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15 Maggio 2009 - Anno VII - Nr. 64

Editoriale L’educazione alla convivenza e al dialogo è il significato che Don Bosco ha voluto dare alla festa di Maria Ausiliatrice, celebrata in tutto il mondo salesiano, attraverso la nascita dell’Istituto religioso delle FMA. La memoria liturgica fu istituita da Papa Pio VII nel 1814 per ricordare la vittoria a Lepanto dei cristiani contro i musulmani. Ripresa da S.Giovanni Bosco la festa fu posta al centro della sua opera educativa. I giovani abbandonati a cui egli dava una casa e un’istruzione avevano bisogno anche di una mamma. E Maria Ausiliatrice fu proprio protettrice e Madre dell’oratorio salesiano di Valdocco. Da lì la devozione alla Madonna si diffuse in tutto il mondo grazie all’espansione della Famiglia Salesiana e alla costruzione della Basilica di Torino. Ma l’amore mariano di Don Bosco ha una nota di originalità nella storia della Chiesa. Egli, infatti, volle costruire non solo una chiesa di pietra ma anche una congregazione femminile che fosse un monumento vivo a Maria in perenne rendimento di grazie all’Ausilatrice. Così ebbe origine, nel 1872 a Mornese, il nostro Istituto religioso. Le FMA con la loro presenza in tutto il mondo hanno dato un significato nuovo all’antica festa di M.Ausiliatrice. Ciò che, infatti, ricordava uno scontro di religioni e di civiltà, tra cristiani e musulmani, oggi ricorda che l’educazione dei giovani è la strada privilegiata per abbattere i muri che, attualmente, dividono il mondo. Le FMA lavorano a tempo pieno con i giovani, futuro della società. Esse, attraverso l’educazione, formano ad una cittadinanza attiva e impregnata ai valori umani, nel rispetto delle differenze e nell’arricchimento reciproco. La festa di Maria Ausiliatrice, quindi, non ha solo una dimensione religiosa ma una grande valenza culturale e sociale in una società che si rinchiude sempre più in se stessa.

Parola di…Ispettrice Carissimi, abbiamo appena celebrato la festa di Madre Mazzarello e vorrei, quindi, richiamare alcuni atteggiamenti della sua vita che l’hanno resa

Raccontiamoci la vita – 15 Maggio 2009

In questo numero: Editoriale “Parola di”…ispettrice Microfono a… 9 L’Amore preveniente di Dio 9 Sui sentieri della speranza 9 Assemblea CII 9 Nuove tecnologie, nuove relazioni 9 E…state in cammino 9 Settimana della comunicazione Agenda Notizie di famiglia Scrivici Preghiera per la G.delle comunicazioni Sociali Messaggio del Papa per la Giornata delle CS espressione dell’amore preveniente di Dio per i giovani. Maria Mazzarello è stata una donna che chiaramente ha espresso la sua scelta di totale dedizione al Padre, vissuta nella gioia profonda e nella piena radicalità al Vangelo. Con audacia e passione educativa ha risposto ai bisogni delle giovani del suo tempo rendendole protagoniste del loro cammino di crescita. La nostra Madre, Sr Yvonne, nel porgere gli auguri in occasione, appunto, della festa di Madre Mazzarello, ha invocato la nostra Santa chiedendole di “Insegnarci il segreto della vita, la qualità delle relazioni, lo slancio missionario; di rivelarci la sorgente che alimenta e rende feconda l’esistenza, capace di incidere nei solchi della storia, nel cuore delle giovani generazioni, nella monotonia del quotidiano”, ed è proprio con questi sentimenti che vogliamo vivere il nostro oggi per essere testimoni dell’Amore. Con le direttrici siamo appena tornate da Annecy dove abbiamo vissuto una forte esperienza di salesianità, possiamo affermare che la nostra Madre Mazzarello ha colto e vissuto pienamente lo specifico dell’umanesimo di S. Francesco di Sales: l’amore senza limiti e, questo, l’ha portata ad impiantare uno stile educativo dove,


attraverso un accompagnamento personale e comunitario, le giovani potessero trovare linfa vitale per la loro crescita integrale. Chiediamo, quindi, a Madre Mazzarello di infondere nel nostro cuore la sua stessa passione educativa, di accogliere la consegna «a te le affido» ed impegnarci per portare, sempre e ovunque, soprattutto attraverso la testimonianza, i giovani a Gesù. fonte della vera vita. Viviamo in questo mese anche l’incontro profondo con la Vergine Ausiliatrice per vivere il nostro sì gioioso di adesione al progetto di Dio che ci chiama ad essere memoria vivente di Gesù. Sia lei, nostra compagna di viaggio e ci sostenga nel discernimento per realizzare il vero bene per l’Ispettoria e per ogni sorella. Da Torino, dove sarò il 24 maggio, pregherò tanto per tutti voi e vi affiderò alla sua materna protezione. Con affetto

