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eneralità - Gli Efemerotteri sono insetti pterigoti emimetaboli di piccole e medie dimensioni, con larve acquatiche e adulti aericoli. I primi stadi larvali (neanidi) sono di difficile determinazione essendo privi di tracheobranchie, paracerco ed astucci alari. Raggiunto lo stadio di ninfa sono facilmente riconoscibili per le tracheobranchie addominali (di varia forma), gli astucci alari ed i tre cerci (eccetto Epeorus, Acentrella ed alcune specie di Baetis, con paracerco più o meno ridotto). Gli adulti sono riconoscibili per la posizione delle ali tenute verticali a riposo (eccetto i piccolissimi Caenidae), la tipica silhouette con capo, torace e addome ben evidenti e i lunghi cerci. Le ali trasparenti, membranose e glabre sono in numero di quattro con le anteriori ben sviluppate e le posteriori piccole, piccolissime o assenti. L’addome, di regola leggermente rastremato e incurvato verso l’alto, termina con due o tre cerci lunghi e sottili, lunghi spesso più dello stesso insetto. Per diventare tale l’effimera ha superato fino ad una trentina di metamorfosi, che hanno progressivamente trasformato una minuscola neanide in una ninfa di dimensione sempre maggiore fino alla penultima emergenza, quella che la trasforma in insetto alato di transizione, detto subimmagine o subimago. Una successiva mutazione trasformerà la subimmagine in insetto perfetto. È l’unico Ordine di esapodi che presenta questa particolarità. Le effimere sono distinguibili dagli altri insetti per tenere le ali verticali (eccetto i Caenidae) e presentare all’estremità dell’addome due o tre lungi filamenti caudali (cerci).

Le subimmagini presentano ali più opache, ceracee, subtrasparenti; cerci più corti, colori più spenti.


Interessanti sono quindi le differenze tra subimmagine e immagine. Non solo, ma anche tra maschio e femmina vi sono sensibili differenze cromatiche e morfologiche. Subimmagine - Di regola la subimago appare con colori più smorti, ali ceracee subtrasparenti con frangia di peli nel margine posteriore, le zampe sono più corte, come i cerci di entrambi i sessi. Immagine - Nell’immagine le ali sono trasparenti, a volte con tipiche maculazioni, mentre i colori del corpo appaiono più cupi, saturi e vivaci, le zampe sono più lunghe ed anche i cerci, mentre i caratteri sessuali sono più evidenti. Femmina - Rispetto al maschio la femmina ha addome più grassoccio per la massa delle uova in esso contenute, cerci e zampe anteriori più corte ed occhi sensibilmente più piccoli. Maschio - Nel maschio sono ben avvertibili all’estremità dell’addome le pinze genitali (gonostili), le zampe anteriori tipicamente più lunghe e gli occhi composti di rilevante dimensione. Il mesentere è più sottile e spesso trasparente. Distinguere i maschi dalle femmine può essere importante per la determinazione sistematica (es. Heptageniidae). Tipici sono la brevità della vita adulta (da poche ore a diversi gg) e i voli nuziali, ove gli insetti in masse più o meno numerose compiono ritmiche oscillazioni verticali (con eccezioni) per poi accoppiarsi in volo, dove con le pinze genitali e le lunghe zampe anteriori il maschio trattiene la femmina.

Questa guida è organizzata come chiave dicotomica, arricchita di dati ed immagini: per l’uso di una chiave dicotomica si legga la nota a pagina 48. 3


Venulazione alare delle Effimere base della determinazione sistematica delle famiglie

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settore radiale R2 ramo anteriore IR2 intercalare R3a biforcazione del mediano IR3a intercalare R3b biforcazione del mediano IR3b intercalare R4+5 ramo posteriore

media anteriore C costa Sc subcosta

MA1 ramo anteriore IMA intercalare MA2 ramo posteriore

media posteriore

R1 radio

M1+2 ramo anteriore IM intercalare M3+4 ramo posteriore Cu1 prima cubitale

campo costale

zona tra le cubitali campo subcostale Cu2 seconda cubitale

A1

prima anale

A2

seconda anale

A3

terza anale

Ala anteriore di Heptageniidae


Famiglie, generi e specie delle Effimere presenti nella regione italiana. famiglie generi e (specie)

Oligoneuriidae

Oligoneuriella (rhenana)

Caenidae

Caenis (belfiorei, beskidensis, horaria, lactea, luctuosa, macrura, martae, pseudorivulorum, pusilla, robusta, strugaensis, valentinae). Brachycercus (harrisella).

Baetidae

Acentrella (sinaica). Alainites (muticus). Baetis (rhodani, lutheri, melanonyx, alpinus, muticus , vardarensis, pavidus, fuscatus, digitatus, buceratus, vernus, liebenauae, gemellus, scambus. Nigrobaetis (digitatus, niger). Cloeon (cognatum, simile). Procloeon (bifidum, calabrum, pulchrum, pennulatum). Centroptilum (luteolum).

