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Agricoltura • Agroalimentare • Turismo RURALE

N° 16 • 15 Settembre 2013

L’AGRICOLTURA

IN FIERA da Agrimed ad Agrilevante

AGRICOLTURA Dl Fare: dal gasolio ai patentini ecco le novità agricole agroalimentare Italia sorpassa Francia, è primo produttore al mondo

Frutta, verdura, cereali, pesce e acqua alimentazione anti vecchiaia


Editoriale

15 settembre 2013 - n. 16 - Anno 8

Quindicinale di Agricoltura Agroalimentare Turismo RURALE

Iscritto all’Albo Cooperative a Mutualità Prevalente N.A182952 Editrice G.Ed.A. Giovani Editori Associati Soc. Coop. Via Alcide De Gasperi 11/13 - 70015 - Noci (BA) Direttore responsabile Vito Castellaneta Grafica e impaginazione

Hanno collaborato Donato Fanelli, Antonio Resta, Rocco Resta, Nicola Trisolini, Giuseppe Perrotta, Paola Dileo, Annalinda Laruccia, Maria Fortino, Gianni Colaianni, Rino Pavone Pubblicità Click On Studio Via Q. Sella, 40 - 70122 - Bari Tel. 080 9755146 www.clickonstudio.it Stampa Grafica 080 - Modugno (BA) Registrato al Registro Nazionale della Stampa Tribunale di Bari N. 61/06 del 15/11/2006 www.foglie.tv redazione@foglie.tv 347 9040264

Da Agrimed ad Agrilevante, l’agricoltura in fiera

di Vito Castellaneta

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resentata nel corso della rassegna specializzata in agricoltura Agrimed, all’interno della Fiera del Levante, l’edizione 2013 di “Agrilevante” dal 17 al 20 ottobre prossimi. Con un salone interamente dedicato alle macchine, agli impianti e alle tecnologie per l’agricoltura, Agrilevante rappresenta la manifestazione più importante in campo agricolo non solo per il centro e il sud Italia, ma per l’intero bacino mediterraneo, l’Europa balcanica e il Medio Oriente. La rassegna, dal carattere specialistico e professionale, si svolge su una superficie di 45mila mq e ospita oltre 300 aziende a copertura di 6 filiere produttive (cerealicola, energetica, olearia, ortofrutticola, vitivinicola, zootecnica). La manifestazione offirà ai visitatori (oltre 41 mila nell’edizione 2011, con 20 delegazioni estere accreditate) un panorama completo di soluzioni efficaci per l’intero ciclo produttivo: dalla lavorazione e preparazione del terreno alla semina, dall’irrigazione ai trattamenti, fino alle fasi di raccolta, trasporto e prima lavorazione dei prodotti. A questo si aggiungono le filiere a destinazione non alimentare, vedi quelle delle materie prime per l’industria e per l’energia. L’evento è particolarmente focalizzato sulle colture tipiche del Mediterraneo, per le quali l’industria della meccanizzazione è in grado di offrire una gamma di mezzi ed attrezzature molto ampia e tecnologicamente avanzata. L’edizione 2013 della rassegna prevede due focus di filiera, il primo dedicato al Grano

Duro ed il secondo al tema Uva & Vino. L’edizione 2013 vedrà la presenza di oltre 250 aziende espositrici, una superficie impegnata pari a 50 mila metri quadrati, una selezione di oltre 5 mila modelli esposti, una forte caratterizzazione internazionale: con questi numeri l’esposizione biennale delle macchine e delle tecnologie per le filiere agricole, organizzata dall’Ente Fiera del Levante e dalla Federazione dei costruttori di macchine agricole FederUnacoma, migliora il risultato dell’edizione 2011: i dati su Agrilevante 2013 - diffusi a Bari nel corso di una conferenza stampa, tenuta dall’Assessore all’Agricoltura della Regione Puglia Fabrizio Nardoni, dal Presidente della Fiera del Levante Ugo Patroni Griffi e dal Presidente di FederUnacoma Massimo Goldoni – mostrano dunque la grande vivacità di questo evento fieristico, che si rivolge al pubblico degli operatori agricoli e degli operatori economici, ma anche alla platea più vasta degli appassionati del verde e delle attività in ambiente rurale. Gli orari di ingresso saranno, per tutti i giorni della rassegna, dalle 9.00 alle 19.00. L’ingresso alla manifestazione è gratuito previa registrazione presso i punti di accesso.

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Sommario AGRICOLTURA

15 dl fare:

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Le novità agricole agricoltura: Azioni a sostegno lavoro: L’agricoltura perde 90 mila occupati emergenza seu: Circoscrivere l’area e individuare cause

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agrimed

fiere

6 salone dell’agroalimentare: 19 nasce amo: Spazio alle eccellenze

La settimana del consumatore

7 eventi ed incontri:

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bed & breakfast pugliesi: Sanate alcune distorsioni

agroalimentare

12 vino:

salute

Agricultural Machinery Opportunity sana 2013: Grande interesse per Bio Icea

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Italia sorpassa Francia

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eventi

8 invecchiamento precoce: 21 il futuro è farina del sac: Provocato da stile di vita scorretto

I laboratori del SAC Salento di mare


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grimed

Nel padiglione 18 prodotti tipici e il Rosato grande protagonista

Salone dell’Agroalimentare, spazio alle eccellenze

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ercorsi di gusto per riscoprire i sapori autentici di Puglia, esposizioni e degustazioni per raccontare i territori: dal prodotto alla terra, dall’orto al piatto. Il salone dell’Agroalimentare è esperienza sensoriale. Le risorse della terra e del mare protagoniste anche in questa 77° edizione del Salone dell’Agroalimentare. Nel Padiglione 18 le produzioni tipiche di Puglia incontrano i visitatori della Fiera in una scoperta sensoriale lungo percorsi visivi e di gusto. Il salone dell’Agroalimentare ospita numerose aziende enogastronomiche pugliesi, una azienda della Sardegna ed una della Spagna. Con la collaborazione dell’Assessorato Regionale alle Risorse Agroalimentari, spazio anche per i “Prodotti di Puglia”, le eccellenze che possono vantarsi del marchio di qualità. A caratterizzare questa edizione, i Vini Rosati di Puglia. Presentata la nuova guida dei rosati e proposta una monografia. Inoltre esperti sommelier illustrano e offrono ai visitatori le produzioni locali che hanno conquistato i mercati nazionali ed internazionali. Ci sono workshop educativi e laboratori didattici realizzati dalle Masserie Didattiche Pugliesi e dall’Associazione Italiana Sommelier Puglia. L’ONAV nello spazio