Microfono a… L’AMORE PREVENIENTE DI DIO Dire che gli Esercizi spirituali per animatrici di comunità, ad Annecy, siano stati un’esperienza unica e bella è poco in quanto ci ha permesso di fare un tuffo nella spiritualità salesiana, un ritorno alle origini da dove D.Bosco ha attinto gli elementi cardini che reggono il nostro essere salesiane. D. Bosco stesso soleva dire che ‘la dolcezza e la carità di S. Francesco di Sales mi guidino in ogni cosa‘. Questo impegno è diventato anche per noi, obiettivo costante per la nostra missione educativa. I luoghi che abbiamo visitato ci hanno permesso di constatare quanto il santo ha fatto per Gesù e per i ‘Savoiardi’, infatti tutta la Savoia è stata percorsa ed evangelizzata da S.Francesco di Sales in quanti i Calvinisti avevano preso possesso delle chiese cattoliche dopo lo scima di Lutero. Le chiese, le lapidi, i monasteri delle Suore della Visitazione, parlano di lui. Le giornate dei nostri Esercizi Spirituali hanno avuto due momenti: il primo di ascolto attingendo agli scritti di S. Francesco di Sales: l’“Introduzione alla Vita Devota”, la “Pratica di amare Gesù Cristo”, la “Lettera a Teotimo”; nel pomeriggio abbiamo visitato i luoghi del santo e costatato quanto egli ha realizzato nel breve Raccontiamoci la vita - 15 Maggio 2009

tratto della sua vita. S. Francesco ha realizzato nel XVI sec. quanto il Concilio Vaticano II dirà poi sull’Ecumenismo. I panorami, il verde, il silenzio, i laghi, i fiori, la città di Annecy, tutto ci ha permesso di ringraziare il Signore per le bellezze del creato e cogliere quanto il Signore opera in coloro che “Lasciano il volante della propria vita nelle mani di Dio”. ( S. Francesco di Sales). A conclusione di questi Esercizi abbiamo voluto scrivere per noi il Vangelo della FMA secondo la spiritualità di S. Francesco di Sales: 1. Ama con compiacenza le sorelle e i giovani che Lui ti affida. 2. Ama con benevolenza ponendo la divinità di Gesù negli altri. 3. Ama in modo da creare unione anche quando questa supera ogni tua comprensione umana. 4. Ama in modo da entrare a piedi nudi nella vita degli altri. 5. ama con estasi, poiché solo uscendo dai propri schemi puoi calarti in quelli degli altri. senza mai 6. Ama con ammirazione, disprezzare 7. Ama contemplando negli altri in volto di Cristo. 8. Ama con pace. 9. Ama con tenerezza. Di madre. 10. Ama con zelo, con la passione del “ Da mihi animas”. 11. Ama anche tra le mille fatiche che l’amore richiede. 12. Infine ama per amore di Gesù come Lui ha amato te… Grazie a Don Wirth Morand che ci ha facilitato l’incontro con S. Francesco di Sales e ci ha permesso di entrare nel cuore della Spiritualità salesiana. Grazie soprattutto alla nostra Ispettrice Sr.Giuseppina Barbanti che ci ha voluto donare ancora una volta ciò che è di più bello per la nostra vita di FMA: la spiritualità salesiana. Sr. Giuseppina Bonaccorsi

SUI SENTIERI DELLA SPERANZA Da pochi giorni abbiamo iniziato il mese di maggio, dedicato a Maria, capolavoro del Padre, “spazio umano, piccolo, ma docile in cui Dio compie grandi cose…, splendida espressione dell’amore di Dio…, segno sicuro di speranza” (Atti CGXXII n.20). A lei vogliamo affidare la preparazione e la realizzazione di un evento che coinvolge tutta la comunità ispettoriale nel rendimento di grazie al Signore per il dono di Sr. Giuseppina che per 6 anni ha donato, in maniera instancabile, il meglio 2


