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STAND BY! In attesa di titolo… 13 dicembre 2003 – Anno I Nr. 3 FIGLIE DI MARIA AUSILIATRICE – ISPETTORIA SICULA “M.M.MORANO”- VIA CARONDA, 224 – CATANIA TEL: 095. 72.85.011 – FAX 095.50.25.27 – E.MAIL: comunicazioneISI@pcn.net – SITO WEB: www.fmasicilia.pcn.net

“Gesù Bambino ti porti lo scaldino perché nel tuo cuore non si formi il gelo” (M.Morano)

Editoriale Questo terzo numero del giornalino vi raggiunge in un tempo particolarmente “forte” della nostra vita di fede e della nostra ispettoria. Già sono passati tre mesi dal fatidico 13 settembre e l’impegno di “costruire insieme la speranza” non è certamente calato, la grande “macchina” si è messa in moto e i motori si sono già riscaldati. Dalle notizie che ci giungono in redazione, o tramite il sito internet, le nostre comunità sono un vivaio di iniziative che nascono da una continua attenzione alla storia che viviamo e alla passione educativa che incarniamo. L’apertura dell’anno che ci porterà a celebrare i dieci anni dalla beatificazione di M.Morano ha già messo in moto la nostra creatività e le iniziative, in cantiere, sono molteplici. Lo staff ispettoriale si è già dato molto da fare per aiutare le comunità educanti a vivere bene la festa dell’Immacolata che abbiamo, appena, celebrato e l’ormai avvicinarsi del Natale…e ancora altre sorprese vi stanno preparando per aiutarci ad essere “sentinelle del mattino” in quest’oggi della storia. Anche il nostro “Stand by” conclude la sua prima tappa e, a gennaio, si presenterà con un nome nuovo…anche se a questo c’eravamo un po’ affezionate (forse per tutte le prove di pronuncia che avevamo dovuto fare). Volete sapere quale sarà il prossimo titolo?...Ve lo diremo il prossimo anno…Intanto continuate a seguirci attraverso il sito dove potrete trovare materiali molto utili per tutte le occasioni…non ci resta, allora, che augurarvi un buon Natale e speriamo che “Gesù ci porti lo scaldino perché nel nostro cuore non si formi il gelo”

“Parola di”…ispettrice Carissimi, oggi festa dell’Immacolata siete presenti nel mio pensiero e nella mia preghiera, ho affidato voi e tutta l’Ispettoria alla Vergine del cammino, Sia lei

In questo numero: Editoriale “Parola di”…ispettrice Microfono a… •

Famiglia Salesiana

Pastorale

Formazione

Comunicazione

Tour – 2° puntata Dalle nostre comunità… Agenda Notizie di famiglia Scrivici

a guidare i nostri passi, lasciamoci, dunque, accompagnare dal suo amore materno per vivere l’ ’ordinario’ in modo ‘straordinario’ e crescere nell’ atteggiamento dell’ ascolto e della donazione incondizionata. Facciamo sì che l’8 dicembre 2003 segni per la nostra nuova Ispettoria un momento di forte comunione. La presenza di Maria, madre di Gesù, e madre nostra, apre il cuore all’attesa. Gesù che viene ci doni occhi per guardare in modo nuovo il quotidiano: - occhi di attenzione che sanno portare a Dio; - occhi di futuro che sanno cercare sempre Dio; - occhi di trasparenza che sanno cogliere il tempo di Dio. Lo splendore degli occhi è segno di una vita donata che si nutre della Parola, che crea spazi di silenzio e di interiorità che ci rende capaci di contemplare il grande mistero dell’ Incarnazione e di annunciarlo con amore ad ogni sorella, ad ogni membro della Comunità Educante e a tutti i giovani, specialmente i più poveri.


In questo Natale accogliamo il dono di Gesù con l’atteggiamento del servizio e collaboriamo al progetto che Dio ha su di noi senza arroccarci a ciò che è vecchio e collaudato ma sempre pronti a riconoscere negli eventi la perenne novità del Padre. Egli, infatti, ci chiede un radicale cambiamento che spezzi e trasformi l’abitudinario e spinga verso orizzonti più ampi e sconfinati. Gesù è l’Atteso: è “colui che viene”, che attende di essere accolto, e che ci chiede di trovare un posto per lui nella nostra vita. E’ questo l’augurio che porgo per il Santo Natale e per un felice anno 2004. Sentite il mio affetto e la mia gratitudine per quello che siete e per quello che fate. Fraternamente Sr. Giuseppina Barbanti

risorse e di farle convergere nel servizio dell’unica missione. Sabato pomeriggio e domenica mattina si è radunata la Consulta nazionale del movimento giovanile salesiano con i delegati e le consigliere di PG, si è verificato il rapporto tra PG e MGS, individuato modalità di partecipazione al confronto europeo che si terrà il 10/16 agosto del 2004 a Colle e riflettetuto sulla continuità da dare alla proposta di pastorale, considerato il fatto che in alcune ispettorie la strenna del 2004 sulla santità ha già avviato la tematica dell’anno prossimo. Per quanto riguarda il confronto si prevede la partecipazione di 25 giovani italiani (due giovani per regione )e di un animatore. L’Italia che dovrà assicurare l’organizzazione ha la possibilità di inserire altri giovani che desiderano collaborare e offrire il loro tempo per favorire il buon andamento del confronto.