“elaioteca” presenta ogni giorno un appuntamento con l’ Olio Extra Vergine di Puglia con delle degustazioni guidate sulle caratteristiche degli oli in relazione alle cultivar a ai territori. Anche i GAL, Gruppi di Azione Locale, curano degli allestimenti per presentare la rete rurale del territorio regionale e le principali iniziative adottate per l’attuazione del Piano di Sviluppo Rurale. Nel Padiglione 18 anche una mostra fotografica sulle Saline di Savoia di Enzo Catalano il quale, nel padiglione 9, propone l’installazione fotografica “Colori di Puglia” con la presenza di aziende enogastronomiche pugliesi. Chi vuole seguire un vero percorso di sapori può contare su Street Food, una strada del gusto che propone le tipicità

di 40 aziende di settore, e su Biergarten, l’area 168 destinata al consumo di wurstel: grazie a Wommy, quatttro apecar sono attrezzati per la preparazione e la cottura. Lungo i viali del quartiere fieristico non mancano stand per il gelato artigianale e per la focaccia barese. Per gli alunni delle scuole dell’obbligo l’invito è a visitare “Orto in Fiera”; l’orto di Campagna Amica di Coldiretti allestito nelle aree verdi antistanti il nuovo padiglione. I bambini imparano a seminare l’orto ed a raccogliere i frutti. Il percorso si conclude con le degustazioni delle masserie didattiche dell’Oasi di Campagna Amica. Un lungo percorso, dalla terra al prodotto finito, per scoprire l’autenticità della Puglia e le sue produzioni di qualità.

Cento immagini dagli stadi in mostra nel Padiglione 115 della Fiera del Levante

“Storie. 45 anni dell’Associazione dei Calciatori in Italia”

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alle emozioni di una città che accoglie Maradona alle parate di Buffon; dalla classe di Platini ai “numeri” di Balotelli e Cassano; dagli scontri epici tra Maldini e Careca alla “solitudine del numero uno” Albertosi; dagli occhi di Schillaci alla gioia di Cannavaro; passando per Baggio, Conti, Batistuta, Riva, Gullit, Pulici, Matthaus e Falcao. Sono le immagini della mostra fotografica “Storie. 45 anni dell’Associazione dei calciatori in Italia”, presentata in prima nazionale alla 77esima edizione della Fiera del

Levante (Padiglione 115). L’esposizione è promossa e organizzata dall’Associazione Italiana Calciatori, con il patrocinio dell’Assessorato allo Sport del Comune di Bari. In esposizione cento scatti dedicati a calciatori che hanno militato nella massima serie del calcio italiano, dal 1968 ad oggi: 45 anni di storie, di calcio e di conquiste legate all’unico sindacato dei calciatori in Italia fondato nel 1968 da Sergio Campana, Giacomo Bulgarelli, Sandro Mazzola, Gianni Rivera e altri. <“Le cento immagini della mostra”, spiega l’avvocato Fabio Poli - diret-

tore organizzativo dell’Associazione – ritraggono alcuni tra i principali calciatori che hanno calcato i campi italiani e cercano di fotografare momenti ed emozioni di cui questi uomini sono stati protagonisti con i loro gesti sportivi. I visitatori – continua Poli – avranno l’impressione di entrare in un campo di calcio, al centro della storia. Un’esperienza multisensoriale nuova: lo spettatore sarà accolto da una colonna sonora di cori, suoni e rumori registrati negli stessi stadi italiani nei quali sono state scattate le foto della mostra.> www.foglie.tv


Eventi e incontri con i produttori durante Agrimed

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La Settimana del Consumatore

ubblico delle grandi occasioni per l’inaugurazione della terza edizione della Settimana del “Consumatore”, aperta ufficialmente da Loredana Capone, Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, e Carlo Barnaba, Presidente di Campagna Amica Puglia. La Regione Puglia, Assessorato allo Sviluppo Economico - Servizio Attività Economiche e Consumatori, attraverso l’intervento ‘Usi e Consumi di Puglia’, in collaborazione con Campagna Amica Puglia e le associazioni dei consumatori, ha organizzato anche quest’anno la “settimana del consumatore” in Puglia, iniziativa tesa a rafforzare e diffondere la cultura del consumo dei prodotti del territorio, soprattutto tra i giovani cittadini consumatori, assicurando così agli stessi una corretta informazione per una sana alimentazione che induca a privilegiare la qualità degli alimenti che il territorio pugliese può offrire. Il tema del ‘Consumo Consapevole-Sostenibile’ è condiviso con altre Regioni Italiane partecipanti all’iniziativa e prevede momenti di confronto e di scambio delle esperienze e di buone pratiche. I consumatori possono degustare i prodotti

agroalimentari tradizionali all’interno della ‘Oasi dei Cibi di Puglia’, allestita presso il padiglione 18, interamente dedicato all’enogastronomia. Realizzati percorsi tematici dedicati al vino, all’olio extravergine di oliva, ai sottoli, ai formaggi, per allietare le giornate dei numerosi visitatori-consumatori assieme alle giuste informazioni su corretta etichettatura, sicurezza alimentare, igiene degli alimenti, conservazione dei cibi freschi e preparati. Da segnalare anche l’Orto in Fiera, laboratori di educazione ambientale che mirano a far osservare, analizzare e far prendere coscienza della realtà circostante: a tal fine è necessario maturare una coscienza ecologica, ossia comprendere l’importanza della natura e dei suoi equilibri non solo per il benessere, ma anche per la sopravvivenza stessa dell’uomo sul nostro pianeta. Infine le degustazioni e le ‘lezioni di agricultura’ tenute dalle masserie didattiche presso l’Oasi di Campagna Amica. Importante il dibattito sul tema ‘La tutela dei consumatori al tempo della crisi’, a cui partecipano i giovani studenti dell’Istituto Alberghiero ‘Majorana’ di Bari, futuri chef e operatori del settore agroalimentare e della ristorazione op-

portunamente ‘provocati’ da Mingo, volto noto del Tg satirico ‘Striscia la Notizia’, e rappresentanti della Regione Puglia, della Camera di Commercio di Bari, delle associazioni di categoria e dei consumatori e medici. Al termine dei lavori sarà consegnato il ‘Premio Buona Politica per il Consumatore’, conferito a personaggi del mondo politico, della comunicazione, della società civile che si sono distinti nella tutela dei consumatori. “Gli scandali alimentari che preoccupano i consumatori, creando spesso psicosi ingiustificate – ha spiegato Carlo Barnaba, Presidente di Campagna Amica Puglia – impongono un nuovo rapporto fiduciario tra imprese agroalimentari che producono cibo e i consumatori, sempre più attenti alla sicurezza alimentare, alla tracciabilità degli alimenti, all’indicazione trasparente degli alimenti etichetta. La Settimana dei Consumatori vuole proprio rappresentare un luogo di incontro ideale tra produttori e cittadini-consumatori. Tutto ciò è stato possibile grazie al contributo dell’Assessorato allo Sviluppo Economico della Regione Puglia e delle Associazioni dei Consumatori della Puglia”.

