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Agricoltura • Agroalimentare • Turismo RURALE

N° 1 • 15 Gennaio 2014

verso expo 2015 Ortofrutta Protagonista AGRICOLTURA Il bilancio dell’annata agraria 2013 PAC 2014-2020: Convegni e dichiarazioni


Editoriale

15 GENNAIO 2014 - n. 1 - Anno 9

Quindicinale di Agricoltura Agroalimentare Turismo RURALE

Iscritto all’Albo Cooperative a Mutualità Prevalente N.A182952 Editrice G.Ed.A. Giovani Editori Associati Soc. Coop. Via Alcide De Gasperi 11/13 - 70015 - Noci (BA) Direttore responsabile Vito Castellaneta Grafica e impaginazione

Hanno collaborato Donato Fanelli, Antonio Resta, Rocco Resta, Nicola Trisolini, Giuseppe Perrotta, Paola Dileo, Annalinda Laruccia, Nica Ruospo, Maria Fortino, Gianni Colaianni, Rino Pavone Pubblicità Click On Studio Via Q. Sella, 40 - 70122 - Bari Tel. 080 9755146 www.clickonstudio.it

Expo 2015 per vincere battaglia su tracciabilità

L’

di Vito Castellaneta

Expo 2015 a Milano sarà un grande momento politico, prima ancora che ludico o commerciale. L’obiettivo principale sarà affermare il primato dell’agroalimentare e della sicurezza dei prodotti Made in Italy verso l’Unione europea e il mondo. Quindi l’agricoltura e l’agroalimentare italiano ma soprattutto pugliese che diventano protagonisti indiscussi di un periodo in cui l’Italia avrà addosso gli occhi dell’intero pianeta. E una delle battaglie che l’Italia, è chiamata a vincere e’ quella della tracciabilità: infatti a fronte di 34 miliardi di export agroalimentare italiano dobbiamo fare i conti con oltre 60 miliardi di prodotti che suonano come italiani, ma italiani non sono. è un mercato potenziale enorme e quindi bisogna insistere per difendere i produttori italiani e far valere i loro diritti: quale occasione migliore dell’Expo made in Italy? Non dimentichiamo un altro problema da risolvere: la contraffazione e’ un reato, mentre l’’Italian sounding’ no’’: sicurezza e cultura sono dunque le leve da attivare per vincere la scommessa dell’Esposizione milanese. L’obiettivo finale di Expo 2015 è costruire un manifesto per la tutela delle produzioni agroalimentari, una ‘dichiarazione made in Italy‘ da sottoporre agli oltre 110 Paesi extra Ue presenti. Ricordiamo che L’Esposizione Universale (Expo)si svolge ogni cinque anni per una durata di sei mesi e si sviluppa attorno a un Tema universale di interesse globale. Nel 2015 toccherà a Milano ed all’Italia con tema di interesse mondiale scelto l’agroalimentare (come ben raffigurato anche dalla

mascotte della manifestazione): quale migliore possibilità per gli addetti al settore? “Nutrire il pianeta, energia per la vita”: questo il tema della manifestazione per dare visibilità alla tradizione, alla creatività e all’innovazione nel settore dell’alimentazione, raccogliendo tematiche già sviluppate dalle precedenti edizioni di questa manifestazione e riproponendole alla luce dei nuovi scenari globali al centro dei quali c’è il tema del diritto ad una alimentazione sana, sicura e sufficiente per tutto il pianeta. Alcuni dei temi che saranno al centro dei lavori: rafforzare la qualità e la sicurezza dell’alimentazione, vale a dire la sicurezza di avere cibo a sufficienza per vivere e la certezza di consumare cibo sano e acqua potabile; assicurare un’alimentazione sana e di qualità a tutti gli esseri umani per eliminare la fame, la sete, la mortalità infantile e la malnutrizione che colpiscono oggi 850 milioni di persone sul Pianeta, debellando carestie e pandemie; prevenire le nuove grandi malattie sociali della nostra epoca, dall’obesità alle patologie cardiovascolari, dai tumori alle epidemie più diffuse, valorizzando le pratiche che permettono la soluzione di queste malattie; innovare con la ricerca, la tecnologia e l’impresa l’intera filiera alimentare, per migliorare le caratteristiche nutritive dei prodotti, la loro conservazione e distribuzione; educare ad una corretta alimentazione per favorire nuovi stili di vita in particolare per i bambini, gli adolescenti, i diversamente abili e gli anziani; valorizzare la conoscenza delle “tradizioni alimentari” come elementi culturali e etnici.

Stampa Grafica 080 - Modugno (BA) Registrato al Registro Nazionale della Stampa Tribunale di Bari N. 61/06 del 15/11/2006 www.foglie.tv redazione@foglie.tv 347 9040264

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Sommario

AGRICOLTURA

9 Consorzi di bonifica

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La posizione di Coldiretti Puglia agricoltura pugliese Le prospettive Pac 2014-2020 Ue: sussidiarietà La richiesta di Moncalvo “Coltiviamoci”.. per la Pac A Torre S. Susanna Annata agraria 2013 in Puglia L’agroalimentare non si arrende all crisi L’agricoltura pugliese in cifre Anno 2012 e 2013, le tabelle Green City Energy Bari 2013 Il futuro della città sostenibile Difesa delle Colture orticole Seminario Tecnico a Policoro

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eventi

6 ortofruttanelvolto di expo2015 10 Unaproa informa

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rubrica

11 prodotti diventano mascotte Libero olio in libero Stato Il libro dell’oleologo Luigi Caricato

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lavoro

30 “Pagine Italiane”

24 L’Asino di Martina Franca L’escursione del Gal Valle d’Itria

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Un network per promuovere le imprese

fiere

turismo rurale

”Crescere insieme” a Fuit Logistica 2014 Nutritevi dei colori della vita Rapporto MARK UP Sole24Ore UNAPROA e Università di Napoli Al via la Convenzione

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Come conquistare i mercati esteri

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venti

11 prodotti diventano mascotte dell’evento grazie al progetto Disney

Solo ortofrutta nel volto di expo 2015

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on un solo personaggio, ma 11 prodotti ortofrutticoli che si uniscono per formare il volto di Expo Milano 2015 ideato da Disney Italia, che lo scorso settembre si era aggiudicata la gara per lo sviluppo, la promozione e la commercializzazione dell’Intellectual Property dell’Esposizione Universale. Presentazione ufficiale a Milano, davanti alla platea di bambini del Teatro Franco Parenti. Il simbolo è formato da undici prodotti ortofrutticoli che provengono da tutto il mondo e hanno proprie caratteristiche: l’aglio, l’anguria, l’arancia, la banana, il fico, il mais blu, il mango, la mela, il melograno, la pera e i ravanelli. Questi undici simpatici frutti si compongono in un unico volto, proprio come faceva a fine Cinquecento il pittore milanese Giuseppe Arcimboldo con le sue “teste composte”. L’intera squadra di personaggi è ancora senza un nome. Saranno proprio i bimbi attraverso un concorso-gioco online a inventare il nome per ciascuno degli 11 alimenti e per la loro composizione finale, i vincitori avranno in premio una giornata da trascorrere alla Disney Academy di Milano. I nomi dei personaggi verranno ufficializzati a febbraio 2014, mentre il merchandising collegato come abbigliamento, cancelleria, prodotti del

food e peluche sono già sul mercato. Dalla vendita dei prodotti con le mascotte Expo, di cui si occuperà Disney Italia, si stima un ricavo di 150 milioni di euro, di cui 5-10 milioni andranno ad Expo. Se l’idea si concretizzerà, i personaggi potrebbero diventare anche i protagonisti di libri e cartoni animati. “La scelta di Disney Italia di far rap-

presentare a un’intera squadra di personaggi l’Esposizione Universale del 2015 è molto fortunata e significativa, anche da un punto di vista educativo – ha dichiarato Giuseppe Sala, Commissario Unico Delegato del Governo per Expo Milano 2015 -: sottolinea l’importanza del gruppo, valorizzando le caratteristiche di ogni singolo soggetto. Proprio su questa parte si