Siphlonuridae

Siphlonurus (lacustris).

Heptageniidae

Ecdyonurus (alpinus, belfiorei, bellieri, corsicus, forcipula, helveticus, macani, picteti, ruffoi, venosus, zelleri). Electrogena (calabra, fallax, grandiae, gridelli, hyblaea, lateralis, lunaris, ujhelyii, zebrata). Epeorus (assimilis, alpicola, yougoslavicus). Rhithrogena (adrianae, alpestris, degrangei, dorieri, fiorii, hybrida, loyolaea, nivata, nuragica, reatina, semicolorata, sibillina, siciliana). Heptagenia (coerulans, longicauda, sulphurea).

Ephemerellidae

Ephemerella (mucronata). Serratella (ignita, spinosa). Torleya (major).

Leptophlebiidae

Choroterpes (picteti, borbonica). Euthraulus (balcanicus). Habroleptoides (auberti, confusa [ex modesta fuori dalla Sardegna], modesta [solo Sardegna], pauliana, umbratilis). Habrophlebia (consiglioi, eldae, fusca). Paraleptophlebia (ruffoi, submarginata). Thraulus (bellus).

Polymitarcyidae

Ephoron (virgo).

Potamanthidae

Potamanthus (luteus).

Ephemeridae

Ephemera (danica, glaucops, vulgata, zettana). 5


Chiave degli adulti: famiglie

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1. Nelle ali anteriori la media posteriore si biforca poco dopo l’origine ed il ramo M3+4 diverge da M1+2 con un angolo ampio, quasi retto, formando uno spazio relativamente ampio privo di venature e costringendo la prima cubitale ad analoga divergenza . . . 8

M1+2 M3+4

- Nelle ali anteriori la media posteriore non si biforca in detto modo . . . . . . . . . 2 2. Nelle ali anteriori le principali venature longitudinali sono ridotte e riunite a coppie le cui estremità terminano fuse assieme, al bordo dell’ala arrivano solo sette venature compresa la costa, mentre le vene trasverse sono quasi scomparse . . Oligoneuriidae


- Nelle ali anteriori le principali venature longitudinali ed intercalari sono normalmente sviluppate ed al margine ne arrivano almeno una ventina . . . . . . . 3 3. Ali anteriori tenute orizzontali a riposo, bordo d’uscita ciliato, ali posteriori assenti, piccole dimensioni: di rado il corpo supera, senza cerci, i 4 millimetri, gonostili monoarticolati . . Caenidae

Ma 1 Ma 2

Mp 1 Mp 2 Cu 2 - Margine posteriore delle ali glabro. Ali posteriori presenti o, piĂš raramente, assenti. Gonostili formati da piĂš articoli. Varie dimensioni . . . . . 4

Cu 1 A1 7


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4. Nelle ali anteriori le due ramificazioni della media anteriore (MA) non sono biforcate: prossimalmente la MA2 appare chiaramente staccata dalla MA1. Tarsi delle zampe posteriori di 4 articoli (i Baetidae sono inoltre caratterizzati dall’avere due soli cerci, ali posteriori fortemente ridotte, meno di 1/5 delle anteriori, o assenti) . . . . . . . . Baetidae Questa importante famiglia è immediatamente riconoscibile per i due cerci, le ali posteriori fortemente ridotte o assenti, le venature intercalari (una o due) al bordo delle ali e gli occhi a turbante dei maschi.

- Nelle ali anteriori le due ramificazioni della media anteriore sono normalmente biforcate. Tarsi delle zampe posteriori di 4 o 5 articoli . . . . . . . . . 5 5. Nelle ali anteriori tra le due cubitali non vi sono venature intercalari importanti, ma dalla Cu1 si originano alcune venature ricurve ad S (talvolta ramificate) che terminano sul bordo posteriore dell’ala . . . . . . . Siphlonuridae

Cu 1 La famiglia Siphlonuridae presenta due soli cerci e popola acque ferme o a debole corrente e zone umide anche a quote elevate preferendo ambienti con abbondante vegetazione sommersa.

Cu1


- Nelle ali anteriori tra le due cubitali vi sono da 3 a 5 venature intercalari . . . . . . . . 6 6. Nelle ali anteriori vi sono, tra le due cubitali, quattro venature intercalari formanti due coppie di differente lunghezza, delle quali la più lunga è quella prossimale . . . Heptageniidae

le e ita al ale le ub ist im ita a c a d oss cub im pi pr a pr cop pia ond c p co se

La famiglia Heptageniidae presenta inoltre due soli cerci e 4 ali ricche di venature (le pesteriori circa 1/3 delle anteriori. I suoi cinque generi popolano preferenzialmente: Epeorus, il più specializzato, acque veloci di montagna; Ecdyonurus e Rhythrogena acque di montagna, ma anche di collina, purchè a fondo ciottoloso e con acqua moderatamente corrente; Heptagenia oltre ai torrenti a quote modeste può vivere in fiumi del piano a corrente moderata.