Sanate alcune distorsioni del mercato turistico alberghiero regionale

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Nuova legge per i B&B pugliesi

ovità per i tanti B&B pugliesi: la legge regionale del 7 agosto 2013 n. 27 “Disciplina delle attività ricettive del Bed and Breakfast” ha posto fine a uno stato di irregolarità che in questi anni ha danneggiato il sistema alberghiero convenzionale, già in crisi. La precedente legge è stata più volte additata da Federalberghi come “leggera” in quanto lasciava irrisolti una serie di problemi , come quello della concorrenza non regolamentata. La nuova disciplina, almeno in teoria dovrebbe favorire l’emersione di quei B&B che hanno operato nello spirito autentico dell’accoglienza di tipo familiare. Come? Attraverso due tipologie di

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B&B : quella a conduzione familiare e quella imprenditoriale. Nel primo caso l’attività ricettiva deve essere svolta dal titolare nella stessa unità immobiliare in cui abita stabilmente per l’intero periodo dell’attività, che varia da un minimo di 90 giorni a un massimo di 270; alloggi e prima colazione possono essere forniti per non più di 3 camere e 9 posti letto. Mentre nei comuni inferiori a 10.000 abitanti, nei borghi rurali e nei centri storici, l’ospitalità può essere esercitata anche in abitazioni distinte, ma che non siano distanti tra loro di oltre 100 metri. Per i B&B a conduzione familiare non è prevista l’iscrizione nel registro delle imprese. Mentre per l’altra tipologia in forma imprenditoriale, l’atti-

vità ricettiva può essere svolta sia dal titolare d’impresa che da un suo famigliare e, in alternativa, anche da un socio. Alloggio e colazione possono essere forniti per non più di 6 camere e 18 posti letto, che non possono trovarsi in non più di 2 appartamenti nello stesso stabile o al massimo, in due unità immobiliari lontane non oltre i 100 metri. In questo caso invece è richiesta l’iscrizione nel registro delle imprese. La nuova disciplina introduce anche l’istituto della SCIA (Segnalazione Certificata d’inizio Attività) da presentare al Comune, unitamente alle certificazioni previste dai decreti nazionali. Per tutti i B&B già esistenti sarà possibile optare per l’una o l’altra tipologia entro il 31 dicembre 2016.

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alute

I consigli degli esperti: alimentazione anti-age e non solo

Lo stile di vita scorretto provoca l’invecchiamento precoce di Antonio Resta

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appiamo che la popolazione italiana sta invecchiando, i dati ISTAT 2011 indicano che gli over 65 sono aumentati di circa due milioni di unità negli ultimi 10 anni, il 20,8% degli individui, tra i quali, in aumento, anche gli over 85. Quello che non sappiamo è se la popolazione sta invecchiando precocemente, cioè se l’età biologica è superiore a quella anagrafica, e di conseguenza gli organi e i sistemi dell’organismo siano più o meno efficienti di quanto dovrebbero. Molti studi dimostrano che lo stile di vita nei paesi industrializzati logora: inquinamento, stress, alimentazione, tanti sono i fattori che ai giorni nostri inducono all’invecchiamento precoce. L’Osservatorio Nazionale ha verificato quanto lo stile di vita delle persone aiuti a evitare o contrastare l’invecchiamento precoce, quindi diminuire il rischio di contrarre malattie nel corso della vita (non solo in età avanzata), ma anche avere un aspetto ed una efficienza migliori. Si tratta di fattori detti modificabili, cioè dipendenti dal nostro atteggiamento. Un campione di 1453 persone (77% femmine 23% maschi) ha compilato un questionario che attraverso 15 domande traccia il profilo del soggetto: età, sesso, peso, altezza, attività fisica, fumo e abitudini alimentari. Il campione è stato diviso in tre fasce d’età

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(18-30, 31-60, over 60) e i dati emersi dal questionario sono stati confrontati con i più importanti fattori modificabili per valutare il grado di contrasto all’invecchiamento precoce della persona: il peso e relativo indice di massa corporea (BMI), l’assunzione regolare e bilanciata di alimenti con nutrienti protettivi, l’attività fisica, il fumo. Dai dati antropometrici emerge che il 60% del campione è normopeso (BMI compreso tra 18,5-24,9), il 26% sovrappeso e il 9% obeso (BMI superiore a 30). Il BMI aumenta con l’età. Si passa da una prevalenza di normopeso dell’80% tra i 18-30 anni, al 37,4% dopo i 60 anni, mentre i sovrappeso o obesi sono l’8,3% i più giovani e il 46% i più anziani. Da tempo la letteratura scientifica segnala che all’aumentare dell’età aumenta il BMI, ma l’entità dell’aumento evidenziato dall’indagine è davvero elevata. Paradossalmente, valutando le abitudini alimentari, emerge che mangiano meglio le persone sopra i 60 anni (più frutta, più verdura, più pesce) rispetto ai giovani. Dai dati emerge che il 18 % degli intervistati tra i 18-30 anni non assume pesce (rispetto al 9% degli individui sopra i 60 anni). Il 97 e 98% degli over 60

assume giornalmente verdura e frutta (rispetto al 93 e 80,5% dei ragazzi). In particolare, la frutta è più gradita dagli anziani e il 47% di essi ne introduce da due a tre porzioni al giorno. I legumi non sono molto graditi ai ragazzi; il 16% non li consuma (rispetto al 10 % dei sessantenni). L’olio d’oliva è il condimento preferito dopo i 60 anni. Sebbene la maggior parte delle abitudini emerse siano migliori negli ultra sessantenni, abbiamo una controtendenza per quanto riguarda il consumo dell’acqua. Il 22% degli intervistati sopra i 60 anni assume meno di 0,5 litri di acqua al giorno e solo il 33% introduce più di 1,5 litri al giorno. Nelle 3 fasce di età i non fumatori sono 88,6% di femmine contro 89% dei maschi, si nota anche come con l’avanzare dell’età i fumatori diminuiscano, infatti tra i 18 e 30 sono il 12,2% mentre gli over 60 che ancora fumano sono il 9,7%, un campione sicuramente virtuoso rispetto alla media. Per l’attività fisica però le cose purtroppo cambiano, le femmine che la praticano sono il 44,3% contro il 63,6% dei maschi. I giovani non si muovono molto di più dei meno giovani; solo il 50,3% ha tra 18 e 30 anni mentre gli over 65 seguono a ruota con il 45,9%. www.foglie.tv