è concentrato il convincente lavoro di Disney Italia. Ogni alimento ‘animato’ darà vita a un aspetto del tema della manifestazione e si farà portavoce di buone e corrette abitudini. Anche per questo motivo, abbiamo deciso che fossero i più piccoli i protagonisti della presentazione. Non c’è pubblico migliore di quello dei ragazzi per giudicare se una proposta creativa avrà e successo e seguito. Siamo sempre più sicuri che sarà così”. “Desidero esprimere la nostra soddisfazione per essere stati prescelti per la creazione della mascotte di Expo Milano 2015 – ha dichiarato Daniel Frigo, Amministratore Delegato e Presidente di Disney Italia -. Dare vita a un messaggio emblematico come ‘Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita’ ha significato per noi scatenare la creatività e lo story-telling (l’arte della narrazione), ossia i valori in assoluto più forti del DNA disneyano. L’idea si basa sulla creazione di una famiglia di frutti, ognuno con caratteristiche e personalità diverse, che si comportano come veri e propri personaggi con le loro origini e peculiarità. Vedremo quindi i frutti interagire tra loro con humor, intelligenza e un pizzico di imprevedibilità. Tali personaggi, una volta riuniti, danno origine al ‘volto’ dell’Expo: una figura sorridente N°1 - 15 GENNAIO 2014

di richiamo arcimboldesco raffigurata in chiave cartoon che rappresenta l’integrazione dei popoli e delle culture della terra. Grazie alla creatività e allo story-telling, Disney ha da sem-

pre attratto un pubblico universale, ispirando stili di vita positivi. E’ questo l’augurio con il quale Disney Italia accompagna il lancio della Mascotte ufficiale di Expo Milano 2015”.

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gricoltura

La legge di riordino del 2012

Consorzi di bonifica, la posizione di Coldiretti Puglia

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iteniamo positivo che il bilancio della Regione Puglia sia stato approvato – dichiara il Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele – arrestando la paventata perversa intersecazione tra destinazione di risorse e sottrazione di competenze, riferite alla gestione dell’acqua ad uso irriguo. La vera riforma dei Consorzi di Bonifica l’ha già avviata responsabilmente la Regione Puglia, con il Governo del Presidente Vendola, di cui faceva parte anche il consigliere Amati, allora Assessore regionale ai Lavori Pubblici, con l’intero Consiglio regionale, approvando la pur migliorabile legge 4 del 2012. Al di là di motivazioni di ordine giuridico, è veramente singolare che si immagini di operare le riforme senza la concertazione con gli attori protagonisti degli organismi da riformare.

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Men che meno è immaginabile che la riforma dei Consorzi di Bonifica possa essere innescata attraverso il blocco delle risorse, necessarie a preservare i livelli occupazionali e la funzionalità degli Enti, indispensabile per i consorziati e per i cittadini tutti”. Per Coldiretti Puglia è oggi importante attuare i contenuti di questa legge che prevede una riformulazione dei piani di classifica, peraltro già realizzata, con l’individuazione di benefici e beneficiari delle attività consortili, ed una riorganizzazione e ristrutturazione alla quale, senza ipocrisie e atteggiamenti ambigui, ogni forza politica e di rappresentanza può fornire il proprio apporto. “Appare quantomeno irrituale porre in discussione un principio sancito e consolidato nell’ordinamento giuridico, ai diversi livelli – continua il Direttore di Coldiretti Puglia, Anto-

nio De Concilio - e su cui il Consiglio regionale ha avuto modo di dibattere sino all’approvazione di uno degli atti legislativi più faticosamente conseguiti e più qualificanti della propria attività, la legge 4/2012, per l’ottenimento del quale sia al Presidente Vendola, che all’Assessorato alle Risorse Agroalimentari, principalmente, ma anche agli interi Governo e Consiglio regionale, tra cui vi era anche chi oggi pone il problema, va ascritto il merito. Riteniamo che sia positivo porre in cima all’elenco delle priorità in Regione Puglia il tema delle risorse idriche, non per sconvolgere un quadro istituzionale nel quale si sono finalmente definiti riferimenti certi, ma per realizzare virtuose sinergie, tese ad individuare risorse utili a razionalizzare l’uso di un bene prezioso ed imprescindibile per la nostra Regione”.

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naproa informa U “Nutritevi dei colori della vita” protagonista

La collettiva delle op di unaproa alla presentazione del rapporto MARK UP ”crescere insieme” Sole24Ore sui consumi di ortofrutticoli sbarca nel padiglione utritevi dei colori della vo, si spiega nel rapporto di Della Casa, è vita” protagonista alla associare il generico “fa bene” di frutta e Germania di presentazione del rap- verdura a una dose, che deve essere suFruit Logistica 2014 porto MARK UP Sole- periore ai 400 grammi suggeriti dall’Or-

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24Ore sui consumi di ortofrutticoli Con la sua campagna di informazione UNAPROA ha promosso l’evento di presentazione del 14esimo rapporto MARK UP Sole24Ore, una giornata di studio dedicati a come sviluppare i consumi di frutta e verdura Tutti sanno che frutta e verdura fanno bene, ma i consumi calano. Le vendite di ortofrutta, infatti, segnano il passo in tutto lo scenario europeo (esclusa solo la Spagna) e in quello USA ed è proprio l’Italia il Paese in cui si registrano le performance peggiori (calo di 11 punti percentuali dal 2008 al 2012). Il 14esimo rapporto Mercati Frutta & Verdura 2013 di MARK UP Sole 24Ore - redatto dal docente universitario Roberto Della Casa e presentato a Milano il 12 dicembre - parte da questi dati, arrivando alle risposte che servono per fronteggiarli, rilanciando i consumi. Di questo importante appuntamento è stata main sponsor la campagna “Nutritevi dei colori della vita” promossa da Unaproa (Unione Nazionale tra le Organizzazioni dei Produttori Ortofrutticoli, Agrumari e di Frutta in Guscio) con il cofinanziamento di Unione Europea e Stato Italiano (Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali). Agire sui consumi è la principale opportunità per migliorare la dieta dei consumatori e, quindi, alzare il livello di redditività delle imprese del comparto. «Proprio questo è l’obiettivo – ha spiegato durante l’incontro il presidente UNAPROA Ambrogio De Ponti - della campagna “Nutritevi dei colori della vita”, un progetto - cofinanziamento di Unione Europea e Stato Italiano - che punta sulle distintive proprietà nutrizionali dei prodotti ortofrutticoli distinguendoli per colore e mira ad accrescere i consumi di ortofrutta, facendo leva sulla fiducia dei consumatori per un prodotto sempre garantito nella sua eccellenza, qualità e salubrità». Fondamentale per raggiungere l’obietti-

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ganizzazione mondiale della sanità, ormai considerati canonici ma in realtà insufficienti. Imprescindibile per lo scopo è quindi cambiare i modelli di consumo, attraverso una sostanziale inversione della chiave di lettura: si deve alzare il livello percepito di qualità dell’ortofrutta sia attraverso un diverso approccio comunicativo sia diffondendo la conoscenza, l’unica vera arma di prospettiva di cui disponiamo. «La nostra campagna - ha spiegato ancora il presidente De Ponti - è un’iniziativa che nasce per essere condivisa da tutti i soggetti della filiera, nella tutela dell’interesse di produttori e consumatori». Nel corso della giornata i 5 colori del benessere sono stati protagonisti anche di un momento culinario, quando lo chef Filippo La Mantia ha presentato alcune coloratissime ricette rigorosamente a base di frutta e verdura. Sono intervenuti durante l’incontro anche il Presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento europeo Paolo De Castro, in collegamento via web, e, sul palco, il Presidente di Federdistribuzione Giovanni Cobolli Gigli, il medico nutrizionista e divulgatore Filippo Ongaro, il pallavolista e comunicatore per l’infanzia Andrea Lucchetta.