di sé nel servizio di animazione di una realtà ispettoriale “nuova”…, “in costruzione”, ricca di colori e di esperienze , ma nello stesso tempo complessa e articolata nelle sue variegate espressioni. La “giornata del GRAZIE” che celebreremo il 20 giugno prossimo, vogliamo viverla come una forte esperienza di famiglia, all’insegna della fraternità, della partecipazione semplice, ma profondamente sentita, della condivisione perché tutto possa essere espressione di sincero affetto e di gratitudine che va “oltre” il tempo. Vivremo questo evento in due località: Tindari e Sant’Agata Militello. La mattina Maria ci accoglierà nel suo Santuario; alle ore 10,45, celebreremo l’Eucaristia, culmine della nostra azione di lode e di grazie al Padre. Subito dopo ci trasferiremo a Sant’Agata Militello dove in clima di gioia e di fraterna convivialità condivideremo quello che ogni comunità ha preparato con semplicità e generosa disponibilità. Nel pomeriggio passeremo all’Auditorium per vivere il momento di Festa conclusivo della nostra giornata. Lo slogan della festa “Sui sentieri della speranza” si pone in linea di continuità con le tematiche degli anni precedenti e vuole essere per ciascuna di noi, come indica il Documento Capitolare, un ulteriore invito a guardare da “credenti” non solo lo scenario del mondo, ricco di luci e di ombre, ma le nostre stesse comunità, nella certezza che, come nel Cenacolo, Maria è presente, condivide fatiche, preoccupazioni e speranze, pronta ad offrirci sempre il suo aiuto per affrontare, con rinnovata passione educativa e con speranza, le sfide e gli appelli dei giovani di oggi. Anche quest’anno l’offerta in denaro, segno concreto della nostra gratitudine a Sr. Giuseppina, sarà utilizzata per il sostegno delle attività pastorali a favore dei giovani più poveri. L’intensa preghiera e la testimonianza di vita rivitalizzino la nostra missione educativa e siano il dono più bello da presentare a Sr. Giuseppina in questo giorno permeato da familiarità e da reciproca gratitudine. La Vicaria Ispettoriale Sr.Ida Trapani

ASSEMBLEA CII “Essere segno è accogliere un dono” può essere questo il tema che racchiude il lavoro dell’Assemblea CII 2009 che ha visto impegnate Ispettrici, animatrici di ambiti e laici nella programmazione triennale. L’assemblea dopo aver meditato sull’espressione Raccontiamoci la vita - 15 Maggio 2009

paolina: “Più grande di tutto è l’amore” grazie alla lectio di Sr.Maria Ko e fatto memoria del cammino realizzato in quest’ultimo sessennio grazie alla relazione della Presidente CII, Sr.Giuseppina Barbanti, ha approfondito quella che è la visione antropologica fondante degli Atti del CG XXII: l’antropologia paolina centrata sulla carità. Questo tema è stato affrontato magistralmente da Sr.Piera Ruffinatto che ha messo in risalto quanto questa antropologia cristiana ha permeato il carisma di Don Bosco e di M.Mazzarello al punto da esprimersi in un metodo pedagogico, il sistema preventivo. A partire da tutti questi elementi si è cercato di lavorare per individuare i possibili percorsi da attivare come FMA d’Italia. Il lavoro di gruppo è stato molto proficuo e ha cercato di cogliere i nuclei fondamentali che ci vedranno impegnati in questi prossimi anni. L’ansia apostolica e l’impegno a rinnovare la nostra vita per essere comunità-testimoni è stato sempre il leit-motiv che ha guidato ogni lavoro dell’assemblea. Certamente l’incontro, al di là di ogni programmazione, è stato un momento bello di fraternità e, soprattutto, di constatazione che il nostro respiro non è più solo locale o ispettoriale, ma nazionale e, in alcuni tratti, anche europeo. La presenza costante di Sr.Emilia Musatti, Vicaria Generale del nostro Istituto, ha incoraggiato e ha reso sempre “più universale” il lavoro dell’assemblea.

NUOVE TECNOLOGIE, NUOVE RELAZIONI In occasione della prossima Giornata Mondiale delle Comunicazioni sociali, riportiamo una riflessione di Sr.Anna Pappalardo, fsp, che commenta il Messaggio di Benedetto XVI. Altro materiale è possibile trovarlo sul sito delle Figlie di S.Paolo: www.settimanadellacomunicazione.it Evangelizzare attraverso il cyberspazio A nuovi media nuove relazioni, nuove e più celeri modalità di evangelizzazione. E’ questo uno dei punti fondamentali del messaggio di Benedetto XVI che può dirsi “un vero e proprio programma di lavoro; un compendio degli impegni e delle responsabilità che le comunicazioni e le persone delle comunicazioni sono chiamati ad assumersi in un tempo segnato dallo sviluppo delle nuove tecnologie” (mons. Celli). Quello del Papa è un messaggio a tutto campo, che spazia dalla consapevolezza dell’importanza dei nuovi media - quali strumenti importantissimi della e per la comunicazione - alla responsabilità della comunicazione e di quanti operano nel mondo della comunicazione perché favoriscano un clima di dialogo e di fiducia tra gli uomini. E 3