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groalimentare

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L’importanza della sicurezza sul lavoro Da tempo ormai si sente sempre più parlare di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, di regole e di adempimenti da rispettare, di modelli organizzativi da implementare e di corsi di formazione da seguire. Tuttavia, spesso, la sicurezza sul lavoro diventa semplicemente oggetto di campagne di sensibilizzazione e di disdicevoli slogan da campagna elettorale. Nella maggior parte dei casi il tutto si limita a meri adempimenti burocratici e ad una ossequiosa forma di rispetto passivo della legge senza che nulla sia aggiunto o modificato all’ambiente in cui si vive e lavora e senza che nulla contribuisca a migliorare le condizioni del benessere lavorativo. A distanza di anni dalla prima riforma organica della normativa in materia di sicurezza sul lavoro (ndr. D.Lgs. 626/94) è forse giunto il momento di mettere fine a questa cattiva “abitudine” e di capire che fare sicurezza significa poter agire anche su leve aziendali che di riflesso influiscono sulla produttività e sulla redditività del lavoro. È giunto quindi il momento di voltare pagina. Per invertire finalmente la rotta, a nostro modesto avviso, bisogna ricominciare dalle persone che compongono i gruppi di lavoro ed necessario comprendere che l’organizzazione e il profitto non sono obiettivi inconciliabili con un sistema di gestione della sicurezza sul lavoro. Basterebbe guardare le cose da un punto di vista diverso per accorgersi che ogni imprenditore può trasmettere ad ognuno dei suoi collaboratori la consapevolezza che la qualità del lavoro dipende sovente dalle condizioni di sicurezza in cui opera e dal benessere organizzativo che ne deriva. La strada, specie nelle piccole realtà aziendali, è sicuramente impervia ma la giusta direzione può essere intrapresa cominciando da una buona formazione che miri innanzitutto ad un cambiamento culturale di mentalità, nei datori di lavoro prima e nei lavoratori poi. Con il “Testo

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Unico” sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/08) il lavoratore è infatti posto al centro del sistema della sicurezza poiché lo stesso diventa parte attiva ed integrante. Per questo la consapevolezza del lavoratore rispetto al tema della sicurezza non può che derivare dalla sua costante e continua formazione. Il teorema che noi di “Aziende in Sicurezza” proponiamo, forse, ad oggi, risulta ancora avveniristico ma siamo consapevoli e convinti che da questo assunto non si possa più prescindere per il futuro. La sicurezza quindi non è uno schema ma è un brocardo di vita aziendale. È un insieme di principi di consapevolezza che passano innanzitutto attraverso il rispetto di regole cardine per uno stato di diritto. Queste poche righe non hanno alcun intento moralistico ma vogliono semplicemente essere la manifestazione di un contributo al sistema al fine di far comprendere che l’ambiente lavorativo deve e può migliorare. Per far ciò l’importante è puntare su persone disposte ad ascoltare e a crescere, al fine di costituire un gruppo di lavoro che inevitabilmente tenderà alla creazione di modello aziendale più efficiente e al tempo stesso più sicuro.

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gricoltura

Vino: Italia sorpassa Francia, è primo produttore al mondo di Nicola Trisolini

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on una produzione di vino stimata attorno ai 44 milioni di ettolitri l’Italia sorpassa la Francia, che si ferma ad appena 43,5 milioni di ettolitri, e conquista nel 2013 il primato mondiale. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti che evidenzia gli effetti di un fine estate pazzo che ha determinato una rivisitazione in aumento della produzione nazionale dell’8 per cento mentre per quella francese la crescita è stata ridimensionata al 3,9 per cento rispetto ai 41,9 milioni di ettolitri del 2012, nella nuova proiezione di FranceAgriMer di settembre. L’andamento climatico anomalo capovolge le previsioni iniziali con l’agenzia di statistica del Ministero dell’Agricoltura francese che ha rivisto al ribasso le proprie stime a causa del maltempo e delle forti grandinate nella zona del Bordeaux, la regione del vino più importante del mondo, dove si prevede un calo del 20 per cento con una produzione prevista sui 5,2 milioni di ettolitri, ovvero l’annata più scarsa, in termini quantitativi, dal 1991. Prospettive positive invece in Italia anche sul piano della qualità che è giudicata piu’ che buona nelle diverse regioni. Il colpo di scena provocato dal clima sancisce la leadership nazionale nella produzione di vino a livello internazionale dove dopo la Francia si classifica al terzo posto la Spagna seguita dagli Stati Uniti e dalla Cina, che è in forte crescita anche nei consumi. Il risultato produttivo dovrà naturalmente essere confermato nelle prossime settimane considerato che, anche in Francia la vendemmia è in ritardo e dovrebbe iniziare a pieno regime attorno a metà settembre. In Italia è stato raccolto appena il 10 per cento delle uve in un percorso che è iniziato con le uve pinot e chardonnay destinate alla produzioni di spumanti e che proseguirà a settembre ed ottobre con la raccolta delle grandi uve rosse autoctone Sangiovese, Montepulciano, Nebbiolo e che si concluderà quest’an-

