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d e f i n i t i v e

- MAGAZINE -

g u i d e


Woman and girl in traditional Sardinian costume on a cart in the Sant’Efisio procession, Cagliari Donna e bimba in abito tradizionale sardo sul carro della processione di Sant’Efisio a Cagliari ©Renato Brozzu Cover Image: Nuraghe Ruju, Buddusò Copertina: Nuraghe Ruju, Buddusò ©Egidio Trainito


- EDITORIAL -

Land of festival and long life Terra di festa e di lunga vita

by Barbara Serra Journalist at Al Jazeera International London

What often surprises newcomers to Sardinia is just how big and varied the island is. Nearly 300 kilometres from north to south, it would take months to fully explore it. Sardinia is the perfect mix of authenticity, luxury and unspoilt wilderness, always welcoming to tourists while retaining its unique island identity. Sardinia has nearly 2000 kms of coastline with more than a hundred beaches, so it is no surprise that most summer visitors are attracted by the crystal clear water and white sandy beaches. Head to the gulf of Orosei, or the beach of Porto Istana in Olbia, or drive south to the bay of Chia, and you will find some of the most beautiful beaches in the world. Snorkeling around the Costa Paradiso you’ll come across sea urchins, rays

Ciò che spesso sorprende i nuovi arrivati in Sardegna è quanto in effetti l’isola sia grande e varia. Quasi 300 chilometri da nord a sud, ci vorrebbero mesi per esplorarla come si deve. La Sardegna è un mix perfetto di autenticità, lusso e natura incontaminata, sempre accogliente per i turisti senza mai sacrificare la sua identità unica. La Sardegna ha quasi 2000 km di costa con più di cento spiagge, ed è ovvio che siano le acque cristalline e i tratti estesi di sabbia bianca ad attirare la maggior parte dei visitatori estivi. Dirigetevi verso il golfo di Orosei, o la spiaggia di Porto Istana a Olbia, oppure mettetevi in macchina diretti a sud fino alla baia di Chia e troverete spiagge tra le più belle al mondo. Durante lo snorkeling intorno alla Costa Paradiso sarete accompagnati da

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and moray eels. I’ve always had a soft spot for Il Poetto, the four-km-long beach in Cagliari, Sardinia’s regional capital, which is as convenient as it is splendid. The truth is that your favourite beach in Sardinia is likely to be a hidden alcove off the beaten track that you come across almost by chance without the help of a guidebook. If you can, do try to explore the coast by boat, that’s where the real gems are, such as coves inaccessible by land where you will often be the only people in an idyllic setting. But Sardinia is much more that just a beach

“BEING IN SARDINIA IS A FEAST FOR THE EYES, THE PALATE AND THE SOUL.”

destination and it’s worth exploring it more fully. Head to the La Maddalena Archipelago National Park, a geo-marine protected area. While you’re there, visit the island of Caprera, where Giuseppe Garibaldi, one of the fathers of Italian Unification, lived in exile. The medieval hamlet of Castelsardo is stunning. Just 50 km south of Castelsardo in the area of Codrongianus is the Basilica of the Holy Trinity of Saccargia, with its splendid walls in black basalt and white limestone. In fact it is inland that Sardinia reveals its surprises. The

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razze e murene. Personalmente ho sempre avuto un debole per Il Poetto, i quattro chilometri di spiaggia a Cagliari. Una spiaggia comoda, attrezzata e splendida. La verità è che la vostra spiaggia preferita in Sardegna sarà probabilmente un’alcova nascosta, fuori dai sentieri battuti, che vedrete quasi per caso senza l’aiuto di una guida. Se possibile, consiglio di esplorare la costa in barca, è lì che scoprirete le vere gemme, baie inaccessibili da terra dove troverete un ambiente idilliaco e isolato, tutto per voi. Ma la Sardegna è molto più che una destinazione da spiaggia e vale la pena esplorarla più a fondo. Dirigetevi verso il Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, un’area protetta geomarina. Mentre siete lì visitate l’isola di Caprera, dove Giuseppe Garibaldi uno dei padri dell’Unità d’Italia, visse in esilio. Il borgo medievale di Castelsardo è stupendo. A soli 50 km a sud di Castelsardo, nella zona di Codrongianus, si trova la Basilica della SS. Trinità di Saccargia, con le sue splendide mura in basalto nero e pietra calcarea bianca, in stile romanico-pisano. In effetti è nell’entroterra che la Sardegna rivela le sue sorprese. Il Gennargentu è una zona montuosa nella parte centro orientale dell’isola, dove si trovano le sue vette più alte. Il posto perfetto se cercate la tranquillità, e dove il tempo sembra fermarsi - spesso letteralmente per i suoi abitanti. La Sardegna centrale ha uno dei più


Gennargentu is a mountainous area in the central eastern part of the island, where its highest peaks are. The perfect place if you’re seeking tranquility, and where time stands still in more ways than one. Central Sardinia has one of the highest rates of centenarians in the world. Apparently it’s due to genetics, lifestyle and tightly knit communities. But I have it on good authority that a special enzyme in the local pecorino is the secret ingredient. And speaking of food, here are a few things you absolutely have to try. Culurgiones, ravioli Sardinian style. Pasta with bottarga, grey mullet roe. If you like Tuna, go to the island of Carloforte for the Girotonno festival, and you’ll taste tuna in ways you’ve never imagined. Porchetto, roasted sucking pig, is one for the meat lovers. Don’t miss an opportunity to try a Sebada for dessert, a cheese pastry dripping with honey. You’ll be spoilt for choice when it comes to wine, and as far as I’m concerned, no meal is truly complete without a shot of limoncello. Being in Sardinia is a feast for the eyes, the palate and the soul, but when I leave, what really stays with me is its unmistakable fragrance, a blend of the Mediterranean bush, summer sunshine and the sea. A cocktail of sun, sea and land which is as unique as Sardinia itself. ♦

alti tassi di centenari al mondo, un record apparentemente dovuto alla genetica, allo stile di vita e al sostegno di una comunità unita. Le mie fonti segrete mi dicono che l’elemento influente è un enzima presente nel formaggio pecorino locale. E a proposito di cibo, non partite senza aver provato i culurgiones, ravioli fatti a mano in stile sardo, oppure la pasta con bottarga di muggine. Se vi piace il tonno, non si può perdere il Festival del Girotonno a Carloforte a fine maggio, per assaggiare il tonno cucinato in modi che non avreste mai immaginato. Il porcetto, maialino arrosto, è per i veri amanti della

“ESSERE IN SARDEGNA È UNA FESTA PER GLI OCCHI, IL PALATO E L’ANIMA.”

carne. Vietato dire no alla Sebada per dessert, un raviolo di pasta ripieno di formaggio aromatizzato agli agrumi. C’è l’imbarazzo della scelta per il vino, e per quanto mi riguarda, nessun pasto è veramente completo senza un limoncello o un mirto. Essere in Sardegna è una festa per gli occhi, il palato e l’anima, ma quello che mi rimane sempre impresso è il suo profumo inconfondibile, un mix di macchia mediterranea, sole estivo e mare. Un cocktail di mare, sole e terra unico come la Sardegna stessa. ♦

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ASSESSORADU DE SU TURISMU, ARTESANIA E CUMMĂˆRTZIU ASSESSORATO DEL TURISMO, ARTIGIANATO E COMMERCIO

N.2 Editorial Executive Board Assessorato al Turismo, Commercio e Artigianato - Regione Sardegna Aeroporto di Olbia / Geasar Spa Aeroporto Cagliari / Sogaer Spa Aeroporto Alghero / Sogeaal Spa Editor in Chief GEASAR Spa Aeroporto Olbia Costa Smeralda Chief Reporter Ambra Pintore Managing Editor Maria Assunta Fodde Contributors Barbara Serra, Eliot Stein, Dorinda Dekeyser, Sawako Kato, Susanne Marschall, Hiro Shoda, Edyta Magdalena Lubinska, Paul van Eijndhoven, Gianni Faluomo, Maria Assunta Fodde, Davide Paolini, Inger van der Ree, Alessandra Guigoni Photographer Matteo Cara, Egidio Trainito, Michele Ardu, Andrea Cappai, Andrea Spiga, Archivio Tenute Ledda, Archivio Pevero Golf Club, Gianmario Cutroneo, Roberto Cifarelli, Manuela Abis, Sarduinbolu, Ugo Mulas, Daniela Deidda, Roberta Fadda, Simone Littarru Art Editor Luca Santi, Samuele Schiatti Translations Daniel Austin Clarke Advertising advertising@geasar.it Publisher Santi&Santi Viale Matteotti 19 - 22012 Cernobbio - CO Editor Geasar Spa Aeroporto Olbia Costa Smeralda - 07026 Olbia www.geasar.it Printer PixartPrinting

Testata in corso di registrazione Tribunale di Tempio Pausania


Magazine

10 H ISTORY

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Sardinia’s Sleeping Giants

INT E RVIE W

Dove dormono i giganti

Sustainability and quality are the objectives of Destination Sardinia Sostenibilità e qualità sono gli obiettivi della Destinazione Sardegna

22 IN TERV IEW

Sardinia and Japan: blue zones face to face Sardegna e giappone: blue zones a confronto

28 ADVE NT URE

“Buconi partiu, s’angelu si ci sezit“ When a meal is shared, an angel sits at the table “Buconi partiu, s’angelu si ci sezit“ In un pasto condiviso, l’angelo si siede

32 S PORT

Experiences on the green in Sardinia

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Esperienze sul green in Sardegna

ID EN TITY

Where the sirocco meets the mistral Dove lo scirocco incontra il maestrale 7


44 LAN DS CA PE

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Welcome to the land of the flamingos Benvenuti nella terra dei fenicotteri

INT E RVIE W

Fresu: in the name of music Fresu: in nome della musica

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E T HNO MUSIC

The launeddas, a blend of art and genius Le launeddas tra arte e ingegno

Guida General Map Essentials How to move in Sardinia Olbia Costa Smeralda flights network - Highlights of the sardinian North-East - Exploring the Mediterranean bush - The luxury of the Costa Smeralda Alghero flights network - Highlights of the sardinian North-West - The gifts of bacchus in Sardinia Cagliari flights network - Highlights of the sardinian South - Miniere nel blu - In flight with griffon vultures and eagles Great Events

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- HISTORY -

Sardinia’s Sleeping Giants Dove dormono i giganti by Eliot Stein

THE GLORIOUS HISTORY

LA GLORIOSA STORIA

OF THE SARDINIAN WARRIORS

DEI GUERRIERI SARDI

In 1974, a Sardinian farmer named Battista Meli went out to his field in the island’s western Sinis Peninsula. When his plough got caught on a particularly stubborn rock, he accidentally unearthed one of the Mediterranean’s greatest archaeological discoveries of the last 100 years: a vast necropolis guarded by giant warriors holding shields, archers armed with bows and boxers poised to fight who had been sleeping for some 3,000 years. Each of these massive handsculpted statues measured between 2 and 2.5 metres tall, and these 33 ‘Colossi’ are now known as The Giants of Mont’e Prama. Nowadays, visitors can come face to face with the giants’ haunting concentric-circle eyes, decorative geometric uniforms and braided hair in Cagliari’s National Archaeological Museum and the Giovanni Marongiu Civic

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Nel 1974, un contadino sardo di nome Battista Meli andò a lavorare nel suo campo nella penisola del Sinis, nella parte occidentale dell’isola. Nel suo aratro si incastrò una pietra che accidentalmente portò alla luce una delle più grandi scoperte archeologiche del Mediterraneo degli ultimi 100 anni: una vasta necropoli custodita da giganteschi guerrieri con scudi, arcieri armati di archi e pugili pronti a combattere. Addormentate nel sottosuolo per circa 3.000 anni, ognuna di queste imponenti statue scolpite a mano misura tra 2 e 2,5 metri di altezza, e questi 33 “Colossi” sono ora noti come Giganti di Mont’e Prama. Nei due musei che ospitano le sculture in pietra restaurate i visitatori si trovano faccia a faccia con gli occhi a doppio cerchio concentrico che caratterizzano il viso della statua, possono osservare i vestiti con uniformi geometriche decorative e i capelli intrecciati. La prima esposizione è ospitata a


Museum in Cabras. Dating from between the 11th to 8th centuries BC and carved from blocks of sandstone weighing up to 400 kilos, the giants are believed to be among the most ancient anthropomorphic statues ever found in the Mediterranean. But while the discovery of these 5,000 sandstone fragments has revealed much about Sardinia’s mysterious past, experts are still piecing together exactly who these sleeping giants were. Most archaeologists believe the statues were carved by Sardinia’s nuraghic civilization

Cabras, luogo del ritrovamento, nel Museo Civico Giovanni Marongiu, la seconda a Cagliari nel Museo Archeologico Nazionale. Risalenti tra l’XI e l’VIII secolo a.C. e ricavati da blocchi di arenaria del peso di circa 400 chili, i giganti sono ritenute tra le statue più antiche mai ritrovate nel Mediterraneo. Ma, mentre la scoperta di questi 5.000 frammenti di arenaria ha rivelato molto sul misterioso passato della Sardegna, gli esperti stanno ancora elaborando una teoria su chi fossero questi giganti addormentati.

Detail of a statue from Monte ‘e Prama Particolare di una statua di Monte ‘e Prama ©Archivio del Museo Giovanni Marongiu di Cabras 11


“NOWADAYS, VISITORS CAN COME FACE TO FACE WITH THE GIANTS’ HAUNTING CONCENTRIC-CIRCLE EYES, DECORATIVE GEOMETRIC UNIFORMS AND BRAIDED HAIR INTO THE TWO SARDINIA’S MUSEUMS”

“NEI DUE MUSEI I VISITATORI POTRANNO TROVARSI FACCIA A FACCIA CON GLI OCCHI A DOPPIO CERCHIO CONCENTRICO CHE CARATTERIZZANO IL VISO DELLA STATUA, POTRANNO OSSERVARE I VESTITI CON UNIFORMI GEOMETRICHE DECORATIVE E I CAPELLI INTRECCIATI”

that flourished on the island between 1800-900 BC. While surprisingly little is known about this advanced Bronze Age society, evidence of their existence is scattered throughout the island in the form of some 7,000 circular towers (each known as a ‘nuraghe’). These single- and multi-tower stone fortresses aren’t found anywhere else in the world and served as everything from territorial markers to colossal prehistoric castles. Among the many fragments unearthed at Mont’e Prama, 16 limestone models of nuraghi were also discovered. And while the giants’ short tunics, doublehorned helmets and concentriccircle eyes bare similarities between statues found in Anatolia, Syria and Crete and suggest the society’s seafaring prowess, their designs most closely resemble ancient Sardinians themselves. In fact, a visit to Cagliari’s National Archaeological Museum will

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La maggior parte degli archeologi ritiene che le statue siano state scolpite dalla civiltà nuragica sarda che fiorì sull’isola nel 1700 a.C. Mentre sorprendentemente si sa poco di questa società avanzata dell’Età del Bronzo, le prove della loro esistenza sono disseminate in tutta l’isola nella forma di circa 7.000 torri circolari dette ‘‘nuraghe’. Queste fortezze di pietra a torre singola e multipla non si trovano in nessun’altra parte del mondo e fungevano sia da luoghi abitativi che da difesa territoriale. Tra i numerosi frammenti rinvenuti a Mont’e Prama, sono stati anche scoperti infatti 16 modelli calcarei di nuraghi. E mentre le corte tuniche dei giganti, l’elmo a doppio corno e gli occhi a cerchi concentrici mettono in evidenza le somiglianze tra statue rinvenute in Anatolia, Siria e Creta e sottintendono una societò di gradi marinari, i loro disegni assomigliano molto agli antichi simboli sardi. Infatti, una visita al


Section of the bust of the statue of a boxer found in the Monte ‘e Prama complex in Cabras Sezione del busto di una statua di pugilatore ritrovata nel complesso di Monte ‘e Prama a Cabras © Michele Ardu, archivio museo “Giovanni Marongiu” di Cabras 13


Panoramic view of the exhibition of the six statues from Monte ‘e Prama that can be seen in the Archaeological Museum in Cabras Panoramica dell’esposizione delle sei statue di Monte ‘e Prama visitabili nel Museo archeologico di Cabras ©Michele Ardu, archivio museo “Giovanni Marongiu” di Cabras

reveal many of the same stylised motifs in the hundreds of nuragic ‘bronzetti’ statues. Today, the most common belief is that The Giants of Mont’e Prama were part of a vast necropolis known as a ‘Giants’ tomb’ (tombe di giganti), examples of which are found throughout the island. Characterised by a vast, rectangular chamber where up to 200 bodies were buried, and ascending stone slabs stuck upright into the ground towards the centre. Forty-five years after The Giants of Mont’e Prama were unearthed, no other Colossi have been found buried near a Giant’s tomb. And while experts continue to look for clues deep in the statues’ eyes, visitors can come face to face with Sardinia’s mysterious nuragic past at hundreds of sites. Here are a few of our favourites:

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Museo Archeologico Nazionale di Cagliari rivelerà molti degli stessi motivi stilizzati nelle centinaia di statue nuragiche dei “bronzetti”. Oggi, la credenza più comune è che i Giganti di Mont’e Prama facessero parte di una vasta necropoli conosciuta come “tomba dei giganti” e caratterizzata da una vasta camera rettangolare in cui venivano seppelliti fino a 200 corpi e lastre di pietra ascendenti che si innalzano verticalmente nel terreno verso il centro. Quarantacinque anni dopo che i Giganti di Mont’e Prama furono dissotterrati, nessun altro Colosso è stato trovato sepolto vicino alla tomba di un Gigante. E mentre gli esperti continuano a cercare gli indizi negli occhi delle statue, i visitatori possono confrontarsi con il misterioso passato nuragico della Sardegna in centinaia di siti. Ecco alcuni dei nostri preferiti:


SARDINIAN GIANTS’ TOMB

TOMBE DEI GIGANTI IN SARDEGNA

Do not be fooled by its name: the skeletons found in the interior have a normal height. The giants’ tomb is so called because of its large size. Its granite boulders, positioned one on top of the other, reached 3 or 4 mt. of height. Its shape reminds the head of a bull. The Tombs are composed by a long apsed corridor, which closes in the frontal part with a stele. That is where the two arms of the Exedra originate. Ceremonial rites were held in the frontal area.

Non fatevi ingannare dal nome, gli scheletri ritrovati all’interno della tomba dei giganti presentano una statura normale. La tomba dei giganti viene chiamata così per le grandi dimensioni. I suoi massi granitici, posizionati uno sull’altro, raggiungevano i 3 o 4 metri di altezza. La sua forma ricorda la testa di un toro. Essa era la tomba del villaggio. Le tombe di giganti sono composte da un lungo corridoio absidato, si chiude nella parte frontale con una stele, dalla quale hanno inizio i due bracci dell’esedra. Nella zona antistante si svolgevano i riti cerimoniali.

OLBIA, SU MONTE ‘E S’ABE At south of the town of Olbia, in the first, dating back to the period of the Bonnanaro culture, later, around 1600 BC, it was transformed into the tomb of the Giants with exedra and stele. A sud del centro abitato di Olbia, la tomba fu edificata in due fasi. La prima risalente al periodo della cultura di Bonnanaro, intorno al 1600 a.C. fu trasformata in tomba di Giganti con esedra e stele.

ARZACHENA, CODDU ECCHJU Sardinia’s best-preserved Giants’ tomb, dating from 1600-1200 BC, complete with a 4-metre stele and small opening where relatives would offer gifts to the departed. E’ la tomba meglio conservata della Sardegna, risalente al 1600-1200 a.C., completa di una stele di 4 metri e di una piccola apertura dove i parenti offrivano doni ai defunti.

SANTA TERESA GALLURA, LU BRANDALI The giants’ tomb of “Lu Brandali” is one of the few that has returned about fifty skeletons of both sexes. They were found in primary deposition, together with the funeral kit composed of some bronze charm, amber, ceramic vases and bronze brooches that closed the shroud in which the dead were wrapped. La tomba di giganti di Lu Brandali è una delle poche che ha restituito 50 di scheletri di entrambi i sessi. Sono stati ritrovati in deposizione primaria insieme al corredo funerario composto da qualche monile bronzeo, di ambra, vasi in ceramica e spilloni in bronzo che chiudevano il sudario nel quale i defunti venivano avvolti.