Microfono a…

VIDES L’associazione VIDES, anche quest’anno si è impegnata a partecipare al progetto di solidarietà “Costruiamo un pozzo in Mozambico”, attraverso un’ampia e capillare distribuzione di salvadanai vuole raccogliere un contributo per aiutare le popolazioni di quella terra a guardare al futuro con speranza. Ricordiamo che in Mozambico si trova anche la nostra missionaria siciliana, Sr.Silvana Monachello, che quest’anno ha ospitato alcuni giovani, per un’esperienza missionaria, nella sua comunità. Impegniamoci un po’ tutti a diffondere questa semplice, ma efficace, iniziativa di solidarietà. Ulteriori informazioni si possono richiedere al seguente indirizzo e-mail: videsginestra@virgilio.it o telefonando al seguente numero: 333/7899999

Famiglia Salesiana EXALLIEVE/I DELLE FMA Durante i lavori della Assemblea Confederale delle exallive/i è stata presentata l’agenda 2004. Un’AGENDA da personalizzare, da arricchire della storia, della cultura, delle voci del mondo, scritta in 4 lingue: italiano, spagnolo, inglese e portoghese e realizzata con la collaborazione di CREAtiv . Un’agenda che è anche solidarietà: infatti per ogni agenda diffusa nel mondo 1 Euro verrà destinato alla realizzazione del progetto Casa Famiglia per bambine della strada e orfane di Kigali (Rwanda). Sarà bello sapere e pensare che aprendo l’AGENDA, nelle Filippine, in Germania, in Kenya o in Brasile ci sarà un’altra Exallieva/o che farà lo stesso gesto. Il SOGNO dell’associazione è quello di distribuire un’AGENDA per ogni Exallieva/o, non solo quelle che già sono tesserate, ma anche per tutti i simpatizzanti dell’opera salesiana. E allora? forza… prenotatela…potrebbe essere il regalo di Natale. Potete richiedere le agende alle due Federazioni siciliane: exallivepa@fmasicilia.191.it oppure a exallievect@fmasicilia.191.it

Pastorale CONSULTA NAZIONALE MGS Il 22-23 novembre, a Roma, si è tenuta la Consulta nazionale del Movimento Giovanile Salesiano. L’incontro è stato preceduto da un momento di confronto tra le consigliere per la pastorale delle FMA e i delegati salesiani di PG degli SDB, si è voluto condividere modalità di lavoro e possibilità di camminare insieme nelle ispettorie. In tutti è emerso il desiderio di evitare di disperdere le Stand By. In attesa di titolo…

INCONTRO VOLONTARIE DEL SERVIZIO CIVILE Il 5 dicembre ’03 si è realizzato, a Caltanissetta, il 1° incontro regionale delle volontarie del SCN e degli obiettori di coscienza. Un piccolo esercito di giovani proveniente da tutte le case dell’Ispettoria si è trovato per la prima volta per riflettere sul compito dei volontari e, soprattutto, sul tema: “Globalizzazione e volontariato”. L’argomento, trattato in maniera magistrale dal professor Giuseppe Savagnone, ha fortemente interpellato le giovani, le quali, durante il lavoro di gruppo, si sono chieste fino a che punto la logica del mercato impregna la loro vita e cosa fare per far “risuscitare” in loro lo spirito della cultura del dono su cui si fonda, anche, l’esperienza del volontariato. I partecipanti, capaci di essere molto veri con se stessi, si sono resi pronti a donare, con coraggio, la loro vita per rendere più umana la società di oggi. La giornata, che si è chiusa con lo scambio dei doni realizzati dalle stesse volontarie ha fatto percepire a tutti che “senza il volontariato la