non ultimo, l’invito rivolto ai giovani, in particolare ai giovani cattolici, perché portino nel mondo digitale la propria testimonianza di fede. Corsia preferenziale per la ‘generazione digitale’ Sono i giovani i destinatari preferenziali del Messaggio perché essi, cresciuti all’ombra e sotto l’influsso dei media, sanno cogliere più di altri il loro enorme potenziale “nel favorire la connessione, la comunicazione e la comprensione tra individui e comunità e li utilizzano per comunicare con i propri amici, per incontrarne di nuovi, per creare comunità e reti, per cercare informazioni e notizie, per condividere idee e opinioni”. Per i giovani i nuovi media, l’internet, i telefonini dalle molteplici e sempre più sofisticate funzioni, costituiscono gli inseparabili compagni di viaggio. E’ cambiato il modo di rapportarsi nei confronti dei media. Noi adulti siamo stati educati e formati dalla parola scritta, libri e giornali, dal cinema e dalla radio; solo molto più tardi il nostro interesse culturale e ludico si è spostato al mezzo televisivo e ai suoi derivati. I nuovi media hanno fatto fatica ad entrare nelle nostre categorie mentali, se si eccettua il telefonino il cui uso e abuso non conosce rivali. Quanti adulti, che hanno oltrepassato la soglia degli “anta” sono impacciati di fronte all’uso di internet, ai nuovissimi media che si aggiungono ai già esistenti, ne costituiscono uno sviluppo, un perfezionamento, e non di rado una loro sostituzione! A differenza degli adulti, i giovani “si sentono a loro agio nel mondo digitale”, che è diventato il loro humus vitale e relazionale. Si rimane sorpresi allorché si constata come i bambini, e non solo i giovani, si destreggino con abilità nell’uso dei nuovi media, ne siano affascinati e siano essi ad aiutare genitori ed educatori a comprenderne il funzionamento e il linguaggio. A ragione, dunque, il Papa si rivolge ai giovani come a destinatari preferenziali. Ad essi chiede di portare nel mondo digitale la testimonianza della loro fede, come nuovo luogo di evangelizzazione: “A voi, giovani, spetta in particolare il compito dell’evangelizzazione di questo continente digitale” Media, comunicazione e comunione Nel messaggio è palese la fiducia che il Papa nutre nei confronti dei media, “un vero dono per l’umanità”. Fiducia che si concretizza nella elencazione dei benefici che le nuove tecnologie apportano alle relazioni umane. “Molti benefici, scrive, derivano da questa nuova cultura della comunicazione: le famiglie possono restare in contatto anche se divise da enormi distanze, gli studenti e i ricercatori hanno un accesso più Raccontiamoci la vita - 15 Maggio 2009

facile e immediato ai documenti, alle fonti e alle scoperte scientifiche (…); inoltre la natura interattiva dei nuovi media facilita forme più dinamiche di apprendimento e di comunicazione che contribuiscono al progresso sociale”. A nuovi media nuove relazioni. L’averlo sottolineato con forza in un messaggio che varca i confini ideologici e religiosi, significa credere al valore insostituibile oggi dei media per la comunicazione e la comunione. Ma perché esse si realizzino è necessario che “l’uomo utilizzi e investa queste risorse per il bene comune e le ponga alla base di una crescita culturale ampia e diffusa”. A tal fine, i media debbono promuovere “una cultura del rispetto, del dialogo e dell’amicizia”, escludere “ciò che alimenta l’odio e l’intolleranza”, favorire l’ascolto e l’accoglienza dei deboli e degli indifesi. L’accesso alle nuove tecnologie deve essere universale. Non si può, infatti, parlare di una cultura mediale che porti alla comunicazione e alla comunione tra persone e popoli se buona parte della popolazione mondiale non può accedervi e non è in grado – non solo per motivi economici ma anche culturali, politici e religiosi – di interagire e non ha gli strumenti per una adeguata conoscenza. “Sarebbe un grave danno per il futuro dell’umanità, scrive il Papa, se i nuovi media della comunicazione, che permettono di condividere sapere e informazioni in maniera più rapida e efficace, non fossero resi accessibili a coloro che sono già economicamente e socialmente emarginati e se contribuissero solo a incrementare il divario che separa i poveri dalle nuove reti”. Sr.Anna Pappalardo, fsp E….STATE IN CAMMINO! Siamo già alle porte dell’estate e in tutte le nostre case siamo già in “Movimento” per preparare il Grest e progettare tempi formativi per tutti i nostri ragazzi. Per favorire una serena e seria programmazione locale, il Movimento Giovanile Salesiano ha elaborato un libretto dove è possibile trovare tutte le informazioni relative ad ogni evento o attività proposta in Sicilia per la prossima estate e, ricordando quanto ci ha detto il Rettor Maggiore a proposito della qualità educativa ed evangelizzatrice della nostra azione pastorale, proponiamo ai nostri ragazzi e giovani mete alte e momenti forti di spiritualità e formazione. Certamente non tutte le attività sono adeguate ad ogni ragazzo ma, ad ognuno dei nostri destinatari dovremmo saper proporre un’esperienza formativa adatta al proprio percorso. Sta a voi fare questa opera di discernimento e di proposta 4