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no addirittura a novembre con le uve di Aglianico e Cabernet e Nerello. Un ritardo di quasi due settimane rispetto allo scorso anno che in realtà significa un ritorno alla normalità per effetto dell’andamento climatico con temperature estive, non eccessivamente bollenti e con escursioni termiche, che stanno favorendo una più lenta ma ottimale maturazione delle uve, e una qualità molto elevata. Le uve già raccolte nonché il monitoraggio effettuato sulle uve in maturazione evidenzia una gradazione zuccherina inferiore allo scorso anno di circa un grado babo ma una maggiore acidità e colore con un maggiore accumulo di sostanze aromatiche e polifenoliche. Decisive in ogni caso saranno le ultime settimane prima della raccolta che in quest’anno entrerà a pieno regime solo negli ultimi giorni di settembre e nella prima decade di ottobre. La produzione sarà destinata per oltre il 40 per cento ai 331 vini a denominazione di origine controllata (Doc) e ai 59 vini a denominazione di origine controllata e garantita (Docg), il 30 per cento ai 118 vini a indicazione geografica tipica (Igt) riconosciuti in Italia e il restante 30 per cento a vini da tavola. La vendemmia in Italia si festeggia quest’anno con un brindisi all’ au-

mento del 10 per cento nel valore nelle esportazioni dl vino Made in Italy che vola verso il record storico di 5 miliardi delle spedizioni all’estero, se l’attuale trend di crescita sarà mantenuto alla fine dell’anno, una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat sul commercio estero relativi al primo quadrimestre del 2013. Il risultato è che oltre la metà del fatturato che sarà realizzato dal vino della vendemmia 2013 sarà ottenuto dalle vendite realizzate sul mercato estero. La Germania si conferma il primo mercato per le bottiglie tricolori, con una crescita del 13 per cento, ma l’export va a gonfie vele anche in Francia (+12 per cento) e Gran Bretagna (+8 per cento). Un vero e proprio boom si registra però in Russia, dove gli acquisti di vino italiano sono cresciuti del 32 per cento. Positivo anche il dato sui mercati asiatici, con una crescita complessiva del 3 per cento, con un aumento del 5 per cento in Cina. Negli Stati Uniti sono particolarmente apprezzati il Chianti, il Brunello di Montalcino, il Pinot Grigio, il Barolo e il Prosecco che piace però molto anche in Germania insieme all’Amarone della Valpolicella ed al Collio mentre in Russia sono apprezzati Chianti, Barolo, Asti e Moscato d’Asti ed in Inghilterra Prosecco, Chianti, Barolo. www.foglie.tv


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gricoltura

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di Paola Dileo

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N°13 - 15 lugliO 2013

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Via Passo Godi, 6 - 65125 Pescara - Tel./Fax 085 4155076 - 085 4167384 info@spaagricoltura.it - www.spaagricoltura.it

PROVE DI FERTILIZZAZIONE SU CICORIA E FINOCCHIO Le prove si sono svolte nell’autunno 2012 in agro di Mola di Bari, presso l’Azienda Agricola del Dr. Onofrio Griseta, al quale vanno i nostri ringraziamenti per la sua preziosa collaborazione in campo. Scopo delle prove, era quello di verificare gli effetti di somministrazioni (sia per fertirrigazione che per via fogliare), di una linea di nutrienti della SPAAgro, su colture orticole in pieno campo, al fine di ottenere un migloramento delle principali funzioni metaboliche delle piante, che garantissero in ultima analisi, un significativo aumento di produzione rispetto al testimone non trattato. Nella tabella che segue, sono riassunte tutte le fasi principali della prova: (Tabella) Tutte le parcelle, così come il testimone, non hanno ricevuto concimazione di fondo, nè in fase di pre-trapianto.

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re volume di suolo esplorato e maggiore assorbimento di acqua ed elementi nutritivi dal terreno. 2) MIGLIORAMENTO DEL METABOLISMO delle piante e promozione dei processi fotosintetici e della sintesi dei carboidrati, con conseguente aumento della quantità e della qualità della produzione rispetto al testimone non trattato (Foto 4).

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CONCLUSIONI I principali effetti dei tre interventi con i prodotti della linea SPAAgro, possiamo riassumerli in: 1) EFFETTO STARTER, con un aumento dello sviluppo dell’apparato radicale (Foto 2 e 3) con conseguente maggio-

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gricoltura

Dl Fare: dal gasolio ai patentini ecco le novità agricole

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onferma del taglio dell’accisa sul gasolio, proroga per i patentini dei trattori, semplificazione su vendita diretta e valutazione dei rischi, agevolazioni per l’acquisto di macchinari e beni strumentali. Sono le novità più importanti contenute nel Decreto del Fare varato dalle Camere e diventato legge con l’obiettivo di rilanciare la competitività del sistema Italia. Uno dei provvedimenti più attesi riguardava l’accisa sul gasolio da serra. La norma ha confermato la riduzione della tassa a 25 euro per mille litri, “a condizione che i richiedenti siano serricoltori per i quali l’attività imprenditoriale agricola costituisce l’esclusivo o comunque il prevalente fattore produttivo, cioè coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, iscritti nella relativa

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gestione previdenziale ed assistenziale”. Come richiesto da Coldiretti, è stata prorogata al 22 marzo 2015 l’entrata in vigore delle disposizioni sul cosiddetto patentino (abilitazione all’uso delle macchine), introdotto dall’Accordo del 22 febbraio 2012 e che aveva determinato confusione ed incertezze interpretative. Ma non è la sola novità importante in materia di lavoro. Il legislatore ha introdotto un nuovo modello di semplificazione della valutazione dei rischi per le imprese agricole con particolare riguardo ai lavoratori a tempo determinato e stagionali e per le imprese piccole dimensioni. Il modello che interessa non solo la valutazione dei rischi, ma anche formazione, informazione e sorveglianza sanitaria. Confermata la proroga al 7 ottobre 2014 dell’entrata in vigore delle nuove norme sulla pre-

venzione incendi per quelle imprese prima non soggette alla normativa e per quelle di nuova costituzione. Ulteriori semplificazioni riguardano più in generale la formazione, la valutazione dei rischi interferenziali e il Durc.

Agricoltura, azioni a sostegno

ubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 115 del 29 agosto 2013 l’atto del Dirigente del Servizio Politiche del Lavoro n. 616 del 29 agosto 2013 con il quale si approvano le integrazioni all’Avviso “Azioni a sostegno dell’emersione dal lavoro sommerso e della stabilizzazione dell’occupazione in agricoltura”, approvato con Atto Dirigenziale del Dirigente del Servizio Politiche per il Lavoro n. 738 del 20/4/2012 e s.m.i. Al fine di favorire la stabilizzazione dell’occupazione ed in considerazione della caratteristica prevalentemente stagionale e temporanea dei rapporti instaurati nel settore agricolo, la Regione intende destinare: 1) una dote di euro 500 in favore di ogni lavoratore residente o domiciliato in Puglia, che sia regolarmente iscritto nelle liste speciali e/o negli elenchi di prenotazione in agricoltura istituiti su base provinciale.