La collettiva delle OP di Unaproa “Crescere insieme” sarà presente nella HALL 21 (Germania) della Fiera Fruit Logistica che si terrà a Berlino dal 5 al 7 febbraio 2014


Verranno eseguite e pubblicate analisi chimiche per certificare la salubrità dei prodotti ortofrutticoli

Al via la Convenzione tra UNAPROA e Università di Napoli “Federico II”

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l via la Convenzione tra UNAPROA e Università di Napoli “Federico II” Le Organizzazioni di Produttori Campani stringono un accordo con il Dipartimento di Agraria (DIA) dell’Università Federico II di Napoli: verranno eseguite e pubblicate analisi chimiche per certificare la salubrità dei prodotti ortofrutticoli La congiuntura particolarmente felice di clima e posizione fa del territorio campano uno dei fiori all’occhiello italiani per la produzione di ortofrutta. Questo enorme potenziale rischia purtroppo di venire indiscriminatamente colpito a causa della crisi collegata alle problematiche ambientali recentemente emerse all’interno della cosiddetta “terra dei fuochi”. Perché questo non avvenga, servono un’in-

formazione e una comunicazione consapevoli e trasparenti sui temi della salute e della sicurezza alimentare ed ambientale nei nostri territori. Proprio in quest’ottica, alcune Organizzazioni di Produttori Campani hanno deciso di stringere un accordo con il Dipartimento di Agraria (DIA) dell’Università Federico II di Napoli. Attraverso una Convenzione verrà affidata a questo autorevole referente scientifico la definizione dei criteri di campionamento del prodotto ortofrutticolo e delle analisi chimiche, da effettuarsi in base ad una metodologia rappresentativa finalizzata a fornire garanzie di terzietà ver-

artigianato pugliese in fiera A Milano la mostra mercato

La malattia degli ulivi: Intervista a Donato Boscia

Di.Pr.A. Service: Nuova sede a Canosa

FieraMilano ha visto protagonista anche la Puglia con uno spazio espositivo dedicato a manufatti di pregio ed artistici come la cartapesta leccese, le ceramiche di Grottaglie e le produzioni artigianali di Fasano ma soprattutto con numerose aziende del comparto agroalimentare.

L’epidemia di “xylella fastidiosa” sta creando gravi problemi agli ulivi del Salento e più in generale della Puglia, dove l’ipotesi sradicamento riguarda 6mila alberi. Sul tema abbiamo ascoltato l’esperto Donato Boscia dell’Istituto di Virologia Vegetale del Cnr.

è stata inaugurata alla presenza di molti operatori agricoli la nuova sede di Di.Pr.A Service a Canosa: il nuovo negozio più ampio e confortevole servirà a rispondere al meglio alle esigenze degli agricoltori del Nord Barese e del Foggiano.

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so gli acquirenti dei prodotti ortofrutticoli e in generale verso i consumatori.

WWW.FOGLIE.TV l’informazione sul mondo agricolo a portata di clicK

N°1 2014 N°22- 15 - 15GENNAIO dicEMbre 2013

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gricoltura

Pac 2014-2020: in gioco ben 550 milioni di euro all’anno per le 250mila aziende agricole pugliesi e 1,6 miliardi in sette anni per le misure di investimento del Psr

Le scelte e le prospettive dell’agricoltura pugliese

di Antonio Barile Presidente della Cia Puglia

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uando parliamo di Pac (Politica agricola comune) in Puglia dobbiamo avere presente che dal 2015 al 2020 sono in gioco ben 550 milioni di euro all’anno di pagamenti diretti alle nostre 250mila aziende agricole e 1,6 miliardi in sette anni di finanziamento pubblico per le misure di investimento del Psr (Piano di sviluppo rurale). La nuova Pac 2014-2020 è il frutto del grande impegno che hanno compiuto le organizzazioni professionali agricole, i parlamentari europei e nazionali, e le regioni, per cambiare la proposta iniziale del Commissario Ue Dacian Ciolos che favoriva le agricolture del nord Europa. Tre anni di negoziato faticoso e complicato che hanno visto il Parlamento europeo e le regioni italiane svolgere un ruolo fondamentale, e, purtroppo, l’assenza dei nostri governi nazionali che si sono succeduti. Il negoziato ha dimostrato la valenza del Trattato di Lisbona che assegna al Parlamento europeo, e attraverso di esso, alle regioni e ai territori, il ruolo di codecisore in materia agricola. La Cia è stata protagonista di questa battaglia e ringrazia l’on. Paolo De Castro, Presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo, e il sen. Dario Stefano, nella sua attività di Coordinatore degli Assessori Regionali all’Agricoltura, che hanno saputo trasferire nei luoghi della decisione politica le proposte della Cia e di tutto il mondo agricolo Italiano. Però il nostro impegno non è concluso! La nuova Pac delega al Governo nazionale e alle Regioni importanti scelte. Pertanto la grande agricoltura pugliese deve saper giocare in modo intelligente una ruolo di primo piano, affinché le decisioni che saranno assunte a livello nazionale non la penalizzino. Dopo i grandi sforzi compiuti per

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Antonio Barile Presidente della CIA Puglia

conservare praticamente intatto l’ammontare complessivo dei finanziamenti all’Italia, occorre oggi vigilare sulle opzioni che verranno compiute a livello nazionale, in particolare per quanto riguarda la regionalizzazione, la convergenza e l’agricoltore attivo. Ci sono varie opzioni sul tavolo, che ci portano a risultati molto diversi. Sono scelte che riguardano il futuro dell’agricoltura della Puglia e la tenuta economica di importanti comparti del nostro settore, nei quali deteniamo primati produttivi e di qualità a livello nazionale ed europeo. La nuova Pac assegna anche nuove responsabilità alle aziende agricole

che hanno a disposizione strumenti più chiari per la concentrazione della produzione agricola attraverso la rivalutazione dello strumento delle Organizzazioni dei Produttori. E’ questa la via maestra che dobbiamo percorrere nei prossimi anni con maggiore velocità per recuperare reddito agricolo e valore aggiunto alle nostri produzioni, oggi sottoposte a un mercato fortemente volatile e pieno d’insidie. A questo proposito occorre dire che siamo riusciti a conquistare per la prima volta nella Pac una dotazione finanziaria per tutelare gli agricoltori nei riguardi dei rischi di mercato e da calamità atmosferiche.