personalizzata. Mentre viviamo questo tempo facendo nostre le parole di S. Paolo “tutto quello che fate in parole e in opere, tutto si compia nel nome del Signore” (Col 3, 17) ci auguriamo che tutti i ragazzi e i giovani che incontreremo in questi mesi possano trovare educatori e animatori secondo il “Cuore di don Bosco”. Sr.Assunta Di Rosa e Don Marcello Mazzeo Riportiamo a grandi linee le date delle attività. Ulteriori informazioni sul sito: www.fmasicilia.pcn.net PREADOLESCENTI MGS: Formazione (V el.-II media) 15-18 giugno PGS: Mini 1-7 luglio PGS: Propaganda, Under 14 8-14 luglio MGS:Leaders grest (II-III media) 10-12 settembre ADOLESCENTI, I - V ANNO SCUOLA SUPERIORE PGS: Under 14 e Under 16 15-21 luglio MGS: Animatori biennio - triennio 25-28 agosto Pellegrinaggio a Torino 3-9 settembre GIOVANI, DA 18 ANNI IN SU CT Librino: Campo di lavoro 8 – 26 giugno/22 luglio-7 agosto PA S.Chiara: Campo di lavoro 18 giugno-26 luglio/29 luglio-12 agosto Cammarata: Campo di lavoro 16 luglio-2 agosto PGS: veterani 21-24 luglio MGS:"Buon compleanno papà" giovani e "veterani" 9 agosto MGS: Campo Biblico 9-13 agosto Pellegrinaggio a Torino 3-9 settembre EDUCATORI - FAMIGLIA S CGS: campo dirigenti e animatori 18-21 giugno PGS: Alleducatori e tecnici 25 luglio-2 agosto Pellegrinaggio a Torino 29 luglio - 2 agosto SS.CC: Esercizi Spirituali 31 luglio - 2 agosto SS.CC: Giovani e aspiranti 16-19 agosto SS.CC: Famiglie don Bosco 20-23 agosto VIS: settimana di mondialità 22-29 agosto Ex-allievi/ADMA: Esercizi Spirituali 23-27 agosto

Paoline, in collaborazione con l’Arcidiocesi di Palermo (Ufficio Pastorale per le Comunicazioni Sociali) e il MED (Associazione Italiana per l’educazione ai media) promuovono una serie di iniziative rivolte alla formazione dei bambini, ragazzi e giovani che si svolgeranno per tutta la settimana. Lunedì 18 maggio alle ore 17.30, presso la Libreria, la Settimana sarà aperta dalla Celebrazione Eucaristica, presieduta da mons. Carmelo Cuttitta, vescovo ausiliare dell’Arcidiocesi di Palermo. Subito dopo, presso la Sala “Beato don Giacomo Alberione” della Libreria Paoline, sarà introdotto il tema della 43 ma Giornata Mondiale e, presentata una indagine su “Parrocchie e internet”, curata dal diacono, Pino Grasso, direttore del Centro pastorale delle Comunicazioni Sociali della diocesi di Palermo. Interverranno mons. Cuttitta e Sr. Fernanda Di Monte, giornalista e responsabile del Centro Comunicazione e Cultura delle Paoline. Da martedì 19 a sabato 23 si svolgeranno alcuni laboratori-gioco Hello cartoon, sui cartoni animati per i bambini delle elementari guidati dalla prof.ssa Pia Cappuccio, della Facoltà Scienze della Formazione, Università di Palermo. L’altro, TG dei Ragazzi, diretto dalla dr.ssa Roberta De Cicco, produttore esecutivo del GT RAGAZZI e responsabile delle attività con le scuole per RaiTRE. La Settimana si concluderà domenica 24 maggio 2009, solennità dell’Ascensione e 43ª ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, con l’animazione liturgica nelle Parrocchie della diocesi, a cura della Famiglia Paolina. Per informazioni: Paoline, 091.6512158 - libreria.pa@paoline.it, Sr. Fernanda Di Monte Tel.: 333.9483530 www.settimanadellacomunicazione.it

Agenda… …FMA

SETTIMANA DELLA COMUNICAZIONE Dal 18 al 24 maggio 2009, si svolgerà presso la Libreria Paoline (Palermo), la Settimana della Comunicazione che avrà il suo culmine domenica 24 maggio, 43ª Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali. Il tema di questo anno, scelto da papa Benedetto XVI è: “Nuove tecnologie, nuove relazioni. Promuovere una cultura di rispetto, dialogo e amicizia”. Continuando l’impegno degli scorsi anni, le Raccontiamoci la vita - 15 Maggio 2009

Maggio 14-18: Esercizi Spirituali (Palermo) 18-19: Visita ispettoriale (PA Arenella M.I.) 18: CIOFS-FP: Convegno (Catania) 21-22: Consiglio ispettoriale 23/5-1/6: Esercizi Spirituali (Mornese) 31: Commissione Programmazione ispettoriale Giugno 5


02-03: Visita ispettoriale (Barcellona) 02-09: Esercizi spirituali (Colle S.Rizzo) 08-12: Consiglio incontro ispettoriale e commissione ristrutturazione 13-20: Esercizi Spirituali (Colle S.Rizzo) 14-15: Visita ispettoriale (Bronte)

