo traffico che ferisce e umilia tutti? C’è una mentalità da cambiare! Preghiamo e aiutiamoci, tutti insieme, per rimettere la donna al suo posto, dove Dio l’ha voluta. Certo suor Valeria, affidiamoci al Signore nella consapevolezza che ciascuno di noi può e deve fare qualcosa. Grazie per il tuo delicato amore e per il tuo servizio eroico a favore di queste nostre sorelle.

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Testimonianze

Carissimi amici, è una grande gioia poter condividere con voi le testimonianze dei volontari al ritorno dalle nostre missioni; in questa edizione, tutta dedicata alle donne, pubblichiamo quella della nostra amica Luigina che, a novembre dello scorso anno, si è recata in India assieme a padre Gianluigi Andolfo e alle altre volontarie Anna e Annamaria. Buona lettura! Il viaggio di volontariato in India per me è stata una grazia: ha affinato la mia sensibilità, mi ha fatto respirare una crescita diversa e mi ha reso finalmente libera. Ho sempre davanti ai miei occhi tutti quei poveri che abbiamo incontrato sulle strade: è un’infinita umanità cui è negato di esprimere i propri talenti e le proprie capacità e così il mondo si impoverisce sempre più. Non so se i poveri sognano solo in bianco e nero ma io avrei voluto colorare la loro speranza, stare accanto e accompagnarli in questo loro viaggio fatto di terra battuta polverosa, di immondizia, di aria fumosa a volte irrespirabile, di abbandono, di ingiustizia, di invisibilità, di indifferenza, di scarto per far sentire che non sono soli perché qualcuno li ama. Quei chilometri quadrati di poveri mi hanno svuotato dell’accumulo, hanno liberato la mia mente dell’inutile già scritto negli anni che mi porto appresso e ho scoperto e amato una nuova libertà fatta di semplicità. Più che le esperienze vissute sono gli incontri, i visi di umanità abbracciante, il calore, il bene, la serenità che

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Padre Gianluigi, Luigina, Anna, Annamaria.

non posso scordare. Avevo sempre pensato che Dio fosse silente di fronte alla grande sofferenza ma, come una grazia, improvvisamente, attraverso gesti naturali di grande compassione, ho visto su tutti la tenerezza di un Dio materno; ecco perché mi accompagnano i volti di tante donne: donne che stringono le tue mani fra le loro per farti capire e sentire che sei unica, importante, amica cara; donne che nel lebbrosario accarezzano il viso degli ammalati e per ognuno hanno parole di conforto e rassicurazione; donne che al mattino presto vanno al lavoro nei campi, portano al pascolo il bestiame o preparano lungo la strada qualcosa da vendere; visi giovanili che si avviano contenti a scuola perché è il solo riscatto da una vita misera, donne così belle nei loro abiti dai colori dei fiori della loro terra, che sanno di difficoltà, di povertà dignitosa ma con occhi che brillano sempre di domani; donne la cui fede sembra incrollabile nella loro chiesa piena di colori da non aver più voglia d’uscire. Sono queste donne il futuro e la speranza dell’India. Un grazie particolare e di cuore a padre Vitthal, a padre Shyam, a fratel Robert, a suor Maria, a padre Gianluigi e tutti gli altri religiosi per l’entusiasmo, per le premurose attenzioni, per aver aperto una grande finestra su un popolo a me sconosciuto e per il bene che hanno verso la loro gente meno fortunata. Buon cammino carissime e grandi persone. Dio vi ritorni centuplicato in grazia l’esempio e l’amore che date alle vostre comunità e al mondo civile. Luigina


Richiesta di aiuto dalle missioni Progetto “Feeding Program” Tondo Manila - Filippine Il programma dura 6 mesi e prevede un pasto al giorno a bambini malnutriti dai tre ai sei anni. Ai bambini accolti nel programma viene assicurato l’accesso a giuste quantità di alimenti nutrienti con integrazione di vitamine. I bambini vengono pesati, al bisogno si curano col ‘de-worming’ o pulitura dell’intestino dai vermi, e ne vengono poi controllate la crescita e il peso. Questo significa anche proteggere i bambini da malattie come la diarrea, che può arrestare l’assimilazione di nutrienti da parte dell’organismo. Le mamme dei bambini collaborano nella preparazione del cibo, nella pulizia e partecipano a corsi formativi sulla nutrizione e l’igiene perché i loro bambini possano crescere sani. Finanziariamente il programma è sostenuto solo dal vostro aiuto.

Per aiutare un bambino:

• € 20,00 x 1 mese • € 120,00 x 6 mesi

Progetto Donatella per le Mamme Nairobi - Kenya E’ appunto alle mamme che si rivolgono le attenzioni del nostro progetto, in particolare a quelle sole perché abbandonate dai mariti e senza lavoro. Al momento abbiamo circa 150 mamme che ci chiedono un aiuto economico per avviare una piccola attività lavorativa. La maggior parte di loro desidera aprire un banchetto ai bordi della strada o appena fuori di casa per vendere frutta o verdura, pesce secco o vestiti usati, altre un aiuto per affittare e coltivare un piccolo pezzo di terra.

Per aiutare una mamma ad avviare una piccola attività commerciale • € 100,00 Naturalmente ogni offerta è preziosa, di qualsiasi importo si tratti! 7


Il tuo 5 per mille per noi è prezioso, nel 2019 ha contribuito a Accogliere oltre 1500 bambini, delle baraccopoli di

Donare ai bambini, giovani e adulti

Offrire agli studenti

TONDO MANILA FILIPPINE, nel Social Centre, uno spazio sano e sicuro dove svolgere attività educative, formative e ricreative;

in situazioni di grave vulnerabilità economica e sociale di ARARAS-BRASILE, progetti socio-educativi e corsi di formazione professionale;

della Shule Msingi, di IGOMA-TANZANIA, un’istruzione di qualità elevata con particolare attenzione agli studenti delle famiglie più bisognose.

Abbiamo ancora bisogno di te per donare opportunità e speranza

Grazie di cuore!

5 x 1000

La Tua Firma... Il Suo Sorriso!

Nella tua dichiarazione firma nel riquadro: “SOSTEGNO DEL VOLONTARIATO E DELLE ALTRE ORGANIZZAZIONI NON LUCRATIVE...” Sotto la tua firma inserisci il nostro codice fiscale: 93148670230

MANO AMICA CANOSSIANI

Per inviare il tuo aiuto: BONIFICO BANCARIO: BANCA POPOLARE DI VERONA – BANCO BPM IBAN IT91 F 05034 11750 000000163682

Per informazioni:

BONIFICO POSTALE: IBAN IT52Y0760111700000036600518 O CON IL BOLLETTINO POSTALE N. 36600518 ALLEGATO ALLA RIVISTA

Associazione “MANO AMICA – CANOSSIANI” Onlus Via S. G. Bakhita, 1 - 37142 - Verona Tel 045/8408891 dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 12:30 e-mail: uff.missioni@canossiani.org

Indica sulla causale: erogazione liberale e il nome del progetto. Le offerte inviate sono alternativamente deducibili o detraibili nella dichiarazione dei redditi.

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Mano amica - Canossiani Onlus - n.6 – Gennaio-Giugno 2020  

La nuova rivista dell'Associazione “MANO AMICA – CANOSSIANI” Onlus, braccio attivo nelle diverse missioni portate avanti dai Padri Canossian...

Mano amica - Canossiani Onlus - n.6 – Gennaio-Giugno 2020  

La nuova rivista dell'Associazione “MANO AMICA – CANOSSIANI” Onlus, braccio attivo nelle diverse missioni portate avanti dai Padri Canossian...

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