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Presentato nel “Mercato dei fiori” di Conversano, l’ultimo libro dell’oleologo Luigi Caricato

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“Libero olio in libero Stato”

ONVERSANO - Spazio anche a Conversano per “Libero olio in libero Stato” di Luigi Caricato. L’incontro moderato dal giornalista e sommelier Eustachio Cazzorla, è stato promosso dal GAL Sud Est Barese e dall’Associazione Sensazioni del Sud per la Festa dell’olio extravergine d’oliva, giunta alla II edizione. Ad intervenire il sindaco di Conversano Giuseppe Lovascio, il presidente e il direttore tecnico del GAL, Pasquale Re David e Arcangelo Cirone, e per l’Associazione Città dell’olio, Paolo Leoci. Il divulgatore per eccellenza di olio da olive, definito non a caso il “Papa dell’olio” dallo scrittore Giuseppe Pontiggia, si è soffermato sul perché di “Libero olio in libero Stato”, titolo che richiama la celebre espressione “Libera Chiesa in libero stato”, concezione separatista che a suo avviso dovrebbe oggi estendersi anche tra olio e stato, in quanto l’olio da olive è spesso prigioniero di approcci localistici che ne pregiudicano la valorizzazione. “Nel 600 – ha spiegato – grazie al commercio dell’olio è stato possibile

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realizzare le grandi architetture del barocco leccese, oggi invece non si crea più nulla e l’olio perde progressivamente valore. Nonostante sia un prodotto straordinario di grande nobiltà, di cui oggi ne è stata migliorata la qualità rispetto al passato”. Di qui la geniale intuizione del giornalista scrittore di coniare un nuovo termine “l’oleologo” per dare dignità al prodotto. “Già, perché al vino è stata data rilevanza da quando si è creata la figura dell’enologo, perché quando c’è una consapevolezza, una progettualità, il prodotto acquista importanza. L’olivicoltura italiana non può identificarsi solo in frantoiani che decantano la genuinità dei propri oli. La responsabilità è nostra se il 70% della produzione di extra si vende in promozione nella grande distribuzione organizzata”. E in merito Caricato non esita a fare pesanti denunce:”Oggi l’olio è diventato un bene comune, un olio democratico, accessibile a tutti, ma paradossalmente impoverisce chi lo produce. Tra le cause ci sono le quote ingigantite, gli aiuti a pioggia, e quel denaro percepito e non

di Paola Dileo investito ha portato alla perdita di valore – ha incalzato l’oleologo, elencando le altre distorsioni dell’olivicoltura italiana come quella dei sottoprodotti - . Per esempio, l’olio da olive, l’olio vergine, l’olio di sansa, non esistono come categoria merceologica sugli scaffali, per questo l’olio extra viene deprezzato. Perché incentivare le coltivazioni di palme se possiamo valorizzare le categorie inferiori dell’olio da olive? Tra l’altro l’olio di sansa d’oliva è superiore all’olio di semi o peggio ancora, di palma”. Quello che manca è quindi una seria strategia commerciale dei sottoprodotti per il rilancio dell’extravergine insieme a una chiara politica territoriale.“Infatti - precisa ancora Caricato - l’altro problema serio della nostra olivicoltura è l’accentuata disgregazione. Il prodotto c’è, la qualità pure, ma manca l’anima commerciale, una visione d’insieme e di futuro. L’olio ha bisogno anche di una credibilità”. Un richiamo è andato alla Spagna che vende l’olio lampante al prezzo del nostro extra in promozione: “Loro hanno saputo fare del sottoprodotto una risorsa,

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investendo nel packaging e presentandolo in eleganti ampolle”. Eh, non sono mancati riferimenti alla Puglia: “Ci vuole impegno e costanza per valorizzare un territorio e il suo olio. Le nostre campagne - Luigi Caricato ha origini salentine – spesso sono invase di rifiuti. Invece un territorio vince nella sua espressione di bellezza, che fa rima con l’etica. Occorre quindi un rivoluzione di tipo culturale. Anche gli attacchi di xylella fastidiosa agli esemplari secolari nel Salento sono l’espressione di un degrado. C’è stata tanta superficialità e incuria. Le piante specie quelle anziane vanno potate. Quelle leccesi e brindisine sono diventate delle cespugliose. Ad arrestare l’espansione dei consumi anche una cattiva comunicazione sull’olio, con errori concettuali gravi, magari dettate da mode effimere e falsi miti - es. olio denocciolato , olio delle mono cultivar - . Un conto è segmentare le produzioni e un altro e demonizzare tutto il resto; in cottura anche il vergine va bene”. In chiusura, un doveroso commento sulla Legge salva olio:”Anch’essa è concettualmente sbagliata – ha esordito - perché frutto di uno scontro ideoN°1 - 15 GENNAIO 2014

Eustachio Cazorla e Luigi Caricato

logico. Poi, ne me, ne altre persone qualificate sono state ascoltate. In realtà produciamo meno di quello che dovremmo produrre sulla carta per via delle quote ingigantite e , quella differenza in meno diventa olio italiano, anche se in concreto non lo è. Perché i controlli quasi

sempre non sono materiali ma documentali . Sulla carta è possibile tutelare l’origine , ma nella pratica lo è meno”. Quindi per difendersi dalle frodi al consumatore non resta che puntare sulla qualità. Parola d’ordine di Luigi Caricato, il guru dell’olio da olive, come piace a lui.

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gricoltura

La richiesta di Moncalvo, Presidente Coldiretti

Ue: sussidiarietà su agricoltore attivo in Riforma Pac di Rocco Resta

è

necessario garantire la giusta sussidiarietà nella definizione della figura dell’agricoltore attivo nella riforma della politica agricola comune per sostenere il modello di sviluppo agricolo di ogni singolo Paese”. E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo che invita la Commissione europea, in questa fase di definizione degli atti delegati relativi alla riforma della Pac, a mantenersi fedele allo spirito dell’accordo raggiunto in occasione del “trilogo”

che ha concluso il negoziato sulla nuova Pac tra Commissione europea, Consiglio e Parlamento europeo. “In un contesto di risorse limitate sottolinea Moncalvo - è fondamentale che le minori risorse vadano riorientate premiando chi vive e lavora di agricoltura e all’attività rivolta alla produzione di cibo e alla sostenibilità ambientale. Per questo è necessaria una corretta definizione della figura di agricoltore attivo per evitare il permanere di insostenibili rendite fondiarie”.

