Lucifero

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Renè Vuilleimier

Lucifero

*a M. VALTORTA (L’Evangelo come mi è stato rivelato o Poema dell'Uomo-Dio e Quaderni 1943, Centro Editoriale Valtortiano, Isola del Liri).


Proprietà letteraria riservata: Š 2017 by Himmel associazione

Imprimatur Rev.mo Padre Emanuele Bargellini. Priore Generale. Eremo dei Camaldoli Pentecoste 19 V 2002


INTRODUZIONE Quante voci, anche dall'alto!* Sto in ascolto e prendo appunti. Sono punti per spunti! Attento! Dio parla del diavolo!

*a M. VALTORTA (L’Evangelo come mi è stato rivelato o Poema dell'Uomo-Dio e Quaderni 1943, Centro Editoriale Valtortiano, Isola del Liri).


PARTE I LA DELUSIONE: LUCIFERO!

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“Chi è come Dio?” L’orgoglio, principio di ogni male, nasce dal bene come per autogenesi, generazione spontanea. Così il dono diventa danno! «Facciamo guerra a Dio con i propri suoi doni!» (S. Luigi, Re di Francia). Caso tipico: Lucifero! È il capolavoro del Creatore. È la Seconda Bellezza! Bellezza creata, riflesso, specchio dell’infinita, increata bellezza divina, dell’onnipotenza, sapienza, santità di Dio! La stella del mattino, l’astro precursore del Sole! È Lucifero o «Porta-luce»! È il vice-Dio, Capo e ammirazione del Mondo angelico, Capo dell’Universo che comanda in nome dell’Altissimo! È la perfezione creata nel più alto grado. Gli manca solo la «perfezione delle perfezioni»: l’umiltà! Senza questo crisma, ogni altra perfezione ingrassa la superbia, somma imperfezione! Unico peccato e massimo pericolo dello spirito! Il più grande tentatore non è il diavolo, ma l’orgoglio, padre del Demonio. Questo super-diavolo dorme nel fondo del nostro cuore. Guai se si sveglia! È l’anti­Dio, dotato di una onnipotenza distruttiva, anzi, offensiva infinita, poiché non distrugge, annienta, ma usa i doni di Dio per offenderlo, distruggerlo nel cuore dell’uomo! L'orgoglio fa dell’angelo un demonio, di Lucifero Satana; dell’uomo destinato al Cielo, un dannato, condannato all’Inferno. Dio ha creato il Paradiso, la superbia ha scavato l’Inferno! Dio ha creato l’angelo. La superbia ha partorito il diavolo.

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Capitolo I Mistero dell’orgoglio

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L'umiltà divina Dio è lo Spirito «super-spirituale». Anzi, è Pensiero, perfezione dello spirito. Pensandosi, concepisce, genera il concetto di Se stesso: il Verbo. Esso è il suo «Alter-Ego», il suo Figlio, la Seconda Persona Divina, perfetta, infinita, persona come la Prima! Cosa fa questo Figlio, vivente riflesso del Padre, sua origine? Lo rispecchia, contempla, ammira. Come totalmente ne deriva, totalmente lo ricambia, senza mai minimamente guardarsi, contemplarsi, fermarsi o compiacersi nella propria bellezza divina. È tutto e solo ritorno, relazione alla Prima Persona Divina. Soprattutto di Lui va detto: «Non c’è nulla di più relativo dell’assoluto, né di più assoluto del relativo» (Ernest Hello). «PROS TON TEON» (Gio 1,1). È solo slancio, dono che ignora se stesso! Il Verbo è la negazione dell’«io». È l’umiltà sussistente, impersonata.

Spunta la superbia Esplosione, adorazione dell’«io», fino al rifiuto, odio di Dio! Lucifero era la creatura più sublime, più simile al Creatore. Tanta bellezza ha attirato la sua attenzione. Egli ha fermato lo sguardo su se stesso, invece di rivolgerlo all’Altissimo per ammirarlo, adorarlo, ringraziarlo! Ecco lo sbaglio! Così è nato l’«io», l’idolo, l’auto-idolatria: l’orgoglio, l’avversario, il nemico di Dio! L’orgoglioso si ammira, si chiude in se stesso e si oppone Per richiedere copie cartacee: cell.: 320.56.12.481 | email: info@profeti.net


all’altro, suo rivale! È bloccato il ritorno della creatura al Creatore. L’amore dato all’«io» è tolto a Dio. L’autocontemplazione e compiacenza genera, ingrassa, gonfia la superbia fino a farlo scoppiare in ribellione. Brutta e vecchia storia. Lucifero non ha saputo imitare il Verbo di Dio, il Figlio di Dio, né la sua Madre. «Umile ed alta più che creatura». «Maggiore il dono, maggiore la responsabilità; maggiore la responsabilità, maggiore il rendiconto; maggiore il rendiconto, maggiore il rischio di condanna». Fermarsi è morire! Fermarsi nell’«io» è morire a Dio. Difatti ciò che è dato all’uno è tolto all’altro.