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Tale importo sarà erogato in caso di assunzione con contratto di lavoro a tempo indeterminato ovvero a tempo determinato di durata complessiva non inferiore a 6 mesi nell’arco di 2 anni ed a condizione che vengano prestate almeno 156 giornate di lavoro nel biennio. Tale periodo di lavoro deve intendersi quale continuativo, ovvero quale somma di frazioni dello stesso, ciascuna delle quali non inferiore comunque ai 10 giorni di attività lavorativa; 2) una dote di euro 300 in favore di ogni lavoratore residente o domiciliato in Puglia, che sia regolarmente iscritto nelle liste speciali e/o negli elenchi di prenotazione in agricoltura istituiti su base provinciale, in caso di assunzione nell’ambito delle cd “grandi campagne” (ad es. raccolta olive da molitura) - con contratto di lavoro a tempo a tempo determinato di durata complessiva non inferiore a 20 giornate effettive da intendersi quale periodo continuativo di lavoro.

Le imprese interessate potranno richiedere l’ammissione al contributo per le assunzioni effettuate a partire dalla data di pubblicazione dell’Avviso, ovvero entro 30 giorni dalla presentazione della domanda, nelle forme e modalità previste dalla legge. La richiesta di ammissione a contributo risulterà finanziabile a condizione che l’impresa dimostri, in caso di assunzione con contratto a tempo determinato, nell’arco di due anni, il mantenimento in organico per almeno 6 mesi secondo le modalità descritte, ovvero in caso di assunzione per “grandi campagne” per almeno 20 giornate effettive consecutive; in caso di assunzione con contratto a tempo indeterminato, per un periodo di tempo almeno pari a 6 mesi. Le risorse a disposizione sono pari ad € 800.000,00, il contributo sarà erogato fino a concorrenza dell’importo previsto dagli aiuti de minimis.

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Un nuovo evento espositivo alla fiera di Grosseto

Nasce AMO! Agricultural Machinery Opportunity

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l settore della meccanizzazione agricola ha un nuovo importante evento promozionale. Nei giorni 5 e 6 ottobre prossimo si svolgerà presso il Polo fieristico di Grosseto in località Madonnino, la prima edizione di AMO! – Agricultural Machinery Opportunity, una rassegna dedicata ai mezzi meccanici, alle attrezzature e alle tecnologie per le lavorazioni agricole. Organizzata da Grossetofiere Spa, in stretta collaborazione con Unacma – Unione Nazionale dei Commercianti di Macchine Agricole e con FederUnacoma - Federazione dei costruttori di macchine agricole, la rassegna si rivolge prevalentemente al pubblico degli agricoltori, dei contoterzisti e dei tecnici della Toscana e delle Regioni del Centro Italia, e si articola in tre distinte sezioni: AMOUSATO!, AMOLIVA! e AMOEVENTI!. AMOUSATO! intende dare risposte concrete al mercato dei macchinari agricoli usati, che nelle vendite rappresentano in numero di pezzi il doppio del nuovo, e che vede domanda e offerta in forte fermento, soprattutto per quanto riguarda la necessità di ovviare alla messa a norma e ai nuovi interventi legislativi sulla revisione. AMOUSATO! Si rivolge principalmente all’Italia centrale, dove il sistema agricolo è molto frammentato ed il piccolo agricoltore non può permettersi l’acquisto di macchinari nuovi. Perciò AMOUSATO! nasce per soddisfare due diverse esigenze: quella dei Rivenditori, di far conoscere il proprio parco macchine usate e degli Agricoltori di sostituire i propri macchinari obsoleti o usurati AMOLIVA! fa fronte all’esigenza del mercato di un evento face-to-face in grado di presentare le migliori tecnologie per la raccolta delle olive, proprio a ridosso dell’inizio della stagione dedicata a tale attività in Toscana, Umbria e nell’Alto Lazio. AMOLIVA! si rivolgerà direttamente agli operatori delle Province di Grosseto, Livorno, Siena, Perugia, Viterbo e Rieti dove la superficie adibita ad oliveto supera i

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70.000 in totale a circa ettari con una produzione nel 2012, secondo i dati ISTAT, superiore a 800.000 quintali. Pur essendo l’ultima nata nel calendario delle manifestazioni fieristiche dedicate all’agricoltura e alla meccanizzazione, l’AMO! di Grosseto presenta credenziali di tutto rispetto, mettendo a disposizione i 75 mila metri quadrati del quartiere fieristico, il padiglione coperto bilivello e l’edificio direzionale con la sua parte destinata ad area espositiva e quella riservata agli uffici e alla convegnistica. Proprio per la sua struttura, la collocazione strategica nella geografia agricola della Penisola e la sua formula vivace e accattivante, la rassegna toscana si offre come occasione anche per convegni, incontri ed eventi culturali – compresi nella

sessione denominata appunto AMOEVENTI! – su temi legati alle tecniche di coltivazione, alle eccellenze agricole locali, a tematiche di carattere tecnico e politico quali la sicurezza, la revisione dei veicoli, l’impatto della nuova Pac sugli assetti economici e produttivi della nostra agricoltura. Saranno svolte prove tecniche, e visite guidate. AMO! Sarà anche l’occasione per un congresso UNACMA, destinato ai rivenditori della Toscana, Umbria ed Alto Lazio. Per qualsiasi ulteriore informazione si potranno visitare i seguenti siti internet www.grossetofiere.it, www. federunacoma.it, www.unacma.it o rivolgersi direttamente la segreteria organizzativa, tel.0564/418783.