A Torre S. Susanna

“Coltiviamoci”.. per la Pac

L’

’amministrazione Comunale di Torre S.Susanna “Assessorato all’Agricoltura”, in collaborazione con l’Associazione “Coltiviamoci”, con il patrocinio della Regione Puglia “Assessorato alle Risorse Agroalimentari”, il patrocinio degli Or-

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di Nica Ruospo

dini dei Dottori Agronomi e Forestali delle Provincie di Brindisi, Taranto e Lecce ed il patrocinio del Gal Terre del Primitivo, ha organizzato lo scorso 10 gennaio presso il Teatro Comunale di Torre S. Susanna (Br) un ConvegnoIncontro- Dibattito sulla nuova Politica Agricola Comunitaria per il periodo

2014/2020 al quale sono intervenuti: Stefano Ciliberti esperto di politiche Agricole del dipartimento di Scienze Agrarie, Ambientali e Alimentari dell’Università di Perugia; Rita Mazzolani Direttore del GAL Terre del Primitivo; Fabrizio Nardoni Assessore alle risorse Agroalimentari della Regione Puglia; On. Paolo De Castro Presidente della Commissione, Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo. L’incontro ha rappresentato una occasione importante di informazione circa i cambiamenti e le opportunità che la nuova politica agricola apporterà al sistema agricolo, alla luce delle nuove direttive Europee. Si è discusso inoltre di come lo Stato e la Regione Puglia intende attuarle, con particolare riferimento al redigendo PSR (Piano di Sviluppo Rurale), e di pagamenti diretti alle imprese agricole. Al termine dell’incontro è seguita la consegna di un riconoscimento da parte dell’Amministrazione Comunale di Torre S. Susanna al Cav. Gianni Zonin presidente della Casa Vinicola Zonin. www.foglie.tv


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Le novità in fiera

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n prodotto alimentare italiano su cinque viene venduto all’estero, quasi il 40% delle imprese alimentari è già impegnato sui mercati internazionali. L’export alimentare nel 2013 fa registrare un giro d’affari di 27 miliardi di euro, con un incremento del +6,5% sull’anno precedente. Il prodotto italiano viene esportato ovunque: 62,5% in Europa, 10,6% negli Usa, 1,8% in America Latina, 1,5% in Australia, 1,7% in Medio Oriente, 5,3% in Asia, 0,7% nel Sud Est Asiatico (dati 2013 Federalimentare). In questo contesto, si inseriscono le iniziative preparatorie di “Cibus 2014”, la 17° edizione della principale fiera alimentare italiana, che si terrà a Parma dal 5 all’8 maggio 2014. “I dati più recenti dell’export di settore rimangono positivi – ha dichiarato Filippo Ferrua, Presidente di Federalimentare – stanno andando deluse, tuttavia, le speranze di un’accelerazione del passo espansivo dell’export 2013, dopo il +6,9% registrato nel 2012, a compensazione della caduta inarrestabile del mercato interno. E’ la conferma delle difficoltà del settore a svincolarsi dalla stretta della crisi e ad inserirsi finalmente nel ‘punto di svolta’ verso convincenti profili di ripresa. Da qui la validità della tradizionale scelta strategica di Federalimentare di organizzare assieme a Fiere di Parma ‘Cibus 2014’, alla ricerca di ogni possibilità di contatto e di ogni spunto di sviluppo e sostegno della proiezione export-oriented delle imprese italiane, soprattutto PMI”. Per assicurare il successo dell’internazionalizzazione del food made in Italy va chiarito come penetrare i mercati esteri, come aiutare le piccole e medie imprese ad entrare in queste dinamiche, quali mercati sono promettenti e per quali prodotti. “Dobbiamo esser capaci di capitalizzare all’estero, in tempi brevi, le nostre

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competenze distintive – ha sottolineato Antonio Cellie, Amministratore Delegato di Fiere di Parma – realizzando alleanze con gli operatori leader nei mercati obiettivo. La nostra joint venture con la Fiera di Colonia é una best practice: in 12 mesi abbiamo garantito ai nostri espositori la massima visibilità su un mercato strategico come l’Asean grazie ad un accesso privilegiato alla fiera thailandese Thaifex, che con i suoi 1500 espositori é la più grande e visitata fiera dell’Asia. Le prossime tappe di Cibus/Anuga sono Cina e Sud America, sempre all’interno di eventi leader. I nostri clienti non possono permettersi costosi (o lunghi) esperimenti. Lavorare su piattaforme consolidate ci consente inoltre di entrare in relazioni con i top buyers di tutto il mondo e quindi garantire la loro presenza a Parma durante Cibus dove potranno culminare sul territorio la loro esperienza di business con il made in italy alimentare”. “Cibus Market Check” è una delle iniziative congiunte di Fiere di Parma e Federalimentare (l’associazione confindustriale delle imprese alimentari) complementari e propedeutiche a Cibus 2014: dopo aver incontrato le

catene distributive in Russia, Thailandia, Brasile e Stati Uniti d’America, la prossima tappa è rappresentata dal Giappone. Il 6 ed il 7 marzo un gruppo di aziende italiane incontrerà i buyer e i category manager di quattro tra le più rappresentative catene di Tokio per capire il placement del prodotto italiano a scaffale e come migliorarne presenza e  comunicazione. I buyer giapponesi, come quelli degli altri Paesi visitati nel “Cibus Market Check”, saranno poi ospiti di Cibus 2014 in un contesto di forte spinta all’incoming degli operatori esteri. Hanno già confermato la loro presenza a Cibus i buyer di diverse catene estere, come Globus Gourmet (Russia), HeB (USA), Grupo Pao de Acucar (Brasile), Aeon (Giappone), Rewe (Germania), Intermarche (Francia), Jumbo (Paesi Bassi), Loblaw (Canada), Delhaize (Belgio) ed altri ancora. Va sottolineata la presenza della Daymon Worldwide, società americana leader nel mondo nel campo della consulenza alle catene distributive, che partecipa per la prima volta ad una fiera alimentare italiana, con un proprio stand e portando buyer e retailer esteri, come ha sottolineato Dawww.foglie.tv


vid Lopes, Presidente e General Manager International Private Brand Development di Daymon Worldwide: “Siamo fieri di partecipare a Cibus 2014 per poter incontrare produttori e retailer italiani di alto livello, nonché altri importanti player internazionali. Coglieremo tutte le opportunità offerte da questa partecipazione per offrire ulteriore valore aggiunto ai nostri partners del mondo retail”. L’attività di Cibus e di Fiere di Parma tocca tutti i punti sensibili dell’export. Il Ministero dello Sviluppo Economico, in collaborazione con Federalimentare, Federbio e Fiere di Parma, avvalendosi anche del contributo della Comunità Ebraica Italiana e del Centro Islamico Culturale d’Italia per le tematiche culturali e scientifiche di rispettiva competenza, ha promosso un programma di diffusione delle certificazioni agroalimentari biologica e religiose, kosher e halal, presso le aziende italiane. Il programma, già presentato nel 2013 in 3 seminari in Italia ed in 7 fiere internazionali approderà a Cibus 2014 con un’area informativa e con un programma di incoming dedicato alle aziende partecipanti al progetto ed espositrici in fiera (aziende che potranno fregiarsi dei loghi “Cibus Kosher” e “Cibus Halal”). “Il crescente interesse delle imprese alimentari per l’export si riflette nelle adesioni a Cibus 2014 – ha riferito Elda Ghiretti, Cibus Brand Manager, Fiere di Parma–il trend di conferme di prenotazione degli espositori registra un segno positivo rapportato allo stesso rilevamento dell’edizione precedente. Sono tante le imprese che vengono a Cibus per la prima volta, anche attratte dalle novità della 17° edizione”. Tra le novità spicca “Cibus nel Dettaglio” un’iniziativa volta a valorizzare il dettaglio alimentare tradizionale. Grazie alla collaborazione con Lekkerland, società internazionale leader di distribuzione di prodotti dolciari, bevande ed articoli d’impulso in Italia, è stata organizzata un’area espositiva di 1.000 mq che ospiterà 100 espositori, N°1 - 15 GENNAIO 2014

scelti tra i fornitori di Lekkerland, e di uno spazio convegnistico. “L’obiettivo è essere protagonisti a Cibus  - ha dichiarato Carletto Barovero del Cda di Lekkerland – dando spazio al mondo del dettaglio, analizzandone le problematiche e proponendo, anche con allestimenti esemplari,

il negozio ideale con l’assortimento ideale”. Cibus 2014 rappresenterà anche il mondo della ristorazione organizzata ed il travel retail con un convegno, “Alimentiamo le vendite”, in cui verranno presentate le realtà della ristorazione “di flusso” con testimonianze delle imprese attive nel duty free e negli spazi travel.