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- INTERVIEW -

Sustainability and quality are the objectives of Destination Sardinia Sostenibilità e qualità sono gli obiettivi della Destinazione Sardegna THE MULTIPRODUCT AND MULTITARGET ISLAND, FROM THE COASTS TO THE INLAND AREAS

What role does tourism play in the social and economic development of Sardinia? Tourism is a strategic and decisive sector, not only in terms of promoting the image of our territory, but also as an important driver for its economic growth. A concept and, at the same time, a direction that has not always been supported in terms of resources and activities. I am here today to give evidence of a change in direction. Tourism is a strength for Sardinia, and everyone needs to be convinced of this; institutions, businesspeople, associations and stakeholders. We need to consolidate the positive trend in arrivals and the positioning of the island in international markets, further improve structures and services and, more generally, improve the overall value of the “Sardinia” offer, also through new public and private investment.

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L’ISOLA DEL MULTIPRODOTTO E DEL MULTITARGET, DALLE COSTE ALLE ZONE INTERNE

Quale ruolo svolge il turismo nell’ambito dello sviluppo socioeconomico della Sardegna? Il turismo è un settore strategico e determinante, non solo dal punto di vista della promozione dell’immagine della nostra terra, ma anche come principale volano della sua crescita economica. Un concetto e, allo stesso tempo, un orientamento cui non sempre in passato è stato dato seguito in termini di risorse e attività. Oggi sono qui a testimoniare l’inversione di tendenza: il turismo è il punto di forza della Sardegna, devono convincersene tutti, Istituzioni, imprenditori, associazioni, stakeholder. Occorre consolidare il trend positivo di flussi in entrata, il posizionamento dell’Isola sui mercati internazionali, qualificare ulteriormente le strutture e i servizi e, più in generale migliorare il valore complessivo dell’offerta ‘Sardegna’, anche grazie a nuovi investimenti, pubblici e privati..


Gianni Chessa has held the post of Regional Councillor for Tourism, Crafts and Commerce since april 2019 Gianni Chessa è l’assessore del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Sardegna da aprile 2019 ©Assessorato al Turismo

How can the very seasonal tourism of Sardinia be contrasted? Seasonality has always been one of the limits of tourism in Sardinia. The reasons are obvious and understandable. The sea has always been our number one attraction. After all, we are an island with beautiful coastlines. The sea can only be enjoyed for about four months a year, with particular concentration in August. This is a limit that we are working to overcome, both by creating new “experiences” to enable the sea to be enjoyed in off-peak periods, as well as by combining seaside tourism with many other products that are attractive and available all year round, both along the coast and, above all, inland.

Come si contrasta la forte stagionalità turistica? La stagionalità è sempre stato uno dei limiti del turismo in Sardegna. Le ragioni sono ovvie e comprensibili: il mare era ed è il nostro principale attrattore, del resto, siamo un’isola con coste incantevoli. Il mare, però, si vive circa quattro mesi all’anno, con fortissima concentrazione ad agosto. Un limite che stiamo superando, sia creando nuove ‘esperienze’ per godere del mare anche nei ‘mesi di spalla’, sia affiancando al turismo balneare tanti altri prodotti attrattivi e fruibili tutto l’anno, sulla costa e, soprattutto, nell’entroterra.

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Riding along the water’s edge on the Poetto beach in Cagliari, in front of the “Sella del Diavolo” Passeggiata a cavallo lungo la linea di sabbia sulla spiaggia del Poetto a Cagliari, davanti alla Sella del Diavolo ©Andrea Cappai

What strategic activities do you intend to use to diversify the offer over time and throughout the territory? Hospitality and professionalism, quality services and aggregation of offers, as well as the creation of a unified system and promotional marketing. These are the strategic foundations on which to build a strong sector capable of generating movement all year round and throughout the region. With regards to the factors that set us apart from our competitors, the list is long. We have unique beaches, we live in

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Con quali attività strategiche intende diversificare l’offerta nel tempo e sui territori? Accoglienza e professionalità, servizi di qualità e aggregazione di offerta, fare sistema e marketing promozionale sono le basi strategiche su cui costruire un settore forte in grado di generare flussi tutto l’anno e su tutto il territorio regionale. Quanto ai fattori che ci distinguono rispetto ai competitor, l’elenco è lungo: abbiamo spiagge impareggiabili, viviamo in un ambiente inimitabile e incontaminato,


an incomparable and uncontaminated environment, in the land of longevity, hospitality, tradition, good food and artisan arts. Our ancestors left us archaeological remains that are unique throughout the Mediterranean, and the entire island is of a human dimension. But the aim is to highlight an aspect that brings together and represents all of these factors. Our uniqueness is an identity that has been built up over the millennia and is something that characterises us particularly. An added value in which to invest and build the strategy of promotion and communication. Towards which tourist markets will the promotional activity of the Sardinian region be oriented? The first think to highlight is that we are in line with other more “tourist” regions. Foreign arrivals and presences are in line with those for Italians, and this is the result of a significant increase in the number of visitors from abroad. Over the last few years we have above all consolidated a number of European markets that have become our main catchment areas, and from where we receive millions of presences. These include Germany, France, Switzerland, the United Kingdom and Spain. Obviously, we aim to consolidate the movement from these countries and, where possible, increase them over the medium- and long-term via the web and social networks,

nella terra della longevità, dell’accoglienza, delle tradizioni, del buon cibo e dell’artigianato artistico, i nostri antenati ci hanno lasciato testimonianze archeologiche uniche nel Mediterraneo, tutto in Sardegna è a misura d’uomo. L’obiettivo intende far risaltare tutti questi fattori: la nostra unicità è un’identità stratificata nei millenni e fortemente caratterizzante, valore aggiunto su cui ‘investire’ e costruire la strategia di promozione e comunicazione. Su quali mercati turistici sarà orientata l’attività promozionale della Regione Sardegna? Primo dato da mettere in rilievo è che ci siamo allineati al resto delle regioni ‘più turistiche’: arrivi e presenze straniere sono pari a quelli degli italiani, risultanza di una fortissima crescita dei visitatori dall’estero. Negli ultimi anni abbiamo consolidato soprattutto alcuni mercati europei che sono diventati nostri bacini ‘privilegiati’ e da cui riceviamo milioni di presenze, mi riferisco a Germania, Francia, Svizzera, Regno Unito, Spagna. Ovviamente, intendiamo consolidare i flussi da questi Paesi e, possibilmente, aumentarli nel medio-lungo periodo, grazie a promozione tradizionale, via web e social, con fiere, workshop ed eventi. Cosi come puntiamo anche su altri Paesi del nord e dell’est Europa, direttamente collegati con voli agli scali isolani. E poi guardiamo con attenzione alle

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“The main aim of my mandate is that of coordinating and diversifying tourist services on the island in order to consolidate the main markets and uncover new ones, constructing new forms of seasonality and leading tourism to become a driving force for the Sardinian economy, capable of creating wealth and development beyond coastal areas.”

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with trade fairs, workshops and events. We are also targeting other countries in Northern and Eastern Europe, connected with direct flights to the island’s airports. Lastly, we are carefully observing opportunities from non-European countries. Describe the type of tourist who currently comes to Sardinia, and tell us why they chose this destination? Tourists now seek full immersion in Sardinia, they want to be involved in the community they stay in, feel a part. They are interested in life on the island and the aspects that make it special, seeking to discover the genius loci, the traditions, the personality of Sardinia. These experiences are associated with the high demand for services that are in line with the cost of holidays here. The reason for our special appeal lies in the fact that holidays on the island are true, authentic and immersive experiences in unique landscapes, multifaceted cultures, heritage and monuments from throughout the eras, culinary delights, artisan excellence, open-air activities in wonderful settings and much more.. What, specifically, are the new forms of “tourism” to focus on in order to increase attractiveness? While acknowledging that our principal product is the sea, and that we need to refurbish our hotels, in promoting forms of

opportunità che arrivano dai Paesi extra-europei. Qual è la figura di turista che arriva oggi in Sardegna e perché sceglie l’Isola? I turisti oggi vogliono l’immersione totale nei territori sardi, coinvolgimento nelle comunità che li abitano, sentirsi parte di loro, sono interessati alle realtà e alle specificità isolane, scoprire il genius loci, le tradizioni, la personalità identitaria della Sardegna. A queste esperienze è associata la forte richiesta di servizi all’altezza della spesa. Il motivo del nostro speciale appeal risiede proprio nel fatto che le vacanze nell’Isola sono esperienze vere, autentiche, ‘immersive’, tra paesaggi unici, cultura multiforme, eredità e monumenti di ogni epoca, prelibatezze, eccellenze artigiane, attività all’aria aperta in scenari meravigliosi e tanto altro. Nello specifico quali sono i nuovi ‘turismi’ su cui puntate per accrescere l’attrattività? Fermo restando che il nostro prodotto ‘cardine’ è il marinobalneare e che è necessaria una riqualificazione delle strutture ricettive, a proposito dei ‘turismi’ da promuovere, ribadisco i concetti espressi in merito alla nostra unicità identitaria. In base ad essa non possono che essere centrali l’archeologia e la cultura in tutte le sue forme, compresi i


tourism we concentrate on the uniqueness of our identity. In this respect, archaeology and culture in all its forms play a central role, including important musical, cinema, literature and sports events. An influential role is also played by food and drink, and open-air, sustainable tourism is also important. These are supported by the various forms of hands-on tourism that can are exclusive to this island. We should not, in fact, forget that true, authentic experiences become persistent memories and are then shared in a widespread manner via the social networks, the new frontier of promotion. What aspects make the difference in the generation of quality services? People, and consequentially their approach to visitors, make the difference in creating loyalty with visitors. Sardinia can also be considered the land of hospitality thanks to the values of its people. But we intend to go further, continuing to improve the quality of services offered through training and professionalism, something that has been considered among operators as being of prime importance over recent years. Our image is created and conditioned by aspects that should never be underestimated. Every person involved in tourism, whatever their role, represents our front office, and therefore they all need to be of a level of professionalism that is in line with demand. ♦

grandi eventi di musica, cinema, letteratura e sport. Così come un ruolo determinante gioca l’enogastronomia e un occhio di riguardo spetta al turismo all’aria aperta e sostenibile. Ad essi vanno associate le declinazioni di turismo esperienziale che si possono vivere esclusivamente nell’Isola. Non dimentichiamoci, infatti, che le esperienze vere, autentiche, restano indelebili nella memoria e vengono diffuse capillarmente attraverso i canali social, nuova frontiera della promozione. Quali aspetti fanno la differenza nella generazione di servizi di qualità? Le persone e, di conseguenza, il loro approccio ai visitatori fanno la differenza nella capacità di fidelizzare i turisti. Anche per il valore delle persone, la Sardegna può essere considerata la terra dell’accoglienza e dell’ospitalità. Ma intendiamo andare oltre, ossia migliorare ulteriormente la qualità dei servizi offerti, esigenza fortemente sentita dagli operatori negli ultimi anni, attraverso formazione e professionalità. La nostra immagine è data e condizionata da aspetti mai da sottovalutare: ogni addetto al turismo, in qualsiasi ruolo, rappresenta il nostro front office, perciò tutti devono essere all’altezza della professionalità richiesta. ♦

“Il principale scopo del mio mandato è quello di coordinare e diversificare l’offerta turistica dell’isola in modo da consolidare i mercati di riferimento e intercettarne di nuovi, costruire nuove stagionalità e fare del turismo un settore trainante dell’economia sarda, in grado di creare ricchezza e sviluppo non solo sulle coste.”

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- INTERVIEW -

Sardinia and Japan: blue zones face to face Sardegna e giappone: blue zones a confronto HIRO SHODA, THE REFINED JAPANESE CHEF, CHATS WITH THE SARDINIAN CHEF

GIAPPONESE DIALOGA CON LO CHEF

GIANFRANCO PULINA ON THE SARDINIAN

SARDO GIANFRANCO PULINA SULLA

CUISINE OF THE CENTENARIANS

Hi, I’m Hiro! The first product I encountered from your region was Vermentino wine, which is already very famous in Japan. Can you tell me about it? Vermentino, the variety from the Gallura area, is an extraordinary white wine, the only one in Sardinia to earn Controlled Origin Denomination status. It can only be cultivated and produced in this area, the NorthEastern part of the island. It grows on granitic soil and is very versatile in pairings, from more delicate dishes to fish. My philosophy is based entirely on my love for Nature and the purity of its fruits. Gianfranco, how do you create a relationship between the ingredients and those who taste your dishes? My cooking respects nature, my dishes are simple, seeking to make the most of the flavours from each season. My cuisine is

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HIRO SHODA, RAFFINATO CHEF

CUCINA SARDA DEI CENTENARI

Ciao, sono Hiro! Il primo prodotto che ho conosciuto della tua terra è stato il vino Vermentino, già molto conosciuto in Giappone. Vuoi raccontarmelo? Il Vermentino, intendo quello della Gallura, è un vino bianco straordinario, l’unico in Sardegna a fregiarsi della denominazione di origine geografica (DOCG). Si può coltivare e produrre solo in questa zona del Nord-Est dell’isola. Cresce su terreni granitici ed ha una grande versatilità nell’abbinamento, dai piatti più delicati a quelli di pesce. La mia filosofia è tutta basata sull’amore per la Natura e la purezza dei suoi frutti, tu Gianfranco come metti in contatto gli ingredienti con chi assaggia i tuoi piatti? La mia cucina è rispettosa della natura, i miei piatti sono elaborati


“OKINAWA, THE SOUTHERNMOST ISLAND OF JAPAN, AND SARDINIA HAVE SOMETHING IN COMMON; THEY HAVE BOTH BEEN RECOGNISED AS BLUE ZONES, IN OTHER WORDS TWO OF THE DEMOGRAPHIC AND GEOGRAPHIC AREAS ON THE PLANET IN WHICH LIFE EXPECTANCY IS CONSIDERABLY HIGHER THAN THE GLOBAL AVERAGE.”

On the left, the chef Hiro Shoda during his interview with the Sardinian chef Gianfranco Pulina from Bortigiadas A sinistra lo chef Hiro Shoda durante la sua intervista allo chef sardo Gianfranco Pulina di Bortigiadas

“OKINAWA, L’ISOLA PIÙ A SUD DEL GIAPPONE, E LA SARDEGNA HANNO UN ELEMENTO IN COMUNE, SONO RICONOSCIUTE COME BLUE ZONES, OVVERO TRA LE AREE DEMOGRAFICHE E GEOGRAFICHE DEL PIANETA IN CUI LA SPERANZA DI VITA È NOTEVOLMENTE PIÙ ALTA RISPETTO ALLA MEDIA MONDIALE.”

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founded on a study of local produce which is sourced directly from Sardinian farmers. For me, my dishes are a journey, an idea. My creations are often the result of the fusion of Mediterranean ingredients and Oriental techniques How do you see your dishes? As an invitation to experience traditional flavours, a tribute to this land, rich with recipes that all originate from a common source and then vary in name or method according to whether the ingredients come from the coast or from inland, from the south or the north of the island. I love Italian cuisine as much as I do Japanese, they seem so different, and so far apart, but deep down they are very similar in their rituality, in their being gestures of love, of comfort, of sharing and of pleasure. What would you propose to someone who wanted to visit and discover Sardinian cuisine? It is a macrocosm; every dish has its own story and is typical of the place where it is prepared. If I think of a pasta, fregola comes to mind, as well as culurgiones, and gnocchi made by hand with exclusively Sardinian wheat. Or bread, another product that here in Sardinia has a fragrance all of its own, like the pane carasau, pane lentu and all of the types of bread made with our single-grain wheat. It is a unique flavour, and the

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in modo semplice, cercando di valorizzare al massimo i sapori di ogni stagione. Alla base della mia cucina c’è la ricerca di prodotti locali che arrivano direttamente dagli agricoltori o dagli allevatori sardi. Per me i piatti sono un viaggio, una suggestione. Le mie creazioni sono spesso frutto della fusione di ingredienti mediterranei con le tecniche orientali. Tu come consideri i tuoi piatti? Un invito al sapore antico, un omaggio a questa terra ricca di ricette che partono da una base comune per poi variare nei nomi o nell’elaborazione a seconda che la materia prima arrivi dalla costa o dall’interno, dal Sud o dal Nord dell’isola. Io amo la cucina italiana come quella giapponese, sembrano distanti e diverse, ma in fondo sono molto simili nella loro ritualità familiare, nel loro essere gesto di amore, di conforto, di condivisione, di piacere. Cosa proporresti ad una persona che vuole visitare e scoprire la cucina sarda? È un macrocosmo, ogni piatto ha una storia e una tipicità rispetto al luogo dove viene interpretato. Se penso ad una pasta, mi viene in mente la fregola, i culurgiones, gli gnocchi fatti a mano con grano esclusivamente sardo. Oppure il pane, un altro prodotto che qui in Sardegna ha una fragranza tutta sua, come il pane

HIROHIKO SHODA Hirohiko Shoda, known as Hiro, was born in Nara, Japan, where he studied and specialised in Italian, European and International cuisine. He worked in Japan in Italian gourmet restaurants as head chef at a number of venues to then move in 2006 to Italy, where he worked for 8 years with the chef Massimiliano Alajmo from Le Calandre in Padua, a Michelin three-star restaurant which was assigned 23rd place in the 2018 list of the world’s 50 best restaurants. In March 2019, Hiro was officially nominated as Ambassador for Japanese cuisine in Italy by the Japanese Ministry for Agriculture, Forestry and Fisheries, and assigned by the Japanese Embassy in Rome. Hirohiko Shoda, detto Hiro, nasce a Nara in Giappone, dove studia e si specializza in cucina italiana, europea e internazionale. Lavora in Giappone nell’alta ristorazione di cucina italiana come capo chef di numerosi locali, per poi trasferirsi nel 2006 in Italia dove collabora per 8 anni con lo chef Massimiliano Alajmo de Le Calandre di Padova, ristorante tre stelle Michelin, al 23° posto nella classifica 2018 dei World’50 Best Restaurants. Hiro, nel marzo 2019 è stato nominato ufficialmente Ambasciatore della Cucina Giapponese in Italia da parte del Ministero giapponese dell’Agricoltura, delle Foreste e della Pesca, conferito dall’Ambasciata del Giappone a Roma.


combination it creates with Sardinian cold cuts and cheeses is impossible to recreate anywhere else but here. In order to experience the fragrances and flavours of our heritage, you need to come to Sardinia, the real thing can only be found here. When you have a quality product, you are protecting your life. Okinawa, the southernmost island of Japan, and Sardinia have something in common; they have both been recognised as Blue Zones, in other words two of the demographic and geographic areas on the planet in which life expectancy is considerably higher than the global average. What characteristics do you think they share? They both share the consumption of pork, and I am convinced that this aspect is decisive for the longevity of these two populations. Also of fundamental importance are social exchanges and the lifestyle in lands which are preserved and protected by the sea. In Japan we also eat a lot of vegetables and pulses, and characteristic alcoholic beverages and spirits are produced. What can you tell me about Sardinia? On our island, we have some very structured wines, such as the Cannonau and, in the heart of Sardinia, there are a lot of dishes based on vegetable and

carasau, il pane lentu e tutte le versioni panificate con il nostro grano monococco. È un sapore unico e anche l’abbinamento con i salumi e i formaggi sardi è impossibile da replicare o riprodurre fuori dall’isola. Per sentire i profumi e i gusti del nostro patrimonio identitario devi venire in Sardegna, solo qui trovi il prodotto autentico. Quando hai un prodotto di qualità stai preservando la tua vita. Okinawa, l’isola più a sud del Giappone, e la Sardegna hanno un elemento in comune, sono riconosciute come Blue Zones, ovvero tra le aree demografiche e geografiche del pianeta in cui la speranza di vita è notevolmente più alta rispetto alla media mondiale. Cosa le accomuna secondo te? Hanno in comune il consumo di carne di maiale e sono convinto che questo aspetto possa incidere sulla lunga vita di queste due popolazioni. Sono fondamentali anche le relazioni sociali e lo stile di vita proprio delle terre preservate e protette dal mare. In Giappone si consumano anche molte verdure e legumi, inoltre si producono alcolici e distillati caratteristici. Cosa puoi dirmi della Sardegna? Nella nostra isola abbiamo vini molto strutturati come il Cannonau e, nel cuore della Sardegna, ci sono molti piatti a base di zuppa di verdure e