…Famiglia Salesiana Maggio 18-23 MGS: Verifiche zonali Giugno 07 TGS: Chiusura anno associativo 13-14 MGS: Consulta regionale

Notizie di famiglia h Vivono già nell’abbraccio del Padre: Sr.Giovanna Ferreri, fma 9 9 9 9 9 9 9 9 9 9 9 9 9

Il cognato di Sr.Maria Salerno Il cognato di Sr.Giovanna Parrino Il nipote e il fratello delle sorelle Mangiapane Il nipote di Sr.Cataldina Girolamo La sorella di Sr.Giuseppina Sciacca La sorella di Sr.Pierina Carpanzano Il fratello di Sr.Maria Catena Ciancio La cognata di Sr.Graziella Nigro Il fratello di Sr.Giuseppina Anzalone Il fratello di Sr.Giuseppina Giuliano La cognata di Sr.Carmelina Pennisi La cognata di Sr.Maria Errera Il cognato di Sr.Maria Ruta

Scrivici Vuoi che questo sia anche il tuo giornalino? Allora mandaci, entro il 10 di ogni mese, tutte le notizie, gli eventi, gli appuntamenti della tua comunità, associazione, gruppo e noi li pubblicheremo.

Preghiera Giornata delle Comunicazioni Sociali 2009 O Trinità santa, Padre, Figlio e Spirito santo, che ti manifesti nel mondo come Dio della comunicazione e della comunione, noi ti adoriamo, ti benediciamo e ti riconosciamo presente e operante nell’oggi della nostra storia. Innestati in Te, fonte di ogni creatività dell’ingegno umano, aiutaci a mantenere vivo il desiderio di connessione gli uni con gli altri, a intessere con tutti relazioni sempre più profonde e durature per promuovere la pace e la giustizia, il rispetto della vita e il bene della creazione. Partecipando in tempo reale, a eventi che accadono lontano, a situazioni che scuotono la nostra coscienza, fa’ che diveniamo più umani, misericordiosi e solidali, senza dimenticarci quelli di casa, le persone che incontriamo sul lavoro, i compagni di scuola, gli amici del tempo libero. Donaci il coraggio e la forza di non ricercare e non condividere parole, immagini, musica e video che possono offendere il valore e la dignità dell’essere umano, e di cestinare, senza indugio, tutto ciò che alimenta odio, violenza, intolleranza. Fa’ che non cadiamo nell’inganno di quanti ci vorrebbero ingenui consumatori , in un mercato di possibilità indifferenti, dove la scelta in se stessa diviene il bene, la novità si contrabbanda come bellezza , l’esperienza soggettiva soppianta la verità. La nostra sete di rispetto, dialogo e amicizia, o Padre, sia fondata sulla ricerca sincera e reciproca del vero, del bene e del bello, dove ognuno possa ritrovare pienezza di vita, felicità e gioia duratura. O Trinità santa, sii Tu la dimora di ogni cuore che accede e fruisce dei mondi virtuali affinché possiamo Maria Ausiliatrice “navigare” nelle nuoFiglie ve retididigitali, Ispettoria Sicula “M.M.Morano” con cuore semplice e sguardo trasparente, via Caronda, 224 Catania intelligenza aperta e coscienza illuminata e realizzare il tuo sognoTel: : 095. 72.85.011 Fax 095.50.25.27 fare dell’intera umanità un’unica famiglia. A Te la nostra lode ora e Responsabile: sempre, nei secoli dei secoli. Amen. Ambito comunicazione sociale (sr Nadia Bonaldo, fsp) E.mail: comunicazioneISI@pcn.net Sito web: www.fmasicilia.pcn.net Notiziario a diffusione interna

Raccontiamoci la vita - 15 Maggio 2009

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Raccontiamoci la vita - 15 Maggio 2009

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MESSAGGIO DI BENEDETTO XVI PER LA XLIII GIORNATA MONDIALE DELLE più COMUNICAZIONI SOCIALI dinamiche di apprendimento e di "Nuove tecnologie, nuove relazioni. Promuovere una cultura di rispetto, di dialogo, di amicizia." 24 maggio 2009