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Laboratori di progettazione partecipata del SAC SALENTO DI MARE E DI PIETRE

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“Il Futuro è farina del tuo SAC”

l 10-11-12 settembre negli spazi del Chiostro di San Domenico e del Mercato Coperto di Gallipoli, amministratori, cittadini, associazioni ed enti di promozione sociale, culturale e turistica, imprese ed esperti di gestione e progettazione culturale hanno lavorato insieme per ripensare come realizzare la valorizzazione e la gestione integrata di beni ambientali e culturali, che fanno parte del SAC Salento di Mare e di Pietre. Il Sac Salento di Mare e di Pietre è uno dei 18 Sistemi Ambientali e culturali promosso dalla Regione Puglia all’interno del Programma Operativo (PO) FESR Puglia 2007-2013, Asse IV “Valorizzazione delle risorse naturali e culturali per l’attrattività e lo sviluppo” ed è composto da 14 comuni (Alezio, Alliste, Aradeo, Collepasso, Gallipoli, Matino, Melissano, Neviano, Parabita, Racale, Sannicola -Capofila-, Seclì, Taviano, Tuglie) e dal Parco regionale Isola di S. Andrea e Litorale di Punta Pizzo. Prevede la realizzazione di allestimenti per servizi culturali in musei, biblioteche, castelli e palazzi, di laboratori didattici per la costruzione di un racconto dei beni e del territorio del SAC, e di servizi per il cicloturismo. Una delle novità del SAC è che i servizi che verranno realizzati nei 23 beni individuati, serviranno a gestire in maniera integrata l’offerta culturale del territorio. Come? Attraverso l’aggregazione di alcuni di essi o di tutti in forme di gestione efficace e sostenibile. “Il futuro è farina del tuo SAC” è il primo laboratorio di progettazione partecipata del SAC Salento di Mare e di Pietre. Il laboratorio è gratuito e aperto a tutti. L’obiettivo primario è quello di creare un’opportunità d’incontro, scambio e sinergia tra amministratori, cittadini, associazioni ed enti di promozione sociale, culturale e turistica, imprese ed esperti di gestione e progettazione culturale per giungere alla redazione di proposte concrete. Infatti il lungo e complesso percorso di costruzione dei Sistemi Ambientali e Culturali entra quindi ora nella sua fase più importante e concreta: l’assegnazione dei finanziamenti attraverso bandi N°16 - 15 settembre 2013

di gara per la realizzazione delle azioni di valorizzazione territoriale previste, che saranno predisposti entro il 30 settembre 2013 e che dovranno prevedere come aggregare i 23 beni culturali e ambientali per gestirli nella maniera più efficace e come realizzare i servizi all’interno di essi. I comuni del SAC Salento di Mare e di Pietre hanno concordato

con la regione Puglia di condividere i contenuti principali di quelle che saranno le gare che consentiranno, per i prossimi cinque anni, di gestire l’offerta culturale del territorio. Per il programma, info e iscrizioni: www.salentodimareedipietre.it - infosac@salentodimareedipietre.it

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Al Salone bolognese

Grande interesse per il Bio Icea a Sana 2013

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l rilancio della formula del Sana, tornato a rivolgersi ai consumatori come evento della cultura sostenibile, ci ha trovato concordi. E si è riflesso anche nell’affluenza costante allo stand Icea, che ha riscosso notevole interesse non solo di aziende e operatori ma anche di semplici cittadini. Ciò anche grazie all’idea di concentrare in un unico stand tutti i settori della nostri certificazione, food e non food, oltre alla cooperazione internazionale, in un programma arricchito da eventi e incontri affollati come quello sul GreenWay To Life per la detergenza bio”. Così il presidente Icea Gianni Cavinato all’indomani della chiusura del Sana, il grande salone internazionale del biologico e del naturale, svoltosi a Bologna dal 7 al 10 settembre. Anche quest’anno dunque l’Istituto Certificazione Etica e Ambientale è stato presente al salone con il suo stand istituzionale - unico con pavimento ecologico in erba naturale - nel pad 33, organizzando vari appuntamenti, a cominciare da due seguìti convegni, uno nel settore food e uno in quello della detergenza bio. Il primo è stato un seminario dal taglio internazionale: “Le organizzazioni leader del biologico europeo af-

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frontano insieme le nuove sfide della sostenibilità”, organizzato da Icea con Loa - Leading Organic Alliance. I lavori, moderati dal direttore di Ifoam Europa Marco Schlueter, hanno visto l’introduzione del presidente Icea Gianni Cavinato e le relazioni di due esperti dell’Istituto, Federico Peduzzi e Paolo Foglia; tra gli altri, hanno partecipato anche rappresentanti di Biosuisse e Naturland. E proprio Laura Spring e Fabrizio Keller di BioSuisse (Svizzera) e Manfred Fuerst di Naturland (Germania) al termine dell’incontro, nello stand Icea, sono stati a disposizione delle aziende certificate Icea interessate ai marchi volontari e alla commercializzazione nei rispettivi mercati, per incontri informativi dedicati. Nata due anni fa tra i principali organismi del biologico europeo, la Loa rappresenta un laboratorio attivo per approfondire gli aspetti etico e ambientali che sono stati alla base della nascita e diffusione del biologico in Europa al fine di garantirne la loro applicazione nella filiera agro-alimentare e nei settori non ancora regolamentati. Le organizzazioni aderenti alla Loa, inoltre, stanno collaborando per favorire il mutuo riconoscimento e sviluppo dei rispettivi standard

privati e per aumentare l’efficacia dei sistemi di controllo a livello internazionale. Il secondo appuntamento, sui detergenti bio, è stato il citato “The GreenWay To Life - Detergenti Bio”, organizzato da Icea e GreenWay To Life. Seguitissimo - anche da aziende non certificate -, è stato di fatto la presentazione italiana dell’iniziativa, dopo quella avvenuta al Biofach-Vivaness e prima della prossima già prevista in Francia. GreenWay to Life è un’associazione europea (Italia, Francia, Belgio, presto anche Germania) di produttori grandi e piccoli - ma anche di enti certificatori e di distributori nata dal basso, concependo la sostenibilità nel settore della detergenza bio non solo limitata alle materie prime utilizzate, ma allargata all’intero ciclo di vita dei prodotti: dal confezionamento al trasporto, allo smaltimento. Il disciplinare Greenway to life prevede un sistema di calcolo in modo innovativo la frazione naturale e quella bio dei detergenti. I primi prodotti a marchio Greenway arriveranno sui mercati a settembre. Tutti i prodotti Italiani saranno controllati da Icea in base a un accordo di collaborazione in esclusiva con l’associazione.