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- Nelle ali anteriori vi sono, tra le due cubitali, da 2 a 5 venature intercalari, tarsi delle zampe posteriori di 4 articoli . . 7 7. Nelle ali anteriori l’estremità prossimale della seconda cubitale (Cu 2) è assai più vicina alla prima cubitale (Cu1) che alla prima anale (A1). Tra M3+4 e Cu1 vi sono alcune corte venature intercalari . . . . . . . . Ephemerellidae

Ephemerellidae S. ignita

Leptophlebiidae P. submarginata Entrambe le famiglie presentano 3 cerci.


- Nelle ali anteriori l’estremità prossimale della seconda cubitale (Cu 2) è più vicina alla prima anale (A1) che non alla prima cubitale (Cu1) o almeno a metà tra esse. Tra M3+4 e Cu1 non vi sono venature intercalari. Tarsi posteriori di 5 (gen. Choroterpes) o di 4 articoli . . . . . . . . Leptophlebiidae 8. Ali non ben trasparenti, quasi opache ceracee, bianchicce e traslucide. Zampe deboli, membranose e involute tranne le anteriori del maschio, l’immagine del maschio presenta due lunghi cerci ed il paracerco più breve dei gonostili, la femmina presenta invece tre cerci . . . . . . . Polymitarcyidae

Sopra: in evidenza cerci, paracerco e gonostili di E. virgo imago maschio, si intravvedono le involute e gracili zampe posteriori. Il breve paracerco del maschio, sviluppato normalmente nella femmina, è il carattere più evidente per determinare con sicurezza questa famiglia monospecifica. Qui a destra: i tre cerci delle femmine sono visibili in più insetti in questa immagine scattata durante uno sfarfallamento sulla Verzère (Francia, agosto 2005). 11


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- Ali trasparenti, incolori o maculate, talora con colorazione giallastra. Zampe normalmente sviluppate . . . . 9 9. Pinze genitali (gonostili) di tre articoli

.

Potamanthidae

Potamanthus luteus: gonostili di tre articoli (foto tratta da “Moscas para la Pesca” Editoriale Everest S.A. 1987, nell’impossibilità di contattare l’editore, verseremo eventuali diritti su richiesta). Nella sezione sui generi troverete le foto delle subimmagini del maschio e della femmina.

- Pinze genitali di 4 articoli

.

.

Ephemeridae


Chiave degli stadi preimmaginali: famiglie 1. Appariscenti processi mandibolari sporgenti anteriormente davanti al capo, oltre il margine anteriore del labbro superiore. Tracheobranchie addominali formate da due lamelle lunghe e strette frangiate lungo i margini . . . . . . 8 - Mandibole non sporgenti come sopra, tracheobranchie non come sopra . . . . . . . . 2 2. Cranio notevolmente depresso con regioni parietali e frontale espanse in lamine frontali e laterali e ricoprenti l’apparato boccale. Occhi in posizione nettamente dorsale. . . . 3 - Cranio poco o per nulla depresso senza strutture laminari laterali. Occhi in posizione laterale o latero-dorsale . . . 4 3. Cranio esteso maggiormente in senso longitudinale. Mascelle dotate di abbondanti filamenti tracheobranchiali. . . . . . . . . . Oligoneuriidae

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- Mascelle prive di tracheobranchie. Cranio piĂš largo che lungo . . . . . . Heptageniidae

.

4. Cerci dotati di frange solo sul lato interno

.

.

5

- Cerci dotati di frange o peli lungo entrambi i lati

.

.

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5. Gli angoli posteriori del nono urotergo sono prolungati in processi spinosi laterali rivolti caudalmente (vedi anche la chiave dei generi) . . . . . . . Siphlonuridae

Processi spinosi rivolti all’indietro.

Unica specie italiana: Siphlonurus lacustris. Tracheobranchie formate da lamelle (doppie le prime due, semplici le altre) ben sviluppate. Cerci piĂš brevi del corpo frangiati sul lato interno, paracerco frangiato su entrambi i lati.


- Nono urotergo non prolungato in processi agli angoli posteriori . . . . . . Baetidae

.

6. Sette paia di tracheobranchie addominali . . . . . . . . . . Leptophlebiidae

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Anteprima guida effimere  

Anteprima di 15 pagine del manuale plastificato per la diagnosi sistematica delle effimere direttamente sul fiume.

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