Page 9

A

groalimentare

SPESA DA 457 € MENSILI PER FAMIGLIE PUGLIESI

CONSUMI ALIMENTARI: PUGLIA AL 10° POSTO IN CLASSIFICA NAZIONALE

L

a famiglia pugliese spende in media 457 € al mese per la spesa, posizionandosi al decimo posto della classifica nazionale dei consumi alimentari, secondo l’elaborazione di Coldiretti su dati Istat 2017, che nel Mezzogiorno d’Italia assorbono quasi un quarto della spesa complessiva, anche se è il Nord Est dove gli acquisti di cibo sono più alti. Analizzando le singole voci della spesa alimentare, il 2017 nel carrello delle famiglie italiane ha visto un prepotente ritorno della dieta mediterranea con l’aumento della spesa per l’olio d’oliva (+11%), frutta e verdura (entrambe con +4%), pane e pasta (+1%) nonché la riscossa della carne dopo anni di costante calo dei consumi. In Puglia si assiste ad una svolta salutista della famiglia pugliese (2/3 componenti) che è passata negli ultimi 5 anni da 74 euro spesi al mese per l’ortofrutta a 96 euro, secondo un sondaggio condotto da Coldiretti Puglia all’interno di Mercati e Botteghe di Campagna Amica. Anche il successo di affluenza nei Mercati di Campagna Amica nelle giornate dedicate alla frutta, come la recente “agritintarella day” con bicchieroni di ciliegie, pesche e albicocche a Bari su Piazza del Ferrarese, testimonia la grande attenzione

N° 12 - 1 luglio 2018

dei consumatori verso il cibo sano e le proprietà salutistiche di frutta e verdura a km0, considerate indiscutibilmente essenziali per garantire una buona salute e un importante elemento di crescita delle giovani generazioni. La situazione varia notevolmente da Nord a Sud nelle diverse regioni, dall’importo minimo di 420 euro al mese in Abruzzo ai 424 della Sicilia, i 431 in Friuli Venezia Giulia, i 434 di Veneto e Umbria, i 442 della Sardegna, i 443 del Molise, i 445 della Liguria, i 447 del Lazio, i 448 della Calabria, i 457 della Puglia e dell’Emilia Romagna, i 460 delle Marche, i 461 della Toscana, i 475 della Lom-

bardia, i 478 del Piemonte, i 479 del Trentino Alto Adige, i 485 della Basilicata, i 488 della Campania e i 503 della “regina” Valle d’Aosta. Continua l’ottima performance dei prodotti bio con il settore biologico che può diventare un bacino di approvvigionamento di prodotti di alta qualità al prezzo giusto e valore aggiunto per gli enti pubblici sensibili alla corretta alimentazione di adulti e bambini. Le pratiche bio interessano tutti i comparti agricoli : olivo (32%), cereali (22%), vite (6%), frutta (2%); anche rispetto al segmento dell’acquacoltura biologica 3 impianti sono pugliesi.

9

FOGLIE n.12/2018  

AGRICOLTURA AGROALIMENTARE TURISMO RURALE

FOGLIE n.12/2018  

AGRICOLTURA AGROALIMENTARE TURISMO RURALE

Advertisement