Si terrà per la prima volta all’interno di Cibus il tradizionale convegno “Quale futuro per la promozione delle vendite”, promosso dall’Università di Parma e da Nielsen. Il focus è sulla leva promozionale nella grande distribuzione e su come migliorarne la qualità. “Ci sarà anche una novità, cioè una parte espositiva a margine del convegno – ha annunciato Giampiero Lugli, professore di Economia all’Università di Parma – dedicata alle innovazioni tecnologiche nel campo della promozione, in primis alle varie ‘app’ studiate per gli smartphone di fornitori e consumatori”. Rimanendo nel campo della grande distribuzione, anche in questa edizione di Cibus verrà consegnato un premio a quelle catene distributive estere che meglio hanno valorizzato il prodotto alimentare made in Italy. L’evento, intitolato “Le operazioni delle più importanti catene internazionali per spingere l’italian food”, oltre al premio prevede una presentazione dei mercati più promettenti per il prodotto italiano ed una tavola rotonda con produttori e retailer italiani. Altri momenti qualificanti di Cibus 2014 saranno: “Cibus Bollicine”, “Cibus Land”, l’area Confectionary, Cibus Frozen, il concorso caseario Alma Caseus, Micromalto, Cibus Bio, Free From, Pianeta Nutrizione & Integrazione (http://www.cibus.it/).

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Annata agraria 2013 in Puglia

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Il settore agroalimentare non si arrende all crisi. Boom delle esportazioni

l settore agricolo e agroalimentare pugliese non si arrende alla crisi e registra una buona performance nel 2013, a dispetto del difficile quadro congiunturale nazionale e internazionale e dell’andamento negativo dei comparti dell’uva da tavola, da vino, dei fiori e del pesce. “La PLV (Produzione Lorda Vendibile) di euro 3.060.580.525, in crescita di un timido 0,58%, dimostra la vivacità del settore agricolo pugliese, dove a fare la differenza in negativo sono stati principalmente i comparti dell’uva da tavola e da vino. Bene il comparto oleario, per cui a poco più di 1 anno dall’entrata in vigore della legge sull’etichettatura dell’origine e della ‘Legge Salva Olio’, risente dei benèfici effetti delle nuove norme. La campagna olearia 2012 – 2013 ha registrato stabilmente un prezzo medio di euro 3,20/3,40 al chilo di olio, in altre parole 0,80 euro in più rispetto alle annate precedenti e ciò lo dobbiamo evidentemente alle novità in termini di metodologie e controlli introdotti dalla Legge ‘salva olio, che ha messo in discussione le regole di un mercato troppo spesso drogato e caratterizzato da truffe e contraffazioni. Da rimarcare il trend in crescita, sia in termini di produzione che di valore, del comparto ortofrutticolo”. Così il Presidente della Coldiretti Puglia, Gianni Cantele, ha aperto la consueta conferenza stampa di fine anno per fare il punto sull’andamento del settore agricolo pugliese. “L’agroalimentare tiene, nonostante la crisi congiunturale, – ha continuato Cantele – come dimostrato dal valore delle esportazioni cresciute totalmente di un ulteriore 13,6 per cento. In particolare, spicca l’incremento di valore per il vino, del 10%, e la crescita del 19,5 per cento per i prodotti delle altre filiere agroalimentari”. Indiscussi i primati produttivi dell’agricoltura pugliese rispetto ai quantitativi nazionali: uva da tavola 68%, pomodoro 35%, ciliegie 30%, mandorle

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35%, olive 35%, grano duro 21%, carciofo 31% e uva da vino 14%. La famiglia pugliese (2/3 componenti) spende in media ogni mese 410 euro per i consumi alimentari. Il capitolo di spesa più consistente riguarda carne (94 euro), ortaggi e frutta (72 euro), pane e farinacei (63 euro), latte, formaggi e uova (60 euro), oli e grassi (13,5 euro). “Le nostre battaglie tese a tutelare il patrimonio del ‘made in Italy’ agroalimentare e a bloccare lo scippo di identità e di valore che il nostro territorio quotidianamente subisce ad opera dei famigerati agropirati nazionali ed internazionali – commenta il Direttore di Coldiretti Puglia, Antonio De Concilio - trovano ragion d’essere nel valore delle principali filiere agroalimentari pugliesi, pari a 540.000.000 euro per la pasta e i prodotti da forno, 560.000.000 euro per quella olearia e 660.000.000 euro per la filiera vini-

cola, cifre che vanno ad aggiungersi al valore dei prodotti primari. Il successo dell’agroalimentare non conosce arretramenti, come dimostra la crescita costante del PIL agricolo che con un ulteriore 1%, toccando l’8% del PIL regionale e il valore record dell’export, che potrebbe addirittura triplicare se non vi fossero gli ormai noti fenomeni di imitazione e pirateria commerciale”. Ottima performance delle imprese agricole che vendono direttamente al consumatore finale. “Negli ultimi 5 anni – rivela il Direttore De Concilio – le imprese agricole che si dedicano alla vendita diretta al consumatore sono aumentate del 36%. A riprova del dato, sono assolutamente confortanti i risultati conseguiti dai 107 Mercati regionali di Campagna Amica che contano 4.200 giornate di apertura, 810 produttori coinvolti, 2.500.000 scontrini battuti, 15 milioni di euro di fatturato, 25mila giornate lavorative (tra lavoro autonomo e dipendente), 2.000 tonnellate di prodotto commercializzato e una ridistribuzione del valore all’interno della filiera che garantisce il 30% in più di remunerazione ai produttori e prezzi decisamente equi ai consumatori finali”. Un’agricoltura sempre più specializzata che punta all’innovazione. Il 35 percento delle imprese agricole pugliesi è condotto da giovani. Le giornate di lavoro in cui sono impegnati lavoratori agricoli tra i 20 ed i 40 anni sono 4.907.478, quasi la metà rispetto al totale di 11-12 milioni di giornate lavorative annue complessive per il settore agricolo (pari al 15% del totale nazionale). Numeri ragguardevoli per un settore che fino a pochi anni fa ha vissuto un processo di invecchiamento che pareva inarrestabile. La Puglia è prima in Italia per la spesa di risorse comunitarie dedicate all’imprenditoria giovanile, con 2.049 domande approvate e quasi 62 milioni di euro di finanziamenti erogati, con la misura 112 del PSR 2007 – 2013. www.foglie.tv


L’agricoltura pugliese in cifre

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Green City Energy Bari 2013, successo della seconda edizione