«La più grande guerra» È quella spirituale tra due eserciti opposto: uno di angeli e anime, l’altro di diavoli e complici, per conquistare o rovinare il regno di Dio. Eserciti comandati da due antagonisti: Cristo e Lucifero, l’anticristo. Guerra universale, totale e personale. Nessuno la può evitare. «Il mondo è diviso in due città: del bene e del male». Città del bene, basata sull’amore di Dio fino al disprezzo dell’«io» con umiltà. Città del male basata sull’amore di me stesso, dell’«io» fino al disprezzo di Dio con la superbia. Ogni regno ha il suo esercito. Quello di Lucifero è formato di società segrete, di stregoni, di massoni, di anticlericali, ecc. di tutti coloro che combattono la fede e la morale: terroristi, anarchici, atei, ecc… l’inferno combatte «per vincere Dio attraverso il cuore dei suoi figli. Poiché ogni anima che si perde è una sconfitta per Dio. Ci riesce facilmente perché il cuore degli uomini non ha più fiamma, vita di spirito. È un nodo di peccato in cui prospera la lussuria Per richiedere copie cartacee: cell.: 320.56.12.481 | email: info@profeti.net


che uccide lo spirito» (Quad. ’43, p. 151). L’esercito di Cristo è la Chiesa militante. «Milizia fatta di militi che non militano» (Albert de Mun). «I figli di questo mondo sono più ardenti dei figli della luce» (Lc 16,8). «Due amori fecero due città: la città terrena l’amore di sé fino al disprezzo di Dio, la città celeste l’amore di Dio fino al disprezzo di sé (AGOSTINO, De Civitate Dei, 14,28). L’arma di Lucifero è l’orgoglio. L’arma di Cristo l’umiltà!

Nasce Satana «Ho visto Satana come fulmine piombare dal cielo» (Lc 10,18), nel fondo dell’inferno. «La superbia è una forza che è nata da sola, come certi mali mostruosi dal corpo più sano. Lucifero era angelo, il più bello degli angeli, spirito perfetto, inferiore solo a Dio! Eppure nel suo essere luminoso nacque un vapore di orgoglio che egli non disperse, anzi, condensò covandolo. Da questa incubazione è nato il male, già prima della creazione dell’uomo. Questo maledetto covatore del male, insozzatore del paradiso, Dio lo ha precipitato fuori, ma è rimasto l’eterno promotore del male (Quad. 44, p. 251). «Lucifero ha voluto giudicare Dio in un suo divino piano che definì errano. Ha voluto sostituirsi a lui credendosi più giusto, intelligente! La superbia è il peccato più grande, perché il peccato di Lucifero. Da quella superbia è derivato tutto il male di cui soffriamo» (Poema VI, p. 1048). È nato Satana, l’angelo delle tenebre, da Lucifero, l’angelo di luce, con l’orgoglio! Per richiedere copie cartacee: cell.: 320.56.12.481 | email: info@profeti.net


«Satana è chiamato principe delle tenebre e di questo mondo (Gv 13,31) perché il suo fondamentale intento è di oscurare la luce di Dio nelle anime. Dio è luce, Satana è tenebra. Dio è amore, Satana è odio. Dio è umiltà, Satana è superbia». È il guastatore del cielo e della terra, il tentatore degli angeli e degli uomini, la causa di ogni male. Vince troppe battaglie, ma perderà la guerra.

La ribellione Dio non dispensa nessuno dell’umiltà, prova imposta a tutti, anche agli angeli. Più la creatura è superiore, più è facile la superbia e difficile l’umiltà. «Dio ci ha imposto un ossequio umiliantissimo, un atto inaccettabili. Ci mise di fronte al suo disegno della creazione del mondo, ossia dell’uomo. Anzi, dell’incarnazione del Verbo, in caso di disubbidienza. Piano al quale gli angeli erano chiamati a collaborare. La nostra ragione ne rimase sbalordita! Milioni di angeli (quelli fedeli) si piegarono vilmente. Mentre moltissimi tra noi vi abbiamo visto un affronto alla nostra dignità, superiorità. Rifiutammo di collaborare ad una simile nostra umiliazione. Scattò in cielo la protesta di Lucifero e i suoi seguaci: “Non servirò” (Ger 2,20). Sciopero! Al grido di ribellione di lucifero, suo capo risponde il grido di sottomissione di Michele: “Chi è come Dio?. Non ha tutti i diritti sulla creatura e questa tutti i doveri verso il creatore?”, fu il grido di tutti gli angeli fedeli, dei nostri angeli custodi. Hanno vinto la prova, fallita dagli altri. Scattò immediata la divina vendetta! In un attimo ci trovammo come ormai siamo per sempre» Per richiedere copie cartacee: cell.: 320.56.12.481 | email: info@profeti.net


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Autore: RenĂŠ Vuilleumier Titolo: Lucifero Formano: 16,5x11,5 Pagine: 197

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