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società sarebbe più povera, più arida, meno umana". CONCORSO “SANTITÀ GIOIA DI VIVERE” In occasione dalla ricorrenza del 50° di canonizzazione di San Domenico Savio e del centenario della morte della Beata Laura Vicuña, la Famiglia salesiana di Sicilia ha indetto ed organizzato un Concorso sul tema: “Santità gioia di vivere, finalizzato ad una sempre maggiore e migliore conoscenza della vita di San Giovanni Bosco, San Domenico Savio e della Beata Laura Vicuña. Una conoscenza che dovrebbe diventare impegno concreto nel quotidiano. Il concorso si svolgerà con la modalità del quiz e prevederà tre fasi: locale, zonale e regionale. Inoltre è prevista la partecipazione, anche, attraverso il disegno (qualsiasi tecnica), la poesia, l’elaborato scritto (tema), il fumetto, la canzone, il lavoro teatrale (copione), il cortometraggio, i prodotti multimediali e quanto ispira la libera fantasia e creatività. Il concorso prevede due categorie di partecipanti: junior (8-12 anni), senior (13-17 anni) Ai vincitori sarà dato come premio una gitapellegrinaggio presso i luoghi di Don Bosco, Domenico Savio e Madre Mazzarello, ogni concorrente riceverà, comunque, un premio di partecipazione. Sul nostro sito si potranno trovare le informazioni più dettagliate. SCUOLA Il 30 novembre si sono radunate le Presidi ed alcune insegnati, rappresentanti dei vari ordini e gradi scolastici, per leggere e commentare la bozza dello statuto dell’associazione Ciofs/scuola Sicilia, per verificare il percorso sul " Manuale di qualità” e, infine, per ipotizzare proposte di costruzione di un questionario per l'analisi dei bisogni e delle risorse di tutte le FMA insegnanti dell'ispettoria. L’incontro è stato arricchente ed ha avuto un’ottima riuscita, infatti, si è giunti alla definizione del testo dello Statuto dell’associazione che, dopo l’ultima revisione da parte del nostro centro nazionale, sarà registrata a livello regionale e segnerà la nascita dell’associazione CIOF/Scuola Sicilia.

Formazione INCONTRO FMA Si è svolto ad Acireale, dal 29 al 30 novembre, l’incontro per le FMA dai 0 ai 10 anni. Oltre alla gioia dell’incontro e della condivisione, il gruppo, ha riflettuto sull’Avvento a partire dal Vangelo delle quattro domeniche, con l’aiuto di P.Gaetano Zito, preside dell’Istituto Teologico “S.Paolo” di Catania. Le FMA hanno anche approfondito, con l’aiuto dell’ispettrice e di Sr.M.Prestigiacomo, una parte del Progetto formativo dell’Istituto. I momenti di preghiera che hanno scandito Stand By. In attesa di titolo…

l’incontro hanno dato una grande qualità formativa a tutta la riflessione, significativa è stata l’adorazione eucaristica della sera del 29. Possiamo dire che è stato un buon inizio di Avvento!

Comunicazione CORSI DI COMPUTER Il progetto di “alfabetizzazione informatica” delle FMA della nostra ispettoria sta cominciando a realizzarsi, oltre quelle che hanno, o stanno, acquisendo la Patente Informatica Europea, sono partiti, in due comunità, dei corsi aperti a tutte le FMA che lo desiderano. A Catania, M.Ausiliatrice, ogni sabato si ritrovano per due ore un gruppo di suore, guidate da una nostra exallieva, Fatima Tornatore, sono “alunne” molto volenterose anche se un po’ indisciplinate. Fanno progressi enormi e, dopo Word, li aspetta Power Point…chissà se per la festa delle riconoscenza riusciranno a fare qualcosa? A Modica Alta, ogni settimana, dalle 19.30 alle 20.30 un altro gruppo di FMA va a lezione di informatica, capeggiati dalla direttrice, e seguiti dal Prof.Maltese. Ci assicurano che anche lì il gruppo-classe fa progressi enormi… Speriamo che l’esperienza si estenda a tutte le comunità perché, ogni FMA che lo desidera, possa apprendere le prime nozioni del “nuovo alfabeto culturale”.

IL FILM DEL MESE LA MEGLIO GIOVENTU' di Marco Tullio Giordana (Italia 2003) Un film che si presenta in due atti per una durata totale di 360 m., ed affronta alcune tematiche quale quella della famiglia, della politica-società e della storia. Soggetto ATTO 1: Roma, estate 1966. Casa Carati composta da madre insegnante, padre commerciante e quattro figli: Nicola, Matteo, Giovanna e Valentina. I due maschi, dopo gli esami, prevedono un viaggio all'estero con altri due amici, ma il viaggio dura poco perché l'incontro con Giorgia, una ragazza psichicamente disturbata, manda all'aria tutti i piani. Quando in un bar, per caso, due agenti la portano via, Nicola e Matteo prendono strade diverse. Si rivedono in autunno, nella Firenze devastata dall'alluvione. Matteo è in divisa, sta facendo il militare ed ha intenzione di firmare per restare nell'esercito. A Firenze Nicola conosce Giulia, si innamora, la segue a Torino, dove lei studia, cominciano a vivere insieme. Nel capoluogo piemontese la 3