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A centenarian in a portrait by the photographer Andrea Spiga, author of the “DNA 100” project Una donna centenaria ritratta dalla fotografa Andrea Spiga, autrice del progetto “DNA100” 26


pulse soups. In some areas, this particular way of eating has led to particular genetic developments, with the people living very long lives, even more than 100 years. We also have a lot of centenarians in Okinawa; they are used to eating little, to walking every day and to working hard, and they never go without sakè, our typical spirit. What is the lifestyle of the long-living Sardinians? I have met Sardinian centenarians who still work the land, burning the calories they consume with their simple meals of cheeses, vegetables and meats. They have a pace of life that is marked by nature, they remain mentally agile and pass this lifestyle on to their families, in such a way that in some areas it continues to exist. Gianfranco, what would you say to promote your land? When you arrive in Sardinia you are already healthier! I’m joking, the real message is that if you want to live positive and healthy life, in touch with the beauty of nature, you can do it by choosing where and how to live. In Sardinia it is still possible, it is a great privilege. How would you express this? I would have our cuisine served on incoming flights and ships, as a little taste of our tradition, to get people interested, and I would also add a welcome card: “when you taste a quality Sardinian product, you are preserving your life”. ♦

legumi. In alcuni paesi questa particolare alimentazione ha sviluppato una genetica particolare, le persone vivono molto a lungo, anche oltre i 100 anni. Anche ad Okinawa vivono molti centenari, sono abituati a mangiare poco, a camminare tutti i giorni, sono molto laboriosi e non rinunciano al sakè, la nostra tipica bevanda alcolica. Com’è lo stile di vita dei longevi sardi? Ho conosciuto centenari sardi che ancora lavorano la terra, bruciano le calorie accumulate con i loro pasti genuini a base di formaggi, verdure e carni, hanno un ritmo di vita cadenzato dalla Natura, restano lucidissimi mentalmente e trasmettono alle loro famiglie questo stile che in alcuni paesi dell’interno resiste tutt’oggi. Gianfranco, prova a lanciare un messaggio pubblicitario per la tua terra? Arrivi in Sardegna e già la salute migliora! Scherzo, il messaggio vero è che se vuoi vivere una vita sana, a contatto con la bellezza della natura, puoi riuscirci scegliendo dove vivere e come vivere. In Sardegna ancora si può fare, è un grande privilegio. Come lo comunicheresti? Farei gustare già in volo o in nave la nostra cucina, con piccoli assaggi della nostra tradizione, per incuriosire e aggiungerei un bigliettino di benvenuto: “quando gusti un prodotto sardo di qualità, stai preservando la tua vita”. ♦ 27


- ADVENTURE -

“Buconi partiu, s’angelu si ci sezit“ When a meal is shared, an angel sits at the table “Buconi partiu, s’angelu si ci sezit“ In un pasto condiviso, l’angelo si siede by Susanne Marschall

SARDINIA HAS EVERYTHING: DESPITE ITS SIZE IT HAS EVERYTHING THAT A CONTINENT COULD OFFER. WHAT CHARACTERISES THE INHABITANTS MOST OF ALL IS THEIR PATIENCE, THEIR CURIOSITY AND THEIR HOSPITALITY. I find the inland area of the island, with its ancient abandoned forests and its hills both ragged and soft, fascinating. As is the feeling of isolation. But this time, I concentrate mainly on a tour of the towns: from Tonara the road weaves through the uncontaminated wilderness to Aritzo, in the Barbagia of Belvì. It continues, after an adventurous bend, towards Sadali, and to the nearby Grotta Is Janas set in the depths of an enchanting forest and famous for its majestic stalagmites. The end is crowned by the solitary and majestic pentagonal bastion of the Nuraghe Arrubio in Orroli - but then everything changes completely...

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LA SARDEGNA, NONOSTANTE LE DIMENSIONI, HA TUTTO QUELLO CHE UN CONTINENTE PUÒ AVERE. CIÒ CHE GLI ABITANTI HANNO PRINCIPALMENTE È LA PAZIENZA. LA CURIOSITÀ E L’OSPITALITÀ. L’interno dell’isola con le sue foreste secolari abbandonate, le colline aspre e quelle dolci, mi hanno affascinata. Come anche l’isolamento. Ma questa volta faccio principalmente un giro della “città“: da Tonara la strada si snoda nel verde incontaminato fino ad Aritzo, nella Barbagia di Belvì. Proseguendo con una curva avventurosa verso Sadali, quindi verso la vicina Grotta Is Janas, famosa per le sue imponenti stalagmiti, immersa in un’incantevole foresta fatata. Come coronamento finale il solitario e maestoso bastione pentagonale del Nuraghe Arrubiu ad Orroli – ma poi tutto è completamente diverso…


An oak forest in Bonnannaro, in the Logudoro region Bosco di querce a Bonnannaro nel Logudoro ŠArchivio Tenute Ledda 29


Forest. Nothing but lush forest. Then the second small crossing in the midst of the luxuriant vegetation. In the summertime, this is a point of passage for the legendary narrow-gauge railway, the epic Trenino Verde, the “Little Green Train”. I continue my adventure along the winding road towards a seemingly infinite sea of chestnut and hazel trees, holm oaks and downy oaks. In its midst lies a couple of walnut groves. The wind whispers softly through the foliage, but apart from this, there is nothing but silence. Tangible silence. Not far ahead is the town of Belvì, and the rich forest opens a little. It presents a clear view of the hill ahead. There, 800 metres above sea level, on the southern slopes of the majestic Gennargentu, a small group of pastel-coloured houses are grouped like colourful matchboxes in the midst of the green - the village of Aritzo, with its 1300 inhabitants... Again here, silence reigns. It is a silence that is whispered, almost as though one could hear the pondered murmuring of the passing of time. I calmly wander through the almost deserted lanes which clamber steeply over the mountainside. Nibbling on nougat from Tonara, I peep into the enchanting courtyards with their snoozing cats. I feel safe here among the old stone walls, with

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Foresta. Nient’altro che una lussureggiante foresta. Poi la seconda piccola traversata in mezzo ad un verde rigoglioso: in estate qui passa la leggendaria ferrovia a scartamento ridotto, l’epico Trenino Verde. Continuo a giocare d’azzardo sulla tortuosa strada attraverso un mare apparentemente infinito di castagni e noccioli, lecci e roverelle. Nel mezzo, un paio di noceti. Dolcemente il vento mormora tra le foglie, altrimenti è silenzio. Tangibile silenzio. Poco dopo il paese di Belvì, il folto boschetto si ritira un po’. Regala una vista chiara della collina di fronte: lì, 800 metri sopra il livello del mare, sulle pendici meridionali del possente massiccio del Gennargentu, una piccola folla di case dai colori pastello si accalca come scatole di fiammiferi colorate nel verde infuocato del nulla – il villaggio di 1300 anime di Aritzo… Silenzio anche qui. Un silenzioso sussurro, come se si potesse sentire il deliberato scorrere del tempo che borbotta. Passeggio tranquillamente sui vicoli quasi deserti, che si inerpicano ripidamente su per la montagna. Sbircio nei cortili incantati, dove i gatti sonnecchiano, mordicchiando il torrone di Tonara. Mi sento al sicuro tra le vecchie mura di pietra, dove i balconi si attaccano qua e là. È ora di una Carapigna. È un sogno questo


balconies dotted here and there. It’s time for a Carapigna. A dream, this light sorbet made of water, lemon juice and sugar is still made by hand, just as it was 400 years ago, when the people of Aritzo sold ice. The snow collected over the winter would be pressed, covered with straw, ferns and earth and then sold in the summer in the form of blocks of ice throughout the island. Aritzo even held the monopoly for ice sales over the Spanish. I have continued towards Sadali, the village of green built around a waterfall. But not before stopping to fill my water bottles from one of the many springs in Artizo. I love the airy water which flows down my throat like cloudy nothingness. The commanding voices of mothers call their children. Then I hear an elderly man ask his neighbour, with curiosity, who I am, and I quickly react with a positive air, a glass of wine in one hand and a piece of cheese in the other. The stories begin to flow into the conversation: the Chestnut Festival at the end of October, the Carapigna Festival mid-August, the wild horses that can be seen in the ruins of the snow pits of Funtana Cungiada at 1400 metres... the peace that slows the pace of everything here. And I remain... in Sardinia. ♦

soffice sorbetto di acqua, succo di limone e zucchero, che ancora oggi viene fatto a mano, proprio come 400 anni fa, quando gli Aritzesi commerciavano il ghiaccio: la neve raccolta d’inverno veniva schiacciata, coperta di paglia, felce e terra e venduta in estate, sotto forma di blocchi di ghiaccio, in tutta l’isola. Aritzo ottenne persino il monopolio del commercio del ghiaccio dagli spagnoli. Ho proseguito verso Sadali, il villaggio verde costruito attorno ad una cascata. Ma prima, ho voluto riempire le mie bottiglie in una delle numerose sorgenti di Aritzo. Amo l’ariosa acqua, che scorre nella mia gola come un nulla nuvoloso. I bambini sono chiamati dalle loro madri con un tono magistrale. Poi sento un anziano signore chiedere curiosamente al suo vicino chi io sia, rispondo prontamente accettando un bicchiere di vino in una mano e un pezzo di formaggio nell’altra. E le storie cominciano a fluire nella conversazione: la Sagra delle Castagne a fine di ottobre, la festa della Carapigna a metà agosto, i cavalli selvaggi che si vedono nei resti delle fosse di neve della Funtana Cungiada a 1400 metri…la tranquillità che qui in alto rallenta tutto. E anche io rimango… in Sardegna. ♦

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View over the golf course at the Pevero Golf Club, Porto Cervo Vista sul campo da golf del Pevero Golf Club a Porto Cervo ŠArchivio Pevero Golf Club 32


- SPORT -

Experiences on the green in Sardinia Esperienze sul green in Sardegna by Sawako Kato, Japanese blogger

“ITS 24,090 SQUARE KILOMETRES PROVIDE US WITH A WIDE RANGE OF PANORAMAS, WHERE GOLF COURSES ARE BUILT WITH RESPECT FOR THE TYPICAL NATURAL LANDSCAPE AND ALLOW US TO ADMIRE IT.”

“LA SUA SUPERFICIE DI 24.090 CHILOMETRI QUADRATI CI MOSTRA PANORAMI VARIEGATI NEI QUALI I CAMPI DA GOLF VENGONO COSTRUITI RISPETTANDO LA LORO NATURA CARATTERISTICA E PERMETTENDOCI DI AMMIRARLA.”

I have always enjoyed golf, ever since I was a child. I think this is because my father played this sport from a very early age. Investing in golf was a very intelligent move for Sardinia, because Sardinia is an ancient island, the oldest area of land in Italy, dating back to 570 million years ago. Its 24,090 square kilometres provide us with a wide range of panoramas, where golf courses

Fin dall’infanzia ho sempre avuto un rapporto affettivo con il golf. Penso che questo sentimento derivi dal fatto che mio padre giocava a questo sport da quando era giovanissimo. Investire sul golf è stata una grande intuizione per la Sardegna perché la Sardegna è un’isola antica, la terra più antica d’Italia, le cui rocce

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are built with respect for the typical natural landscape and allow us to admire it. Sardinia has four 18-hole golf courses. The Pevero Golf Club is undoubtedly one of the most prestigious in the world. It lies in the heart of the Costa Smeralda, in the North-Eastern part of Sardinia. It is the most exclusive part of the island and attracts many sports people as well as famous faces. It was commissioned by Karim Aga Khan and designed by Robert Trent Jones Senior, one of the most famous golf course designers in the world. Surrounded by white granite rocks and overlooking the emerald green sea, the Pevero Golf Club dominates the gulf of the same name and the bay of Cala di Volpe. It is located in the Gallura area, where the granite was formed 300 million years ago from the slow cooling and the crystallisation of a fluid magma which over millions and millions of years created this characteristic landscape. Visitors can take a walk along the Pevero Health Trail, which joins the Pevero and Romazzino beaches and follows the bays of Porto Liccia and Grande Pevero for a length of approximately 13 km. It is possible to start directly from the Pevero Golf Club, surrounded by the fragrance of the Mediterranean bush, admiring a face of Sardinia

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risalgono a 570 milioni di anni fa. La sua superficie di 24.090 chilometri quadrati ci mostra panorami variegati nei quali i campi da golf vengono costruiti rispettando la loro natura caratteristica e permettendoci di ammirarla. In Sardegna ci sono quattro campi da golf a 18 buche. Il Pevero Golf Club è decisamente uno dei più prestigiosi nel mondo. Si trova nel cuore della Costa Smeralda, nel nord-est della Sardegna. È il luogo più esclusivo in Sardegna e attira tantissimi sportivi ma anche personaggi famosi. È nato grazie alla volontà del principe Karim Aga Khan e porta la firma di Robert Trent Jones Senior, uno dei più rinomati progettisti di campi da golf a livello mondiale. Circondato da rocce di granito dal colore biancastro e affacciato sul mare smeraldino, il Pevero Golf Club domina il Golfo omonimo e la baia del Cala di Volpe. Siamo in Gallura, il cui granito si formò circa 300 milioni di anni fa in seguito al raffreddamento lento e alla cristallizzazione di un magma fluido che con il passare di milioni e milioni di anni ha creato questo caratteristico paesaggio. Si può fare una passeggiata al Pevero Health Trail, il sentiero tra la spiaggia del Pevero e quella del Romazzino, che sfiora le baie di Porto Liccia e del Grande Pevero, estendendosi per circa 13 km. È possibile partire direttamente dal Pevero Golf Club, circondati dal profumo della macchia mediterranea,


The “Is Molas” golf course in Santa Margherita di Pula, Cagliari Campo da golf “Is Molas” a Santa Margherita di Pula, Cagliari ©Archivio Is Molas

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which time has not changed. Moving towards the centre of the west coast, about 20 km from Oristano, the city famous for its Sartiglia, an equestrian event which dates back to Medieval times and takes place during Carnival, the Is Arenas Golf Club is located near to the spectacular and ancient arch of S’Archittu. The club is set in a majestic pine grove bordering a beach, and its more than 5 km of green was designed by the world-famous architect Robert von Hagge. On arrival in this area, I recommend a visit to the archaeological site of Tharros, which was founded by the Phoenicians at the end of the 8th century B.C. From the tower of San Giovanni, which overlooks Cape San Marco and the remains of Tharros, visitors can admire a breath-taking and unique panorama. Travelling further south, almost to the southernmost point of the island, one comes to the Is Molas golf course, which due to its location has a mild climate even in the winter, when temperatures can easily reach 15 degrees. Another golf course, the Tanka Golf Club, is situated in Villasimius, a well-known seaside resort, and is surrounded by beaches of very fine white sand and crystal-clear waters. According to the theory of golf tourism, golf courses should all be close to each other, but this is not the case in Sardinia. Here, it is best not to be in too much of a hurry and enjoy the

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ammirando una Sardegna che il tempo non ha cambiato. Spostandosi al centro della costa occidentale, a 20 km da Oristano, città famosa per la Sartiglia, giostra equestre di origine medioevale che si svolge durante il carnevale, a due passi dall’arco spettacolare di S’Archittu, formatosi nella notte dei tempi, si trova l’Is Arenas Golf Club: collocato all’interno di una maestosa pineta confinante con una spiaggia che si sviluppa per oltre 5 km e progettato dall’architetto di fama mondiale Robert von Hagge. Una volta arrivati in questa zona, consiglierei di visitare l’area archeologica di Tharros fondata da fenici alla fine dell’VIII sec. a.C. Dalla torre di San Giovanni che sovrasta capo San Marco insieme alle rovine di Tharros si può godere un panorama unico e mozzafiato. Scendendo verso sud, quasi all’estremità della Sardegna, si trova il campo da golf di Is Molas, la cui posizione geografica favorisce un clima mite anche d’inverno, stagione nella quale si superano facilmente i 15 gradi. Un altro campo da golf, il Tanka Golf Club, è situato a Villasimius, rinomata località turistica balneare, circondata da spiagge dalla sabbia bianca finissima e acqua cristallina. Secondo la teoria del turismo del golf, tutti i campi da golf dovrebbero essere vicini tra di loro, ma non accade così in Sardegna. Qui conviene non


“Is Arenas” golf course in Narbolia, Oristano Campo da golf “Is Arenas” a Narbolia, Oristano ©G.C.

life that the island of longevity can offer. I think that enjoying a glass of wine after a day spent on the green is not such a bad idea. But the choice is not easy: between the Gallura and the Cagliaritano areas, the fragrance of the Vermentino differs greatly. I can suggest a good wine for each of the courses. At the Pevero, you can enjoy the Vermentino di Gallura; at Is Arenas the Vernaccia di Oristano; at Is Molas the Nasco, and at the Tanka the Cannonau di Sardegna. You can play golf, wandering from north to south in Sardinia, in the midst of uncontaminated nature, enjoying local food and wine and experiencing all the different aspects of Sardinia. ♦

aver fretta e godersi la vita che offre l’isola della longevità. Penso non sia tanto male degustare un calice di vino dopo una giornata passata sul campo da golf. E la scelta potrebbe essere davvero ardua: tra la Gallura e il Cagliaritano i profumi dello stesso vitigno vermentino sono molto diversi. Per ogni campo possiamo suggerirvi un buon bicchiere di vino sardo: al Pevero si può degustare il Vermentino di Gallura, a Is Arenas la Vernaccia di Oristano, a Is Molas il Nasco e al Tanka il Cannonau di Sardegna. Si può giocare a golf girovagando da nord a sud della Sardegna, immersi nella natura, degustando cibi e vini locali di qualità e ascoltando la Sardegna in tutte le sue sfumature. ♦

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- IDENTITY -

Where the sirocco meets the mistral Dove lo scirocco incontra il maestrale by Edyta Magdalena Łubińska

PORTOSCUSO: IN SEARCH

DELL’IDENTITÁ CULTURALE

AND SECLUDED PLACES

E DI LUOGHI RECONDITI

My first journey to Sardinia took me to the area of Sulcis-Inglesiente. Straight away, I decided to visit Portoscuso. This is a town situated in the southwest of the island, and is surrounded by Nuraghe, where one has the impression of being in a place which has never been visited by anyone else. The most famous in this area, and the largest in Sardinia, is the nuragic complex of Seruci, surrounded by a village of huts and located a few kilometres from Portoscuso. Portoscuso is a very typical town. My first stroll leads me along Lungo Mare Cristoforo Colombo and to the Marina, where very popular cultural and culinary events take place throughout the year. I stop at a bar to follow the rhythm and the habits of the locals, and to understand their idea of free time. The bars are where people meet and discuss all sorts of subjects. I listen to their stories, very often told in Sardinian. Their linguistic heritage and the charm of the Sardinian language give me 38

PORTOSCUSO: ALLA RICERCA

OF CULTURAL IDENTITY

Il primo viaggio in Sardegna mi porta nel territorio della regione Sulcis-Iglesiente. Fin dall’inizio decisi di fermarmi a Portoscuso. Una città situata nella parte sud-ovest dell’isola e circondata dai nuraghi, dove sembra di calpestare luoghi mai raggiunti prima dall’uomo. Il più noto di questa zona e il più esteso della Sardegna è il complesso nuragico di Seruci, circondato da un villaggio di capanne che si trova a pochi chilometri da Portoscuso. Portoscuso è una cittadina molto caratteristica, i primi passi mi portano sul Lungo Mare Cristoforo Colombo e nel Porto turistico dove durante tutto l’anno si può partecipare ad alcuni eventi culturali ed enogastronomici di grande fermento. Mi fermo al bar per seguire il ritmo, le abitudini della popolazione e la loro concezione del tempo libero. I bar sono i luoghi dove si discute di tutto, punti di aggregazione sociale. Ascolto le loro storie, molto spesso narrate in sardo.