Cari fratelli e sorelle, in prossimità ormai della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, mi è caro rivolgermi a voi per esporvi alcune mie riflessioni sul tema scelto per quest’anno: Nuove tecnologie, nuove relazioni. Promuovere una cultura di rispetto, di dialogo, di amicizia. In effetti, le nuove tecnologie digitali stanno determinando cambiamenti fondamentali nei modelli di comunicazione e nei rapporti umani. Questi cambiamenti sono particolarmente evidenti tra i giovani che sono cresciuti in stretto contatto con queste nuove tecniche di comunicazione e si sentono quindi a loro agio in un mondo digitale che spesso sembra invece estraneo a quanti di noi, adulti, hanno dovuto imparare a capire ed apprezzare le opportunità che esso offre per la comunicazione. Nel messaggio di quest’anno, il mio pensiero va quindi in modo particolare a chi fa parte della cosiddetta generazione digitale: con loro vorrei condividere alcune idee sullo straordinario potenziale delle nuove tecnologie, se usate per favorire la comprensione e la solidarietà umana. Tali tecnologie sono un vero dono per l’umanità: dobbiamo perciò far sì che i vantaggi che esse offrono siano messi al servizio di tutti gli esseri umani e di tutte le comunità, soprattutto di chi è bisognoso e vulnerabile. L’accessibilità di cellulari e computer, unita alla portata globale e alla capillarità di internet, ha creato una molteplicità di vie attraverso le quali è possibile inviare, in modo istantaneo, parole ed immagini ai più lontani ed isolati angoli del mondo: è, questa, chiaramente una possibilità impensabile per le precedenti generazioni. I giovani, in particolare, hanno colto l’enorme potenziale dei nuovi media nel favorire la connessione, la comunicazione e la comprensione tra individui e comunità e li utilizzano per comunicare con i propri amici, per incontrarne di nuovi, per creare comunità e reti, per cercare informazioni e notizie, per condividere le proprie idee e opinioni. Molti benefici derivano da questa nuova cultura della comunicazione: le famiglie possono restare in contatto anche se divise da enormi distanze, gli studenti e i ricercatori hanno un accesso più facile e immediato ai documenti, alle fonti e alle scoperte scientifiche e possono, pertanto, lavorare in équipe da luoghi diversi; inoltre la natura interattiva dei nuovi media facilita forme Raccontiamoci la vita - 15 Maggio 2009

comunicazione, che contribuiscono al progresso sociale. Sebbene sia motivo di meraviglia la velocità con cui le nuove tecnologie si sono evolute in termini di affidabilità e di efficienza, la loro popolarità tra gli utenti non dovrebbe sorprenderci, poiché esse rispondono al desiderio fondamentale delle persone di entrare in rapporto le une con le altre. Questo desiderio di comunicazione e amicizia è radicato nella nostra stessa natura di esseri umani e non può essere adeguatamente compreso solo come risposta alle innovazioni tecnologiche. Alla luce del messaggio biblico, esso va letto piuttosto come riflesso della nostra partecipazione al comunicativo ed unificante amore di Dio, che vuol fare dell’intera umanità un’unica famiglia. Quando sentiamo il bisogno di avvicinarci ad altre persone, quando vogliamo conoscerle meglio e farci conoscere, stiamo rispondendo alla chiamata di Dio – una chiamata che è impressa nella nostra natura di esseri creati a immagine e somiglianza di Dio, il Dio della comunicazione e della comunione. Il desiderio di connessione e l’istinto di comunicazione, che sono così scontati nella cultura contemporanea, non sono in verità che manifestazioni moderne della fondamentale e costante propensione degli esseri umani ad andare oltre se stessi per entrare in rapporto con gli altri. In realtà, quando ci apriamo agli altri, noi portiamo a compimento i nostri bisogni più profondi e diventiamo più pienamente umani. Amare è, infatti, ciò per cui siamo stati progettati dal Creatore. Naturalmente, non parlo di passeggere, superficiali relazioni; parlo del vero amore, che costituisce il centro dell’insegnamento morale di Gesù: "Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza" e "Amerai il tuo prossimo come te stesso" (cfr Mc 12,30-31). In questa luce, riflettendo sul significato delle nuove tecnologie, è importante considerare non solo la loro indubbia capacità di favorire il contatto tra le persone, ma anche la qualità dei contenuti che esse sono chiamate a mettere in circolazione. Desidero incoraggiare tutte le persone di buona volontà, attive nel mondo emergente della comunicazione digitale, perché si impegnino nel 8