coppia partecipa attivamente alle manifestazioni studentesche. Intanto Nicola diventa psichiatra nelle strutture comunali e partecipa ai processi intentati contro i colpevoli di sevizie sui ricoverati. Nicola e Giulia hanno una bambina, Sara, ma Giulia non è soddisfatta di come vanno le cose, e ben presto si unisce ai primi gruppi delle brigate rosse. Si separano. A Palermo, nell'estate del 1977, Matteo conosce Mirella, una ragazza che fa fotografie ma dice di voler diventare bibliotecaria. In occasione di un incontro a Roma nella casa di famiglia, Carlo, il miglior amico di Nicola, entrato all'ufficio studi di Bankitalia, conosce Francesca. Di lì a poco i due decidono di sposarsi. Al ricevimento, Nicola e Carlo discutono con l'altro loro amico che ha appena ricevuto, insieme ad altri 23mila operai, la lettera di messa in cassa integrazione da parte della FIAT. Soggetto ATTO 2: Nell'autunno 1983, Matteo, è a Roma in forza alla questura. In biblioteca incontra Mirella, che lavora lì, i due escono insieme. Anche Giovanna é a Roma come giudice. Giulia arriva nella capitale, vuole vedere la figlia Sara, contatta Francesca e le dice di far mettere in salvo il marito Carlo che lei dovrebbe eliminare. A Carlo viene assegnata la scorta. Il 31 dicembre 1983 viene festeggiato a casa di Carlo e Francesca. Arriva anche Matteo, che fa gli auguri alla mamma e va via subito, dicendo di essere in servizio. In realtà, dopo l’ennesimo scatto d'ira in questura e aver trattato con scortesia Mirella, tornato a casa si butta dal balcone e muore. Il dolore di tutti è fortissimo. Nicola, sapute le informazioni su Carlo, informa la polizia e fa arrestare Giulia. Nicola va in carcere a trovare Giulia insieme a Sara, ma la donna dice di non volerli più ricevere. Nella primavera del 1992, Sara, ormai grande, si trasferisce a Roma in casa della zia Francesca. A Palermo il 25 maggio 1992 viene ucciso il giudice Falcone con la scorta. Giovanna si trasferisce nell'isola. Anche Mirella è tornata a casa e ha un bambino di sette anni, figlio di Matteo. Uscita dal carcere, Giulia vive a Firenze. Sara va da lei, le parla, le dice che è incinta e che si sposerà presto. Il figlio di Matteo ora vuole ripercorrere le orme dello zio e, su indicazione di Nicola, nella primavera del 2003 va in Norvegia e arriva a Capo Nord. Valutazione Pastorale: Il film, coprodotto dalla RAI, e pensato per una destinazione televisiva, é andato al festival di Cannes, dove ha ottenuto molti consensi e il primo premio nella sezione "Un certain regard". Dal 1966 ad oggi (primavera 2003 é l'ultimo cartello che compare), 37 anni di storia italiana: quelli dei cambiamenti forti e improvvisi, delle speranze e delle delusioni, dei figli contro i padri, degli scontri duri da guerra civile, delle istituzioni messe a dura prova da terrorismo e criminalità. Dopo una parte iniziale, Giordana affronta le vicende dei personaggi (e quindi quelle Stand By. In attesa di titolo…

italiane) cercando di rendere questi ultimi dei prototipi esemplari di quello che accadeva: l'Italia da svecchiare, l'Italia da cambiare, Nicola il positivo, Matteo l'eterno scontroso assalito dai dubbi. La famiglia, soprattutto, come banco di prova della (non) tenuta sociale di quegli anni. L'accostamento tra ambienti e persone risulta prezioso e denso di significati: l'ospedale, il carcere, la scuola, le questure, la biblioteca, la casa. Sono gli ambienti che scandiscono le tappe della disgregazione/riaggregazione della famiglia e del passaggio di consegne tra generazioni. Tuttavia, nonostante la ricchezza di molte sfumature, la commozione che lievita forte e autentica in tanti passaggi e ci sollecita ad una scelta di civiltà contro le troppe barbarie esistenti, qualcosa sembra mancare al completamento della saga, e forse la lunghezza va a scapito dell'essenzialità di un discorso che poteva essere più asciutto e diretto. Giordana non tira conclusioni, anche se lascia qualche perplessità il fatto che l'ultima immagine, con conseguente elogio della vita, sia dedicata al nipote che si trova in Norvegia, ossia lontanissimo dall'Italia. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come discutibile cioè adatto a dibattiti.