Lighthouse on the Portoscuso coast Faro sulla costa di Portoscuso ŠDaniela Deidda 39


LA TONNARA WAS FROM THE VERY BEGINNING A FOCAL POINT FOR THE SOCIAL LIFE OF THE ENTIRE COMMUNITY. ENTERING THROUGH AN OLD WOODEN DOOR, ONE STEPS INTO HISTORY, TO A PLACE WHERE TIME STANDS STILL. LA TONNARA FU FIN DALL’INIZIO UN POSTO DOVE SI FORMAVA IL MONDO SOCIALE DELL’INTERA COMUNITÀ. ENTRANDO DA UN VECCHIO PORTONE DI LEGNO SI APRE IL LIBRO DELLA STORIA NEL QUALE IL TEMPO SI È FERMATO.

an ever-stronger idea of being in a unique place. I gradually immerse myself in the religious life of archaic rituals. I pass from the modern to the traditional world. Two worlds which continuously clash, becoming a symbol of the reciprocal influence between humankind and the environment. The historical centre of

Il loro tesoro linguistico e il fascino della lingua sarda mi danno sempre più la sensazione di trovarmi in un posto unico. Pian piano mi immergo nella vita religiosa fatta di riti arcaici. Passo dal mondo moderno a quello della tradizione. Due mondi che si scontrano in continuazione diventando un simbolo del rapporto di reciproca influenza

Coastal tower and coastline with fishing boats Torre costiera e litorale con barche di pescatori ©Daniela Deidda

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Portoscuso is very charming. Its houses with their little doors and balconies are an invitation to stop and admire the oldest part of the city. One breathes history in every corner. All set right on the sea. In Piazza Chiesa, near to the Virgine d’Itria Church dating back to 1665, and which still contains the original furnishings, a large and fascinating complex stands which bears the signs of the passing of time - the Palazzotto della Tonnara - dated 1550 and known as Su Pranu. It is an important part of the legacy left to the town of Portoscuso by the Spanish. La Tonnara was from the very beginning a focal point for the social life of the entire community. Entering through

tra uomo e ambiente. Il centro storico di Portoscuso è molto suggestivo: le sue case con le piccole porte e con i piccoli balconcini invitano a fermarsi per ammirare la parte più vecchia della città. In ogni angolo si sente l’odore della storia. Tutto è sul mare. In Piazza Chiesa, vicino alla Chiesa Vergine d’Itria risalente al 1665 che fino ad oggi conserva gli arredi antichi, appare un grande ed affascinante complesso architettonico con i segni del tempo - il Palazzotto della Tonnara - datato 1550 e chiamato Su Pranu. È un’eredità significativa lasciata alla popolazione portoscusese dagli spagnoli. La Tonnara fu fin dall’inizio un posto dove si formava il mondo sociale dell’intera comunità. Entrando da un vecchio portone di legno si 41


Capo Altano on the coast of Portoscuso Capo Altano sulla costa di Portoscuso ŠDaniela Deidda

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an old wooden door, one steps into history, to a place where time stands still. The courtyard contains old anchors, and the ancient port, built in 1870, holds the large antique remains of wooden vessels. Caporais 27 metres in length, and Arremurchiu sardu 25 metres long. The various stores contained the nets, the ropes, the salts and the cereals which were used to feed the crews. Observing the beauty of the place, I imagine the voices of the fishermen, praying and raising their nets as they work. Currently, the interior of Su Pranu is dedicated to cultural activities and events. Leaving the courtyard of Su Pranu, I return to Piazza Chiesa, and passing through the external archway, I see the majestic Spanish tower which looks out over a small promontory which in turn overlooks the sea. The Tower has stood over the town of Portoscuso since 1590. Near to the tower is a large anchor named Ammiraglia, which was found in the sea more than one hundred years ago. At the foot of a majestic old building lies a world of enchanting natural beauty. The rocks covered in flowers, the cliffs shaped by the salty winds and the small beach of Sa Caletta, with its sandstone walls. The forces of nature and harmony take my breath away. I feel that inexplicable desire to return, to be a part of this island. ♦

apre il libro della storia nel quale il tempo si è fermato. Appaiono le vecchie ancore sparse nel cortile e nella vecchia darsena, costruita nel 1870, i longevi e grandi resti dei vascelli di legno: Caporais lungo 27 metri e Arremurchiu sardu lungo 25 metri. Nei vari magazzini trovavano posto le reti, le funi, il sale e i cereali che servivano per nutrire l’equipaggio. Osservando la bellezza del posto mi immagino le voci dei pescatori che intonano una preghiera ed alzano le reti mentre compiono il loro lavoro. Attualmente la parte interna di Su Pranu è un posto dedicato alle attività culturali e alle manifestazioni. Lasciata la corte di Su Pranu ritorno nella Piazza Chiesa ed attraversando l’arco esterno vedo l’imponente Torre spagnola che si affaccia su un piccolo promontorio da cui domina il mare. La Torre sovrasta la città di Portoscuso dal 1590. Vicino alla torre si nota una grande ancora chiamata Ammiraglia, trovata in mare più di cento anni fa. Ai piedi di un’imponente costruzione storica si espande un mondo di incantevole bellezza naturale. Le rocce ricoperte dei fiori, le scogliere scolpite dal vento intriso del mare e la piccola spiaggetta chiamata Sa Caletta con le pareti di arenarie. La forza della natura, equilibrio e armonia mi lasciano senza fiato. Nasce sempre quel desiderio inspiegabile di ritornarci, di fare parte di quest’isola. ♦

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- LANDSCAPE -

Welcome to the land of the flamingos Benvenuti nella terra dei fenicotteri by Inger van der Ree, director of the Dutch magazine De Smaak van Italy

FROM THE DEEP RED SHADES

DELLE ALI PURPUREE AI PANORAMI

OVER THE BRIGHT BLUE WATERS

SULLE ACQUE AZZURRE E SPIAGGE

AND THE SNOW-WHITE BEACHES

BIANCHE COME NEVE

The spring sun reflects off the water, yellow flowers grow along the edge. We are walking alongside a small salt-water lake which lies behind the bay of Putzu Idu. Suddenly, there they are, walking back and forth on their long thin legs. Every now and then, a long beak disappears in the shallow salt water in search of a juicy prawn. A little further on, others sleep, with their heads tucked in to a covering of bright pink feathers. Every spring on this peninsula on the west coast of Sardinia, to the south of Oristano in the Cabras basin, dozens of flamingos arrive. The shallow salt water provides them with the perfect break in their journey towards North Africa.

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DALLE SFUMATURE DI COLORE

OF THEIR WINGS TO THE VIEWS

Il sole primaverile si riflette nell’acqua, i fiori gialli crescono sul lato. Camminiamo lungo un piccolo lago di acqua salata proprio dietro la baia di Putzu Idu. All’improvviso sono lì: camminano avanti e indietro con le loro gambe lunghe e sottili. Occasionalmente, un lungo becco scompare nell’acqua bassa e salata, alla ricerca di un gambero succoso. Un po’ più in là si dorme, con la testa infilata in un cappotto di piume rosa acceso. Ogni primavera su questa penisola sulla costa occidentale della Sardegna, a sud della città di Oristano negli stagni di Cabras, decine di fenicotteri atterrano. L’acqua salata poco profonda è la pausa perfetta per il loro viaggio in direzione Nord Africa.


Pair of pink flamingos in the Molentargius Natural Park in Cagliari Coppia di fenicotteri rosa nello stagno del Parco di Molentargius, a Cagliari ŠG.C. 45


Coloured fish Having enjoyed this beautiful spectacle, we continue on towards the sea. With its intense blue, it is not hard to find. The water here is so clear that it is easy to see brightly coloured fish dart towards your feet. We decide to sit on the terrace of a pizza restaurant, where the tables are set on the sand. From here, the water stretches to the horizon and laps with small waves onto the half-moon shaped beach of Putzu Idu. The wind plays with the snow-white grains of sand and tickles my bare feet. We choose a pizza with grilled vegetables, which is

The beach of San Giovanni di Sinis, Cabras Spiaggia San Giovanni di Sinis, Cabras ©G.C.

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Pesci colorati Quando abbiamo goduto di questo bellissimo spettacolo, camminiamo ulteriormente in direzione del mare. Con il suo intenso colore blu, non è difficile da trovare. L’acqua qui è così chiara che puoi facilmente vedere i pesci dai colori vivaci sfrecciare ai tuoi piedi. Decidiamo di sederci sulla terrazza di una pizzeria, dove i tavoli sono in mezzo alla sabbia. Da qui abbiamo una vista infinita dell’acqua che si solleva sull’arenile, in piccole onde sulla spiaggia di Putzu Idu a forma di mezzaluna.


Restored columns in the archaeological area of Tharros, Cabras Colonne restaurate nell’area archeologica di Tharros, Cabras

undoubtedly delicious served with a typical Sardinian beer, and there are many artisan breweries in this area. A little later we continue further with our hire car to the extreme south of this western peninsula, the peninsula of Sinis. We stop at the Church of San Giovanni di Sinis, which was built in the sixth century, one of the oldest on the entire island. The beautiful and ancient building is made from blocks of sandstone, presumably taken from the walls of the ancient city of Tharros, which was built in the eighth century B.C. and which became a prosperous port city. Tharros was an important base until the Roman period.

Il vento gioca con i granelli di sabbia bianca come neve e prude sui miei piedi nudi. Optiamo per una pizza con verdure grigliate, che sicuramente ha un sapore delizioso in combinazione con una tipica birra sarda, ce ne sono tante artigianali in questa terra. Poco dopo scendiamo con la nostra auto a noleggio fino all’estremità meridionale di questa penisola occidentale: la penisola del Sinis. Ci fermiamo alla Chiesa di San Giovanni di Sinis, una chiesa che fu costruita nel VI secolo, una delle più antiche di tutta l’isola. Il bellissimo edificio secolare è fatto di blocchi di arenaria, presumibilmente dalle mura dell’antica città di Tharros,

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We walk with the crystal-clear waters beside us along the ancient Roman roads in the midst of the remains of homes, baths and aqueducts. For a moment we are transported thousands of years back in time. A beach all to ourselves When we return to 2019, we see just ahead of us Capo San Marco, the extreme point of the peninsula. The green promontory extends alone into the sea. We walk along the beach of the same name, which to our delight is still fairly wild and uncontaminated. The purple and red flowers behind us dance to the rhythm of the wind. It is so early in the season that we don’t have to share this little piece of Sardinia with anyone else. The city of the Sartiglia In the evening we go to Oristano, the principle city of the province, which is wellknown for its exuberant and colourful carnival celebrations, where riders in Sardinian costume perform all kinds of acrobatics on their horses. The Sartiglia takes place in February. In the spring, Oristano is above all an elegant city with delightful squares and shops. We sit down for an aperitif and enjoy the tranquillity of this moment in this beautiful part of Italy. ♦

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che fu costruita nell’ottavo secolo a.C. e si trasforma in una prospera città portuale. Tharros funge da base importante fino al periodo romano. Camminiamo, con un mare cristallino fino agli angoli degli occhi, lungo antiche strade romane che costeggiano i resti di case, bagni e acquedotti cittadini. Per un momento siamo indietro di migliaia di anni nel tempo. Una spiaggia per noi soli Quando torniamo nel 2019, vediamo Capo San Marco un po’ più avanti, la punta estrema della penisola. Il promontorio verde è solitario nel mare. Camminiamo lungo la Spiaggia omonima che con nostra grande gioia è ancora abbastanza selvaggia e non contaminata. I fiori viola e rossi dietro di noi danzano al ritmo del vento. Siamo così all’inizio della stagione che non dobbiamo condividere questo pezzo di Sardegna con nessun altro. La città della Sartiglia Quella sera andiamo a Oristano, capoluogo della provincia che ha lo stesso nome della città conosciuta per la sua esuberante e colorata festa di carnevale, dove i cavalieri in abito tradizionale sardo eseguono acrobazie di ogni tipo sui loro cavalli: la sartiglia si svolge a febbraio. In primavera, Oristano è soprattutto una città elegante con piazze e negozi piacevoli. Ci sistemiamo per un aperitivo e comprendiamo meglio il dolce far niente con questa ora in questa bellissima parte d’Italia. ♦


WE STOP AT THE CHURCH OF SAN GIOVANNI DI SINIS, WHICH WAS BUILT IN THE SIXTH CENTURY, ONE OF THE OLDEST ON THE ENTIRE ISLAND.

The church of San Giovanni di Sinis, situated in the small village of the same name Chiesa di San Giovanni di Sinis, situata nel piccolo villaggio omonimo © André van der Ree

CI FERMIAMO ALLA CHIESA DI SAN GIOVANNI DI SINIS, UNA CHIESA CHE FU COSTRUITA NEL VI SECOLO, UNA DELLE PIÙ ANTICHE DI TUTTA L’ISOLA.

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- INTERVIEW -

Fresu: in the name of music Fresu: in nome della musica Interview to Paolo Fresu by Ambra Pintore

THE SARDINIAN TRUMPET PLAYER

IL TROMBETTISTA SARDO

PAOLO FRESU REVEALS HOW AND

PAOLO FRESU CI SVELA COME E

WHERE HIS SUCCESSFUL MUSIC IS CREATED

If you could, would you build a bridge connecting Sardinia to the rest of Europe or do you fear that this would change its identity, placing its traditions at risk? When experienced in a positive manner, insularity is an opportunity. This was my opinion as a young man, contrary to the ideas of my friends, and I’m ever more certain now. In a globalised world, our diversity makes us special. Our villages fiercely defend their cultural, musical and linguistic heritage. Not to mention the culinary specialities, to name but a few: the “panadas” of Oschiri; “sa merca”, the sheep’s cheese in brine with its unique taste; the cous cous” and tuna from Carloforte which is famous throughout the world. A bridge would level everything out, cancelling the special qualities of our crafts, carpet-weaving, ceramics, ironmongery and carpentry.

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DOVE NASCONO I SUOI BRANI DI SUCCESSO

Se potessi, faresti un ponte che colleghi la Sardegna al resto dell’Europa o temi che questo inficerebbe la sua identità mettendo in pericolo le sue tradizioni? L’insularità vissuta bene è un’opportunità. Lo pensavo da ragazzo, controcorrente rispetto ai miei amici, ne sono ancora più certo oggi: in un mondo globalizzato la diversità ci rende speciali. I nostri borghi difendono a denti stretti il loro patrimonio culturale, musicale, linguistico. Per non parlare delle specialità culinarie solo per citare qualche esempio: le “panadas” di Oschiri; “sa merca” il formaggio di pecora in salamoia dal sapore unico; il “cous cous” e il tonno di Carloforte rinomati in tutto il mondo. Un ponte livellerebbe tutto cancellando le specificità anche del nostro artigianato, la tessitura dei tappeti, la ceramica, la lavorazione del ferro e del legno.


The trumpet player Paolo Fresu Il trombettista Paolo Fresu ŠRoberto Cifarelli 51


Paolo Fresu during a concert Paolo Fresu durante un concerto ©Manuela Abis

PAOLO FRESU One of the world’s major trumpeters, prolific jazz artist Paolo Fresu has recorded around 400 titles since the Eighties. Born in 1961 in Sardinia, Italy, Fresu learned the trumpet at the age of 11 and later studied the instrument at the Cagliari Conservatory. Upon his graduation in 1984, he quickly accumulated awards, with accolades from France’s Académie du Jazz and a Django d’Or. With a sound reminiscent of 1950’s Miles Davis era, Fresu has created a style all his own, mastering with a natural ease any genre, from straight jazz to fusion. Fresu also serves as artistic director for the Berchidda’s Time in Jazz, his hometown’s jazz festival. His unique trumpet sound is recognized as one of the most distinctive in the contemporary jazz scene.

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Paolo Fresu è uno dei più grandi trombettisti del mondo, ha registrato circa 400 titoli fin dagli anni Ottanta. Nato nel 1961 in Sardegna, in Italia, imparò a suonare la tromba all’età di 11 anni e più tardi studiò lo strumento al Conservatorio di Cagliari. Alla sua laurea nel 1984, ha rapidamente accumulato premi, con riconoscimenti da La francese Académie du Jazz e Django d’Or. Con un suono che ricorda l’era di Miles Davis degli anni ‘50, Fresu ha creato uno stile tutto suo, padroneggiando con naturalezza qualsiasi genere, dal jazz lineare al fusion. Fresu è anche direttore artistico del Time in Jazz di Berchidda, il festival jazz della sua città natale. Il suo suono di tromba unico è riconosciuto come uno dei più caratteristici della scena jazz contemporanea.


So you’ll keep travelling for the rest of your life? Yes. If I hadn’t travelled, I wouldn’t have become the person I am. Travelling allows me to see a world which is different from ours. Neither better nor worse, just different. I see the ugliness and great examples of beauty. I have always needed to leave and then return.

Quindi continuerai a viaggiare per tutta la vita? Sì. Se non avessi viaggiato non sarei quello che sono. Viaggiare mi permette di osservare il mondo diverso dal nostro, né meglio né peggio, semplicemente diverso. Scopro le bruttezze e le sue grandi bellezze. Ho sempre avuto bisogno di partire per poi ritornare.

I imagine you, the waiting, airports, flights... don’t you find this lifestyle stressful? Travelling is an extraordinarily creative moment because you are in a no-man’s land of uncertain geography. Suddenly you are on a plane, without remembering where you left from and where you need to go. You are in the middle. In the air. Among the clouds. There is a kind of freedom that travel allows you... it is a priceless feeling. Everything I create I produce while travelling. The books I write I write while travelling, I draw up the programmes for festivals while travelling, I write music while travelling, notes and prefaces for albums and books by friends..

Ti immagino tra attese, aeroporti, voli… non ti pesa questo stile di vita? Il momento del viaggio è un momento straordinariamente creativo perché sei in un luogo di nessuno dalla geografia incerta. Improvvisamente sei su un aereo, non ti ricordi più da dove sei partito e dove devi andare. Sei in mezzo. In alto. Tra le nuvole. C’è una sorta di libertà che il viaggio ti concede... effetto impagabile. Io tutto quello che produco lo creo in viaggio: i libri che scrivo li scrivo in viaggio, il programma del festival lo elaboro in viaggio, scrivo musica in viaggio, scrivo note e prefazioni per dischi e libri di amici.

What itinerary would you propose for a close friend coming to Sardinia for the first time? The first thing to do is follow its outline. I’d begin in Berchidda, moving north to Santa Teresa Gallura and then, clockwise, maybe in a cabriolet, I’d follow the entire east coast and then come back up along the west,

Quale itinerario proporresti ad un tuo carissimo amico che visita la Sardegna per la prima volta? La prima cosa da fare è delinearla nei suoi contorni. Partirei da Berchidda, salirei a Santa Teresa Gallura e poi, in senso orario, magari con una decappottabile, farei il giro di tutta l’orientale e poi

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“TRAVELLING IS AN EXTRAORDINARILY CREATIVE MOMENT BECAUSE YOU ARE IN A NO-MAN’S LAND OF UNCERTAIN GEOGRAPHY. SUDDENLY YOU ARE ON A PLANE, WITHOUT REMEMBERING WHERE YOU LEFT FROM AND WHERE YOU NEED TO GO. YOU ARE IN THE MIDDLE. IN THE AIR. AMONG THE CLOUDS.”

returning to where I started. Of course, this would be only the first of many chapters of our land, which is reflected in the white beaches, which suddenly turn pink, with cliffs and grottoes... to then climb the fragrant trails to the peaks of Gennargentu. If your instrument had the name of a place in Sardinia, what would it be? Tucconi, where I spent my childhood with my Father and Mother, in the Berchidda countryside, and where I now have my Sardinian home. A place of refuge. In Tucconi I built a house in one of those oaks bent by the Mistral wind, where I would climb into to play the trumpet, out of earshot of others. In the past, I entitled one of my pieces “Geremeas” which is one of the most fascinating areas along the coast which leads from Cagliari to Villasimius. If it had a fragrance, what essence of the island would your trumpet recall? It would now smell of helichrysum. It is a primitive fragrance which is typical of the Mediterranean and takes you to an

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risalirei nell’occidentale per ritornare al punto di partenza. Certo sarebbe solo il primo di tanti capitoli della nostra terra che si riflette nelle spiagge bianche, poi improvvisamente rosa, tra scogliere e grotte… per poi inerpicarsi in sentieri odorosi e arrivare alle vette del Gennargentu. Se il tuo strumento avesse il nome di un luogo di Sardegna quale sarebbe? Tucconi: dove ho vissuto la mia infanzia con mio papà e mia mamma, nella campagna di Berchidda, e dove oggi ho la mia casa sarda. Il luogo del buon ritiro. A Tucconi ho costruito una casa su una di quelle querce piegate dal maestrale dove poi salivo per suonare la tromba, lontano da orecchie indiscrete. In passato però ho titolato un mio brano “Geremeas” una delle località più suggestive della costa che da Cagliari porta a Villasimius. Se profumasse, la tua tromba quale essenza dell’isola ricorderebbe? Oggi saprebbe di Elicriso. Profumo primitivo che sa di mediterraneo e ti porta in un


“IL MOMENTO DEL VIAGGIO È UN MOMENTO STRAORDINARIAMENTE CREATIVO PERCHÉ SEI IN UN LUOGO DI NESSUNO DALLA GEOGRAFIA INCERTA. IMPROVVISAMENTE SEI SU UN AEREO, NON TI RICORDI PIÙ DA DOVE SEI PARTITO E DOVE DEVI ANDARE. SEI IN MEZZO. IN ALTO. TRA LE NUVOLE.”