promuovere una cultura del rispetto, del dialogo, dell’amicizia. Pertanto, coloro che operano nel settore della produzione e della diffusione di contenuti dei nuovi media non possono non sentirsi impegnati al rispetto della dignità e del valore della persona umana. Se le nuove tecnologie devono servire al bene dei singoli e della società, quanti ne usano devono evitare la condivisione di parole e immagini degradanti per l’essere umano, ed escludere quindi ciò che alimenta l’odio e l’intolleranza, svilisce la bellezza e l’intimità della sessualità umana, sfrutta i deboli e gli indifesi. Le nuove tecnologie hanno anche aperto la strada al dialogo tra persone di differenti paesi, culture e religioni. La nuova arena digitale, il cosiddetto cyberspace, permette di incontrarsi e di conoscere i valori e le tradizioni degli altri. Simili incontri, tuttavia, per essere fecondi, richiedono forme oneste e corrette di espressione insieme ad un ascolto attento e rispettoso. Il dialogo deve essere radicato in una ricerca sincera e reciproca della verità, per realizzare la promozione dello sviluppo nella comprensione e nella tolleranza. La vita non è un semplice succedersi di fatti e di esperienze: è piuttosto ricerca del vero, del bene e del bello. Proprio per tale fine compiamo le nostre scelte, esercitiamo la nostra libertà e in questo, cioè nella verità, nel bene e nel bello, troviamo felicità e gioia. Occorre non lasciarsi ingannare da quanti cercano semplicemente dei consumatori in un mercato di possibilità indifferenziate, dove la scelta in se stessa diviene il bene, la novità si contrabbanda come bellezza, l’esperienza soggettiva soppianta la verità. Il concetto di amicizia ha goduto di un rinnovato rilancio nel vocabolario delle reti sociali digitali emerse negli ultimi anni. Tale concetto è una delle più nobili conquiste della cultura umana. Nelle nostre amicizie e attraverso di esse cresciamo e ci sviluppiamo come esseri umani. Proprio per questo la vera amicizia è stata da sempre ritenuta una delle ricchezze più grandi di cui l’essere umano possa disporre. Per questo motivo occorre essere attenti a non banalizzare il concetto e l’esperienza dell’amicizia. Sarebbe triste se il nostro desiderio di sostenere e sviluppare on-line le amicizie si realizzasse a spese della disponibilità per la famiglia, per i vicini e per coloro che si incontrano nella realtà di ogni giorno, sul posto di lavoro, a scuola, nel tempo libero. Quando, infatti, il desiderio di connessione virtuale diventa ossessivo, la conseguenza è che la persona si isola, interrompendo la reale interazione sociale. Ciò finisce per disturbare anche i modelli di riposo, di silenzio e di riflessione necessari per un sano Raccontiamoci la vita - 15 Maggio 2009

sviluppo umano. L’amicizia è un grande bene umano, ma sarebbe svuotato del suo valore, se fosse considerato fine a se stesso. Gli amici devono sostenersi e incoraggiarsi l’un l’altro nello sviluppare i loro doni e talenti e nel metterli al servizio della comunità umana. In questo contesto, è gratificante vedere l’emergere di nuove reti digitali che cercano di promuovere la solidarietà umana, la pace e la giustizia, i diritti umani e il rispetto per la vita e il bene della creazione. Queste reti possono facilitare forme di cooperazione tra popoli di diversi contesti geografici e culturali, consentendo loro di approfondire la comune umanità e il senso di corresponsabilità per il bene di tutti. Ci si deve tuttavia preoccupare di far sì che il mondo digitale, in cui tali reti possono essere stabilite, sia un mondo veramente accessibile a tutti. Sarebbe un grave danno per il futuro dell’umanità, se i nuovi strumenti della comunicazione, che permettono di condividere sapere e informazioni in maniera più rapida e efficace, non fossero resi accessibili a coloro che sono già economicamente e socialmente emarginati o se contribuissero solo a incrementare il divario che separa i poveri dalle nuove reti che si stanno sviluppando al servizio dell’informazione e della socializzazione umana. Vorrei concludere questo messaggio rivolgendomi, in particolare, ai giovani cattolici, per esortarli a portare nel mondo digitale la testimonianza della loro fede. Carissimi, sentitevi impegnati ad introdurre nella cultura di questo nuovo ambiente comunicativo e informativo i valori su cui poggia la vostra vita! Nei primi tempi della Chiesa, gli Apostoli e i loro discepoli hanno portato la Buona Novella di Gesù nel mondo greco romano: come allora l’evangelizzazione, per essere fruttuosa, richiese l’attenta comprensione della cultura e dei costumi di quei popoli pagani nell’intento di toccarne le menti e i cuori, così ora l’annuncio di Cristo nel mondo delle nuove tecnologie suppone una loro approfondita conoscenza per un conseguente adeguato utilizzo. A voi, giovani, che quasi spontaneamente vi trovate in sintonia con questi nuovi mezzi di comunicazione, spetta in particolare il compito della evangelizzazione di questo "continente digitale". Sappiate farvi carico con entusiasmo dell’annuncio del Vangelo ai vostri coetanei! Voi conoscete le loro paure e le loro speranze, i loro entusiasmi e le loro delusioni: il dono più prezioso che ad essi potete fare è di condividere con loro la "buona novella" di un Dio che s’è fatto uomo, ha patito, è morto ed è risorto per salvare l’umanità. Il cuore umano anela ad un mondo in cui regni l’amore, dove i 9


doni siano condivisi, dove si edifichi l’unità, dove la libertà trovi il proprio significato nella verità e dove l’identità di ciascuno sia realizzata in una comunione rispettosa. A queste attese la fede può dare risposta: siatene gli araldi! Il Papa vi è accanto con la sua preghiera e con la sua benedizione. BENEDICTUS PP. XVI

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