Hanno detto di noi… Dal 5 al 7 Dicembre, a Siracusa, si sono svolte le celebrazioni per ricordare il cinquantesimo di apertura della nostra casa. I cenni sulla stampa non sono mancati, qui di seguito ne riportiamo, in sintesi, due: “Cammino”, giornale della diocesi di Siracusa Da 50 anni le Suore Salesiane a Siracusa nel quartiere “Regina” di Alfio Inserra “[…]Prima della guerra, durante la guerra e subito dopo la guerra, tutto ciò che esisteva nell’entroterra del V.le Ermocrate era la somma di un doloroso degrado materiale e morale….luogo di ritrovo di ubriaconi e gente di malaffare. Abbondavano le prostitute sia lungo la via principale che nelle viuzze interne, oltre che in vecchie catapecchie fatiscenti. Il parroco del Pantheon, nella cui competenza ricadeva quella zona, era Padre G.Bruno, che non si dava pace per quella assurda situazione. …Padre Bruno ruppe ogni indugio. Qui occorre un presidio di rieducazione, di religione, di socializzazione, di assistenza – disse. Il tutto nello stile e con il cuore di San Giovanni Bosco... E così accadde. Il 13 maggio 1948 l’arcivescovo mons.Baranzini benedice la prima pietra. Il 5 maggio 1950 in uno stanzone vuoto e disadorno si celebra la prima santa messa. Il primo

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dicembre del 1953 le FMA giungono al quartiere e si svolge la solenne celebrazione inaugurale. Sono instancabili le nuove suore salesiane: asilo, corsi di taglio e cucito, doposcuola, scuola popolare…un entusiasmante fiorire di iniziative… Impareggiabili queste Figlie di Maria Ausiliatrice. A 50 anni dalla fondazione dell’Istituto rimangono il punto di riferimento in questo quartiere che, se pur migliorato, rimane ancor oggi fra i più poveri e i più abbandonati della città. Caratteristica di una notevole parte degli abitanti del quartiere rimane la povertà valoriale, che crea non pochi problemi di ogni genere. Ancora oggi rimane degradante la visione serale e notturna di prostitute che spesso sostano ai margini del Viale Ermocrate. E le Salesiane sono ancora là, vigili sugli spalti di un campo di lavoro che non conosce soste.” La Sicilia del 7.12.2003 Da 50 anni un argine silenzioso al degrado di Massimiliano Torneo “Cinquant’anni fa, constatato l’abbandono sociale e morale degli abitanti di contrada regina, nasceva l’Istituto Opera Regina di Fatima. La realizzazione venne affidata alle Figlie di Maria Ausiliatrice. Da allora rappresentano un punto di riferimento importante nel quartiere che ancora oggi tra le zone più povere della città… L’istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, è un’istituzione importante per la nostra città; tassello non trascurabile di memoria storica. Infatti nacque dall’esigenza di realizzare opere concrete di carattere sociale e caritativo in una zona che nell’immediato dopoguerra si presentava disastrata…Ancora oggi la presenza delle suore è di conforto attivo per gli abitanti del quartiere, col passare diventato crocevia di vecchie e nuove povertà”

Tour LE FMA IN SICILIA: … Nella seconda puntata ci eravamo lasciate con il saluto di M.Mazzarello alla sorella Felicina a Bronte… “Nel settembre successivo, arrivò in Sicilia un terzo gruppo di FMA, capeggiato da sr.Maddalena Morano, per la fondazione della casa di Trecastagni. Nel novembre 1882 le suore ebbero la gioia della prima visita della loro Superiora Generale, M.C.Daghero. In quei giorni Sr.Buzzetti fu destinata ad essere la direttrice della nuova fondazione di Nunziata, di qui nel 1888 passò a Catania, dove le FMA Stand By. In attesa di titolo…

assunsero la direzione del “Conservatorio delle Verginelle” in via Teatro Greco. La situazione di questa istituzione era disastrosa: nessuna idea di ordine e di disciplina, non ore stabilite per lo studio, per il lavoro, per la ricreazione, non sembrava di essere davvero un collegio e neppure una famiglia!. Madre Buzzetti fin dal primo giorno cercò di rimettere ordine e di rendere l’andamento della casa meno irregolare, agendo con decisione, tatto e prudenza. Con questo metodo riuscì ad affezionarsi quasi tutte le orfane e, fedele al metodo di don Bosco, curò soprattutto la formazione cristiana e i frutti si videro ben presto. Entro poco tempo le suore si resero conto che tanti disordini erano dovuti all’ingerenza indebita dei membri del consiglio di amministrazione, ma non poterono evitare che essi continuassero ad esercitarla, fu questo uno dei motivi, oltre che alcuni contrasti di natura economica, che indussero le FMA a ritirarsi dall’opera nel 1898 Nel frattempo, fin dal 1886, madre Maddalena Morano era stata nominata visitatrice delle case di Sicilia, nasceva così il primo abbozzo di ispettoria. Nel 1889 morì una ricca signora messinese lasciando in eredità i suoi beni ai salesiani perché aprissero un collegio maschile a Messina e un oratorio festivo in una villetta che possedeva ad Alì Marina. L’anno successivo fu in Sicilia il nuovo direttore generale delle FMA, don G.Bonetti, il quale passando da Alì e vedendo gruppi numerosi di fanciulle e adolescenti per strada e sulla spiaggia, raccomandò a madre Morano di aprire al più presto l’oratorio in questo piccolo centro. L’oratorio fu iniziato il 26 luglio 1890, ad ottobre vi si trasferì da Trecastagni, dove risiedeva, madre Morano con un gruppetto di novizie per dare inizio ad un vero Noviziato. Già nel 1892 il collegio appena terminato risultava troppo piccolo per il gran numero di Novizie e di educande e, don Rua in visita alla Sicilia, diede disposizioni perché si costruisse un grande collegio su tre piani e contribuì egli stesso alla massima parte della spesa sostenuta per tale costruzione. Nel 1896 le FMA furono chiamate a Messina per la direzione del Pio collegio Margherita. Nei primi anni l’opera fu fiorenta, ma, al cambio di amministrazione, i nuovi responsabili trovarono un pretesto per non rinnovare la convenzione, così nel 1902 le suore dovettero lasciare il collegio e cercare una sistemazione diversa. Trovarono una casa d’affitto in via sant’Orsola dove continuarono la scuola e l’oratorio per buona parte delle allieve del Collegio Margherita, ma, data la distanza di questo nuovo locale, le famiglie chiesero alle Suore di aprirne un altro più vicino. Il locale adatto fu trovaro presso la chiesa dell’Indirizzo.”…fine terza puntata