Icea al Convegno Loa, primo da sin. Gianni Cavinato, terzo Antonio Compagnoni

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Lavoro: l’agricoltura perde 90mila occupati (-10,1%)

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’agricoltura perde 90mila occupati e fa registrare il calo più pesante tra i diversi settori con una riduzione del 10,1 per cento, anche per effetto del maltempo con un andamento climatico disastroso che ha provocato danni superiori al miliardo alle coltivazioni. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sull’occupazione, in riferimento ai dati Istat sugli occupati e disoccupati nel secondo trimestre 2013. Sul risultato pesa dunque - sottolinea la Coldiretti - l’andamento stagionale primaverile sfavorevole con pioggia continua che ha ostacolato il normale svolgimento delle semine mentre

di Rocco Resta

l’inizio dell’estate è stato segnato da violente tempeste. La forte riduzione del numero degli occupati è il risultato di un calo sia nei lavoratori dipendenti (-9,4 per cento) che in quelli indipendenti (-10,7 per cento) e riguarda si il nord Italia (-14,8 per cento) che il sud (-11,3 per cento) ma non le regioni del centro che al contrario crescono (+8,7 per cento). Prospettive migliori - conclude la Coldiretti - si hanno per il terzo trimestre con lo svolgimento elle campagne di raccolta della frutta e per la vendemmia che si trova attualmente in pieno svolgimento con buone previsioni produttive ed occupazionali.

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Emergenza seu: circoscrivere l’area e individuare le cause

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i uniamo all’onorevole Colomba Mongiello, Presidente della Commissione Agricoltura della Camera, nel plauso all’attività svolta dai NAS e nel richiedere l’intervento urgente dei Ministri della Salute Lorenzin e delle Politiche Agricole Di Girolamo per circoscrivere in maniera chiara e inequivocabile l’area colpita dal ceppo 26 dell’escherichia coli in Puglia, al fine di contrastare la diffusione del pericoloso virus ed individuare le reali cause che hanno determinato l’emergenza infettiva. Serve al contempo una stretta sull’etichettatura chiara e trasparente dei prodotti agroalimentari per evitare pericolose quanto ingiustificate generalizzazioni e psicosi che in passato hanno danneggiato pesantemente un settore produttivo importante per l’economia e l’occupazione” è il Presidente della Coldiretti Puglia, Gianni Cantele, ad intervenire sul sequestro che i Carabinieri dei NAS di Foggia, Bari e Taranto hanno eseguito a Foggia di 42mila litri di

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latte, fresco all’origine ma congelato arbitrariamente, e di 130 tonnellate di alimenti in aziende agricole, ditte di produzione, depositi, rivendite all’ingrosso e negozi nel corso di ispezioni igienico-sanitarie nell’ambito degli accertamenti relativi all’infezione di escherichia coli in Puglia. “è la dimostrazione di quanto sia urgente e improcrastinabile – aggiunge il Direttore della Coldiretti Puglia, Antonio De Concilio – rendere immediatamente operativa la legge del 3 febbraio 2011 n. 4, sulle ‘Disposizioni in materia di etichettatura e qua-

lità dei prodotti alimentari’, che ha introdotto nel nostro ordinamento il principio dell’obbligatorietà dell’indicazione in etichetta dei prodotti alimentari del luogo di origine della materia prima agricola, per cui da ormai oltre due anni attendiamo che vengano approvati i decreti attuativi. Non è più pensabile attendere che siano imminenti i rischi a carico della salute umana per adottare responsabilmente provvedimenti utili alla tutela delle imprese agricole e della salute dei consumatori’. www.foglie.tv


Investimenti funzionali alla produzione e alla vendita ai soggetti gestori di energia da fonti energetiche rinnovabili

Il bando in oggetto Misura 311 azione 5, persegue l’obiettivo di promuovere e incentivare interventi di diversificazione delle attività esercitate presso le imprese agricole, al fine di favorire la creazione di nuove fonti di reddito e occupazione, valorizzando il ruolo multifunzionale delle aziende, per contrastare la diminuzione di competitività del settore agricolo e il conseguente abbandono delle attività. Tale finalità è perseguita attraverso l´obiettivo di promuovere la produzione e l´utilizzazione di energia da fonti rinnovabili. Il sostegno è previsto per investimenti funzionali alla realizzazione di impianti per la produzione e vendita di energia ai soggetti gestori del servizio elettrico. Gli impianti di produzione di energia dovranno avere le seguenti caratteristiche: Eolico • Impianti di minieolico ossia con aereo generatori di potenza compresa tra i 3 kw e i 200 kw. Solare • Impianti di fotovoltaico da sovrapporre alla copertura di serre già esistenti con titoli abilitativi legittimamente già acquisiti alla data della domanda di aiuto, nel rispetto di

Per la certezza di un risultato

quanto previsto dalla circolare n. 1 del 2012 approvata con DGR 23 gennaio 2012 n. 107, realizzate secondo le prescrizioni contenute al punto 4 della Circolare n. 2/2011 approvata con DGR 10 marzo 2011 n. 46; • Impianti di fotovoltaico realizzato su un edificio dell´azienda agricola, accatastati e utilizzati nell´ambito delle attività agricole ovvero come abitazione dell´imprenditore agricolo. I soggetti beneficiari del presente bando sono gli imprenditori agricoli in forma singola o associata. Le attività svolte dai soggetti richiedenti, attestate dalla visura camerale, devono essere esclusivamente le attività agricole ricomprese nella categoria principale A della classificazione ISTAT ATECO 2007 e le attività connesse alle attività agricole. Il sostegno sarà concesso nella forma di contributo in conto capitale fino al 40% della spesa ammessa ai benefici. La prima scadenza periodica per il rilascio della domanda di aiuto nel portale SIAN e per la compilazione dell´elaborato informatico al portale PMA è fissata alla data del 30 settembre 2013 ore 12.00.

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NOTE SULL’IMPIEGO

CARCIOFO Trattare 3-4 volte a 50 ml/ hl a partire alla differenzazione dei primi capolini per poter ingrossare e anticipare i capolini, intensificare la colorazione e la compattezza apicale, aumentando la conservabilità in post raccolta, contenendo la vegetazione migliorando la vita della pianta.

QUARTA GAMMA I trattamenti sulla quarta gamma sono al massimo due. Si posizionano a 50 ml / hl quando la pianta si presenta 10-15 cm , il secondo trattamento a metà ciclo prima della raccolta. Su piantagioni dove si effettuano diversi tagli es. (rucola) ripete il trattamento a mezzo litro/ha dopo 8 giorni dal taglio. Queste applicazioni da-

ranno come risultato una pianta più spessa e più resistente ai vari attacchi fungini accentueranno la

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