ancestral world that you know you have been to, but which you can’t put your finger on. I think it is the place of all of those who have come before us. Is there a place where you would stop playing to listen to the sound of silence? I already do this in my home in Berchidda. I love to wander barefoot in the countryside among the brambles. And if I had to choose another, it would be facing the sea, where the silence is filled with the roar of the surf. I see myself in Alghero, the city where my wife comes from, and which for sentimental reasons I feel in some way my own. What events do you participate in during the summer in Sardinia? In June I will be at the Marina Café Noir Festival in Cagliari to present my book “Poesie jazz per cuori curiosi”; at the beginning of August I will return to Tharros; for mid-summer, as I have done for over thirty years, we will be organising the new edition of Time in Jazz in Berchidda. ♦

mondo ancestrale dove sai di essere stato ma non sai qual è. Secondo me è il luogo di tutti quelli che hanno vissuto prima di noi. C’è un luogo dove smetteresti di suonare per sentire il suono del silenzio? Lo faccio già a casa mia a Berchidda. Amo girare per la campagna scalzo in mezzo ai rovi. E se dovessi sceglierne un altro sarebbe davanti al mare dove non c’è il silenzio ma la risacca del mare. Mi immagino ad Alghero, la città di mia moglie che un po’ mi appartiene per affinità sentimentale. Quali appuntamenti ti vedranno protagonista in Sardegna nella stagione estiva? A giugno sarò al Festival Marina Cafè Noir a Cagliari per presentare il mio libro “Poesie jazz per cuori curiosi”; ai primi di Agosto tornerò a Tharros; a ferragosto, come da oltre trent’anni, ci immergeremo nella nuova Edizione di Time in jazz a Berchidda. ♦

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- ETHNO MUSIC -

The launeddas, a blend of art and genius Le launeddas tra arte e ingegno by Gianni Faluomo

THE OLDEST POLYPHONIC INSTRUMENT IN THE MEDITERRANEAN PLAYS MELODICALLY IN SARDINIA

That sound, so unique, so powerful, is associated by practically everyone to the Nuraghi, to dances in traditional costume, and to the forests of mastic. Because the launeddas are the sound of Sardinia, only of Sardinia, and have been for thousands of years. What is amazing, however, is that the fascinating timbre and such unusual melodies, all that magic, all that atmosphere, could come from three perforated canes and one player. Here is where the extraordinary art of the “is sonus de canna” lies, which, like any wind instrument with a reed, needs to become one with the body of the musician. It is no coincidence that the best players either create the instrument together with the manufacturer, or make it themselves and once they begin

IL PIÙ ANTICO STRUMENTO POLIFONICO DEL MEDITERRANEO RISUONA MELODIOSO IN SARDEGNA

Quel suono così unico, così potente, pressoché chiunque lo collega ai nuraghi, ai balli in abiti tradizionali e ai boschi di lentischio. Perché le launeddas sono il suono della Sardegna, soltanto della Sardegna, e lo sono da millenni. Quel che però stupisce, proprio perché affascinati da un timbro e da linee melodiche tanto inusuali, è che tutta quella magia, tutta quell’atmosfera, possano provenire da tre canne perforate e da un solo uomo. Ed è qui che sta l’arte sopraffina de “is sonus de canna” che, come ogni strumento a fiato con un’ancia, hanno bisogno di diventare tutt’uno con il corpo del musicista. Non a caso i migliori interpreti creano lo strumento insieme ai fabbricatori, o sono loro

A launeddas player in traditional Sardinian costume Suonatrice di launeddas in abito tradizionale sardo ©Renato Brotzu 57


to try the three canes of differing lengths, they provide them with a soul, they believe they can tame them, sooth them, accepting their darker aspects and seeking to exalt the best aspects, as one does with the most secluded parts of one’s own soul. The launeddas are the soul of Sardinia and, as with other authentic expressions of the island, despite having survived since ancient times, they have risked disappearing. Until the 1930s and 1940s, there wasn’t a country feast, procession or community gathering without “is sonus de canna”. The oldest polyphonic instrument in the Mediterranean however risked being abandoned in the period following the Second World War, overwhelmed by a desire for modernity which led to tradition being left behind. It was a foreigner, Andreas Fridolin Weis Bentzon, who encouraged renewed interest in the launeddas with an essay which brought the importance of the tradition to international attention. It took years, but today the launeddas are the subject of a course at the Cagliari Conservatory. This form of institutional recognition has done nothing to reduce the traditional use of the music from this family of instruments, because the vibration and rhythm it produces are perfect to stimulate the senses and encourage the body to dance. ♦

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stessi costruttori, e una volta che cominciano a provare le tre canne di misure diverse gli attribuiscono un’anima, pensano di domarle, di blandirle, ne accettano i punti oscuri e vorrebbero esaltarne le doti migliori, come si fa con la parte più recondita della propria anima. Le launeddas sono l’anima della Sardegna e, come altre espressioni autentiche dell’isola, pur sopravvivendo da epoche antichissime, hanno rischiato di scomparire. Fino agli anni Trenta e Quaranta del secolo scorso non c’era festa paesana, processione o incontro della comunità senza “is sonus de canna”. Il più antico strumento polifonico del Mediterraneo ha però rischiato di essere abbandonato nel Secondo Dopoguerra, travolto da una voglia di modernità che portava ad un superamento della tradizione. È stato uno straniero, Andreas Fridolin Weis Bentzon, a stimolare un nuovo interesse per le launeddas con un saggio che ha sancito a livello internazionale l’importanza di questa tradizione. Ci sono voluti anni, ma oggi le Launeddas sono un corso di studi al Conservatorio di Cagliari. Il riconoscimento istituzionale però nulla toglie alla fruizione popolare della musica di questa famiglia di strumenti, perché la vibrazione e la cadenza che producono sono perfette per eccitare i sensi e invitare il corpo al ballo. ♦

A launeddas player in traditional Sardinian costume Suonatore di launeddas in abito tradizionale sardo ©Renato Brotzu

WHAT IS AMAZING, HOWEVER, IS THAT THE FASCINATING TIMBRE AND SUCH UNUSUAL MELODIES, ALL THAT MAGIC, ALL THAT ATMOSPHERE, COULD COME FROM THREE PERFORATED CANES AND ONE PLAYER. QUEL CHE STUPISCE È CHE TUTTA QUELLA MAGIA, TUTTA QUELL’ATMOSFERA, POSSANO PROVENIRE DA TRE CANNE PERFORATE E DA UN SOLO UOMO.


- R E P O R TAG E -

SPRINGTIME IN SARDINIA P R I M AV E R A S A R DA

BY M AT T E O C A R A

I live in Nuoro, where I am a geographer, an activity that grants me the privilege of documenting the landscape, carefully observing before developing projects for territorial planning. Vivo a Nuoro dove svolgo la professione del geografo che mi consente il privilegio di documentare il paesaggio, osservandolo attentamente, prima di sviluppare progetti di pianificazione territoriale.

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In the midst of the springtime, the water crowfoot slowly covers the swamps in Sardinia, from the most accessible to the most remote, such as the Munduge swamp in Talana


Nel pieno della primavera i ranuncoli d’acqua ricoprono lentamente le paludi della Sardegna, dalle piÚ accessibili a quelle piÚ remote, come quella di Munduge a Talana


At the beginning of the summer, the rare Mount Etna broom colonises selected mountainous zones such as this one, in the Ghenn’e Silana area. A spectacle of strong colours throughout the island, above all in the spring


Agli inizi dell’estate, la rara ginestra gialla dell’Etna colonizza selezionate zone montane come questa nei pressi di Ghenn’e Silana. Uno spettacolo di colori dominante in tutta isola soprattutto in primavera


The Asphodel, used in Sardinia for the refined art of weaving for the production of baskets, is a pioneer species found on degraded soil following logging, as can be seen in the Ogliastra area and on plateaus throughout Sardinia


L’Asfodelo, utilizzato in Sardegna per la raffinata arte dell’intreccio nella produzione dei cestini, è una pianta pioniera sui suoli degradati dal taglio del bosco, come questo sui tacchi dell’Ogliastra e in tutti i pianori della Sardegna


The peaks of the Supramonte of Oliena overlook the fields and the olive trees left fallow in the valleys, where the landscape becomes softer and the poppies invade the fields cultivated in previous years. A very interesting contrast of colours is created in the mountains, or in front of coastal basins and fields


Le cime del Supramonte di Oliena dominano i campi e gli uliveti lasciati a maggese nelle valli, dove il paesaggio si addolcisce e i papaveri occupano le coltivazioni delle annate precedenti. Ăˆ contrasto di colori molto interessante quando c’è la montagna, cosĂŹ come di fronte agli stagni o davanti ai campi sul mare


Spring flowers in Sinis, with the Su Pottu tower in the background


Le fioriture primaverili del Sinis, con la torre di Su Pottu sullo sfondo


The colours of the broom and lilac rock roses contrast with the roughness of the lime ramparts of the Supramonte I colori dei fiori della ginestra e del cisto lilla contrastano con la ruvida durezza dei bastioni calcarei del Supramonte


t h e

d e f i n i t i v e

- GUIDE -

g u i d e


Exploration itineraries and experience packages

A view of the most spectacular places to visit A directory of the most characteristic events of the destination Special contents about Sardinia Trip planner

cover page: Women in traditional costume during “S’arramadura”, the throwing of coloured petals in the streets where the procession of Saint Efisio passes in copertina: Donne in abito tradizionale durante “S’arramadura” il lancio di petali colorati nella strada in cui si muove la processione di Sant’Efisio @Renato Brotzu 72


DISCOVER THE WEBSITE

www.sardegnaturismo.it

Turismo ASSESSORADU DE SU TURISMU, ARTESANIA E CUMMÈRTZIU ASSESSORATO DEL TURISMO, ARTIGIANATO E COMMERCIO

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ALGHERO CA-AL 248km

SASSARI

PORTO TORRES AL-OL 147km

NUORO

CA-OL 258km

OLBIA

GOLFO ARANCI


CAGLIARI

ARBATAX


G E N E R AL I NFOR M AT ION I N F ORM A Z IO N I

GENERA L I

Sardinia is the second largest island in the Mediterranean, but it is second to none for the emotions that spring from its uncontaminated territories, for unforgettable food, for the uniquein-the-world archaeological heritage and for the emotions that enrich the quality of life and the longevity of those who frequent the peoples and the placid lands.

La Sardegna è la seconda isola del Mediterraneo per estensione, ma non è seconda a nessuno per le emozioni che scaturiscono dai suoi territori incontaminati, per il cibo indimenticabile, per il patrimonio archeologico unico al mondo e per le emozioni che arricchiscono la qualità della vita e la longevità di chi ne frequenta le genti e le placide terre.

E S S E N TI ALS I N F O

E S S E N Z IA LI

GENERAL INFO / INFORMAZIONI GENERALI

VALUTA / CURRENCY

Italian Republic Area: 24.090 km2 - (9,300 sq mi) Popolazione/Population: 1.6 Millions Currency: Euro (€) Time Zone: UTC+1 ; summer UTC+2 Country Code: +39

1 € = 1,23 $ = 0,89 £

SITI WEB / WEBSITES

COST OF LIVING / COSTO DELLA VITA

www.regione.sardegna.it www.sardegnaturismo.it www.olbiairport.com www.algheroairport.com www.cagliariairport.it

Cheap restaurant: 10,00 – 13,00€ Mid-range restaurant: Three-course: 30,00 - 45,00€ Beer: 2,00 - 4,50€ Water: 0,50 - 1,60€ Fresh bread (1kg): 1,50 - 3,50€; One way ticket (local transportation): 1,30€

EMERGENZE / EMERGENCY SERVICES 118 Emergenze Emergencies

1530 Guardia Costiera Coast Guard

TRASPORTI / TRANSPORT Arst: 800 86 50 42 Trenitalia: 800 90 60 60


TEMPERATURE MEDIE / AVERAGE TEMPERATURES

40° 35° 30° 25° 20° 15° 10° 5° 0° Jan

Feb

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Oct

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Jun

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Aug

Sep

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Nov

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PRECIPITAZIONI MEDIE / AVERAGE RAINFALL

mm 100 90 80 70 60 50 40 30 0 Jan

Feb

Mar

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M OV E M U OV E R S I

TRAVELLING IN SARDINIA In Sardinia, the transport system is primarily entrusted/assigned to road and rail modes, with shipping links to the minor islands. The main road network is spread over a route that connects the south of the regional capital Cagliari first to Oristano, on the west coast, then towards Sassari in the north-west, and Nuoro and Olbia in the north-east. The rest of the road network of the island, winds up among the high slopes of the hinterland and 1,897 km of coastline, offering breathtaking views.

BY TRAIN The railway system of Sardinia is divided into a main line linking the northern ports of Olbia and Porto Torres, with the regional capital, in the south. Inside the island also operate the ‘Ferrovie della Sardegna’ on tracks of haunting beauty which lead the line gauge through forests, gorges and mountain passes. From Olbia, Cagliari and Alghero airports, you can reach the train station with the urban bus ph +39 06 68475475 – 800 906060 trenitalia.com BY BUS Concerning the road transport system the main operator is the company A.r.s.t., which starting from the three airports connects almost all the centers of the island. Tickets are on sale at the airport ticket offices, kiosks and other authorized dealers. ph 800 86 50 42 informazioni@arst.sardegna.it arst.sardegna.it

NCC and TAXI Several private car hire companies connect the small centers with the most important cities of the area, with the provincial capitals and the regional capital. Near the arrivals area in the airports is available a taxi service that operates 24 hours.


VIAGGIARE IN SARDEGNA In Sardegna il sistema dei trasporti è affidato principalmente alla modalità stradale e ferroviaria, con alcuni collegamenti marittimi verso le isole minori. La principale rete stradale si sviluppa su una direttrice che collega da sud il capoluogo regionale di Cagliari prima con Oristano, nella costa occidentale, per poi proseguire verso Sassari a nord-ovest, e verso Nuoro e Olbia a nord-est. Il resto della rete viaria dell’isola, si inerpica fra gli alti pendii dell’entroterra ed i 1.897 km di costa, offrendo panorami mozzafiato. VIAGGIARE IN TRENO Il sistema ferroviario della Sardegna si articola in una linea principale che unisce i nodi portuali del nord, Olbia e Porto Torres, con il capoluogo a Sud. Nell’isola operano anche le Ferrovie della Sardegna, su tracciati di struggente bellezza che conducono la linea a scartamento attraverso boschi, gole e passi montani. tel +39 06 3000 – 800 906060 trenitalia.com VIAGGIARE IN BUS Il sistema di trasporto stradale vede il principale operatore nell’A.r.s.t. che collega, partendo dai tre aeroporti, quasi tutti i centri dell’isola. I biglietti sono in vendita presso gli infopoint degli aeroporti, le biglietterie, le edicole e gli altri rivenditori autorizzati. tel 800 86 50 42 informazioni@arst.sardegna.it arst.sardegna.it NCC e TAXI Numerosi autonoleggiatori privati collegano i piccoli centri con le più importanti città della zona, con i capoluoghi di provincia e con il capoluogo regionale. In prossimità dell’area arrivi degli aeroporti è disponibile un servizio taxi che opera 24h.


OSLO

SA STOCKHOLM

RIGA

COPENHAGEN MANCHESTER

LONDON

HAMBURG

AMSTERDAM

HANNOVER BRISTOL

BRUSSELS

COLOGNE

NUREMBERG

LUXEMBOURG

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STUTTGART STRASBOURG

NANTES

BASEL GENEVA LYON

BORDEAUX

BERLIN

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BERN MILAN

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TRIESTE

VENICE

TURIN TOULOUSE

WIEN

MUNICH

NICE

BOLOGNA

GENOA PISA

BARCELLONA

ROME

MADRID

NAPLES

OLBIA Please visit olbiairport.com for the updated timetable.

BARI

PALERMO CATANIA


Olbia Costa Smeralda flights network Voli aeroporto Olbia Costa Smeralda

AINT PETERSBURG MOSCOW

Olbia Costa Smeralda Airport is situated in the north-east of the island and, together with the seaport system, represents the main gateway to Sardinia. Serving the most developed tourist area on the island, Olbia Airport connects more than 130 destinations with both scheduled and charter flights. There are 20 countries overall that are connected to Sardinia with easy and convenient flights operating mainly in the spring, summer and autumn, although several run all year round. Please visit the Olbia Costa Smeralda website for more info www.olbiairport.com L’aeroporto di Olbia Costa Smeralda si trova nel nord-est dell’isola e rappresenta, con il sistema di porti, la principale porta d’accesso alla Sardegna. L’aeroporto serve la principale area turistica dell’isola, e collega oltre 130 destinazioni sia con voli di linea che charter. I paesi collegati alla Sardegna con voli facili e confortevoli sono 20, principalmente in primavera, estate e autunno, ma ci sono diversi collegamenti durante tutto l’anno. infopoint: +39 0789 56 34 44


HIG H LI GH TS OF T HE SARDINIAN NO RT H -EAST T RAT TI

SA L IE N TI

DEL

NO RD-EST

6

5

OLB OLBIA AIR PORT

4 3

SS13 1D CN

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1_ O R G O S O LO In the heart of the Barbagia region, the home of the Cantu a Tenore, a form of folk singing, is a village that acts as a living museum. A walk through the lanes and up and down the steps which divide the different levels of the houses can take hours if one stops to examine all of the murals in the village. More than 150 paintings produced since 1969 and which reflect the social and cultural history not only of Sardinia but of the whole of Europe. It is surrounded by woods and uncontaminated nature.

Nel cuore della Barbagia, patria del canto a tenore, si trova un borgo-museo. La passeggiata attraverso le viuzze e le gradinate, che dividono i livelli delle abitazioni, potrebbe durare ore se si osservano tutti i murales del paese: oltre 150 dipinti realizzati a partire dal 1969 e che fanno riflettere sulla storia sociale e culturale non solo della Sardegna ma di tutta l’Europa. Attorno, boschi e natura incontaminata.

2 _ CA L A G O N O N E It is the departure point for excursions by foot or by boat which take visitors on an unforgettable journey into a natural paradise watched over by Eleonora’s falcons, buzzards and eagles. A realm of calcareous rocks overhanging the sea, where one can take a boat to discover grottoes and tunnels, go trekking or canyoning following streams right to the sea, or dive into the coves in search of marine life, which can be studied in depth in the Cala Gonone Aquarium.

È il porticciolo di partenza per indimenticabili escursioni a piedi o in barca proiettati in un paradiso naturale sorvolato da falchi della regina, poiane e aquile. Un regno di rocce calcaree a strapiombo sul mare, dove insinuarsi in barca alla scoperta di grotte o cuniculi, fare trekking o canyoning seguendo torrenti fino al mare, o immergersi nelle calette a caccia di specie marine, tutte da approfondire con la visita all’Acquario di Cala Gonone.


3 _ T E M P I O PAU SA N I A At the foot of Mount Limbara, the highest peak in the Gallura area, the town has been defined as a “city in stone” for its buildings in granite block. It is the ideal destination for spring waters, which here are among the purest in the world, offering opportunities to relax in the midst of the surrounding lush vegetation and lots of fun during the carnival period, when the entire town comes to life with its beautiful symbolic floats which parade in the streets crowded with masked characters and onlookers.

Ai piedi del monte Limbara, la cima più alta della Gallura, il borgo viene definito “città in pietra” per i suoi palazzi in blocchi di granito. E’ la meta perfetta per trovare acque sorgive tra le più pure al mondo, relax in mezzo al verde e molto divertimento nel periodo del Carnevale, quando tutta la città si mobilita per bellissimi carri allegorici che sfilano nelle strade affollate di maschere e pubblico.

4 _ AG G I U S The rocky mountains which overlook the town create an almost lunar atmosphere, hence the name of the Valle della Luna, which lies among granite masses and green plateaus. The centre is characterised by rural houses, fountains and lanes in stone, where numerous artisan shops can be found. Typical are the Aggius carpets and objects in wood or wrought iron, which are represented in detail in the two museums, the ethnographic museum which examines their symbolic meaning, and the museum of banditry, which looks back at the identity of the area.

Le montagne rocciose che sovrastano il borgo rendono lo scenario quasi lunare, da qui il nome della Valle della Luna, immersa tra graniti e pianori verdi. Il centro è caratterizzato da stazzi, fontane e viuzze in pietra dove sono numerose le botteghe artigiane. Tipiche le produzioni del tappeto aggese, gli oggetti in legno o ferro battuto, raccontati accuratamente nei due musei: l’etnografico per i simbolismi e del Banditismo per i tratti identitari.