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Dalle nostre comunità… “PREGHIERA E CORDOGLIO PER VOI, EROI DEL DOVERE” Il 21 Novembre, la Scuola di S.Cataldo (CL) ha voluto rendere omaggio ai carabinieri, militari e civili, e particolarmente ai sei siciliani, caduti nella strage di Nassirya, vittime della violenza umana. Docenti ed alunni hanno organizzato una cerimonia che, curata nei particolari, è riuscita a coinvolgere tutti i presenti. Hanno partecipato l’on.A.Pagano, il maresciallo C.Zimarmam e due carabinieri, alcune exallieve e amici. La S.Messa è stata celebrata da D.D.Paternò, che all’omelia ha messo in risalto l’importanza di questa Celebrazione come momento formativo per tutti e, specialmente, per i giovani alunni invitati a meditare sull’eroismo di questi uomini. La Celebrazione è stata accompagnata da alcuni simboli: la bandiera, l’alloro, simbolo dell’eroismo, l’ulivo, simbolo della pace. Al “memento dei morti” sono stati letti i nomi dei poliziotti, delle guardie carcerarie e di tutte le vittime cadute in Sicilia per difendere la libertà e la dignità delle popolazioni. Al termine della Celebrazione un allievo ha dato il segno del silenzio d’ordinanza ed, insieme, ci si è recati in cortile per deporre ai piedi della Madonna i simboli precedentemente sottolineati. Subito dopo si sono susseguiti altri momenti suggestivi: la benedizione della bandiera, la lettura di una poesia sulla pace, un balletto , eseguito da due ragazze sulle note dell’Ave Maria di Gounod e, infine la lettura della preghiera del carabiniere fatta dal Maresciallo. Quest’ultimo ha voluto esprimere il suo personale cordoglio per i colleghi caduti e ha accolto una targa commemorativa e un mazzo di fiori, offerti, dalla comunità educante, da deporre in caserma accanto al Tricolore. La cerimonia si è conclusa con l’inno nazionale mentre una rappresentanza ha portato la bandiera là dove suole sventolare accanto a quella Europea. TGS “IL GABBIANO” Ci scrivono i giovani del TGS di Catania “M.Ausiliatrice” “l gruppo IL GABBIANO riscopre la gioia di stare insieme a contatto con la natura, in una giornata assolata e multicolore e in un’ atmosfera d’altri tempi, lontano dalla città e dalla routine quotidiana. E’ importante trovare momenti di distensione come questi e dimenticare, anche se solo per un giorno, interrogazioni, studio e tante altre attività di cui è piena la giornata di ognuno di noi. Siamo certi che il tempo non cancellerà il ricordo di esperienze di gruppo straordinariamente emozionanti all’insegna del ”volersi bene”, del Stand By. In attesa di titolo…