Il futuro della città sostenibile e intelligente parte dalla Puglia di Nxxxxxspo

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rande successo per Green City Energy Bari, organizzato da ClickutilityTeam ed ElaborAzioni.org. La seconda edizione del forum dedicato a Smart City e futuro sostenibile si è chiusa all’Università degli Studi di Bari con numeri da record: circa 700 partecipanti, provenienti dal centro-sud; 100 relatori; più di 60 partner e società coinvolte. “Con il successo della seconda edizione del Green City Energy Bari 2013, la città e tutta la regione si riconfermano territorio all’avanguardia nello sviluppo di progetti innovativi per la costruzione di una città sostenibile e intelligente”. Carlo Silva, Presidente di ClickutilityTeam, è soddisfatto della rassegna barese nel corso della quale è stato anche ufficializzato il prossimo appuntamento: il “Beyond 2015”, a Milano, il 26 e il 27 maggio prossimi. Smart mobility e community, Ict e nuove tecnologie applicate per innovare i processi industriali, edilizia sostenibile ed energie rinnovabili. La seconda edizione del Green City Energy Bari ha offerto alle centinaia di persone che hanno partecipato un’esaustiva panoramica nell’intento di accrescere la consapevolezza che un futuro più ecologico e più rispettoso dell’ambiente è possibile. E per raggiungerlo occorre attivare e sviluppare sempre più strategie e sinergie che favoriscano la cooperazione, anche a livelli territoriali diversi, tra soggetti pubblici, privati, enti di ricerca e professionisti tecnici. “Fondamentale sarà la nuova programmazione comunitaria 2014-2020, ha dichiarato il delegato del Ministero dello Sviluppo Economico Marcello Capra, perché gli ingenti fondi messi a disposizione dall’Unione Europea dovranno essere impiegati dal nostro Paese per realizzare, soprattutto in campo energetico, i progetti a più alto tasso di innovazione tecnologica, non potendoci più permettere, come in passato, di non spendere o sprecare tali risorse”. Di politiche energetiche ha parlato anche la referente dell’Agenzia per Pro-

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mozione della Ricerca Europea (Apre) Gloria Peasso che, nel presentare il programma quadro europeo da 70 miliardi di euro “Horizon 2020” e le sue notevoli potenzialità per quei territori che dovessero puntare sull’innovazione e la ricerca, ha sottolineato i ritardi del nostro Paese nel raggiungimento degli obiettivi comunitari di efficienza energetica e come l’Unione Europea, pertanto, abbia predisposto una nuova direttiva che l’Italia dovrà recepire entro il prossimo giugno. L’assessore comunale ai Lavori Pubblici Marco Lacarra e l’energy manager del Comune di Bari Pasquale Capezzuto, invece, nel corso delle loro relazioni, hanno ricordato il percorso compiuto in questi anni dall’Amministrazione per renderla “smart” attraverso una pluralità di interventi avviati subito dopo la sottoscrizione del protocollo “Piano d’Azione per le Energie Sostenibili (Paes)”. In particolare, sono state ricordate le misure su alcune strutture pubbliche finalizzate a ridurre del 36% le emissioni di CO2 e gli sforzi che si stanno compiendo sull’illuminazione pubblica per ren-

derla meno energivora con indubbi benefici di natura economica. Nella sessione dedicata ai Green Ports, è stato fatto, inoltre, il punto della situazione sulle infrastrutture portuali essendo il tema di grande interesse per una città come Bari che punta ad essere un hub di riferimento per tutta l’Area Euro-Mediterranea. Nel capoluogo barese l’Autorità Portuale del Levante si è dotata di un piano energetico portuale, varato con la collaborazione dell’Enel, per diminuire i consumi ed aumentare l’efficienza. “In questi dieci anni di Amministrazione – ha dichiarato il deputato Antonio Decaro, consigliere delegato alla mobilità del Comune di Bari – nel campo della mobilità sostenibile abbiamo seminato tantissimo e stiamo iniziando a raccogliere i frutti del nostro lavoro: abbiamo creato 4 parcheggi di scambio per ridurre la pressione veicolare; abbiamo attivato, tra i primi nel Sud, il bike sharing; abbiamo portato a più di 15 i km di piste ciclabili; abbiamo installato 24 colonnine per la ricarica dei mezzi elettrici che diventeranno 50 nei prossimi mesi e abbiamo predisposto l’app Bari digitale per offrire agli utenti-cittadini uno strumento per farli muovere meglio in città”. Tra gli eventi collaterali, la presentazione del progetto sperimentale, sui tetti verdi, “Shagree”. L’iniziativa prevede il monitoraggio degli effetti prodotti dai tetti verdi che andranno a caratterizzare le coperture degli edifici pubblici e delle abitazioni private, in una ottica di rinaturalizzazione di una città ad alta densità di cemento come Bari.

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L’escursione del Gal Valle d’Itria

L’Asino di Martina Franca

er aprire in bellezza il 2014 il GAL Valle d’Itria ha proposto una escursione all’insegna della natura e della biodiversità autentica della nostra terra. L’asino di Martina Franca è stato il protagonista indiscusso della visita che si è tenuta sabato 4 gennaio a Masseria Russoli della Regione Puglia. La masseria, immersa tra gli arbusti di corbezzolo (da cui la stessa prende il nome) rappresenta un vero e proprio gioiello di proprietà della Regione Puglia con 192 ettari di bosco, macchia mediterranea, seminativi e ulivi secolari nel quale spicca per eccellenza il Centro di conservazione del patrimonio genetico dell’asino di Martina Franca, biodiversità valorizzata e tutelata proprio qui. Affiancati da guide esperte è stato effettuato un percorso botanico in collaborazione con l’Ufficio Agricoltura della Provincia di Taranto e con l’Assessorato alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia.

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Seminario Tecnico a Policoro

Difesa integrata delle Colture orticole

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ifesa integrata delle Colture orticole”, questo il Titolo del Seminario Tecnico tenutosi Martedi 10 dicembre 2013 presoo l’OroHotel di Policoro (MT). Organizzato dall’Associazione L.A.ME.T.A. in collaborazione con BASF Italia divisione Agro e con il patrocinio dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Provincia di Matera, l’appuntamento è stato un momento di confronto tecnico sull’attualissima tematica dalla Difesa integrata delle colture, che, come indicato dalla direttiva Europea 128/2009 sull’Uso Sostenibile dei Prodotti fitosanitari, recepita in Italia con il decreto legislativo 14 agosto 2012, n. 150 e con l’applicazione del Piano di Azione Nazionale (PAN) ormai imminente, a partire dal

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1 gennaio 2014, dovrebbe diventare obbligatoria.Di fronte ad un numeroso ed attento pubblico, ha aperto i lavori il Presidente dell’Associazione L.A.ME.T.A. Berardino Marchitelli, il quale ha sottolineato come la conoscenza e l’applicazione di queste nuove normative ed una conduzione integrata delle produzioni siano indispensabili per la crescita della competitività delle aziende operanti nel settore agricolo, rimarcando inoltre che tra gli obiettivi de L.A.ME.T.A., ci sono quello di fare informazione e favorire il trasferimento di know how ai tecnici operanti in agricoltura e agli imprenditori agricoli. Sono seguiti i saluti del Sindaco del Comune di Policoro, dott. Leone, che ha elogiato l’operato dell’ Associazione L.A.ME.T.A. nel territorio. Il Seminario, oltre a promuovere l’adozione di tecniche rispettose e compatibili con l’ambiente e per la salute degli operatori e dei consumatori, è stato utile per fornire indicazioni sulla “Difesa Integrata delle colture orticole da patogeni Funginei ed insetti che nei nostri areali sono molto diffusi. Argomenti questi, trattati www.foglie.tv


in maniera esaustiva nelle relazioni della dott.ssa Dongiovanni (CRSFA – Basile Caramia), la quale ha focalizzato l’attenzione sulla protezione integrata dell’Oidio delle curcubitacee, e del dott. Caponero (ALSIA) e Dott. ssa Colella (OP Jonica), i quali hanno invece argomentato sulle strrategie di controllo integrato delle ortive, con particolare riferimento al controllo dei lepidotteri come Heliothis armigera e Spodoptera littoralis. A concludere la parte tecnica è stato Giuseppe ROSA (Market Developer BASF Italia Div. Agro), tra gli organizzatori dell’evento, il quale ha presentato le ultime novità BASF per la difesa delle colture ortive, soffermandosi sull’attenzione che la casa tedesca rivolge alle esigenze degli agricoltori . Da oltre 150 anni, BASF collabora con la filiera agroalimentare mettendo adisposizione