5_ A R Z AC HE N A The vast area is not only rich with famous bays and excellent beach services, but is also full of important megalithic complexes which bear witness to a very ancient civilisation. A cumulative ticket allows visitors to see the Nuragic village “La Prisgiona”, the small temple of “Malchittu”, and the Giants’ Tomb. The cultural tour among “stazzi” the traditional rural buildings, and countryside churches, can finish with a visit to the town, which is set in the midst of lush countryside.

Non è solo ricco di famose calette con ottimi servizi in spiaggia, il vasto territorio è costellato da importanti complessi megalitici che dimostrano l’esistenza di una civiltà molto antica. Meritano una visita con un biglietto cumulativo i nuraghi “La Prisgiona”, il tempietto di “Malchittu”, la tomba dei giganti. Il tour culturale tra stazzi e chiese campestri può concludersi nel borgo incastonato nel verde.

6 _ CA P O T E STA In the Santa Teresa Gallura, the setting up of the Protected Marine Area is confirmation of one of the sources of pride of this part of the sea and its coast, where for years the Blue flag has been assigned as evidence of the high quality of the environment. The isthmus which leads to Capo Testa is rich in traces of the Nuragic civilisation, with the village “Lu Brandali” and the “Cave Romane” in the Levante Bay. The walk along the trail which leads to the lighthouse is a triumph of colour and fragrance from the wild flora.

Nel territorio di Santa Teresa Gallura, l’istituzione dell’Area Marina protetta sugella uno dei primati di questo mare e della sua Costa, dove sventola da anni la bandiera blu che attesta l’elevata qualità ambientale. L’istmo che conduce a Capo Testa è ricco di tracce nuragiche, al villaggio “Lu Brandali” e alle “Cave Romane” nella Cala di Levante. La passeggiata sulla stradina che porta al Faro è un tripudio di colori e profumi di natura selvaggia.


- NORD-EAST -

Exploring the Mediterranean bush Alla scoperta della macchia mediterranea by Dorinda Dekeyser - Taste - Italy

WANDERING THROUGH

A SPASSO TRA COLORI INTENSI

THE INTENSE COLOURS

DI PIANTE SPONTANEE DELLA

OF SARDINIAN WILD PLANTS

The Costa Smeralda before the summer? On the flight from Brussels my mind was full of images of white beaches, delightful bays and endless plates of culurgiones. On arrival in Olbia, the first surprise was... nature! While it is true that the sea and beaches are the first things that visitors come into contact with, it is also true that what immediately strikes visitors is just how green the Gallura region is. You only have to travel a few kilometres inland to discover the variegated Mediterranean bush, rich vegetation which thrives thanks to the island’s climate. With an average annual temperature of 19°, this part of Sardinia is home to an infinite variety of plants and herbs. Mastic, cistus, strawberry trees and the famous myrtle are just a few examples of the typical Sardinian evergreen vegetation. Those who want to experience all of this firsthand can begin gradually in the areas of bush along the ragged coastline. The entire island offers plenty of opportunities for walks or trekking immersed in nature, according to the difficulty, the experience of the walkers, the time available and the type of landscape that they want to admire along the way. Personally, I chose one which began from the

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NATURA SARDA

La Costa Smeralda prima dell’estate? Sull’aereo in partenza da Bruxelles nella mia mente si sovrapponevano immagini di spiagge bianche, calette allettanti e piatti di culurgiones a bizzeffe. Ad Olbia la prima sorpresa fu … la natura. Se è vero che il mare e la spiaggia sono le prime cose con cui uno viene a contatto, è altrettanto vero che spicca subito quant’è verde la regione della Gallura. Basta andare alcuni chilometri verso l’interno per scoprire la variegata macchia mediterranea, una vegetazione rigogliosa che si è sviluppata grazie al clima benigno dell’isola. Con una temperatura annuale media intorno ai 19° questa parte della Sardegna ha visto crescere una varietà infinita di piante e erbe. Il lentischio, il cisto, il corbezzolo e il rinomatissimo mirto sono solo alcuni esempi della tipica vegetazione sempreverde sarda. Chi volesse respirare da vicino queste sensazioni, può cominciare ad addentrarsi piano nella macchia mediterranea lungo le coste frastagliate. Le possibilità di fare trekking o passeggiate immersi nella natura dell’intera Sardegna sono tante, a seconda della difficoltà dell’escursione, l’esperienza che l’escursionista ha alle spalle, il tempo a disposizione e il tipo di paesaggio che


“STOP TO ADMIRE THE BREATH-TAKING VIEW OF THE ROCKS AND TO TAKE IN THE SILENCE. FAR FROM THE HIGH-LIFE IN THE SEASIDE RESORTS, VISITORS ARE WELCOMED BY CENTURIES-OLD CORK AND OAK TREES.”

The granite hills of Milmegghju that surround and provide a backdrop to the village of San Pantaleo, to the North of Olbia Le colline granitiche di Milmegghju che incastonano e fanno da sfondo al borgo di San Pantaleo a nord di Olbia

“FERMATEVI PER AMMIRARE IL PANORAMA MOZZAFIATO DELLE ROCCE E PER LASCIARVI SOMMERGERE DAL SILENZIO. LONTANO DALLA VITA MONDANA DELLE LOCALITÀ BALNEARI VI ACCOLGONO LE SUGHERETE E LE QUERCE SECOLARI.”

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village of San Pantaleo, because it is easily reached with public transport and the duration was ideal for me. San Pantaleo is also known as “the village of artists”. It is located 18 km from Olbia in the hills of Milmeggiu, and has all the characteristics of a fairy-tale village, with its view over the surrounding granite peaks, the spring right in the centre of the village, the peace and quiet and the relaxing air creating a timeless atmosphere which immediately enchants visitors. Since the 1970s, San Pantaleo has been a destination for artists from all over the world seeking a home in this unique place. In later years, it also became a location for Gallura-based artisans working with wood, iron and ceramics. A number of fascinating dirt roads and trails lead from this exceptional village towards the sea. Stop to admire the breath-taking view of the rocks and to take in the silence. Far from the high-life in the seaside resorts, visitors are welcomed by centuries-old cork and

si vuole ammirare strada facendo. Personalmente ne avevo scelta una che parte dal villaggio San Pantaleo perché è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici e mi conveniva la durata. San Pantaleo viene soprannominato ‘il villaggio degli artisti’. Si trova a 18 chilometri da Olbia nelle colline di Milmeggiu ed ha tutte le caratteristiche di un paese da fiaba: la vista sui picchi di granito, le sorgenti in pieno centro, la quiete e l’aria di relax creano un’atmosfera fuori dal tempo che incanta subito il viaggiatore. Dagli anni Settanta fu proprio a San Pantaleo che gli artisti arrivarono da ogni parte del mondo per appropriarsi di questo spazio unico. Ma poi diventò anche un covo per gli artigiani galluresi che lavorano il legno, il ferro battuto e la ceramica. Da questo luogo eccezionale alcune strade sterrate e sentieri suggestivi vi portano in direzione del mare. Fermatevi per ammirare il panorama mozzafiato delle rocce e per lasciarvi sommergere dal silenzio. Lontano dalla vita mondana delle località

One of the village streets animated by the artists’ studios set among the typical Gallura homes, the “stazzi” Una delle vie del paese animate dalle botteghe degli artisti inserite nelle tipiche case galluresi: gli stazzi

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A view of the Island of Mortorio from the road leading to San Pantaleo. The island is an environmentally protected area and is the nesting site for the Audouin’s gull and the Peregrine falcon, supervised by the La Maddelena Archipelago National Park, of which the island is part La vista sull’Isola di Mortorio lungo la strada che porta a San Pantaleo. L’isoletta è un’area da massima tutela ambientale dove nidificano il gabbiano corso e il falco Pellegrino, salvaguardati dal Parco nazionale dell’Arcipelago della Maddalena, del quale l’isola fa parte

oak trees.The mild climate makes for pleasant nature walks all year round. In the inland areas of the Gallura, you will continuously come across reasons to stop, both to admire the colours of the plants and shrubs and to find a shady spot and let yourself be caressed by the breeze during the hotter parts of the day. You will come across impressive Stazzi, typical rural buildings, silent witnesses to the island’s past. After little more than six kilometres by foot, you will come to the beach of Portisco, with its marina, where you can enjoy a well-deserved break. For me, this walk is a wonderful memory. I was amazed by the beauty of the vegetation and the tranquillity of the area. So many new sides to a green area in the middle of the Mediterranean which you will never tire of!

balneari vi accolgono le sugherete e le querce secolari. Il clima mite fa sì che le passeggiate naturalistiche siano gradevoli in ogni stagione. Nell’entroterra gallurese scoprirete continui motivi per soffermarvi, sia per meravigliarvi dei colori variopinti delle piante e degli arbusti sia per trovare un pò d’ombra e farvi accarezzare da un venticello quando fa caldo. Incontrerete importanti stazzi, insediamenti rurali tipici, prove silenziose del passato sardo. Dopo poco più di sei chilometri, sempre scarpinando arriverete alla spiaggia di Portisco con la sua Marina, dove potrete godere del riposo ben meritato. Per me questa passeggiata è un ricordo fantastico: mi hanno impressionato la bellezza della vegetazione e la serenità del territorio. Tanti aspetti nuovi di una regione verde in mezzo al Mediterraneo che non stancano mai!

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Aerial view of the bay of Cala di Volpe and the Grande Pevero, with the green of the Pevero Golf Club in the centre Vista aerea della Baia di Cala di Volpe e del Grande Pevero, con al centro il green del Pevero Golf Club ŠArchivio Pevero Golf Club

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- LUXURY -

The luxury of the Costa Smeralda Il lusso della Costa Smeralda text by Paul van Eijndhoven photographs by Gianmario Cutroneo

THE RICHEST PART OF SARDINIA, AND PERHAPS OF THE WHOLE OF ITALY

LA PARTE PIÙ RICCA DELLA SARDEGNA E FORSE DI TUTTA L’ITALIA

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From Olbia Costa Smeralda airport, in just under an hour in the direction of Palau, one reaches Capo d’Orso, a promontory which takes its name from a rock in the shape of a bear. The sun shines, the blue sea is beautiful, the landscape is green almost all year round. Perhaps Sardinia is at its best at this time of spring, because the fields are full of flowers which join the lush vegetation. In the days to follow, everyone will tell me that the weather has been strange, that the temperatures have been higher than usual, and that nature is running late. Good, I am already very happy with my choice. The tourist season on the Sardinian coast is short, and it has just begun. The same can be said for my trip, which is for five days only. But the intensity of the welcome in the Sardinian hotel where I booked and the drink on one of the terraces overlooking the sea and the marina have already allowed me to forget my routine and immerse myself completely in a beautiful and marvellously tranquil place. I lunch on a salad of fresh octopus and a seafood pasta and finish off with a main course of fresh tuna and roast vegetables. It is all accompanied by pane carasau, the typical crispy thin Sardinian bread, and Vermentino di Gallura, the white wine produced exclusively in this part of the island. Everything is delicious and beautiful!

Dall’aeroporto Olbia Costa Smeralda, in poco meno di un’ora seguendo la direzione Palau si raggiunge il Capo d’Orso, un promontorio che prende il nome da una roccia che assomiglia ad un orso. Il sole splende, il mare blu è bellissimo, il paesaggio è verde per gran parte dell’anno. Forse la Sardegna si esprime al meglio in questo momento di Primavera, perché tutti i campi sono in fiore accanto alla vegetazione fresca. Nei prossimi giorni tutti mi diranno che il tempo è stato bizzarro, che le temperature sono state più alte e la natura è in ritardo. Bene, tanto sono già completamente soddisfatto della mia scelta. La stagione turistica sulla costa sarda è breve ed è appena iniziata. Questo vale anche per il mio viaggio durato solo cinque giorni. Ma l’intensità dell’accoglienza nell’hotel sardo dove ho prenotato e il drink in una delle terrazze con vista sul mare e sul porticciolo mi hanno già liberato la mente dalla mia routine e immerso in un posto bellissimo e meravigliosamente tranquillo. Pranzo con un’insalata di polpo fresco e una pasta ai frutti di mare, finisco con un secondo di tonno fresco e verdure arrostite. Accompagno questo buon cibo con pane carasau, sottile pane sardo croccante, e Vermentino di Gallura, il vino bianco prodotto solo in questa parte dell’isola. Tutto ha un sapore delizioso e anche bello!

An excursion by boat in the archipelago La Maddalena The marina is particularly beautiful and there are lots of stalls on the quay offering boat trips to the archipelago. My excursion is towards the rocky island of Caprera. Here and there, cormorants float on the surface, and fly off as we pass. After a coffee in Porto Massimo, on the island of La Maddalena, I continue my journey towards the paradise islands. Budelli, Santa Maria and Razzoli. The colour of the water is really incredible. It is like the Maldives. I take photographs and admire the surroundings. When I return to Palau later, the ferry is already quite crowded. Practically everyone is laughing and obviously people have fun here.

L’escursione in barca nell’arcipelago di La Maddalena La marina è particolarmente bella e ci sono molte bancarelle sul molo dove vengono offerte gite in barca per l‘arcipelago. La mia escursione fa rotta verso l’isola rocciosa di Caprera. Occasionalmente i cormorani galleggiano nel mare e volano via quando passiamo. Dopo un caffè a Porto Massimo, sull’isola di La Maddalena, continuo il mio viaggio verso le isole del paradiso: Budelli, Santa Maria e Razzoli. Il colore dell’acqua è davvero incredibile. Assomigliano alle Maldive, faccio delle foto e ammiro i dintorni. Quando più tardi rientro a Palau, il traghetto è già abbastanza affollato. Ridono quasi tutti e ovviamente si divertono qui.


“THE MOST LUXURIOUS PART OF ITALY IS LOCATED IN THE NORTH-EAST OF SARDINIA. AS SOON AS YOU SEE THE SEA AND THE BEACHES, YOU UNDERSTAND WHY.”

The walk along the quay in Porto Cervo La passeggiata sul molo dalla piazzetta di Porto Cervo

“NEL NORD-EST DELLA SARDEGNA SI TROVA LA PARTE PIÙ SFARZOSA IN ITALIA. NON APPENA VEDI IL MARE E LE SPIAGGE, CAPISCI SUBITO IL MOTIVO.”

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Porto Cervo I reach the famous Porto Cervo, following a road which blends the green of the plants and the sea with the playground of the rich and famous. The village is magnificently situated in a bay of bright blue water. It is no coincidence that this part of the coast is called Costa Smeralda. The locals of the village amount to just a couple of hundred, but in the summer, the villas, apartments and hotels are filled with Italian and foreign tourists. At the beginning of the season it is fairly quiet, and the bigger yachts are still to arrive in the marina. For the moment, the longest are a couple of dozen metres in length and in Porto Cervo this is not considered as big. Slightly further up in the village is the Passeggiata, a shopping paradise for lovers of clothes or jewellery by brands such as Bulgari, Prada, Cartier, Gucci or Louis Vuitton. In Porto Cervo everything is so neat and clean.

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Porto Cervo Raggiungo la famosa Porto Cervo, dopo un percorso che alterna il verde delle piante e del mare e il parco giochi dei ricchi e famosi. Il villaggio è magnificamente situato su una baia con acqua blu brillante. Non per nulla questa parte della costa viene chiamata Costa Smeralda. Gli abitanti autoctoni del piccolo villaggio sono solo poche centinaia, ma d’estate, ville, appartamenti e alberghi si popolano di turisti italiani e stranieri. Ad inizio stagione è abbastanza tranquillo e gli yacht più grandi devono ancora arrivare alla marina, i più lunghi misurano decine di metri e non sono considerati grandi a Porto Cervo. Leggermente più in alto nel paese si trova La Passeggiata, il paradiso dello shopping per gli amanti dell’abbigliamento o dei gioielli di marchi come Bulgari, Prada, Cartier, Gucci o Louis Vuitton. A Porto Cervo è tutto così pulito e ordinato.


above: Piazzetta San Marco in Porto Rotondo sopra: Il salottino nella piazzetta San Marco di Porto Rotondo

on the left: Typical summer party in Porto Cervo a sinistra: Ambientazione tipica delle feste estive a Porto Cervo

A visit before flying home Porto Rotondo was founded by rich Venetians, whose style can be seen in the little bridges and the decorative use of Murano glass. It is true that Porto Rotondo is not as chic as Porto Cervo, but I like the atmosphere. After lunch and a short walk, I return to the hotel. It is almost midnight when I finish the evening with an aperitif in front of the orange sunset and other delicious dishes of fish and shellfish. I could get used to this luxury. And at home, I’ll probably go shopping, cook, and just take care of myself. ♦

Una sosta prima del volo di rientro Porto Rotondo è stata fondata da ricchi veneziani, il cui stile si ritrova nei piccoli ponti e nell’uso decorativo del vetro di Murano. È vero che Porto Rotondo è meno chic di Porto Cervo, ma trovo l’atmosfera piacevole. Dopo pranzo e una breve passeggiata, rientro. È quasi mezzanotte quando finisco la serata con un aperitivo di fronte al tramonto arancio e altri piatti deliziosi a base di pesce, crostacei e molluschi. Potrei abituarmi a questo lusso. E a casa, probabilmente, andrò a fare shopping, cucinare e pensare solo a me stesso. ♦

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Alghero flights network Voli aeroporto Alghero

The airport of Alghero Riviera del Corallo is located in the north-west of the island and represents, with the harbour of Porto Torres, an important gateway to the territory. Alghero Airport is located 10 km from the city center of Alghero and 33 km from the city of Sassari, the provincial chief town. The airport can be reached from the main inhabited centers of Sardinia by car, motorbike, public bus, taxi and NCC (rental with driver). There are 16 airlines that connect Alghero to Europe, mainly in spring, summer and autumn, but there are several connections throughout the year.

MANCHESTER

BIRMINGHAM

LONDON

PARIS

aeroportodialghero.it L’aeroporto di Alghero Riviera del Corallo si trova nel nord-ovest dell’isola e rappresenta, con il porto di Porto Torres, una importante porta di accesso per il territorio. L’Aeroporto di Alghero si trova a 10 km dal centro della città di Alghero e a 33 km dalla città di Sassari, quest’ultima capoluogo di Provincia. L’Aeroporto è raggiungibile dai principali centri abitati della Sardegna tramite auto, moto, autobus pubblici, taxi e NCC (noleggio con conducente). Sono 16 le Compagnie aeree che collegano Alghero all’Europa, principalmente in primavera, estate e autunno, ma ci sono diversi collegamenti durante tutto il corso dell’anno. infopoint: +39 079 93 52 82

BORDEAUX BILBAO SANTIAGO DE COMPOSTELA

ZARAGOZA BARCELLONA

MADRID

VALENCIA


TRONDHEIM

BERGEN

HELSINKI OSLO STOCKHOLM

STAVANGER

GOTHENBURG

COPENHAGEN

AMSTERDAM BERLIN

WARSAW

MAASTRICHT KATOWICE

BRUSSELS FRANKFURT STUTTGART

BRATISLAVA

MUNICH BASEL

BUCAREST

GENEVA LYON

BUDAPEST

MILAN

BERGAMO VERONA

TURIN

VENICE BELGRADE

BOLOGNA GENOA PISA

ROME NAPLES

ALGHERO

Please visit aeroportodialghero.it for the updated timetable.


HIG H LI GH TS OF T HE SARDINIAN NO RT H -WEST T RAT TI

SA L IE N TI

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SAS SARI SS291

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1_ P O RTO TO R R E S

One of the most highly-populated municipalities in Sardinia, is the only port connecting the island to Spain. The heart of the city is set in the Gulf of Asinara, where the main attraction is the National Park, famous not only for its natural beauty, but also for its archaeological sites. Not to be missed is the necropolis of Su Crucifissu Mannu, probably built around 3200-2800 B.C.

Tra i comuni più popolosi della Sardegna, è l’unico porto della Sardegna collegato con la Spagna. Il cuore della città si trova all’interno del Golfo dell’Asinara, la cui principale attrazione è il Parco Nazionale, non solo per le bellezze naturalistiche, ma anche per i siti archeologici. Da non perdere la necropoli di Su Crucifissu Mannu, probabilmente edificata attorno al 32002800 a.C.

2 _ BO N O RVA The town, close to the 131 highway, is surrounded by woodland and numerous pre-nuragic areas of worship from 4000 B.C., including one of the largest and most beautiful domus de janas (ancient burial sites) “Sant’Andrea Priu”, the “tomba del Capo”, with its Roman frescoes of festoons, birds and the face of a woman, as well as splendid rosettes from the Byzantine period.