buonumore e della scoperta di cose semplici e genuine. Bisogna avere, però, il coraggio di “partire”, di condividere, di accogliere le proposte del T.G.S., di alzarsi presto, dimenticando, qualche volta, il normale stile di vita, per stupirsi delle piccole cose: il fruscio delle foglie secche, l’apertura di un riccio di castagna, l’armonia dei colori autunnali, il pranzo all’aperto, l’accensione del fuoco, la passeggiata nel bosco e… soprattutto lo stare insieme che unisce il divertimento alla conoscenza. La nostra gita si conclude con la visita all’acquario provinciale di Giarre, con varie specie ittiche in buona parte del nostro mare, per un totale di circa 500 pesci in esposizione e con la Celebrazione Eucaristica, incontro autentico con Dio, con gli altri e con se stessi. Infatti, nel T.G.S., curiamo non solo il divertimento, ma anche ogni occasione di incontro prezioso che ci rende sempre “nuovi”. DALLA “CASA DEL CUORE” Grande festa ad Alì Terme in occasione della festa di M.Morano. Ecco quanto ci scrive la comunità La Comunità vive nella gioia e nel fervore la commemorazione della Beata M.M.Morano. In casa la festa ha inizio con la S.Messa, presieduta da D.A.Valensise, sdb, il quale ha presentato in maniera eccellente la santa operosità svolta dalla Beata M.Morano, non solo nell’Istituto di Alì Terme, ma, anche, in gran parte della Sicilia. Alle 8.30 tutti gli alunni dell’Isituto, e molti/e exallievi/e, hanno partecipato alla S.Messa, animata dai ragazzi di quinta elementare che hanno voluto drammatizzare alcuni episodi della vita di M.Morano. Subito dopo la Messa, in cortile, i piccoli, accompagnati dalle insegnanti, si sono esibiti in canti e in divertenti giochi. Nel pomeriggio un’altra solenne Celebrazione Eucaristica, presieduta da P.V.D’Arrigo, cappellano dell’Istituto, ha visto la partecipazione intensa di moltissime persone che hanno voluto esprimere il loro amore per M.Morano e anche il loro grazie per la protezione sperimentata. Ad Alì, la cappellina che contiene l’urna di M.Morano, vede continui pellegrinaggi di persone e gruppi che ricevono grazie dalla nostra Beata e il 15 novembre è, certamente, per tutti un giorno di ringraziamento corale. QUESTA SÌ CHE È UNA BELLA “SCUOLA”! Un giovane, dopo l’incontro di scuola animatore della zona di Bronte ci scrive le sue impressioni: Dire che è stato fantastico, è dir poco. Vedere tutta quella gente ormai così familiare,da Bronte, da Cesarò, da Biancavilla e da Adrano, lì, tutti insieme a cantare e ballare con la tipica allegria che ci contraddistingue, ci ha trasmesso dentro 6


un qualcosa, che altro non poteva essere se non la SPIRITUALITA’ GIOVANILE SALESIANA, quel “legame” che ci unisce come fratelli in un unico compito: educare ed educarci. Tutto ciò non sarebbe stato possibile senza la guida di Marco Pappalardo, un giovane come noi che ci ha fatto comprendere a fondo il significato della parola ANIMATORE, questa parola che sembra così semplice, ma che contiene un significato molto più grande: essere da esempio per i nostri bambini, essere disposti ad ogni sacrificio per loro, ricevendo in cambio la ricompensa più grande: il sorriso dei ragazzi. L’intera mattinata è volata talmente in fretta da non esserci accorti che in un batter d’occhio era già finita. Ezio Biuso e company P.S.: questa è l’unica scuola dove il tempo trascorre in allegria.

IN FESTA PER ACCOGLIERE L’ORATORIO L’ISPETTRICE! Ecco alucni stralci di quanto, Evelina Galati, ci ha scritto sull’esperienza dell’incontro con l’Ispettrice a Mazzarino

Nella “Grande Città dell’Oratorio” di Mazzarino tutti noi, membri della famiglia salesiana, abbiamo respirato aria di festa in quanto l’Ispettrice, Suor Giuseppina Barbanti, ci ha onorati di una sua visita il 19 novembre. L’obiettivo di questo incontro era quello di condividere con Suor Giuseppina la gioia di quei momenti di comunione che stanno guidando noi oratoriani sulla via della santità e di creare un clima fraterno per abbattere sempre più ostilità, indifferenza, frammentazione ed egoismo. La festa si è svolta nel teatro dell’oratorio addobbato con tanti festosi e coloratissimi palloncini, ma l’addobbo più bello è stato la presenza di tanta gente che ha mostrato molto interesse nel voler partecipare a questo incontro. E’ stata sottolineata l’importanza della ricerca di un punto fermo attorno al quale poter ruotare: sia i bambini che le ragazze del servizio civile con le loro danze hanno voluto dare testimonianza della loro fede in Dio che nutre la speranza di seminare gioia e amore. Attraverso la proiezione di due power point sono state presentate le diverse attività svolte in oratorio. Non poteva mancare la preghiera che si è sviluppata attraverso brevi frasi di riflessione intrecciate alle note di una canzone, il tutto accompagnato dalla luce di candele che hanno risvegliato molti significati nel cuore di ogni partecipante. Di quell’ora trascorsa in comunione della nostra amata Suor Giuseppina ne faremo tesoro anche perché non capiterà tanto in fretta di rincontrarla.