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soluzioni intelligenti che nascono dall’ascolto attivo delle esigenze di chi produce. BASF mette a disposizione i frutti della propria innovazione alle aziende agricole italiane attraverso agrofarmaci che consentano di avere campi coltivati più sani e redditizi nel rispetto delle persone, della loro salute e dell’ambiente. BASF, infatti, lavora con gli Agricoltori proponendo soluzioni sostenibili che supportino il miglioramento qualitativo e quantitativo dei raccolti. La serata è stata l’occasione per fare aggregazione e per promuovere le eccellenze agroalimentari del territorio lucano e del Metapontino in particolare, grazie alla coreografica esposizione di prodotti di stagione gentilmente offerti da Aziende Agricole ed agro-alimentari presenti nell’area. Hanno fatto bella mostra, una ricca varietà di ortaggi

di stagione (dai cavoli, ai broccoli, al cavolo rapa, passando per melanzane, zucchine, finocchi e carciofi fino agli agrumi), provenienti da: Azienda Agricola Troyli, Azienda Agricola dei F.lli Ancona, FE.VI. Frutta, Azienda Agricola Ricciardulli, Cooperativa Trisaia, Azienda Agricola La Genuina e Azienda Agricola De Pascalis. Ad impreziosire l’esposizione una ricca gamma di prodotti trasformati (dalle marmellate Terra Vecchia dell’Azienda Ancona, all’Olio dell’oleificio Trisaia, alle marmellate e ai liquori agli agrumi della Masseria Nivaldine, alle prelibatezze casearie di Arte Casearia e, non per ultimo il ”Pastizz R’Tunnar” preparato con ingredienti di prima qualità come la farina biologica dell’Azienda Agricola Germano.

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avoro IL PROGETTO/ Un’idea nata da un gruppo di imprenditori pugliesi

“Pagine Italiane”, un network per promuovere le imprese

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ARI - Un nuovo progetto innovativo per rilanciare le impese. E’ nato “Pagine Italiane”, il primo network che sostiene l’azienda attraverso una serie di azioni di marketing diretto, finalizzato, proprio, ad una maggiore incisività commerciale. L’idea sarà presentata sabato 21 dicembre, alle ore 18.00, nella sala congressi dell’Hotel Parco dei Principi di Bari-Palese (vicinanze aeroporto). Interverranno, Raffaele Catacchio, relazione pubbliche; Daniele Abbruzzese, direttore commerciale di “Pagine Italiane”; Giuseppe Gonnella, marketing commerciale e Leonardo Bozzi, app developer. Il progetto si pone, dunque, l’obiettivo di creare una rete che aggrega professionisti, imprese ed esercenti commerciali. Una nutrita presenza di informazioni e schede dettagliate sempre online, divise per categorie con, inoltre,

la possibilità di usufruire del servizio E-Commerce, un ulteriore portale dedicato solo al commercio elettronico. Tale iniziativa avrà, ancora, ampia visibilità grazie all’applicazione App IOS e Android, non solo, tra i servizi innovativi vi è il sistema di video pubblicità che sarà presente su tutti i maggiori social network con una visibilità concreta ai fini della promozione aziendale. “La nostra è una storia di successo in cui - spiega Michele Pastoressa, Ad di “Pagine Italiane” - il nostro obiettivo è quello di dare un’impennata alle imprese locali con un progetto innovativo e tra i primi in Italia. Si tratta, quindi, di una vera novità. Non solo. Le informazioni di “Pagine Italiane” saranno fruibili sia dal web che dal mobile grazie all’app IOS pubblicata su App Store e, quindi, aderendo al portale ogni gestore avrà a disposizione uno spazio dedicato con un suo profilo”. “Le infor-

mazioni sul portale - aggiunge Daniele Abbruzzese, direttore commerciale di “Pagine Italiane” - potranno essere inserite in maniera autonoma, con foto e testi personalizzabili tramite il gestionale web, senza dover corrispondere alcuna royalty. Insomma, l’obiettivo è unico: creare una rete che unisca professionisti, imprese ed esercizi commerciali, mettendo la propria azienda nel circuito online al fine di incrementare il business”. Le prossime aperture saranno oltre che a Bari, Roma e Milano

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NUOVA APERTURA BANDO MISURA 311 AZIONE 5

“Investimenti funzionali alla produzione e alla vendita ai soggetti gestori di energia da fonti energetiche rinnovabili”

Con la presente siamo a segnalarLe l’opportunità finanziaria prevista dalla misura 311 azione 5 “Investimenti funzionali alla produzione e alla vendita ai soggetti gestori di energia da fonti energetiche rinnovabili”, a favore di Interventi di diversificazione delle attività esercitate presso le imprese agricole, al fine di favorire la creazione di nuove fonti di reddito e occupazione, valorizzando il ruolo multifunzionale delle aziende, per contrastare la diminuzione della competitività del settore agricolo e il conseguente abbandono delle attività. Il bando è predisposto dalla Regione Puglia, per il tramite dei GAL. Beneficiari: Imprenditori agricoli in forma singola o associata; Spese ammissibili: Sarà concesso il sostegno agli investimenti materiali per la realizzazione di nuovi impianti e acquisto di attrezzature per la produzione e la vendita di energia solare e/o da eolico, limitati ad una potenza elettrica nominale complessiva di 0,65 MW. Gli interventi dovranno essere attuati a bilancio ambientale nullo o positivo e nel rispetto della normativa ambientale vigente. Spese generali di consulenza nella misura del 10 % dell’investimento ammesso solo se connesse all’operazione finanziata. Caratteristiche degli impianti:

Per la certezza di un risultato

Impianto di minieolico ossia con aereo generatori di potenza compresa tra i 3 kw e i 200 kw. Impianto di fotovoltaico da sovrapporre alla copertura di serre già esistenti e realizzato su un edificio dell’azienda agricola, accatastati e utilizzati nell’ambito delle attività agricole ovvero come abitazione dell’imprenditore agricolo. Intensità degli aiuti: Il sostegno sarà concesso nella forma di contributo in conto capitale fino al 40% della spesa ammessa ai benefici. L’importo massimo di spesa ammissibile varia in funzione del GAL di appartenenza, nello specifico nel caso in cui la superficie aziendale condotta ricada in comuni diversi e non afferenti allo stesso GAL , la domanda di aiuto sarà presentata al GAL nel quale ricade la maggior parte della superficie agricola totale, a prescindere dall’ubicazione degli investimenti oggetto della domanda di aiuto. Nel caso in cui la superficie aziendale condotta ricada prevalentemente in Comuni non afferenti ad alcun GAL e gli investimenti siano ubicati in Comuni appartenenti ad un GAL, la domanda di aiuto sarà presentata al GAL nel cui ambito territoriale sono ubicati gli investimenti. La scadenza per inoltrare la richiesta di accesso al sistema informatico è fissata alla data del 26/10/2013, mentre la consegna cartacea è fissata al 10/11/2013.

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FOGLIE n. 01/2014