Il borgo di Bonorva, vicino alla strada stalate 131, è attorniato da millenari boschi e da numerosi luoghi di culto prenuragici del 4000 a.C., tra cui una delle più grandi e belle domus de janas Sant’Andrea Priu, la “tomba del Capo,” affrescata internamente in età Romana con festoni, uccelli e il volto di una matrona, accanto a splendidi rosoni di Età Bizantina.


3 _ S ’A R C H I T T U

The white rock eroded by the salt water and the wind has created a spectacular arch in the sea, rendering the view from the small bay of S’Archittu out over the Sea of Sardinia even more fascinating. Proclaimed a natural monument, it is a prime destination for lovers of diving from a height of up to 15 metres. It is also a popular subject for sunset photographs, every day presenting a unique spectacle.

La roccia bianca erosa dall’acqua salmastra e dal vento hanno creato uno spettacolare arco in mezzo al mare, rendendo ancora più suggestivo lo sguardo dalla piccola baja di S’Archittu verso l’orizzonte del Mare di Sardegna. Istituito come monumento naturale è diventato una meta immancabile gli amanti dei tuffi dai 15 metri in giù. Molto apprezzati anche gli scatti dell’arco al tramonto, mai uguale a se stesso.

4 _ O R I STA N O

The Mariano tower is evidence of the glories of the old Medieval city, which was enclosed by a wall and governed in the Judicial period by Eleonora D’Arborea, who played a key role in the development of the legal system in Sardinia. A visit to the Antiquarium Arborense Museum provides a full explanation of the history and culture of the entire area, but what attracts attention is the Sartiglia during the carnival; the oldest horse race in the Mediterranean, it is an exciting challenge with the fortunes of the population placed in the hands of the competing riders, who have to hook the star with their sword.

È la Torre di Mariano a tenere vive le glorie della vecchia città medievale, chiusa da cinta muraria e governata in epoca Giudicale da Eleonora D’Arborea, figura chiave per lo sviluppo legislativo dell’isola. La visita al museo Antiquarium Arborense restituisce un quadro completo sulla storia e la cultura dell’intero territorio, ma è la Sartiglia di Carnevale a richiamare l’attenzione sulla più antica corsa equestre del Mediterraneo, quando l’emozionante sfida della sorte del popolo viene affidata al cavaliere in corsa nel tentativo di centrare la stella con una spada.


5 _ FO R D O N G I A N U S

Famous above all for its thermal springs, is a popular destination for lovers of wellness and relaxation. It has a well-preserved archaeological area, Forum Traiani, as well as the Romanesque of San Lussorio. As well as the spectacular pink trachyte which characterises the buildings in this town, children and adults can enjoy a pleasant canoe trip along the river Tirso.

Famosa soprattutto per le sue sorgenti termali, attira gli amanti del benessere e del relax. Ben conservata la sua area archeologia di Forum Traiani, ma anche la chiesa romanica di San Lussorio. Oltre alla spettacolare trachite rosa che caratterizza le costruzioni di questo centro, bambini e adulti si possono avventurare in una piacevole discesa in canoa lungo il fiume Tirso.

6_ SA M U G HE O

An area rich in gulleys, rocky cliffs and springs, particularly appreciated for its biodiversity. The Mediterranean bush, with its mastic, holm-oaks and wild marigolds, is home to foxes, boars and falcons. The community proudly conserves the historic and cultural memory of the town, famous for its textiles, to which the Regional Museum of Textile Arts is dedicated.

Territorio ricco di gole, pareti rocciose e sorgenti, particolarmente apprezzato per la varietà della sua biodiversità. Nella macchia mediterranea tra lentischi, lecci, e garofani selvatici, si possono incontrare volpi, cinghiali e falchi. La comunità conserva gelosamente la memoria storica e culturale del borgo noto per l’artigianato tessile a cui è dedicato il Museo Unico Regionale dell’Arte Tessile.


- AUTHENTICITY -

The gifts of bacchus in Sardinia I doni del Dio Bacco in Sardegna by Davide Paolini

TASTING SARDINIAN WINES ON THE ISLAND OFFER MOMENTS OF FESTIVITY AND SURPRISES FOR THE PALATE Sardinian viticulture, still relatively little-known, deserves merit for the wines produced in this region where grapes are grown practically everywhere, from the fertile plains overlooking the sea to the more inland areas on the high hills of Oliena and Dorgali, or in the shaly lands of Jerzu. Thus one can, for example, enjoy a strong wine, such as the Cannonau (Garnacha in Spanish, Grenache in French), which is undoubtedly the most widely cultivated red grape on the island. Immortalised by Gabriele D’Annunzio, the outstanding Nepente di Oliena is produced in a range of varieties. The Cannonau has a spicy fragrance and a rich, warm and soft flavour. Out of the producers, I would recommend a smallscale vineyard in Mamoiada, Barbagia, Giovanni Montisci, with the Barrosu and Franzisca reserves. Another wine-maker, the producer of an excellent Cannonau di Sardegna, is Giovanni Gabbas. One of the flagships of Sardinian red wine is the Carignano del Sulcis, from an area which is located in the extreme south-west of the island, where the vines are planted very near to the sea in sandy earth and exposed to the sun and the wind. The resulting wine is ruby red in colour and expresses intense fragrances of small forest

L’ASSAGGIO DEI VINI SARDI NELL’ISOLA OFFRE MOMENTI DI FESTOSITÀ E STUPORI PER IL PALATO La viticoltura sarda, non ancora abbastanza conosciuta, merita per la qualità dei vini prodotti in questa regione dove la vite è coltivata quasi ovunque: dalla pianura fertile vicino al mare, fino alle zone più interne sulle alte colline di Oliena e Dorgali o nel territorio scistoso di Jerzu. Rebus sic stantibus si può degustare un vino potente come il Cannonau (Garnacha in spagnolo, Grenache in francese), certamente la varietà di bacca rossa maggiormente coltivata nell’isola. Reso immortale da Gabriele D’Annunzio primeggia il Nepente di Oliena prodotto in diverse tipologie. Il Cannonau presenta un profumo speziato e un sapore ricco, caldo e morbido; tra i produttori una mia segnalazione particolare va ad un piccolo produttore di Mamoiada in Barbagia, Giovanni Montisci con la riserva Barrosu e la riserva Franzisca. Altro vignaiolo, ottimo produttore di Cannonau di Sardegna, è Giovanni Gabbas. Uno dei portabandiera dei vini rossi della Sardegna è il Carignano del Sulcis, territorio che si trova all’estremità sud-occidentale, le cui viti sono piantate in prossimità del mare, esposte al sole e al vento, su suoli sabbiosi. Il vino che si ottiene da questa coltivazione è

An old vine in the Ledda vineyard Un vecchio alberello di vite dell’azienda Ledda © Archivio Tenute Ledda 102


“THUS ONE CAN, FOR EXAMPLE, ENJOY A STRONG WINE, SUCH AS THE CANNONAU, WHICH IS UNDOUBTEDLY THE MOST WIDELY CULTIVATED RED GRAPE ON THE ISLAND” “REBUS SIC STANTIBUS SI PUÒ DEGUSTARE UN VINO POTENTE COME IL CANNONAU DI SARDEGNA, LA VARIETÀ DI BACCA ROSSA MAGGIORMENTE COLTIVATA NELL’ISOLA”

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fruits and Mediterranean bush, as well as being reasonably suited to ageing. Its spreading popularity is also due to the work of one of the greatest Italian oenologists, Giacomo Tachis, who contributed to the Terre Brune Carignano del Sulcis, a splendid wine produced by the Santadi vineyard, which every year appears among the top-ranking names in the Italian hit parade. Tachis also managed to valorise the Carignano-based wines produced by the Argiolas vineyard located in the central part of the island. Worthy of mention is the new vineyard “Biomar” run by Tessa Gelisio and Massimo Pusceddu in Calasetta, for their production of an organic Carignano. The most famous Sardinian white wine is the Vermentino, cultivated throughout the island, although of particular note is that produced in the Gallura area, in the north-east, where the Vermentino di Gallura is the only DOCG in the entire regional production. In Tempio Pausania, at the foot of Mount Limbara, is the Cantina Sociale Gallura, which produces various varieties of Vermentino, including the Canayli, which has won various awards for its value for money, and the superior grade Vermentino Genesi. This vineyard also offers Karana, a wine obtained from the Nebbiolo grape, which was imported from the Piedmont region in the 1700s, and an excellent aromatic sparkling Moscato obtained from the grape of the same name.

un rosso rubino, capace di esprimere profumi intensi di piccoli frutti di bosco e di macchia mediterranea, presentando anche una discreta propensione all’invecchiamento. Si è imposto anche all’attenzione generale per l’opera di uno dei più grandi enologi italiani, Giacomo Tachis, che ha imposto il Carinagno del Sulcis con il Terre Brune, splendido vino della cantina Santadi che ogni anno si piazza nella hit parade dei vini Italiani. Sempre l’intervento di Tachis ha saputo valorizzare i vini a base carignano della cantina Argiolas, insediata nel centro sud dell’isola. Merita una segnalazione la giovane cantina “Biomar” di Tessa Gelisio e Massimo Pusceddu a Calasetta per la produzione di un Carignano bio. Il vino simbolo a bacca bianca dell’isola è il Vermentino coltivato diffusamente in tutta la Sardegna ma in particolare quello prodotto in Gallura, nella parte nord orientale, questo vitigno ottiene con il Vermentino di Gallura l’unica DOCG di tutta la produzione doc regionale. A Tempio Pausania, ai piedi di Limbara, ha sede la cantina sociale Gallura che produce diverse tipologie di Vermentino, tra le quali il pluripremiato per rapporto qualità/prezzo Canayli e, nella tipologia superiore, il Vermentino Genesi. Questa cantina offre anche un vino ottenuto da uve nebbiolo, importato dal Piemonte nel’700, il Karana ed un eccellente aromatico spumante Moscato ottenuto dall’omonimo vitigno.

A bunch of Cannonau grapes Il grappolo di uve cannonau ©G.C.

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The Vermentino produced by the Capichera vineyard, the Vigna ‘Ngena, is also excellent, as is their red Assajé, with its Carignano base. Another treasure of Sardinian production is the Vernaccia of Oristano, an ancient wine which for years has been produced by the Attilio Contini vineyard of Cabras, as well as by Silvio Carta, who makes the best Vernaccia in Italy and who won an award in 2018 for the 2004 vintage.

Ottima anche la produzione a base di Vermentino della Cantina Capichera, il Vigna ‘Ngena, e a base Carignano il rosso Assajé. Altra perla della viticoltura sarda è la Vernaccia di Oristano, un vino antico e valorizzato da anni dalla cantina Attilio Contini di Cabras assieme alla migliore Vernaccia in Italia, dell’azienda Silvio Carta premiata nel 2018 con l’annata 2004.

Top red wine The red wine proclaimed as the best in Italy at Vinitaly 2019 is the Serranu, a blend of native reds cultivated on granitic land at an altitude of 600 metres above sea level in the hills of Monti, in the Gallura area. The recently-founded Tani vineyard ages the Serranu in fine wood barrels which enrich this grape with a noble elegance that is a perfect accompaniment to typical Sardinian cuisine.

Il vino rosso vincitore al Vinitaly 2019 del primo posto nella classifica italiana è il Serranu, un blend di vitigni a bacca rossa isolana coltivati su terreni granitici a 600 metri sul livello del mare nelle montagne di Monti, in Gallura. La giovane Cantina Tani fa proseguire la maturazione del Serranu in pregiate barrique che arricchiscono questo uvaggio di un’eleganza nobile. Un vino perfetto per abbinamenti con la cucina tipica sarda.

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Cagliari flights network Voli aeroporto Cagliari

Situated in the south of the island, Cagliari Airport is Sardinia’s main airport for passenger traffic, handling over 4 million passengers per year. Its geographic position renders it strategic for connections between Europe and North Africa, and between the East and West Mediterranean areas. The short distance from the city (7 km) and the direct rail links mean that the airport can easily be reached from all the main urban areas of the island. Currently, the more than 30 airlines operating from the Sardinian airport guarantee routes to 113 national and international destinations, ensuring a high number of connections all year round. A modern terminal dedicated to General Aviation also responds to the requirements of ever-increasingly demanding private clients. Cagliari Airport is part of an infrastructure network which also includes a commercial and industrial transhipment port, more than 8000 hectares of buildable land and a technology and science park which carries out research activities at the highest international levels.

Situato nella parte meridionale dell’Isola, l’Aeroporto di Cagliari è il principale scalo della Sardegna per traffico passeggeri con oltre 4 milioni di passeggeri annui. La sua posizione geografica lo rende un punto strategico per i collegamenti tra Europa e nord Africa e tra l’est e l’ovest del Mediterraneo. La breve distanza (7 km) dalla città di Cagliari ed i collegamenti ferroviari diretti, rendono l’Aeroporto facilmente raggiungibile da tutti i principali centri dell’Isola. Ad oggi, le oltre 30 compagnie che operano nello scalo sardo garantiscono collegamenti verso 113 destinazioni, nazionali e internazionali, assicurando una elevata presenza di collegamenti durante tutti i mesi dell’anno. Un moderno Terminal dedicato all’Aviazione Generale consente inoltre di rispondere alle richieste dei clienti privati più esigenti. L’Aeroporto di Cagliari fa parte di una rete infrastrutturale formata anche da un porto commerciale ed industriale di transhipment, da un’area di oltre 8000 ettari per insediamenti e da un parco scientifico tecnologico che vanta attività di ricerca ai più alti livelli internazionali. infopoint +39 070 21 12 12 81

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CATANIA

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Please visit sogaer.it for the updated timetable.


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1_ L AC O N I

A truly beautiful town of two thousand inhabitants in the midst of a forest which is certified by the Touring Club’s orange flag programme. A must-see is Aymerich Park. It is an area rich in truffles and has the highest number of orchids on the island. The town is famous as the birthplace of Saint Ignazio, attracting tens of thousands of pilgrims, particularly during celebrations at the end of August.

Vero gioiello di duemila abitanti immerso in un bosco che si fregia della Bandiera Arancione del Touring Club. Da visitare il Parco Aymerich. È un’area ricca di tartufi e annovera il più alto numero di orchidee nell’Isola. La fama originaria del borgo è legata alla venerazione di Sant’Ignazio che attira decine di migliaia di pellegrini, specie durante i festeggiamenti di fine agosto.

2 _ G I A R A G E ST U R I It is a high basaltic plateau which unites three municipalities: Gesturi, Tuili and Genoni. The park is considered as an “island within the island” for its endemic fauna and flora. This is an ideal family destination, as it is the only place where the Giara Horse can be seen, a breed which roams wild in the park and is known for its small size. It is thought to have been introduced to the island during the Nuragic or Punic periods.

E’ un altopiano basaltico che unisce 3 comuni: Gesturi, Tuili, Genoni. Il Parco omonimo è noto “Isola nell’Isola”, per le specie endemiche di flora e fauna. Meta obbligatoria per le famiglie perché solo qui si può incontrare il Cavallino della Giara che vive allo stato brado ed è noto per la sua piccola stazza. Pare sia stato introdotto nell’isola nell’epoca nuragica o punica.


3 _ SA N S P E R AT E

With its very particular houses, typical to the Campidano area, made from mud and straw bricks and with wonderful gardens. It is a town characterised by art and murals, thanks to its most famous citizen, the sculptor Pinuccio Sciola, and offers fascinating landscapes and a convenient destination located near to the city, to Cagliari airport and to the beaches of the Sulcis area.

A San Sperate, non passano inosservate le tipiche case campidanesi realizzate con mattoni crudi di fango e paglia che accolgono meravigliosi giardini. Il paese dell’arte e dei murales, grazie al suo cittadino più illustre, il maestro scultore Pinuccio Sciola, offre passeggiate suggestive e un ottimo punto di approdo vicino alla città, all’aeroporto di Cagliari, o alle spiagge del Sulcis.

4 _ SA N TA D I

The location of one of the largest green areas in Italy, which covers more than 35 thousand hectares. It is a heaven for Sardinian deer and fallow deer. Visitors can explore the unique Is Zuddas grottoes, an amazing underground spectacle. At the beginning of August is the Matrimonio Mauritano, an ancient wedding ritual from the Iglesiente region, with a parade in traditional costume, music and folk dancing.

Qui sorge una delle aree verdi più grandi d’Italia, ben 35 mila ettari. Qui vivono protetti cervo sardo e daino. Uniche al mondo si possono visitare le grotte Is Zuddas, splendido scenario sotterraneo. E per scoprire le tradizioni dell’antico rito nuziale dell’iglesiente si può assistere al Matrimonio Mauritano i primi di Agosto con corteo in costume, musica e balli folkloristici.


5_ V I L L AS I M I U S

Villasimius, where the main attraction is the beautiful twenty beaches spread out along 32 kilometres of coastline, nice also for fishing or surfing. It is an area which extends from the mountain range of the Sette Fratelli (Seven Brothers) to the coasts of the promontory of Capo Carbonara. In the summer it is a great destination for music, folk and culinary festivals. There is also an archaeological museum in the town centre.

A Villasimius le attrazioni principali sono le fantastiche venti spiagge distribuite su 32 chilometri di costa, interessanti anche per praticare la pescaturismo o il surf. Un territorio che si estende dalla catena montuosa dei Sette Fratelli sino alle coste del promontorio di Capo Carbonara. D’estate è la meta ideale per godersi festival musicali, folcloristici ed enogastronomici. Il centro del paese ospita anche un museo archeologico.

6 _ BA R I SA R D O

Barisardo, named after the Aragonese Barì Tower, which is almost 13 metres in height, overlooks the coast and divides it in two parts: the “men’s sea” and the “women’s sea”, a distinction which emerged in the post-war period. The centre is characterised by rustic houses, farm houses, Spanish towers, ancient sheepfolds and the majestic parish church of Nostra Signora di Monserrato, one of the most beautiful on the island, characterised by its precious marble.

Barisardo, che prende il nome dalla torre aragonese di Barì alta quasi 13 metri, si domina e divide il litorale in due parti: il mare degli uomini e quello delle donne, secondo una distinzione nata nel Dopoguerra. Il centro è caratterizzato da case rustiche, ville coloniche, torri spagnole, antichi ovili e dall’imponente chiesa parrocchiale di Nostra Signora di Monserrato, una delle più belle dell’Isola, ricca di marmi pregiati.


- SOUTH-WEST -

Miniere nel blu Le minere nel blu by Alessandra Guigoni

SULCIS IGLESIENTE: MINING ARCHAEOLOGY, LESSER-KNOWN LANDSCAPES AND A WIDE RANGE OF CULINARY DELIGHTS

We are in the area of Sulcis-Inglesiente, in south-west Sardinia. This is one of the most extraordinary parts of the island, with some very special and less-visited areas which range from the coast to inland. Mines, forests, high sand dunes and a sea of the most incredible shades

The Santa Barbera mine on the Sulcis coast Miniera di Santa Barbara nella costa del Sulcis ©Archivio Assessorato regionale al Turismo 112

SULCIS IGLESIENTE: ARCHEOLOGIA MINERARIA, PAESAGGI POCO BATTUTI E TANTI PRODOTTI GUSTOSISSIMI

Siamo nel Sulcis Iglesiente, nel sud-ovest della Sardegna. Si tratta di una delle aree più straordinarie dell’Isola, con una singolare varietà di paesaggi poco battuti, dall’entroterra alla costa. Miniere, boschi, alte dune sabbiose e un mare con tonalità d’azzurro incredibili, da fotografare senza


of blue or beautiful unfiltered photographs. Sulcis is also a paradise for excursionists, full of trails and walks, including the “Miniere nel blu (Mines in blue)” and the “Santa Barbara Mining Way”. The area is rich in archaeological remains, from prehistoric sites to Phoenician-Punic, Roman and Medieval sites. The extensive period of settlement in the area is also due to the high concentration of all sorts of minerals which has favoured recent industrial archaeological works, the legacy of the twentieth-century mining industry. Arriving from inland to the coast, in the midst of uncontaminated bays and beaches free of crowds, there are a number of small vineyards overlooking the sea to visit, with ancient varieties of ungrafted grape producing wines of extraordinary fragrance and flavour, full-bodies and with the aroma of flowers, fruits and minerals. The Sulcis-Inglesiente contains the most

bisogno di filtri. Il Sulcis è anche un paradiso per gli escursionisti, ricco com’è di sentieri e cammini, tra cui “Miniere nel blu” e il “Cammino minerario di Santa Barbara”. Nell’area sono ricchissime le vestigia archeologiche, dai siti preistorici alle aree feniciopuniche, romane e medievali. La lunga frequentazione della regione è dovuta anche alla grande presenza di minerali di ogni sorta che hanno favorito la nascita delle recenti opere di archeologia industriale, eredità dell’industria mineraria del Novecento. Dall’interno, arrivati sulla costa, tra calette e spiagge incontaminate e poco frequentate, si possono visitare alcuni piccoli vigneti affacciati sul mare, con antichi ceppi a “piede franco”, che esprimono vini di straordinari sentori e sapori: sapidi, aromatici di fiori e frutti, minerali. Il Sulcis Iglesiente abbraccia la più estesa ed

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View of the carignano vineyard in the Sulcis Vista sulle vigne del carignano nel Sulcis ©G.C.

extensive and important mining area in Italy, part of the Historical and Environmental Geomining Park of Sardinia, which is recognised and protected by UNESCO. Our culinary journey begins with the trail not far from the ex-mine of Rosas, which is now a museum and restaurant, offering guest accommodation in the restructured ex-lodgings of the miners. Rosas is located just outside the municipality of Narcao, a village that every summer since 1991 has played host to Narcao Blues, bringing together the most important artists from the genre. The walking trail leads to the village of Nuxis and to the chef Manuele Fanutza, who was chosen by Eataly during the 2015 Expo in Milan to manage, together with his colleagues, the food space dedicated to the two largest Italian islands. Fanutza has an excellent understanding of the wild herbs and mushrooms that grow in the area and of which he makes abundant use in his cooking, following the seasons. He is famous for the use of mastic oil for frying, and for his millefeuille made with traditional Sardinian carasau bread. The walk from Rosas to Nuxis is 14.4 km long and takes 5 hours. It is classified as easy.