Stand By. In attesa di titolo…

A fine serata Suor Giuseppina ha voluto lanciare un messaggio sulla comunione invitandoci a creare due ponti: uno verticale tra noi e Dio ed uno orizzontale, tra noi fratelli, solo così si potrà arrivare a parlare di santità. LA SPERANZA E I GIOVANI Da una delle nostre “frontiere”, Milena e Nunzia, vogliono condividere con noi l’esperienza “librinese” Mettete insieme in una grande stanza dei ragazzi dai 6 ai 15 anni, 40 animatori con lo spirito e gli ideali salesiani ed avrete il “centro Don Bosco” di Catania-Librino. Ogni pomeriggio numerosi volontari, studenti liceali ed universitari si recano a Librino per aiutare, nello studio, tutti coloro che vengono al centro. Sono bambini delle scuole elementari, medie e superiori che dal lunedì al venerdì trascorrono lì due ore. Poi gli animatori, aiutati da Sr.Agata Borzì, realizzano il momento formativo partendo da episodi della vita di Domenico Savio e Laura Vicuña, il tutto si conclude con la preghiera e il sorteggio di simpatici regalini. Il sabato, invece, non si studia, ma si gioia, si parla, si scherza, si prega insieme agli animatori e a due giovani salesiani, D.Giovanni e D.Paolo. Con il loro instancabile impegno ed amore gli animatori cercano di formare questi ragazzi non solo dal punto di vista culturale ma, soprattutto, dal punto di vista morale e spirituale, secondo lo stile di D.Bosco e M.Mazzarello. CGS I giovani del CGS di Acireale, “Istituto Spirito Santo”, hanno voluto vivere un’ esperienza di solidarietà con gli anziani, presso la Casa di riposo “Casa mia” di Acireale. I partecipanti, circa 20, hanno voluto così affrontare il tema “Spettacolo e solidarietà” in preparazione anche alla solennità del Natale. La gioia vissuta è stata grande, non solo per gli anziani, ma soprattutto per i Cigiessini che si sono confrontati con un’esperienza forte di contatto con chi, dopo una lunga vita di lavoro, si trova, ora, a vivere da solo o lontano dagli affetti familiari. Sicuramente sarà un’esperienza che i giovani ripeteranno perché è stata altamente formativa ed arricchente. Agenda… …FMA Dicembre 13-14: Incontro FMA (dai 45 anni di prof. in su) 15-19: Visita ispettoriale ad Alì Terme 20-21 Incontro FMA (11-25 anni) 22: Visita ispettoriale ad Adrano 7


25: S.NATALE 27-31: Visita ispettoriale a Palermo “S.Giuseppe” Scrivici Gennaio 2-5: Incontro FMA (0-10 anni) 8-11: Presidenza CII (Roma) 12-13: Visita ispettoriale a Pozzallo 14-15: Visita ispettoriale a Pachino

…Famiglia Salesiana

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Dicembre 14 MGS: Attività MGS 20-21 CCSS: Campo Invernale Giovani 20-21 VIS-AM: Scuola di Educ. alla Mondialità 21 PGS: Comitato regionale 21 SDB: Riunione Tirocinanti 25 Xsa: S. NATALE 27-30 SDB: Capitolo ispettoriale – 1° Sessione Gennaio 2-5 PGS: Stage Dirigenti e Tecnici – Sport invernali 3-4 VDB-ISO+ISEM:Consiglio regionale 3-4 SDB: Riunione Tirocinanti 9-12 SDB: CISI 10-11 SDB: Itin. Adolescenti – Sicilia occidentale 11 Exa-PA: Incontro zonale Piazza Armerina 11 FS: Consulta regionale 11 MGS: Attività MGS 13 SCS: Assemblea nazionale 15 CISM: Presidenza

Notizie di famiglia



Sul sito della nostra ispettoria si può trovare già il primo volume della Cronistoria, oltre che le Costituzioni e i Regolamenti, a giorni inseriremo anche il secondo volume.

 Il 26 Novembre ha discusso la sua tesi di laurea in Scienze Infermieristiche, all’Università di Milano, la nostra carissima Sr.L.Mallia. A lei i nostri più cordiali auguri di un fecondo e competente servizio in ispettoria. h Vivono già nell’abbraccio del Padre: Sr.Pierina Di Marco, fma La sorella di Sr.Giuseppina D’Accardi Il fratello delle sorelle Ruta La sorella di Sr.Salvatrice Di Quattro La sorella di Sr.Giuseppina Di Mauro Il fratello di Sr.Ausilia Musarra La sorella di Sr.Assunta Farinella Il cognato di Sr.Siciliano Maria La sorella di Sr.Santina Burtone

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Raccontiamoci la vita  

Giornalino ispettoriale nr. 3, 13 Dicembre 2003

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