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importante area mineraria d’Italia, facente parte del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, riconosciuto e tutelato dall’Unesco. Il nostro viaggio nel gusto inizia percorrendo il sentiero non lontano dall’ex miniera di Rosas, oggi museo con ristorantino, dotato di dépendance per gli ospiti, ottenute ristrutturando le ex abitazioni dei minatori. Rosas è poco fuori dal comune di Narcao, borgo dove ogni estate Narcao Blues ospita - dal 1991 i migliori artisti di quel genere musicale. L’itinerario a piedi conduce al villaggio di Nuxis, dove lavora lo chef Manuele Fanutza, scelto da Eataly nell’ambito di Expo2015 Milano, per gestire a rotazione con dei colleghi lo spazio food dedicato alle due isole maggiori. Fanutza conosce alla perfezione le erbe selvatiche e i funghi della zona, che utilizza abbondantemente in cucina, seguendo la stagionalità, e tra i suoi piatti annovera le famose fritture con olio di lentisco e la torta millefoglie con il pane carasau. La lunghezza del percorso da Rosas a Nuxis è di 14,4 km: sono 5 ore di marcia, classificata come facile. Si cammina su comode strade sterrate, mulattiere e sentieri, quasi sempre immersi nel bosco e nella macchia mediterranea. In alternativa ci si arriva


“THE EXTENSIVE PERIOD OF SETTLEMENT IN THE AREA IS ALSO DUE TO THE HIGH CONCENTRATION OF ALL SORTS OF MINERALS WHICH HAS FAVOURED RECENT INDUSTRIAL ARCHAEOLOGICAL WORKS, THE LEGACY OF THE TWENTIETH-CENTURY MINING INDUSTRY. ”

“LA LUNGA FREQUENTAZIONE DELLA REGIONE È DOVUTA ANCHE ALLA GRANDE PRESENZA DI MINERALI DI OGNI SORTA CHE HANNO FAVORITO LA NASCITA DELLE RECENTI OPERE DI ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE, EREDITÀ DELL’INDUSTRIA MINERARIA DEL NOVECENTO.”

The roads are easy beaten-earth tracks, mule-trails and paths, almost completely immersed in forests or Mediterranean bush. Alternatively, the area can be reached via the SP 78 road, a 7-km drive which takes about 13 minutes. After lunch, it is worth visiting the well-known Santadi vineyard, the home of prestigious wines such as the Carignano del Sulcis Superiore Terre Brune, and the nearby dairy, the “Latteria sociale di Santadi”, founded in 1962 and a source of excellent produce. Both places can be reached via the SS 293 road in about ten minutes by car. The best way to end the itinerary is with a dive into the sea of Porto Botte, just 18 minutes from Santadi. Take the SS 293 and then the SS 195 “Sulcitana” road for a short distance. Porto Botte is also famous for its nearby basin, rich in birdlife, such as the celebrated pink flamingo, and for kitesurfing, taking advantage of the winds that are typical of the area. The local kitesurf school allows complete beginners to take their first steps with this sport. There are plenty of possibilities for accommodation in this historical part of Sardinia both inland and on the coast, ranging from rural farm-stays and camp sites to 4 and 5 star hotels, including the award-winning Forte Village Resort.

percorrendo la SP 78, percorso di 7 km percorribile in 13 minuti di macchina. Dopo pranzo meritano una visita la nota Cantina di Santadi, dove vengono prodotte etichette prestigiose come il Carignano del Sulcis Superiore Terre Brune, e il vicino caseificio la “Latteria sociale di Santadi”, fondata nel 1962, con le sue produzioni di eccellenza. Si arriva in situ tramite la SS 293, in una decina di minuti di macchina. L’itinerario si conclude idealmente con un tuffo nel mare di Porto Botte, ad appena 18 minuti di macchina da Santadi; ci si arriva proseguendo sulla SS 293 e poi percorrendo un piccolo tratto della SS 195 “Sulcitana”. Porto Botte è anche famosa per lo stagno adiacente, ricco di avifauna come i celebri fenicotteri rosa, e per il kitesurf, che viene praticato sfruttando la ventosità della zona. La locale Scuola di kitesurf permette anche ai principianti assoluti di accostarsi a questo sport. La ricettività in questa regione storica della Sardegna è assicurata da molte proposte, che spaziano dagli agriturismi rurali, ai campeggi, sino agli hotel a quattro o cinque stelle, tra cui il pluripremiato Forte Village Resort, presenti sia sulla costa sia nell’interno.

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Silvio Zoncheddu during a flight over the Costa Verde in Sardinia Silvio Zoncheddu durante un sorvolo sulla costa verde in Sardegna ŠSilvio Zoncheddu

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- INTERVIEW -

In flight with griffon vultures and eagles In volo con grifoni e aquile Interview to Silvio Zoncheddu by Ambra Pintore

PARAGLIDING: A MOTORLESS AERIAL SPORT WHICH STIMULATES ALL FIVE SENSES

Where is paragliding practised? The flight sites can be divided into two main categories: flights inland and flights on the coast. Normally flights over the sea are more relaxing, turbulence is rare, and it is more suited to tourists. Inland flights are more characterised by performance, covering distances of up to 80/90 km.. How long have you been flying and why did you begin? I have been flying since 1993 when, after a trek in the mountains behind Dolianova, a friend asked me if I wanted to take a paragliding course. I didn’t know what he was talking about. I tried it. From the moment I touched a wing, I was hooked. Can anyone fly? Yes, with an instructor anyone can enjoy Sardinia from a height without a motor. However, to fly alone you need a lot of preparation. Our association “Volo Libero” was set up as a training school. Once they have their licence, the pilots join the Fenicotteri Rosa flight club, the oldest in Sardinia.

IL PARAPENDIO: UNO SPORT AEREO SENZA MOTORE CHE ATTIVA I CINQUE SENSI

Dove si pratica il parapendio? I siti di volo si possono dividere in due grandi categorie: i voli all’interno dell’isola e i voli sulla costa. Normalmente il volo davanti al mare è più rilassante, difficilmente presenta turbolenza ed è più adatto al turista. I voli nell’entroterra invece sono quelli di performance nei quali si percorrono anche 80/90 km. Da quando voli e perché hai iniziato? Volo dal 1993 perché un amico dopo una scarpinata nelle montagne dietro Dolianova mi disse: vuoi fare un corso di parapendio? Non sapevo di cosa stesse parlando. Provai. E dal primo momento che ho toccato un’ala sono rimasto stregato. Tutti possiamo volare? Sì, con un istruttore tutti possono godersi la Sardegna dall’alto senza motore. Per volare da soli invece ci vuole una grande preparazione. La nostra associazione “Volo libero” nasce proprio come scuola di formazione. Una volta ottenuto il brevetto i piloti confluiscono nel Club di volo Fenicotteri Rosa, il più antico in Sardegna.

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What are your favourite take-off points? Without a doubt Bortigali. From there I have reached Padru and San Teodoro, I have flown along the Marghine mountain range and beyond. I have landed in Sant’Anna, above Montalbo, passing over Lula. I have reached Corrasi, flying over Nuoro. A breath-taking view of differing landscapes.

Quali sono i luoghi di decollo che preferisci? Senza dubbio Bortigali. Da lì ho raggiunto Padru e San Teodoro, ho volato lungo tutta la catena del Marghine e oltre. Mi è capitato di atterrare a Sant’Anna sopra il Montalbo passando su Lula. Sono arrivato fino al Corrasi volando su Nuoro. Un fascino mozzafiato su paesaggi diversi.

What is the best moment of the flight? There are many emotions while flying. From takeoff to landing, there is no lack of concentration and adrenaline. It is amazing to be able to fly over a site you are not usually able to reach or play with a small cloud that has formed overhead. But in the latest flights during the last season, I experienced an event which is rather rare for us, flying with griffon vultures and eagles. Griffon vultures are very curious animals, they fly slightly higher than the wing, and with their long neck they observe you, they study you for a moment and then they understand that we are just amateurs and they are off. Those were wonderful and unique experiences. It was 2013 and I was flying over Bosa.

Qual è il momento più bello del volo? Le emozioni in volo sono tante. Dal decollo all’atterraggio la concentrazione e l’adrenalina non mancano mai. È sorprendente riuscire a volare su un sito dove solitamente non riesci a volare o giocare con una nuvoletta che si è formata sopra la tua testa. Ma negli ultimi voli della scorsa stagione mi è capitata una cosa piuttosto rara da noi: volare assieme alle aquile e ai grifoni. I grifoni sono molto curiosi, si affiancano poco più in alto dell’ala, e con quel collo lungo ti osservano, ti studiano per un attimo e poi capiscono che noi siamo solo dilettanti del volo e se ne vanno. Quelle sono state emozioni uniche e bellissime. Era il 2013 e volavo su Bosa.

SILVIO ZONCHEDDU Winner of the XC Online Italian Championship for nine years, paragliding instructor and examiner for the Aeroclub Italia, a member of the free-flight safety commission, President and technical director of the Sardinian Amateur Sports Association for Free Flight since 2009. Vincitore de la XC Online Italian Championship per nove anni, istruttore di parapendio ed esaminatore di Aeroclub Italia, membro della commissione di sicurezza volo libero, Presidente e direttore tecnico dell’Associazione Sportiva dilettantistica Volo libero Sardegna dal 2009.

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“It is amazing to be able to fly over a site you are not usually able to reach or play with a small cloud that has formed overhead.” “È sorprendente riuscire a volare su un sito dove solitamente non riesci a volare o giocare con una nuvoletta che si è formata sopra la tua testa.”

Descent over the beach of Cala Luna Discesa in volo di fronte alla spiaggia di Calaluna ©Ugo Mulas

Have you ever flown with flamingos? No, never, because they make short trips from one pool to another, and when they are migrating it is impossible to keep up with them.

Con i fenicotteri hai mai volato? No mai, perché fanno trasferimenti brevi da uno stagno all’altro mentre se sono in migrazione è impossibile stargli dietro.

In what period of the year would you recommend tourists to try a paragliding flight? Every season has its attractions. The most beautiful landscapes can be seen in the spring and autumn, when the entire island is green. A fantastic place for tandem flight with tourists is Buggerru, where you can fly with a discrete drop of about 500 m. Another beautiful place is the section of coastline from Capo Altano to Porto Paglia, again on the same section of coastline as Nebida, and the section that goes from Alghero to Torre Argentina. I would also recommend a flight over the Giara di Tuili and the Campeda uplands. On the eastern coast, the take-off over the tunnels of Cala Gonone is spectacular.

In quale periodo dell’anno consiglieresti ad un turista di fare un volo con il parapendio? Ogni stagione ha il suo fascino. I paesaggi più belli sono in primavera e autunno quando il verde campeggia ovunque in Sardegna. Un posto fantastico per volare in tandem con i turisti è Buggerru, dove si vola con un discreto dislivello di circa 500 mt. Bellissima anche la costa che va da Capo Altano fino a Porto Paglia, sempre sulla stessa costa di Nebida, e quella che da Alghero arriva fino a Torre Argentina. Poi consiglierei un passaggio su la Giara di Tuili e l’altopiano di Campeda. Nella costa orientale invece è spettacolare il decollo sopra le gallerie su Cala Gonone. 119


Paragliding over the beach of Cala Luna Parapendio sulla spiaggia di Cala Luna ©Sarduinbolu

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Is the journey to reach the places from where you take off meaningful for you? Absolutely! The journey is the moment in which I concentrate. I have a whole series of rituals. Above all I observe. I look at the sky, the conditions of the wind, the clouds. Every sign from nature is precious for preparing to fly.

Il viaggio per raggiungere i luoghi da cui decollate ha un senso per te? Assolutamente sì! Il viaggio è un momento in cui mi concentro. Ho tutta una serie di rituali. Osservo anzitutto. Il cielo, le condizioni del vento, le nuvole. Ogni segnale della natura è prezioso per prepararti al volo.

What senses are involved in paragliding? All the senses need to be on the alert to elaborate the data and try and prolong the flight for as long as possible. I need to pay attention to flying swal-

Quali sensi sono coinvolti nel volo in parapendio? Tutti i sensi devono essere all’erta per elaborare i dati e cercare di protrarre il più possibile il volo. Devi stare attento alla rondine o al falchetto che


lows or falcons, to a cobweb blown by the wind, to dry leaves blown around. The changes in temperature tell you if you can climb or descend. In the spring, you smell all the scents of the flowers, as well as the suckling pig being cooked in the fireplace in homes. Will you ever stop flying? Maybe when I can no longer walk. Or maybe I’ll continue all the same. Our mascot, Zio Giovanni from Villacidro, took his last solo flight at the age of 84. I hope to beat that record... ♦

vola, ad una ragnatela spostata dal vento, alle foglie secche che svolazzano. La differenza di temperatura ti suggerisce se puoi salire o scendere. In primavera ti arrivano tutti i profumi delle fioriture, ma anche del maialetto cotto nel camino di casa. Smetterai mai di volare? Forse quando non potrò più camminare. O forse continuerò lo stesso. La nostra mascotte, Zio Giovanni di Villacidro, ha fatto il suo ultimo volo in singolo a 84 anni. Spero di levargli questo record… ♦ 121


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G R E A T

G R A N D I

E V E N T S

E V E N T I

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G R E AT E V E N T S

Sant’Antonio Abate e Saint Sebastian bonfires Falò di Sant’Antonio Abate e San Sebastiano EVENTS

WHERE

WHEN

Falò di Sant’Antonio Abate e di San Sabastiano

More than 100 villages all over the island

January

Feast Day of Saint Anthony Abbot in the village of Lodè (Nuoro) Festa di Sant’Antonio Abate nel comune di Lodè (Nuoro) ©G. Cutroneo

Carnival · Carnevale

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EVENTS

WHERE

WHEN

Carnevale Barbaricino

Several villages in Nuoro province

Jan/Feb/Mar

Carrasegare Osincu

Bosa

February

Sa Carrela e’nanti

Santu Lussurgiu

February

Carrasciali Timpiesu

Tempio Pausania

February

Sa Sartiglia

Oristano

February


Equestrian event of ancient origins named “Sa Sartiglia” and organised every year in Oristano during the carnival week Tradizionale corsa a cavallo chiamata “Sa Sartiglia”, organizzata a Oristano durante la settimana del Carnevale

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G R E AT E V E N T S

Typical Events · Eventi Identitari EVENTS

WHERE

WHEN

Festa di Sant’Antioco Martire

Sant’Antioco

April

Festa di Sant’Efisio

Cagliari, Capoterra, Sarroch, Villa San Pietro e Pula

May

Women in traditional costume during the procession of Saint Efisio, in Cagliari Donne in abito tradizionale durante la processione di Sant’Efisio a Cagliari ©R.B.

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Bare foot race during celebrations for Saint Salvatore in Cabras Corsa degli Scalzi durante la Festa di San Salvatore a Cabra. ŠR.B.

Sagra di San Francesco

Lula

May

Festa di San Simplicio

Olbia

May

Cavalcata Sarda

Sassari

May

S’Ardia (Festa di San Costantino)

Sedilo

July

Sa Coja Maurreddina

Santadi

August

Discesa dei Candelieri

Sassari

August

Sagra del Redentore

Nuoro

August

Corsa degli Scalzi (Festa di San Salvatore del Sinis)

Cabras

end of August beginning of September

Antico Sposalizio Selargino

Selargius

September

Festa di Nostra Signore de Sos Regnos Altos

Bosa

September

127


Feast of St. Constantine in Sedilo S’Ardia - Festa di San Costantino a Sedilo ©R.B. 128


G R E AT E V E N T S

Holy week’s rituals · Riti Settimana Santa EVENTS

WHERE

WHEN

Settimana Santa

Iglesias

March/April

Settimana Santa

Alghero

March/April

Settimana Santa

Castelsardo

March/April

Sa Chida Santa

Orosei

March/April

Sa Chida Santa

Oliena

March/April

Sa Chida Santa nel Montiferru

Cuglieri, Scano Montiferru e Santu Lussurgiu

March/April

Settimana Santa, Domenica delle Palme

Desulo

March/April

Procession of the Holy Week in Desulo Processione della Domenica delle Palme a Desulo ©Simone Littarru

All Saints day · Ognissanti EVENTS

WHERE

WHEN

Sas Animeddas

Several villages mainly in the Nuoro province

November

129


G R E AT E V E N T S

Literature Events · Eventi Letterari EVENTS

WHERE

WHEN

Leggendo Metropolitano

Cagliari

June

Isola delle Storie (Festival Letterario della Sardegna)

Gavoi

end of June beginning of July

Sulla Terra Leggeri

Several villages of the Sassari province

July

Cabudanne ‘e Sos Poetas

Seneghe

September

Tutte Storie (Letteratura Per Ragazzi)

Cagliari

October

Cultural Events · Eventi Culturali EVENTS

WHERE

WHEN

Monumenti Aperti

In about 45-50 Sardinian villages

last weekend of April and May

Primavera in Baronia, Marghine e Ogliastra

In several villages of the territories of three cities

Apr/May/Jun weekends

Primavera Sulcitana

Several villages of the Sulcis province

Apr/May/Jun weekends

Primavera in Gallura: Stazzi e Cussogghij

Several villages of the Gallura area

May and June weekends

Autunno in Barbagia

Several villages of the Nuoro province

Weekends from September to December

Food and Beverage Events · Eventi Enogastronomici

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EVENTS

WHERE

WHEN

Girotonno

Carloforte

June

Calici Sotto le Stelle

Jerzu

August


G R E AT E V E N T S

Craftmanship Events · Eventi di Artigianato EVENTS

WHERE

WHEN

Fiera dell’artigianato artistico della Sardegna

Mogoro

from july to September

Tessingiu - mostra artigianato

Samugheo

from july to September

Music, Theater & Cinema · Musica e Teatro e Cinema EVENTS

WHERE

WHEN

Abbabula

Sassari

June

La Notte dei Poeti

Nora (Pula)

July

Musica nella Terra Dei Giganti

Riola Sardo - Cabras

July

Cala Gonone Jazz

Dorgali

July

Narcao Blues

Narcao

July

Una Notte in Italia (Festival del Cinema di Tavolara)

Loiri Porto San Paolo, Olbia e San Teodoro

July

La Valigia dell’Attore

La Maddalena

July

Dromos Festival

Several villages of the Oristano province

August

Festival dei Tacchi (Ogliastra Teatro)

Jerzu, Osini, Ulassai

August

Rocce Rosse Blues

Arbatax (Tortolì)

August

Time in Jazz

Berchidda (e Dintorni)

August

Pensieri e Parole: Libri e Film

Asinara e Sassari

August

Musica sulle Bocche

Castelsardo

August - September

Ai Confini tra Sardegna e Jazz

Sant’Anna Arresi

September

Creuza De Ma’

Carloforte e Cagliari

September

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Profile for mariassunta fodde

Discover Sardinia - The definitive guide n.2  

The second edition of the magazine on Sardinia will lead you to discover the colourful world of the Sardinian spring and all the possible tr...

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